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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 08 maggio alle ore 18:11
    Lettera Ad Un Amico

     
    Un tramonto
    A passo di danza
    Un problema morale
    È l'origine tragica
    Della nostra storia
    Al confine della realtà.
    Storie di montagna!
    Storie di pianura!
    Storie del cuore!
    Da Nord a Sud
    Un incendio doloso
    Malessere terreno
    Assurda realtà
    Di moralità perduta.

  • 08 maggio alle ore 17:37
    Panni bianchi

     
    Nel bianco panno dell’anima:
    trama di velluto
    soffoca
    trama di seta
    scivola
    Cotone respira
    Falce o bistouri
    il lembo taglia
    Il panno è squartato:
    sfuggono ribelli
    semi piumosi,
    l’aria scompongono
    in cenni di ali asfissiate,
    vogliosi protendono
    l’anelito bianco del volo.

  • 07 maggio alle ore 15:22
    Inno alla Vergine del Melograno

    Tén Aghìan Pàrtenon aéido
    tu Granàtu en téke Eléos,
    athanàten basìleian
    ypéirokon éidos ékusan,
    Theù Pantokratòros
    metéra thygatéra te,
    kydrén, en pàntes màkares
    katà makròn Uranù,
    axòmenoi tìusin
    omòn Kyrio Basiléi Basiléon.

    La Beata Vergine del Melograno
    io canto, che la Grazia ha generato,
    regina immortale
    dalla bellezza suprema;
    di Dio Onnipotente
    madre e figlia,
    gloriosa, che tutti i beati
    nell'alto dei Cieli,
    venerano e onorano
    al pari del Signore, Re dei Re.

  • 07 maggio alle ore 14:53
    Pavia

    Città medievale
    immagini fiabesche
    forte emozione
    giornata breve.
     
     

  • 07 maggio alle ore 13:03
    Tempo

    Lento fluire del tempo
    che in perpetui giri
    si impiglia
    nel disarticolato
    filo dei ricordi…

    come crostaceo
    nella malmessa rete,
    come barca
    che nello scoglio
    s'incaglia.
     
    Ricordi grevi
    si fanno battiti di cuore
     
    Ricordi lievi
    si fanno battiti di ciglia
     
    Altri, inquieti respiri,
    come onde si accalcano
    per lambire il lido
    di un nuovo domani.

     

  • 07 maggio alle ore 10:35
    L'amore..

    Pochi oggi sanno amare a parer mio... Sono tutti (la maggiorparte) in preda a cambiare lo status di facebook, tutti vogliono qualcuno al proprio fianco da mostrare alla societá, tutti pretendono baci,regali,coccole e sesso, perché l'amore oggi si racchiude tutto in queste cose.. tutti dopo una storia portano rancore,odio e dimenticano quel rapporto condiviso.. 
    Ma io mi chiedo come si fa ad essere cosi "leggeri"? Come si fa a non provare emozioni, a non rispettare la propria meta',a non essere sinceri e spesso a prendere in giro? Come si fa a non emozionarsi ad una sorpresa,a un bacio inatteso,a un sorriso? Sono le cose più preziose.. una persona che ti sorride è una delle cose piu' belle della vita.. Come si fa a non lottare fino alla fine delle proprie forze e mollare subito la presa? Come si fa a scordare o mettere da parte quella persona con cui si è condiviso un qualcosa? Anche un semplice abbraccio per me è impossibile da dimenticare,ne ho nostagia,e lo ricordo con affetto tra un sorriso e una lacrima.. è prezioso nonostante in quella storia ci sia stato anche del marcio, lo custodisco nel cuore..
    Spesso penso di essere troppo buona,romantica,smielata, e chi piu' ne ha piu' ne metta.. io che mi emoziono se vedo una mia amica che si coccola con la propria meta', io che piango quando vedo una scena dolce.. saro' esagerata ma purtroppo se ne vedono sempre meno di gesti e persone vere e semplici che quando accade sono felice.. e sinceramente preferisco piu' essere cosi che una fredda,cinica e spesso senza sentimenti! 
    Belli/e voi che non apprezzate una persona e il suo amore non sapete cosa vi perdete.. io ho amato,ho amato con ogni mia singola parte del corpo.. occhi,orecchie,naso,mani,bocca,tutto..ma sopratutto col cuore,perché se non usate il cuore anche con diecimila storie non potrete vantarvi ed essere orgogliosi di aver amato davvero! Non sono qui per insegnare e/o sgridare niente a nessuno.. ma vedo troppi cuori soli e troppi corpi uniti.. e fa male!

