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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 giugno alle ore 20:30
    La vostra notte ha un soprassalto

    La vostra notte ha un soprassalto dopo
    regali d’ansia e spine trapiantate
    nel fianco, spinte e risospinte a scopo
    d’uno stupore crudo. Ostili fate

    inaridire inchiostro ché il fondale
    è ruvido alla verga. Grani d’oro
    nel solco liquido scagliate a pale
    per valli, e salto senza presa coro

    di stecchi germina in stridore al gelo.
    Dentro la carne restano saldate
    spine d’innesto – ovunque seme vivo

    da un fiore nella gora. Senza velo
    il transito funereo come rate (1)
    di rami decomposta nell'abbrivo.

    (1) zattera
     

  • 30 giugno alle ore 13:19

    Ai "Prezzi" troppo alti che ho pagato.
    Agli "Sconti" che non mi hanno fatto.
    Ai "Treni" che non mi hanno aspettata.
    Ai "Sogni" che si sono spenti.
    IO SONO ANCORA QUA!
    Prenderò nuovi treni, costruirò nuovi sogni e se devo sono pronta a pagare ancora e senza sconti  per realizzarli tutti... UNO AD UNO! 

  • 30 giugno alle ore 4:05

    Quando non sono stata in grado di fare qualcosa non me la sono mai presa con chi fosse capace di farlo. Quando non riuscivo a raggiungere un obiettivo, un sogno non ho mai risolto il mio problema distruggendo quello altrui. Ho sempre cercato di essere una brava persona, una di quelle persone che anche se non è perfetta prova ogni giorno a migliorarsi e a superare i suoi limiti e le sue paure. Ho provato ad aiutare chi ho visto in difficoltà, ho sempre preferito guardare con i miei di occhi e non basarmi mai sulle "Bocche della gente"! Ho cercato di essere sempre il più tollerante e comprensiva possibile...

    FINO AD OGGI!

    Oggi ho capito che quando non riesco a fare qualcosa e mi impegno riuscendoci chi non ha voglia di impegnarsi in altrettanto modo prova con ogni mezzo a sminuire il mio lavoro. Oggi ho capito che più lotto per arrivare alto c'è chi costantemente tira la fune verso il basso avvalendosi dell'inganno, della calunnia e della cattiveria spesso generata dall'invidia... Quella fune che chi tanto ti odia, ti ha messo al collo come un cappio. Ho capito che malgrado tu cerchi la tua strada c'è chi proverà a manipolarti e a cercare di importi scelte e direzioni. Ci sarà chi tenterà di costringerti a rinunciare, guardare e andare altrove e ancora peggio a smettere di fare ciò che ami. Ho capito che non tutti meritano il mio aiuto, che malgrado io abbia speso tempo nel concedere possibilità ad alcune persone non è servito a niente perché spesso la "Bocca della gente" dice solo grandi verità!

    LA MIA TOLLERANZA E' FINITA!

    Oggi non sono più quella di un tempo! Oggi fin quando io avrò vita sarò IO STESSA a scegliere le mie direzioni, dove stare, con chi stare, cosa fare e quando e come farlo! Perché io so VIVERE nel rispetto degli altri! La fune con cui avete provato a legarmi, fermarmi e "Uccidermi" potete riporla perché io l'ho tagliata da un pezzo! La forza, la determinazione e l'intelligenza con cui io tiro avanti come un treno per la MIA strada ora non me la leva più nessuno! Mi sento "Una grande"?! Mi credo "DIO"?! Mi sento "Superiore"!? NO CAZZO!!! Mi sento una persona che ha il diritto di scegliere la sua vita come vuole e non come vorrebbe chi di me non ha capito niente; perché "La mia liberà personale" non deve essere violata mai più! Non impongo a nessuno di guardarmi, di starmi vicino, di volermi bene, apprezzarmi o altro! 
    NON IMPONGO... NON IMPONETEMI!
    Andate lontani perché io la mia strada l'ho ben chiara e precisa e credetemi dalla vostra si è allontanata da un pezzo. Se vi fa stare bene parlate pure di me, schifatemi, detestatemi e odiatemi anche. Auguratemi i mali peggiori, maleditemi, pregate Dio ogni sera prima di addormentarvi che io non mi risvegli al sorgere del sole perché per voi sono solo un essere "Inutile"... Ma mentre lo fate...

