username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 12 novembre alle ore 17:38
    Valori Perduti

     
    Verdi colline degradate dall’ uomo
    Fiumi lambiti da schiume inquinate
    Alberi pallidi che bramano l’azzurro
     
    Vapori maleodoranti nei nostri respiri
    Vegetazioni, oliveti, frutteti agognanti
    Desiderano l’armonia tra cielo e terra.
     
    Eterna ricerca di un tenero abbraccio
    Per sfuggire all’innato egoismo umano
    Che reclama profitti ignorando valori.
     

  • 12 novembre alle ore 14:19
    Del caffé

    Del caffè mi ricordo
    quando ero troppo piccolo
    per avere caldo o freddo a casa con mia madre,
    mi ricordo 
    l'aula della quinta elementare in Ottobre,
    in cui era sempre primavera,
    i piccoli bicchieri con il rossetto della maestra;
    l'odore caldo
    dal fornello elettrico
    diceva che era momento di gioco,
    di grandi avventure immaginarie,
    Angelo o Roberto ,
    cavalieri con scudi di cartone.
    Del caffè mi ricordo 
    la mia casa al sesto piano,
    dove il caffè con Elena 
    l'ho preso anche per gioco,
    porto di mare, casa di tutti.
    La Croce,
    la montagna mia e di Lorenzo,
    mi ricordo che non si dorme,
    per stare insieme,
    che era momento di parlare,
    di grandi avventure interiori,
    io e pubert uomini coi pantaloni corti.
    Del caffè ho in mente la Toscana,
    vino e caffè,
    su una collina d'autunno e d'oro nel bicchiere.
    Mi viene in mente la notte di ferragosto,
    di profonde esplorazioni, 
    del mondo che ci palpita dentro,
    e mi viene in mente quanto cuore avevo, quanto cuore ho.
    Per molti amici, un caffè.

  • 11 novembre alle ore 21:57
    Istante

    Evocare la luce,
    accarezzarle i rami
    che fremono
    e ondeggiano
    su nocche livide
    di luna.
    Interrogarmi sui passi del vuoto
    sull'assenza degli dei,
    tradurre la volontà
    dei cercatori d'oro. 
    Fin dove possiamo spingerci?
    Un istante.
    Patire l'umile giaciglio,
    impilare sorrisi
    giorni,
    e consegnarli al vento.
    Richiamare il domani
    asciugargli lacrime
    che cadono
    e dissetano
    acque orfane
    di luna.
    Un istante.

  • 11 novembre alle ore 20:41
    Palingenesi

    Dimenticare il tempo

    e con esso i sogni di normalità 

    nel continuo allontanarsi e avvicinarsi
    cercarsi e ritrovarsi

    E lasciare che le tensioni si sciolgano

    nella ferma volontà delle emozioni
    di rientrare nella vita 

    a inventare attimi d'eternità

    imponendoci di sorridere anche
    con il cuore grondante di lacrime

    Riscoprire le tenerezze

    nel piacere di donarci l'un l'altro
    ciò che la vita ci ha regalato
     
    e escogitare nuovi stimoli
    e travolgenti fantasie

    a consumarci di brividi

    tra i guizzi degli istanti luminosi 
    saettanti tra le ombre grigie dell'esistenza
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 11 novembre alle ore 17:23
    Vivere O Morire

     
     
     
    L'alba sorge
    Come un fulmine
    A ciel sereno
    Ed io avverto la paura
    Di rompere il silenzio
     
    Vivere o Morire!
     
    Il fiume in piena
    In seno alla notte
    È un inferno perpetuo
    Come la giovinezza.
     
    E così
    Al sole lento
    Del tramonto
    Lei aveva
    Un cappello nero
    Il vestito rosso
    Due occhi mori
    Sul viso bruno
    Si chiamava
    Regina
    Ed io la baciai.
     

     

  • 11 novembre alle ore 14:43
    Un verde germoglio.

