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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 maggio alle ore 17:38
    L'artefice di chi adesso sono

    Nel commentare i tuoi versi
    mi sono reso conto di parlare e ricordare a me stesso che
    forse studiare da piccolo mi avrebbe aiutato a raccogliere prima questa semplice evidenza in mano

    che il passaggio di calore da un corpo caldo ad un corpo freddo non è soltanto una legge della fisica ma è indizio d'amore

    che  i secchi per le perdite del cuore si posizionano da soli
    che, sì è vero, l'ordine è autosufficiente e funziona sempre
    ma se io rimango ordinatamente con me stesso
    non assaporerò mai quel frammento di calore a me concesso sotto questo grigio cielo suburbano

    nel commentare i tuoi versi mi sono reso conto di parlare e ricordare a me stesso che perdere qualcosa è un dono

    e che sgretolarmi e disperdermi nel fango come l'acqua che scivola e si disperde in mille rivoli di nuova vita
    è il vero l'artefice di chi adesso sono

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/05/lartefice-di-chi-adesso-sono.html

  • 11 maggio alle ore 22:25

    Scendere dal piedistallo e mollare quella convinzione di essere sempre nel giusto ogni tanto fa bene. Io sono nata per amare chi merita, lottare per chi vale e ignorare chi non mi apprezza. Non tutti quelli che decido di non portare con me li dimentico, qualcuno lo porto con me per sempre. A volte è una questione di scelte. Non porto mai rancore, ma se scelgo la mia strada non potrà più incrociare quella di chi lascio dietro. Quando scelgo non mi fermo nemmeno se ho paura di sbagliare, figuriamoci se mi fermo quando chi mi vede allontanare non prova nemmeno a fermarmi.

  • 11 maggio alle ore 21:44

    Non calpesto le persone, me ne vado. Ci metto tempo, lotto e mi faccio male, ma il giorno in cui voltarmi farà meno male del restare arriverà. In quel momento non penserò a niente tranne che a salvarmi. Penserò solo a scendere da un'altalena emotiva che mi tiene in bilico tra ciò che purtroppo vedo e ciò che avrei voluto vedere. Quel giorno, non chiamatemi cattiva. Non ditemi che sono cambiata, ma piuttosto domandatevi se avete mai fatto veramente qualcosa per farmi restare.

  • 11 maggio alle ore 20:54
    La donna,la taverna e il dado ?

    Nel continuo "allegro" umore
    che mi tiene compagnia

    ripenso al mio patrimonio culturale

    capitale indiscusso della mia esistenza

    a maturare gli interessi delle sfide
    rivendicate dall'immaginazione

    smembrate posizioni intellettive

    dell'assurda aspirazione
    di divenire un'Essere informe

    nel delirio di auspicate onnipotenze

    E giorno dopo giorno
    inventarmi pensieri irrazionali

    atti a superare le paure del futuro

    che viaggia sulle ali
    di mostri vestiti d'incubi

    onde di terrore infelici e tormentate
    cavalcate dai riflessi del bene e del male

    in illusori messaggi d'uguaglianza e di pace

    E continuo a vivere triste e solitario
    nell'apatia per questo mondo

    disperso nell'infelicità di uomini
    costretti a darsi fuoco

    nell'incapacità di combattere altri uomini

    che non concedono giorni liberi
    alla loro cattiveria
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 11 maggio alle ore 20:26
    Io vado via

    Nel desiderio di compormi e ricompormi

    sto chiuso nel mio eremo
    sospeso tra cielo e mare

    costruito dal cuore come ultima frontiera

    di scintillanti psichedelie

    al confine con l'anima

    custode delle tracce del mio passato
    e rifugio di spettri crudeli

    ammantati nel mistero
    degli amori perduti

    La' rimango gnomo indifeso e impotente

    a immaginare sfumature di libertà

    a bruciare tutti i prodigi
    che trasudano di sacrifici

    a parlarmi nella follia
    fino a scoppiare in orgasmi

    E negli sberleffi della mente
    acquietare l'ira della mia lingua tagliente
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 11 maggio alle ore 13:12
    A Mia Moglie

     
     
     
    Ho graffiato
    La sua anima
    Ed ho intravisto
    Una stella cadente
    Dentro di me
     
    Ho scavato
    Nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Della sua anima
     
    Dio mio
    Sono contento
    Ti ringrazio
    Per avermi
    Fatto navigare.
     
    Vivo oltre l'immenso!
     
    Cit. “ L’amore vero ti abbaglia e ti trascina oltre l’immenso. “
     

     

  • 11 maggio alle ore 13:11
    A Mia Moglie

     
     
     
    Ho graffiato
    La sua anima
    Ed ho intravisto
    Una stella cadente
    Dentro di me
     
    Ho scavato
    Nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Della sua anima
     
    Dio mio
    Sono contento
    Ti ringrazio
    Per avermi
    Fatto navigare.
     
    Vivo oltre l'immenso!
     
