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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 giugno alle ore 9:54
    Com'e' dolce

    Come e' dolce dormir
    sotto erba
    inzuppata di rugiada.
    Non sentir piu' la sveglia
    che richiama all'obbedienza;
    il corpo cancella indisturbato
    ogni travaglio terreno.
    Un fresco ripostiglio
    di rovere e abete;
    gioia di non soffrir
    famee sete;
    sciami di vermi
    circuiscono quel corpo supino;
    per appetitoso pasto.
    E nel campo consacrato
    mano divina
    stende il sudario del conforto
    sul cenere senza favella

  • 10 giugno alle ore 4:34
    Specchiati in me

    Specchiati in me
    quando vedi il tuo male
    e solo porte chiuse.
    Sei luce
    direttamente proporzionale
    al buio che senti.
    Specchiati in me
    quando ti credi sbagliata.
    Ti vedrai nei miei occhi
    perché quello che ho dentro
    è il riflesso di te.

  • 09 giugno alle ore 19:12
    Vuoti

     
    Frammenti slegati su un foglio
    di realtà in divenire
    di parole cangianti
    in sequenze d’inchiostro.
    Vuoti di memoria.

  • 09 giugno alle ore 18:23
    Immenso (Acrostico)

    Immenso
    Mare
    Memorie
    Eterne
    Nel 
    Suo
    Ondeggiare.

  • 09 giugno alle ore 13:37
    espandersi

    espandersi come acqua.

    Invisibile fuoco nel cerchio di un angelo.

    ____ E' la quindicesima metamorfosi. Contesa tra

    commiati e valigie.

    Ma esco da polverosi scarabei.

    Da una città farinosa che tu credi adorna di forme sacre.

    __ La luce mi viene. Dilegua presagi di cosce andate strette.

    L'ombra perchè fischia davanti al sole.

    Antenne a Medong o Nuova Delhi.

    Oppure a est di Mosca e Stalingrado.

    Ovunque.

    Per ammansire il vuoto e la distanza.

    Rallento impalpabile.

    Un bulldozer apre di arpe e di zamie.

    Profughi piedi ._|

    Man mano svelano. Idolizzati ora i miei fianchi.

    Sono lance che spingono capannoni.

  • 09 giugno alle ore 13:17

    In pieno possesso delle mie facoltà mentali dichiaro:
    - Di essere poco interessata all'opinione altrui.
    - Di essere una persona sufficientemente matura per riconoscere il limite che si trova tra : "Intelligenza" & "Stupidità".
    - Di dare il giusto valore, tempo e peso a cose, parole e persone.
    - Di lasciare la "Porta di casa mia" aperta a tutti: buoni o cattivi, perché possa avvalermi successivamente del diritto di recarmi a casa loro e restituire il favore. (Ovviamente in modo adeguato).
    - Di aver imparato fin da bambina/o che di fronte alla "Merda" non servono parole, l'unica cosa saggia da fare è "Tirare la catenella".

  • 09 giugno alle ore 12:58
    Il soffione

    Solitario  mi chino nel verde
    a coglier di un tarassaco verde
    un solo  solitario pappo e al cielo
    in alto poi guardando a disperder
    quei tanti tanto sottil piumosi semi
    forte forte soffio con l’illusion vana
    di disperder i cattivi pensier miei
    lontano e  a germogliar lontano
    lontano tanto dal terren del cuore mio
     
     

  • 09 giugno alle ore 10:21
    La stanza

    La piccola stanza
    giace silenziosa
    tra mura ovattate.
    Il sole ha smesso dientrare
    in quel vano bisunto,
    rabbuiato di malinconia.
    A che giova
    lanciare un urlo;
    a che serve scoprire
    inerme
    un genetico strazio.
    Nessuno lo raccoglierebbe
    quel dolore mi appartiene
    soltanto a me.
    Lugubre pensiero
    marcia incessantemente
    tra i dedali del vano
    Futile tentativo
    discacciare ilmentalbaccano
    La stanzetta trabocca
    di idee
    Sicaricano tantologore
    a nottefonda;
    si alzano di buonmattino,
    fresche e rinnovellate
    decise ad instaurare un assedio
    che non hamai fine.

