username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 29 gennaio alle ore 21:26
    Tabelle di marcia forzata

    Flemmatico nel prendere
    in giro la vita

    godo ancora
    dei sensi sbarazzini della gioventù
    con silenziosi innesti di libertà

    Dolci immagini
    fissate nella memoria

    a inebriare di buoni profumi i ricordi
    e accendere la fantasia

    E do spazio alle indulgenze
    restando coinvolto nei sentimenti

    emozioni e sensazioni
    da mettere in conto all'anima

    continuando a credere 
    di non esser migliore di alcuno

    ma poi accorgermi
    che nessuno è migliore di me
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 20:49
    Condividere la vita

    Dardi di Cupido a vagabondare
    negli attimi di tenerezza

    e centrare il cuore
    sfavillante d'emozioni e d'amore

    a zampillare le miglior sensazioni
    per rendere felice chi si ama

    Pulsanti creatività che accendono i sensi
    impreziosite da fluttuanti percezioni

    con le emozioni distese sull'anima
    a illuminarla con le luci dei sentimenti

    e coniugare bagliori dorati
    con raffinate brezze d'amore

    e alimentare gli intrecci
    tra i più intimi segreti

    slanci preziosi
    a comunicare sensualità
    e condividere la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • 29 gennaio alle ore 20:26
    Devozione

    Ci basti la carezza del fiume
    che ci ha sfiorato e la luce
    del cielo che partorì
    la nostra perfezione,
    se ora sono inseguita da un'ombra
    le sono devota.

  • 29 gennaio alle ore 20:25
    Messaggi dal centro

    Ricordo
    il messaggero azzurro 
    della neve
    e la sua emanazione intorno
    alla tristezza e al giorno,
    lo spazio fuori dal tempo 
    abbracciare rotondo
    e so che non si torna
    dalla dimora
    al centro del fiume.

  • 29 gennaio alle ore 20:23
    Risvegli

    Questo mondo sopraelevato del giorno
    stracciato dal bianco
    questo vortice apparso del gelo e
    il suo ponte che strappa dal buio,
    il risveglio
    tra le rovine immacolate e ferme.
    La gravità di piombo
    sotto la ruota delle costellazioni.
    Astraiti. Metti una zona di luce,
    un rosso che
    spezzi le colonne del tempo,
    un soffio temporaneo di creazione
    che porti allo scoperto anche le vene.
    Angoli, croci di mercurio lucente
    e forse un volto umano ma
    solo accennato.
    Filamenti e lune e cavità.
    Questo ardore terrestre e la sua spada coraggiosa
    che scocca atomi e si riversa tra le ciglia
    al risveglio.

  • 29 gennaio alle ore 19:21

    Le persone semplici come me non hanno bisogno di troppe cose. Amo il mio viso struccato al mattino, che fa da cornice al mio "Broncio". Amo le mie serate sul divano con la tuta o il pigiama e un caldo plaid. Amo le serate con gli amici, fatte di jeans e scarpe da tennis. Amo le corse in bici, il panino veloce e il caffè caldo seguito da una sigaretta ed ottime chiacchiere. Amo me stessa per quello che è senza bisogno di cambiarla. Amo me stessa perché è così! Essa si sente a suo agio solo nella semplicità. In quella semplicità che mi veste e mi arricchisce l'anima di grandezza interiore. Quella semplicità che chi non comprende non potrà mai vedere, apprezzare e amare. Quella semplicità a cui non rinuncerò mai, tanto meno per qualcuno che ha la convinzione che essa non sia un "Pregio"!

  • 29 gennaio alle ore 18:15
    La Mia Gente

     
     
     
     
    Mi è caro
    Questo lembo di verde
    Di spazio di terra natia
    Questo esistere
    Di vite nel buio
    Logorate dal patema
     
    Si perde…
     
    Il ruggito del vento
    Di questa umile gente
    Che ha tanta voglia
    Di vivere serena
    E di sorridere
    Oltre il sudore
    Del sole che brucia.
     

