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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 luglio 2013 alle ore 23:37
    Nessun altro segreto

    Essere

    e lasciare che tu sia.

     

    Altro non c’è,

    nessun altro segreto

    da dissipare,

    o vuoti da colmare.

     

    È tutto qui

     

    vasi comunicanti

    da livellare

    all’ombra di un ciliegio

    tra chiazze rosse

    e semi da sputare

    in cerca di dolcezza

    e d’ingordigia

    nessuna pece

    sparsa sulle piume

    e l’anima leggera

    da volare

  • 31 luglio 2013 alle ore 21:12
    Il vero amore si vede nel momento...del bisogno

    E' fin troppo facile
    indossare orgogli di presunzione 
    a risvegliare rimpianti e dolori
    e vivere dentro
    apparenti disagi profondi
    cercando la loro legittimazione
    nelle sfide di tutti i giorni
    con la realtà
    che ti sfugge da ogni parte
    e credere solo
    in semplificazioni consolatorie
    che danno l'impressione dell'onniscenza
    a sfociare  nella sindrome
    da sfiducia in se stessi
    nella quale assumere
    false sfumature di sensibilità
    e percorrere
    le strade impervie della cattiveria
    fino a volare
    dentro le gabbie della malvagità
    .
    cesaremoceo

  • Tornerò a parlare d'amore felice come non mai 
    melodie che volano nell aria libere,come farfalle.
    Sentirò il profumo dei fiori,assaporerò il gusto dei biscotti 
    appena sfornati,e forse piangerò
    saranno lacrime di gioia perchè questo e' lamore 
    un concedersi di emozioni che non senti al tatto 
    ma che vivi solo amando

  • 31 luglio 2013 alle ore 15:12
    tratto da sei primavere del cuore

    E come una farfalla volo 
    alla ricerca di un pò di tranquillità.
    Un luogo in cui riposare le ali ,
    prima di ricominciare il mio lungo viaggio.
    Percorso non facile per chi come me
    si accinge a riscoprire le vie dell'anima.
    Spazi nascosti in fondo al cuore 
    personaggi e turbamenti evitati ,
    per cancellare amarezze.
    Speranze di sogni perduti.
    Apro dolcemente le ali e finalmente volo ..
    Non so quale meta avrò non ho certezze,
    solo consapevolezze,
    che un mondo di arcobaleno mi aspetta.

  • 31 luglio 2013 alle ore 13:51
    Edera

    L'appartenenza sale
    si arrampica sul cuore
    e a se lo cinge.
    Spuntan boccioli nuovi
    tra le foglie verdi
    nel bacio sui tuoi seni.
    Mi appartieni.

  • 31 luglio 2013 alle ore 11:46
    Alle chiuse

    Andiamo alle chiuse del Bardello
    là dove nel primo lago s'immette
    il fiume riuscente poi nel Verbano.

    Guardiamo insieme dal ponte
    di scuro legno per il passaggio
    a piedi e in bici della ciclabile.

    Le canne e il cielo a specchio
    mettiamoci ad osservare
    con le nuvole che nuotano.

    E nell'ora calda del meriggiare
    lontano gli ami lanciamo
    giovani e vecchi a pescare.

