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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 settembre alle ore 19:33
    Guardando quel passato

     
    Guardando a quel passato nostro
    e a quel tempo di giovani studenti
    forte ragion s’ascolti  oggi  ti devo
    già oltre il cammin dantesco giunti.
    Pur non bella ma carina ricordo
    mi piacevi ma anco ricordo che a te
    quel mio incontrar facesse schifo.
    Se ti guardavo se ti sorridevo lesta
    la mano ti coprivi il viso,se ti seguivo
    forte correndo lontano ecco tu fuggivi
    quanti tra noi di questi incontri scontri?
    Mi rivedo così oggi ahi povero frescone
    quel  non voler capire qual vana fosse
    ogni corresponsion di sguardi e sentimenti
    che come perduto  il senno per tempo s’agitò
    quel mio maldestro agire  così ragion  forte 
    oggi  ti devo per l’agir tuo di fronte a quello mio.
     

     

  • 13 settembre alle ore 18:11
    Ai Miei Genitori

     
    Ho sempre giocato
    Con le stelle
    Senza capire i loro segnali
    Ora siete lontani
    Ma pur sempre vicini.
     
    Loro hanno una cosa mia
    Nella cassaforte delle luci
    Ed io non ho la chiave.
    Segnali!
    Tregue!
    Troppe le emozioni
    Nei giorni corti
    Nei giorni lunghi
    Vorrei quella chiave.
     
    Perdonatemi
    Donatemi
    Pregate!
    Beneditemi
    Mi manca il tempo dei sogni.
     

  • 13 settembre alle ore 14:31
    Con Te

    Un attimo,
    una vita intera,
    il tempo è quasi un gioco
    e la paura una chimera.

  • 13 settembre alle ore 9:23
    Ogni pensiero

    Ogni pensiero è un ritorno
    un susseguirsi di parole
    uno strano sentire
    che va al di là dei sentimenti
    ripercosi dai ricordi
    dimenticati esternamente
    ma dentro ancora vivi
    come se vivessero nel presente
    non volendoci lasciare mai
    per riportaci indietro

  • 13 settembre alle ore 9:13
    Le Guerre (Corsi E Ricorsi)

     
    Gli Angeli del Cielo
    Hanno ripulito l'aria
    Dalle rotte inquinate
    Da uccelli impazziti
     
    C'è molta confusione lassù
    Intrecci di oggetti meccanici
    Strani rumori effetto di morte
    Vapore di nuvole contaminate
     
    Le proibizioni del Paradiso
    Vergognosamente violate
    I volti delle Anime incupiti
    Intristiti dai ricordi terreni
     
    Cosa succede da voi laggiù
    I nostri brividi si domandano
    Ma che vita donate alle verdi età
    Con quelle strane irrazionalità…
     

  • 13 settembre alle ore 9:11
    La Guerra

    Ricomincia la favola!
     
    Gli angeli
    Suonano
    Cantano
    Ascoltano
    I cuori di pietra
    Dai pensieri vuoti
    Viaggia
    Vaga
    Il vento gelido
    Che strappa la luce
    Dei giorni sereni
    Credevo
    Che gli errori della storia
    Donassero
    Agli uomini del futuro
    Il ruolo di figli del Creato…
     

  • 13 settembre alle ore 7:34
    imparare

    imparare
     quando si è piccoli vuol dire aggiungere

     quando si è grandi vuole dire 
    rifinire affinare togliere eliminare

    eliminare
     che poi è la vita stessa che toglie
    che modifica i sensi e le sensazioni
    la commozione e le emozioni

    ed è allora che si deve imparare
    imparare ancora e di nuovo a vedere con altri occhi 
    e ad ascoltare con altre orecchie
    ad accarezzare con mani seppur stanche rugose e pesanti
    a camminare di nuovo anche con l'aiuto di bastone

    imparare 
    andare avanti
    e nascere ancora
    a vita nuova 
    ancora
    perchè la tenerezza si può imparare
    sempre
    anche all'alba dell'ultimo giorno

    e se un giorno, o proprio quel giorno preciso
    non ricorderò più queste parole
    spero e prego che qualcuno si prenda il tempo di ricordarmele, 
    di raccontarmele e di spiegarle al mio cuore ed alle mie mani stanche
    e che qualcuno quel giorno si prenda il tempo di aiutarmi ad imparare 
    ancora
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/09/imparare.html

  • 12 settembre alle ore 21:17
    Costellazioni familiari

    L'uva bianca è verde, 

    incomunicabilità tra acini,

    graspo spettinato,

    vite a perdere.

