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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 giugno alle ore 9:15

    Probabilmente sono io ad avere un concetto sbagliato dell'amore... Per me chi davvero ama resta, lotta e sceglie anche la strada più difficile pur di non perdersi. L'amore vero si sacrifica, soffre e combatte a DUE. Chi sceglie la strada più semplice forse è chi si accontenta e io non mi accontenterò mai. Io non mi fermerò mai fin quando non trovo chi come me sa amare a 360° . Senza riserve e senza POI. In amore c'è ADESSO non ci sono i POI. Non cambierò mai il mio concetto d'amare qualcuno, non cambierò mai me stessa e ora so che stare soli è la cosa migliore per salvare cuore e serenità. Non sarò mai il se o il ma di qualcuno.. IO sono IO PUNTO! 

  • 08 giugno alle ore 8:28
    I sentieri del male

    Con le azioni a testimoniare
    un'esistenza di cui vado fiero

    vivo rincorrendo la velocità della vita

    nel sentire d'aver dentro
    qualcosa per cui valere

    E non scendo in paranoie di sicurezza

    ben sapendo che essa viene da sé

    nel mio pensare libero

    nella mia libera intelligenza
    di costruire le giuste autodifese

    a contrasto di quest'anarchia dirompente
    nel contagio della meschinità

    nell'alibi di differenze culturali
    di cui l'umanità è pregna

    .cesaremoceo
    diritti riservati
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  • 07 giugno alle ore 21:53

    C'è stato un momento nella vita in cui mi sono svegliata una mattina e mi sono ritrovata a fare cose diverse, a pensare in modo diverso ... Ho cominciato a reagire in modo diverso e a rispondere in modo diverso. Non ero più disponibile, comprensiva ma anzi... Me ne fregavo proprio... Ero comprensiva solo verso me stessa, le mie esigenze e cosa volesse il mondo non mi fregava. "Il dolore ci cambia" qualcuno mi disse e pensai che fosse davvero stato quel dolore a cambiarmi... Forse invece capisco solo oggi che si cambia per ben altro. Si cambia perché non si può essere sempre al top anche quando non lo siamo per non ferire gli altri, per non farli preoccupare.... trovandosi su un'altalena emotiva vivente dove non si sa mai quando si fermerà, se si fermerà o se quella corda si spezzerà. Si cambia perché qualcosa dentro si spezza e ti fa capire che sotto a quel cuore che batte ci sei TU e ti devi amare... prima di chiunque altro perché se perdi quella parte di te non ti salverai mai più. Si cambia perché le lacrime non escono più e si tramutano in rabbia, in delusione... Si cambia perché si sceglie di cambiare ... Ero cambiata ... davo 2 solo se ricevevo 5 ... Ascoltavo 1 volta se venivo ascoltata 3 ... Capivo 1 volta e non c'era una seconda se non ce ne era stata alcuna per me. Poi quello che in fondo sei purtroppo non lo cambi e torni a dargli voce, perché così è giusto.. Ma resta la consapevolezza dell'aver imparato a riconoscere il momento in cui devi dare e quello in cui devi togliere. Non serve diventare cattivi... basta smettere di essere stupidi. E con la consapevolezza di oggi lo fai con il sorriso di chi sa che ce la farà ... Perché le lacrime hanno un prezzo altissimo che non vuoi pagare più.

  • 07 giugno alle ore 9:34
    A Nicolò

     
     
    … si… sono io:
    Nicolò!
    Sono nato!
    Ho visto la Luce
    Alle ore 16.45
    Del giorno
    24.11.2007.
    Ho iniziato Il cammino
    Della vita
    Sui colori
    Dell’Arcobaleno
    Accolto dall’amore di
    Papà Vincenzo
    E mamma Barbara
    Dal Calore
    Dei Nonni
    E degli Zii
    Io gioiello della Natura
    Partorito da un bacio
    Di Mamma e Papà
    Sono Angelo di Dio
    E mi sento
    In buona compagnia.
     