  • 08 giugno alle ore 21:51
    Ho la voce che non stecca

    Ho l'orgoglio di dire la mia su tutto

    e combattere da solo
    le mie piccole grandi guerre

    E mi aiutano gli elefanti
    che tengo a pascolare
    nelle stanze dell'anima

    addomesticati senza essere ingessati

    a insegnarmi con il loro barrire

    che ciò di cui non si può parlare
    si deve gridare senza paura di steccare

    anche inciampando in buche da schivare
    o cadendo su dossi da saltare

    per non divenire io stesso

    l'argine scomposto
    ai crolli delle mie speranze

    E mi prospetto ancora nuovi orizzonti

    forse di valori ambiziosi e poco concreti

    a non essere risucchiato 
    nel turbine dei ricatti

    che il cuore fa al mio vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 giugno alle ore 21:04

    Beate le persone che hanno la capacità di trascinarti in cose folli. Viva i pazzi, i fuori di testa, quelli che quando diluvia escono per urlare sotto la pioggia. Quelli che gridano un "Ti amo" con la stessa energia positiva di un "Vaffanculo". Viva i romantici che ancora credono che le stelle sono ancor più belle se guardate con qualcuno di speciale. Beati i sognatori, quei pochi che ancora esistono e sono capaci di contagiarti ogni poro della pelle facendoti vedere quanto bello sia il mondo se percorso con le persone giuste e quanto preziosa sia la vita se vissuta con il sorriso.

  • 08 giugno alle ore 19:26

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri. 

  • 08 giugno alle ore 19:21

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri.

  • 08 giugno alle ore 14:23

    Amare qualcuno non è tollerare, sopportare e restare malgrado tutti e tutti. Amare davvero qualcuno è rimanere malgrado i problemi, le difficoltà e i momenti bui. E' rimanere malgrado le paure e le sconfitte. E' rimanere anche se ci cono incompatibilità, modi differenti di vedere e di pensare, perché amare fa trovare piccoli compromessi. E' rimanere malgrado le piccole rinunce e le piccole e involontarie mancanze. Però amare qualcuno non è restare dove si è costretti a vivere ascoltando bugie, subendo tradimenti e sentirsi il "Quando ho tempo" di qualcuno. Amare qualcuno non è sottomettere la propria dignità di persona all'altro/a perché quello non è amare ed essere amati. L'amore per qualcuno non distrugge l'amore e il rispetto per se stessi... Dove lo fa è un amore malato.

  • 08 giugno alle ore 10:33
    Il fluire della vita

    Sempre degna
    di essere assaporata
    per chi ha scelto
    di amare senza contraccambio.
    Vita: ogni personale interpretazione
    non altera il suo significato:
    azione per uno scopo,
    pensiero per disegnare,
    sentimento per irraggiare
    ogni uomo
    che si definisca tale.
    Sempre inutile
    per chi ha scelto
    di schierarsi per se stessso,
    seccandosi come foglia ingiallita.
    Vita grama
    per chi parte gia' sconfitto
    nella mediocrita'

  • 07 giugno alle ore 23:08
    Nel dolce sonnecchiar dell'anima

    Molte volte
    mi ritrovo a pensare

    pause intense
    a sentire il vuoto dei giorni

    e riempirli del profumo
    delle rose al tramonto

    avvertirne la meraviglia
    nei brandelli del cuore malato

    intrisi di quell'essenza
    a levigarne le crepe

    cicatrizzarne le ferite
    e ricomporne l'armonia

    E suono note
    d'acqua benedetta

    fresca a risvegliare
    l'anima dormiente

    finalmente libera
    di raggiungere il suo Cielo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 07 giugno alle ore 23:05