     

  • 29 gennaio alle ore 17:08
    Siamo soli

    Siamo soli, come il vento
    che parla distante 
    dagli occhi sinceri
    dalle nuvole
    che oltrepassano
    sentieri tortuosi
    nelle vallate nevose
    incantevoli suggestioni
    delle sere pensierose
    Siamo soli, scrutando gli inverni
    rattristati che inneggiano
    l'età invecchiata, in un volo 
    rassegnato ed eternamente
    infinito, dentro il sogno
    di suoni celestiali

  • 29 gennaio alle ore 11:00
    Vivere O Morire

     
    L'alba oggi sorge
    Come un fulmine
    A ciel sereno
    Ed io ho paura
    Di del silenzio
     
    Vivere o Morire!
     
    Il fiume in piena
    In seno alla notte
    É un inferno maledetto
    Come la prima giovinezza.
     
    E così
    Al sole pigro
    Del tramonto
    Lei aveva
    Un cappello nero
    Il vestito rosso
    Due occhi nuovi
    Il viso bruno
    Si chiamava Regina
    Ed io la baciai.

  • 29 gennaio alle ore 2:27
    Latte di mandorla

    Amari son gli sguardi
    figli di scevre forme
    e di sapori ispidi
    che si stampano 
    di sale appiccicoso
    sulle retine.

    Sotto il mandorlo
    ho colto a piene mani
    quel tuo sguardo dolce
    e l'ho bevuto
    mentre in testa costruivo
    un diadema di pensieri
    a farti da corona.

  • 28 gennaio alle ore 21:57

    C'è chi vive una vita piena di verità e fa di ogni cosa un qualcosa di unico e c'è chi fa della sua vita un copione e da la colpa agli altri quando sbaglia una battuta. C'è chi cresce nell'amore e insegna cosa sia a chi incontra e chi l'amore lo loda, ma forse mai lo ha conosciuto veramente. C'è chi ti aiuta nelle difficoltà e chi ti ci affonda. C'è chi trova forza di migliorarsi nelle disgrazie e chi invece le usa per ottenere consensi e compassione. C'è chi è verità e chi è menzogna. Chi è pieno di valori e chi è solo pieno di se! 

  • 28 gennaio alle ore 20:43
    sogni di pace

    sono anni questi che non passano 
    sono anni uguali a poco o nulla
    e più scorre il tempo 
    e più  noi tutti diventiamo piccoli
    piccoli
    e gli spazi tra di noi si allargano 
    sono crepe profonde
    solchi di solitudine 

    eppure ci avevano detto che saremmo stati sempre più vicini, sempre più felici
    e ci avevano descritto il presente come un gioco e il futuro come un sogno senza fine senza zavorre e senza radici
    e invece stiamo sprofondando in un abisso, 
    un incubo di paura e di mille insicurezze

    forse dovremmo rimanere in silenzio ad ascoltare il vero sogno che abbiamo dentro
    fatto di terra di sole e di pioggia
    fatto di semina di sudore e di messi buone
    e poi ridere dovremmo con gli occhi del cuore 
    del nostro affanno 
    perchè in fondo sono piccoli anni questi 
    e tutt'intorno si sentono respirare, sospirare mille solitudini 
    lontane 
    lontane
    eppure
    forse quel sospiro nel temporale
    non è altro che l'estremo  tentativo dell'anima 
    di vincere l'ardua sfida
    è l'ultimo saluto, prima di partire per sempre l'ultimo addio prima che sia troppo tardi
    prima che non sia più
    piccoli anni e mille solitudini
    forse sogni di pace
    e nulla più

    Marco Bo

  • 28 gennaio alle ore 17:44
    L'Uomo Duro

     
     
    " Il taddato ! "
     
    Forma dialettale
    Per definire
    Un uomo duro
    Per natura
     
    Vale a dire
    Un tralcio di vite
    Indurito dal tempo
    Non potato e poco utile
     
    Una persona dall'aspetto
    Umile e buono per finzione
    Occhialini non graduati
    Con aria da Professorino.
     
    Un poeta dialettale alla buona
    In realtà… un cattivo per natura
    Che non tradisce  mai le origini
    Le quali vengono sempre a galla.
     
    Un " Trilussa Casereccio "
    Solamente nella negatività
    Vale a dire un Maialone
    Anzi un “Porco Maialone”.
     
