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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 4 ore fa e 26 minuti fa
    Impronta

    Arriva da un’impronta
    storia di sabbia lieve al tempo.
    Umida, unica, rotonda.
    Fissa su una radice
    pazza di mare.
     
    Saprò di navigare
    gocce che non asciugano
    -onda d’ossigeno
    sei qui, mi muovi.

  • Ieri alle 7:50
    Fermalo un accento

    Tu fermalo un accento
    amore mentre tinge
    un riflesso di pelle
    e che il vibrato torni
     
    ai sensi miei custodi
    del mare intero quando
    prossimo a insenature
    allaga e sugge terra 

  • lunedì alle ore 22:17
    Inventata fantasia

     Se ti assenti troppo
    dimentico il tempo,
    il tempo dimentica il tempo
    e di sé non lascia traccia
    né una faccia
    che si possa domani appiccicare
    addosso a un altro

    Se ti assenti
    e il mondo che è fuori
    lo dici arrabbiata,
    quello che covi dentro
    si sgretola
    fragile come sabbia
    che al vento rimane
    per finire chissà
    negl’occhi d’un distratto passante
    o d’un muro di ombre pesante

    Così la vita
    tra il glicine e il sambuco
    mentre si perde il respiro
    che porta via
    nell’inventata fantasia
    di fili d’erba fra le labbra
    a masticar eco d’altri felici giorni
    che non riconoscerai
    Che non ricorderai
    d’averli quasi persi, quasi amati

  • lunedì alle ore 21:53
    UN’ARIA ROSA

    E’ già sera,
    il giorno ormai è passato.
    Mi sono svegliata all’alba,
    c’era un’aria rosa e 
    tutto era felice. 
    Poi ti ho incontrato ed
    ho iniziato la giornata con te.
    E’ arrivato mezzogiorno,
    avevo preparato tutto 
    con calma e amore. 
    E’ sopraggiunto il pomeriggio, 
    mi hai riscaldato 
    con il tuo sorriso, 
    con la tua voglia di vita, 
    con la perfezione che 
    avevamo creato tra noi. 
    Poi è arrivata la sera 
    con la sua pioggia, 
    e con la pioggia 
    te ne sei andato. 
    Con te il mio sonno, 
    e mi sono risvegliata 
    dal sogno.

  • lunedì alle ore 21:51
    Odor di peccato

    Sdraiata ad ascoltare le note
    non pavento e non ricaccio
    la tua immagine
    vorace
    a penetrare la notte silenziosa.

    Ho rivisto il tuo sguardo d’amore
    fiaccata di voglie;
    di libidini freme ora la mia pelle
    e sussulta il mio respiro
    per raggiungere te.

    Assaporo sulle mie dita
    sale e fiamme
    di un orgasmo,
    un brivido in controluce
    per un vago odor di peccato.

  • lunedì alle ore 21:42
    Sono bella

    Sono bella
    quando mi sfiora la luce
    sono bella l'istante in cui l'onda del mare
    mi spruzza imprevedibile
    sono bella
    nella mia inquietitudine,
    tra il caos ed il disordine
    Sono bella
    anche se mi vedo brutta
    mentre oscillo
    tra sicurezze ed insicurezze
    Sono bella anche se sono stanca
    sconfinata dalle mie riflessioni
    dal cervello che non mi da tregua

  • lunedì alle ore 21:39
    LA MIA AMICA BIMBA

    RonRonronreo
    E’ Tiffany la  mia gattina tigrata,
    impertinente  e sfacciata .
    Con passo felpato
    si  adagia sul mio letto e
    si mette a ronfare felicemente,
    poi indugia e miagola facendo le fusa
    la guardo negli occhi socchiusi è furba  vuol  la pappa
    pare un bimba,  si stende, mi coccola
    si rovescia mi accarezza con le zampe
    gioca, gioca di nuovo,
    poi stanca, si addormenta soddisfatta

  • lunedì alle ore 21:31
    La luna stasera

    La luna è piena stasera
    nel cielo distesa
    nel torrido buio
    è pronta a negarsi all'amante.
    Guarda la luna stasera
    così fredda e sensuale
    guarda vicino e lontano
    così enigmatica e bugiarda.
    E' un miraggio notturno
    la luna stasera
    è un rimpianto,
    un folle sogno 
    E' scura la notte
    è piena la luna stasera

  • lunedì alle ore 21:26
    Mi sorride la luna

    Riflette stasera una luna tanto bianca,
    d’ amore io scrivo,
    amore tanto grande,
    tanto ammaliante.
    E sorride, sorride la luna.
    Mi circonda d’armonia,
    mi instilla grazia,
    un vago rossore.
    e un bagliore negli occhi
    riflette la luna.
    Sorge l’alba dorata,
    cantano i passerotti.
    Basta uno squarcio
    per vedere l’universo sospirare
    Fisso invano uno spazio roseo ai miei pensieri
    eppure solo un momento fa
    mi sorrideva, mi sorride la luna.