    RICORDATE:
    Fin quando io vedrò spuntare un nuovo giorno il mio obiettivo non sarà ascoltare le vostre critiche, vedere le vostre cattiverie, piangere delle vostre menzogne sul mio conto... Il mio obiettivo sarà sempre e solo LA MIA STRADA! LA MIA, QUELLA CHE MI SONO SCELTA, QUELLA CHE VOGLIO PERCORRERE! E credetemi se per percorrerla da oggi quando vi trovo sul mio cammino con "Coltelli" pronti a ferirmi e fermarmi ancora, questa volta non ci penserò due volte a darvi un meritato calcio in culo degno di sanare gli arretrati che mi dovete! Uno di quei calci in culo che solo l'intelligenza e la verità conoscono... E credetemi se fino ad oggi pensavate di aver visto tutto di me dovrete ricredervi! 
    La mia vita, la mia dignità e la mia famiglia NON SI TOCCANO!!!

    NON SONO CATTIVA, MA POSSO DIVENTARLO!

    In fede 
    Silvia Nelli ©

  • 29 giugno alle ore 21:47

    Avrei dato la mia vita per vedere il tuo sorriso non spegnersi mai, ma mi sono giocata la mia per tornare a far vivere il mio. Avrei riempito i miei giorni del tuo sapore, riempiendo ogni attimo dei tuoi respiri. Non contavano le lacrime se avessero valso la pena e non è contato il tempo, il dolore o quella sensazione di impazzire quando il pensiero che non era a me che ti stringevi mi sfiorava. Avrei dato fino all'ultimo respiro per un solo momento vero, per un abbraccio sincero e per uno sguardo complice... Ma di respiri me ne erano rimasti pochi ormai e ho scelto di tenerli per me. Ho preso l'amore che avevo per te e l'ho riposto in un luogo dove nessuno arriverà mai. Solo io so dove si nasconde e solo io posso ancora sentirlo battere... E quando lo fa, io ancora ti amo. 

  • 29 giugno alle ore 21:45

    Avrei dato la mia vita per vedere il tuo sorriso non spegnersi mai, ma mi sono giocata la mia per tornare a far vivere il mio. Avrei riempito i miei giorni del tuo sapore, riempiendo ogni attimo dei tuoi respiri. Non contavano le lacrime se avessero valso la pena e non è contato il tempo, il dolore o quella sensazione di impazzire quando il pensiero che non era a me che ti stringevi mi sfiorava. Avrei dato fino all'ultimo respiro per un solo momento vero, per un abbraccio sincero e per uno sguardo complice... Ma di respiri me ne erano rimasti pochi ormai e ho scelto di tenerli per me. Ho preso l'amore che avevo per te e l'ho riposto in un luogo dove nessuno arriverà mai. Solo io so dove si nasconde e solo io posso ancora sentirlo battere... E quando lo fa, io ancora ti amo. 

  • 29 giugno alle ore 13:23
    Io,tra dolori e rimpianti

    Io,tra dolori e rimpianti Questo mondo pinacoteca dedicata ai parassiti partoriti dentro i bordelli antri abitati da lucciole a illuminare la nascita di uomini diventati simulacri di fedi a lungo andare monotoni sempre uguali nel movimento nel fine e nel senso Individui crudeli travestiti da brave persone che scivolano felici sulle loro ceneri verso cimiteri dove saranno sepolti con i crimini disumani commessi E Io resto nell'attesa che il Dio a cui chiedo ascolto riesca a comprendermi nei miei versi in queste onde di commoventi irragionevolezze di cui la mia non più acerba eta' s'innamora e m'assolva dalla dura condanna alla disperazione . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:15
    C'è un buco

    C'è un buco dove abita da sempre il Nulla Aberranti saccenterie fanno le fila a magniloquenti pensieri crumiri dell'anima rimasti impuniti alla vita e alle vie di tutti i destini e che ignorano la sottile forza della povera arte vissuta su strade tortuose dove la quotidianità fa divenire subito adulti tra emozioni caricaturali di randagismi che si scambiano calore e falso amore e parlando per allegorie accettano il significato d'Infinito nel principio e nella fine d'ogni Nulla E ci si innamora e si coltivan speranze cogliendone tutte le sfumature a cercar di capire e conoscere l'anima che si fa poesia quando risente gli echi del cuore rimbombare lontani nel tempo . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:13
    L'eterno bisogno

    Il mio eterno bisogno Nell'eterno bisogno che sento di sfuggire la realtà fondo pensieri e parole al piacere passionevole di raccontare la vita e le sue (in)soddisfazioni E dare al mondo con onestà e fedeltà resoconti vissuti a farli riviver d'amor comune nel sentire d'ogni anima senza timori di banalità o astrazioni o insofferenze a quelle intime verità uniche luminosità a splendere tra le tenebre della mente . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:11
    Perché

