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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 27 giugno alle ore 17:39
    Io

    Sono la forza e la tristezza.
    l'acquazzone che ti bagna e il sole caldo che ti asciuga.
    Sono il fuoco che brucia in un mattino freddo, il calore e la passione, il divampare delle fiamme dentro l'anima.
    Sono la tempesta e sono il vento, sono il ghiaccio che ti circonda.
    Sono la dolcezza e l'incanto, la tenerezza che ti avvolge, il rifugio sicuro da ogni male.
    Sono un sospiro nella notte solitaria.
    Io, poliedrica amante dai mille volti.

  • 27 giugno alle ore 17:36
    Sapore di te

    Mi ritorna in mente, il sapore di te.
    Il gusto delle tue labbra, fragole e panna.
    Il ricordo del tuo profumo, inebria i miei sensi e stravolge i miei pensieri.
    Mi ritorna in mente,  la tua carezza sul mio viso, e il tuo sguardo che mi  divora.
    Sospiri, passioni, aliti uniti ed inestricabili.
    Sapore di te, sulle mie labbra.

  • 27 giugno alle ore 17:35
    Nel buio

    Nel buio e nel silenzio, i tuoi occhi mi appartengono.
    Alla luce del sole, tutto ritorna alla normalità.
    Ma per un attimo, nell'oscurità, sono completamente tua.
    E allora, passione e desiderio si mescolano e si trasformano in favola.
    Nel buio e nel silenzio, le tue labbra mi appartengono.
    Alla luce del sole, i nostri sguardi si sfuggono.
    E mentre giorno e notte si confondono, i nostri cuori si amano.

  • 27 giugno alle ore 17:23

    Ho riposto le valige nel mio armadio molte volte credendo che il mio viaggio fosse terminato. Sentirmi come qualcuno che non ha più niente da cercare o da aspettare. Oggi quelle valige non vanno più bene, gli indumenti che le riempiono sono pesanti, giusti per coprire un freddo interiore che non sento più. Sfare i vecchi bagagli e farne di nuovi... Perché adesso si va al sole. La strada che ho intrapreso non è in discesa è comunque in salita, del resto ogni strada meritevole del traguardo ambito lo è... Ma non sento più fame di affetto e nemmeno freddo, adesso sento il calore di chi veramente ha dimostrato di esserci e il sole è tornato a splendermi nel cuore. Buon viaggio a me.

  • 26 giugno alle ore 23:32

    Ci capiterà di vedere molto di più di quello che c'è se a guidarci è il cuore. Giustificheremo anche ciò che mai avremmo perdonato e lo faremo senza rendercene conto. Ci capiterà di aspettare risposte che non arriveranno nemmeno quando avremo formulato in modo chiaro la domanda. Sono freddi gli angoli dove si accasciano quelli che "Aspettano". Sono umidi i loro occhi e nebbiose le loro menti. Difficile dissolvere la nebbia, asciugare lo sguardo e tornare dove il calore del vero "Voler bene" ci aspetta ormai da troppo tempo. 

  • 26 giugno alle ore 21:35
    Burrasca in attesa

    Pare bacio quell'onda
    che scura s'avvolge
    a bianca nube estasiata
    -In attesa di burrasca
    il ciel si diletta-.

  • 26 giugno alle ore 13:57

    Potevo sminuire il mio valore e restarti accanto, ma ho sempre amato troppo l'ardore dei miei principi. Avrei potuto alimentare il mio egoismo e portarlo al pari del tuo, ma per me l'egoismo è sinonimo di assenza di comprensione e attenzione verso gli altri. Potevo far vincere l'orgoglio, ma per me è solo una delle principali cause per cui si perdono le persone. Io amo il mio essere in ogni sua forma. Mi amo quando mi metto da parte per aiutare chi "Conta" e mi amo quando metto da parte quelli per cui "Non conto" per aiutare me stessa.

  • 26 giugno alle ore 13:08

    Se mi chiedi un favore, posso anche fartelo. Ma se mi metti imposizioni o tenti di farmi fare ciò che non voglio fai un grande errore. La strada da percorrere e il modo in cui camminare lo decido io. Se scelgo un percorso non ci sono mezzi per fermarmi. Non ci riuscirai con le buone, con le cattive e nemmeno con le "Trappole". Se il fatto che non ti accontento ti rende nervoso mi dispiace. In questi casi si usa "Farsene una ragione" per tutto il resto c'è lo Psicologo.

  • 26 giugno alle ore 12:22
    Momenti Di Vita

     
     
    Quando si spegne la sera
    E si accende il silenzio
     
    E i ricordi del cuore
    Sono fiori nella notte
     
    I pensieri delle stelle
    Dialogano  con la luna
     
    Il guardiano delle luci
    Si nutre di gocce d’infinito
     
    Tiene il cielo in pugno
    E gli occhi sul mondo
     
    I frammenti di luce
    Sono spruzzi di vita
     
    Per fuggire dal tempo
    Nell’illusione dello spazio.
     
