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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • E pensate
    che deve essere tutto perfetto
    e che non è poi tale
    sperando sempre
    che quel tutto vada per il meglio
    tra gl'imprevisti
    che si presentano imprevisti
    E in questi pensieri
    accorgerVi di quanto ardue
    siano le scelte
    specie se accompagnate
    dallo scetticismo
    reduce dai commenti negativi
    che l'anima da al cuore
    anche se vecchio e burlone
    ma che conserva il suo spirito fine
    a divertirsi nelle feste
    dei navigatori solitari
    dei fiumi della vita
    a raccontare storie colme di dignita'
    e dignita' straripanti di storia
    Voi che non ci mettete niente di vostro...
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 13 maggio alle ore 6:37
    il tempo negato

    l'isteria intorno è palpabile 
    opprimente
    angosciante, 
    toglie il respiro
    e fa male come il morso feroce di un cane randagio

    ma così è la vita adesso, così vanno le cose
    raramente qualcuno ascolta 
    e se ascolta è cosa di un momento, un istante fragile e fugace
    per il quale ci si sente obbligati a ringraziare

    ma se così è 
    allora poco ben poco rimane alla passione e ancora meno alla compassione

    ma altro non so e nemmeno posso fare adesso
     per il momento raccolgo sogni e pensieri
    come fiori freschi a primavera
    e sia quello che deve essere 
    presso questi grigi mari in tempesta di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/il-tempo-negato.html

  • 12 maggio alle ore 21:07
    Il ritorno delle utopie

    Immaginare il ritorno alle utopie
    nella volontà di unire ancora il mondo

    Aure salvifiche assunte
    nei conflitti d'imparzialità

    onde d'ideali a determinare
    condivisioni ammantate da allori

    fioriti solo nelle promesse

    e puzzare d'utopismo
    per soddisfare esigenze d'idealismi

    nel bisogno putrefatto
    degl'immediati cambiamenti
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • Scissioni intrise d'incompatibilità

    a innescare insidie
    celate agli occhi del mondo

    a intimidire idee e pensieri
    nella guerra delle scelte

    colpi d'offesa tra il cuore e la testa

    Avvertire il buio dentro

    con la morte popolata
    dai fantasmi delle emozioni

    scavate senza pudore
    nelle fredde pareti dell'anima

    a trasudare odio
    e finti desideri di reinventarsi

    trascendendo dai confini del Cielo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • 12 maggio alle ore 20:51
    Un altro modo

    Che sarei,
    se non vedessi il mare in una goccia,
    e in una lacrima un tormento?
    Se non vedessi in ogni vita, la natura palpitare,
    in un fiore una regina e nel vento il suo sposo,
    e se non vedessi te,
    in questo cielo segreto, disegnato tra stella e stella,
    se non mandassi la speranza a parlarti,
    che sarei ?
    Se nelle tue mani maldestre, inconsapevoli,
    non mi mettessi, io che consco la casa della mia anima
    e non temo di perdermi, ne la paura che ti divora, chi sarei?
    Non io, ma un altro, uno di quelli che dispera,
    che mette in guardia i bambini, dalla vita che li attende, 
    che nega il suo cuore mentre nella lotta lo sostiene.
    E se non credessi, che tutto questo,
    che spesso mi confonde, é la vita che matura e mi si conforma, 
    sarei lì,
    seduto lontano dalla città di Dio.

  • 12 maggio alle ore 16:27
    Ti cerco

    Parola dopo parola
    busso, testardo
    alla tua anima

  • In ogni goccia, 
    sentii il caldo 
    vissi in ogni sospiro, 
    vissi in ogni battito, 
    che mi bombardò il tuo cuore.
     
    Così madre, 
    col mio piccolo corpo, 
    dentro il tuo corpo, 
    fosti bocciolo, 
    fosti casa, 
    fosti riparo, 
    nessuno poteva raggiungermi lì.
     
    Ora madre, 
    mi lasci fuori, 
    come libera colomba, 
    al vento mi avvicini...
     
    Insegnarmi ad essere libero, 
    è la benedizione del mondo.
     
    Il sorriso del tuo essere, 
    essere autonomo e un giorno, 
    alle tue braccia sempre ritornare...
     
    Madre, 
    la mia dolce benedizione, 
    tu che mi regalasti la vita, 
    ti consegno ora un giardino d'amore...
     

  • 12 maggio alle ore 15:42
    Reminiscenza di mia madre

    La tua immagine si cancellò all'orizzonte 
    diffondendosi tra una vita di calma, 
    lasciasti incancellabile durante il tragitto 
    un'orma da imitare con ogni ego.
     
