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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 luglio alle ore 16:07
    Il mio rimpianto preferito

    Sei il mio rimpianto preferito.
    Ogni volta che penso a te,
    vedo l’amore
    che non abbiamo fatto.
    Ma c’è un tempo per sperare
    e un tempo per combattere.
    Poi c’è un tempo per mollare
    e star bene.
     
    Dall’inglese:
     
    You are my favourite regret.
    Whenever I think of you
    I see the love
    we haven’t made.
    But there is a time to hope
    and a time to fight.
    Then there is a time to let go
    and be fine.

  • Quando il sole
    a picco cade giù
    nascosto
    dai monti
    argentei raggi di luna
    nel blu notte
    prendono posto
    riflettendosi
    sù uno specchio d'acqua,
    e in quell'esatto momento
    io penso a te,

    e nonostante
    ti creda lontano
    mi sei vicino.

    Più segreti
    si son fatti
    i trascorsi
    miei dì
    e così penso io
    al bellissimo amor mio
    forse dagli Dèi rapito.

    A breve le stelle
    brilleranno;
    devi però stare attento,
    attento
    ai loro grandi occhi
    come conchiglie,
    attento
    al loro udito più forte
    di quello di Nettuno.
    Amore, non ti lasciare
    ingannare
    dal murmure del mare…
    Vorrebbero rubarti
    il futuro,
    la lingua madre.

    Si lacera
    il mio cuore
    sapendo
    che l'amato amante
    lacerato è
    da un repentino lampo.
    Ma se destino è
    che debba venirti incontro
    sfidando degli Dèi l'ira
    non esiterò un istante,

    e ti salverò… sì, ti salverò
    dalla cattiveria
    che t'imprigiona
    e da te stesso anche
    con un ardente bacio.

  • 04 luglio alle ore 19:32
    Nelle sere d'estate

    E' caldo, tanto caldo
    il giallo dei campi trebbiati del grano
    è così dorato, così accogliente;
    una piccola brezza scuote
    le foglie dei gerani del mio balcone
    dorme la gatta, luccicano gli occhi del mio cane
    le campane suonano, è festa nella via
    mi stanno cercando, ma io vorrei volare
    da te, che sei lontano,
    forse in quegli anfratti bui
    che decanti nelle tue scritture,
    oppure, in quelle osterie dormienti
    dove la gente culmina nell'eccesso del bere
    e delle bestemmie leggere
    dove il sapore di menta esalta
    un calice magico che toglie il pensiero.
    Lingua di bacco, la nera tua poesia.
    Ora il giardino è illuminato dai lampioni
    un riccio passeggia leggero,
    ed i grilli iniziano il loro concerto: cri.. cri.. cri,
    le rane li accompagnano: cra.. cra.. cra.
    Un sospiro, un immediato pensiero
    quando la mamma mi raccontava la fiaba
    di cenerentola ed io l'ascoltavo rapita.

  • 04 luglio alle ore 17:45

    "Chiacchiere" ... Vedo un mondo fatto di chiacchiere. Parolai convinti che il loro pensiero sia l'unica via da percorrere. Ipocriti che non sanno più in quale piatto mangiare. Incoerenti che non sanno più da quale parte stare. Vedo un mondo malvagio, invidioso e subdolo che prende spazio. Che si insinua attorno alle persone buone nascondendosi dietro maschere fatte di vittimismo e finto buonismo. Non sono cattiva quando dico che diffidare oggi è una delle più grandi qualità. Non sono stupida quando penso che "Tutelarmi" sia smettere di credere che in tutti ci sia del "BUONO"! 

