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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 17 settembre alle ore 15:42
    Tu sei bella

    Non ho mai trovato una come te,
    che non ti sbatti come fanno gli altri,
    che spaccano le palle ad ogni occasione
    e trovano sempre la scusa per pressarti.
    Non necessiti di ciò che vogliono le altre
    E riesci a capire ciò che sento,
    Il rapporto con te non è claustrofobico
    E per una volta son contento.
    Mi dai ci di cui necessito
    Senza che debba mentire,
    Io non credevo che potesse esistere
    Una che si sapesse esprimere
    Senza inutili blablabla e che fosse carina,
    ora voglio esser sicuro di esser sveglio
    E di sciogliermi per avvicinarmi a parlarti.
    Sembravi bella, ma sei meglio.
    Tu sei la bellezza, tu sei la bellezza.

  • 17 settembre alle ore 14:47
    Passante

    Ti ho vista passare,
    non so chi tu sia,
    ma mi piace immaginare
    una giornata insieme a te,
    passata ad attendere
    la nascita di un nuovo sole.

  • 17 settembre alle ore 13:49
    arriverà nel vento

    dal punto di vista di una zolla di terra
    quando la poesia cerca di essere riconosciuta
    sotto questo cielo, è già finita

    dal punto di vista di chi la calpesta quella zolla di terra
    con l'ansia assoluta di arrivare alla gloria,
    la poesia è soltanto uno strumento, una sorta di scorciatoia
    per elevarsi oltre il fango a cui appartiene,
    essere fragile com'è  ramingo per le periferie del mondo

    dal punto di vista degli elementi della natura la poesia è nulla 
    è soltanto vuoto nello spazio che c'è

    forse il segreto alberga nel chiudere gli occhi e rimanere in silenzio
    se c'è e se passerà di qui il senso e il sentimento,
    forse arriverà nel vento,
    arriverà in silenzio
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/arrivera-nel-vento.html

  • Malinconie di settembre.
     
    Di un’aria chiusa,
     
    di un soffio
    tra i riccioli d’oro
    di un bimbo.
     
    Ombre.
    Singulti nel buio
    che paion dimenticanze,
     
    echi di una fiaba
    raccontata dal tempo.

     

  • 17 settembre alle ore 11:05
    Arenile

    Concretizzai la sabbia tra le mani
    caduta da clessidre inesistenti
    Furon le età bigotta e betoniera ad incontrarsi
    ed esplodere a contrasto 
    lasciando a terra polvere notturna
    che impastata col vento modellai,
    spermatozoo d'ombra nell'utero del tempo.

  • 17 settembre alle ore 10:41
    Affettuosi gesti

    Le vedi che ti sfiorano
    e ti dan quel gran calore
    con il respiro che nasce
    nel dubbio di una notte
    inquieta all'estremità del viso
    che trattiene il tuo pianto
    e dentro lo senti danzare
    intensamente come crisalide
    di un giovane fiore
    buono, consolatore di vite
    perdute, nel cielo turbato
     

  • 16 settembre alle ore 22:47
    Nascerà

    Foto sbiadiscono
    passando negli anni
    impolverandosi
    come ricche biografie
    distratte, da profonde
    malinconie, che scoppiano
    in pianti dirompenti
    fra spighe di grano
    coltivate tra la luce
    che nascerà

  • 16 settembre alle ore 22:13
    Il sogno è la mia ragione

    Non c'è rete
    sotto il filo sottile
    su cui cammino trepidante
    Ma conduce ad un orizzonte
    cui aspiro testardo
    per non morire
     

  • 16 settembre alle ore 21:44
    Io vi vedo...e vi conosco

    Vi vedo ogni giorno
    camminare sulle soglie dell'abisso

    Uomini diventati padri
    senza aver mai conosciuto
    la gioia d'esser stati figli

    frustrati nella mente e nell'anima
    da frenesie trasgressive

    demoni infiltrati
    nel piacere di sguazzare
    nel letame dell'inutile notorietà

    condannati  dall'arroganza
    alla volgarità del falso successo

    nel diluvio di sentimenti scadenti
    che avviliscono il vostro mondo

    Voi

    costretti dall'avidità

    a districarVi dentro i limiti dell'intelligenza 

    a scatenare odi e falsi amori

    con la ragione a sottrarVi le illusioni
    e trasformarle in squarci sanguinanti

    pronti a spegnere la luce dei sogni
     
    sbarrando agli Onesti
    ogni desiderio di un domani diverso
    .
     

  • 16 settembre alle ore 21:01
    Certe lontananze non sono mai...tali. .