    Cit. “ L’amore vero ti abbaglia e ti trascina oltre l’immenso. “
     

     

  • 11 maggio alle ore 12:04
    Serrata

    Serrata in un sogno che esula la realtà.
    Lo sguardo furtivo nell'immaginario che non verrà.
    Odo il suono dell'anima persa nell'oblio,
    di quella fantasia che fine non ha.
    In quel silenzio che mi circonda,
    in un irrefrenabile abbraccio che mi sprofonda.

  • 11 maggio alle ore 0:05
    Poeta di cristallo

    Cristalli liquidi cristalli crepati È cristallo l'anima del poeta: forte fortissimo pure fragile Percezioni di attimi vissuti propri e altrui Visioni di chiari istanti: vissuti goduti presenti andati È cristallo liquido l'animo del poeta È cristallo di riflessi d'iride il poeta Dona innocente se stesso il poeta il martirio del Sé In riflesso di cristallo il poeta.

  • 10 maggio alle ore 23:44
    La voce della coscienza

    Ascoltami se puoi

    per un momento
    nel trasudar dell'anima

    credici

    credi in Te

    e non farti accecare
    dal tuo candore

    Fidati del tuo Essere

    e anche se dovessi vivere giorni
    "che non si staccano dalle pareti"

    cominciali sempre con un sorriso

    Sia Tu ancora

    ebbro d'amore e d'immortalita'

    non vivere di paure

    non perdere le illusioni

    e non dare ai tuoi carnefici
    questi strumenti di tortura
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 10 maggio alle ore 21:46

    Alcuni momenti li voglio fatti solo di silenzio. Quel silenzio che mi permette di ascoltare solo ciò che dentro me fa rumore. Ascoltare il rumore della paura, che fa vibrare lo stomaco. Il rumore dei rimpianti che nuotano nel mare fatto di lacrime. Il rumore di un'emozione che mi lascia un po il respiro ammezzato. Il rumore dei sentimenti, quelli potenti e non trattenibili che bussano con violenza alle porte del cuore. Il rumore della ragione che aspira a farmi ritrovare, ma spesso... Troppo spesso amo perdermi.

  • 10 maggio alle ore 21:06
    Suo

    Guardi lei con gli stessi occhi con cui guardi me.
    L'accarezzi con le stesse mani.
    Hai per lei le stesse parole.
    Turbinio di sentimenti contrastanti, invadono la mia anima, se mi lascio andare al pensiero di te e di lei.
    Non c'è più un sorriso sulle mie labbra se penso che tu sei suo.
    E mai sarai mio.

  • 10 maggio alle ore 21:05
    Lui

    Lui, ha saputo ascoltare i miei silenzi.
    Ha letto nel mio cuore, senza mai vederlo.
    Ha aggiunto gocce di memoria ai miei ricordi.
    Lui, ha riempito i miei giorni vuoti  di sole e di tramonti.
    Lui, che torna ogni notte nei miei sogni.
    Se apri la porta della mia anima, ci troverai i suoi occhi

  • 10 maggio alle ore 11:25
    Pavido

    Sciocca, pazza imbevuta d'amore,
    non volli ascoltare la ragione.
    E di quell'essere che si definiva impavido,
    caddi nel ridicolo della sua viltà.
    Come un lampo che squarcia il cielo,
    nella pioggia della desolazione,
    in quella tela che avrebbe teso un ragno,
    io vidi solo un verme che strisciava.
    Con guance flaccide, nella sua calvizie,
    in preda alla paura di invecchiare.
    Si trascinava nel suo essere seriale,
    avvizzito in quella messa in scena della sua vita.

  • 10 maggio alle ore 9:52
    Sono

    Sono l'equilibrio 
    che non trovo
    La mia caduta
    che sembra un volo 
    Sono la porta 
    che non si chiude 
    mai.

  • 09 maggio alle ore 23:35
    La piacevolezza dell'odio

    Se non lo avessi sottomano
    a chi scarcherei il mio risentimento?

    Nell'arroganza di vantarmi
    d'aver sepolto i miei errori

    odissee tumultuose
    al fine di riconciliarmi con me stesso

    mi rinchiudo nella solitudine
    dei miei ascetismi mentali

    a complimentarmi con
    il diritto e il rovescio del mio sognare

    e immunizzarmi con la mia immunita'

    E vado avanti
    a fustigare le concezioni del mio vivere

    nell'intimita' perversa
    di sentirmi vittima e carceriere

    a accettare la ribellione dell'anima
    e ornare i sentimenti
    con la piacevolezza dell'odio

    E far divenire il mio passato
    solo un misero e nudo foglio bianco
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata+
    Copyright