     

  • 07 giugno alle ore 7:23
    soli

    un acino colmo di zucchero che si stacca dal grappolo
    un frutto maturo che cade dall'albero
    una goccia di rugiada che scivola da una foglia e svanisce nell'aria 
    una piccola rondine che esce dal nido e prova a volare
    via

    non rimanere soli
    no

    lasciarci soli
    è il vero peccato
    sotto questo cielo grigio di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/soli.html

  • 06 giugno alle ore 23:21
    Luce esplosa

    C'è un atomo
    di fiato trattenuto
    sospeso nel buio
    dell'istante
    in cui gli elettrodi
    interrompono il contatto
    prima dello schianto
    e l'esplosione.
    Era di Marzo
    ed ero senza pelle
    e non sarebbe niente
    se non fosse 
    per l'acqua di lacrime
    che mi arrivava in gola. 
    Sono centrato adesso
    e non mi fa più male
    sebbene porto i segni
    ancora sulla pelle.

  • 06 giugno alle ore 13:25
    L'ISPIRAZIONE

    Voglio che la mia scrittura non abbia mai dei confini.
    Vorrei scrivere all'impazzata e far percorrere alla mia penna,
    ogni rigo del mio quaderno e far capire al mio lettore,
    ogni mia immaginazione.
    Per scrivere ho bisogno dell'ispiraione, 
    e quando arriva ho sempre un'intuizione.
    Quell'intuito che mi porta a scrivere senza esasperazione.
    Mi soffermo su ogni rigo con molta attenzione,
    scrivendo cose meravigliose... e ad ogni spazio vuoto, 
    apro una sensazione.
    Se sapessi scrivere come un vero scrittore,
    non basterebbero centomila fogli, per descrivere quel che sento nel mio cuore.
    Son qui attratto dalla maestosa natura che s'estende dalla mia casa, 
    fin dove tramonta il sole.
    In tutto questo frastuono di mille emozioni provate in un sol giorno,
    non m'accorgo che insieme al sole, tramontano anche i pensieri del mio cuore.
    La mia penna invano scrive ancora... e non s'accorge che ha finito l'inchiostro.
    Così come il sole è tramontato, i miei pensieri con lui sono andati... 
    La mia scrittura però non li seguirà, anzi gli dirà: "Quel che è scritto è scritto. Rimarrò qui e lascerò a questa gente, un meraviglioso rammento di un mondo sempre aperto,
    ad ogni sentimento. 

     

  • 06 giugno alle ore 13:08
    ALBERO...

    L'autunno ti spoglia
    e ti fa sentire solo 
    perchè ti toglie le tue foglie,
    le tue amiche.
    E tu stesso, le vedi volar via...
    Ma al sorger della primavera 
    madre natura te le ridona, 
    per non farti sentir più solo,
    e per farti tornar bello com'èri l'anno scorso...
    e per dar vita ad un giardino,
    che per tutto l'anno ha pianto.

  • 05 giugno alle ore 22:32
    Tristezza

    Triste senza te
    dipingo cosi' il mio dolore
    Coi tratti di luna
    mentre si avvia al tramonto

  • 05 giugno alle ore 12:42
    Il pudore dell'intimità

    Nella mia muta insofferenza

    avverso le contrarietà della vita
    vivendo immerso in me

    rigirandomi insonne
    nel pudore della mia intimità

    esaltandola con immense
    voglie di normalità

    nel mio criterio di libertà
    della diversità dell'Essere

    E mi districo dentro
    le scene del mio Universo

    a recitare da attore consumato
    a vivere luoghi comuni

    ignorando le vicissitudini
    che si annidano dentro di essi
    .
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    diritti riservati
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  • 05 giugno alle ore 12:23
    Prove di volo

    Resta ancora un poco qui con me, puoi dormire se vuoi, ma non andare via. Rimani tra onde di lino e cespugli di legno, rimani a distrarre i sudati vetri. Resta ancora un poco qui con me, a cantare insieme le canzoni che imparammo soli, rimani a colorare lo spasmo, trattieniti per un bacio che io non possa più dimenticare, è quasi ora e devi andare, ma resta ancora un attimo, non obbligare il tempo a esistere per non dimenticare. Resta ancora un poco, pur di intrattenerti potrei fare il clown, il playboy, il cuoco; ma tu resta, proteggi questo amore e sarà sempre festa. Chiedimi di me e ti dirò chi non sono stato mai, resta ancora un poco qui con me, a stupefarti del mondo che non c'è mai stato in tutti gli anni che finora hai vissuto, resta ancora un poco qui con me, ad ascoltare il rumore degli oggetti infermi, non andare via proprio ora che in te ho trovato casa mia. Rimani nell'unico bicchiere che ci beve, nell'unica posata che ci imbocca, resta ancora un poco qui con me, rimani nei sogni che scorrono lungo le sponde di un sangue modesto, rimani nell'abito bianco che protegge le ossa dalla luna calante, resta ancora un poco qui con me, anche solo per un infinito istante, rimani a riassestare l'impalcatura dello scheletro, a rammendare l'inaffidabilità del muscolo. Resta ancora un poco qui con me, a restituirmi l'impossibilità di dimenticare, donami la magnificente imprecisione della bellezza, accordi, voce, tempo, e un'unica certezza: credevo fossi la solita canzone, invece sei un'inedita poesia.

