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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 aprile alle ore 21:43
    Nel Segno del Tempo

    Nel segno del tempo
    che increspa di rughe il viso
    e gentilmente leviga l'anima
    ho ritrovato me stessa.
    Nella quiete delle certezze
    dolcemente si placa
    il tumulto delle passioni.
    Il maestrale è passato.
    Lo specchio non dà più timore.
    L'anima è forte
    i pensieri limpidi.
    Ombra e luce dell'esistere
    si delineano chiari.
    Indugio a sfogliare l'anima
    come un libro da finire.
    Sorrido indulgente al passato
    e mi soffermo attenta
    nel presente. Il futuro 
    è ancora da scrivere
    ma, come lo specchio,
    non dà più timore.

  • 04 aprile alle ore 21:40
    Senza Titolo

    I nostri sguardi vagavano sul prato
    brillante di rugiada nell'aurora,
    raccontandoci sogni e desideri.
    Il cielo là sopra di noi,
    come un immenso azzurro scrigno
    di piccole bianche nubi ricamato,
    era lo specchio di un futuro chiaro
    che potevamo afferrare con le mani.
    Risate esagerate fra l'erba quel mattino,
    discorsi arditi di improbabili progetti,
    puri profondi incrollabili ideali.
    "Pronti a lottare se ce ne fosse il caso":
    tu lo dicevi masticando un fiore.
    E poi giocavi ed io ti rincorrevo,
    le nostre voci si perdevano lontano.
    Di corsa a scuola che si è fatto tardi
    fra un bacio, un ciao, una carezza...a dopo!
    Oggi son qua. Ti ho portato un fiore.
    L'ho raccolto nel prato qui vicino.
    Tu mi sorridi da una fotografia
    nel piccolo deserto cimitero.
    Sembra ormai così lontano quel mattino!
    Eppure era soltano un anno fa.

  • 04 aprile alle ore 20:41

    Volevo dirti che non importa se non sei stato all'altezza. Volevo sapessi che non conta se ora ti senti stremato. Vorrei dirti che il "Peggio" spesso non è quello che passi adesso, ma quello che arriva dopo... Quando dovrai accettare il nuovo "TE"! Non preoccuparti, non arrenderti e non demordere... Sarai migliore credimi. Avrai alcuni lati in più che sapranno proteggerti meglio... E alcune cose di te le perderai, ma non essere triste... A volte è solo un bene.

  • 04 aprile alle ore 19:35
    Forse il domani sarà ancora Luce

    Forse il domani sarà ancora Luce E m'immergo volutamente in pensieri tosti illuminanti diventati scomodi ingombranti ma liberi e audaci nel rivelarmi ciò che ancora non so di me Angoli spogli del mio vivere a dar luce alle emozioni ancora rinchiuse nel mistero della mia immensità d'uomo fatta del nulla e del tutto cosparsi da infantili sensi d'ansia e di giustizia d'amore e d'onestà di paure e curiosità a tramare per ritrovare il Cesare ch'è in me E forse il domani sarà ancora Luce . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 04 aprile alle ore 15:00
    Amo

    Amo del mio amore, 
    come so Amare.
    Della mia dolcezza,
    ne faccio una reliquia,
    la dono a te che Amo,
    anche se tu, 
    non riesci a vederla.
    Ma nell'Amore T'Amo.
    @quil@blu59

  • 04 aprile alle ore 14:58
    Ricordi

    Ci sono ricordi che non ci appartengono,
    sono ricordi consumati dal tempo.
    Quelli che appassiscono,
    come fiori recisi,
    quelli che hanno spento i sorrisi.
    Quelli che ti hanno fatto soffrire,
    quando tu, volevi gioire.
    Quelli che ancora oggi,
    non riesci a capire.
    Quelli in cui hai dato tanto,
    quelli in cui hai creduto,
    e forse per questo sei rimasto deluso.
    Ricordi furtivi, 
    ricordi d'amore.
    Ricordi lontani,
    ricordi proibiti.
    Ma solo ricordi,
    che non servono più.
    Li lasci andare,
    leggeri e lontani,
    lontani da " Te".
    @quil@blu59