    "...perché io sono altro e molte volte...altrove" Sentimenti del tempo dialoghi fluenti d'occhi acquosi e tristi di visi invisi alla vita a contraddire vitalità corporali impurità sublimate a garantire preziosità d'intenti e imporre vitalità alle passioni E cerco la mia innocenza figlia legittima del mio Cielo dispersa in conflitti interiori rincorsi da lupi affannati di brame nel soffiare impetuoso del vento che mi arma e mi disarma . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:09
    Io

    Io,povero tra poveri Ho percorso strade dove uomini solitari vedevo all'incontro con l'intento preteso di camminarmi addosso orbi nel loro Essere che deruba la bellezza e regala l'immane paura di divenir ricchi rimanendo poveri E ancor oggi ne intimano l'incanto nei loro giorni d'orgoglio ammantati d'innocenza perduta e d'astruse Verità che muoiono e resuscitano a piacimento nel desiderio represso d'amore e di gioia di trasformarsi la vita in un bel romanzo a puntate E Io che non trovo più l'anima dentro di me in queste infamie ho seppellito il mio cuore . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:05
    L'assurdo

    L'assurdo...e' che io credo Farfalle colorate volano tra le stelle rinchiuse dentro le gabbie dei ricordi costellazioni di luci divine ormai di tenuo splendore lontane nell'Infinito a prometter conforto e attimi di festa al cuore Adolescialmente puro vivo negli sguardi tristi della vita e nei suoi momenti dal fascino suadente che preservano la mia integrità e i faticosi respiri di quelle stelle al pensiero assurdo che Tu le abbia un tempo accese mentre adesso rimani impegnato ogn'ora in qualcosa d'altro Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:02
    Siamo

    Siamo solo padri "di carta" Gesti di ribellione languenti combattono impotenze e frustrazioni d'amori impossibili saturi d'ostilità che rendono prigionieri dell'emarginazione Appelli della pancia a digerire infingardaggini senza gusto buone solo a mettere a vista scarti di stomaci in subbuglio e dar fiato in una voce a illusioni e false speranze di un futuro che non vedremo finché non l'avremo percorso E racconto questa mia storia fatta di sentimenti inquieti e romanticherie inappagate . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:01
    Il mio

    Il mio grande fratello Spesso il mio quotidiano vivere trasloca in smarrimenti che sopportano mancanze e vuoti di sentimenti e crescono e s'impadroniscono di tutti gli spazi inutili dell'anima E mi ritrovo d'un tratto a fantasticare in qualche altrove lontano un non luogo dove la speranza cede il posto al Nulla con il dolore a diventare l'unico grande fratello che si prende cura del mio Essere a traballare insieme in groppa alla vita E vado via felice con Lui incontro alla mia Pace . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:58
    Pianti di stelle

    Pianti di stelle Accese arrivan l'albe a rubare il posto alle notti ancor col silenzio da comprendere e in cerca del loro futuro E orientarsi nel disordine tra senescenze corruzioni e disfacimenti illuminando i giorni e i sogni di ribellione delle ore che trovano radici negli attimi e inseguono romanticherie classiche e popolari insieme aperte al tempo e alla vita nell'affermazione di nobiltà spirituali Lingue dell'anima a cercare nel profondo dell'Io verità intime celate e raccontare esilaranti realtà . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:56
    Dato

    E dato che non ho altro da fare,caro mondo,ti scrivo... Uomo invecchiato rispetto al futuro passo il tempo seppellito dalle mie lunatiche fantasie e disarmato dai giorni che si susseguono capricciosi e senza sosta postumi rispetto ai miei oggi ridicoli e anche cialtroni Riflessi di paure si mescolano in questi stupori e m' avvolgono in visionari struggimenti ammutolendomi in questa mia tragicomica volubilità mentre piacevoli e passionevoli ricordi m'aiutano nei rimpianti al mondo e al mio dolce passato . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:54
    Il fine

    Il fine giustifica il tempo Tramonti arrivan piano piano e con essi fusioni perfette d'anima e di sentimenti dove l'una sembra fatta apposta per gli altri nella naturalezza che contraddistingue le loro ombre cocciute e intransingenti E nel tremolio d'un qualcosa che è solo mio nascono infelici nel cuore speziate e magiche lunghe storie di fame e d'amore E mi commuovo Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:17
    Senryu

    Fa così il poeta
    Sugge nettari rari
    E sparge il bello

  • 29 giugno alle ore 9:46
    La tua vita erano queste odi alla Terra

    La tua vita
    erano queste odi alla Terra
    quelle visioni
    lievi e incredule
    di praterie senza confini,
    le carezze agli alberi
    figli antichi
    del tuo passaggio
     