  • 05 giugno alle ore 11:01

    Profumo Di Casa Mia
     
     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.
     

     

  • 05 giugno alle ore 0:57

    Avete mai provato ad innamorarvi di qualcuno e scoprire che dell'amore avevate capito ben poco? Che tutte le emozioni, i batticuore e le sensazioni che credevate uniche in realtà erano ben poco. E avete mai sentito la paura di perdere quel qualcuno da rendervi conto che tutte quelle lacrime, tutto quel dolore e quei: "Non ce la faccio"... In realtà erano una passeggiata?
    E' strano come la vita a volte possa aprirti gli occhi in un modo assurdo... Strano e difficile al tempo stesso. Dove la mente fa a pugni col cuore, dove il corpo non resiste ne alla mente ne al cuore. Guardi quella persona e pensi che non hai mai visto niente di più bello, niente che ti appaghi così tanto dentro.  E mentre la ami senti che quello che ti lascia dentro resterà inciso là in modo indelebile. Si, lo so cosa state pensando: "Questi sono i classici amori da favola, quelli perfetti, passionali ed eterni"! Invece no, parlo di un amore reale di qualcosa che non si prova spesso nella vita e forse solo una volta si trova. Ci puoi pensare e ripensare, puoi scappare o restare, ma niente di ciò che farai farò in modo che lui non ti segua. Ovunque andrai, in qualsiasi posto sarai lui sarà la ... Dentro te. Perché il cuore non si ripone mai in un cassetto per non sentirlo parlare. Lui ti chiama in ogni modo, con la mente, con le emozioni e con il corpo. Un semplice gesto o una parola, anche la più banale basta a farti sentire la grandezza che ha dentro di te. Il potere e la capacità che ha su di te. Fanno paura gli amori così, è?! Si... Molta. Ma la paura in fondo aiuta o distrugge? Me lo chiedo spesso... Ma so una cosa, ho capito una cosa... Che di fronte ad amori così non c'è paura,  logica, razionalità ... ma solo la voglia di rischiare, la voglia di bruciarci vivi in quell'amore e se anche viva non ne esci, non fa niente .... Perché senza quell'amore non ti sentiresti viva comunque.

  • 04 giugno alle ore 16:26
    Nullo al mondo esisterai

    In poche parole
    io sono un condannato
    mi aggiro come prigioniero
    tra queste anime malate 
    perchè in potenza io sono
    io sono solo un'espressione
    laddove giro
    c'è una bozza di scultura
    ma solo Michelangelo
    può permetterseli
    questi stuzzicanti non-finiti;
    e riapro le catene
    della mia misera
    condizione umana
    e vago sulle soglie
    affacciato io anelo
    la mia amata Verità

    Ma c'è una grande sproporzione
    in perfetta proporzione
    con ciò che ci separa
    Me e Te
    Te e Me
    confinati ciascuno
    in un'altra vita
    quasi incomunicabili

    Per quelli che mi cercano
    io sono sulla strada
    troverete un Menestrello
    di un immenso non-finito:
    sperando un giorno anch'io
    di ritrovare un Uomo

    Nullo al mondo esisterai
    Tu, dunque
    Amor mio Vero?

     

  • 04 giugno alle ore 10:15
    A Mia Moglie

     
     
     
    Ho graffiato la sua anima
    Ed ho intravisto
    Una stella luminosa
    Dentro di me.
     
    Ho scavato nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Nella sua anima.
     
    Dio mio Ti ringrazio
    Come sono contento
    Di aver navigato
    Oltre l'Immenso.
     

  • 03 giugno alle ore 23:15
    Haiku serale

    Racchiudo nel mio
    sguardo le promesse che
    non manteneste.
    03/06/2015

  • 03 giugno alle ore 20:56
    Ausencia (Trago)

    Te siento en mi piel,
    como arado surcandome y dejando semillas,
    como agua marina,
    fuego de hornilla,
    trago, que en mi garganta ahora,
    quema.

