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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 agosto 2016 alle ore 20:22
    Piace

    Usa la poesia libera
    con i jeans tagliati
    la pelle istoriata
    amante del fumo.

    Finta stracciona
    d'intemperanze contenta
    tira fuori la lingua
    ridendo in faccia
    allo sbalordimento.

    Nel buonismo di maniera
    i pugni allo stomaco
    vanno benissimo
    e la birbante s'adegua.

  • 31 agosto 2016 alle ore 20:14
    Quante solitudini

    Questo Mondo di popola sempre più
    il mio Mondo si svuota sempre più
    solitudine di abbracci e presenze perduti
    solitudine di emozioni non condivise
    solitudine fra tanta gente indifferente
    che niente sa di me nè vuole sapere
    solitudine di un'invisibile illusa
    Quante solitudini!
     

  • Sento salire dalle viscere le mie amarezze le assaporo torbidamente nel piacere d'addolcirle con la rassegnazione nella perdita d'ogni fede e d'ogni volontà raccogliendomi nella sofferenza di sprofondare nella più infima delle miserie umane E disprezzarmi divincolandomi in disperate collere implacabili passioni a incalzare le speranze e i sogni . cesaremoceo

  • 31 agosto 2016 alle ore 15:47
    Diavoli e nere cripte

    Oscurità di luci fanno fede alle voluttà nella volontà di dolori e ricordi Sacrifici della mente violentata dalla nera dignità di diavoli padroni del Nulla naufraghi di se stessi savi da non mutare pensieri e gesti quotidiani e assolvere quel buio che in loro dimora E non c'è gioia nel mio vivere solo deprimenti riflessioni fiorite nel gelido deserto del cuore Mi rivolgo a Te nell'immensità del tuo Amore in attesa che momenti di pace avvolgano il mio Essere . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 31 agosto 2016 alle ore 15:44
    La mia Alda

    Compagnie che svuotano la mente abbracci di fragranze che ricordano emozioni e passioni e nascondono i tormenti nella loro algida e androgina bellezza ravvivata dai delicati riflessi del cuore pronti a tener testa alle brezze dell'anima E Voi che vantate la libertà di rimanere infedeli a voi stessi restate pazzi Voi che parlate senza guardarvi allo specchio e condannate assoli e incongruenze della sua dolcezza . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 31 agosto 2016 alle ore 15:40
    E così l'anima muore

    Sconcerti scambiati per puzze sotto il naso a disprezzare tutto ciò che assomiglia alla realtà con i vincenti a prendere sempre e i perdenti che danno ogni qualvolta subiscono la sconfitta con le emozioni a non essere aleatorie passeggere ma sentimenti permanenti tra le apparenze che coalizzano nell'anima turbinando e ergendosi a passioni che brillano come porpore luccicanti di veli di veementi tormenti che si mescolano si penetrano rumoreggiano e silenti schiudono abissi nei quali tutto il mondo circostante sparisce E là "l'anima muore e muore innanzi al dolore" . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 31 agosto 2016 alle ore 15:37
    L'anima e i sorrisi

    Sorrisi che nascondono mondi sconosciuti che nascono dai dolori sofferenze vissute sulla propria pelle abbandonata alla Verità che muore non appena lasci il mondo fuori di Te e resti solo sul tuo treno d'affanni Sorrisi altruismi che schiudono gli occhi al savismo della coscienza carezze di passioni a nascondere amori che scavano il cuore e portano trepidante ardire ai tuffi nel fiume vorace dal quale vergine nasce l'anima soffi di ricordi a dare la sveglia a desideri addormentati . cesaremoce Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 30 agosto 2016 alle ore 23:45
    Anime di verità

    Arrivano confuse
    confuse fra ombre
    le loro voci
    in mantra ripetono:
    Giustizia non è giustizialismo
    Rispetto non è educazione
    Amore non è acquiscenza
    Umiltà non è viltà
    Condivisione non è bisogno
    è unità
    L'Io non è Ego
    E poi
    un merletto di verità
    e verità surrogate
    Di verità svendute
    al mercatino delle pulci
    Di esistenze confuse
    in ideologie costipate
    Arrivano loro
    confuse
    fra giochi di ombre:
    anime di verità.

  • 30 agosto 2016 alle ore 19:56
    Ancor della Lentezza

    Nel viver nostro in questo tempo-spazio
    siam come molle in stato diverso di tensione:
    uno Ordinario un di Frenesia ed infin il migliore
    quello chiamato di Lentezza. Nel primo colori
    vari dove in genere il grigior prevale, caotico
    affannoso  il secondo che il respiro pure toglie,
    di memoria, riflessione e cognizione il terzo:
    ma spesso nel viver dosar non sappiam  la forza
     
     

  • 30 agosto 2016 alle ore 13:58
    Rimembranza d'ombra

    Forte è l'onda del mare
    non riesco a remare
    solo verso la corrente so andare;
    chiedere aiuto non so...
    vedo pericoli solo
    alla sorte sfuggir voglio;
    forse una nave mi salverà
    a riva mi porterà
    vivo sarò ancora;
    meraviglie racconterò
    fronde di alloro sul mio capo
    rivolto verso l'empireo spazio;
    non struggerti mio cuore
    calmati mio cuore
    voglio questo momento passare.

