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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 31 maggio alle ore 20:42
    Dentro i tuoi occhi

    Non c'è un angolo di cielo, in cui tu non ci sia, un minimo spazio non riservato a te.
    Sei dentro il  mio caffè la mattina, sui petali di un fiore, sul ramo di un albero, sul muro di una casa.
    Ti tengo per mano anche quando sei lontano, con un tocco così leggero da essere evanescente.
    Ti trovo dentro la mia anima, così intricata e vasta da sembrare un labirinto, ma ti ritrovo sempre lungo la via.
    Ti vedo, con gli occhi del mio cuore, mentre mi sorridi da lontano, e la tua mancanza sembra svanire.
    E se un giorno dovessi smarrirmi, mi ritroverò dentro i tuoi occhi

  • 31 maggio alle ore 17:11
    Uomo fortunato

    Pentito non mi son mai
    Di questa mia vita 
    Trascorsa con te
    Contento di te
    Della tua conoscenza
    Rallegrato
    Dalla tua presenza 
    Io uomo fortunato
    Aiutato da Eolo
    Dio dei venti
    Nel cielo spedivo
    Alti i miei pensieri
    Pieni dei tuoi occhi 
    Così vivi e neri
    Dei tuoi capelli
    Così scuri e corvini
    Del tuo radioso sorriso
    Che mi porta ancora
    Più su...nel Paradiso

  • 31 maggio alle ore 12:22
    La Speranza

                                                                       
     
     
    Dai monti lontani vestiti di bianco
    Ai confini del cielo
    Spira un gelido vento
    Che bacia i seni di un prato
    Prossimo a rinverdirsi.
    Nel mezzo un tratturo ed un casolare
    Che imprigiona i muti sentimenti
    Di un errante pastore.
    La pioggia battente si mescola
    All'umido degli occhi intrisi di pianto
    Dell'uomo vagante dalla mille speranze.
    Il mesto compagno del gregge allo sbando
    Rincorre il crepuscolo
    Per precedere la notte che incute paure.
    Fugge da un gelido cuore
    Nel desiderio di un alito di vento
    Spazzino della malinconia
    Confida nella luna padrona
    Confida nelle stelle messaggere
    E nel calore del sole per avere certezze.
    Nel suo sguardo d'attesa
    Non più notte
    Non più miraggi
    Ma una gioia compagna
    Per guida futura.
     
    12/05/2017 –  “ La speranza ci aiuta nel cammino della vita. “
     

     

  • 31 maggio alle ore 9:39
    La mia donna

    Viso d’angelo,
    mistero di pensieri.
    Capelli d’inchiostro,
    le mie dita son tinte di nero.
    Non possono fermarsi,
    il richiamo della loro casa
    è insaziabile.
    La mia donna riposa,
    i miei occhi indagatori
    la ripercorrono
    e un quadro melodioso
    prende vita.
    Come una bambina
    si adagia sul mio calore.
    La natura ci culla.
    Il nostro amore ci sorride,
    leggero e soave,
    dai fiori incoronato,
    e si sprigiona
    libero di essere
    ciò che il mondo delle anime
    gli implora.

  • 31 maggio alle ore 7:02
    Pitture endemiche di te

    Del binario che avanza dal respiro
    il fondo non toccato svola fuori dai muri
    mentre sempre più il fianco
    somiglia a un calco dello spirito
    nel primo scavo d’acqua
     
    in mille rivoli, riflesso di un asintoto
    la chimera dei fili si dipana
    in pitture endemiche di te
    forgia indimostrabile di foce
    più di quanto la voce saprà mai raccontarti.

  • 30 maggio alle ore 23:35
    Con te

    A volte, per star bene
    apro l'anima
    e ti cerco
    Ti guardo
    Ti accarezzo
    Ti sorrido
    Ti bacio
    Ci sei sempre
    dentro la mia anima
    Ed io sto bene con te

  • 30 maggio alle ore 23:28

    Ho una strada ricca di sbagli. 
    Come molti ho giudicato senza sapere, ho dato spazio alla rabbia e deluso alcune persone. Non ho lasciato nulla al caso e niente mi sono perso per strada. Ho un bagaglio prezioso e non lo devo dimenticare. Ho guadagnato tanto, ma tanto ho anche perso e a volte anche me stesso. Il mio viaggio continua, la mia strada non mostra un "Capolinea". Sbaglierò ancora, amerò ancora e mi arrabbierò ancora. Ma la mia valigia di "Esperienze" non conosce la parola "FINE"!