    Nell'esuberanza dell'irrequietezza

    venti d'ansia e di frenesia
    risvegliano i ricordi

    a sconvolgere
    piccoli frammenti di giorni
    rubati alle notti

    E mi consola il ripensare
    alla nostra lontananza

    che ci unisce ancor più
    d'essere accanto

    Là mi basta solo
    il soffio di un desiderio
     
    ad annullare questa distanza

    e far rivivere al cuore
    il piacere del nostro amore infinito
    .
    cesaremoceo(c)

  • 16 settembre alle ore 17:16
    Haiku

    Sei nei miei sogni
    Ti accarezzo l'anima
    Dolci emozioni

     

  • 16 settembre alle ore 12:52
    Non ha nome la foglia

    Non ha nome la foglia
    cui  l’autunno  impietoso
    impone una veste cangiante
    e strappa al suo ramo
    perché il vento la porti e la terra l’assorba e l’annulli.
     
    Eppure fu verde lucente il suo giorno
    dolce e sinuosa la danza
    vigorose le sue nervature ricurve
    come dita nella carezza.
     
    Ma tra il volo dell’ultimo uccello
    e  l’odore di pioggia imminente
    sospeso rimane
    in un sommesso spicco
    quel palpito breve.
     

  • 16 settembre alle ore 12:50
    Di caduta in caduta

    Di caduta in caduta
    mi rialzo
    come un marinaio sulla prua di una nave
    scampata al fortunale.
    Un gabbiano segue la scia
    con indomita pazienza
    e il suo grido taglia il silenzio
    nella solitudine del mare.
    Aspetto di udire la notte
    immensa e stellata
    colma di onde
    e tendo i palmi vuoti
    a raccogliere scaglie argentate di luna
    ma le reti non trattengono l’acqua.
     

  • 16 settembre alle ore 9:17
    Sedici Settembre (Nozze D'Argento)

     
     
    Oggi sedici settembre novantotto
    È una giornata vera da ricordare.
    Il Gargano scolpito all'orizzonte
    Felice e divertito si specchia nel mare
    Per stampare paesaggi nuovi e incantevoli
    Mentre il cielo pian piano volge al grigio
    Il sole lo penetra con le sottili lance luminose
    Divine come la luce irradiata dal Santo.
    Un mare immenso e nervoso di settembre
    Succube dei giochi della luna
    Partorisce un figlio piccolo e muto
    Cinto da un anello di sabbia dorata:
    Oasi ideale di riposo per l'uomo e per i gabbiani
    Raggruppati e segnati da una lunga e calda estate.
    Il mio passo, leggero e silenzioso
    Si dimena lento e incurante
    Alla ricerca di conchiglie nude
    Ed infastidisce i spettacolari decolli
    Dei numerosi e candidi aerei viventi
    Che al segnale di pacifica tregua planano.
    La strada del ritorno spunta negli occhi
    Disegnata sulla pianura dagli animati alberi
    Simile a statuine viventi del presepe natalizio.
    L'automobile corre veloce e velocemente
    Semina alle spalle la calma di un giorno
    E di un mare triste e sempre più solitario.
    I sette colli spuntano con il loro tramonto
    E frettolosi si avvicinano più maestosi.
    Eccomi di nuovo a casa mia.
     

  • 16 settembre alle ore 9:14
    A Mia Moglie

     
    Ho graffiato
    La sua anima
    Ho scorto
    Una stella
    Abbagliante
    Dentro di me
    Ho scavato
    Nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Della sua anima
    Dio mio benedicimi
    Sono contento
    Di aver navigato
    Oltre l'immenso.
     

  • 16 settembre alle ore 9:12
    Amori Fugaci

    Giovine pieno di speranze
    Racchiuse in un pallone da rincorrere
    In attesa della domenica.
    L’anno scolastico che avanza
    Il sole sempre più caldo
    La testa sui libri e giorno dopo giorno
    L’amore nel cuore che tarda a venire.
    Una sera d’estate
    Il pallone nello stipo
    La mente verso la villa
    Ed una snella e bruna fanciulla venuta dal nord
    Ferma i miei occhi.
    Niente miraggi, ma solo domande
    Timidi propositi
    Germoglia il tanto sospirato amore.
    Amore fugace
    Amore di un mese amore d’agosto
    Intenso, ardente, speranzoso
    Che muore con i fuochi d’artificio
    Nella festa del Santo Patrono.
    Rinasce ogni anno nel solito mese
    E rimuore per colpa di mille chilometri.
    Due cuori appena nati e già destinati a soffrire
    Si uniscono si dividono
    Arriva un invito che rallegra e rattrista.
    Sgorgano lacrime, un ultimo bacio
    Gli auguri per il suo matrimonio or celebrato.
    Tutto è finito.
     

  • 15 settembre alle ore 20:51
    Polvere

    Non più gigli
    fioriti senza perdono.
    Rinnovato dunque
    il sangue nei cipressi
    si alza in volo
    maestosa
    la grande Quiete.
    Odiare
    non vale
    la primavera delle spighe
    odiare 
    non vale
    il riflesso di clessidre.
    Ancora credo
    in un cielo 
    capace di sperare.