  • 04 aprile alle ore 14:44
    Scrivo di me

    Scrivo di me, scrivo di noi.
    Scrivo di un settembre passato.
    Di un tramonto che se né andato,
    di attimi infiniti, dove i sogni assopiti si erano svegliati.
    Scrivo di Te, di ogni tuo sorriso.
    Scrivo per tenerti ancora qui con me.
    Di come tutto da quel giorno cambiò.
    Di come un germoglio fiorì.
    Di attimi intensi, di gioia infinita.
    Di come la passione, si trasformò in dolore.
    Di quello che è stato, e di ciò che non c'è più..
    Scrivo di Te, scrivo di noi,
    di quelle corse folli per vederci.
    Dei miei capelli, che adoravi alzati.
    Di quella perla rara che incantavi,
    e dell'ostrica, dove si è rinchiusa.
    Scrivo di me, scrivo di noi,
    di quella meraviglia che si è spenta.
    E di come resto ancora a decantarla.
    @quil@blu59

  • 04 aprile alle ore 11:02
    Pensami

    Chiudi gli occhi
    e pensami
    Sarò eterno
    Se non avrai ricordo di me
    non sarò mai nato

  • 03 aprile alle ore 19:45
    Tutto E' Fuggevole

     
    La vita è un treno
    Che parte
    Lemme lemme
    E sfuma nel tempo
    Di pochi momenti
     
    I sogni
    Le ansie
    Le gioie
    La felicità
    Le speranze
     
    Nascono
    Vivono
    Si rinnovano
    Tutto è fugace
    Come la vita.
     
    Cit. “ La felicità non dura quanto vogliamo, i giorni passano e la vita fugge. “

  • 03 aprile alle ore 13:56
    Non ci sono ricordi

    Non ci sono ricordi
    e neanche speranze
    quando viene a mancare
    tutto qualsiasi cosa
    si rivolta su stessa
    volendo cancellare
    ogni minimo dettaglio
    ogni minimo particolare
    che può aver fatto
    per un attimo felice
    uno dei pochi scorci
    che possa aver incoraggiato
    a dire ma dai non sono
    proprio così male
    come sembrerebbe
    ed invece ci si accorge
    con il trascorrere del tempo
    nelle tristezze che niente
    esiste, di divertente
    che in realtà non è mai esistito
    continuando a chiedersi
    se forse era solamente
    un sogno e nulla più

     

  • 03 aprile alle ore 11:40
    Grazie Vita

    È un grano la vita
    lo stesso di un rosario 
    a cui perori il grazie
    Lo stesso a cui profondi 
    il "grazie" per l'oggi 
    che hai vissuto
    per il domani 
    che vorresti vivere 
    per l'ora che ti incontra 
    e ti sorride, ancora. 
    Ancora.

  • 03 aprile alle ore 11:32
    Il Perimetro della Musica, Musa Oscura

    Chiudo i miei occhi, vedo la verità.
    una Musa oscura, l’entropia del suo tempo nell’entaxy del nostro Universo;
    una nota, un anno sulla mia pelle,
    adagissimo si tramuterà in rapido.
    accelererò il tempo rallentando la gravità,
    variazioni agogiche parranno ai miei occhi;
    ritroverò le radici della bellezza oscura,
    niente intaccherà la mia eterea melodia.
    Fluirà immutata sulla mia pelle,
    scandendo il ritmo della mia nuova vita.
    Udirò il timbro del nostro Universo,
    gestendo la dinamica della mia realtà;
    col Dio Chronos, il mio corpo plasmerò
    non la mia musica, l’armonia stessa immutata.
    Materia oscura come musica sul mio tempo:
    ogni ruga, ogni nota segnerà l’ascesa per ritrovarmi.
    Sorvolerò le note confluire nel futuro,
    vedrò le ali del nostro tempo.
    Una vita nel vento interstellare soffierà,
    per rivederti il mio cuore lambirà il perimetro della musica,
    la vita stessa scritta sul nostro spartito suonerà. Volerà
    vincerà le dilatazioni spaziotemporali sul mio volto.
    Un contrappunto si solleverà nella mente di Dio;
    la mia vita: un brano da donare al mondo diverrà.
    Le lancette del nostro orologio non seguiranno le distorsioni del tempo;
    noi esisteremo, la musica continuerà!
    Riapro i miei occhi, solo l’aria mi separa dall’Universo:
    ti cercherò, mi troverò!