  • 30 agosto 2016 alle ore 2:19

    E' inutile che fai finta di niente mentre ti allontani con il mio sorriso in una tasca e la mia speranza nell'altra. Ti allontani come niente fosse camminando sui pezzi del mio cuore che avevi promesso di proteggere. E' inutile che fai finta di non notare che l'eco dei tuoi passi ha lo stesso ritmo dei miei singhiozzi e che quelle che bagnano le tue scarpe non sono gocce di pioggia, ma le mie lacrime. Vai, riprenditi pure la vita fingendo di non avermi mai conosciuto almeno la tua coscienza non ti rimorderà e la tua mente non ti presenterà nemmeno un ricordo che possa farti sentire in colpa. 

  • 29 agosto 2016 alle ore 22:10

    Non ho paura di te, ho solo paura che mi porti di nuovo via, lontano e in alto. Sai, in quei posti dove arrivi solo quando è il cuore a volare, quando la mente non pone limiti e le emozioni guidano la traiettoria. No, non è te che temo, ma ciò che porti dentro di me quando mi raggiungi. Temo quei colori meravigliosi, quei profumi che non dimentichi più e quel senso magico che dai ad ogni cosa che sfiori. Caro "AMORE" non temo te, ma tutto ciò che regali e che troppo spesso e in fretta strappi via. Lasciandomi solo i cocci di ciò che pensavo stessimo costruendo insieme.

  • 28 agosto 2016 alle ore 19:36

    Mi dispiace apparire spesso come la "Dura" della situazione. Quella troppo realista, diretta e "Spicciativa"! Il fatto è che dalle esperienze dovrò pur avere imparato qualcosa. Io credo che la paura di soffrire spesso ci porta a non guardare in faccia la realtà e a soccombere adagiandosi su delle briciole che per pietà ci vengano concesse. Io dalle mie esperienze ho imparato che le briciole non risolvono il problema, non sanano il dolore, ma lo alimentano. Ho imparato che la realtà non cambia nemmeno se trascinata oltre il "Non voler accettare".

  • 28 agosto 2016 alle ore 16:50
    I colori dell'arcobaleno

    Fin da piccolo ho cercato un sogno,
    una piccola speranza, quella speranza di diventare l’uomo che sono.
    E quel sogno, una volta trovato, 
    l’ho tenuto stretto al mio petto facendolo mio.

    Forse, è grazie a quel sogno 
    se oggi riesco a commuovermi e piangere.

    Se oggi riesco a distinguere la mia vita fra le altre.
    Se oggi riesco ad amare come si ama realmente.
    Se oggi riesco a trovare il coraggio di perdonare e di perdonarmi.

    Forse, è grazie a quel sogno 
    se, osservando il cielo, riesco ancora a distinguere i colori dell’arcobaleno.

  • 27 agosto 2016 alle ore 22:48

    Chi vive nella bugia pensa che se loro sono racconta "Balle" lo siano tutti. La verità invece è che questa è la scusa più "Squallida" che i bugiardi trovano per giustificare il loro "Essere"! Occhio; perché sono perfetti manipolatori mentali e spesso riescono a far sentire responsabile te delle loro "Croci"! Capaci di mentire così bene anche a se stessi da essere "Attori" di prima classe sul palcoscenico della loro "Finta" vita.

  • 27 agosto 2016 alle ore 21:41

    Quando mi sono trovata sola ho avuto anch'io paura, paura da vendere. Quando credi di avere attorno a te persone giuste, affetti veri e legami indissolubili ti senti al sicuro anche nella tempesta. Passi la vita correndo, preoccupandoti per queste "Certezze". Non lo vivi come un dovere, ma come una cosa che parte dal cuore e nel tempo di pensarla già l'hai messa in pratica. La delusione devasta tutti coloro che dando l'anima si ritrovano soli quando la loro va in pezzi. L'amarezza diventa compagnia quando dopo esserti messo in secondo piano, aver corso, capito, ascoltato e aiutato, ecco che nel momento in cui sei tu che dovresti ricevere il "Dono" inverso sei solo e abbandonato a te stesso. La verità è che il vero amico è quello che se sa che sei sotto la pioggia, ti viene incontro e senza dirti niente, senza che tu glielo chieda ti aiuta a tenere "L'ombrello" anche se nella SUA vita splende il sole.