  • lunedì alle ore 20:57
    Ed è subito giorno

    Remissivo

    vado incontro
    alla prossima notte

    dolente e sereno
    e ancor rinchiuso nei miei silenzi

    vivi compagni della mia dura
    e pur gioiosamente bella solitudine

    paradiso utopico
    dove posso dire e fare ciò che voglio

    E nel culto del mio sentire

    che da continuità al far sociale
    dell'interiorità sincera

    e riceve allegre meraviglie
    dalla quotidianità del vivere

    scrivo

    e affronto con senso scenico
    e ironie febbrili

    le ore future e la loro vecchiaia

    nascosta proprio là

    dentro l'antro dei miei versi

    a renderli tempestosi
    e obbligarli a detestarmi

    a soffrirmi e riamarmi

    per riscoprir così il piacere
    della goduria d'amori e tormenti

    Ed è subito giorno
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • lunedì alle ore 20:57
    DEDICATO ALLA NATURA

    Un giorno rinascerò
    rosa rossa.
    Aprirò la terra
    con l'amore e la passione
    di chi cerca il cielo.
    Delle mie ossa farò spine
    del mio sangue petali
    del mio pensiero profumo.
    Un giorno rosa rossa sarò
    e verrò a cercarti perché
    tu possa guardarmi ancora
    un attimo incantato.

  • lunedì alle ore 20:28
    Freddi singhiozzi

    Sono in questa mia terra
    solo un pellegrino errante
    fiore bramato
    che la vita rafforza
    e la vita stessa appassisce
    Nel passar del tempo
    che non poche cose deturpa
    per non tornar più
    al loro giusto tempo
    vivo nell'amore della mia modestia
    mista d'onore e austerità
    pudore e disinteresse
    senza che essa
    mi dia timori o preoccupazioni
    E in mezzo a questo piacere
    percorro la mia via
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 20:27
    Libertà e pensiero

    Come di tanto in tanto faccio ripropongo qualche scritto...adolescenziale.

    Libertà e pensiero(1968 periodo di rivoluzione studentesca)

    Credo nella libertà della stori
    nel suo libero compito
    d'esaltare le virtù
    d'ogni meritevole uomo
    e non avvolgere
    nel silenzio degli infami
    ogni gesto e ogni azione
    o anche ogni malvagia parola
    che possa incorrere nel giudizio
    del loro stesso futuro
    E chi come me
    ha fatto proposito
    d'incorrotta lealtà
    possa nel tempo
    esprimere i suoi pensieri
    senza timore e senza odio
    .
    Cesare Moceo 1° h (liceo scientifico G.Galilei Pa)@
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 10:06
    In segni semplici

    Ecco a cosa serve
    il fulcro dell’ordine
    una pace mischiata
    a parole sfitte
    Selve d’anni
    apparecchiate
    in un sorriso di poesia
    Serve? aprire porte
    al raggio che si posa
    sugli antichi volti nostri
    rannicchiati nei segni semplici
    e parlanti

  • È l'alba.
    M'aggiro negli angusti spazi del mio futuro,impaurito dal loro diventar ardente fornace,al soffio caldo del vento che s'infiamma al fuoco nemico che cova sotto le ceneri della mente, nel suo giacere vergognosamente oppresso, dal peso infame della cattiveria umana. E io, agnello di Dio, m'inerpico sui colli della mia fede, brucandone i principi e saziandomi di quelle erbe, imperlate di sempre fresca rugiada....E là vivo,lontano dagli incanti.(1972)E sono ancora qui trafitto dai rimpianti,ad ammirare e avvolgere di simpatia,chi nelle drammatiche occasioni,realizza la concordia delle anime, lungi dell'interesse e dall'egoismo personale.(2017)
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 21:15
    Sotto quale dominio ?

    Ignoto è divenuto in me
    il luogo e l'anno in cui son nato

    ma nulla mi è di più caro
    d'abitar con me

    nel mio sapere e nel mio volere

    e da quei terrazzi ammirare il mondo

    e gli uomini che gareggiano la loro rivalità
    per la conquista del Nulla

    con l'ignoranza d'elevarsi a questa ricchezza

    nel piacere di un Dio

    che soffre nelle loro menti
    e nel turbamento del loro animo

    E ancora non vedo alcun raggio di Luce
    attraversare le loro tenebre
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 21:14
    La vita,chi era costei ?