  • 04 luglio alle ore 10:06
    Ritornar bambini

    Ritornar bambini... Lucida consapevolezza ho avuto dalla dura condanna al mio vivere alla mia adolescenza divenuta presto adulta accomunata al mio tempo e alla mia povera infanzia E fanciullezze erranti per le strade disseminate di fame di calze bucate e pantaloni rattoppati andavamo leste con gli occhi bassi a non guardar mai il Cielo nell'attesa che il Cielo si ricordasse di Noi Pianti dirotti e intensi negli echi in lontananza accompagnavano quegli sconforti e la ribellione che i nostri occhi tristi leggevano in quella verità e nel suo futuro E cerco adesso la felicità d'allora . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 04 luglio alle ore 10:04
    Sogna, anima mia

    Sogna,anima mia I miei occhi stanchi a incrociare ombre e attraversare volti d'un tratto vaghi e sfocati nei sussulti sembrano chieder perdono alle bugie nel desiderio di interrarsi tra le rughe M'aggrappo ora a pensieri rotolati da sentieri scoscesi in giorni persi di vista prima e dopo il mio fare disteso nell'ozio delle ore e del loro scorrere inesorabile a levigarmi la mente e la coscienza quando non ne dimentico l'esistenza E sogno d'esser un granello di sabbia immerso nel fondo del mio mare azzurro porto sicuro dove non accade mai nulla di terreno e fa sentir quello sguardo ancora giovane e fiero e con la maestria d'assolvermi nei sensi di colpa profondi E là tutto diviene diverso...e celestialmente bello . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 04 luglio alle ore 7:07
    Da stupefatte amenità

    Eppure i muri hanno una voce
    patina di calce che si staglia
    nell’aria basculante
    delle nostre febbri chiuse a chiave.
     
    Qualche attimo e senti
    che siamo statue, rinvenute
    da stupefatte amenità
    pronte a spartire il dolce e l’acre
    dei vani sotterranei.

  • 04 luglio alle ore 2:44

    Mi hanno detto che non facevi per me. Hanno cercato di farmi capire che eri la persona più sbagliata di questo mondo. Hanno tentato di fare in modo che la mia ragione prendesse il sopravvento sul cuore. Sapevo che avevano ragione, io non ero una sciocca e le cose le vedevo anche da sola. Sapevo che prima o poi quella maledetta realtà avrei dovuto guardarla dritta in faccia e accettarla. Sapevo che il giorno in cui sarei "Morta" sarebbe arrivato... E infatti è stato così... Sono morta! Non è stato facile rinascere, ricostruirmi poco a poco... Oggi sono in piedi, serena e lucida... Nel mio cuore è ancora tatuato il tuo nome, ma non fa più così tanto male come un tempo.

  • 04 luglio alle ore 2:35

    Ci penso spesso a cosa vorrei dirti se ti avessi di fronte. Mi chiedo spesso se riuscirei a dirti ciò che davvero penso e sento Mi domando cosa proverei vedendo il tuo sorriso sbocciarmi di fronte, le tue labbra muoversi e i tuoi occhi guardarmi. Non trovo risposte e forse non ce ne sono. C'è solo emozione, un'emozione che andrebbe vissuta e poi ricordata... Per sempre. 

  • 03 luglio alle ore 21:46

    - LE DONNE LO SANNO -
    Le donne sanno fare tutto e la prima cosa che una donna sa fare è farsi a pezzi. Oh si... Le donne hanno una capacità innata per farsi a pezzi, per giocarsi fino all'ultimo briciolo di possibilità e rimetterci anche l'anima. E ne sono consapevoli, ma hanno anche la consapevolezza che sanno ricostruirsi. Con calma vomitano tutto il loro dolore, lo affogano nelle lacrime, in notti fatte di silenzi e rinascono più belle e preziose di prima. Le donne lo sanno che spesso le cose più belle sono destinate a finire e purtroppo per loro hanno quel maledetto sesto senso che le rende coscienti di quando è arrivato il momento di andarsene. Le donne sanno essere complici indivisibili, aiutarsi e senza invidiarsi sostenersi, ma allo stesso tempo c'è una parte del mondo delle donne che si fa la guerra, si invidia ed è sempre in competizione con la rivale di turno. Donne amiche e nemiche del resto loro sono le migliori amiche e anche le più acerrime nemiche di se stesse. Le donne sanno che nulla le è dovuto nella vita, hanno imparato a lottare e a volte anche più di quello che dovrebbero.. Spesso lottano per delle cause perse, ma quando ci tengono lottano fino alla fine! Le donne lo sanno che se vogliono possono arrivare in alto, se ti amano ti portano con se sulle vette più alte, ma quando vengono deluse sanno anche parcheggiarti in un angolo di quel mondo che si chiama "Passato"!

