username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 01 luglio alle ore 14:06

    Caro "Silenzio" ci sono stati momenti nella vita in cui ti ho odiato. Ti ho disprezzato così tanto quando ti sei rivolto a me senza pietà alcuna, mandato da chi avrebbe invece dovuto parlare, spiegare e rendermi conto di alcune cose. Sei stato massacrante ogni volta che dei punti interrogativi mi laceravano il cuore. Con il tempo ho imparato ad apprezzare anche i tuoi lati positivi. Ti ho conquistato e ho fatto di te il mio più grande alleato. Un alleato fedele che farà di me una persona vincente di fronte a tutti coloro che hanno parlato troppo e devono imparare cosa sia il silenzio. Un asso nella manica che da usare verso coloro che vorrebbero fare di "Me" il loro "Gioco"!

  • 01 luglio alle ore 13:32

    Devo molto a chi mi ha fatto male. Gli devo la mia forza, il mio coraggio e l'aver imparato a scegliere. Devo molto a chi mi ha riservato offese, cattiverie e storie inventate sul mio conto, mi hanno dato l'obiettivo di dimostrare al mondo che non ero così. Devo molto anche a chi mi ha voltato le spalle mi ha fatto capire che posso vivere lo stesso e la mia vita senza di loro mi è apparsa addirittura migliore.

  • 30 giugno alle ore 22:56
    Silenzi sacri

    È Sacro
    Antico il silenzio
    Ha colori
    Sacri e
    Antichi il silenzio
    Unici e arcani
    Intimi e unici
    Silenzio.

  • 30 giugno alle ore 22:16
    tu

    stai in quel punto di luce 
    che va dalla prima all'ultima volta 
    che ho sentito la tua voce, 
    il resto 
    sono soltanto parole scritte in nero 
    sopra un foglio troppo scuro

     

  • 30 giugno alle ore 22:12
    poesia

    mi giri talmente forte nella testa
    che non riesco a scriverti

  • 30 giugno alle ore 22:10
    figurine

    apro i giorni 
    come pacchetti di figurine
    cercando tra i doppioni
    la figurina che mi manca

  • 30 giugno alle ore 22:09
    A te.

    Un'ora o poco più,
    qualche parola, qualche sguardo.
    Non ti conosco.
    La notte ti guardo 
    nel mondo che non è il mio
    e il giorno ti sogno 
    nella falsa realtà di un'immagine
    che si storpia tra i rivoli dell'incessante pioggia.
    La tua sagoma rassicurante si trasforma:
    diventa una macchia informe che scivola via
    tra i solchi di una strada che non abbiamo mai percorso.
    Volano i miei pensieri a cercarti tra tutti e nessuno,
    ti trovano e ti baciano.
    L'immagine di due amanti sotto la pioggia
    si scioglie come zucchero in un caffè sempre troppo amaro.

  • 30 giugno alle ore 22:08
    e poi

    Vorrei vedermi vivere
    tra le righe di una tua poesia

    e poi

    morirci dentro

     

  • 30 giugno alle ore 20:23
    Fa male

    Ti amo di un amore che fa male.
    Così forte da togliermi il respiro.
    Così doloroso da pungermi l'anima.
    Ti amo di un amore che fa soffrire.
    Tenace, impetuoso, imperioso, disperato.
    Ma il male di amarti, mi da la forza di vivere.

  • 30 giugno alle ore 20:22
    Toccarsi il cuore

    Ti copro di pensieri.
    Avvolto dai miei abbracci.
    Non servono le mani per toccarti. Non servono le parole.
    Fluire di immagini vissute, appaganti, che riempiono gli istanti.
    Toccarsi il cuore, non serve altro.

  • 30 giugno alle ore 20:21
    Prendimi la mano

    Prendimi la mano, stringi forte e non lasciarmi andare.
    Stringi il mio cuore con i tuoi occhi, con tutta la tua passione.
    E quando la notte mi penserai, ricordati che sono tua.
    Stringi forte la mia mano,
    così che io possa sentire tutto il tuo calore e scordarmi che non ci sei.

