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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 05 agosto alle ore 23:19

    Noi siamo quelli che non moriranno mai. Noi abbiamo radici pronte a germogliare ancora. Dai cocci ricaviamo nuove strade, dalle lacrime nuove correnti e dalla rabbia nuova forza. Noi siamo quelli che della vita ne fanno un "Credo". Quelli che anche con le gambe e la schiena spezzata avranno sempre tra le mani la chiave giusta per aprire nuove porte. Noi siamo quelli che vivi "Dentro" vogliono restare... Per se stessi e per ricordare a tutti coloro che ci hanno dato per spacciati che la "Convinzione" non è "Certezza"! 

  • 05 agosto alle ore 17:09

    Mi sono affacciata dentro a milioni di vite. Ognuna di loro mi ha lasciato e insegnato qualcosa, sia in positivo che in negativo. Poi guardo in quante vite ho scelto di rimanere e a quante di loro ho permesso di restare nella mia e capisco che "Incontrarsi" è una cosa, "Conoscersi" un'altra, ma "Scegliersi" è cosa decisamente rara.

  • 05 agosto alle ore 16:45
    Sulla scala

    Osservi il settantesimo gradino
    poi indietro riguardi gli altri
    quelli che intanto hai salito
    della scala degli anni
    dal discendere negato
    se non coi ricordi
    e tiri un respiro profondo.

    Non rispondono a chiamarli
    tutti nel medesimo modo
    e se ne presentano muti
    fantasmi in grigio silenzio.

    Assomigliano pensandoci
    ai prossimi invisibili in alto
    pochi confrontati ai saliti
    e i tuoi passi su aspettano.
     

  • 05 agosto alle ore 16:15

    Il sapore della menzogna è qualcosa che non sopporto. Non sopporto il suo sapore e non sopporto il suono che contiene. Quel suono fatto di dubbi, angosce delusione e rabbia. Chi vive praticandone un buon uso non può avere a che fare con me.

  • 05 agosto alle ore 11:11
    primordiale

    sul quadrante della storia
    particelle

    probabilmente
    per quanto noto
    del tutto, un piccolo frammento di uno

    e come ti riconosceresti?

    alcuni perdono
      altri vincono
      arrivando e partendo
    prima e dopo
    e viceversa

    cosmica radiazione di fondo
    polvere di stelle
    stampelle dell'anima
    ponti primordiali
    non algoritmi
    ritmi

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/#!/2016/08/primordiale.html

  • 04 agosto alle ore 21:37
    Ultima ora Tanka

    Luce tagliente
    brillavano le lame
    dei combattenti.
    Si videro i corvi
    sulle teste mozzate.

  • 04 agosto alle ore 20:27

    No tesoro, non è così che funziona l'amore. Quando le cose ti vengono imposte, divenendo con violenza "Obbligo" e ti viene tolta la facoltà di decidere non va bene. Quando La ferocia delle parole diventa violenza psicologica, trasformandoti in una larva che segue la scia di un padrone che su di te non ha diritti, non puoi pensare di essere amata. No tesoro, quando le mani dimenticano di donare carezze e scrivere parole d'amore, ma lasciano segni e lividi non è "Un amore" quello che stai vivendo. No tesoro, non soccombere, alzati e ribellati e se le conseguenze ti fanno paura non vergognarti mai di chiedere aiuto. Nessuno può scegliere per te, tu hai il diritto di scegliere in quale posto stare, con chi stare, quanto restare e quando andartene e nessuno può permettersi di porre fine alla tua vita solo perché scegli di riprendertela completamente.

  • 04 agosto alle ore 16:25
    LA BELLEZZA DEI CIGNI

    al loro aprir d’ali
    preludeva alla sera,
    a specchio di lago
     
    silente e sensuale.
     
    Fluido,
    sfuggiva ai sospiri
    del vento,
     
    in colori sanguigni
    dipingeva un autunno
    d’uva dolce e matura.
     
    Eternamente
     
    l’aria muove l’acqua
    e la sfiora,
    ne scompiglia i capelli,
    accarezza e seduce,
    ma invano l’arresta,
    finché continua a fluire,
     
    sotterranea,
    chiara limpida onda
    di fiume.
     
     
    Invisibile agli occhi.

