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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 10 giugno alle ore 20:52
    I mei pensieri,i miei silenzi

    Andare per terre di coraggio
    avvolto in devastanti narcisismi

    sensazioni egoistiche

    a dare all'anima qualcosa
    che la mente non comprende

    Scrivere d'emozioni e sentimenti

    col sangue a ribollire
    tra le calamità esistenziali

    che trapassano il cuore

    a infiammare granelli di battiti
    disseminati lungo i crinali degli attimi
    che sanno di malinconia

    E vivere questi gemiti d'incanto
    a ravvivare l'anima

    nei colori della sua purezza

    nei profumi della sua essenza

    nel suo susseguirsi di albe e tramonti

    E godere in quei silenzi della loro misticità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    segnala abuso

  • 10 giugno alle ore 19:12
    Vico Equense

    Fra montagne
    una piccola casa
    di narrator dimora
    felice isola
    sopite rimembranze.
     
     

  • 10 giugno alle ore 18:44
    Anima E Corpo

     
    La sera abbraccia le stelle
    I cani abbaiano alla notte
    Verso una luna indorata
     
    E mentre il buio galoppa
    Il giorno si sveglia ozioso
    In una preghiera radiosa
     
    Nell’incerto presente
    Procede verso l’usato
    Con una ansia solare
     
    È anima o un corpo?
    Ha due occhi di perla
    E tanta luce sulla pelle 
     
    Il giorno smorza il tempo
    Ha sbrogliato la fantasia
    Di un corpo che ora spera
     
    Nella danza di giorni di luce
    L’assiduo risveglio con stelle
    Insieme al sorriso della luna.
     

  • 09 giugno alle ore 13:48
    Yersinia

    Il mio calamaio infrange notti di ruggine-metallo....rasoio fagiano dipinge le Tue increspature corallo...boia marachella mischia trigeminia...Yersinia difterica nuda di nero

  • 09 giugno alle ore 11:41
    Alla Dolcissima Nipotina

    Alla Dolcissima Nipotina
     
     
     
    Vicino e lontano
    Sotto lo stesso cielo.
     
    Neve sulla montagna
    Pioggia sulla collina
    Sole sopra al mare
     
    Capelli al vento
    Viso di luna
    Pelle vellutata
    Sei l’armonia del corpo
     
    Il calore del tuo animo
    Nutre e riscalda i petti.
     
    Mistero della natura
    Sei il mio arcobaleno
    Sparisci e riappari
     
    Ti prego rimani
    A scaldare le mie notti
    Di questo susseguirsi
    Di giorni freddi e cupi.

  • 09 giugno alle ore 10:33
    Effetto Condizionato

    Goccia sporca verde oro....cadi a luce su mongolfiere d'alloro....effetto condizionato dal tuo capogiro inspirato.....

  • 09 giugno alle ore 10:31
    Ombre Sonore

    Ombre sonore sui tuoi fiordi polpastrelli.....profuma di rugiada la tua cupola immacolata....cornea Cornelia invaporata di cloro....barlume opaco divelto svelato....angustia clangore di labbra rossore...

  • 08 giugno alle ore 23:43
    Se tu fossi

    Se tu fossi notte

    declineresti i passi

    con l'umidità del ventre

    invece di lasciare alle stelle

    il compito di orlare il sentiero

    e cederesti il seno

    alla mia bocca avida

    in attesa del sesso

    come plettro affamato

    sulla tua chitarra indomita.

    Se tu fossi luna

    agiteresti la marea

    tra quelle cosce ansiose di risacca

    e cercheresti roccia

    per poi giacere riva

    su cristalli di pelle nuda.

    Se tu fossi vento

    agiteresti foglie

    in cerca d'approdo

    su consistenze di ramo

    e ti specchieresti nuda

    alla fonte dell'Eden

    come scatto senza età

    su punte d'oblio rivolte all'infinito.

    Se tu fossi mia

    saremmo dannati per l'eternità.

     

  • 08 giugno alle ore 22:27
    Similitudine

    Non è contento il muro
    crepato dal tempo
    da scritte insultato
    a cadere prossimo.

    Si credeva eterno
    con dentro un mondo
    dai nemici protetto
    facendogli scudo.