  • 30 giugno alle ore 14:27
    Piccola ombra

    Sotto la tua ombra
    ​mi voglio sedere mia betulla
    della mia vetusta casa;
    come vorrei abitare ancora vicino a te
    quei vicini di casa ora lontani rivedere
    come quei luoghi vorrei ancora una volta rivedere;
    ormai abbandonati
    ormai dimenticati
    ormai cambiati;
    il vecchio tram ricordo ancora
    nel suo passare di allora
    di notte e di mattina;
    la vecchia scuola
    la vecchia chiesa
    la vecchia strada;
    ricordi solo ricordi
    non più rivivibili
    solo di nostalgia velati.

  • 30 giugno alle ore 0:52
    Drowning - Annegando

    You loved her
    You told us.
    The light is so strong now
    and the rage of a blind panther
    is the only thing to feel.
    Stop, you shout in your mind,
    but your body is eluding you.
    Whatever there is to decide
    is mere certainty now.
    Swimming through waves of fear
    you lose yourself
    you go under.
    No one will save you from your rotten fate.
    Because all you need is a lifebuoy
    you try to reach,
    but you cannot see.
    The rope is tied to your ankle.
    You are drowning and everything is alright.

    Traduzione

    L'amavi
    Ce l'hai detto.
    La luce è così forte ora
    e la rabbia di una pantera cieca
    è l'unica cosa da sentire.
    Stop, urli nella tua mente,
    ma il tuo corpo ti elude.
    Qualsiasi cosa si debba decidere
    è pura certezza ormai.
    Nuotando tra onde di paura
    ti perdi
    vai sotto.
    Nessuno ti salverà dal tuo marcio destino.
    Perchè ciò di cui hai bisogno è un salvagente
    che cerchi di raggiungere,
    ma non riesci a vedere.
    La corda è legata alla tua caviglia.
    Stai annegando e tutto va bene.

  • 30 giugno alle ore 0:51
    Whole (traduzione in fondo)

    You will kiss me with your eyes
    and make love to me.
    Everything will be whole again.
    All the shattered pieces of the person I've become
    will come together 
    and I will breathe through your smile.

    Traduzione

    Mi bacerai con gli occhi
    e farai l'amore con me.
    Tutto diventerà integro di nuovo.
    Tutti i pezzi frantumati della persona che sono diventata
    si uniranno
    e respirerò attraverso il tuo sorriso.

  • 30 giugno alle ore 0:40
    Ask the stars - Chiedi alle stelle

    Whenever in doubt ask the stars
    they will lead you to my dwelling place.
    Open your eyes and your mind,
    they will guide your heart
    and on a crossroad of possibilities
    you will know where to find me.
    I will only wait for you
    until the night will fade into the day.

    Traduzione

    Se in dubbio chiedi alle stelle
    ti condurranno alla mia dimora.
    Apri gli occhi e la mente,
    guideranno il tuo cuore
    e sull'incrocio delle possibilità
    saprai dove trovarmi.
    Ti aspetterò soltanto
    finchè la notte svanirà nel giorno.

  • 29 giugno alle ore 22:19

    Parlo anche più di una volta se di fronte ho qualcuno a cui tengo veramente. Do il massimo, fino allo sfinimento. Ma dove non c'è orecchie per sentire il silenzio arriva comunque prima o poi. Il problema è che non ho ancora imparato che chi ha voglia di ascoltarti perché è interessato a capire e soprattutto a capirti capisce subito e alla prima. Ripetere è inutile, tentare ancora è tempo sprecato e sperare che prima o poi verrai ascoltato è da stupidi.

  • 29 giugno alle ore 21:54

    Ci sono persone che sanno aspettare. Persone che non hanno paura dei vuoti, dei momenti buoi o difficili. Ci sono cuori che non sanno adorare chiunque, che non sanno accontentarsi pur di non perdersi nella solitudine. Ci sono persone che amano così tanto la loro sicurezza, la loro indipendenza e quell'equilibrio raggiunto che aspettano sempre la persona giusta per mischiare la loro vita con quella di un'altra persona. Chi sa aspettare merita di essere premiato con qualcosa di grande che valga l'attesa vissuta.