    Ci sei sprofondato dentro e niente sembrava più come prima. Di ciò che era resta solo un ricordo, uno di quei ricordi che forse fanno più male della realtà. Ne hai incontrate di persone sbagliate, di finti volti e di intenzioni fasulle. Ne hai assaggiate di parole, dalle più crude alle più finte. Ne hai viste passare di notti lunghissime e ne hai bevute di lacrime. Così come te, come a voi è successo anche a me. Quante volte mi sono persa e quanto sia stato duro il ritorno solo io lo so. Si, è successo anche a me, ma sono qua. Finisco forse in questo periodo di recuperare i pezzi, di mettere insieme quelle verità che non ho voluto guardare, di aprire gli occhi e chiudere fuori dal cuore momenti e persone. Oggi guardo il cielo e sapete cosa vi dico... Che non conta se ci sono le stelle o le nuvole, il sole o la luna... Io vedo solo "Oltre". Io finalmente guardo avanti, ma non mi basta... Io voglio tornare a guardare lontano... Lontanissimo. Qualsiasi cosa vi succeda, non regalate mai "Voi stessi" a niente e a nessuno. Non lasciatevi morire mai, le lacrime lasciatele uscire, ma poi fatele asciugare dal vento tornando a correre. La rabbia usatela, ma con essa non distruggete ne voi ne chi incontrerete, ma costruiteci nuove forze e nuove mete. Il dolore non respingetelo, afferrate le armi e affrontatelo e combattetelo. Accettate le sconfitte perché vi spianeranno la strada per nuove vittorie. Io sono pronta a riprendere il cammino... Non abbiate paura, alzatevi e cominciate anche voi a percorrere nuovi passi verso nuovi obiettivi.

  • 07 giugno alle ore 21:04
    Accerchiato

    Nella conoscenza che trascende
    la percezione d'ogni uomo

    sopporto sibilanti ululati
    di lupi rapaci dal manto di pecore

    padri e figli allo stesso tempo
    della distruzione di ogni sentimento

    Apostati nati dal loro stesso Essere

    a diffondere e avvolgere nel mistero
    le verità della vita e della morte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 07 giugno alle ore 20:07
    Il mio Bronx

    Innalzarmi
    a vette morali inaccessibili
    al rozzo essere dell'odio
    afflitto dall'insolenza
    esistenziale del silenzio
    immerso nel mutismo
    dell'urgenza della vita
    travolta dal ricordo
    dei miei insuccessi
    E me ne sto
    con il cuore a indagare
    giudicare e condannare
    le volontà oscure dell'anima
    a scontrarsi con il male
    che mi cammina accanto
    e con i demoni che porto in me
    E sogno di circondarmi
    solo di chi merita
    ciò che posso donargli
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 07 giugno alle ore 19:56

    Ti ho usato spesso per mascherare dolore e rabbia. Ti ho spento con le lacrime un'infinità di volte. Ti ho ritrovato con una fatica che non so descrivere. Ti ho cercato troppo spesso sul volto di chi amavo senza accorgermi che eri stupendo solo se nascevi spontaneo sul mio. Ti ho trascurato dimenticandomi del tuo valore. A volte mi sono persa, lo ammetto e perdendomi ti ho lasciato sfiorire senza rendermene conto. Poi una mattina svegliandomi ti ho cercato e tu non c'eri... Io non riuscivo più a trovarti. Ecco che ho capito... Ecco che ho imparato a difenderti. Caro "Sorriso" ho imparato che fin quando riesco a tenerti in vita io posso farcela.

  • 07 giugno alle ore 18:57

    Sono un perfetto "Casino" e ne vado fiera. Faccio rumore nella vita delle persone e non conta se è nel bene o nel male perché il mio sarà sempre un rumore sincero. Smonto teorie, sfido le logiche e affronto le diversità. Smuovo le menti, scavalco muri e a volte sprofondo nei cuori. Sono un treno in corsa, un viaggio senza fine e una meta ancora sconosciuta. Sono un "Casino" un bellissimo casino, di quelli che se impari ad amare non potrai più farne a meno.

