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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 settembre alle ore 0:48

    Si dice che per farci amare da qualcuno dobbiamo farci desiderare, trattarlo male e non mostrare interesse. Io credo che non c'è un modo per "farsi" amare, ma c'è semplicemente chi ci ama e chi non ci ama. Chi ci merita e chi no. Io credo che l'amore sia una semplice parola che racchiude in se un concetto fatto di cose semplici come il rispetto, il sentimento e la fiducia. Non c'è un modo per far "Innamorare" qualcuno. Non ci sono persone giuste o sbagliate, ma ci sono anime che anche se tremendamente diverse e in conflitto possono appartenersi fino all'ultimo dei loro giorni e anime affini e che camminano sulla stessa lunghezza d'onda, ma malgrado questo non le basterà per restare insieme, perché la differenza la fa solo il “Volere”. Siamo stupidi se ancora crediamo nelle favole e anche se tutti noi ancora speriamo di poter trovare la nostra, sappiamo bene che il mondo è ben diverso. "Non conta come siamo fuori, ma come siamo dentro"... ma a pochi a questo mondo importa se sei gentile, sincero e onesto se poi non hai tacco 12 e culo da urlo... A poche donne importa se sei romantico, educato e con sentimenti veri se poi non hai la bella macchina, portafoglio pieno e bella presenza. Mi viene di dire: "Che mondo di merda"! SI! Perché le persone come me, che non danno priorità alle cose materiali sono destinate a restare sole. Si, un mondo di merda; fatto solo di cose materiali, di opportunismo e superficialità quando se per un attimo, anche solo per pochi istanti smettessimo di guardare ciò che appare, ma tornassimo ad ascoltare e a valutare cosa è "Essere" cambierebbero molte cose. Riscoprire quanto sia bello tenersi semplicemente per mano, anche mentre mangi un panino su una squallida panchina. Quanto sia bello ridere di niente in una sera qualunque mentre il mondo rincorre feste, cene di lusso e posti raffinati. Ritrovare se stessi dentro gli occhi di qualcuno che ci guarda come se niente al mondo contasse di più....... Ma siamo troppo presi da ciò che attorno a noi corre veloce per ricordarsi il valore di piccolissimi gesti che invece hanno un ruolo fondamentale nella scala dei valori della vita, del rispetto e soprattutto dei sentimenti umani.

  • 12 settembre alle ore 0:45

    Ho dichiarato guerra a me stesso obbligandolo a trovare il coraggio di mandare a quel paese chi ferisce, delude e usa. Ho dichiarato guerra a me stesso facendo in modo che trovasse la forza di rialzarsi e di riprendere il cammino. Ho ucciso quasi me stesso per chi non valeva nulla, ma adesso che ho lottato faccia a faccia con il mio “IO” mi sono imposto di dare a chi merita e di schiacciare col silenzio le “Mezze presenze”!

  • 12 settembre alle ore 0:45

    31 Dicembre: Sei una delle notti più belle dell'anno. Una di quelle notti che sa riempire il cuore della gente di speranza, gioia e malinconia. Occhi che brillano alle luci dei fuochi d'artificio della mezzanotte, labbra che si cercano allo scoccare del nuovo anno e voci che si stringono in un unico coro: “Felice anno nuovo”! Eppure non sei così diversa da tutte le altre notti... Hai sempre le tue stelle, la tua luna e il tuo splendido manto scuro. Però hai quel qualcosa di speciale che porti con te che riesce a farci emozionare e sperare in qualcosa di migliore. In una fine che lascia tirare un sospiro di sollievo e in un inizio che lascia il cuore ricco di fiducia e di quella sensazione che ti fa dire: “ Magari questo 2015 sta dalla mia parte”!

  • 12 settembre alle ore 0:45

    Un anno difficile da raccontare, da riassumere e da dimenticare. Ho sperato che le cose andassero meglio e forse non è stato proprio così, ma se oggi faccio un bilancio di questo 2014 dico: Ho imparato a sorridere in mezzo alle più forti tempeste. Ho imparato a non crollare e a non definirmi mai sconfitto. Ho imparato quanto valgo e a guardare l'unica strada che conta... La mia. Ho imparato a ignorare l'ignoranza e a sopportare l'ipocrisia. Ho imparato a reagire e di fronte ad un corpo che dichiara la resa la mia mente dichiara battaglia. Ho imparato che i miracoli non esistono e che sicuramente anche il 2015 sarà un anno di lotte e di sacrifici, ma adesso so che posso farcela!

  • 12 settembre alle ore 0:44

    Chi attraversa un momento buio, non può che lottare e proseguire per ritrovare la luce. Fermarsi e arrendersi fa solo in modo che tu resti persa in quel buio. Fare questo richiede un'enorme forza interiore... E io so che quella forza ogni persona può trovarla, anche tu si! Non sei sola , non lo sei adesso dentro al "Peggio" e non lo sarai dopo dentro al "Meglio"! Non mollare mai perché la vera vittoria è quella che raggiungerai solo lottando.

  • 12 settembre alle ore 0:44

    Ti è piaciuto osservare le mie lacrime e farne un trofeo per il tuo orgoglio. Ti è piaciuto vedermi all'angolo, rassegnata ad essere una persona “Sbagliata” e vantarti di quanto il mio cuore ti appartenesse e di quanto “Padrone” di esso tu fossi. Ho pianto, sono stata in quell'angolo, hai padroneggiato sul mio cuore senza ombra di dubbio, ma una persona come me prima o poi si rialza. Ti piacerà meno osservare il sorriso della mia rinascita e farne motivo della tua sconfitta. Ti piacerà meno vedermi danzare sulle ali della vita, con un cuore libero e pulito e farne “certezza” del tuo essere il “Niente”! Ti piacerà meno vedermi passare e dimenticarmi anche di voltare lo sguardo verso chi ha cercato di distruggere gli altri per valorizzare se stesso.

  • 12 settembre alle ore 0:43

    Farai di me il tuo porto sicuro perché io possa sentirti parte di me. Farai di me il tuo lato migliore perché saprò tirare fuori il meglio di te. Non ti peserà la mia presenza, ma soffrirai la mia assenza. Saremo “Due” persone ben distinte, indipendenti e sicure di se, pronte a rispettarsi, a non invadersi né a privarsi di niente... Ma saremo anche “Una” cosa sola agli occhi di un mondo che vuole dividere ciò che dentro l'anima ha stretto un patto fatto di un sentimento autentico e vero, sigillandolo col cuore nel nome dell'amore.

  • 12 settembre alle ore 0:43

    Credo che per ogni pena inflitta, ogni parola regalata con cattiveria, per ogni azione fatta con lo scopo di calpestare qualcuno; ci sia un giorno che vicino o lontano che sia, porta il nome di “Resa dei conti”! Si paga tutto prima o poi, si tira sempre le somme di ciò che abbiamo seminato e non sempre il raccolto rispecchia l'obbiettivo previsto in partenza. Chi vuole distruggere spesso alla fine dei giochi è colui che sarà distrutto. Ferito e colpito a morte dalle sue stesse armi. 

  • 12 settembre alle ore 0:42

    Ho un orgoglio che non uccide, ma è quello che basta a farmi tenere alta la testa e a far valere i miei diritti. Il mio orgoglio serve a tener pulita la mia dignità laddove tentano di infangarla. Non uso il mio orgoglio per distruggere o calpestare la dignità altrui. C'è una bella differenza tra il difendere il proprio “IO” e il voler mostrarlo grande al mondo rendendo piccoli e insignificanti gli altri!

  • 12 settembre alle ore 0:42

    Dovrei festeggiare ME, la mia vita, le cose ottenute e le piccole mete raggiunte. Invece decido di festeggiare quelli che non hanno pensieri, che se ne fregano di costruirsi qualcosa e di lottare. Quelli che hanno il tempo di guardare cosa c'è o non c'è nella tua vita, ma non trovano mai il tempo per costruirne una loro. Festeggio tutte quelle facce finte, senza scrupoli e piene di finta verità. Le loro anime cattive condite di finta umanità. Festeggio voi perché anche solo il vostro “passaggio” di fronte ai miei occhi fa brillare la mia persona di un valoroso orgoglio. L'orgoglio di essere come sono... E non come voi!

  • 11 settembre alle ore 22:57
    ubriaco di potere

    per tornare, prima o poi si deve partire
    per ricordare si deve dimenticare
    per riconoscersi, bisogna dimenticare se stessi e trovare un vecchio amico
    un amico vero che  ci ricordi come davvero eravamo un tempo

    per  tutto questo è necessario fare un esercizio di umiltà
    e poi saper riconoscere la sconfitta 
    poichè, per chi è ubriaco di vittoria e di potere, 
     difficile è rinsavire e fa male  
    eppure altra via non c'è
    sotto questo cielo grigio di periferia 
     e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/ubriaco-di-potere.html

  • 11 settembre alle ore 22:45
    Dedicata a Jane Austen

    Mia Cara Jane,
    lontana dal mio tempo,
    ma non dal sentimento e l’emozione,
    non penso
    la tua vita ti abbia dato
    ciò che cercavi con il fiato e la ragione.
    Non penso:
    le eroine dei tuoi film
    fatti con l’intuizione e l’ironia,
    hanno alla fine vinto le battaglie,
    placato l’animo coi desideri vinti
    ma ciò non fu per te, amica mia.
    Film:
    non d’immagini di celluloide,
    ma fatti di fantasia ed inchiostro,
    scritti e poi da qualcuno realizzati.
    Storie di donne che non eri tu
    a cui l’amore, invece, fu negato.
    Non tu, cui il tuo Thomas rinunciò
    in quanto preda di un altro destino,
    tu, le cui notti non rallegrò l’amore
    ed il calore di un altro respiro.
    La tua gioia, cara Jane, l’hai cercata
    e l’hai trovata,
    nei tuoi personaggi.
    L’hai regalata a noi,
    ricca di vita,
    di quella che a te stessa fu proibita.
    Non posso che abbracciarti, col pensiero
    come  la perla di una immensa collana
    fatta di donne tutte come noi,
    che han combattuto
    i propri e gli altrui errori,
    immerse in tanti tempi differenti
    con un unico grande filo a unirle:
    il tentativo di essere se stesse
    e vive l’amore e la ragione,
    cui intorno il mondo tenta di fermare
    l’arte, l’ardore, la forza e la visione.
     

  • 11 settembre alle ore 16:01
    Sono i poeti

    Sono i poeti che amano
    colorando i pensieri
    di una notte, che amano
    con il silenzio del cuore
    dipingendola con parole
    sofferte, addormentandosi
    nella speranza, di veder un sogno
    per sempre, anche nell'aldilà

  • 11 settembre alle ore 11:02
    Eccoti lì...

    Eccoti lì, felice, raggiante più che mai, ne hai passate tante, troppe, ma ne sei sempre uscita, hai trovato in te forze che non sapevi di avere, forze che non immaginavi, mai avresti pensato di riuscirci, ma affrontando e superando ogni ostacolo, un passo alla volta, sei diventata quella che sognavi e hai raggiunto traguardi insperati superando mille avversità con molte lacrime e moltissimi sorrisi. Eccoti lì, bella ogni giorno di più e sicura di chi sei e della strada che stai percorrendo, ora sai qual è la direzione, sai dove stai andando, sai come andarci. Eccoti lì, desideri raggiunti molti, da raggiungere moltissimi, ma ci riuscirai. Eccoti lì, ne hai passate tante, ma sono servite e ora lo sai che senza tutto questo, le sofferenze, le gioie, le difficoltà non si cresce e non ci si migliora. Eccoti lì e più ti osservo più sono fiero di te e di quello che sei.
     

  • 11 settembre alle ore 11:01
    E adesso

    E adesso che non ci sei più
    E adesso che sono rimasti solo i ricordi
    E adesso che fa male
    E adesso che ho più bisogno di te
    E adesso che ho solo voglia di piangere
    E adesso che sono solo
    E adesso……e nulla più
     

  • 11 settembre alle ore 9:24
    Saggezza Di Paese

     
    Dice il vecchio saggio:
     
    Cari ragazzi dovreste sapere
    Che nella vita bisogna diffidare
    Di tutto e di tutte le persone
     
    Sappiate che per conoscere un individuo
    È necessario mangiare tre quintali di sale
    In un solo ed unico pasto
     
    Dice ancora il vecchio saggio:
    Ve lo spiego chiaramente
    Una vecchia saggia più di me
     
    Che aveva novantanove anni
    E voleva vivere un altro anno
    Per capire meglio l’umanità
     
    Non ci riuscì per via della morte
     
    Morale della favola
    Non ci sarà nessuno al mondo
    Che capirà il genere umano.
     

  • 11 settembre alle ore 9:20
    Il Vino

    Vagabondo della notte sono io
    Solitario me ne vado a zonzo
    Per le vie deserte e silenziose
    Alla ricerca d'una compagnia
    Che scacci via la malinconia
     
    Testardo io quando lo capirò…!
     
    Scoprirò l'oasi dei sogni
    In gruppo griderò
    Miracolo
    Miracolo
    Nella cantina ho trovato
    Il nutrimento dell’anima
    L'uva ha prodotto il vino
    W il vino
    W il vino
    W … W… W…
    E' venuto sulla tavola
    A miracolo mostrare
    Bianco rosso fa lo stesso
    L’armonia dona a tutti
    E dell'anima rimane
    La sola medicina
    Dalle botti alla bottiglia
    Nel bicchiere profuma
    E nella gola poi s'affossa.
    Lemme lemme
    Passo dopo passo
    L'allegria ti conquista
    Alle vene fa tanto bene
    Perché scorre così bene
    Da tutti è desiderato
    Prima amato
    Poi collezionato
    soprattutto  consumato
    Se si beve in compagnia
    Unanimemente battezzato
    Il gigante alla riscossa.