    Brindiamo alla leggerezza,

    dislessie infantili,

    buoni del tesoro,

    cefalee misteriose.

    Generazioni di mimose,

    applicazioni non convenzionali,

    che senso ha tirare il freno

    mentre pedali?

    Ospiti indesiderati,

    cognizioni irresponsabili,

    posti a tavola variabili,

    vietato morire prima di sparecchiare.

    Suggestioni biodegradabili,

    inverni afoni,

    prospettive ereditarie,

    dolori articolari forfettari.

    Pausa di riflessione,

    casa o prigione?

    L'unica bestia che parla

    non fa mai l'uovo.

  • 12 settembre alle ore 17:58
    Por no escribir... escribo

    Hoy me reclamaron porque escribo,
    me pidieron de dejar mi pluma...
    de olvidar mis palabras, mis versos,
    y por un segundo..
    no, por un nano-segundo fugaz
    pasó la idea de romper la pluma...
    Y mis versos... se alborotaron todos...
    Algunos, desde lejos vinieron a mi mente
    a recordarme el tiempo...
    Algunos tan antiguos, tristes... soñadores,
    otros con el ímpetu del ser gallardo
    adolescente imberbe,
    otros olvidados afloraron a mi mente
    y con ellos afloraron los recuerdos,
    aquellos tristes aquellos bellos,
    afloraron los aromas de tiempos
    y de estancias, miradas, caricias,
    despechos e ilusiones,
    irrumpieron impetuosos los poemas,
    las nostalgias, las manos amigas
    y aquellas enemigas,
    surgieron los momentos tristes,
    los momentos solo, surgió el hambre
    de amor y de venganza,
    surgieron las noches en vela...
    Vinieron a mi mente fastuosos
    y románticos momentos de alegría,
    una tarde gris bajo la lluvia fría
    mezclada de lodo y nieve
    atravesando el Karlův most a Praga...
    Solo, yo y mi nostalgia...
    Una noche caminando...
    con el olor de los olmos de Auwald
    con su aroma rancio...
    Me recordé de Roma, de París,
    del sonido calmo y lento del Volga,
    allí... recordé las lagrimas...
    el dolor, la rabia...
    allí recordé la historia...
    Me encontré a caminar
    sobre el Puente de las Cadenas
    entre Buda y Pest, no recuerdo
    que fuese romántico el Danubio,
    pero si recuerdo el Dâmboviţa
    torrencial con la nieve hasta las rodillas,
    recuerdo la Transfargarasan
    con sus curvas femeninas y eternas,
    las calles empedradas y los callejones
    de Napoli.... Y así...
    Recordé mis piernas que se doblaron
    de dolor y espanto a Saint-Laurent-sur-Mer...
    millones de recuerdos, de palabras,
    de poemas afloraron en mi mente,
    y con éstos regresó todo el pasado,
    todo el tiempo, aquél lejano, el olvidado..
    Retomó su lugar, su posición, dijo...
    ¡Existo, y no me alejo!
    Nunca lo ha hecho...
    Hoy me pidieron de dejar mi pluma...
    Aquella extraña, romántica pluma,
    que enamora, que odia, que idolatra.
    Hoy me pidieron de cancelar el verbo
    que surge cada día en mis manos,
    en mi mente...
    Hoy, descubrí que escribo desde
    tiempo inmemorial...
    Todos los días de mi vida he escrito,
    palabras dulces, palabras simples,
    diamantinas palabras que han forjado
    mi tiempo...
    Yo no sé decir las cosas en silencio,
    yo no sé no escribir te quiero,
    no soy Dante ni pretendo serlo,
    Mi verso quizás no será eterno..
    pero es mío...
    Hace mas de cuarenta años que escribo,
    y hace mas de cuarenta años
    que me escribí a mi mismo...
    Mi pluma es lo que vivo,
    mi pluma es lo que siento,
    mi pluma es lo que soy
    y cada día surge el verso...
    Hoy me pidieron de cancelarlo el verso...
    Hoy me pidieron de no sentir la lluvia,
    me pidieron de no amar las palabras que escribo...
    Hoy me pidieron de olvidar las rimas...
    Y se olvidaron que el verso mas profundo,
    es el que no escribo...
    Mi poema mas grandioso...
    es el que no he escrito...
    Y tratando de no escribir...
    Escribo...