  • 04 agosto alle ore 13:59

    Dispiaciutissima per le cose che non ti ho dato. Rammaricata per le cose che non ti ho concesso. Amareggiata per averti voltato definitivamente le spalle. Però sono fiera di me per non averti concesso ulteriore tempo e mi sento orgogliosa per ciò che ho saputo riprendermi... Ad esempio me stessa.

  • 04 agosto alle ore 13:01

    Non mi perdo più per niente e nessuno. Il sapore della libertà interiore mi piace in modo smisurato. Non ho bisogno di nessuno per proseguire serenamente, ma ho bisogno di "Me" se voglio fare in modo che quel "Serenamente" non si spenga in un'attesa senza fine.

  • 04 agosto alle ore 11:07
    I miei fiumi di parole

    Cosa sono i miei fiumi di parole
    di fronte agli oceani in cui navigano
    nell'immensità della mia mente?
    Sono manti di stelle o raggi di sole,
    sono scarpe per i miei lunghi viaggi
    e sono ossigeno dei miei lunghi respiri.
    Ch'io le taccia, le pensi o le scriva,
    esse nascono in luoghi antichi e remoti,
    tracce di me come orme sulla sabbia,
    percezioni della mia essenza come
    quel vento che soffiando t'accarezza.
    Cosa sono i miei fiumi di parole,
    se non sostanza e l'essenza mia.

  • 04 agosto alle ore 10:21
    Il mio tempo

    Non dagli attimi è scandito il mio tempo,
    che scorre invece lungo il tuo sguardo,
    profanando dolcemente pelle e cuore,
    e consacrando il sigillo del più puro amore,
    così che gli occhi non sono che la strada,
    dove pelle e cuore si lasciano camminare.
     

  • 04 agosto alle ore 9:20
    sbando

    Cerco di tenermi aggrappato al vento
    mentre mi sbandano gli occhi
    sulle curve pericolose della tua bocca

  • 03 agosto alle ore 21:05
    La mia opera maxima

    Rivivo il mio tempo
    nel diletto del mio sapere

    in attimi dissolti
    nei profumi degli amori

    Muti silenzi deprimono l'anima
    ostaggio del mio passato

    ancora sotto tiro
    di bersagli di basse passioni

    che cercano senza ritegno
    d'uccidere le mie forze morali

    E mi prodigo negli affanni
    a riempire con tesori d'emozioni

    le mie prodigalità

    e far della mia vita
    la mia opera maxima

    incantata di superbo amore.

     

  • 03 agosto alle ore 11:14
    Tacere

    Ho detto al mio cuore di tacere,
    perché attorno c'era troppo rumore.
    Il silenzio era più saggio delle parole
    e riempiva l'anima di tenera nostalgia.
    Un luogo, un ricordo, uno sguardo,
    e tu in fondo al cuore.

  • 03 agosto alle ore 2:18

    Io non so cosa succede nel mondo, alla mente della gente... Io ho sofferto in amore e tanto, ma cosa scatta nella testa di qualcuno per uscire, cospargere di benzina un ex e dargli fuoco?! Non conta uomo o donna... La domanda è: "Cosa scatta nel cervello di una persona"!? E non solo questo... cattiverie, bestialità, invidie, puttanate, la gente se potesse sparare a chi gli sta sulle palle lo farebbe... Persone che pretendono di comandare la vita altrui e se non "Esegui" provano a distruggerti! DIO ci ha fatti LIBERI! Ricordatevelo... OGNUNO è LIBERO di fare quello che CAZZO gli pare DELLA SUA di vita NON di quella ALTRUI!!! Che DIO perdoni certi gesti... PERCHE' IO NON LI PERDONO! 

