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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 18 maggio alle ore 19:44

    Delle persone convinte di sapere tutto di me ne ho fatto collezione. Soffrono solo loro, hanno ragione solo loro, esistano solo loro, sono sempre innocenti e tu sei sempre la poveraccia, la sbagliata e quella che non vale niente. Peccato tutto questo, perché se avessero un minimo di intelligenza capirebbero quanto poco sanno di me e della mia vita, ma soprattutto capirebbero che alle persone come me dell'opinione di "Gente" come loro non è mai importato niente. Sapete io verso coloro che sono "Fuori" dalla mia vita non ho interesse nel concedere ascolto e tanto meno attenzioni.

  • 18 maggio alle ore 16:46
    La forza

    Non farti sconfiggere da ciò che ti delude.
    Ogni freccia che scheggia la tua corazza, serve a renderti più forte.
    Ogni piccola ferita, ti farà solo splendere di più.
    Il sole che hai dentro, è più luminoso di tutto il resto

  • 18 maggio alle ore 14:06
    " Ti guardano"

    La gente ti guarda e vede solo il tuo sorriso,
    non sa tutto quello che contiene!
    Non immagina quanta pioggia ti ha bagnato il volto.
    Quanto sole ti ha bruciato.
    Quanto dolore ti ha scavato,
    non sa quante emozioni hai nel tuo cuore.
    Ti guarda e vede solo il tuo dolce sorriso.
    E l'universo che hai in te, lo nascondi,
    e pochi sanno che c'è.
    @quil@blu59

  • 18 maggio alle ore 13:21
    Giochi Del Cielo

    Con lo sguardo fuggevole
    In una notte di mezza estate
    A carpire la luna giocosa
    Dietro i pensieri del cielo
    E nel mentre mi spia
    Strizza l'occhio
    Quando fulmineo
    In un frammento di stella
    S'intinge un mio desiderio
     
    Aumentano le visioni
    E nel cielo si oscurano
    I riferimenti luminosi
    E come fotogramma
    Di un film già visto
    Elabora la fantasia
    Con storie passate
    Favole future
    Sogni novelli.
     
     
    Cit. “Quando le nuvole giocano con le luci del cielo, bisogna usare la fantasia.” 

  • 18 maggio alle ore 12:53
    Fiumara Mia

     
     
    Il ruscello
    Si nutre
    Si gonfia
    Si fa fiume
    Rumoreggia
    E si ribella
    Come l’Io
     
    Mentre
    Nel buio
    Del silenzio
    Spunta
    Una luce
     
    All'improvviso
    Si alza il vento
    E la sua corsa
    Si fa frettolosa
    Singhiozza
    E
    Rumoreggia
     
    Addio
    Pace certa
    Raggi dorati
     
    Avrei preferito
    Che si facesse sera
    Con la luna
    E con le stelle
    A supportare
    La mia anima
     
    Ora nel buio
    Mi domando
    È la mia anima
    Oppure no?
     
    Cit. “ La nostra anima senza i riferimenti si perde e noi non ci riconosciamo. “
     

     

  • 18 maggio alle ore 12:18
    Azzurri mari

    Per azzurri mari vorrei navigare
    in coralline acque pescose
    con generosi abbracci
    tra sponde e flutti
     
    Dove conchiglie sapienti,
    che dei fondali celano i segreti,
    sui lidi accolgono
    con promesse di miele
     
    Un ecumenico sole, intanto,
    su tutto stende poderosi raggi d'ambra
    e dispensa una saporosa pace.

  • 17 maggio alle ore 22:13

    Non salgo su treni a caso, io aspetto quelli giusti. Non gioco più da una vita, da quando la mia testa ha delle necessità chiamate: concretezza e serietà. Non ho un passaporto per tutte le anime e non concedo le chiavi di "Casa mia" a tutti. Sono fatta a modo mio: strana, isterica, testarda e a tratti stronza. Però non sono solo questo... Io ho un'anima straordinaria e non permetto a mani "Sporche" di sfiorarla... Però permetto a mani "Degne" di abbracciarla. 

  • 17 maggio alle ore 21:47

    Lascia le paure e le ferite. Lasciale cadere a terra insieme ai pezzi di te che ti hanno strappato. Lasciale... Lasciale andare e comincia a camminare. Dio solo sa il vuoto che sentirai ai primi passi, un vuoto che ti appesantisce. Strano, sentirsi completamente vuoti ma pesanti allo stesso tempo. Tu cammina, datti fiducia, credi nelle tue possibilità e non fermarti. Quei pezzi non ti servono più ormai. Dai a te stesso di nuovo fiducia e non voltarti mai.