  • 03 luglio alle ore 21:14
    Liturgia

    Resta una sigaretta spenta,
    una macchia di gelato
    restano una poesia da finire
    e un altare da ricostruire.
    Resta la sera sul davanzale,
    l'ultima lacrima prima di partire
    restano una luce accesa
    e una vita da dimenticare.
    Ma io non voglio vedere oltre le tue spalle
    non voglio sgusciarti via dalle mani,
    inchiodo al muro le nostre ombre
    che restano abbracciate
    aspettando che faccia giorno.

  • 03 luglio alle ore 20:08
    Prelude

    Nudo 
    è il cuore
    Serpentino
    striscia sull'asfalto

    Crudo Amore
    Ripiomba in gola

    Soffocando la temuta
    bellezza

    Aulico il canto
    S'addormenta tra
    soffi di vento

    Su letti di fiumi 
    che son nastri d'argento
    Allacciati alla terra
    e al cielo
    Come spirito al corpo

    Muta è la pietra
    D'amore ucciso
    e dato in pasto
    alle ombre

    Così la notte 
    nome non ha 
    né forma
    Ma è l'abisso
    a incarnarsi
    in stridente vigore

    E tra tesori 
    nascosti
    Una luce

    Sono già
    fiore
    d'acciaio 

  • 03 luglio alle ore 9:05
    Mama

    So tutto di te anche adesso 
    dopo gli anni scivolati giù, 
    perle sul pavimento
    Le ho messe in un cassetto 
    non l'apro mai, contro la nostalgia
    Conservo intera la discografia
    le tue corde a cantare 
    "quaranta dì quaranta nott"
    le frasi in fiore e foto brille

    Ti conoscevo meglio
    negli strani giorni, fuori campo:
    all'imbocco di via della Moscova
    i nostri passi in contrappunto
    le voci accavallate
    l'alter ego nel moscato
    Ma la verità non era in vino,
    nemmeno nelle confessioni 
    Una pausa, una piega d'ovale 
    e le ombre s'illuminavano

    Verrò a cercarti, curiosa di vedere 
    quello scrigno - il tuo gioco bizzarro 
    di mantenere intatti 
    gli occhi più vivi

  • 02 luglio alle ore 21:34

    Io non so come spiegarla a voi questa cosa... 
    Avete presente quella strana sensazione che si sente dentro la bocca dello stomaco, quella sensazione simile ad energia... Un'energia che quasi emoziona. La sento ogni volta che siamo in estate, come adesso... In quel momento in cui il sole cala e l'aria leggermente rinfresca, ecco... Chiudere gli occhi, respirare profondamente e dire: "Che cosa meravigliosa è la vita". E' una sensazione che non toglie, ma trascina, da positività e ricarica. L'aria in quel momento ha proprio un profumo diverso e anche quando le cose non vanno tutte per il verso giusto, oppure hai appena cominciato ad uscire da una di quelle tempeste che ti hanno devastata, riesci ad assaporare quell'energia strana, diversa, ma meravigliosa. Io il profumo dell'aria in quei momenti saprei riconoscerlo ovunque. Quello per me è "Il profumo della vita". 