  • 12 settembre alle ore 17:56
    Dormiré

    Dormiré aún menos cada día
    para no soñar la sonrisa de tus ojos,
    amor...
    Y si el destino te dice en donde estoy,
    no me busques, no toques a mi puerta,
    irrumpe, simplemente irrumpe...
    porqué mi corazón, mi cuerpo,
    mi sexo, mi dolor, mi locura,
    mi alma no estarán nunca listos
    para recibirte...
    y aún así...te esperan...

  • 12 settembre alle ore 0:54

    Non so perdonare... E' vero ci sono cose che non so perdonare. Però questo non vuol dire che non sia capace di farlo. Ci sono state cose che ho perdonato, ci sono state scuse che ho accettato e ci sono state persone che ho accolto per la seconda volta nella mia vita. Il perdono è qualcosa che si da con il cuore e laddove il cuore non sente sincerità nelle scuse che riceve non può e non riesce a perdonare. Ci sono dolori, parole e ferite che nessun: “Scusami” può cancellare o risanare e il perdono non può esserci. Non è cattiveria il non perdonare certi gesti, ma a volte è anche rispettare se stessi, volersi bene e non permettere ad alcune persone di ferirti, tradirti, mentirti ancora e ancora...

  • 12 settembre alle ore 0:52

    Che grandissima cogliona che ero! Ero una di quelle persone che credevano e avevano fiducia negli altri. Quelle che non vedevano un palmo dal loro naso e avevano gli occhi foderati di prosciutto. Eh si... Proprio di quelle che per capire dovevano sbatterci la testa e forte! Oggi, direi che non è che non credo più in nessuno, ma direi che su dieci la possibilità la do a uno! Direi che quelle fette di prosciutto che avevo sugli occhi le ho mangiate e digerite e ci vedo benissimo! E la mia vista è migliorata e mi rende capace di vedere molto più in la di dove la gente spesso pensa che io veda. Cresciuta?! No! Direi che mi sono solo svegliata da un letargo chiamato: "L'essere coglioni"!

  • 12 settembre alle ore 0:52

    Alla faccia di chi avrebbe scommesso lacrime, incazzature e delusioni. Alla faccia di chi puntandoci il dito contro disse:" Non valete niente"! Alla faccia di chi non avrebbe scommesso mai sui sentimenti, sulle persone, sulla verità ... Io invece ci ho sempre creduto! Alla faccia loro io non ho pianto, ma riso. Alla faccia loro io non ho mai sentito di non valere niente, ma ho sempre trovato chi credesse in me! Alla faccia loro io ho sentimenti, tante persone vicino e continuo a tenere alta la verità! Per questo sono fiera di me.

  • 12 settembre alle ore 0:51

    A volte ci specchiamo dentro una canzone e lo facciamo con un leggero sorriso sulle labbra e gli occhi inumiditi di emozione. E' strano come a volte alcune parole scritte da una persona che nemmeno conosciamo possano appartenerci terribilmente. Sentire quella musica e sentire cuore e mente che non seguono più una logica. E' un po come quando ci innamoriamo, quando vediamo la persona che ci piace, quando ci sfiora. Ecco... L'emozione prende il sopravvento e supera la ragione. Spesso è questo che succede quando una canzone ci rovescia l'anima.

  • 12 settembre alle ore 0:49

    Ti batti e lotti per le cose che per te sono importanti. Ascolti per ore a volte le persone, le aiuti, le consoli e gli stai vicino. Un amico è qualcosa di speciale e importante, ma un amico non deve essere "Come tu lo vuoi" ... E non deve dire "Quello che vuoi sentirti dire"! Un vero amico ti rimprovera, si arrabbia e cerca dietro ogni mezzo di consigliarti. Un amico vede spesso ciò che tu non "Vuoi" vedere e che rischieresti di vedere quando è troppo tardi. Un amico se è necessario e se lo ritiene giusto per il tuo bene ti da anche contro. Perché l'amico che sa solo dire:"Si, vero, hai ragione, bravo" non è un vero amico e non è un aiuto concreto e sincero! Se hai un amico che non solo ti apprezza e ti vuol bene, ma ti da anche contro e con durezza a volte ti apre gli occhi o ti dice:"Sbagli"... Tienilo stretto... E se in tutto questo TU ti senti giudicato, criticato e non apprezzato allora forse quello che non è un VERO AMICO e che non merita una persona vera al suo fianco sei TU! 