  • 15 settembre alle ore 20:12
    Nasone di Borgata

    I piedi scalzi, dentro i zoccoletti
    sul vestitino c’è la mantellina
    all’uncinetto, fatta da mammina
    Un dono di Natale tra i  dolcetti
     
    Fermavi i tuoi capelli con cerchietti
    toccavi l’acqua fresca ed argentina
    giochi e risate la tua medicina
    La povertà, il freddo, i denti stretti…
     
    Con la tua veste larga e un po’ dismessa
    attorno a quel nasone di borgata
    riuscivi sempre a fare una gran festa.
     
    L’era dei sogni, di un mondo migliore
    ora ricordi di mente naufragata
     Del tempo andato, gran compositore.
     
     

  • 15 settembre alle ore 17:30
    In Silenzio

    In Silenzio
     
    Mi volto indietro
    A guardare il passato.
     
    In avanti
    A guardare il Futuro.
     
    E così
    Fra infinito e orizzonte
    Inciampo nel presente
    A frantumare i ricordi
    Nelle notti dilaniate
    Da una luce stanca.
     
    Apro e chiudo gli occhi
    Per entrare nel silenzio
    A far sorridere il cuore
    Ferito dall’indifferenza.
     
    In questo mondo
    Il gabbiano della vita
    Vola alto
    Su un mare in bufera
    Vola basso
    Su di un mare calmo.
     

  • 15 settembre alle ore 17:25
    Vana Ricerca

    Ho scrutato l’infinito
    Ho vagato nel cosmo
    Ho abitato l’universo
     
    Ho cercato il mio credo
    E nel tempo dell’essere
    Si è spenta la mia realtà 
     
    Tra gli odori d’incenso
    Nel saluto di commiato
    Sorge un sciolto sorriso
     
    Eri il mio unico amore
    L’entità del mio cuore
    La luce del mio essere
     
    Ho adorato tutto di te
    Conoscevi tutto di me
    Ora il faro si è spento.
     

  • 15 settembre alle ore 12:49
    Finestra notturna

    Un cane abbaia lontano, 
    brividi alla finestra, 
    due occhi si affacciano
    e la notte è sempre lì 
    ad ascoltarmi.

  • 15 settembre alle ore 10:23
    Serenata

     
    Canto la mia serenata
    Nel bosco
    Che più verde non c'è
    Io canto l'amore
    E mentre canto per te
    Le campane suonano a festa
    E festa non è
    Io canto la sera
    Più rossa che c'è
    Io canto la notte
    Sotto le stelle
    Che brillano per te
    Io canto sotto le luci
    Che brillano per me
    Allora salto
    Salto d'amore per te
    Salto di gioia
    Ed allegro non sono
    Salto nell’attesa di un dì
    In cui l'amore nel cuore vivrà
    E la mia serenata nell'aria volerà
    Allora il tuo cuore saprà
    Che io vivo soltanto per te
    Perché canto la mia serenata
    Nel bosco che più verde non c'è.
     

  • 15 settembre alle ore 9:58
    Piccolo Grande Amore

    Amore!
    Amore non morire
    Dura tutta la vita.
    Amore!
    Sei come l'aurora
    Nasci e ti perdi nella sera
    Amore!
    Sei come il crepuscolo
    Ti tuffa nel seno della notte
    Amore!
    Sei come il vento
    Aliti tutti i sentimenti
    Amore!
    Sei come il mare
    Mai sempre calmo
    Amore, sei come la pioggia
    Atteso e poi bagnato di pianto.
    Amore!
    Sei come la nebbia
    Ti dissolvi nel nulla
    Amore!
    Sei luminoso
    T rabbui nella notte
    Amore!
    Sei un vulcano
    Esplodi e poi ti raffreddi
    Amore!
    Sei come la neve
    Candido e poi gelido
    Amore!
    Sei una fiamma
    Si spegne per non ardere
    Amore!
    Sei come una foglia
    Voli come farfalla
    Che precipiti nel nulla
    Amore!
    Non morire
    Dura quanto vorrei
    Amore!

  • 14 settembre alle ore 18:54
    La Colomba Della Pace

     
    Una colomba
    Vola sopra i capi
    E Tu mi neghi
     
    Il Tuo sguardo
    Mi fugge
     
    Io mi domando
     
    Sei Mare
    Sei Cielo
    Sei Fuoco
     
    Bruci
    Hai bruciato tutto
    Brucerei tutto
     
    Sappi che la Pace
    È una colomba in volo.
     

  • 14 settembre alle ore 18:27
    cuori di periferia

    cuori di periferia

    fiori che crescono tra asfalto e cemento

    cuori di periferia 

     tutti in fila allineati e vicini 

    come mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene

    oltre e nonostante tutto 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/cuori-di-periferia.html