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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 agosto alle ore 20:54
    La bella del sogno

    Veniva il sogno
    in forma di donna
    sulla battigia
    ove il flutto
    al largo in tumulto
    si quietava
    lambendole i piedi
    con onda carezzevole
    a bagnarsi invitante.

     La luna spiava
    vestita d'argento
    luminosa sul mare.

    E a notte fonda
    punteggiata di stelle
    si tuffava la bella:
    nuotante desiderio
    che con l'alba svaniva.

     

  • 11 agosto alle ore 17:43
    Danza

    Quattro passi stanchi
    per la palude stagnante.
    Aria acre lacrima gli occhi
    e brucia la gola.
    Bronchi chiusi in angusta stanza.
    Tossiscono secchi
    come ritmica danza.
    Rettili arcigni
    scendono silenziosi
    sulle sabbie roventi.
    Fissi occhi simili al vetro,
    mirano a una preda
    dal vestito tetro.
    Alligatori affamati
    cingono in cerchio
    l'animale isolato
    veloci come felini,
    ballano aspramente
    contendendosi l'atroce pasto.
    Aridità smisurata
    annienta i rettili
    senza dignità e onore

  • 11 agosto alle ore 16:35
    Nel silenzio dell'anima

    Tra le mille voci di questo mondo 
    che urla ogni giorno la sua ira, la sua vendetta,
    ascolto sempre la mia voce nel silenzio dell’anima.

    Cerco, con molta fatica, di distinguerla dalle altre
    per non perdere il mio senso di libertà, di vita, di fraternità.

    E, nel mentre il mondo continua a urlare,
    rimango con gli occhi di un fanciullo a osservare il cielo grigio,
    sperando che la smetta di piovere sangue.

    Ma le speranze sono come sogni,
    sogni che rimango tali, poiché il mondo lo sentirem sempre urlare
    e il cielo lo vedrem sempre grigio.

    Nel frattempo continuo ad ascoltar la mia voce nel silenzio dell’anima.

  • 11 agosto alle ore 14:39

    Milioni di libri e diplomi non insegneranno mai determinati valori... Insegnare qualcosa nel modo più semplice che ci sia... Determinati valori come il rispetto, l'onestà, la lealtà e l'umiltà non li apprenderai mai da un libro, ma da chi li porta dentro e ne fa uso! I valori solo un buon "Esempio" può insegnarteli... Non un libro!

  • 10 agosto alle ore 21:23

    Ciò che è misterioso indubbiamente affascina, ma quando perde credibilità, dimostrando assenza di intelligenza e buon senso... perde anche il suo fascino. Puoi puntare solo sulla tua collezione di "Si" ricevuti da chi non ha saputo resisterti, ma io sono certa che ti ricorderai di me a vita... Del resto tra milioni di "SI" un bel "NO" non si dimentica facilmente.

  • 10 agosto alle ore 18:24

    Le occasioni mancate, i sogni infranti, le aspettative deluse e le persone che credevi fossero, ma non erano restano come lividi sulla pelle. Restano come macchie di inchiostro sopra una pagina bianca che avresti voluto riempire di bellissime parole. Restano significative per l'esperienza e per la crescita interiore, il tempo alleggerisce il loro peso, ma il loro sapore amaro non lo dimenticherai mai.

  • 10 agosto alle ore 5:54

    Se tieni veramente a qualcosa o a qualcuno non puoi restare a guardare mentre scivola via. Tra “Rincorrere” e “Correre” c'è una finissima differenza: Non si rincorre niente e nessuno, ma se ci tieni davvero o impari a correre o impari a perdere.

  • 10 agosto alle ore 5:38

    Nella vita serve coraggio per ogni cosa. Serve coraggio per voltare pagine piene di sorrisi, ma terminate in lacrime e delusioni. Serve coraggio per ammettere i propri errori, per ammettere le debolezze, i difetti e anche i fallimenti. Serve coraggio per avanzare quando hai il vento contro e non hai una vela per gestire la situazione. Serve coraggio quando nel buio più totale ti sei perso e senza una bussola tenti a stento di ritrovare il cammino. In fine... Serve coraggio per guardarsi dentro senza aver paura di ciò che si trova perché nel bene o nel male dovrai affrontarlo, correggerlo e superarlo.

  • 09 agosto alle ore 22:56

    Siamo persone trascinate nelle vite altrui. Siamo il loro salvagente e la loro ancora di salvezza nel momento del bisogno. Veniamo estirpati dalle nostre abitudini, inondati di sogni e di emozioni, fino ad arrivare a pronunciare quel fatidico: "Ci credo"! Vediamo i buchi e i vuoti che ciò che non ha basi solide lascia sempre intravedere, ma li ignoriamo perché quel "Ci credo" che abbiamo pronunciato non può essere solo una nostra illusione. Portiamo avanti qualcosa, con estrema forza... Lottiamo, ma lo facciamo inconsapevolmente e senza rendercene conto da soli e finiamo per caderci noi stessi in quei buchi, divorati da quei vuoti che adesso non possiamo più ignorare perché li percepiamo attorno, ci sbattiamo contro e li sentiamo dentro. Siamo rimasti in pochi a credere che "Amare" sia qualcosa da costruire in due e non una parola da pronunciare in un momento di debolezza e solitudine... Per rimangiarcela non appena ci siamo ripresi. Chi resta a pagare tutto questo paga un prezzo troppo alto perché non si può sanare le proprie ferite ferendo a morte gli altri.

  • 09 agosto alle ore 18:17
    Sguardi

    smarrita la memoria
    di un incrociodi sguardi;
    occhiate languide,
    significative,
    dense di allettanti messaggi-
    L'occhiata è uno specchio incrinato.
    riflette un io egocentrico
    avaro eppur spendaccione.
    Insensatoe a tratti saggio.
    Un io
    che vorrebbe stregarmi
    in una magia di colori.
    Un io che non c'è.

    i

  • 09 agosto alle ore 17:28
    Frinire

    Il frinire del sogno
    ti desta,
    t'acquieta,
    fa festa,
    t'inquieta,
    l'orecchio t'allieta,
    ti molesta.

  • 09 agosto alle ore 17:03
    Risposta di Ermete al poeta

    Vedi poeta, sul biancore del ghiaccio
    le punte dei tuoi occhi si fermano, 
    e dell’immensità sottostante fra questi gemiti 
    la tua pelle oltraggiosa non percepisce –
    devo ammettere ch’appare spessa di luce – 
    che la coda tagliente dei demoni nell’aria
    il tuo spirito (troppo accecante per quelle 
    nere pupille, di pece e fiamme) pregustando; 
    sembra questo il tuo chiaro destino. Ti chiedo, 
    alzi mai gli occhi? A che altezza sorge 
    dalla tua anima la cima raggiunta?

    Ellissi

    Nondimeno la materia che tu imprimi,
    seppur fatta di parola, non credi sia infine
    poco dissimile dalle Statue? Non fosti tu
    a dire che fatte sono le parole come le pietre?
    Non devono far allora queste il volere divino?
    Non è forse questo il loro compito supremo? 
    Non sei tu dunque, poeta, il guardiano del logos?
    E non furono fatti gli uomini uguali a Dio
    eppure mortali solo per governare le faccende
    del mondo? Non sono le parole dei poeti
    della luce del Sole i prolungamenti?

    Non credi sia vano il tuo agire? 

     

  • 09 agosto alle ore 12:45
    Tramonto

    Brezza gracile di granchio versatile....conchiglie lamé....e in un incanto albeggia marziale e sideremico....un bimbo di nome Tramonto....

  • 09 agosto alle ore 11:53
    Il posto giusto

    Ho appeso il mio cuore ad un chiodo, perché pensavo non mi servisse più.
    Tu lo hai trovato e te ne sei preso cura.
    E giorno dopo giorno, lui ha ripreso a battere, inconsapevole.
    Ma il suo posto non è più dentro il mio petto, ma nei tuoi occhi.

  • 09 agosto alle ore 8:40
    Toccami

    Toccami con le mani della vita

    con quel che resta di un semplice sorriso.

    Toccami,

    vorrei sentir sulla mia pelle la speranza,

    quel nubifragio di sensazioni uniche che mi regalano piaceri.

    Toccami, ora.

    Domani potrebbe esser già tardi.

    Domani potrei essere semplicemente un sogno.

    E tu,

    invece,

    il mio passato.

  • 08 agosto alle ore 23:06
    Apatia

    Ti perdi in quelle
    oscure dimensioni
    che non possono
    essere adatte a te
    Ti perdi mentre provi
    a cancellare ricordi
    fastidiosi e noiose
    interruzioni in zone
    limitate per te
    Ti perdi in quei segnali
    che ti lanciano quelle vie
    vivaci, e tu, stanca di esser
    viva, vorresti addormentarti
    assaporare soltanto la vera
    serenità, che senti solo tu
    dentro di te, accompagnata
    da una musica soave
    nel silenzio del cuore

  • 08 agosto alle ore 22:42
    Donne dagli occhi larghi

    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Laghi a specchi
    su azzurri d'anima
    Vulcani neri
    a fiotti rossi su pe' le vene
    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Lenzuoli intrisi
    di rabbia e pianti
    Frammentati denti
    su pani secchi
    Noi donne abbiamo occhi larghi:
    negli spazi ampliamo spazi
    Il Cielo ci rassomiglia
    Ha occhi larghi come noi.