  • 29 giugno alle ore 20:36
    No...no...no...basta!!!

    Prosciugato nello spirito
    e sconfitto nell'Essere

    mi rimane soltanto il contemplare
    di cui è intrisa la mia anima

    E mi contorco forsennato
    a scegliere i pensieri da conservare

    a emanarne e diffonderne i profumi
    nelle inquiete e impervie passioni del cuore

    ristretto col suo bisogno d'apparire

    nella camicia di forza dei miei versi
    ancorché deperiti e insani
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 29 giugno alle ore 9:51
    Muto stanco il viver mio

    Muto stanco il viver mio
    Canta una lodola tra il cannetonello stagno a quello lì vicino
    si tuffa e poi gracida una rana
    sotto i miei occhi vive la natura
    m’interrogo e domando perché
    solo sia muto stanco il viver mio
     invano in me cerco la risposta
     la lodola canta e gracida la rana
     
     
     

  • 28 giugno alle ore 22:28
    Vissuto

    Pigrizia disturbata,
    nel languido calore
    di un pomeriggio d'ozio,
    dal fondo del barile dei ricordi.
     
    Immagini sfocate,
    come miraggi,
    disegnano figure di gesso,
    instabili cariatidi
    che, pure, sostengono Memoria
    con sorrisi ambigui.
     
    Vivo è il peso del vissuto,
    l'anguilloso essere
    che si agita sul fondo
    e scuote l'anima.
     

  • 28 giugno alle ore 22:27
    Intermezzo

    Un inebriante moto
    che trasporta
    in un agitato mare
    di possibilità.
     
    È fluido l'arrivo alla meta
    o il tortuoso navigar
    di giorni e giorni attende
     
    e impotente accoglie
    la luce lunare
    e poi solare,
    che copre e svela
    l'eterno mistero della vita?
     
    Spumose onde
    come punti di domanda,
    si rinnovano
    in una corsa senza pace,
    presenze fedeli
    fino a toccar la riva.
     
     

  • 28 giugno alle ore 21:07

    Mi dovrebbero spiegare perché siamo fatti di una psicologia talmente assurda da sentire maggiormente il bisogno di coloro che ci abbandonano, ci feriscono e ci fanno stare male. Siamo veramente menti incomprensibili a volte nel non riuscire a sganciarsi da chi ci fa soffrire, ma con estrema facilità riusciamo ad allontanare chi prova a starci vicino.

  • 28 giugno alle ore 20:58
    Paradiso...Paradiso...

    Mi vesto del niente nel mio inseguir sogni sfuggenti a divenire correndo favole pezzenti senza sostanza ne' colori o allegria colme di silenzi che lacerano l'anima sfinita Riflessi del nulla bussano frementi ai sensi di colpa cercando fra essi avide dolcezze nel gorgoglio dei gesti e d'emozioni tronfie d'insulsi pensieri a saccheggiare la mente E ho imparato a diffidar della guerra e dagli occhi che guardano per terra

  • 28 giugno alle ore 20:00
    Senza pianti né rimpianti

    Fragile e indifeso mi sembro oggi reclamato e conteso e chiamato a essere il conforto di chi bussa alla mia porta E guardo indietro a ricordare ciò che non tornerà più notti ebbre di desideri dispersi in tramonti spogli d'infinito Amare la vita ancora con amore adornando i pensieri di sentimenti dorati a intenerire il cuore di sogni e speranze fermare il tempo e guardare avanti nei sorrisi senza pianti ne' rimpianti . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 giugno alle ore 18:46
    Il peccato

    Il peccato è un incomodo intruso.
    Ti osserva con discrezione
    dal buco dellaserratura
    e contepla compiaciuto
    giovani e attempate nudità;
    E' un'avvenente donna
    dal trucco sgargiante
    e viso profumato.
    Lingua di vipera
    e beffardo sorriso di meretrice.
    Anime predute emaledette
    fanno a patti col demonio:
    in palio potenza e ricchezza.
    Peccatori imberbi,peccatori seniores
    Acheserve un'anarchica liberta?