Poesie (pagina 11) su Aphorism.it

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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 maggio alle ore 22:50
    Eterno dilemma
    Dedicarsi alle passioni
    per realizzare i sogni

    con il piacere di eccellere
    senza presunzione

    dimostrando qualità e virtù

    fra dogmi scricchiolanti
    di pensieri cinici

    lontani dagli affetti

    Tirare fuori il meglio di sè

    senza andare mai oltre

    conservando educazione e rispetto

    e pretendere lo stesso dagli altri

    Non aver mai paura dei cambiamenti

    sapendo che qualsiasi ritocco
    corrompe lo status intrinseco dell'anima

    ed essere capaci di cucire
    anche la carta bagnata

    senza mostrarsi diversi da quello che si è
    per raggiungere scopi non dichiarati

    e trovarsi sempre davanti
    all'eterno dilemma : ridere o piangere ?
    .
    cesaremoceo
  • 10 maggio alle ore 19:20
    Cinque Cento Ventotto
    Questa la mia vita prima di te:
    una vite guidata nella gonna
    buona, filare di merletto a
    boccioli rosa. Il bacino una borsa
    dalla fodera giovane e senza aloni,
    le grinze chiacchiere di comari,
    le gambe soldati, le ginocchia
    due giostre, i piedi facchini,
    gli alluci frecce. Più su il ventre una
     stiva del cargo non ancora salpato,
    il busto una foca per i numeri facili,
    le braccia siluri  indirizzati a dovere,
    il collo un Atlante a favore di vento,
    le labbra conigli, gli occhi due stagni
    travestiti da abisso per scusare
    il nanismo del fondale, i capelli
    bandiere a mezz'asta che ora annodano
    le forme dei Paesi in cui vorrebbero
    averti, battendo nei porti  il tuo nome
    come il ferro picchiato sull 'incudine.
    Questa la mia vita: so che ti addormenti dove posso
    solo disegnarti con i malati indizi
    della foto, del ricordo e dell'idea
    ed affiggo al mondo il tuo ritratto con il wanted
    in grassetto, le ricerche affidate al pendolo
    imbustato nel mio sterno, pesce rossastro
    con le branchie cucite fino al giorno
    in cui dicesti: " E' vivo!" iniziandogli
    il moto con un dito.
  • 10 maggio alle ore 18:25
    Ultime
    Ultime vengono le parole
    come per la grazia piccina
    che dagli sguardi si esprime.

    Così ci si lega d'amore
    calamitandosi d'occhi
    e da pallore a rossore.

    E' incendio se appena sfiori
    chi ti pare sì in alto
    da disperarne uno sguardo.

    Se poi hai risposte di baci
    tanto di canto ha il tuo cuore
    che infine esplode in parole.
     
  • 10 maggio alle ore 18:03
    Nota di cuore
    Ami senza saperlo a volte
    potresti magari ignorarlo
    per delle stupide cose
    sprezzanti del sentimento
    però sappi che accade
    credendo passato il momento
    l'inaspettata notifica al cuore
    e piangere non dà giovamento.
     
  • 10 maggio alle ore 17:49
    Scorticato
    Avviluppato dall'edera
    svuotato dai tarli
    giace l'albero a terra.

    L'hanno prostrato i venti
    furiosi della tempesta
    ed ora è cibo di funghi.

    Qua e là sparita la corteccia
    strappata per i fuochi
    piaga acuisce alla memoria.
  • A FIGGHIA RI LU CIUMI IRMINIO
    A lu tramuntari ri lu suli
    na picciuttedda si sprogghia
    pa rifriscarisi ni l'acqua ri lu ciumi,
    Nun lu fa pi siri taliata,
    idda voli sulu n'suonnu
    e nun ci riciti ca è miegghiu u mari
    picchì nun voli natari
    ciabbasta sulu ca lu ciumi la fa n'acari,
    E sguazzaria, sguazzaria, comu s'arricria!
    Ogni sgricciata r'acqua alluntana li pinzieri ra jurnata,
    taliatila ri luntanu,nu vi pari na fata?
    Si fici tanta strata p'arrivari finu a ca'
    attravirsannu munti e cuticci.
    Nun faciti i miscammicci!
    E sguazzaria, sguazzaria, comu s'arricria!
    Canta li sa sonna,
    scurdannisi qual è a virità e pinzannu a lu futuru
    ri tanti culura,
    abbatti ogni muru.
    S'abbrazza sula forti forti,
    chi sapiti quali sarà a so sorti?
    E sguazzaria, sguazzaria, comu s'arricria!
    e mentri u suli s'arriposa.
  • 10 maggio alle ore 12:43
    Il vibrare dell'anima
    Il tuo sorriso
    perla di giada
    solcata dal sole
    accende gli occhi
    di attese inesplorate!
  • 10 maggio alle ore 11:42
    Libro su New York
    Dopo tanti mesi
    lontani passati
    a casa mia portasti
    come omaggi
    un libro di immagini
    dei luoghi dove vivevi
    Girando le pagine
    leggendo le didascalie
    cerco di immaginare
    in quei luoghi te
    ti vorrei raggiungere
    essere vicino a te
    Guardando le immagini
    scopro altri particolari
    magici e fantastici
    ombre e luci
    opachi e lucenti
    bianchi e neri
    Chiudo il libro
    ricordi si affastellano
    piccoli si adagiano
    molli si tuffano
    sinuosi nuotano
    eterni rimarranno.
  • 10 maggio alle ore 11:39
    Senza confini
    La testa è piena
    di tante parole
    che mescolan dentro
    ed escon da sole
    belle o brutte
    poi chi leggerà
    pronto a criticare
    o rider vorrà
    ma certe emozioni
    lo scriver mi dà
    son senza confini
    e senza un’età...
  • Na mamma
    eti cori
    beni
    amori.
    Eti lu soli
    puru quandu
    lu tiempu eti scuru
    e ti sienti persu
    intra a sta via.
    Na mamma
    ti pigghia pi manu,
    eti na stedda
    e quandu
    non ci stai cchiu
    vicinu a tei
    basta cu asi
    li uecchi an cielu
    e la viti addai
    ca ti guarda sempri
    e non ti lassa mai.
    Na mamma...