    La tua nobiltà, 
    la tua consegna attirava 
    il tuo grembo ricevei con sottigliezza, 
    distò sempre l'essenza della tua anima 
    allontanando dalla tua vita la tristezza.
     
    Vorrei in questo giorno della madre 
    abbracciarti e contare della mia esistenza, 
    il tuo ricordo è tanto caro, 
    tanto profondo 
    che mi porta con gioia alla tua presenza.
     
    Quindi vago per deserti e per mari 
    godendo i ricordi del passato, 
    arrotolandosi di tunica il pomeriggio 
    levitando verso una nuova alba.
     
    Mi incanto 
    pensando che qualche giorno 
    arriverò al posto dove tu stai, 
    godendo nuovamente un incontro 
    in un mondo di riposo, 
    di quiete.
     
     

  • 12 maggio alle ore 13:22
    Ero solo un ragazzo

    Ero solo un ragazzo
    A quel tempo
    ero solo un ragazzo
    giocavo alla morra
    e guardavo le stelle.
     
    Amavo la vita
    e fischiavo nel vento,
    le mani nei jeans
    e gli occhi perplessi,
    leggevo romanzi
    su vagoni di treni.
     
    Andavo veloce
    a rincorrere il vento
    pedalavo gioioso
    sulle strade del cielo,
    sedando la voglia
    tra una gonna sdrucita
    e un lembo di terra genuina.
     
    Poi venne la vita
    coi suoi pentimenti,
    inutili incontri di corpi sbiaditi,
    lacrime e sale in piccoli gesti.
     
    Adesso son uomo
    di carte e pensieri,
    di amori sanguigni in notti d’estate
    e cerco la luna
    per poter dialogare.

  • 12 maggio alle ore 11:45
    Bussa

    Bussa all'uscio del cuore
    incerto del suo rispondere
    con tocco leggero l'amore
    che il desiderio sospinge.

    Ma chiusa resta la porta
    da cassaforte blindata
    che la ruggine ha presa
    tanto da renderla sorda.

    Che fai Amorino, desisti?
    Arretri con passi tristi
    credendo vano il bussare?

    Deh, come timido sei!
    Insisti e spessi fai i picchi!
    Vedrai che infine a te s'apre.

  • 12 maggio alle ore 10:42
    Una Rosa Nel Deserto

     
    La perfezione della natura
    Si mostra ai miei occhi
     
    Anche nella rovente aridità
    Si palesa con la sua bellezza
     
    Pure la sabbia del deserto
    Vuole rivelarmi qualcosa:
     
    Nulla al mondo è senza vita 
    Nulla al mondo è senza fiori
     
    E sul profilo dell’universo
    L’amore fa nascere l’amore
     
    Il deserto profuma al sole
    Un isolato fiore sbocciato
     
    Una rosa dai molti colori
    E si nutre del mio sangue
     
    Non mi importa d’altro
    Mi basta averlo trovato.
     
    È…
     
    È la bellezza fra tante spine
    Il profumo del mio cammino.

  • 12 maggio alle ore 10:21
    Gli occhi son carezze

    Gli occhi son carezze
    ma quando ti guardano
    fermano istanti che hai
    regalato a certe sensazioni
    meravigliose descritte
    avidamente con cieli
    stanchi di addormentarsi
    in piena notte sognando
    scorci di vita filmati
    mentre il mondo continua
    a raccontare guerre stellari
    come fantascienza da ricopiare
    tenendosela stretta sotto le coperte
    che scaldano e ti fan per un attimo
    dimenticare, l'infinita tristezza
    inseguita dal tempo ingiallito

     

  • 12 maggio alle ore 6:54
    rimozione rifiuti ingombranti

    incroci tangenziali marciapiedi
    rotonde semafori strisce pedonali
    strade viali asfalto e cemento
    rumore di fondo traffico movimento
    torri fortezze di plastica è acciaio
    prigioni dei corpi e delle anime 
    e una volta all'anno
    rimozione rifiuti ingombranti

    lacrime di pioggia e raffiche di vento
    deviazioni inversioni di marcia
    divieto di transito corsie d'emergenza
    sottopassaggi stazioni gas di scarico pozzanghere 
    fango e caffè dell'angolo,
    mercato fiori e cemento verdure e merce in sconto
    saldi di fine stagione...........
    stagioni

    stagioni
    il loro ciclo
    il senso della vita
    senza sconti o promozioni
    il senso del tempo che scorre
    questo dovremmo insegnare ai più piccoli
    che su zolle di terra non sono nati
    che hanno visto come prima cosa soltanto asfalto e cemento

    il ciclo delle stagioni
    e poi sporcarsi con la terra le mani 
    contemplarla la terra
    e poi provare a seminare
    e intanto tutto il resto che passa
     è  soltanto rumore di fondo
    tutto il resto è poco o niente
    e forse ancora meno

    perchè l'unica cosa che conta
    la più grande scoperta e rivoluzione sotto questo cielo sotto questo pallido sole di periferia
     adesso come migliaia di anni fa 
    è il ciclo delle stagioni
    la semina la cura e poi il raccolto
    il senso della vita
    e che così sia
    anche sotto questi cieli grigi di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/04/rimozione-rifiuti-ingombranti.html