  • 02 luglio alle ore 12:36
    Estate

    Dimenticarsi.
    La strada è deserta
    acqua che scorre

  • 02 luglio alle ore 12:27

    Diffido da chi è sempre convinto di non sbagliare e di essere nel giusto. Mi stacco da chi ha sempre il dito puntato su qualcuno come per dire che chiunque incontrano è peggiore di loro. Mi schifo quando osservo coloro che non sanno o non vogliono mai guardare se stessi, così convinti di essere "Migliori" da non rendersi nemmeno conto che il mondo li passa vicino e nemmeno li nota. L'umiltà è qualcosa che veste solo coloro che hanno un senso, che hanno autocritica, che osservano e se anche parlano conoscono bene la differenza che passa tra il "Dare un'opinione & il giudicare"!

  • 02 luglio alle ore 11:57
    Poi

    Poi
    m'inerpicherò
    su te, tocco
    sciolto dall'ombra
    a morirti dentro
    oasi di corallo.
    Poi labbra
    non più mie
    da un leggero risucchio
    e un grido
    premuto a fondo.

  • 02 luglio alle ore 11:23
    Abbiam toccato il fondo

    'Sta cosa han riferito 
    A fine mese non s'arriva
    Male mi son sentito 

    Non c'è più mondo
    Questo genere umano
    Ormai ha toccato il fondo

    Sfortunati tutti siamo
    Senza nessun talento
    La ricchezza non conosciamo

    Nessun invidia per carità 
    La salute prim di tutto 
    Questa è la felicità 

    Tutti i continenti girano
    Se ne strafregano di tutto 
    Tutta la lor ricchezza mostrano

    Corna mettono ed hanno
    Non servono i soldi
    Si baciano poi a Capodanno

    Malattie a non finire
    Non servono i soldi
    Il Paradiso non lo puoi acquisire

    Ormai nessuna meraviglia
    Milioni guadagna
    Con un euro al giorno
    C'è chi sostiene una famiglia 

    Troppa differenza c’è 
    Povera e vecchia lotta di classe
    L'abbandonammo...ma dov'è?

    Che delusione che buscai
    Quest'attore più non guarderò 
    Tantissimo mi mortificai

  • 02 luglio alle ore 11:07
    Pescata in buona compagnia

    Giornata bella e calda 
    Per una bella pescata
    Con una bella compagnia
    Che non piace solo a me

    Mi guardavano i due monti 
    Tutto m'ammaliavano
    Niente gli posso dire
    Meraviglie son da vedere

    C'era a mare calma 
    Buona proprio per pescare
    L'esca era anche nuova
    Niente c'è di meglio 

    Aspettavano forse me 
    Proprio là si cibavano
    Uno strano pesce rombo
    Come anche uno sciarrano

    Il cappotto non ho buscato
    Però mi son svagato tanto
    Se me lo permette ora il tempo
    Per 'sti poveri pesci non c'è scampo

  • 02 luglio alle ore 10:57
    Con te solo te e per te

    Bella giornata soleggiata 
    Con te sempre dentro me
    Anche con la tua bella risata  
    Altro non voglio dalla vita mia

    Speranzoso solo te ho aspettato 
    Come nessun'altra desiderata 
    Mai di lasciarti ho pensato 
    È scombussolata la mia mente 

    Questa cosa ch'ancor sento
    L' ansia che per te io sentivo 
    Neanche staccata da un forte vento
    Di più mi legava vicino a te 

    Tu della mia vita unica ragione
    Come un raggio di sole diventasti 
    La forza mi dasti di un leone
    Con quell'energia che mi avvolse

  • 02 luglio alle ore 10:49
    Una voglia ch'ancora sento

    Giornata oggi di pesca
    Mattiniero son stato
    Ombrellone canne ed esca
    A mar me ne son andato 

    La calma era totale
    Ancora il sole sonnecchiava
    Non è stata la pensata male
    La giornata buona sembrava