  • 12 settembre alle ore 0:49

    Io che sono solo un grandissimo casino, lo sono nella mente, nel cuore e nell'anima. Io così sicura di me e allo stesso tempo la confusione totale. Io che spacco il mondo in due ma crollo di fronte ad una sciocchezza se essa mi arriva dritta al cuore. Io che non sono nessuno, ma so di valere per chi conta per me. Io piena di “Se”... Si... Di quei “Se”... che non accetto mai dagli altri perché io sono per il SI e per il NO. Io che chiedo chiarezza e coerenza alle persone e poi mi trovo sempre a combattere con i “Non lo so” della gente. Io che mi sono rotta le palle di veder elevare bugie sulle vette più alte sopra a verità che andrebbero gridate al mondo. Io che prima piangevo per una parola storta, oggi so che tutte le parole storte, le parole di troppo, le parole di chi “Non sa un cazzo” meritano solo una risposta : “Vaffanculo”!

  • 12 settembre alle ore 0:49

    La vita è una dura scommessa, un'eterna salita senza riposo e senza la possibilità di riprendere fiato. Questo mi sembra da qualche anno a questa parte. Guardo dietro me, a quei giorni fatti di corse in bici e risate spensierate. Agli amori sconfinati e impossibili e mi dico posso fare tutto questo anche oggi. Anche oggi posso ridere senza pensieri? No... quando diventi adulto ti rendi conto che un sorriso senza pensieri è raro e spesso lo paghi a caro prezzo. Quando diventi grande la mente cambia, le cose attorno a te cambiano e le responsabilità fanno di te una persona diversa e con pensieri diversi. 

  • 12 settembre alle ore 0:48

    Si dice che per farci amare da qualcuno dobbiamo farci desiderare, trattarlo male e non mostrare interesse. Io credo che non c'è un modo per "farsi" amare, ma c'è semplicemente chi ci ama e chi non ci ama. Chi ci merita e chi no. Io credo che l'amore sia una semplice parola che racchiude in se un concetto fatto di cose semplici come il rispetto, il sentimento e la fiducia. Non c'è un modo per far "Innamorare" qualcuno. Non ci sono persone giuste o sbagliate, ma ci sono anime che anche se tremendamente diverse e in conflitto possono appartenersi fino all'ultimo dei loro giorni e anime affini e che camminano sulla stessa lunghezza d'onda, ma malgrado questo non le basterà per restare insieme, perché la differenza la fa solo il “Volere”. Siamo stupidi se ancora crediamo nelle favole e anche se tutti noi ancora speriamo di poter trovare la nostra, sappiamo bene che il mondo è ben diverso. "Non conta come siamo fuori, ma come siamo dentro"... ma a pochi a questo mondo importa se sei gentile, sincero e onesto se poi non hai tacco 12 e culo da urlo... A poche donne importa se sei romantico, educato e con sentimenti veri se poi non hai la bella macchina, portafoglio pieno e bella presenza. Mi viene di dire: "Che mondo di merda"! SI! Perché le persone come me, che non danno priorità alle cose materiali sono destinate a restare sole. Si, un mondo di merda; fatto solo di cose materiali, di opportunismo e superficialità quando se per un attimo, anche solo per pochi istanti smettessimo di guardare ciò che appare, ma tornassimo ad ascoltare e a valutare cosa è "Essere" cambierebbero molte cose. Riscoprire quanto sia bello tenersi semplicemente per mano, anche mentre mangi un panino su una squallida panchina. Quanto sia bello ridere di niente in una sera qualunque mentre il mondo rincorre feste, cene di lusso e posti raffinati. Ritrovare se stessi dentro gli occhi di qualcuno che ci guarda come se niente al mondo contasse di più....... Ma siamo troppo presi da ciò che attorno a noi corre veloce per ricordarsi il valore di piccolissimi gesti che invece hanno un ruolo fondamentale nella scala dei valori della vita, del rispetto e soprattutto dei sentimenti umani.

  • 12 settembre alle ore 0:45

    Ho dichiarato guerra a me stesso obbligandolo a trovare il coraggio di mandare a quel paese chi ferisce, delude e usa. Ho dichiarato guerra a me stesso facendo in modo che trovasse la forza di rialzarsi e di riprendere il cammino. Ho ucciso quasi me stesso per chi non valeva nulla, ma adesso che ho lottato faccia a faccia con il mio “IO” mi sono imposto di dare a chi merita e di schiacciare col silenzio le “Mezze presenze”!