    Non diverso l'uomo
    d'opere superbo
    a lungo applaudito.

    Proverà un giorno
    dai verdi anni lasciato
    che sbagliava pensiero.

     

  • 08 giugno alle ore 21:08

    Ringrazio chi qualche anno fa mi ha fatto male, ma male davvero. Per rinascere mi sono serviti quasi 3 anni, ma quel dolore a me ha insegnato ad usare la testa ... A non far finta di non vedere. Mi ha insegnato che quando parte la ragione essa può intervenire sul cuore e cancellare qualcosa che non deve più esistere. Io sono fiera e lo sarò sempre di me, perché so amare da pazzi, ma so anche capire non solo dove non ho più un motivo per restare, ma anche dove non ho più un motivo per continuare ad amare. Avrei dovuto piangere... Invece MI SENTO FORTE COME NON MAI.. E non ho più paura... E questo mi fa capire che oggi io non ho perso.... Ma mi "hanno persa" !

  • 08 giugno alle ore 14:32
    Le Ali Del Purgatorio

    Me ne vado sulla via del non ritorno,
    sporco mondo;
    che solo illusione puoi dare a chi, di te, si abbevera cordiale.
     
    Se potessi, ucciderei il bello e ne farei un bel brutto,
    artista del macabro confine tra la prigionia ed il volo.
     
    Siedi accanto a me mano sinistra del destino,
    spogliami di tutto ciò che di buono esiste
    e rendimi il tuo miglior peccato. 

  • 08 giugno alle ore 11:28
    Anima piazza mercato rionale

    Uragano di vento caldo
    Cadaveri di ombrelli ai lembi della gengiva della tangenziale,
    correva ruggente la nostra moto metallica,
    rovente la marmitta mi cucinava di avvertimenti le suole dei sandali
    il casco troppo stretto, la canottiera troppo piccola, la collana a cappio attorno al collo
    mi vibrava il naso ad ogni metro in piu…
    e ridevo infastidita di non poter godere del tragitto. avvinghiata di vento alla sua maglia gonfia di sbuffi
    l’unica cosa che mi teneva in vita, aggrappata alla bellezza di quel breve viaggio in scomodità
    era
    il suo profumo di fresco
    che controvento sfondava i muri della resistenza del mascherino
    con imponenza e strafottenza mi spiegava le porte del naso e si parcheggiava come un tir dal carico di frutta
    nello spiazzale dell’anima mia, nuda come una piazza che attende i mercanti
    e le folle vivaci del mercato rionale...

  • 08 giugno alle ore 10:50
    I Passi Del Cuore - Ai Miei Nipotini -

     
     
     
    Le luci del tempo
    Immutabili  e perenni
    Giocano e si alternano
     
    Come raggi di fuoco
    Scandiscono i giorni
    Di una estate rovente
     
    Ripetuti baci a morsi
    Nel tempo che esiste
    Mai troppo bastevole.
     
    Uno alla volta l’amore
    Matura i suoi frutti
    Tra ansie e gioie infinite
     
    Così si affacciano alla vita
    Tre pregevoli  gioielli
    Lidia, Gabriele e Jacopo
     
    Nicolò
    Li abbraccia
    E gioisce
     
    Con i loro genitori
    I relativi nonni
    E i tanti zii e zie
     
    Ancora una volta
    I cuori gioiscono
    La vita trionfa.
     

  • 08 giugno alle ore 9:15

    Probabilmente sono io ad avere un concetto sbagliato dell'amore... Per me chi davvero ama resta, lotta e sceglie anche la strada più difficile pur di non perdersi. L'amore vero si sacrifica, soffre e combatte a DUE. Chi sceglie la strada più semplice forse è chi si accontenta e io non mi accontenterò mai. Io non mi fermerò mai fin quando non trovo chi come me sa amare a 360° . Senza riserve e senza POI. In amore c'è ADESSO non ci sono i POI. Non cambierò mai il mio concetto d'amare qualcuno, non cambierò mai me stessa e ora so che stare soli è la cosa migliore per salvare cuore e serenità. Non sarò mai il se o il ma di qualcuno.. IO sono IO PUNTO! 