  • 27 agosto 2016 alle ore 19:56
    Maschera

    Mi fermo e guardo commossa
    il volto:
    una maschera
    gentile e tenera
    Cartapesta inanimata
    che a un batter di ciglia
    si risveglia e respira
    poi di vita si colora
    un alito la sfiora
    Lo sguardo ora s’incendia
    e il tutto illumina
    Mi fermo e guardo commossa
    quel corpo di bimba
    affacciata alla finestra
    M’accosto alle sue spalle 
    insieme a lei
    lo sguardo seguo e vedo
    meraviglie di cieli colorati
    e svegli e di onde azzurre
    di sole illuminate
    e di manti verdi e abbracci
    di ali di farfalle
    Mi fermo e guardo commossa
    son io la bimba alla finestra
    è la vita quella vera
    che alla maschera s’impone
    Cartapesta inanimata
    che a un batter di ciglia
    si risveglia e respira.

  • Ho visto una luce
    in una notte di luna nuova,
    erano i tuoi occhi di bambina
    che sfioravano le stelle
    e muti guardavano il mio profondo.
     
    Racchiudevano
    le invisibili storie
    dei nati senza nome
    delle anime schiacciate e strappate via
    dei tanti violati destini.
     
    Mi denudavano
    senza scoprir la mia pelle
    mi trapassavano
    senza forare il mio corpo
    mi laceravano
    senza spezzare le mie membra.
     
    Ti chiedo perdono
    per l’umanità intera
    bambina senza tempo
    perché non ho saputo
    dare sogni ai tuoi occhi
    e parole alla tua bocca.
     
    Renderò le mie lacrime al cielo
    come un miraggio per te
    per guidarti nel buio
    e avvicinarti al mio cuore.
     
    Dove cullarti una volta sola
    e solo per una notte ancora.

    (Dal libro "Uno scrigno è l'amore" 2007)
     

  • 27 agosto 2016 alle ore 15:26
    L'ESTATE E' FINITA

    Musicista per caso
    la cicala innamorata
    orchestra le note
    in tarda serata.
    L'assordante frinire
    ci lascia storditi
    in quella notte d'estate
    che sembra finire.
     

  • 27 agosto 2016 alle ore 8:47
    La Lentezza

    Del tempo-spazio oggi negletta figlia
    è la Lentezza che nel viver nostro primeggia
    la Frenesia sua sorella, nell’oblio marcito
    quel frutto della antica popolar saggezza
    che suona  “Chi va piano va sano e va lontano”
     
     

  • 27 agosto 2016 alle ore 4:13

    E' un viaggio strano il mio... Un viaggio incerto. Non ho mete, non ho destinazioni e le uniche certezze le porto dentro di me. Mi sono distaccato da ciò che mi ha reso fragile e mi sono alleato con quello strano senso di "Menefreghismo" che in alcuni casi mi aiuta a sopravvivere. Non mi difendo da tutti, ma a pochi lascio sfiorare con le dita ciò che veramente sono.

  • 27 agosto 2016 alle ore 0:43

    Alla mia età ho come un'allergia a certi atteggiamenti infantili, che a mio avviso dai 30 anni in poi pian piano dovrebbero scomparire per natura... Ma mi sembra che in molti casi non sia così... Chiacchierate meno e agite di più.... che le parole mielose le porta via il vento.. la presenza, la costanza e le dimostrazioni restano!

  • 26 agosto 2016 alle ore 18:38
    Ho cercato risposte nel vento

    Ho cercato risposte nel vento
    con queste mani
    nude e ferite
    mentre ai sandali ho rivolto la supplica
    di piedi lacerati e spogli
    nel greto di schiaffi improvvisi
    e sassate
    come se il peccato fossi io
    scacciato dalla notte al pianto
    senza nemmeno un ciglio di pietà
    in assenza di un Dio
    assopito all'ombra delle mie grida.
    Io non credo
    a quel modo di disporre le rose
    sulla terra che ieri calcavo
    e che oggi ha seppellito il mio sguardo
    come velo squarciato e trafitto
    da un serpente vigliacco e muto
    che di promesse ha sedotto la notte
    e alle stelle ha sacrificato l'altare.
    Ho atteso risposte dal vento
    mentre cercavo il senso delle pergamene
    e le mie dita non erano che polvere
    e le mie labbra cenere
    di baci sbiaditi
    mentre scemava l'ultimo respiro
    e lasciavo all'alba
    il compito di annaffiare le rose.

  • 26 agosto 2016 alle ore 14:56
    Origami

    Silenzi sconfitti
    divengono origami
    Colori s’appoggiano
    sull’anse del cuore
    Laddove c’è il nulla
    il tutto s’affolla.

  • 25 agosto 2016 alle ore 21:33

    Assegnami un nome nei tuoi pensieri, se mi perdo tu potrai chiamarmi. Dammi un posto certo dentro al tuo cuore, se mi capita di restare al buio tu potrai sapere dove cercarmi. Alla fiducia che ti dono regala un premio chiamato "Sincerità" e alla persona che sono fai il dono del "Rispetto". Non c'è perfezione nelle persone e nell'amore che condividono, ma ci sono milioni di strade, modi e punti giusti per venirsi incontro, trovarsi e scegliersi ancora.