    Un verde germoglio,
    né un fiore 
    né un quadrifoglio.
    Un verde germoglio,
    nato nel duro cemento,
    che non spicca
    né attira lo sguardo.
    Un verde germoglio,
    la cui forza è stata 
    sufficiente a rompere
    questa dura lastra,
    senza dare nell'occhio.
    E attende, attende,
    attende ancora
    una botanica
    dell'animo a render
    merito del suo successo.
    Non la bambina
    in cerca di rose.

  • 10 novembre alle ore 23:23
    " Lume discreto"

    Quasi pudica la luna
    in lontananza s' affaccia
    mentre i sogni
    degli amanti vagano
    nel cielo pur privo di stelle
    al suono vibrante
    del violino di notte
    Lume discreto del cosmo
    germe di poetiche follie

  • 10 novembre alle ore 19:20

    Sai amore mio?

    Un giorno mi domandai perché ogni cosa bella che dal cielo scendeva non bussasse mai alla mia porta. E mentre lo domandavo a me stessa e non trovavo risposta, provavo a domandarlo anche agli altri...Essi mi dicevano sempre che non era il momento, che prima o poi avrei avuto quello che meritavo. Era strana la sensazione che provavo in quelle risposte... Una rabbia che mi riempiva gli occhi di lacrime. Non era possibile che niente accadesse per me, che nessuno vedesse in me qualcosa di più di ciò che ero "Apparentemente" davanti agli occhi del mondo.

    Sai Clà? 
    Mentre tra amici veri e piccole soddisfazioni continuavo a tenere duro e a procedere nel mio cammino in realtà dentro me si spegneva il meglio... Muoriva la dolcezza e la voglia di tornare a scoprire quanto fosse bello l'amore, amare ed essere amati.Ma malgrado questo non ho mollato, ho solo nascosto delle parti di me stessa, in un angolo segreto di me. Un angolo talmente fondo e nascosto che anch'io non sarei stata in grado di riportare alla luce quello che ci avevo messo dentro. 

    Ho pianto, a volte anche intere notti e ho sorriso a volte solo per dovere. Ho lottato contro chi ha provato a mettermi in un angolo e non ho mai dato spazio a chi mi dimostrava solo superficialità. Sono poche le persone che conoscono Silvia per quello che veramente è....

    Poi arrivi tu... Una richiesta di amicizia tra le tante che ricevo dai "FAN" . Dai fan di una pagina che tu mi confessi poi seguire assiduamente da un anno, domandandoti chi "cavolo" fosse questa Silvia Nelli! E mentre oscuravo nella HOME tutti i fan aggiunti, per continuare a seguire gli amici veri e reali, quando arrivai a TE non so perchè ti lasciai vsibile... E' cominciata così... In questo modo semplice e banale. A questa "Amicizia" sono seguiti commenti e messaggi che ci hanno portato nel giro di una settimana a conoscerti. Ancora ricordo l'emozione nell'aprire quel messaggio che diceva:"IO DEVO VEDERTI"! E così fu....

    Amore..
    So che non posso cancellare un passato, ne il dolore e le ferite. Io non sono la "Gomma" giusta, ne posso essere la sostituzione di qualcosa o di qualcuno... Ma sai perchè mi sono innamorata di te?
    Mi sono innamorata di te, proprio perchè non mi hai mai fatto sentire un rimpiazzo, una sostituzione, ma mi hai sempre fatta sentire SILVIA... E come SILVIA mi stavi amando. 
    Perchè hai saputo tu andare a cercare dentro me quelle cose che avevo nascosto e messo via... E senza nemmeno che io me ne accorgessi, senza sentire alcun dolore eccole tornare a piccole dosi... Attraverso gesti e parole che avevo dimenticato. Tu che ti sorprendi di quanto sei amato non rendendoti conto invece di quanto tu sia CAPACE di amare. Tu che non hai nulla di diverso dagli altri in apparenza, ma non ti accorgi di quanto in PIU' tu abbia dentro. 