  • 10 settembre alle ore 16:46
    Pisa

    Torre alta
    ovattata finestra
    indicibile gioia
    luminosa gloria.
     

  • 10 settembre alle ore 15:56
    come le libellule

    previsioni del tempo
    tempo precario, tempo presente
    tra la terra e il cielo 
    tra un dubito e un credo
    tra una preghiera e una canzone
    abbiamo tutto il tempo del mondo io e te
    durante questo  leggero soffio di vita  
     per prenderci per mano, 
    e guardandoci negli occhi,  dirci ti amo
    ti amo

    tempo precario, tempo presente
    tra la terra e il cielo 
    tra un dubito e un credo
    tra una preghiera e una canzone
    quest’increspatura sulla linea del tempo e più che sufficiente
    per noi che qui viviamo e qui moriamo
     in bilico sul filo teso del mistero eterno
    per noi che siamo ebbri, turbati e storditi di passione 
    come le libellule alla fine della loro unica e infinita giornata di vita,
    per noi, per guardarci negli occhi adesso
    e ancora 
    cantare nel vento
    ti amo
    e sia quello che deve essere

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/come-le-libellule.html

  • 10 settembre alle ore 9:15
    Tamburi lontani

    Tamburi lontani
    io sento
    rullare
    Inarco il mio corpo
    lo ruoto
    e in basso lo adagio
    e poi
    in alto di nuovo
    lo porto...
    Un ritmo incalzante
    che nasce
    nel cuore
    e batte veloce.
    Lo seguo.
    Affondo
    nel vuoto
    l'anca di seta
    che docile torna
    e
    in lunghi meandri
    si snoda
    seguendo nell’aria
    tracciati sognati
    rubati a paesi
    assolati.
    Rimbalzano echi
    per tutta la stanza
    arabeschi
    a colori
    tappezzano
    il vuoto
    la musica
    inonda
    travolge ogni cosa
    il mio corpo
    che freme
    dipinge una danza..
    Si sazia
    la gusta
    voglioso
    e ancora
    e ancora
    e ancora…
    I tuoi occhi
    di fuoco...
    implorano
    che venga
    la fine..
    Il mio ventre impazzito
    lanciato in un ritmo
    tribale
    conclude la danza
    DI COLPO!
    La gente seduta a guardare...
    mi batte le mani 

  • 10 settembre alle ore 8:13
    Tenendoti ad una fune

    Cerchi una strada
    ma non c'è via
    d'uscita. La cerchi
    in una domanda
    che sai già
    qual è la risposta
    tenendoti ad una fune
    stretta stretta
    cercandone un'altra
    se ti dovesse
    scappare la prima
    Per inseguirla sudi
    e nel frattempo speri
    di aggrapparti a denti stretti
    a quel che non trovi
    per mentire senza mete

  • 09 settembre alle ore 21:58
    Ho conosciuto un dio

    Ho conosciuto un dio,
    un inverno
    con la mia stessa voce.
    Ho conosciuto un dio,
    gravido di speranza
    condannato ad amarmi.
    Ho pregato quel dio
    vero come il dolore
    giusto come il sogno.
    E'andato lontano,
    ha pianto
    cogliendo dei fiori.
    Ho avuto un dio;
    ha urlato il mio nome,
    gli ho risposto
    col silenzio del tempo.

  • 09 settembre alle ore 20:14
    Veronica (finto Haiku)

    Capelli rossi, sangue, dolore.
    Capelli rossi, morsi, amore.
    Ciò che resta del tuo ricordo è ancora fuoco.

  • 09 settembre alle ore 19:58
    Senza titolo X

    Dov’è il peso del tuo torace
    sul mio corpo, tra le mie braccia?
    Dove sono il profumo dei tuoi
    riccioli biondi, del tuo collo dolce?
    Andati via con la pioggia,
    portati via come il suono della voce.
    Aspetterò ancora la tua risposta,
    aspetterò se vorrai tornare.

  • 09 settembre alle ore 19:53
    Presagio

    Come corvo resterò qui, fermo,
    ad aspettarti tra questi rami spogli.
    Tornerai quando sarà passato
    l’inverno? Tornerai con il nuovo sole?
    Come può un grasso corvo innamorarsi
    di un’agile rondine? Come posso
    io volere te, così bella e forte?
    Eppure tutto questo è, anche se impossibile;
    Attendo che torni la primavera, che
    i rami di ciliegio tornino in fiore.
    Che siano quei petali il giaciglio in cui
    ti avrò, in cui passerò il mio becco tra le tue piume.