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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 settembre 2016 alle ore 21:39
    Rispetto,bontà,armonia;ma di cosa sto parlando ?

    Infatuazioni infantili
    di valori d'avventura

    decaduti

    nel falso vivere nel dolce fascino
    caldo e innocente dell'eterna primavera

    a far vibrare gl'istinti
    in sussurri senza fiati

    provocatori della mia gelida realtà
    di tumultuosi sensi di colpa

    E vorrei dar pugni all'esistenza
    e stringer tra le mani

    l'odore delle pagine ingiallite della vita
    sulla mia pelle incancrenita

    nel tentativo di dar nuovo ardore
    al mio cadavere

    nel pensiero che anche Dio
    forse ha avuto le sue colpe

    Tu

    perchè hai voluto darmi
    talento e intelligenza?
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 30 settembre 2016 alle ore 21:14
    I giorni dei miei compleanni

    Quelli

    sono i giorni  in cui parlo a me stesso

    in cui sento la voce
    divenire l'eco della mia stessa anima

    negli intervalli di silenzio

    che agitano i tremiti interiori
    in attimi profondamente assorti

    a intendere tutto ciò che d'intimo
    mi passa tra i pensieri

    E m'aiuta il tuffarmi
    nel mare delle amicizie

    invisibile nell'oscurità della mente

    ma singhiozzante di piacevoli 
    e allegre passioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 30 settembre 2016 alle ore 15:01
    6 Agosto 1945

    Del piccolo Hakiro
    trovarono le scarpe,

    di sua madre
    neppure l’ombra.

    Brillava l’aria
    quel mattino ad Hiroshima,

    brillava più che mai,
    sotto la luce

    di cinquanta stelle.

  • 29 settembre 2016 alle ore 16:54

    Non ci sono regole per l'essere umano. Ogni "Dentro" è differente dall'altro; assorbe, reagisce e si relaziona in modo diverso dal resto del mondo. Spesso diventa impossibile far combaciare i modi pur provandoci fino allo stremo e in rari casi combaciano alla perfezione da far pensare che siano nati solo con lo scopo di incontrarsi e fondersi.

  • 29 settembre 2016 alle ore 16:32
    Scandalo della legalità

    Salvalo tu, Marja
    ostaggio della legge,
    questo popolo fatto gregge.

    Salvalo tu
    e dimostra,
    ostaggio di cosa nostra,

    che sei buona,
    magnifica Sativa,

    tanto da pagarne l’iva.

  • 29 settembre 2016 alle ore 15:04
    L'ombra del pensiero

    Dammi una nota
    a quest’ora della sera,

    che il mio pensiero danzi

    attorno alla sua ombra.

    Che volteggi,
    la corteggi e la conquisti.

    Dammi una nota
    in queste ore mie tristi.

  • 29 settembre 2016 alle ore 13:58
    Pioggia

    Ti cade sul cuore, la pioggia d'estate.
    Tramonti che illuminano di poesia, un'anima lontana.
    E i battiti si confondono con i pensieri, in un unico, impercettibile, soffio di vento.
    Si unisce un ricordo che strazia l'anima, che tace, in armonioso silenzio.
    Mentre la pioggia scorre, gli occhi si illuminano.

  • 28 settembre 2016 alle ore 22:00
    63 mancanze al mio traboccar di favole

    Affido ai versi i miei tormenti
    consacrandoli all'immortalità delle rime

    e dedico pensieri a me stesso
    nel mio discorrere a volte inutile

    suggestive contraddizioni
    impari alle ambizioni

    opportune satire alla vita

    E ne parlo ai miei fiati

    che invitano ai sogni
    e consolano l'anima

    afflitta per la dignità morta nell'ignoranza

    pervasa da brividi e lacrime

    atti d'amore

    nel susseguirsi di sortilegi
    per la Verità inseguita

    e che danno dolore
    alla gioia di volerla emanare
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
    (in occasione del mio 63mo compleanno)