    La tua vita era pioggia
    che dà gioia al fiume
    ad ogni sasso
    riposo del cielo
     
    era il sogno
    un cavallo di vento
    senza padroni
     
    La tua vita era
    veder rigogliare il bene
    sotto il piede ruvido
    dell’aridità
     

  • 28 giugno alle ore 18:42
    Occhi di giada

    Occhi di giada, sgranati,
    squarciano il buio
    dell’anima triste
    cercando ansanti la luce
    di un cuore pulito
    che in un abbraccio sincero
    li accolga e li scaldi

    Occhi di giada, socchiusi,
    sognano carezze
    e tenere promesse
    che il loro affetto
    avrà il peso dovuto
     
    Occhi di giada
    mai più vedranno
    l’oscurità di chi,
    svanendo,
    quasi annientò
    la loro sete di vita.

  • 28 giugno alle ore 18:03

    Ehi ragazzo/a non gettare niente della tua vita, ogni cosa ha dato ad essa un sapore diverso, colori particolari e sentimenti nuovi. Tutto ti ha arricchito, tutto ti ha forgiato e tutto è parte di te e della strada che hai scelto di percorrere. Ragazzo/a non guardarti dietro per osservare quante volte hai cambiato direzione, quanti pezzi di te hai lasciato ad ogni incrocio... Guarda avanti creatura meravigliosa è lì che sei diretto! 

  • 28 giugno alle ore 17:04
    Dove va un poeta

    Il poeta non può svanire
    come fa il legame
    nella materia.
    Lui arriva
    nei luoghi più impervi
    lasciando segni
    d’amore universale.
    I sassi rigati per sempre
    dall’acqua, è lì
    che i suoi versi continuano
    Li sentite? Sono loro
    a gorgogliare
    liberi da vincoli
    di rovinosa natura.

  • 28 giugno alle ore 12:37
    Sprazzi luce

    “Sprazzi di luce”
    Giro per Milano
    che non  più riconosco
    in un lampo
    è passata l’attesa per il mio matrimonio
    ancora pochi giorni
    ed inizierò un’altra vita
    un’altra musica albergherà in me
    il mio animo sarà felice
    quei giorni sarò assalito
    da mille emozioni
    e ricordi impressi nella mia memoria
    rimembranze intermittenti
    come sprazzi di luce
    su cristallino mare.
     
     

     

  • 28 giugno alle ore 11:47

    Mi hanno insegnato che prima di sparare a zero contro qualcuno, accusarlo di qualcosa era meglio pensare bene se io mai avevo fatto le stesse cose che stavo criticando. Mi hanno insegnato di non fare agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me. Mi hanno insegnato che chiacchierare bene e razzolare male è da vigliacchi. Mi hanno insegnato a farmi il mazzo per migliorare la mia vita e non a sprecare energie per distruggere le vite altrui. Ognuno di noi ha i suoi traguardi e le sue sconfitte e a me hanno insegnato ad essere fiera delle prime e a non arrendermi quando mi imbatto nelle seconde. Prima di guardarmi e di sparare a zero su di me... Osservati e poi dammi retta... TACI E VAI! 

  • 27 giugno alle ore 13:49
    Luce e musica

    Passioni ed avversità 
    non saranno mai
    vergogna 
    nella mia anima 
    di fanciulla.Non chiedo e
    non prometto nulla,
    voglio essere 
    musica e luce, 
    luce e musica.

  • Da un po’ ha smesso di venir giù
    la pioggia, e la sera già si sta spiegando
    col suo impenetrabile sudario;
    nei cortili s’adagiano le ombre furtive,
    nascondono tombini, rivi d’acqua,
    canali di scolo e ogn’altra cosa.

    La città un labirinto di auto,
    e io parcheggiata in stazione
    aspetto in quiete inquieta
    il treno.

    Mi torna in mente l’età lieta
    di quand’eravamo poco più
    che bambini;
    tu per andare da tua nonna
    passavi in bici davanti alla rete
    del mio giardino ch’era
    quasi un tutt’uno
    con quello di edere e di ortiche
    in stazione, però mai curato
    da alcuno.
    Con me ti fermavi sempre a giocare,
    spesso erano capriole fra l’erba alta
    e risate di gioia a sfidare il cielo,
    altre volte però mi riempivi
    di buffetti sulle guance
    e di rabbiosi piccoli baci sulla nuda pancia;
    con voce rotta mi chiamavi
    più e più volte Respiro di Primavera,
    Respiro di Primavera…
    Quel tuo modo un po’ strano
    di volermi proteggere a tutti i costi,
    anche dal tuo amore, non lo so
    ancora dimenticare. Ma mio desio
    era sol quello di non farti andar mai via.

    Chissà, chissà dove sei adesso,
    chissà se in questo momento mi pensi un po’.