  • 17 maggio alle ore 21:32
    Percorsi di vita

    Viaggi esistenziali
    sotto braccio all'essenzialità

    a mischiare continuamente
    "merda e cioccolata"

    tensioni miste
    a emozioni bruciate

    dai peccati commessi
    nella consapevolezza

    che ogni guerra
    deve avere i suoi eroi

    Giustificazioni della mente
    a rinverdire l'adolescenza

    in ideali tanto amati
    da prevedere quegli eroi

    E in quest'arpeggio
    arrogarmi il diritto

    di percorrer la vita
    senza sussulti

    anche se non capisco più 

    che cosa sono stato
    e cosa sono diventato
    .
    cesaremoceo

     

  • 17 maggio alle ore 19:10
    L'attesa

    Attenderti, in ogni momento.
    Sublime armonia di parole portate dal vento.
    Ogni attimo, sarà una deliziosa attesa, di pensieri passati e speranze future.
    Attenderti nel silenzio, o nel rumore, o nei giorni di tormento o della gioia.
    Una dolce agonia, che passa sottopelle e ti brucia l'anima.
    Attenderti...perché so che tu arriverai, e mi porterai via.

  • 17 maggio alle ore 19:07
    Come noi vorremmo

    Non poterti amare
    Non poterlo almeno sussurrare
    Non poterlo svelare
    Com'io vorrei
    Come tu senti di desiderarlo
    Come noi vorremmo gridarlo
    E' uno scandalo cosmico

  • 17 maggio alle ore 13:05

    Non scommetto mai con la vita... Perdo sempre! Preferisco le promesse... Promesse che faccio a me stessa/o. Promesse che manterrò perché non farlo sarebbe calpestarmi. Mi prometto di amarmi sempre e che a pochi concederò il privilegio di sedersi al mio fianco in quei pochissimi posti riservati agli "Intoccabili". Mi prometto che il tempo lo sfrutterò al meglio usandolo anche per rendermi "Giustizia". Mi prometto che non perdonerò più l'imperdonabile per evitare di ferirmi ancora. Mi prometto che avrò cura di ogni mio passo che sarà guidato dalle mie scelte. Mi prometto che sbaglierò ancora, perché è anche sbagliando che si cresce e non si arriva mai a non aver più niente da imparare.

  • 17 maggio alle ore 7:50
    E guardo con gli occhi della realtà

    E ci dibattiamo
    nelle sabbie mobili dello scisma
    che riverbera le vite degli uomini
    e le riempie col suo sordo rumore
    d'accozzaglie di brandelli di sentimenti
    a farci temere e minacciare l'un l'altro
    facendoci divenire tasselli scomposti
    di un mosaico senza dolcezze
    a formare un puzzle di paure
    intrise di lacere emozioni
    E così renderci odiosi e odiati
    e indicarci chi e come odiare
    cesaremoceo
    Dalla raccolta dell'interiorita' "I miei pensieri per la vita"

  • 17 maggio alle ore 7:44
    Il cantico dell'afflizione

    Rimbombano nella mente e nel cuore
    voci soffrenti rassegnate
    a questi tempi maligni
    cattivi
    colmi di sconforto
    impregnati di tristezza
    e straziante malinconia
    a inasprire l'anima
    delusa dalle delusioni
    e assetata di felicità
    Emozioni d'esperienza
    disilluse in esperienze emotive
    a abbracciare illusioni e false soavità
    solitudini e finte immensità
    E accompagno i miei dissensi
    col sarcasmo di un sorriso
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 16 maggio alle ore 20:10

    Ho visto orizzonti sparire dietro tramonti giunti troppo in fretta per dare spazio ad albe inaspettate e non felici. Ho visto il male distruggere il bene e il buio divorare la luce che brillava in occhi pieni di speranza. Ho visto accadere tutto questo intorno a me e a volte l'ho sentito cadere anche sulla mia pelle. Però come tramonta il bene prima o poi tramonta il male. Del resto ogni alba da vita a nuova luce e a un nuovo giorno ed è lì che noi metteremo a fuoco nuovi orizzonti.

  • 16 maggio alle ore 17:09
    Verso Il Mare

     
     
    Nubi sotto le stelle
    E raggi di luna
    A divorare la quiete
    Di un mare infinito.
     
    Al chiaro di luce
    Di un'alba rosea
    Appena dipinta
    Raggi di sole
    Filtrano l'argento.
     
    Dal viale alberato
    Davanti ai miei occhi
    Intravedo il mio mare
    E sento i suoi suoni.
     
    Lo saluto festoso
    Mentre lui ascolta
    I pensieri ubriachi
    Inizia la sua danza
    Di flussi e riflussi
    È l'altalena della vita.
     
    Malinconico e calmo
    Agitato e tumultuoso
    Ad ogni vortice di vento
    un'onda spumosa
    Urta gli scogli
    Spruzzando nell'aria
    L'odore salmastro.
     