    Traduzione:

    Una mamma

    Una mamma
    è il cuore
    bene
    amore.
    E' il sole
    anche quando
    il tempo è scuro
    e ti senti perso
    in questa via.
    Una mamma
    ti prende per mano,
    è una stella
    e anche quando
    non ci sarà più
    vicino a te
    basta che tu alzi 
    gli occhi in cielo
    e la vedrai li
    che ti guarda sempre
    e non ti lascerà mai.
    Una mamma...
  • 10 maggio alle ore 2:16
    La corsa
    Corre veloce la vita in sella ad una moto potente.
    Sotto il cielo terso di Maggio  cavalca come onde docili i ciuffi di erba che si increspano al suo passaggio.
    Lungo una provinciale dritta e desolata  accelera la vita , che buca l’aria e spezza il vento flebile in un fragore crescente.
    Corre forte, sempre più forte, la vita, sul manto grigio e bollente e schiva i raggi dritti del sole mezzano che rimbalzano in terra e spariscono tra i campi fitti e fioriti.
    Si arresta di colpo la vita che si aggrappa strisciante e disperata all’asfalto rovente.
    Sbatte e s’infrange la vita nel rumore sordo e inesorabile di ciò che si rompe.
    Schizza via per sempre la vita dopo un lampo improvviso ed un breve ma infinito sibilo artificiale.
    Ascende la vita che fluttua a mezz’aria, abbandonando il corpo vuoto e squassato e un  volto senza luce, solcato da rivoli caldi e fluenti di sangue pulsante.
    Vola via la vita che incrocia e trapassa le eliche volteggianti di un elicottero giallo e poi plana sopra le voci e le preghiere di tutta quella gente che, ancora, si affanna a cercarla in un battito, in un sospiro.
    Ondeggia lontanissima la vita nel cielo più blue, leggera, senza  dolore.
  • 09 maggio alle ore 15:46
    Haiku 6
    ciliegi in fiore
    pioggia primaverile:
    piange la notte
  • 09 maggio alle ore 13:02
    Cinque Cento Ventisette
    Domenica apriremo le bocche, carnoso solstizio,
    sulla tavola aspettiamo il dong come  capre col fischio.
    La domenica è sonno ed ipnosi, sfaccendare di sughi,
    sobbolire di tagli e di quarti  tuffati nei brodi.
      La domenica è madre di un Giuda:
    amorevole gallina sul bordo del lunedì
    che la spenna. Nella panciera tutta fiori, visite al
    cimitero, nonni e televisori in sordina, già
    freme il soldatino feriale. Vedi anche noi ci
    portiamo la scadenza sotto la pelle  così
    come il giorno ha una gengiva più gonfia
    e proprio là sotto  accudita, insospettabile
    Bruto, sta la notte che scava,
    caterpillar di grilli e zanzare.
  • 09 maggio alle ore 11:52
    Morte
    Vivi aspettando che venga la morte,
    e il tuo pensiero con lei se ne andrà.
    Non ero in cerca di compagnia,
    e all’improvviso chi vedo nel bar?
    La bomba sexy non era mia,
    ma lei intanto inizia a bailar.
    Salta sul cubo, rovescia un bicchiere,
    però nessuno la fermerà.
    Di tutti noi vorrebbe sapere
    le azioni piene di falsa bontà.
    Ripete svelta un ritornello,
    e te lo canta con semplicità:
    “ Sono cresciuta senza cervello,
    l’ho perso insieme alla verginità”.
    La sua risata raggela la notte…
    qualcuno poi con sé porterà.
    Prima che prenda una decisione
    mezza bottiglia ancora ci sta.
    La corsa folle contro un lampione,
    e lei stravince uscendo dal bar.
    Vivi aspettando che venga la morte,
    e il tuo pensiero con lei se ne andrà.
  • 09 maggio alle ore 10:25
    Disperse sulle nere praterie
    Hai sempre preso e mai dato.
    Preteso dai vivi
    e seppellito morti
    che talora morti
    non sarebbero stati.
    Le tue ceneri ora
    giacciono inerti
    disperse sulle nere praterie
    che tu stesso
    hai in più tempi incendiato.
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