    Un animale allo stato brado
    Che poetizza zozzerie
    Barattando l'arte poetica
    Con la bestialità animale.
     
    Un “Maialone Porcone”
    Unico e solo al creato
    A nutrirsi di infamità
    Come un affamato.
     
    " Il Taddato …"

  • 28 gennaio alle ore 13:21
    Appare stanco

    Il vento appare stanco
    non si misura con la tenacia
    delle corde che sono tese
    ed indurite per storie smarrite
    come tragici colpetti
    che risalgono in alto
    lì al sicuro, dove nessuno
    può prenderli e neanche punire.
    Sono irrangiungibili
    godendosi spettacoli atroci
    con perdite stratosferiche
    dell'immaginabile di menti
    intrappolate nell'agiatezza

  • 28 gennaio alle ore 11:11
    Vivere!!!

     
     
     
    Mi è successo di nascere
    E rinascere sulla sponda
    Della fiumara a valle
    E trasportato alla deriva.
     
    È successo e mi sono perso!
     
    Poi mi sono ritrovato
    A rinascere e dondolare
    Su onda vivace del mare
    È successo mi sono ritrovato
     
    Ora vivo la mia vita
    In una soffice nuvola
    Il momenti di  sogni
    E infiniti sorrisi
     
    Vivo per andare
    Dove mi porta il mare
    Fra calma e trepidazione
    Nell'aria e nel mio spazio.
     
    Per:
     
    Vagare
    Evadere
    Approdare
    In un cielo limpido
     
    Superba a capo chino
    In una sera inesistente
    È successo ragazza mia
    Che mi hai perso davvero.
     

  • 28 gennaio alle ore 7:47
    Tu, allá a lo lejos

    Tu, allá a lo lejos,
    escúchame...
    Lo sé que prometí,
    lo sé que quise hacerlo,
    lo sé que probé
    intensamente,
    lo sé...
    Lo susurraste a mi oído...
    has que todo haya valido
    la pena...
    Has que todo no haya
    sido en vano...
    Si, lo susurraste gritando...
    Lo susurraste a mi oído..
    lo susurraste con
    con las venas hinchadas
    y la tristeza en tu voz,
    lo susurraste deletreando
    cada sílaba...
    Lo susurraste a mi oído...
    Con intimas palabras.
    Sigiladas por el beso
    de un saludo furtivo...
    Por la añoranza de ayer
    y lo incierto del mañana.
    Lo gritaste, lo pediste,
    lo exigiste...
    Y yo, prometí de lograrlo...
    lo siento, no puedo...
    no está en mi el poder
    de hacerlo...
    Lo quise...
    Y Dios me es testigo...
    lo quise...
    Y mas pruebo y mas quiero
    mas cerca me encuentro
    del viejo camino...
    Solo, andando veredas
    que no son mías...
    Porque tu...
    No estas conmigo...
    Todo es vacuo,
    sin sentido...
    Lo sé, lo prometí...
    Pero el día se acerca
    con pasos gigantes...
    Y el tiempo ha llegado
    al final de sus días,
    ya no es tiempo
    es locura, vacío...
    Y mas lejos camino
    la via se estrecha...
    Y se vuelve...
    Un final sin salida...
    Perdona mi egoísmo,
    perdona mi huida...

  • 28 gennaio alle ore 7:45
    ¿Se puede saber de ti?

    ¿Se puede saber de ti?
    ¿Es que existes en otro lugar
    que no sea en mis recuerdos?
    La vida, es verdad
    no se mide según el numero
    de veces que respiras.,
    se mide por el numero
    de momentos
    que te han dejado
    sin aliento.
    La mía...
    es una larga apnea...
    Si estas allí
    y es cierto...
    Tu sabes cómo
    toca a mi puerta...

  • 28 gennaio alle ore 7:41
    Quieres descubrir...