  • 08 giugno alle ore 8:28
    I sentieri del male

    Con le azioni a testimoniare
    un'esistenza di cui vado fiero

    vivo rincorrendo la velocità della vita

    nel sentire d'aver dentro
    qualcosa per cui valere

    E non scendo in paranoie di sicurezza

    ben sapendo che essa viene da sé

    nel mio pensare libero

    nella mia libera intelligenza
    di costruire le giuste autodifese

    a contrasto di quest'anarchia dirompente
    nel contagio della meschinità

    nell'alibi di differenze culturali
    di cui l'umanità è pregna

    .cesaremoceo
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  • 07 giugno alle ore 21:53

    C'è stato un momento nella vita in cui mi sono svegliata una mattina e mi sono ritrovata a fare cose diverse, a pensare in modo diverso ... Ho cominciato a reagire in modo diverso e a rispondere in modo diverso. Non ero più disponibile, comprensiva ma anzi... Me ne fregavo proprio... Ero comprensiva solo verso me stessa, le mie esigenze e cosa volesse il mondo non mi fregava. "Il dolore ci cambia" qualcuno mi disse e pensai che fosse davvero stato quel dolore a cambiarmi... Forse invece capisco solo oggi che si cambia per ben altro. Si cambia perché non si può essere sempre al top anche quando non lo siamo per non ferire gli altri, per non farli preoccupare.... trovandosi su un'altalena emotiva vivente dove non si sa mai quando si fermerà, se si fermerà o se quella corda si spezzerà. Si cambia perché qualcosa dentro si spezza e ti fa capire che sotto a quel cuore che batte ci sei TU e ti devi amare... prima di chiunque altro perché se perdi quella parte di te non ti salverai mai più. Si cambia perché le lacrime non escono più e si tramutano in rabbia, in delusione... Si cambia perché si sceglie di cambiare ... Ero cambiata ... davo 2 solo se ricevevo 5 ... Ascoltavo 1 volta se venivo ascoltata 3 ... Capivo 1 volta e non c'era una seconda se non ce ne era stata alcuna per me. Poi quello che in fondo sei purtroppo non lo cambi e torni a dargli voce, perché così è giusto.. Ma resta la consapevolezza dell'aver imparato a riconoscere il momento in cui devi dare e quello in cui devi togliere. Non serve diventare cattivi... basta smettere di essere stupidi. E con la consapevolezza di oggi lo fai con il sorriso di chi sa che ce la farà ... Perché le lacrime hanno un prezzo altissimo che non vuoi pagare più.

  • 07 giugno alle ore 9:34
    A Nicolò

     
     
    … si… sono io:
    Nicolò!
    Sono nato!
    Ho visto la Luce
    Alle ore 16.45
    Del giorno
    24.11.2007.
    Ho iniziato Il cammino
    Della vita
    Sui colori
    Dell’Arcobaleno
    Accolto dall’amore di
    Papà Vincenzo
    E mamma Barbara
    Dal Calore
    Dei Nonni
    E degli Zii
    Io gioiello della Natura
    Partorito da un bacio
    Di Mamma e Papà
    Sono Angelo di Dio
    E mi sento
    In buona compagnia.
     
     

  • 07 giugno alle ore 7:23
    soli

    un acino colmo di zucchero che si stacca dal grappolo
    un frutto maturo che cade dall'albero
    una goccia di rugiada che scivola da una foglia e svanisce nell'aria 
    una piccola rondine che esce dal nido e prova a volare
    via

    non rimanere soli
    no

    lasciarci soli
    è il vero peccato
    sotto questo cielo grigio di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/soli.html

  • 06 giugno alle ore 23:21
    Luce esplosa

    C'è un atomo
    di fiato trattenuto
    sospeso nel buio
    dell'istante
    in cui gli elettrodi
    interrompono il contatto
    prima dello schianto
    e l'esplosione.
    Era di Marzo
    ed ero senza pelle
    e non sarebbe niente
    se non fosse 
    per l'acqua di lacrime
    che mi arrivava in gola. 
    Sono centrato adesso
    e non mi fa più male
    sebbene porto i segni
    ancora sulla pelle.