    Sai Clà...
    Potrei parlare ore di te, convinta che troverei sempre qualcosa da dire, ma sarebbe inutile... Amo parlare con te come facciamo spesso, anche stando in silenzio uno di fronte all'altro, guardandoci e sfiorandoci le mani. E come dici tu: "Facciamo l'amore anche senza spogliarci"... Non so se si può desiderare di più da una relazione, da un rapporto... Non credo... So che io con te credo di avere trovato tutto ciò che cercavo e anche qualcosa di più.

    Mi fa stare male a volte pensarti solo, a casa e nn poterti dire:"Vieni amore abbracciami"! Mi fa tristezza pensare a quei maledetti 5 giorni a settimana che ci separano, ma so anche che sorridi, come sorrido io ... Perchè dietro tutti i casini, i problemi e i pensieri NOI CI SIAMO !

    Ti Amo Clà ....

    Silvia

  • 10 novembre alle ore 18:12
    Una Rosa

     
     
    In me tutta l'arte
    Di coltivare l'amore
    Per una Donna Immacolata
     
    La paura di conoscerla
    Mi assale dentro
    Il panico mi divora l'anima
     
    Cerco il mio spazio
    E non lo trovo
    Devo consegnarle una rosa
     
    Esiste?
     
    Non la trovo
    La troverò
    La rosa è sua
     
    La cicala
    Canta e sogna
    Ed io pure.
     

  • 10 novembre alle ore 17:15
    Haiku

    Scende la nebbia
    gli occhi colmi di grigio
    Novembre è triste

  • 10 novembre alle ore 13:59
    Come un gatto.

    Come un gatto,
    che ad occhi chiusi
    gode delle carezze
    e manifesta 
    il suo piacere
    con enfatiche mosse,
    cosi' mi sento io al tocco
    del tuo luminoso sguardo.

  • 10 novembre alle ore 12:16
    Metropolitanamerica

    Orde di razze come mazzi
    Nello stretto entrare lento
    Mix di fiori parlano seduti
    Chiari scuri gialli e bianchi
    In piedi appoggiati in silenzio ondeggiare
    Nelle loro cuffie in gabbia
    O sopra libri… un compagno
    Che sbriciola inudibili parole
    Porte serrate e fischi sotterranei
    Illuminati al neon freddo
    Tra mille mattonelle ammuffite
    Lanciate nell’intermittente scia laterale
    Mi scusi – soffiato sospiro lontano
    Dove piedi mossi a perdita su lamiera
    Incontrano la moderna invenzione
    lo strusciare rozzo sibilo dei vetri
    Che lavora in attesa a riempire pensieri
    Spalle seni gambe e forfora accavallati
    Nello spazio reso melma di colori e odori
    Ascella e spessi aliti di carne
    Prego – nello scollo e una collana
    Sguardi d’ogni quadro e ordine
    Riflessi nello sperma del ricordo
    Che ingravida se stesso – non si preoccupi -
    Fermi in corsa per tornare
    Fuggire in fretta per restare
    Nel ripetere del giorno.
    Forse è la prossima – parlano
    D’ognuno è il suo presente leggono
    Libri riviste espressioni e movimenti
    Campionario completo d’emozioni ferme
    E il sibilo è speranza – mi scusi.
    Felicità o tristezza non importa
    Solo tenere il tubo umido di ferro
    Chiudere le gambe e non fissare mai.
    Devo scendere – e lasciare il fischio
    E nel mal di mare muovere macchinario
    Attendere lontano il medesimo
    E noioso inconfondibile arrivo

  • 10 novembre alle ore 9:24
    Stranezze

     
     
    Oggi
    Il cielo colora!
     
    La voglia del cuore
    Di antiche luci
    E secoli di sogni
     
    Ricordi vaganti
    Di un cuore cieco
    Che fa strane cose
     
    Viaggia nella luce
    Si acquieta nella sera
    Sotto una luna ribelle
     
    Or, ora è
    Chiusa nel suo guscio
    Di un ignoto tramonto
     
    La tua voce sussurra
    Mistero nell'aria
    E parole al vento
     
    Oggi e per sempre
    Vagano dentro me
    Pensieri sfioriti.
     