  • 11 maggio alle ore 18:42
    Gli Ultimi Quattro Passi

     
     
     
    I pensieri a mille
    Gli occhi di brace
     
    Il fuoco dentro
    Rode e corrode
     
    La bocca di fiele
    Nell’afa di agosto
     
    La campana del cuore
    Rintocca la malinconia
     
    Per l’ultima passeggiata
    Verso la strada senza fatica
     
    Addio ad una cara persona
    Dall’anima pura e leggera
     
    Che conosco solo io
    Apostolo di umana saggezza.
     
     

     

  • 11 maggio alle ore 17:39
    Un Amico

     
     
     
    Un tramonto che danza
    Un problema morale
    E' tragica origine
    Di una storia di ieri
    Al confine della realtà.
     
    Storia di fuoco
    Pianura o montagna
    Storia del cuore
    Che ci appartengono.
     
    Da Nord a Sud
    Un incendio doloso
    Malessere terreno
    Strategia dell'anima.
     
    Assurda decisione
    Moralità nel vento
    Amicizia in fumo
    Per via di una mela.
     
     

     

  • 11 maggio alle ore 9:34
    Il mare della vita

    E respirare l'aria
    dei bei tempi andati

    impregnata d'amore e fratellanza

    ad accompagnare le irrequietezze dei giorni

    quando bastava
    uno sguardo complice

    una musione del volto

    a farci capire il nostro amarci

    e comprendere l'immensa bellezza
    di quella Verita'

    Ora

    che abbiamo sciolto
    gli ormeggi da quei moli

    e navigato
    spinti dai venti degli eventi

    siamo rimasti gocce d'emozioni

    che inevitabilmente
    hanno nutrito il mare della vita

    e in quel mare
    nuotiamo per continuare a vivere

    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 11 maggio alle ore 0:49
    la vita intera

    sotto questi cieli di periferia
    possiamo permetterci il lusso di camminare lungo il corso
    e respirare a pieni polmoni la fresca e frizzante brezza mattutina

    le scarpe che scricchiolano e scivolano sul porfido lucido e fradicio
    ascoltare le parole ma non capire il senso del discorso
    e poi il profumo del caffè che oscilla tra le sedie ed i tavolini
    disposti sotto i portici

    camerieri dal passo veloce, tazzine e piattini che sbattono
    gocce di rugiada scivolano tra i petali di fiori
    su davanzali in festa già vestiti di primavera

    è solo mattina, è solo il primo respiro del giorno
    eppure, prima che sia sera
    questo istante sembrerà infinito
    e in cuor nostro sentiremo di avete vissuto una vita intera
    e allora
    rendiamo
    grazie qui e adesso
    e che così sia

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/la-vita-intera.html

  • 10 maggio alle ore 14:19
    Anima nuda

    Viaggia nuda l'anima 
    Ha perso ogni pudore  
    e ogni dogma pesante  
    nel vuoto ha sperduto 
    Ne ha fatto cibo per uccelli  
    e per i gigli nei campi 
    di sì formanti lemmi 
    di importanti dogmi 
    E nuda viaggia l'anima 
    a carezzare cieli  
    di siffatta sua stessa veste.

