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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 luglio 2012 alle ore 13:11
    L'anacronismo
    Uso la rima
    sarà pure un vizio
    la sigaretta
    cattiva del fumo
    ma a me è donna
    sposa del verso
    al cuore musica
    e non fa danno.
  • 31 luglio 2012 alle ore 12:24
    La Botticella
    Quanno che Roma è tutta disastrata
    drento a ‘n cantiere parte la giornata:
    mucchi de sampietrini pe la via
    che strigneno de brutto la corsia.

    Er traffico impazzito già a matina
    Piazza Venezzia pare ‘n’officina.
    Inizia la giornata co’ la jella:
    ‘na machina te pija ‘na botticella

    e t’aritrovi fermo, tra lo sballo
    chi cià rimesso, è un povero cavallo
    ché scivolato, co la tamponata,
    poraccio, cià ‘na zampa fratturata.

    Piagne er vetturino, nun po fa’ gnente
    e intanto intorno cià millanta gente
    che s’è scordata puro davé prescia:
    smiccia ‘na pora bestia che s’accascia.

    Er veterinario ha espresso er giudizzio…
    Mo la piazza pare tutta ‘ comizzio,
    l’Artare de la Patria è addolorato
    è proprio fora tempo, l’accaduto
    che quanno j’hanno detto: “è morto ‘n tale”
    nun s’aspettava certo ‘n’ animale!

    Poesia  composta a luglio 2008, in presenza dell’incidente  avvenuto a Piazza Venezia
  • 31 luglio 2012 alle ore 11:28
    Roma Sparita
    Dipinta dar pittore de passaggio
    Roma sparita, cor verde da protegge
    l’aria pulita, li pastori, er gregge
    co’ la campagna che pare ‘n miraggio

    Si quer dipinto vo’ lassà un messaggio
    ognuno che lo smiccia ce po legge
    ‘na favola che cià lassàto schegge
    de n’antra vita, d’umirtà e coraggio.

    ‘Na Fortezza, ‘na cchiesa, un capitello
    e smicci sotto er celo de la tela
    ‘na cuppola maestosa, un ponticello,

    ‘na ciumachella co’ la testa bassa.
    E come quanno vai sur mare, a vela
    er vento, spettina ogni cosa…e passa.

    Libera ispirazione dal dipinto di Gaspar Van Wittel (Roma Sparita)
  • 31 luglio 2012 alle ore 11:28
    Ritorno alla poesia
    Ritorno oggi sui banchi del liceo

    dei lirici greci un libro apro

    leggo piano lentamente  a caso:

    Mimnermo elegiaco giambico Ipponatte

    la divina Saffo tra i melici monodici

    Alcmane e Ibico tra i melici corali.

    Da ciascuno di lor così  uno o più versi

    tolti senza affanno troppo  o cura:

    “E’, gioventù preziosa, come un sogno

    Curva su me vicina al lume Arete

    L’acqua fredda risuona tra le rame

    Del melo e la radura un’ombra

    Dormono i vertici dei monti e i baratri,

    le balze e le forre e le creature

    della terra bruna e i pampini,

    graniti entro il segreto ombroso

    dei tralci, danno fiore.” Cosa poi dire?

    Versi cristallini puri che s’intrecciano

    tra loro quasi a comporre un’ode

    dolce sublime dal sapore lirico intenso,

    oggi versi  buttati lì li chiaman poesie

    dove il soggetto quando presente

    rincorre il predicato  dove il verbo

    è mancante o sottointeso per non parlare

    di concetti che cozzano contro la ragione,

    Fosser almen pindarici i loro versi

    nessun volo tonfi e ritonfi sottoterra

    ripongo in modo piano religioso quasi

    questo libro poi posto  in evidenza  nel  cassetto.