    Fabio Meneghella

  • 03 aprile alle ore 10:42
    Ti Ho Vista Nascere Pura E Bella

    Ti ho visto fiorire
    Dalla tua finestra
     
    Giocavi con le ninfe
    Ora sei un bocciolo
     
    Adesso la tua ombra
    Sfoggia le sue forme
     
    Da tutti desiderata
    Ma la finestra è chiusa.
     
     
    Cit. “ Da bambino sognavo i fiori della fantasia. “

  • 03 aprile alle ore 10:41
    Sole

     
    Raggio di sole
    Di
    Nato mattino
     
    Illumini
    E
    Riscaldi
     
    Ti celi nella notte
    Per donarti
    Alla luna tra le stelle.
     
    Cit. “ Le luci della notte illuminano e riscaldano la ragione della gente. “

  • 03 aprile alle ore 8:17
    oppure

    cercando provando insistendo
    chiedendo reclamando supplicando
    negoziando  insistendo pretendendo
    protestando scavando spremendo
    schiacciando segnando graffiando
    raschiando dilazionando rimandando
    emendando torcendo calpestando
    scavalcando succhiando comprimendo strizzando....
    si può sempre ottenere qualcosa in più 

    oppure
    io sto bene
    e tu
    come stai? 

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/oppure.html

  • 02 aprile alle ore 23:52
    Amici in una sintonia d'Amore

    La senti dentro di te,
    crescere contro ogni logica.
    Puoi chiamarla magia,
    ma non credo che esistono dei vocaboli per descriverla.
    Puoi chiamarli momenti,
    ma saranno eterni in noi.
    Solo nostri.
    Non pensare, 
    non porti domande,
    accettami come sono.
    Sentimi in questa sintonia d'Amore,
    ti chiedo solo questo,
    ti voglio bene, non ti chiedo altro.
    Viviamo il nostro sentire.
    @quil@blu59

  • 02 aprile alle ore 23:51
    Ti sento

    Ti sento come mare,
    quando bagna la sponda,
    e poi la lascia andare.
    Ti sento come pioggia,
    quando scende dal cielo,
    e si disperde sul terreno.
    Ti sento come vento,
    quando scuote gli alberi,
    e li fa tremare.
    Ti sento nella tua assenza,
    forte come presenza.
    Ti sento come sangue, 
    al sommo del cuore.
    Ti sento nell'aria,
    anche se non ci sei.
    Ti sento per non lasciarti andare
    dove non vorrei.

  • 02 aprile alle ore 23:27
    Haiku

    Sfiora le viole
    un alito di vento
    Tenui arpeggi

  • 02 aprile alle ore 12:22

    Non ho ancora capito perché le persone, più non te le inculi e più te rompano il cazzo... E scusate il francesismo. Per me chi è "Niente" merita indifferenza e lo lascio nel suo senza preoccuparmi di quel che fa... ma qui vedo che per qualcuno anche se sono niente, continua a seguirmi con un'assiduità eccezionale. Fiera de fatte rosicà tanto... Fatela rosicare la gente, che ve fa bene alla salute... Alla loro non lo so!

  • 02 aprile alle ore 10:04
    Miles gloriosus (Satira)

     
    Plauto il libello suo lasciò un dì senza custodia
    da lì con balzo rapido e veloce dalle pagine  ratto
    se ne scappò Pirgopolinice  e con lui altre due figure
    a fargli compagnia e il tempo poi gli anni sfidando
    il piede mise presso il ponte  d’un italico fiume l’Arno
    e grande fu la sorpresa sua la vision di un condottier
    bardato tutto  grande codazzo lo seguia festante folla
    dame e cavalieri e solo viva  evviva al suo passaggio
    “ Come certo non sai che sei straniero-  due fanciulle
    disser con voce squillante allegra tosco-fiorentina
    -da un mondo lontan tanto tanto da qui lontan forse
    extraterren venir devi dunque tu sappia da terra misera
    questo onorato  sta trasformando  in terra di Bengodi”
    Ecco come sarà questa Italia  nuova da programma
    suo “ si legheran le vigne con salcicce di formaggio
    grattugiato le montagne maccheroni di cappon in brodo
    coi ravioli e fiumicelli di vernaccia s’intende la migliore”
    Giunta poi sera e dopo un poco nel paese aver girato
    Pirgopolinice tutto ciò non vide anzi e qui non sto a dir
    se non queste sue parole a Filocomasia e Acroteleuzia
    dette a voce alta “ Come vedete nel tempo continua
    la commedia nostra: un altro fanfaron e cortigiane altre”
     