  • 30 luglio 2013 alle ore 21:45
    Aneliti del cuore

    Non c'è nulla di più bello
    che amare se stessi

    raggiungere la felicità 
    coltivando le proprie passioni

    e sfuggendo
    all'atroce quotidianità
    delle difficoltà

    nel loro opportunismo
    apparentemente elusivo

    e scrivere col proprio respiro

    sotto la luce accesa
    di rinvigorite speranze

    quel che sogna il cuore

    Emettere urla immortali

    a desiderare con fermezza 
    che il domani riservi
    una qualche soluzione 

    e respirare la vita a pieni polmoni 

    in questo mondo che opprime
    .
    cesaremoceo

  • 30 luglio 2013 alle ore 18:27
    Senza titolo II

    Quando il ricordo del tuo sorriso
    si trasforma nel solco di una ruga
    e da un ramo dei miei occhi germoglia
    una lacrima piena di gioia amara;
    Quando la tua voce echeggia ancora
    nei meandri della circonvoluzioni
    del mio cervello e mi tormenta
    come una sirena torturatrice;
    Quando il calore dei tuoi capezzoli
    ancora brucia insistentemente
    le mie dita insistentemente
    come una seta fatta d'acido;
    Quando il tuo corpo nudo
    si ripresenterà dolce e prepotente
    a deliziare la mia bocca
    ridestando gli antichi piaceri;
    Sarà quello il momento in cui
    lo spirito lotterà più forte
    e la lama del sé taglierà
    i vincoli della dipendenza.
     

  • 30 luglio 2013 alle ore 0:36
    Le parole

    Scorrono le parole
    tante
    di diverse taglie
    artificiale suono
    umano significato.

    Se ne stanno scritte
    per essere lette
    testimoni del tempo
    sull'ali della voce
    per l'ascolto.

    Nascono a frotte
    da infinite bocche
    con diversa intenzione
    comunque belle
    quelle dell'amore.

  • 29 luglio 2013 alle ore 21:30
    La fontana della vita

    Getti più o meno intensi
    di tutti i colori

    illuminano la fontana della vita

    a spruzzare gocce di emozioni
    e destare la meraviglia dei sensi

    abbeverare con sentimenti
    adattati alle circostanze

    desertici incroci di cuori infranti

    e plasmare e trasformare
    verità palesi

    Prepararsi al testamento
    della propria esistenza

    con tutti i ricordi dentro

    e lasciarla in eredità
     
    per non far riascoltare

    chiusi nella morsa della solitudine
    e nel silenzio più pesante

    la voce euforica degli anni felici 

    e non essere ricordato

    come un dio confinato
    nell'isola dell'isolamento
    .
    cesaremoceo

  • 29 luglio 2013 alle ore 18:44
    Luce dei miei occhi

    Quando procedi
    verso di me leggera
    e mi guardi
    lanci d’amor dardi
    nei miei occhi
    Il tuo cuore
    palpita d’amore
    freme d’amore
    amore non può frenare
    senza lasciarlo andare
    Come non narrare
    le nostre emozioni
    provate e non provate
    recenti e passate
    misteriose e nuove
    Come non celare
    il nostro sentire
    il nostro provare
    sensazioni
    dolci e amare
    Saremmo più felici
    se lasciassimo liberi
    i nostri sentimenti
    non internamente tenendoli
    non contenendoli.
     

  • 29 luglio 2013 alle ore 11:22
    Nuova vita

    Mi abbandonerò alla brezza marina,
    lascerò i diari del passato
    e  in balia delle onde
    deciderò di tuffarmi nella sabbia
    per sprofondare la mia inquietudine imperitura.
    E tra le pietre fiammeggianti
    darò alle fiamme le mie carni roventi
    di lacrime e rumori.
    Gabbiani  stravaganti spiccheranno  il volo
    e l’acqua marina
    attaccherà gli scogli
    senza porre uno sguardo alla mia giovane morte.
    Divorerò ogni istante di questo quadro funesto e
    attanaglierò la mia mente
    fino a farla divenire polvere.
    Tu non esisti più.
    Tremo.
    Piango.
    Mi rialzo.
    Immagini cancellate,
    perse,
    scaraventate nel baratro dell’inferno.
    Ora i miei sensi  si arricchiranno di te,
    della dolcezza di un nuovo libro,
    da riscrivere,
    da vivere,
    da cantare ai gabbiani stupiti
    e in cerca di cieli più azzurri.