  • 10 maggio alle ore 12:24
    Nicole

    Dopo anni tanti son tornato nel giardino di mio
    padre quel giardino antico abbandonato della mia
    giovinezza qui una voce dolce argentina forte chiama
    nonno nonno vieni a guardar in questo angolo nascosto
    questi fiori. Quanto tempo perché l'avevo scordato?
    sì un giorno lontano e un fiore e una fanciulla bruna!
    Lo compri mi disse son solo pochi pochi franchi
    così mi apostrofò un dì e così nasce il ricordo quella
    fanciulla bruna un dì di maggio a Nizza era quel dì
    la festa dei fiori e del mughetto in fiore, mi lasciai
    tentare, poi proseguì a casa lo interri in un largo
    vaso o meglio se poi l'avesse in terra di giardino,
    a maggio vedrà tornerà a fiorire e vedendo poi
    questi quei suoi fiori si ricorderà di me e sussurrò
    di me, Nicole mi chiamo, sol oggi ricordo a casa
    poi dal vasetto quel suo fiore tolsi dai bianchi fior
    racemi e dal profumo intenso dolce e in un angolo
    là remoto lontano del giardino posi e mi dimenticai:
    sì questo giardino e questo angol remoto e dimenticato.
    Quanti anni quante primavere nessun vi colse nessun
    dico sentì bianchi dolci mughetti quel questo profumo
    intenso vostro? pur oggi io vecchio non colgo e solo sfioro
    e poi intensamente odoro che cancellar non voglio il ricordo
    di te cara Nicole bruna fanciulla e di quella nostra lontana primavera.

  • 10 maggio alle ore 9:01
    Lei

     
     
     
    Giochi di luci all’orizzonte
    Esplosioni di stelle nella notte
    E nel buio cavalca una cometa
    Un viso di luna vestita di stelle:
     
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.
     
    Il vento suona e canta!
     
    Al calare dell’oscurità
    Nella calma che regna
     
    Mi succede di penetrare
    Quel misterioso silenzio
     
    E nel tempo immobile
    Dominano da sovrano
     
    Quei ricordi da ignorare
    Sparpagliati tra le stelle
     
    Quelle storie di vento
    Che non volano via.
     
    Oh notte che domini su tutti!
    Tracciami il sentiero di luce.
     

  • 10 maggio alle ore 1:12

    Eccomi mamma... Come ero Piccola ... Quando ancora correvo per cercarti perché avevo paura di stare sola... Quando niente aveva sapore di sicurezza se TU non eri con me. Eccomi mamma... Eccomi oggi ... Donna e mamma proprio come te . Eccomi qua e se sono qua, se sono la donna che sono oggi lo devo a te. Lo devo a te che mi hai trasmesso valori e sentimenti veri. Io che nei miei silenzi nascondo le mie più grandi certezze e una di quelle mamma porta proprio il tuo nome. Grazie mamma ... Grazie per avermi insegnato a "Camminare"... A camminare in ogni senso in questa vita fin troppo difficile.
    Grazie Mamma. TI AMO. Tua Figlia.

  • 09 maggio alle ore 23:15

    Divento fragile quando non so se il terreno su cui poggio è davvero solido. Divento fragile quando non so se la strada che sto percorrendo è quella verso il bene o verso l'ennesimo dolore. Divento vulnerabile, quando ogni ragione si spegne per dar voce ai sentimenti e all'emozioni. Divento "Bambina" quando sento di volere qualcosa più di qualsiasi altra e pur di averlo, proprio come un bambino farei le "Bizze"................ Divento forte quando di fronte ad ogni dimostrazione d'amore ricevo indifferenza. Divento un "muro" di indifferenza quando capisco che chi ho di fronte è diventato così "Piccolo" per quel posto speciale e grande che gli avevo riservato. Divento Donna quando devo mettere via il cuore e dar voce alla ragione per far in modo che la mia dignità e i miei valori vengano rispettati.

  • 09 maggio alle ore 19:43
    Senza titolo XII

    C’è una donna nuda
    Nel lago, senza volto
    Con la carne fatta di sogno.
    Le curve si contropiegano
    E si tendono, fino a diventar
    Segmenti, fino ad infrangere il reale.
    C’è una donna nuda, resta solo
    Da capire se è nel lago o se è il lago stesso.

  • 09 maggio alle ore 8:51
    Preghiera Per Un'Amica

    Confesso
    Di aver pregato Dio!
    Ho pregato tanto
    Per me e per gli altri
    Ho imparato la bontà
    Vorrei essere cattivo
    Ma non ci riesco mai
    Ecco il perché
    Di questa preghiera per la vita
    Ad un’amica mia
    A un Dio che conosco solo io.
    Preghiera che sarà esaudita
    Cambierà la sua vita
    E l’amica mia rimarrà
    Solo tale nei miei ricordi.

  • 09 maggio alle ore 8:12
    La felicità

    Il problema della felicità
    somiglia a quello d'amore
    tenuto da tutti gran bene
    che difficilmente perdura.

    E' desiderio fra i primi
    avere di gioia un tesoro
    a far risplendere i giorni
    il tempo cupo vincendo.

    Vigili stiamo col cuore
    per lì tenerla con cura
    gradita come bel fiore.

    E se per caso è fuggita
    ricominciamo a chiamare
    perché ci torni a abitare.