     

  • 02 aprile alle ore 0:55
    Ali D'Angelo

    Un soffio d'aria mi
    attraversa la pelle.
    Nel pieno della tempesta e del vento
    delle piume dorate cadono dal cielo
    come la neve a Dicembre.
    Ali grandi come quelle
    di un'Aquila sono 
    le ali degli Angeli
    che portano la luce nel cuore
    e rinfranca la nostra anima.
    Innalzano al cielo i nostri sogni
    alle stelle che brillano
    come diamanti
    e le piume cadenti
    porgono la speranza 
    ai nostri occhi.

     

  • 01 aprile alle ore 20:18

    Vorrei dedicarmi due parole. Vorrei dirmi che non sono poi così male come molti mi hanno fatto credere. Io non sono così sbagliata, come spesso mi hanno fatto sentire. Vorrei dirmi di non fidarmi sempre e di lasciare il dubbio, anche minimo su coloro che conosco. Vorrei dirmi, che se qualcuno non capisce che non siamo tutti uguali, che non assomigliarsi non è essere sbagliati... Il problema non è mio e non deve diventarlo. Vorrei dirmi che per quanto possa essere simile o diverso da voi... Resto un "Pezzo Unico" in un mondo che troppo spesso schiaccia diamanti valorizzando pietre.

  • 01 aprile alle ore 18:33
    Vecchie slides

    I fotogrammi bui della mia vita
    serbano ancora il dono del sonoro,
    ed io li tengo stretti tra le dita,
    scegliendo vecchie slides tra di loro.
    All’orizzonte il giorno è già spuntato,
    e non potrei non salutare il sole
    che con un guizzo, appena s’è destato,
    m’ha fatto dono di petali di viole.
    Con passo incerto ho preso a camminare
    per un sentiero dai glicini affiancato,
    deciso fermamente a non spiegare
    la sofferenza di un uomo dileggiato.
    Le lacrime che rigano il mio viso
    s’arrestano di fronte allo spavento,
    e avverto che il sentiero... all’improvviso
    si libra in cielo... in balia del vento!
    Riesco a malapena a respirare,
    mentre continua la mia oscura ascesa,
    quando sento una voce pronunciare
    frasi suadenti... quelle di Teresa.
    Nella galassia ignota ci troviamo,
    uniti in un abbraccio appassionato;
    mi prende dolcemente per la mano,
    ed il mio cuore è allegro... spensierato.
     
     

  • 01 aprile alle ore 15:32
    Arcobaleno

    Uno sprazzo di cielo, squarciato da un arcobaleno.
    Miriadi di colori che inebriano l'anima.
    Sfaccettature di un arazzo pieno d'infinito.
    La notte, il giorno, il sole, la luna, la vita, gioco eterno.
    Tu ed io in mezzo al cielo.

  • 01 aprile alle ore 11:31
    Rifraggono rughe, gli specchi

    Sei lì a guardarti
    nella rifrazione di un attimo 
    in quello specchio
    che riporta l’immagine 
    più recondita di te
    E vedi
    Vedi i tuoi figli
    con le rughe sul viso
    La mente ricerca 
    susseguirsi di calendari
    Ti guardi allo specchio
    a conferma dell’attimo: 
    ci sei, sei tu 
    quella donna
    con ancor poche rughe
    a raccontare vita
    di te di tanti
    Volgi lo sguardo:
    perfetto circolare seguire 
    e vedi quegl’altri
    - tronchi di nodi rugosi –
    La vita è passata 
    Indisponente maliarda e infingarda
    Cerchi nel campo
    uell’io bambino
    gli sorridi materna
    è lì fanciulllo, irriverente, innocente
    non malizia l’adombra
    Son rughe sui visi 
    a segnare del tempo i passaggi
    Pure ti guardi 
    nella rifrazione dell’ attimo
    e vedi le rughe
    dei tuoi figli
    degli altri
    E poche le tue.