     

  • 28 luglio 2013 alle ore 23:49
    la maledizione dei falò

    È che la gioia
    quando lucciola di intenso
    andrebbe catturata in una mano
    atttenta da non stringere i velluti
    così da far filtrare luce e aria
     
    ma prima di lasciarla andare via
    andrebbe coccolata in uno scrigno
    giaciglio lieve di raso pregiato
    e fatta addormentare con le fiabe
    di ritmi dondolanti da inebriare
    così che non si accorga della gabbia
     
    Di platino la chiave
    e respirare
    talmente a fondo da non sopportarlo
    lasciata in un cantuccio a riposare
    per distillarla poi
    quando quel buio
    arriverà a distorcere la pelle
    con i suoi ganci d’acido metallo
    a scricchiolare dentro alle tue vene
     
    Allora poi potresti liberare
    quegli atomi di te che hai messo via
    e respirare quella stessa aria
    distesa al sole a prendere energia
     
    Ma quando vivi non ci pensi mai
    distratta dalla luce che ti abbaglia
    la stringi troppo e vola di soppiatto
    mentre ti perdi in vividi colori
     
    E’ la maledizione dei falò
    legno screziato in cerchi ipnotizzanti
    a preparare il prossimo bersaglio
    che brucia polverizza... e vola via
     
     

  • 28 luglio 2013 alle ore 22:17
    Amaro ricordo

    Adesso seppellisco questo mostro,
    l’odio che hai sortito,
    l’amaro che hai lasciato in bocca,
    il disgusto di un cattivo ricordo.
    Non mi rialzerò facilmente
    da queste ondate di tormenti
    e gusterò la rabbia fino all’ultimo
    frammento custodito
    per poi lasciare che canti neri
    di usignoli inferociti
    mi travolgano
    e rimangano trafitte da lame
    nel più tenebroso dei tuoi crudeli fendenti .
    Rimarrai senza fiato al momento del mio risveglio
    ed io negherò la tua esistenza,
    i tuoi occhi lucenti
    per poter trovare riparo
    nei miei che hanno speso in barili
    di lacrime ghiacciate.
    Adesso ho le redini di questo
    passato ubbidiente.
    Sarà come sotterrare gioielli,
    rubini
    e diamanti di un ricco tormentato.
     

  • 28 luglio 2013 alle ore 22:02
    Il tuo sguardo

    Se di colpo
    potessi inondarmi
    della tua follia d'amore.

  • 28 luglio 2013 alle ore 21:55
    ... Solitude ...

    Ci sono giorni
    in cui il silenziio
    ti fa sentire inutile
    parlando al muro
    racconti di te
    quello che vivi
    quello che provi
    che senti
    pensando qualcuno ascolti
    ma senza risposte
    la solitudine
    ti prende in un attimo 
    e il dolore è 
    una tempesta elettrica
    che non passa mai. 

    Daniela, 27.Maggio.2008

  • 28 luglio 2013 alle ore 21:54
    ... Maybe ...

    Forse tu
    non sai
    che c'è qualcuno
    che spera, se speri
    che pensa se pensi
    che esulta se esulti
    che ama se ami, 
    che urla il tuo nome 
    ad alta voce
    per farti capire
    che tu sei qualcosa, 
    qualcosa di speciale
    per chi ti ama. 

    Daniela, estate 1991

  • 28 luglio 2013 alle ore 21:23
    Lapilli di vita

    In queste ossa

    viaggio

    e insieme mi porto

    lapilli di vita.

    Scavo calore

    consumo il fiato,

    amo.

    Voglio andare

    con la pelle

    a restare magia

    nel destino.