  • 03 giugno alle ore 18:36
    Nei luoghi dimenticati

    Nei luoghi dimenticati,
    dove anche il sole sbiadisce,
    le staccionate si curvano su sé stesse
    tra l’erbaccia
    che nulla teme.
    I casolari, con le pietre
    scolpite a mano,
    ospitano il vento che ulula
    e, invano, l’eco ritorna a cercare la voce.
    Qui, la parola, da tempo,
    è una noce che cade
    dall’albero desolato.

    (Nadezhda Slavova)

  • 03 giugno alle ore 13:32
    E continuo ad amarmi

    Vivo con l'anima a esibirsi

    a costruire indelebili ricordi
    e raccontarsi nella più intrinseca intimità

    nel bisogno impellente di fare sfoggio di sé

    E rivivo sofferenze
    segnate con ancora più dolore del loro inizio

    con la voglia di scavare la memoria

    di guarire e liberarmi da quelle catene

    disporre del mio essere Uomo
    e continuare ad amarmi...e vivere
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 11:37
    Paradosso - L'Esistenza

    Paradosso
     
    Oggi:
    sono sveglio
    e non ancora nato
     
    Ieri:
    dormivo
    ed ero nato
     
    Domani:
    mi sveglierò
    ed avrò mille anni
     
    L'Esistenza
     
    Ero:
    quello che sarai
     
    Sono:
    quello che sei
     
    Sarò
    quello che sei stato.
     
     
     
    “L’uomo privo di una Fede è vulnerabile” 
     

     

  • 02 giugno alle ore 21:00
    E mi lacero i giorni

    Voi che mi credete
    intellettualmente avanzato

    solo perchè professo
    con decisione le mie idee

    e non capite che sono solo
    i presupposti del mio desiderio di entrare
    nel profondo della vostra umanità

    nell'alternanza delle confessioni
    col vivere d'ogni giorno

    E mi concedo qualche invasione
    negli spazi riservati alle emozioni

    a rivisitare le sensibilità

    avanzando richieste che colpiscono
    l'anima prima della mente

    e provocano perplessità e scandali
    a sconvolgere questa mutevole società

    intrisa di pietismi e sanguinanti lotte

    E mi lacero i giorni
    nella guerra contro moralismi e gelosie

    messe sul piedistallo dalla compassione
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 02 giugno alle ore 14:11
    Luna storta

    La vedi che non brilla
    ti colora di nero
    momenti oscurati
    da nuvole
    che non si accorgono
    di te in un frangente
    di tempo indifeso
    Quel tempo insofferente
    come un petalo caduto
    staccandosi dalla corolla
    del suo fiore che a lui
    ha donato la vita
    e l'ha fatto bellissimo
    per esser catturato
    dai raggi luminosi
    e coperti dalle disperazioni
    che lacrimano pensando
    alle false promesse
     

  • 02 giugno alle ore 11:48
    anima in tempesta

    Sono un anima in tempesta,
    foglie secche nell’occhio di un impermeabile
    tormenta di cicale, che cantano, ma non volano…
    sono un anima in una foresta
    di sentimenti imperfetti, perché imperfette
    sono le curve dei miei neuroni…
    sono un anima in un cuore di animale,
    destinato ad andare alla deriva
    su una zattera di giunco leggero
    sono un anima in tempesta,
    con le mani che bruciano tra i suoi lampi.
    Con le mani che tremano tra i suoi tuoni
    Sono il tuono che vibra,
    sono il lampo che brucia,
    sono la foresta che cresce,
    libera e forte nella tempesta,
     nel mio cuore di animale

  • 02 giugno alle ore 11:08
    Nocera Inferiore

    Terra dei miei avi
    memorie di lontane estati
    piccole dolci mani
    per abbracciarti.
     

  • 02 giugno alle ore 10:39
    Percorsi Avversi

     
     
    La nostalgia di un tempo
    Nella gioia di un mattino,
     
    S’aggrappa alla speranza
    Per volare entro il tempo
     
    Tempo futuro del passato
    Che si nutre nella nottata
     
    E tra gli spazi degli attimi
    Muti alla fonte del passato.
     
    Sono…!:
     
    Le riflessioni del viandante
    Che volano lievi nella valle
     
    A l’agitarsi delle foglie brunite
    E nelle carezze gelide dell’aria
     
    Dove si perde il canto di gioia
    Di quei ritagli di giorni oziosi
     
    Con il solito vento malinconico
    Dell’errante e illuso vagabondo.