  • 06 giugno alle ore 13:25
    L'ISPIRAZIONE

    Voglio che la mia scrittura non abbia mai dei confini.
    Vorrei scrivere all'impazzata e far percorrere alla mia penna,
    ogni rigo del mio quaderno e far capire al mio lettore,
    ogni mia immaginazione.
    Per scrivere ho bisogno dell'ispiraione, 
    e quando arriva ho sempre un'intuizione.
    Quell'intuito che mi porta a scrivere senza esasperazione.
    Mi soffermo su ogni rigo con molta attenzione,
    scrivendo cose meravigliose... e ad ogni spazio vuoto, 
    apro una sensazione.
    Se sapessi scrivere come un vero scrittore,
    non basterebbero centomila fogli, per descrivere quel che sento nel mio cuore.
    Son qui attratto dalla maestosa natura che s'estende dalla mia casa, 
    fin dove tramonta il sole.
    In tutto questo frastuono di mille emozioni provate in un sol giorno,
    non m'accorgo che insieme al sole, tramontano anche i pensieri del mio cuore.
    La mia penna invano scrive ancora... e non s'accorge che ha finito l'inchiostro.
    Così come il sole è tramontato, i miei pensieri con lui sono andati... 
    La mia scrittura però non li seguirà, anzi gli dirà: "Quel che è scritto è scritto. Rimarrò qui e lascerò a questa gente, un meraviglioso rammento di un mondo sempre aperto,
    ad ogni sentimento. 

     

  • 06 giugno alle ore 13:08
    ALBERO...

    L'autunno ti spoglia
    e ti fa sentire solo 
    perchè ti toglie le tue foglie,
    le tue amiche.
    E tu stesso, le vedi volar via...
    Ma al sorger della primavera 
    madre natura te le ridona, 
    per non farti sentir più solo,
    e per farti tornar bello com'èri l'anno scorso...
    e per dar vita ad un giardino,
    che per tutto l'anno ha pianto.

  • 05 giugno alle ore 22:32
    Tristezza

    Triste senza te
    dipingo cosi' il mio dolore
    Coi tratti di luna
    mentre si avvia al tramonto

  • 05 giugno alle ore 12:42
    Il pudore dell'intimità

    Nella mia muta insofferenza

    avverso le contrarietà della vita
    vivendo immerso in me

    rigirandomi insonne
    nel pudore della mia intimità

    esaltandola con immense
    voglie di normalità

    nel mio criterio di libertà
    della diversità dell'Essere

    E mi districo dentro
    le scene del mio Universo

    a recitare da attore consumato
    a vivere luoghi comuni

    ignorando le vicissitudini
    che si annidano dentro di essi
    .
    cesaremoceo
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  • 05 giugno alle ore 12:23
    Prove di volo

    Resta ancora un poco qui con me, puoi dormire se vuoi, ma non andare via. Rimani tra onde di lino e cespugli di legno, rimani a distrarre i sudati vetri. Resta ancora un poco qui con me, a cantare insieme le canzoni che imparammo soli, rimani a colorare lo spasmo, trattieniti per un bacio che io non possa più dimenticare, è quasi ora e devi andare, ma resta ancora un attimo, non obbligare il tempo a esistere per non dimenticare. Resta ancora un poco, pur di intrattenerti potrei fare il clown, il playboy, il cuoco; ma tu resta, proteggi questo amore e sarà sempre festa. Chiedimi di me e ti dirò chi non sono stato mai, resta ancora un poco qui con me, a stupefarti del mondo che non c'è mai stato in tutti gli anni che finora hai vissuto, resta ancora un poco qui con me, ad ascoltare il rumore degli oggetti infermi, non andare via proprio ora che in te ho trovato casa mia. Rimani nell'unico bicchiere che ci beve, nell'unica posata che ci imbocca, resta ancora un poco qui con me, rimani nei sogni che scorrono lungo le sponde di un sangue modesto, rimani nell'abito bianco che protegge le ossa dalla luna calante, resta ancora un poco qui con me, anche solo per un infinito istante, rimani a riassestare l'impalcatura dello scheletro, a rammendare l'inaffidabilità del muscolo. Resta ancora un poco qui con me, a restituirmi l'impossibilità di dimenticare, donami la magnificente imprecisione della bellezza, accordi, voce, tempo, e un'unica certezza: credevo fossi la solita canzone, invece sei un'inedita poesia.

  • 05 giugno alle ore 11:01

    Profumo Di Casa Mia
     
     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.