     
    Cit “ Il tempo e lo spazio sono illusioni dell’uomo. “
     

     

  • 26 giugno alle ore 8:21
    Quei poveri umili fiori di campagna

    Rosso papavero e tu azzurro fior d’Aligi
    poveri umili fiori di campagna ch’oggi
    ritrovo  solitario sul ciglio d’una  strada
    d’un paese a me caro all’animo ed al cuore
    ricordi  antichi andati  alla mente  mi portate:
    d’un amor mio di un tempo verde  giovanile
    un amor come il primo ardente  color  fuoco
    spentosi poi nel  volger breve  d’una estate
    il secondo che colto  sul cuor con cura  posi
    per come il mito narra a lenir  le ferite sue
     

  • 25 giugno alle ore 21:17

    Ciao, volevo dirti che non "Hai vinto" perché sono ancora in piedi. Volevo spiegarti quanto difficile sia stato sopportare il dolore della tua assenza, sentirmi impotente di fronte alla tua cattiveria e avere le mani legate. Volevo spiegarti che la rabbia non fa parte di me... In qualsiasi posto del mondo tu pensi di avermi "Intrappolata" sappi che io sono già oltre. Dovrei odiarti, maledirti, ma ciò che invece avrei voglia di fare è regalarti un "Abbraccio" perché tu possa sentire quell'enorme forza che grazie a te, oggi reputo la mia migliore amica!

  • 25 giugno alle ore 20:36

    Ciò che a te non piace spesso gli altri lo amano. Ciò che tu non vuoi vedere in molti lo cercano. Ciò che non ti piace sentire spesso molti amano ascoltarlo. Se sono tra le cose che non ti piacciono, che non vuoi vedere o sentire puoi tranquillamente evitarmi e ignorarmi. Se sono tra le cose che ami, che cerchi e vuoi ascoltare saprò apprezzare il dono che mi fai. Se guardando le vetrine noto un abito che non mi piace, semplicemente lo lascio la e vado in un altro negozio... Con le persone funziona più o meno allo stesso modo! Se non vi piaccio potete dedicare tempo a quelli che vi piacciono e stare con coloro a cui piacete... Sempre ammesso che qualcuno vi sia rimasto.

  • 25 giugno alle ore 20:17
    Pensarti

    Te ne sei andato.
    In silenzio come sei arrivato.
    Ho chiuso gli occhi ed eri ancora accanto a me.
    Sentivo il tuo profumo.
    Eri mio dentro il mio cuore.
    Ma te ne sei andato, senza voltarti.
    E il mondo ha smesso di girare

  • 25 giugno alle ore 20:12
    Io,poeta

    Catene d'emozioni diverse si susseguono a rivelare i focolai delle passioni che covano sotto la fragilità dell'anima fremente tintinnio di silenzi ad aprire le porte alla follia E il cuore a scivolare su perle di pigrizia e sentenziare e censurare ogni volontà di spegnimento d'ardore e andarsene oltre verso sonni tranquilli nell'ostinazione di voler essere suicida cosparso d'alienazioni e fanatismi rivestiti di paranoie . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 25 giugno alle ore 18:51
    Pater et Magister

    Camerebisunte,vetuste;
    trincee di due figli ribelli;
    Il padre li perdonò una volta;
    l'invidia e la gelosia
    spesso replicanti;
    labarba bianca del
    grande Padre
    ha smesso di crescere;
    il Magister di vita,giusta e regolata,
    si è arroccato nellacamera.
    La favella è mozzata;
    la schiena incurvata;
    I lvecchio piange due ragazzi
    dalla vita buttata.
    Il provento dei sacrifici del Pater
    ha ingrassato i porci.
    L'avido commerciante
    ha spremuto
    l'ultima goccia di speme;
    la pìetas si atrofizza
    nell'uomo dissoluto
    che uccide,ruba
    e Dio non teme.
    Il bastone del Pater
    è serrato nell'armadio.
    Non sarà usato,
    anche se la spada dei figli
    trapasserà la sua misericordia.
    Si illuminerà
    il chiarore del ravvedimento.
    beato quell'uomo
    cui il Pater
    concede perdono

  • 25 giugno alle ore 12:48
    Fobia

    Fobia dell'anima
    dove l'immagine
    diventa sfocata
    e la ragione 
    non ne distigue
    il senso.


    Composta 24 giugno 2016

     

  • 25 giugno alle ore 12:43
    Dimenticarti

    Dimenticarti è un pensiero inconcepibile.
    Mi sono detta: è sbagliato.
    Ci ho provato.
    Ho tentato.
    Ho lottato.
    E poi mi sono accorta che tu sei dentro di me.
    E allora dimenticarti è diventato impossibile.