  • 30 maggio alle ore 22:48

    Ho una strada ricca di sbagli. 
    Come molti ho giudicato senza sapere, ho dato spazio alla rabbia e deluso alcune persone. Non ho lasciato nulla al caso e niente mi sono perso per strada. Ho un bagaglio prezioso e non lo devo dimenticare. Ho guadagnato tanto, ma tanto ho anche perso e a volte anche me stesso. Il mio viaggio continua, la mia strada non mostra un "Capolinea". Sbaglierò ancora, amerò ancora e mi arrabbierò ancora. Ma la mia valigia di "Esperienze" non conosce la parola "FINE"!

  • 30 maggio alle ore 22:25

    Perdonatemi; mi hanno concesso il dono dell'intelligenza. Comprendetemi; mi hanno fatto la grazia di rendermi autonomo. Pazientate; mi hanno reso indipendente e non schiavo! E adesso che lo sapete, ricordatelo ogni volta che pretendete e non date. Ogni volta che parlate e non ascoltate. Ogni volta che giudicate e non conoscete! 

  • 30 maggio alle ore 22:22

    Avrai capito che puoi nascondere al mondo lacrime, arrabbiature, tormento e anche gioia, ma non puoi nascondere niente a te stesso. Per tanto ragazzo/a sii quel che sei, qualunque cosa tu sia: sole, pioggia, vento o uragano sii sempre ciò che sei.

  • 30 maggio alle ore 22:20

    Forse il mio è un viaggio senza fine, ma sicuramente non senza meta. Condannato per il troppo amore che provo verso la mia indipendenza. Giudicato per quel modo distaccato che rivolgo alla maggior parte del mondo. Apprezzato in modo vero e sincero però... Da quei pochi "Prescelti" che porto con me e dentro me ovunque vado.

  • 30 maggio alle ore 21:17
    L'addio

    Una chimera nei tuoi occhi saturi
    di vuoto appare in lampo e si dissolve
    quasi un riflesso al buio del binario.
    Ma guance senza pianto m’allontana
    lo spazio che si muove e ancora il fischio
    ai timpani implacabile. Saluto
    dentro, ché non ti guardo scomparire
    solo la pioggia sulle mani in basso
    - tenaglie al finestrino e dentro il cuore.

  • 29 maggio alle ore 18:30
    Scenografie di carta

    Scenografie di carta

    si reggono

    ai miei polsi stanchi,

    in cui fluisce

    un fuoco ancestrale,

    una passione

    che non vuole finire,

    un sogno d'amore

    che ritorna

    a farmi male.

    Scenografie di carta

    per disegnare altre strade

    ed il proprio reame,

    per non vedere

    il pianto del reale,

    per essere guardate

    prima di sapere.

  • 29 maggio alle ore 15:22
    Come mi piace...

    Come mi piace...

    ...che ogni momento
    Della tua semplice vita
    Sia sempre e solo 
    Dedicato a me

    ...che sempre mi pensi
    Che il tuo tempo
    Lo spenda solo per me

    ...che la tua mente
    Standomi vicina
    In giorni tanto tristi
    Sia stata buona medicina

    ...che i tuoi pensieri
    Sian sempre miei cari
    E assidui compagni

    ...che il mio cuore
    Di te malato
    Si sia aggravato 
    E mai guarito 

    ...che siamo vicini
    Ancora attaccati
    Come "veri" innamorati

  • 29 maggio alle ore 14:33
    Su nidi di formiche

    Provo a guardare il cielo
    da questo (mio) pianeta
    popoloso e denso 
    provo acqua e roccia, supina 
    con le vertebre sull’erba molle
    sento nidi di formiche nati dalle briciole
    bocche di magma scaldare e minacciare.
    Il cielo preme sopra e sotto, intorno.
    Vibrano radici sotterranee, aeree, avventizie
    nelle venature umane rosse e blu 
    d’ossigeno e rilascio - rilassamento arcobaleno
    in uno spettro che illumina poi oscura
    puntuale, spaziale.
    La (mia) terra, succosa arancia 
    vitamina vita- nostra
    ospite di pulsazioni e cenere
    agghindata di verde, arte e s- meraviglie
    tutt’una con tutti, metastasi di linfe.
    Come vi viene in mente di non ringraziare
    una volta al giorno, il giorno che la libera 
    dal sonno?

  • 29 maggio alle ore 14:08
    E se volessi l’ombra per amarti

    E se volessi l’ombra per amarti
    quella di un’ancora di guerra, nera
    ch’è fianco a steli di cannoni arresi
    dove c’è pace per i solchi
    esplosi come archivi
    di luce amara.
    Tu morbida t’affacci lì dal chiostro
    quando ti spettina l’aurora e un soffio
    dagli occhi di rugiada a me è un intorno.
    Dell’antro poi io saturo ogni poro
    ché non s’asciughi al buio il tuo fulgore
    e limo con le mani sino al sangue
    queste pareti ruvide, scintille
    rimbalzino
    dalle pupille in fiamme.