    Dea del non progresso

    del tutto indietro e delle liti
    che scaldano le menti

    crudele cinica e a volte sporca

    ti ricordavo bello adorabile
    fiore profumato

    germogliato nei campi
    seminati con amore

    su cui posavo il mio vivere
    e mietevo la riconoscenza

    Io per te disponibile a ogni rinuncia

    pur di viverti tra risate
    confidenze e sogni

    fra pensieri salpati
    in aperti oceani di vissuto

    in mezzo alla mia povertà

    arenata qua e là
    in occasionali scogli

    E adesso godi il piacere di tradirmi
    con guide impazzite e colpi proibiti

    in un abbandono gelido
    e senza giustificazioni

    a tramare nuovi inganni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • domenica alle ore 16:05
    Senryu

    Come nei sogni
    A un vecchietto gen­tile
    Sorrise di gioia

  • domenica alle ore 16:03
    Notte

    Sussurri nel sogno
    il mio nome
    Eccomi
    sono con te

  • domenica alle ore 16:02
    Magia dell'eros

    Immergersi nel piacere
    e sentire l'essenza profonda
    dell'assoluto.

  • domenica alle ore 8:34
    Ci ebbe in trasporto un verso

    Ci ebbe in trasporto un verso e la sua scia
    affine sulle bocche, poi un umore 
    frusciato dentro i sassi da nastìa 
    di voce e ancora goccia quel lucore. 
     
    Di tregua il suono è nome da scolpire  
    e il fiato che si trema non ha estremi
    se non steli di cere - e traccia spire  
    di un’immanenza al raggio che non temi.
     
    Cavi i pensieri specchiano le cime 
    salgono rami nuovi da una gola
    d’attese - il cielo arriva dagli scuri
     
    vene che pulsano sollievo ai muri 
    asfittici, c’è gusto in una fola 
    d’estro e sintassi e t’amo sì, di rime. 

  • domenica alle ore 2:17

    Comincio a guardare molte cose in modo diverso: Cose, situazioni, atteggiamenti e persone. Comincio a non cadere più molto in basso nemmeno quando ci tengo veramente perché se chi ho di fronte ci tiene a me non mi permetterebbe mai di scendere sotto a quel limite consentito alla mia dignità. Ho cominciato a non perdermi dietro corse impossibili. Ho imparato a non spiegare troppe volte qualcosa che qualcuno aveva deciso fin dall'inizio di non capire. Ho scelto di lasciare ad ognuno le sue conclusioni, perché chi ci tiene e ha capito qualcosa di te a quelle conclusioni non arriva mai da solo. Comincio a vedere finalmente più spazio attorno a me, a respirare aria più pulita e mi sento soffocare meno da presenze negative che rabbuiavano la mia giornata. Sensazioni e stati d'animo che a lungo andare incupivano la mia vita. Ho cominciato a non voltarmi più indietro. Indietro ci sono pezzi di me lasciati appesi a cuori superficiali e menti ottuse. Dietro di me ci sono strade sbagliate e persone indifferenti. Ho imparato ad avere solo una direzione e quella direzione si chiama "Avanti". Non seguo più, tanto meno inseguo ... Nessuna pretesa di essere seguito o inseguito, ma chi mi ama solo non mi lascia, chi cambia direzione con futili motivi non mi ha mai amato. Ho conosciuto il male e l'ho stretto tra i denti per anni... Ho conosciuto la cattiveria e me la sono sentita come un abito per molto tempo, ma non ho mai scelto di indossarla. Poi... Ho conosciuto il bene ed ho imparato ad apprezzarlo. Mi ha insegnato cosa significasse amarsi e scegliersi ogni giorno per poter essere sereni e in pace con se stessi ed ho imparato a non farne più a meno. Ecco perché nessuno mai mi toccherà nel dirmi "Chi sono e come sono" perché solo io so chi sono e come sono veramente. Chi "Crede di sapere" sarà sempre solo una presenza di passaggio nella mia vita. La mia vita non sarà mai più fatta di chi crede di sapere chi sono, ma di chi sa chi sono perché ha voluto conoscermi veramente.

  • domenica alle ore 0:18
    La vita e la morte in due righe

    Vita materiale, mero passaggio;
    morte carnale, semplice viaggio.

  • sabato alle ore 21:01
    Finanche le ferite sono perite

    Fiamme e bagliori
    s'accendono nell'anima

    a illuminare l'oscurità più nera
    in certe notti incerte

    e voler raddrizzare storti costumi
    di menti malate

    mentre l'anima

    sente la fatica della ragione
    e il peso d'essere vinta

    E s'illude la mente
    a cercar necessità di vita

    e trovar invece

    pensieri e debolezze
    da stringere forte forte al cuore
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • È finita così

    che moriamo un po' alla volta

    ogni giorno

    e sembriamo d'avanzare
    quando invece la vita recede

    E così

    queste gocce che fan traboccare
    i vasi dell'esistenze

    e che son pregne
    di tutto quel che prima abbiamo fatto

    che abbiamo vissuto

    non hanno la colpa della nostra fine

    ma son solo il finimento
    di quel qualcosa

    che noi stessi abbiamo tramato
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati