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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 29 luglio alle ore 22:45
    La donna dei tulipani

    Vuoto nell'incontro dei tuoi occhi
    reso manifesto
    d'emozioni passate
    ricordi indelebili di un battito mai cessato 
    nel cielo 
    vuoto mai intercalato tra parole 
    ricolme d'emozione nella dolcezza 
    dissipata nei prati di girasole 
    un tulipano emerge tra i bianchi petali 
    invigorendo l'estasi 
    nell'estate di un raggio d'amor 
    vento sferzante penetra l'ancora di una fortezza 
    nel cielo terso di noi 
    che manifesto fu 
    furia bandita di una lama tagliente 
    sferra la mano disonesta nascondendosi tra mille tulipani bianchi
    nei girasoli ancor splendenti sorrisi 
    che siam al cospetto cielo 
    tracima un fiume annegando ogni bellezza 
    coprendo ogni gioia 
    ... il sole si nascose 
    nella mano furiosa 
    che debellò la bellezza di un prato 
    e rispose il cielo dinanzi alla furia nascosta 
    di un prato germogliato di te 
    ... di noi 
    ritornando in un campo di girasoli 
    per far rinascere il tulipano rosso 
    nel prato bianco della vita. 

  • 29 luglio alle ore 18:54
    Paura Di Una Notte

     
     
    È notte!
     
    Dormono tutti
    Il sonno si nega
    Ai miei occhi
    Bagnati di pianto
    Nell’aria un silenzio tombale
    Il lugubre canto della civetta
    Il tic e tac dell’orologio
    La sola compagnia
    Il cane che abbaia
    La solitaria corsa di un auto
    Frantumano i tetri pensieri
    L’uccello del mal augurio
    Imperversa nella notte
    L’animo è in palpitazione
    La disperazione imperversa
    Sempre padrona della mente
    È la notte della paura
    E dei cattivi presagi
    Un brivido amico mi scuote
    Mi aiuta a desiderare l’alba
    Una camomilla
    Nuovi rumori
    Svegliano tutti
    Briciole di sogni
    Nella mia nuova vita.
     

  • 29 luglio alle ore 14:07
    La storia

    La storia, così falsata, della mia piccola vita,
    ciò che è avvenuto, è stato, che è soggetto
    a letture essenzialmente faziose, accresce
    l'indice al margine di un libro in cui s'assottiglia
    e acquista pregio quella parte che resta, la pagina bianca.
    Il tempo, è vero, usa inchiostri indelebili,
    e fra continui ripensamenti sono pieno di errori, refusi, cancellature,
    eppure in quel futuro che scema verso la soglia sempre mi proietto
    e quand'anche intravedessi un ultimo spazio atto a contenere non più d'una riga
    sento che un solo periodo può dotare di senso interi capitoli
    di vuota ostentazione e futili pretese
    e noia.

  • 29 luglio alle ore 13:17
    A ottant'anni

    A ottant’anni
    iniziare a scrutarsi dentro
    è come scendere una scala lunghissima,
    dalla soffitta fino ai cantinati,
    udendo ignoti piedi già battere sul tetto,
    ed è strano che in basso sia tutto così chiaro
    e illuminato laddove in alto c’è quella luce a sprazzi
    di un neon quasi scarico che pulsa,
    e in quell’andare lento con le mani strette
    alla ringhiera, ora mi chiedo,
    io che l’accompagno, se mai una risalita
    seguirà la discesa, o se ai vecchi si alleggeriscono
    le ossa come agli uccelli per essere da terra
    pronti a volare.
     
     

  • 29 luglio alle ore 9:28
    Donna

     
     
    Cascata di riccioli dorati
    Sul suo volto splendente
    Occhi di sole
    Pupille di luna
    Schizzi di mare
    Sulla pelle chiara
    Magica
    Incantevole
    Divina
    Regina dell’universo
    Mistura di bellezza
    Tra luna e sole
    Scivolata dall’iride
    Nel misterioso infinito
    Rapita dall’uomo
    Per guidarlo a nuova vita.
     

  • 29 luglio alle ore 9:27
    Un Volo

     
     
     
    Domina nella brughiera
    Il gigante solitario
    E ai suoi piedi
    La sete del conoscere
    Inizia la scalata
    Sino alla vetta
    Là dove governa
    L’immenso orizzonte
    E non mi basta
    Vorrei penetrare l'anima
    Palpare oltre la vita
    Ma fra un pensiero l’altro
    Osservo e vedo una foglia
    Navigare nell'infinito
    Per perdersi nel vuoto…
    Mi viene voglia di volare
    Ma come un aliante in avaria
    Giù a picco alla deriva
    Ho capito che
    Vicino alla morte
    Si ama di più
    E molto intensamente.
     

  • 28 luglio alle ore 23:16
    La strada

    Trasporta i passi
    consumati dalle suole
    pensierose, ascoltando
    tutto quel che succede
    alla mente disturbata
    fra vie affollate, di occhi
    che spiano il muoversi
    delle labbra asciutte
    mentre l'aria origlia
    le giornate offuscate
    e l'andare senza una meta
    precisa e convincente

  • 28 luglio alle ore 21:35

    Ho conosciuto persone che hanno saputo fare delle mie "cadute" delle grandissime vittorie, che hanno saputo farmi vedere quanto si possa imparare da esse, quanto si possa essere fortunati nel cadere e nell'imparare a rialzarsi. Ho conosciuto anche persone che hanno fatto delle mie vittorie delle penose storie di sconfitte. Delle futili chiacchiere dettate dall'invidia... Ma in realtà non ero io la persona sconfitta...

  • 28 luglio alle ore 21:15

    Non si appartiene a nessuno, apparteniamo solo a noi stessi. Ricordiamocelo quando per troppo amore, per troppa generosità e bontà ci dimentichiamo quasi che esistiamo. Quando per gli altri ci mettiamo da parte, senza renderci conto che il tempo scorre e noi restiamo li a prenderci cura di qualcuno che non si preoccupa nemmeno di dirci: "Ehi, ma tu... hai bisogno"!? Ricordiamocelo...

  • 28 luglio alle ore 20:35

    Non serve qualcuno per essere in pace con il mondo o con se stessi. Non serve qualcuno per donare amore e riceverne. Ci sono cose che di base appartengono semplicemente a noi. La prima pace da trovare è proprio quella con noi stessi... Questo permette di donare amore e di amare ogni piccola forma di vita, comprese le persone e di riceverne in ogni momento e in qualsiasi modo... 

  • 28 luglio alle ore 20:28
    Raccolta Al Asor

    Dall'almanacco esposto
    dei miei momenti migliori,
    prelevo sangue superfluo
    ed esilaranti imprese.
    Ricorda sovente
    che il simbolo
    fa la differenza:
    linguaggio arcano
    metastasi indecifrabile
    piu' loquace
    di cento lune
    e cento notti.

  • 28 luglio alle ore 19:59
    L'acqua

    Quando al genio che creo' il mare
    si sostituirà un altro genio,
    quello che creò le lacrime,
    allora si potrà parlare di verità.
    Perché solo gli occhi
    che si sanno riempire di entrambe le acque
    possono parlare
    senza nemmeno dire una parola
    certi di sapere cosa c'è dietro il carnevale di un cuore
    che non sa più amare
    ma solo mentire a sé stesso.

  • 28 luglio alle ore 16:46
    Haiku

    Gli occhi velati
    Ricordo di un amore
    Dolce tristezza
     

  • 28 luglio alle ore 8:36
    Senza poesia

    Silenzi interrotti dalla pioggia. Logore bisacce a perdere stille d'azzurro. Creta di mari smunti plasmati per ammassare solitudini. Voglia il tempo con le sue ragioni richiamarci all'amore quando soli avanziamo nel buio senza più paura senza più morire stanchi viandanti per un infinito d'argilla e loto.

  • 28 luglio alle ore 1:55

    Dicono che il saluto sia educazione, che il rispetto sia fondamentale e che la gentilezza sia una grandissima dote. Vero... Anch'io lo penso, ma se tutto questo viene usato perché si pensi che siamo delle persone vere, educate e per bene allora potete mettervele al culo le buone maniere. Preferisco persone schiette, più grezze ma vere. Persone dirette e senza mezzi termini a quelle che mi leccano il culo per interesse. Non serve fingere educazione e eleganza, tanto quando sei ignorante e cafone, falso e cattivo prima o poi esci allo scoperto. Per tanto vestiti solo di abiti che sei capace di indossare per tutta la vita, bagnati di lacrime sincere, sporcati di parole vere e sentite e sarai comunque una "Gran bella persona"!

  • il poeta è un tale che gira senza fretta
    sulla corsia d'emergenza dell'autostrada in bicicletta 

     ogni tanto si ferma  salta oltre le barriere corre si inginocchia e scava
     riposa per un istante le mani sotto le zolle del campo e aspetta,
     si guarda intorno, respira
      e poi torna in sella

    torna per tentar di convincere quelli che corrono senza posa 
    sulla corsia di sorpasso
    che là oltre le barriere del così deve essere c'è ancora vita, 
    c'è ancora terra
    terra
    sole
    luce 
    pioggia

     a volte
     qualcuno si gira,
     rallenta 
    e ascolta

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/il-poeta-e-un-tale-che-gira-in.html

  • 27 luglio alle ore 18:10
    I bambini

    E viziamoli un poco i bambini!

    E' tempo breve l'infanzia
    che dagli altri dipende
    poi prende peso la vita.

    Dolcezza rimarrà ai cuori
    custodi di coccole care
    da centro delle attenzioni.

    Allora da madri e da padri
    ai figli daranno le cure
    memori dei lor mille baci.

  • 27 luglio alle ore 13:40
    My grandmother Ida

    The light,
    His heart full of essence,
    His promises
    What were my greatest certainty,
    His love so pure,
    his arms that inspired in me
    Authentic warmth,
    My grandmother will always
    my most beautiful flower.
    Her image
    is still imprinted
    in my eyes and in the
    my mind!
    Grandmother Ida,
    you will live in my heart
    eternally!

  • 27 luglio alle ore 13:39
    A mia nonna Ida

    La sua luce
    Il suo cuore colmo di essenza,
    Le sue promesse
    Che erano la mia più grande certezza,
    il suo amore così puro,
    le sue braccia che m’infondevano
    autentico calore,
    mia nonna resterà sempre
    il mio più bel fiore.
    La sua immagine
    è ancora impressa
    nei miei occhi e nella
    mia mente!
    Nonna Ida,
    vivrai nel mio cuore
    eternamente!
     
     

  • 27 luglio alle ore 11:34
    Il Buio

     
     
    Rubato alle insidie del giorno
    Dal respiro della notte stellata
    Cammino nella quiete del buio
     
    Germoglia la magia dell’amore
    Con le sue piacevoli sensazioni
     
    La vita è una favola
    Ricca di mille colori
     
    Nella notte stellata
    La dolcezza è di rito.
     

  • 27 luglio alle ore 10:13
    La Notte

     
     
     
    Fuggo il giorno
    E sul mio letto
    Ritrovo la notte
    E, con essa
    I miei sogni
    Il buio regala magie
    Elargisce dolcezze
    Cancella brutture
    Le stelle scintillanti
    Sussurrano musica
    Dolce e gradevole
    Mentre la luna canta
    E sorride gioconda
    Ti invita al riposo
    Il giorno rinasce
    Ed io rincorro la notte.
     

  • 27 luglio alle ore 5:07

    Molte persone pensano di essere furbe e di poter conquistare il mondo con la loro grandissima "Faccia da culo"! Beh; se vogliamo dirla tutta la faccia da culo so averla pure io! Non amo giocare con i sentimenti, non amo fingere ne usare le persone per scopi personali. Non amo l'opportunismo e l'ipocrisia... Ma lasciatemi dire che se voglio arrivare a smascherare tutto questo in qualcuno so indossare le parti di una perfetta "Faccia da culo"!

  • 27 luglio alle ore 5:07

    Si deve crescere per capire cosa sia un vero legame, ma credetemi se vi dico che se crescendo conservassimo un po di purezza e di umiltà alcuni legami durerebbero di più. Ci sono legami importanti che hanno bisogno di comprensione e di volontà. hanno bisogno di chiarezza e di complicità. Richiedono perdono e ascolto... Troppo spesso crescendo si tende ad ascoltare se stessi, perdendo a sua volta la capacità di perdonare.

  • 27 luglio alle ore 0:05
    I sorrisi amari dell'ipocrisia

    E continuiamo
    con il piacere dell'odio

    già cosparso ovunque

    a intridere ogni uomo 

    e con remoti pensieri di paure

    a confondere le speranze e i sogni

    nel bisbiglio continuo
    di idee aborrite nascoste
    tra le onde tumultuose dell'inconscio

    a perpetrare fremiti

    che suscitano angosce laceranti
    nella profondità dell'anima

    e ansimano peccati e colpe

    scagionandole
    con l'alibi della consuetudine
    .
    cesaremoceo(c)

  • 26 luglio alle ore 22:08

    Non siamo nati per morire. Non siamo nati per soccombere ne per adeguarci o acconsentire sempre. Siamo nati principalmente liberi, liberi di essere noi stessi. Siamo nati per essere felici e per scegliere la vita che più ci appartiene. Siamo nati per amare ma anche per sentirci amati... Siamo nati per vivere al massimo.