  • 10 novembre alle ore 0:08
    Crepuscolo mattutino

    Alba
    avvolgi il calore
    di una notte che ascolta
    i versi del mite cantore

    Aurora
    prepara il cammino
    ai sospiri e ai battiti
    di un nuovo oggi

    Ora Sorgi
    fuoco che divampa
    Amore eterno
    che gli amanti infiamma

    Fra Matthews

  • 10 novembre alle ore 0:05
    Il calore dell'Amore

    Sguardi di anime
    abbracciano un freddo
    giorno di sole

    Scaldarsi
    stringendosi e
    l’Amore non avrà fine

    Il cuore si apre
    a tutti i colori e i suoni:
    viva e dolce esperienza di Te
     
    Fra Matthews

  • 09 novembre alle ore 23:16

    Mi sono chiesta molte volte cosa fosse la felicità...

    C'è chi dice che è solo un attimo, qualcosa di momentaneo che ti attraversa... Chi dice che è un momento che resta per sempre scritto dentro l'anima... Chi dice che non esiste veramente, ma è soltanto il nome che viene dato a quelle piccole cose belle che ci capitano... Io invece ho capito che la felicità è qualcosa che va oltre a tutto questo e che il primo passo per raggiungerla è essere in pace con se stessi. Questa pace interiore ti permette di raggiungere la serenità... Se ad essa poi aggiungi tante piccole cose ecco che avrai la "FELICITA'"... Perchè questa si nasconde proprio nelle cose più banali: In un "Buongiorno" o in una "Buonanotte". in una mano che cerca la tua. In una carezza o in una frase che arriva inaspettata. La trovi dentro piccolissimi gesti e cose che non ti aspetti, ma che ti sorprendono e ti emozionano. Sta nel rumore della pioggia, mentre i tuoi occhi brillano di una luce unica. Sta nei sonni tranquilli, nel riposare sereni, nella calma interiore e nel saper scegliere chi tenersi a fianco. La felicità è quel qualcosa che raggiungi quando avrai capito che essa; molto spesso... O quasi sempre; dipende proprio da quelle piccole cose, da quelle cose che definiamo "Banali", quelle cose che spesso ci dimentichiamo e mettiamo da parte per rincorrerne altre, spesso insensate, inutili e di poco valore.

  • 09 novembre alle ore 17:54
    Storia

    La luna
    Dietro alla finestra
    È vicina agli Angeli
    Conosce tutto di me
    Dei nostri segreti
    Gioie e dolori
    Passi felici
    Sentimenti al suolo
    Quelli rigenerabili
    Di emozioni trascorse
    Da rinnovare.
    Storie ispirate a te
    Da dimenticare
    Tempi da sognare
    Da inventare.
    Desideri tuoi
    Dolori che avrai
    Per la mia nuova strada.

  • 09 novembre alle ore 15:03
    Ti scrivo per dirti ..

    Ti scrivo per dirti
    che è tardi…
    Dovresti raccogliere i pensieri
    e tornare…
    E’ passato un altro giorno di giorni e giorni
    Penso che sia tardi…
    Le ore scandiscono colpi al cuore
    e diventano mostri in questa attesa.
    Un giorno è tanto
    è come se fosse un anno
    è come,mi sembra un secolo…
    Ti scrivo per sentirti accanto
    e non mi firmo…
    Tu sai chi sono.
     
                                           
     

  • 09 novembre alle ore 13:25
    Dublino

    Celtica Irlanda
    popolare musica
    ridente costa
    ricca cripta.

  • 09 novembre alle ore 11:40
    Più non ricordo in quale giorno

    Più non ricordo in quale giorno
    accecati dal sole o dalla nebbia
    quasi fanti sbandati senza guida
    assordati dai colpi di un nemico sconosciuto
    l’errore e l’illusione m’ ingoiarono la mente
    annientarono pian piano col miele dell’inganno
    le già deboli difese e trafissero l’acciaio degli scudi.  