    Nel chiaroscuro della sera
    Questo mare impetuoso
    Dal moto perpetuo
    Traghetta pensieri
    Illusioni e amori
    Che volano via
    Sulle ali dei gabbiani
    Che si perdono nel buio.

  • 15 maggio alle ore 21:20
    Maggio in nuvole

    Nell'aria grigia
    ​una nuvola passeggia
    carica di pioggia
    ho l'ombrello per fortuna;
    dopo il sole uscirà
    di maggio la calura
    non vedo l'ora
    di prendermi l'arsura;
    sboccia la rosa
    insieme all'azalea
    nell'afosa calura
    a maggio ora;
    o mese dell'amore
    non via andare
    resta con me
    ancora con le tue belle giornate.

  • 15 maggio alle ore 19:48
    La tela del ragno (tanka)

    Inaspettato
    il ragno sul muretto 
    tesse la tela
    prigione senza tetto 
    farfalle sul ricamo.

  • 15 maggio alle ore 18:40
    Amare...

    Amami senza mai dubitare.
    Amami perché c'è il sole.
    Amami perché piove.
    Amami perché ti ho dato il mio cuore.
    Amami nella tempesta.
    Amami in un soffio di vento.
    Amami perché sono il tuo sogno.
    Amami perché sono irraggiungibile.
    Amare è cercare l'impossibile in un mare di scelte possibili.

  • 15 maggio alle ore 18:37
    Domani

    Succederà domani, che noi due c'incontreremo.
    I nostri occhi si guarderanno e niente potrà più dividerci.
    Succederà domani, che il sole sorgerà su di noi.
    E porterà nei nostri pensieri, un amore unico ed eterno.
    Succederà domani, che i nostri cuori si fonderanno in uno solo.
    Legame indissolubile, che va al di là di tutto ciò che è mortale.
    Aspetterò con ansia, che arrivi domani...

  • 15 maggio alle ore 18:26

    Chiunque raggiunga un'età matura sente il bisogno di cercare persone altrettanto mature. Ama confrontarsi con esse e spendere il suo tempo in cose concrete e serie. I giochini, le provocazioni, la vita da menefreghista, le cose serie che ti scivolano addosso e ti fanno spostare un passo più lontano non sono atteggiamenti da persone mature. Non si è "Cresciuti" fin quando nella testa si continuano a montare "Scuse del cazzo" come fossero pezzi della Lego per giustificare le cazzate che si fa! 

  • 15 maggio alle ore 14:33

    Non è andarsene dalla vita di qualcuno a fare male, ma a ferire è tutto ciò che ti ha portato a farlo. L'indifferenza e il silenzio mentre ci sei. Aver scelto quella persona sempre prima di chiunque altro e capire che tu invece venivi scelta sempre dopo tutte le altre. Un'indifferenza che fa male non quando te ne vai, ma quando ci sei e capisci che sei trasparente. Fa male l'arroganza, la presunzione che l'esser buoni e voler bene è stare seduti in un angolo a guardare, soffrire ed aspettare. Fa male arrivarci a scegliere di "Andarsene"... Ma una volta che ti volti sei già così lontano che dolore non ne senti più. Senti amarezza, tanta, ma per non essertene andata prima.

  • 15 maggio alle ore 12:23
    L'ombra

    L'ombra si aggira irrequieta
    si distende nella mia anima 
    e non mi lascia andare.

  • 15 maggio alle ore 10:05
    Terre d'approdo

    Con il calvario
    innalzato ai Cieli del vivere
    a mo di stendardo sventolato
    in faccia alle sofferenze
    torno sovente in me
    a murarmi la coscienza
    nell'assolutezza del vuoto dell'anima
    E nella memoria della mia interiorità
    far rifluire alla mente
    ricordi e miti dell'Essere
    nelle amarezze dei tempi già an
    dati nel dimenticatoio
    addolcite dalla malinconica solitudine
    che nel mistero della Vita m'ha fatto Uomo
    E ricerco ancora il coraggio d'amare
    lontano da cicaleggi e futili emozioni
    nella ferma volontà d'ascender
    alla comunione tra il Cuore e la Mente
    rinverdire i giardini del mio riverbero
    e andare senza paura
    verso la mia infelicità e la mia disperazione
    nella speranza mai sopita
    d'incontrare la vera gloria
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 maggio alle ore 22:18

    Fatelo quel salto! Fatelo quel salto che vi porta oltre le paure, le scelte rimandate e oltre il passato. Salta cavolo! Salta e torna nel presente, non quello fatto di ricordi, ma quello fatto di vita! Respira, trattieni le lacrime... Non pensare e salta! Fidati del coraggio che ti ha tenuto in piedi fino ad oggi, del sesto senso che non ti ha mai tradito e di quella voglia di vivere che annegando dentro una sofferenza ogni tanto affiora per dirti: " Afferrami e ti porterò di nuovo in alto"!