  • 28 settembre 2016 alle ore 20:33
    Tu,mia magnifica creatura

    Occhi scuri
    come la notte appena trascorsa

    seducenti
    come il peccato che abbiam consumato

    incrociano ancora il mio sguardo
    a intimidire le nudità dell'anima

    occhiate sensualmente sarcastiche

    quasi arroganti

    lussuriose sensazioni

    a imprigionare ancora la mente
    tra le intimità emotive

    E i miei pensieri salgono

    evaporano lentamente

    misurati

    costretti dai fermagli della passione
    che ancora langue

    nei solchi morbidi del tuo corpo
    e si perde tra i merletti delle tue curve

    sfuggevoli

    sotto l'armoniosa ascensione dei miei baci
    che esaltano le tue essenze

    Occhi caldi
    ad ammirare la magnifica creatura che sei
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 28 settembre 2016 alle ore 16:55
    Il colore del nulla

    Domenica è di precetto
    al centro commerciale.

    E’ peccato non andarci.

    Non è più tempo di vetrine,
    di luci e di colori per le strade,

    non c’è gente nei negozi,
    in attesa, chiacchierando,
    cuore di una Milano che
    amava i propri figli.

    Non ci sono negozi,
    solo fantasmi.

    Saracinesche abbassate, la sera.

    Ci vorrebbe
    un colpo di fortuna
    per lasciare tutto questo

    e la fortuna è
    ad ogni angolo di strada,

    sui rulli delle slot machines.

    Prendo a calci una lattina, noi,

    che ci improvvisiamo
    commessi senza sconto, in fila,

    alle casse fai da te,

    in fila sempre,
    dalla culla al cimitero.

    Sputi e bottiglie
    di birra vuote.

    Cambia solo il colore dei vomiti,
    sui marciapiedi di questa città.

    Il resto è grigio.

  • 28 settembre 2016 alle ore 16:39
    Letto 15/bis

    Guardo le tue mani
    afferrar ricordi
    all’iride tremante.

    Oltre l’orizzonte cromato
    della tua spondina,
    l’occhio vola senza tempo,

    come un tempo,

    a cercar meraviglie.

  • 28 settembre 2016 alle ore 16:37
    Notturno in Bovisa

    Dove viva è
    la luce gialla
    ascolto il sospiro
    dei cementi.
    Poi, vuoto d’asfalto e
    ancora buio
    che, nero ronzio,
    accompagna i miei passi.

  • 28 settembre 2016 alle ore 9:14
    Gocce di nebbia settembrina

     
    Staman triste mi offro al giorno
    con i  tristi tanti  miei pensieri
    e par questo piangere il mio dolor
    sentendo ma  poi gocce son solo
    di nebbia leggera settembrina
    verso di lei ecco le braccia tendo
    cerco conforto alla disperazione
    al brucior mio dei sentimenti
    queste  dal palmo della man scivolan
    via ma  ancor lì fermi e  lì fissi
    nell’animo i tristi  pensier miei
    qual gocce pesanti di una nebbia
    della mente che da qui non scorron
    e sempre qui stanno a tormentare
     

  • 27 settembre 2016 alle ore 21:25
    Febbri del sabato sera

    Ore di passioni

    alternate a scene
    di muta sensualità

    a attirare impronte
    di vizi e depravazioni

    mostruosità insite
    in quelle volontà

    prodigi a risuscitare
    sopite felicità

    E compiacersi

    all'indomani

    nel ricordare quell'avventura

    a ricomporre
    itinerari dell'anima infetta

    E poi di tutto questo
    non lasciar traccia

    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    CopyrightAltro...
     