  • 08 agosto alle ore 13:26

    Ho visto arroganza esser definita carattere, prepotenza chiamata sicurezza e convinzione definita autostima. Ho visto amori che venivano sostituiti in una settimana chiamati "Vita mia", maschi che si svendevano definirsi uomini e femmine da quattro soldi definirsi donne. Resto scettica di fronte a tutto questo, pienamente convinta che chi è veramente certo di se stesso non ha bisogno di imporre al mondo ciò che "Vorrebbe" essere o ciò che "Pensa" di essere.

  • 08 agosto alle ore 12:56

    Non mi faccio più carico di niente, se non di ciò che mi riguarda personalmente o mi tocca da vicino. Non è egoismo il mio, ma ho dovuto purtroppo adattarmi ad un mondo dove ognuno "Tira l'acqua al suo mulino"! Io di acqua ne ho sprecata molta e il mio mulino quasi sempre è rimasto a "Secco"! Oggi gira che è una meraviglia, ma ha acqua solo per me e per pochi prescelti.

  • 08 agosto alle ore 12:15
    Primavera dentro

    Primavera dentro
    guide in linea
    sensi accesi.

    Luoghi verdi
    montagne sospese
    sogni lenti.

    Grandi cose
    rime candide
    uccelli di mare.

    Ricordi appesi
    sentenze di gioia
    sentieri da esplorare.

  • 08 agosto alle ore 11:03
    Quegli alberi

    Quegli alberi si abbattono
    cercano un sostegno
    e lo cercano morendo
    Fra le case sbiadiscono
    Uno scroscio d'acqua
    incessante cerca fra siepi
    la pace ed una culla che conforta
    lasciandoci sereni
    farci scoprire parti migliori
    accantonate in angolini sfruttati
    negli stessi dialoghi
    che non hanno mai fine

  • 07 agosto alle ore 19:12
    207 Divisione

    In molti a soffrire l'arsura
    flagellante spiagge arroventate;
    soldati della 207 divisione costiera:
    caricate i pezzi
    e sino all'ultimo proiettilesparate!
    La battigia pullula di nemici in kaki;
    non fatevi frodare dall'orrore
    o soldati;
    resistete e copritevi d'onore.
    ilnemico da esperto mentitore
    si professa il liberatore:
    Viene con squadriglie di bombardieri
    a freddare gli scolaretti chini sui banchi;
    uccide il colono impegnato sui campi;
    una giostra insanguinata
    mitragliataa volo radente.
    Il ghigno di Satana alungo sguazza
    e sa essere suadente
    I soldati della 207 divisione
    hanno serrato i ranghi
    Sul grigioverde non si posano
    le fauci degli avvoltoi
    I militi
    marciano e combattono
    nelfirmamento dei vincitori

  • 07 agosto alle ore 14:52
    Non cercate i poeti

    Non cercate i poeti nei luoghi affollati

    li troverete al Monte degli Ulivi

    in trincea di sogni e parole

    con le mani in abbondanza di foglie

    e le labbra ostentate di versi

    a tessere tele invisibili

    su spiragli di luna piena

    mentre la luce si genuflette all'aurora

    d'uno sguardo rubato al riflesso di Dio.

    Non cercate i poeti alla reggia

    li troverete nei bordelli di periferia

    a deglutire sorsi di puttane tristi

    e avanzi di anime interrotte

    come confessori di rovere antico

    che dal mosto sublimano essenza

    e bocche candide

    al cospetto di calici astratti.

    Non cercate i poeti

    se non amate l'imprevedibilità delle onde.

  • 07 agosto alle ore 14:22

    Quando sento persone parlare di buon senso, lealtà, amicizia e poi le vedo comportarsi come nemmeno io ai tempi dell'asilo mi sono mai comportata resto un po allibita. Puntano il dito contro se gli fai un'osservazione. Criticano, ma non vogliono mai esser criticati. Impeccabili nella loro falsa gentilezza, ammalianti nei loro finti modi da gente onesta e poi emanano odore di carogna da chilometri di distanza. "Signori e Signore" non ho mai amato il teatro vero e proprio... Figuriamoci il vostro "Teatrino" da quattro soldi.

  • 07 agosto alle ore 8:52
    SPOSI (TANKA)

    Merletti bianchi
    sembra una modella
    verso l'altare.
    Profumo di incenso
    lo scambio delle fedi.