  • 09 maggio alle ore 20:02

    Sapete che vi dico?! Fanculo! Fanculo a chi non ci ha voluti, a chi ci ha voltato le spalle, a chi se ne è sbattuto se stavamo bene o male perché troppo impegnato a guardare altrove. A guardare dove c'era da prendere, dove conveniva, dove girava meglio... Si fanculo! Fanculo perchè quello che sto vedendo in questi giorni è qualcosa di indescrivibile. Qualcosa che non solo mi riempie e mi sazia il cuore, ma mi fa essere fiera della persona che sono! Una persona che forse non c'è per tutti, ma quando sceglie di esserci per qualcuno c'è sempre! C'è se sta bene, se sta male, quando ha tempo e quando non ne ha ! In questi giorni dove una persona a me molto cara, un amico di quelli che puoi scrivere così: AMICO.... perché merita di essere scritto in grande, non sta bene ... Io vedo una vera e propria catena umana! Vedo mani stringersi in un'unica presa. Una stretta all'altra, pronta a non lasciare la presa. Poco conta se tra quelle persone qualcuno non si parlava, qualcuno aveva litigato, qualcuno non si conosceva, qualcuno si sta simpatico e qualcuno no... Io li vedo tutti li assieme a me in un unico grande coro umano che può trasmettere solo FORZA e AMORE! Ecco ... Questo è ciò che nella vita secondo me ha bisogno di priorità! Viva l'amicizia, quella vera e viva la forza dell'amore, una forza che può abbattere ogni muro, ogni difficoltà e ogni differenza! Torna presto a casa AMICO MIO ... Noi ti aspettiamo! Siamo qui, tutti assieme e ci troverai così... Stretti in un unico cerchio per dirti "BEN TORNATO"!

  • 09 maggio alle ore 18:57
    Il mio cuore

    Non ho più un cuore, perché adesso è tuo.
    Non so se si possa vivere senza cuore, ma non lo voglio più indietro.
    Te l'ho dato nel momento in cui mi hai guardato, quando mi hai preso la mano e neppure ti conoscevo.
    Adesso è solo tuo, puoi farne ciò che vuoi.
    Non puoi tornarmi indietro i sogni.
     

  • 09 maggio alle ore 18:56
    Il pensiero va

    Amare troppo, è soffrire troppo.
    Desiderio accentuato e proporzionato all'intensità dei sentimenti.
    Amare o soffrire, sottile differenza.
    Ma chi ama col cuore, non imparerà mai a non lasciarsi andare.
    E il pensiero và oltre i dubbi e le incertezze.
    Ha le ali e vola via, in quel luogo dove tutto è possibile

  • 09 maggio alle ore 15:20

    Cosa ne sanno alcuni dei legami che uniscono alcune persone. Cosa ne sanno di quell'amore incondizionato che offre appoggio, sostegno e presenza. La meravigliosa sensazione che a qualcuno importa veramente di te, che qualcuno apprezza e soprattutto merita il tuo bene e la tua presenza è una sensazione che non ha prezzo. Un cibo per l'anima, una ricchezza per il cuore e vera e propria energia per la mente. Niente fa sentire più appagati della sensazione che tu ci sei sempre stata per chi ha dimostrato di essere disposto ad esserci per te... Sempre!

  • 09 maggio alle ore 11:20
    Belle speranze

    Cigni incedono
    eleganti e certi
    su tremuli specchi d'acqua
    imbionditi dal benevolo sole
    incoraggiati dal carezzevole vento
    sciolti da rigidi ostacoli
     
    Potesse la buona sorte
    sospingere come il vento
    le belle speranze
    e far toccare loro riva.
     

  • 09 maggio alle ore 7:07
    quali materne parole?

    tra voler scappare via lontano
    e lavare, alleviare le ferite
    tra arrendersi alla paura del buio
    e rincuorare con una luce buona
    buona come il pane

    tra fermarsi esausti e ripartire ancora e sempre
     tra inseguire un miraggio ed esistere teneramente
    esistere

    quali altre materne parole?
    carezze

    carezze su ogni singolo respiro
    carezze su ogni piccola ferita
     carezze su ogni lacrima e su ogni sorriso

    lacrime e poi sorrisi
    attraverso la dura scorza dell'ignoto verso il mare della vita
     dalla gemma, germoglio e fiore
    ancora e sempre
    madre
    madre
    madre

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/05/quali-materne-parole.html

  • 09 maggio alle ore 0:06
    Non fa rumore

    Uno sguardo
    Un sorriso
    Un attimo
    E ho sentito il profumo
    dell'amore

  • 08 maggio alle ore 18:38
    Madre e figlio

    Cosa sei, nato, alla mamma?

    Il sole, la luna, le stelle
    la luce cara del cuore.

    Cos'è la madre a te, figlio?

    La sicurezza costante
    che tutto fa per tuo bene.

    Mai si spezza il legame
    tra chi lo genera e il figlio
    che sia spietato assassino
    o santo votato al martirio.

    E' per sempre dal nascere
    certezza assoluta d'amore.

  • 08 maggio alle ore 13:03
    desiderio ingenuo

    Ti bacio lentamente, mia piccola
    gattina dal manto di neve e gli occhi
    di ghiaccio, per paura che ti sciolga
    e che tu possa sparire come sogno all’alba.
    Ti tengo più stretta che posso,
    mia tenera ballerina dagli occhi tristi,
    per cacciare via il mio dolore ed il tuo,
    per unire in un abbraccio i cuori e le ossa.
    02/09/14