  • 27 settembre 2016 alle ore 21:23
    Confessione di un uomo senza alcuna laurea

    Nella colpevolezza d'esistere
    manifesto l'ingenuità di certe scelte

    incanaglimenti a esprimere
    volubili suggestioni

    amari ritratti
    di vedute sui privilegi

    a dispetto di ciò
    che avrebbe dovuto rendermi diverso

    E piango errori
    anche per colpe non mie

    nel rimorso di me stesso

    infelice d'essermi schierato
    dalla parte dei lupi

    nell'intento di rendere la vita
    degna d'essere vissuta

    e nell'odio di questo peccato

    cercare la consolazione d'abbracciarmi
    a indimenticabili ricordi

    e stringerli ai sospiri dell'anima

    E questo amore
    diviene la giusta punizione
    .
    cesaremoceo(introspezioni)
    proprietà intellettuale riservata
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  • 27 settembre 2016 alle ore 21:21
    Riflessioni sotto la pioggia

    Nelle malignità del mondo

    indiavolato dal contagio del desiderio
    che eccita la fantasia degli uomini

    gareggiando tra le loro vanità e presunzioni

    non ho mai dato ascolto a maldicenze

    vivendo la mia vita in mezzo
    anche a folli temerarietà

    e celandole tra gli ardimenti del cuore

    E vagheggio in queste riflessioni

    pervaso dagl'istinti del distacco
    da ogni abuso di mormorio

    che sento spandersi nell'aria

    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 settembre 2016 alle ore 18:59
    Chiavi

    Allineato ho le porte
    a stessa serratura
    non più dolore
    ha chiave e poi sutura
    A ogni spazio
    sarà cielo che l'attende
    E ogni luce
    sarà risposta alla paura.

     

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:48
    Intimestizie

    D’ogni colore
    sono le vesti del cielo.

    Ondeggiano
    sotto queste magie,

    spighe al vento,

    le mie tristezze.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:41
    Sogno Africano

    Riva fangosa
    vista tramonto,
    bimbo seduto.
    Non un lamento.

    Un bimbo soldato,
    cadaveri a galla,
    ripone i suoi sogni
    in un tubo di colla.

     

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:39
    Rosso

    Rosso il ghiacciolo
    rosse di te le labbra
    rosso io.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:37
    Gossip

    Anatomia
    scempio di sentimenti
    siliconate
    carni avvizzite
    ostentate.
    Esca sguaiata
    per sciacalli
    che nutrono
    il loro tempo
    senza papille.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:35
    Desolato

    Scoppia il mio cuore
    di vane speranze.
    Lentamente affoga
    in un lago d'amaro sangue
    e lacrime di coccodrilli

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:31
    Colpi di coda

    Danzano
    virtuosi settantenni.
    Da corsetto ortopedico
    il busto eretto.
    Esperte, le comari
    si fan portare,
    Vecchie galline,
    la cresta alta
    e qualche penna
    ancora da perdere.

  • 26 settembre 2016 alle ore 21:56

    Ce l'avete messa tutta per farmi mollare! Mi avete disteso tappeti di fallimenti, di bugie e di subdoli inganni. La mia testa si è abbassata solo un attimo, per rimettere ben dritti e saldi i piedi... Mi sto rialzando! E quando il mio sguardo punterà di nuovo in alto a voi lascerò solo il sapore amaro del vostro fallimento!

  • 26 settembre 2016 alle ore 20:53

    Tutti arriviamo alla fine di un percorso e parlando con noi stessi cominciamo a dirci che avremmo dovuto capirle prima tante cose, smettere di credere, di dare e andarcene per tempo. Ne ho fatti anch'io di errori così e non pochi, e anch'io alla fine ho rimproverato me stessa fino a darmi della stupida. Però poi ho capito anche una cosa: Molto spesso quando restiamo in balia dei venti, tirati in ballo a momenti alterni, costretti su un'altalena emotiva vivente, probabilmente è perché dall'altra parte non c'è chiarezza a sufficienza che ci faccia capire che è arrivato il momento di levarci dalle balle. Ricordate che i "Se" i "Ma" e gli "Aspettami" sono già un chiaro messaggio che è arrivato il momento di salutarci. Soprattutto quando tutti questi problemi questa persone li ha solo con noi, ma con il resto del mondo si diverte alla grande.