  • 07 giugno alle ore 13:11
    Ti ho visto andare via

    Ti ho visto andare via 
    lungo il sentiero delle ombre 
    tra le mie parole di nebbia.
    Scivolare tra i disegni
    astratti della mia follia 
    a riempire spazi vuoti 
    d’impercettibili respiri. 
    Ho sentito i tuoi passi
    ovattati dal silenzio della notte 
    nella luce tremula di una candela
    nell'impalpabile finitezza del sogno
    ad argine di quel pensiero
    che non muta mai.

  • 07 giugno alle ore 10:04
    Scherzi della mente

    Pensiero controverso
    rivolto a te.
    La mente non arriva mai
    a fotografarti
    nei totali contorni.
    Figura a volte minuta,
    spesso ingigantita.
    Occhi troppo grandi
    ma fessure assai piccole
    per intravedere
    la bellezza di un'anima.
    Neo sul ment,
    piazzato sul lato sinistro.
    Bacio di bocca divina
    o vezzo spiritoso di natura?
    Tanto distante mi libro;
    tanto vicino mi pongo.
    Raramente la mente
    si chiude
    per una preghiera
    non esaudita
    Sempre si apre 
    per un frammento 
    di speranza,
    orgogliosamente sfavillante
    nelfar dellanotte.

  • 07 giugno alle ore 7:38
    in viaggio

    nascere di eremi e di nervi.
    Da un vecchio paesaggio
    scomparendo per grandi vetrate.

    Pitture a più piani. Altre__ movimento del proscenio.

    L’immagine affolla : strada invisibile .Vento del labirinto.
    Blu l’urbano con le muraglie
    fino Via del Bollo.

    Un manichino in riflesso.
    Era venuto come un verme vuoto
    a far appassire. ____Intrecci e frazioni.
    :::::::::::Quarta strada delle cinque vie.

    Un ritaglio di luce.
    Decide la mia memoria.
    Distilla nella parete del sigma _verso Capraia. Odore pungente_ erbe scoscese.
    Flora in filo al mare.

    Tuttavia un altro insieme. __Apparenze si aggiungono.
    ____Sono indistinte.
    Un uomo sgorga
    tra le mine seminate del flusso.
    __Minerali frantumati dentro la sua nocca.
    Insegue paltò per liberare il sangue.
    ___Io lo scruto. Sembra un’orma sul paltò
    per il continuo degli arbusti e di stagni.

    [.] Giungo con la borsa vicino ai piedi.
    Mucche in pascolo.
    Ciocche di biancospino
    mi slegano al baccano del silenzio.

    […] Pare un secondo.

    _Forse l’attimo blues
    che scorre dal Mississippi
    al dolore dei palazzi impuniti.

    Ora il coro canta.
    Carponi i rottami che
    scivolano alle vetture in traffico.
    Raccolgo gli ultimi fiori.
    ______

  • 07 giugno alle ore 1:04

    Scusate se sembro prepotente e una di quelle persone presuntuose. Scusate se dopo tanto "Peggio" adesso pretendo il "Meglio"! Scusate se dopo aver ascoltato e perso tempo con mezze persone adesso do ascolto e tempo solo a quelle tutte di un pezzo. Quelle persone che anche se piene di difetti sanno dirti che ti amano con la stessa sincerità con cui ti mandano a fanculo. Scusate tanto se non mi volto più indietro e non vi dedico più mezzo secondo per pensarvi o rimpiangervi. Scusate se dopo avervi mostrato la mia disponibilità, comprensione e bontà oggi scelgo di dimostrarvi che se mi calpesti cuore e buona fede ad "Assomigliarvi" ci metto un attimo!

  • 06 giugno alle ore 22:36

    Non volto pagina fino a quando non ho letto fino all'ultima riga, figuriamoci se la volto prima di averla finita di scrivere. Si arriva sempre a delle conclusioni e nel bene e nel male c'è sempre un'accurata riflessione prima del punto finale. Da tempo non conosco pagine che terminano con puntini di sospensione e questo grazie alle troppe pagine terminate con punti interrogativi e nessuna pagina a seguire con delle risposte. Troppe le pagine terminate con punti esclamativi e nessuna pagina a seguire con scuse e spiegazioni a me dovute.