  • 25 giugno alle ore 8:07
    Illusioni nel buio

    Albergano nelle reti
    dei lamenti
    che intrappolano i sogni
    ad occhi aperti, dicendosi
    è vero, verissimo
    non può essere falso
    e si prova a trovar
    un altro alibi
    più convincente del primo
    sospeso ad una cordicella
    che tintinna, aspettando
    di esser sostituito
    dal suo successore
    mentre il viaggio
    prosegue, verso la meta
    bellissima, quella sperata
    vissuta in armonia
    dove ti convincono ad illuderti
    ancora e fantasticare all'orizzonte
    allontanato dalla magia
    nel sole senza un sorriso
    con un'altra melodia

     

  • 24 giugno alle ore 23:01
    Smettere d'amarti

    Smettere di amarti è impossibile. Dimenticare i tuoi occhi, assolutamente impensabile. Un attimo vissuto con te, è valso una vita. E malgrado la mente voglia padroneggiare il cuore, ci sarà sempre una ragione per non smettere di amarti

  • 24 giugno alle ore 22:44

    Non importa quanto grande fosse il dolore, io mi ci sono sempre tuffata dentro senza paura. Non importava se rischiavo di affogarci, di affondarci dentro e non riuscire a risalire. Ho imparato che aggirarlo non è possibile, ignorarlo equivale a  sopravvivere e rimandarlo è da vigliacchi. La vita mi ha insegnato che l'unico modo per distruggerlo è affrontarlo, senza paura e con estrema forza. Faccia a faccia, chi resta in piedi prosegue, chi perde perisce e che vinca il migliore! E se ve lo racconto significa che fino ad oggi quella che ha sempre vinto SONO IO! 

  • 24 giugno alle ore 22:14

    Fin troppo il tempo concesso, fino al limite si è spinta la pazienza, fino al suicidio si è spostata la voglia di capire e fino all'esaurimento abbiamo spinto noi stessi. Alzare le braccia in segno di resa e mandare a quel paese la parte di mondo che non ci ha capiti. Togliere ogni velo di tristezza dal proprio volto e indossare un bel sorriso. Forse il dolore dentro al petto ancora lo sentiremo, ma se riprenderemo a camminare ad ogni passo sarà più lieve e più avanti sulla strada "Giorni migliori" lo cancelleranno completamente. Ciò che il dolore ti ha insegnato rimane, ciò che "Non valeva la pena" muore per sempre.

  • 24 giugno alle ore 21:49

    C'è bisogno di ridere, di sentire che lo stomaco si contrae e le lacrime ci bagnano gli occhi, ma dal ridere non dal nervoso o per l'ennesima delusione. Si ha bisogno di abbracci, di chi ci prende e ci trascina via senza pensare perché passare un po di tempo con noi è l'unica cosa che conta. Si ha bisogno di baci e di carezze, di chi ci sfiora il viso e con le labbra sappia proteggerci e non solo ferirci. 

  • 24 giugno alle ore 21:20
    Cambiare,a volte ,è una medicina

    M'accorgo nel cuore

    a volte

    che gl'inverni durano tanto

    e là vogliono vivere i pensieri
    ad attrarmi o respingermi
     
    nei momenti di vocazione o di maledizione
    che accompagnano i miei passi

    affaticati dai giuramenti
    che m'ha fatto la vita

    E cerco d'esser
    sempre l'ultimo a chiuder la fila

    per smuover le emozioni
    e abbracciar le suggestioni

    nell'alleanza tra il gelo dell'anima
    e le paure scintillanti d'infinito

    aculei conficcati nei passi silenti
    riflessi nel mio vivere

    che vorrei non finissero mai

    d'andare
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 24 giugno alle ore 17:26
    Indivisibile

    Indomabile amore, fuoco acceso che non può spegnersi.
    Indomita passione, aria che  ci da respiro.
    Intrepido cuore, come acqua che inonda l'anima.
    Irrequieto  dolore, che la terra plasma per il suo piacere.
    Tutti gli elementi della natura sono racchiusi nel nostro amore, indivisibili sentimenti.

  • 24 giugno alle ore 15:58
    Ti sciogli in me

    Ti sciogli in me
    con la semplicità dell’acqua
    che seduce il mare
    e chiedo agli occhi
    il fermo immagine
    di un tuo solo sguardo.
     
    Se la tua bocca scalpita
    di note e fiele
    son le mie labbra attese
    a cercarti in trasparenza
    come velo che squarcia il sole
    a mezzanotte
    in scia d’orizzonti
    che amoreggiano i sensi.
     
    Curioso anelito
    d’un refrain inconsapevole
    sbocciato per caso.