    ............................................................................................................................
    Nota: da “I lirici greci” tradotti da F.M. Pontani-Einaudi Editore –Torino 1969
  • 31 luglio 2012 alle ore 8:55
    Sei planato con ali dorate
    Agilmente perfetto
    sei planato con ali dorate
    posando l'essenza tua
    nel laccio del mio abbraccio.
    Protetta dal tuo sguardo
    da trapezio a trapezio
    voglio sentire la vita
    battere fremendo cuori, respiri.
    Occhi s'inseguono
    in vuoti d'aria
    abbandonandosi in passionali voli
    fra pieghe d'animacorpo.
    Ora posa i piedi nel davanzale
    dell'infinito e amami,
    amami alla follia.
  • 30 luglio 2012 alle ore 23:03
    Cogli l' attimo
    Un istante che lasci passare e' un momento perso
    un traguardo che era li e tu da lontano lo guardavi
    tentennando nel tuo camminare cosi ,pian piano si allontanava.
    Non permettere alle tue paure e alle tue insicurezze di
    perdere quell' istante di vita.
    Corri con tutta la forza che hai, afferra cio che ti offre
    assaporane lentamente il suo dolce gusto ,come quando mangi un frutto succoso
    fà di ogni piccola goccia il tuo attimo ,seme di vita
  • 30 luglio 2012 alle ore 17:23
    Antimondo
    Azzero.
    Fuori lo specchio.
    Rottura degli abissi.
    - Cara signora, lei ha il mio buio!
    Nasce con me.
    Lassù.
    Il saluto.
    Laboriose parole.
    Inzuppate nel sole.
    - Cara signora, nella bugiarda luce tutta la giovinezza!
    Tra forme.
    Io mi vedo.
    Barcollerò.
    Privo di immagine.
    Lunga è la miseria.
    - Cara signora, il doppio splendore schiuderà le fiaccole!
    Si struggerà il ritratto.
    E mai si chiuderan le porte.
    Il nulla.
    I pazzi fratelli.
    Vibranti.
    - Tu sei interrotto.
    Ridicolo feto sedotto.
    Anima il vuoto.
    E nella carta.
    Singhiozza.
    - Tu sei lingua.
    Rinsangua la vecchiezza!
    Uno.
    Dentro lo specchio.
    Ho visto noi due essere io.
    Nella tela smerigliata.
    - Siamo onde meccaniche.
    Scintille pazze.
    Colorano.
    Il corpo.
    - Io esisto.
  • 30 luglio 2012 alle ore 10:33
    Non è una poesia !
    So che vivi i giorni
    in un equilibrio precario,
    che scovi
    continui supporti
    per allinearti a questa
    che chiamiamo vita
    e che la tristezza
    della tua solitudine
    ti fa pregare
    che venga presto la sera
    affinchè passino
    in fretta questi giorni d'estate,
    ma sono queste,purtroppo,
    le vie imperscrutabili
    che Dio traccia per noi;
    bisogna comprendere
    e prendere quello
    che di meglio la vita offre.
    E se spesso
    hai la sensazione
    di essere sola
    sappi che anche
    se solo con il pensiero,
    io ti sono sempre accanto,
    riempiendo
    con quei pochi minuti
    di libertà che ho,
    momenti che dovrebbero
    essere vissuti diversamente.
    ti amo.
  • 30 luglio 2012 alle ore 10:12
    La calda sera
    La sera è un sipario
    le stelle si accendono
    le luci si spengono
    le tende si chiudono al giorno
    sul palco gli attori ringraziano
    e mentre le ciglia calano
    la luna maestosa dall'alto vigila.
    Una nube dalla forma strana
    passa lesta e vicina
    è come il dubbio...
    il vento l'allontana
    non è una fresca tramontana,
    ma è uno scirocco afoso
    che appiccica il sudore
    non induce refrigerio
    è solo agitazione
    un turbinio di polvere
    con foglie svolazzanti
    e noi che siamo dentro
    con l'animo in tumulto
    non prendiamo pace,
    lo sappiamo tutti...
    è il caldo dell'estate
    sognare con le finestre aperte
    senza le lenzuola non durerà per molto
    la bella stagione...vola
  • 30 luglio 2012 alle ore 9:51
    Oltre la siepe
    Ho lasciato il mio cuore oltre quella siepe,
    disteso su di un prato che profuma di verde.

    Guardo lontano oltre l’orizzonte dell’infinito,
    il tempo si è fermato per un istante
    e mi lascia assaporare il dolce gusto di un’emozione.

    Una promessa silenziosa riempie il mio vuoto,
    il tempo si è fermato per un istante
    e sfuma l’ansia di un ignoto domani.

    Ho lasciato il mio cuore oltre quella siepe,
    sotto l'ombra di una albero, complice discreto dei miei sentimenti.
  • 30 luglio 2012 alle ore 5:52
    Il miracolo
    Si mischiano
    con le pietre del fiume
    i piedi degli angeli

    Lontano d’Altrove
    t’incontro viva
    armata nel rituale
    di benevole lamiere

    Siam figli
    superstiti
    feriti
    fra cortine
    di speranza
  • 30 luglio 2012 alle ore 0:09
    Insieme
    Sicuramente tu
    corri calpestando la nebbia
    sollevi gli occhi e mi ricordi
    il modo giusto di amare
    afferrare e toccare l'occasione
    che farà di noi
    le radici di un albero secolare
    le cui foglie nel nascere e morire con noi
    cadranno in mani strette insieme
    correndo immobili
    nello stesso respiro
    indissolubile.
  • 30 luglio 2012 alle ore 0:07
    come carta sciupata
    Inondata di carta sciupata
    offre istanti lontani
    come miele pregiato
    sfumando giornate
    sulle note ormai sorde
    che il tempo le concede
  • 30 luglio 2012 alle ore 0:06
    Ambre
    Nasco fra le ambre
    parlando al mistero
    in parole
    di vento
    verso la vita
    che ama
    tutti
    i miei sogni di sole
  • 30 luglio 2012 alle ore 0:03
    Verità
    Antichi ricami d'oro e silenzio
    svelano il tremore del vento
    nell'infinito svelarsi
    della nostra verità d'amore
    fatta di mistero e luce
    rapita dalla voce dei boschi
    come goccia fragile
    si riempie a dismisura
    mostrando tutta la forza
    di una pietra secolare.
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