    Mondo assai differente 
    Proprio niente gli mancherebbe 
    Se calma fosse la gente
    Mai la lite cercherebbe 

    Con la luna così luccicante
    Gente non ne vedevo
    Con aria fresca e fragante
    Di essere là non rimpiangevo

    Bianco era come il latte
    Liscio come l'olio
    'Sto mare nessun lo batte
    Nient'altro proprio voglio

    L'Etna anche sonnecchiava
    C'era solo un fil di vento
    Brezza che mi deliziava
    Una voglia ch'ancora sento

    Velocissimo le canne collocai
    Con l'Etna presente
    Un'orata ed un sarago subito pescai
    Meglio questo che niente 

    Dopo il bagno e la pescata
    Raccolsi i miei strumenti
    Una bella doccia...ahhh..che rinfrescata
    Il più bello dei momenti

  • 02 luglio alle ore 10:43
    Siamo gente civile o no?

    La spiaggia sempre decorosa
    La teniamo come una morosa
    Per incivili poi passiamo
    Se poi sempre la sporchiamo

    Ciò che vi dico serio è una lezione
    Vi squarcia questo come un piccone
    Per anni son stato un migrante
    Persone civili ne ho viste tante

    Mai il turismo qui da noi cresce
    Se 'sta cosa mai più finisce 
    Barche barchette e varie lordure
    Tanto dispiacciono a me pure

    Son ormai vecchio pescatore
    Una cosa vi dico con dolore 
    Quante mattine a mare arrivai
    Quanta sporcizia che trovai

    Sempre vi dico che non ci vuol niente
    Vi sembro forse un deficiente?
    Se una spiaggia decente manterremo
    Certo per gente civile passeremo

  • I tempi si dice che son cambiati
    È vero e ben si son rinnovati
    È la tecnologia ch'ormai impera
    È la gioventù sotto la sua sfera

    Uguali passan sempre le giornate
    Anche in queste ore così accaldate 
    Non se ne vedon cose buone tante
    Invece ingiuste e scadenti è costante

    Caso io ormai non ci faccio più
    Allora penso alla mia bella gioventù 
    Quando invece le regole imperavano 
    Momenti brutti se non si rispettavano

    Aveva la nostra vita di più senso
    A questo spesse volte io penso
    Di bei valori noi tutti colmi eravamo
    Con dignità anche li sfruttavamo

    Se adesso è questa la situazione
    Dovremmo i genitori dar lezione 
    In meglio devon le cose cambiare
    Subito 'sta gioventù distratta svegliare

    Se in questo non dovessimo riuscire 
    Non saprei proprio come andrebbe a finire
    Cosa seria è per i figli il lor futuro 
    Certo come scalare un alto muro

  • 02 luglio alle ore 7:16
    Tu

    essere
    io
    in te
    ché tu
    sia tutto
    sentire
    dentro
    te
    e niente
    attorno

  • 01 luglio alle ore 20:43

    Quando guardate una persona e vi sembra diffidente, sulle sue e poco aperta, non giudicatela. Quando vedete uno sguardo che si abbassa e percepite che in quel momento malgrado la presenza fisica quella persona è assente, non attaccatela. Quando osservando qualcuno notate i suoi muri, le sue distanze abissali e vi sembra che ogni porta per raggiungerla sia chiusa e blindata pensate... Pensate che magari non è una persona scontrosa o poco socievole, ma solo una persona che ha imparato a mantenere le distanze e a preferirle alle false vicinanze. Quando uno sguardo si abbassa e una mente si assenta non sempre è disinteresse a ciò che dite, che fate o che siete... Magari è solo uno scudo per proteggersi dalla paura di interessarsi troppo e poi capire che per l'ennesima volta ci siamo sbagliati su chi avevamo di fronte. I muri, le porte blindate se vi fanno paura, lasciatele chiuse... Perché credetemi un vero interesse non vede muri e non vede porte... Il vero interesse VA OLTRE.