  • 03 agosto alle ore 0:12
    Haiku

    Nel magico blu
    S'incotrano le anime
    Stupenda armonia

  • 02 agosto alle ore 20:56
    Ancora...ancora

    Sei tu l'idea che seduce
    tutte le volontà del cuore

    e smantelli in me
    le forze dell'intelletto

    Pensarti

    e chiudere le vie dell'anima
    ad ogni altro amore

    amandoti con l'infinita dolcezza
    dei tremiti incessanti

    che accarezzano i nostri corpi
    e sovrastano ogni dolore

    in quell'aspettarci che consuma la vita

    e nutre la felicità

    che accende il desiderio
    di saziare voluttà senza misure

    tra gemiti d'amore

    dolci amplessi e complici orgasmi
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • Galanterie raffinate

    avvincenti e ingarbugliate

    mi sommergono miseramente
    nella mia sfida alla vita

    Leggiadri pensieri

    lascivie rimate
    agili e franche

    si specchiano nell'anima offuscata
    mentre onde di tristezza

    m'attraversano col loro spirito

    nella sensazione di vertigine che mi prende

    quando balenii di malinconia
    s'addensano al cuore

    E Io contadino puritano

    semino il mio giardino
    a emozioni e docili parole

    per seguitare a fiorire
    e inventare coi versi

    preziose eleganze e favole pagane
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 01 agosto alle ore 23:50

    C'è chi dice che nella vita c'è una spiegazione a tutto, ma io purtroppo per molte cose ancora non l'ho trovata. E con estrema sincerità dico che probabilmente non la troverò mai. La verità è che la vita fa un po come gli pare, prima ti sorride e poi ti prende a calci. Questo è un po il destino di tutti. Il problema arriva nel momento in cui la corazza è talmente resistente che i calci non li senti più e le tue gambe sono talmente forti che ti viene la voglia di restituirne qualcuno.

  • 01 agosto alle ore 13:24
    Quando viene a trovarti un amico

    Quando viene a trovarti un amico
    che non vedi da grande tempo
    dagli aria sicché respiri
    non costringerlo a bersi i tuoi motti!

    E' il torrente delle troppe parole
    a annegare gioioso il piacere
    del trovarsi discreti a osservarsi
    sorprendendosi uguali e cambiati.

    Quando viene a trovarti un amico
    fagli spazio che si senta ad agio!
    E vedrai che nei prossimi anni
    tornerà senza fallo a cercarti.
     

  • 31 luglio alle ore 21:59

    Ti dicono come devi, dovresti o avresti dovuto comportarti però loro non vivono seguendo lo stesso filo logico di ciò che da te pretendono. Ti urlano contro se fai qualcosa che non gli va giù, ma non riflettono sul fatto che quando arrivi a farlo tu ne hai subite cento di cose che non ti sono andate giù. I predicatori di correttezza dovrebbero imparare a parlare meno e cominciare a dimostrare di avere piena conoscenza di ciò che hanno, almeno fino ad oggi, predicato.

  • 31 luglio alle ore 20:22
    Ombre

    Ombre
    ad imbrigliare la diafanità dell'alba
    in patologica ricerca d'assenza
    e paure
    strofinate all'abbraccio
    di insopportabili respiri incauti
    come risvegli di fieno e d'improvviso
    su labbra arse
    dall'intermittenza del sale.

    E' così
    che annego le mie stagioni
    in un guazzabuglio di colori astratti
    e rane verdi
    come principe che adesca gli specchi
    per ridestarsi rospo
    all'imbrunire del dì che giudica
    dall'apparenza il trono.

    Ho sete del nulla
    e di lacrime amare
    ho il senso di lame spezzate
    che divorano carne
    e spettri di luce
    che lo sguardo rifugge
    all'elisir degli occhi
    il mestruo appassito.

    Sono l'assurdo e l'intarsio
    di un ribelle sodomita.

  • 31 luglio alle ore 16:37
    bozza in seppia

    affabile libero arbitrio perdona
    la mia ineffabile e fragile struttura ossea

    debole incupisco
    mentre tu incornici
    la tua libertà

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/07/bozza-in-seppia.html

  • 31 luglio alle ore 14:35

    Troppo breve il periodo che ci viene concesso, troppo breve la vita, troppo brevi i momenti di gioia e di serenità mischiati in mezzo a grandi salite, problemi e difficoltà. Troppo breve la vita e troppo prezioso il tempo per sprecarlo portando rancore, odiando e cercando "Giustizie" che solo Dio può concedere. Scusate se malgrado tutto guardo avanti col sorriso, ma ho una sola vita e non intendo sprecarla. Grazie esperienza, grazie prove difficili e grazie destino per avermi fatto capire che il mio tempo è adesso e io devo viverlo. Devo viverlo per diritto perché me lo merito e per dovere perché mi è stato concesso.