    Quanta ombra si distese sulla cenere dell’alba!
    Quante nere bestemmie nella notte
    senza luce e senza oblio!

    Mi pareva il rosso del tramonto quel papavero vizzo
    ingannevole fiore di tristezza.
    Mi pareva purezza di fonte e non putridume di fogna
    quel nettare amaro di cui ricolmavo i miei calici vuoti.

    E mia madre a guardare i miei occhi perduti
    mio padre a gridare il rancore
    le orecchie incapaci di udire
    l’incolmabile vuoto d’inutili giorni
    impegnati soltanto a cercare quell’attimo breve
    insetto nefasto ronzante
    annidato in un angolo nero in fondo al cervello.

    Nel mio labirinto le urla assordanti del toro del mito
    l’assenza del filo di Arianna
    un varco cercato con mille espedienti
    e mai ritrovato
    i voli di Icaro sempre più audaci
    a bruciarmi le carni le vampe del sole
    i gorghi profondi a privarmi dell’aria.

    Ma bene ricordo quel giorno a noi destinato
    in cui il tuo amore stupito entrò nei miei sogni
    e con te ritornai nella vita, risalii le colline
    mi ubriacai di albe e tramonti
    baciai i tuoi piccoli piedi e le mani pulite
    fragranti di pane appena sfornato
    guadai mille fiumi per giungere al porto
    né più temo il toro del mito
    adesso che stringo nel pugno il tuo filo.

  • 09 novembre alle ore 10:35
    Storia Di dentro

     
    L’attimo di un respiro
    Nella danza delle lucciole
     
    Nulla capita per caso
    Nella grotta dei sogni
     
    Pure i pensieri disordinati
    Mutano i movimenti del cielo
     
    Quando all’imbrunire
    Odi voci che nutrono

    E sulle ali del vento
    Il vulcano del cuore
     
    Sfiora colori in volo
    Che parlano di Lui.
     

  • 09 novembre alle ore 9:11
    Vecchio E Nuovo

     
     
     
     
    Il vento si frantuma
    Contro la vecchia casa
    Nascosta tra gli ulivi
    Ormai abbandonata.
     
    Dalle crepe entra il sole
    Riscaldando il silenzio
    Tra il frastuono dei colombi
    E la vita dentro i loro nidi.
     
    Il campanile inanimato
    Nella calma della piazza
    E l’assenza di bambini
    Fa meditare i vecchietti.
     
    La gente vuole ignorare
    La saggezza vuole dormire
    Sulla sorte del paese dirupato
    Preda degli interessi monetari
     
    Avidamente il mare vivo
    Lì vicino aspetta il nuovo
    Trascurando le potenzialità
    E l’utilità della vecchia storia.
     

  • 08 novembre alle ore 18:00
    Canzonetta di commiato

    Più non dico oggi parole che qui nel tempo
    io dir non so se dolci o assai amare furon
    che della poesia la fonte mia si è inaridita
    ecco bianco immacolato è il foglio il calamo
    poi fermo a vergar versi più non muove
    solo senti dal cuor sgorgar queste mie parole
    ai Curator del nobil Sito a Poetesse gentil ai Poeti
    dal bel canto amici e a chi mi lesse e a chi non
    un cordial saluto e il mio più sentito grazie vadan

  • 08 novembre alle ore 17:45
    Silenzio

     
     
     
    Silenzio è buio!
     
    Basta aprire il cuore
    E sognare l'anima
    Energica e vibrante
    Piena di misteri
    Ricca di segreti.
     
    Silenzio!
     
    In questo buio
    Di luna nascente
    La tua ombra
    Scultura nella notte
    Si nutre di stelle
     
    Ondeggia un cuore
    Formoso e misterioso
    Simile a una sirena.
     
    Emigrano gabbiani
    Da un mare incerto
    Muto e senza respiri
     
    Un gabbiano ferito
    E  fiacco stremato
    Si perde nel tragitto.

  • 08 novembre alle ore 17:39