  • 27 maggio alle ore 13:12

    Non ti hanno dato la vita per restare fermo ad aspettare. Se ti hanno insegnato a camminare è perché una qualunque strada dovrai pur percorrerla. Se ti è stata concessa la parola è perché i tuoi pensieri dovranno pur viaggiare nel mondo. Se la vita ti ha insegnato cosa sia la forza è perché quando capisci che la tua strada è sbagliata e che i tuoi pensieri non sono apprezzati tu abbia la possibilità di voltarti, andartene e cambiarla.

  • 27 maggio alle ore 13:08

    Tutto è cominciato quando ho iniziato a cercare ciò che mi mancava dentro me e non più negli altri. Quando ho capito che forse per stare bene dovevo cambiare io e non far cambiare situazioni e persone. Tutto ha avuto inizio quando mi sono guardato e ho capito che niente mi mancava per stare bene con me stesso e solo quando ci sarei riuscito avrei potuto trovare negli altri quel qualcosa in più per rendermi migliore.

  • 27 maggio alle ore 12:58
    Disagi di lontane costole

    disagi di lontane costole
    precisi e densi
    spigoli d’aria
    nel tempo esteso, e mancano lenti
    giorni che stentano
    multipli d'ore
    quanti ne conto
    ilari istanti
    sulle scene di palpito
    tante si stagliano
    in deserto di piaghe
    nelle pieghe non passano
    né colmano
    gemono tinte
    scarichi enzimi
    in striduli punti
    e salgono 
    contro linee di plinti
    lo spazio diviso
     

  • 27 maggio alle ore 12:34
    Un confine oltrepassato

    Vedevo nei tuoi occhi
    l'amore ormai
    contaminato
    da un confine
    oltrepassato,
    inaridendo
    i fiori
    e le promesse
    che avevamo
    tra le mani strette
    all'anima,
    toccata
    dal ghiaccio
    di quello
    che è rimasto
    del nostro giardino
    segreto,
    dove ogni giorno
    nascevano nuove ali
    per candidi voli
    fra le tue braccia.

  • 27 maggio alle ore 11:37
    Vento di Sole

    Tu sei il vento di sole che perpetua i tramonti.....

  • 27 maggio alle ore 0:45

    La vita stringe spesso la gola, lascia segni che non guariranno mai, assapora il meglio di te e te lo strappa. A volte ti concede qualche regalo, ma quando te lo offre se non sei abbastanza sveglio da afferrarlo ecco che sfuma proprio sotto ai tuoi occhi e quando ne scorgerai la polvere sarà troppo tardi. Da anima semplice e persona comune ho semplicemente capito che nella vita sempre avanti si deve andare e l'unico modo per farlo è  UN PASSO ALLA VOLTA.

  • 27 maggio alle ore 0:04
    Fruscii sugli orli

    Il corpo si fa denso
    riflesso delle mani
    graffi e fessure, gocce
    pause e fruscii sugli orli.
    Non finire non tacere,
    Il corpo è l’attimo
    prima dell’impronta.
    Il sì rubato
    il t’amo sordo,
    la ritrosia per le scarpe
    in un batter d’occhio
    convulsa distopia.
    Ciglia che spostano il paesaggio
    - sulle autostrade piove,
    in qualche modo
    si tratta di poesia.

  • 26 maggio alle ore 23:12
    Lasciami andare

    l'amore non fa sprechi
    ma nulla ha a che vedere con il resto
    se finisce

    lasciami andare
    nella tua stretta
    coltello senza manico

    lasciami andare via
    ora che la certezza ti fa scudo

    lasciami andare tu
    ché io non posso ancora

  • 26 maggio alle ore 19:03
    Su punte di piedi spaiati

    Vivo sospeso
    su punte di piedi spaiati
    tra queste lenzuola che sanno di ignoto
    e di pasti consumati
    mentre masturbo l'idea di un altro dove
    ingoiando le mie stesse emozioni
    come satrapo di tricche ballacche
    in astinenza di rime.

    Non sei aria
    se io non sono vento
    e ruggine la mia pelle
    quando la tua bocca non miete baci
    perchè le mie labbra scivolano
    nell'assemblea del tuo respiro
    ed affoga il mio coito di parole
    nelle intercapedini dei nostri silenzi erosi.

    Non cercarmi ovunque
    se non hai il coraggio delle imperfezioni.