    Voglio esplodere

    di te

    e sapere il sapore

    del mare.

    tratta da "Meditazioni al femminile" 2012
    © Michela Zanarella

  • 28 luglio 2013 alle ore 21:10
    Voglia di Paradiso

    Passano i giorni

    istanti dopo istanti

    mentre focolai di pensieri
    divampano nei sospiri
    a spazzare idee e parole

    Carpirle e raccoglierle

    per trasmettere e adeguare
    la mia realtà
    alla voracità dell'anima solitaria 

    rendendo accettabili
    i momenti che la ispirano

    mentre le emozioni
    insorgono ardimentose

    a risvegliare la coscienza
     
    Espiare con l'ironia

    la pena d'esser prigioniero
    di una vita circolare

    dentro un triangolo
    con due soli lati 

    appassire e rifiorire

    con la sorte che passa fugace
    a seminare rimpianti

    e riderle in faccia

    senza subire
    il suo crudele avvezzamento

    Lasciarsi alle spalle quel tutto 
    da cui prender sempre qualcosa
    da custodire con cura

    confortarmi
    quando i silenzi diventano eccessivi 
     
    e sentirmi
    in un piccolo incantevole Paradiso
    .
    cesaremoceo

  • 28 luglio 2013 alle ore 19:52
    Sentimento d'Amore

    La vita che sol triboli mi ha dato,
    l’amor qual sentimento mi ha insegnato
    e poiché soltanto in bene essa spendo
    nato son io per morire cantando.
     
    Sono, pertanto, grato al divin Padre
    d’avermi dato in uso strada madre,
    che se anche ho sudato in suo percorso
    molte di pene  ho scosso di sul dorso.
     
    Sono in attesa, ora, dell’ultimo atto,
    mentre pago canto l’appreso motto:
    Padre celeste, Iddio dell’Universo
    fa che Ti giunga, in prece, ogni mio verso.
     
     
     
     

  • 28 luglio 2013 alle ore 17:54
    Ti porterò nel cuore

    Ti porterò nel cuore
    attraverso i miei giorni insensibili
    e le loro notti insonni.
    Ti respirerò
    tra i pollini e il nevischio.
    Ti incontrerò
    per le strade che non presi
    e ad ogni bivio,
    ti risceglierò.

    Ti porterò nel cuore
    mentre annaffierò i lillà,
    tra il giornale letto male
    e un caffè bevuto in fretta,
    dentro al solco di una ruga
    che assomiglia a una ferita.

    Lascerò che mi parli il vento
    quando vorrò udire la tua voce
    e avrò il vento tra i capelli
    se sognerò le tue carezze.

  • 28 luglio 2013 alle ore 17:12
    Haiku

    Lingue di fuoco
    Urlìo rivolto agli dei
    Ruggisce l'etna

  • 28 luglio 2013 alle ore 16:04
    L'indifferenza (Impressioni)

    Adesso smettila
    lasciaci in pace
    quante volte
    dovremo sentirti
    quante volte
    dovremo ancora soffrire
    per una mente malata
    che si convince di capire
    camminando in quei bui
    confini assolati, nei giorni
    piovosi per noi, e soleggiati
    per te

  • 28 luglio 2013 alle ore 14:35
    Fede

    Tomba a giorno, macramè, le quattro
    ossa collassate sul naviglio, fumi
    e rondinotti hanno presa da polpi e
    alla ventosa delle tue labbra sugge saliva
    un calvario di carie sotto pancia, come
    falle al Titanic che in nove mesi poteva
    farti mamma. Tomba a giorno,
    imperatrice, leggera e dritta come i
    castagni e per la sagra indosseremo
    viola e blu, il verde dei tuoi occhi
    basterà a spegnerci l'estate.
    Acqua sul dolore.

  • 27 luglio 2013 alle ore 19:08
    Tu che colori i sogni

    Ho lasciato bianche 
    le pareti dell'inconscio
    per dare a te
    la scelta dei colori.

    Solo una vasca
    per immergere 
    il tuo corpo nella tinta
    ed imprimerlo sul cuore
    troverai.

    Tu che colori i sogni
    e le follie pensate
    ma indicibili e indecenti
    prendi come murales
    i desideri.

    Cadranno i drappi
    a inaugurare 
    Vernissage di sensi 
    tra le lenzuola.