  • 12 settembre alle ore 0:45

    31 Dicembre: Sei una delle notti più belle dell'anno. Una di quelle notti che sa riempire il cuore della gente di speranza, gioia e malinconia. Occhi che brillano alle luci dei fuochi d'artificio della mezzanotte, labbra che si cercano allo scoccare del nuovo anno e voci che si stringono in un unico coro: “Felice anno nuovo”! Eppure non sei così diversa da tutte le altre notti... Hai sempre le tue stelle, la tua luna e il tuo splendido manto scuro. Però hai quel qualcosa di speciale che porti con te che riesce a farci emozionare e sperare in qualcosa di migliore. In una fine che lascia tirare un sospiro di sollievo e in un inizio che lascia il cuore ricco di fiducia e di quella sensazione che ti fa dire: “ Magari questo 2015 sta dalla mia parte”!

  • 12 settembre alle ore 0:45

    Un anno difficile da raccontare, da riassumere e da dimenticare. Ho sperato che le cose andassero meglio e forse non è stato proprio così, ma se oggi faccio un bilancio di questo 2014 dico: Ho imparato a sorridere in mezzo alle più forti tempeste. Ho imparato a non crollare e a non definirmi mai sconfitto. Ho imparato quanto valgo e a guardare l'unica strada che conta... La mia. Ho imparato a ignorare l'ignoranza e a sopportare l'ipocrisia. Ho imparato a reagire e di fronte ad un corpo che dichiara la resa la mia mente dichiara battaglia. Ho imparato che i miracoli non esistono e che sicuramente anche il 2015 sarà un anno di lotte e di sacrifici, ma adesso so che posso farcela!

  • 12 settembre alle ore 0:44

    Chi attraversa un momento buio, non può che lottare e proseguire per ritrovare la luce. Fermarsi e arrendersi fa solo in modo che tu resti persa in quel buio. Fare questo richiede un'enorme forza interiore... E io so che quella forza ogni persona può trovarla, anche tu si! Non sei sola , non lo sei adesso dentro al "Peggio" e non lo sarai dopo dentro al "Meglio"! Non mollare mai perché la vera vittoria è quella che raggiungerai solo lottando.

  • 12 settembre alle ore 0:44

    Ti è piaciuto osservare le mie lacrime e farne un trofeo per il tuo orgoglio. Ti è piaciuto vedermi all'angolo, rassegnata ad essere una persona “Sbagliata” e vantarti di quanto il mio cuore ti appartenesse e di quanto “Padrone” di esso tu fossi. Ho pianto, sono stata in quell'angolo, hai padroneggiato sul mio cuore senza ombra di dubbio, ma una persona come me prima o poi si rialza. Ti piacerà meno osservare il sorriso della mia rinascita e farne motivo della tua sconfitta. Ti piacerà meno vedermi danzare sulle ali della vita, con un cuore libero e pulito e farne “certezza” del tuo essere il “Niente”! Ti piacerà meno vedermi passare e dimenticarmi anche di voltare lo sguardo verso chi ha cercato di distruggere gli altri per valorizzare se stesso.

  • 12 settembre alle ore 0:43

    Farai di me il tuo porto sicuro perché io possa sentirti parte di me. Farai di me il tuo lato migliore perché saprò tirare fuori il meglio di te. Non ti peserà la mia presenza, ma soffrirai la mia assenza. Saremo “Due” persone ben distinte, indipendenti e sicure di se, pronte a rispettarsi, a non invadersi né a privarsi di niente... Ma saremo anche “Una” cosa sola agli occhi di un mondo che vuole dividere ciò che dentro l'anima ha stretto un patto fatto di un sentimento autentico e vero, sigillandolo col cuore nel nome dell'amore.

  • 12 settembre alle ore 0:43

    Credo che per ogni pena inflitta, ogni parola regalata con cattiveria, per ogni azione fatta con lo scopo di calpestare qualcuno; ci sia un giorno che vicino o lontano che sia, porta il nome di “Resa dei conti”! Si paga tutto prima o poi, si tira sempre le somme di ciò che abbiamo seminato e non sempre il raccolto rispecchia l'obbiettivo previsto in partenza. Chi vuole distruggere spesso alla fine dei giochi è colui che sarà distrutto. Ferito e colpito a morte dalle sue stesse armi.