    ¿Quieres descubrir la poesía?
    Entonces sé sutil...
    No descontada,
    no creas que yo esté
    aquí esperándote...
    No espero nada...
    de nadie...
    No deseo nada...
    de nadie...
    No busco nada...
    de nadie...
    Y si preguntas
    ¿Porqué?
    No sabría responderte,
    no lo sé...
    Y si sugieres que es
    tristeza, eso sí...
    lo sé...
    Lo sé, qué es...
    Es asco, es cansancio...
    Es mi deseo profundo...
    De no arriesgar el cor...
    De no sentir amor...
    Y si preguntas
    ¿Porqué?
    No sabría responderte,
    no lo sé...
    Y si sugieres que es
    despecho, eso sí...
    lo sé...
    Es siempre asco,
    es cansancio...
    es mi deseo profundo...
    de no arriesgar el cor...
    de no sentir amor...

  • 28 gennaio alle ore 7:16
    Mea nox

    Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt...

  • 28 gennaio alle ore 7:12
    Addio Pino

    Aggio capito ra tempo
    che a' morte accusí é...
    Ingràt ca' arrivà sempe
    a cobràr o' contò
    L'aggio saputo sempe,
    tantu ca' nun me sorprènd,
    Ma oggì, teng o' core griggiò
    perchè l a mortè a portàt
    o' contò ad na' partè
    ro' mie core
    Napule oggi sta e' luttò,
    nun ci song piú e' colorì,
    o' cielò grigiò ra tristezzà.
    Oggi aie perzo nu' altrò figlie
    ca' te ha amatò.
    C verimm Pinuzzò,
    salutàc a Massimìn
    ca' sàrá felicè
    e' cantàr cu te
    a' 'ncoppa o' cielò.

  • 28 gennaio alle ore 7:11
    Y aun así...

    Y aun así...
    No es mentira,
    mas largos
    son tus silencios,
    mas profundo
    es el deseo
    de compartir
    tu mirada,
    uno, si,
    tan solo uno...
    de segundos...
    sin decir nada,
    solo eso,
    buscar respuestas
    en ella...
    que si llegan...
    dejen paz
    o turben,
    no importa..
    Basta que algo dejen...

  • 28 gennaio alle ore 7:09
    Ya no sé qué es amar...

    Ya no sé qué es amar...
    Cada instante descubro
    en mí de no saberlo.
    Hoy descubrí espacios
    escondidos en el fondo
    de mi sueños, y los soñé;
    hoy, dije, te amo, así
    simplemente, te amo,
    si decir una palabra.
    Hoy comprendí que
    mis nostalgias aún
    son profundas...
    Hoy encontré a mi
    mismo tejiendo versos.
    Acoplando notas
    vacías de ensueños
    que no existen...
    Hoy, descubrí
    otro arcano...
    Le dí vuelta
    al mayor de ellos,
    lo encontré cupo,
    triste, distraído...
    Hoy, no me dijo nada...
    ignoraba que yo existiera...
    Hoy se fue como el ayer
    y dije...
    Con palabras tenues
    mis versos mas tristes...
    Y aun así...
    hoy...
    se fue corriendo,
    dejando en mis manos
    texturas extrañas...
    Como aquellas
    que nunca he sentido...
    Hoy, ya no tiene sentido,
    no existe, no cambia...
    Hoy no es mas hoy,
    es ayer...
    perdido en nostalgias..

  • 27 gennaio alle ore 22:19
    Lasciami scivolare via

    Lasciami nel deserto
    ... di parole 

    Lascia che il vento 
    porti con sé questi granelli 
    che sprofondano nell'anima.
    Non udire le mie carezze
    in una bellezza di un fior.

    Lasciami...
    nel mio deserto dell'anima
    un fiore nascerà 

    Benatti Graziella © 
    @ 20 Gennaio 2015
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 27 gennaio alle ore 20:45
    Isola d'Ischia

    Angelica villa
    acque sulfuree
    stupendo mare
    breve vacanza
     

  • 27 gennaio alle ore 14:50
    In memoria

    L’ orrore più agghiacciante
    vi fu servito…
    le porte del più nero abisso
    furono per voi
    del tutto schiuse…
    il regno di un demone
    di nome uomo
    disciolse tutto ciò che foste.
    Nessun treno
    potrà più condurvi
    per il viaggio di ritorno,
    ma le vostre ferite,
    per sempre,
    lacereranno le nostre carni.

    ©G.M.