  • 07 maggio alle ore 9:53
    Preghiera Nella Notte

    Notte mia
    Tu sola mi appartieni
    Con i tuoi silenzi
    E gli attimi di una solitudine
    Rigeneratrice dell'Anima.
    Notte mia
    Che cavalchi le mie Lune
    Sei appena sbocciata
    Sulla finestra del tempo
    Mi parli con il tuo linguaggio
    Semplice e luminoso
    Dei sogni di mezzanotte
    A me tanto familiari e vivi
    Nella quotidiana realtà.
    Ti prego  oh notte!
    Rimani solo mia
    Regalami sempre la tua compagnia
    Perché la mia vita di fede
    E' un sogno senza fine.

  • 07 maggio alle ore 9:32
    Preghiera Alle Mie Notti

    Oh! Notte mia
    Tu sola m’appartieni
    Con i tuoi silenzi
    E questi attimi di solitudine
    Tanto rigeneratrici dell’anima.
    Oh! Notte mia
    Che cavalchi due dì
    Due mesi
    E due anni
    Ti sei appena affacciata
    Alla finestra del duemila… e,
    Mi parli con il tuo linguaggio
    Semplice ed accessibile
    Dei sogni di mezzanotte
    A me tanto familiari
    E tanto vivi
    Nella quotidiana realtà.
    Ti prego notte
    Rimani solo mia
    Regalami sempre
    E comunque
    La tua compagnia
    Perché la mia vita
    È tutto un sogno
    Da consumare
    Per vivere.
     

     

  • 07 maggio alle ore 8:48
    Serenata

    E' volo buono
    quello di poesia
    con le parole scelte
    in dolce canto
    che d'usignolo sa
    quando in amore
    leva alla luna
    melodiosi accenti
    perché il brillare
    suo tocchi l'amante
    e poi discreto
    non palesi i baci.

  • 07 maggio alle ore 0:49
    Grattacieli d'aria

    Sale l'arpeggio
    e stritola magoni
    nutriti, mal sfamati
    sotto pelle.

    Sale gagliardo,
    s'innalza riflesso
    nei grattacieli a specchio
    in trionfo di volume
    sulla morte che respira,
    questa morte esalata
    dall'anima che grida.

    E sale a miglior vita
    in cima al tetto palco 
    carico di suoni ed elettroni
    che connettono 
    gli uomini alle fedi
    da dove se chiudi gli occhi
    e ti lasci cadere
    cadi in piedi.

  • 07 maggio alle ore 0:34
    Giorni appesantiti dalla foschia

    Dentro l'alone circoscritto nell'anima
    dalla lampada accesa dei sentimenti

    soffro la compagnia di quest'umanità 
    creata da virilità incerte

    pervase da incolpevoli inferiorità culturali

    Nell'ineludibilità dei miei pensieri

    a testimoniare quanto ho fatto fino ad ora

    pulviscoli d'emozioni s'inerpicano
    dentro il mio Essere

    spandendosi negli ampi spazi

    del modo di pensare
    che mi accompagnerà per tutta la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 06 maggio alle ore 17:18
    L'Attesa

     
     
    La mattina di buon ora
    Nella quiete della stanza
    Un raggio di luce
    Trafigge il silenzio
    E nel buio senza voci
    L'ignoto domani
    Attanaglia il nuovo giorno.
     
    In questa luce tremula
    Sogni senza fine
    Abortiscono
    Nel cuore disabitato.
     
    Oh come vorrei
    Che fossero lunghe
    Queste nuovi notti dell'esistere
    Fatte di tempo senza tempo
    E che lo sguardo smarrito
    Ora …privo di appigli
    Uscisse dalla nebbia
    Con ali di farfalla…!
    "La danza del vento
    Ci doni sempre stelle vive."
     
     

     

  • 06 maggio alle ore 16:41
    Muore una mamma

    Vegliava un dì la mamma il bimbo suo
    un bianco lettino d’ospedale un letto
    grigio intriso di cattivi odori un ospizio
    una vecchia abbandonata sta morendo
    quel bimbo or grande l’ha dimenticata
    ladri e prostitute gli fanno compagnia
    amor materno e vedi ingratitudine filiale
    spesso non ripagati son gli affetti umani
    ma dubbio non vi è sul labbro della vecchia
    l'ultime parole queste ti voglio bene figlio

  • E' sbiadito

    questo pallido sole

    che gorgheggia sogni al mattino

    e la sera cala silente

    sulle ombre disilluse del cielo

    come amore caduto in disuso

    genuflesso al cospetto del fato

    nell'attesa dell'abbraccio di Dio.

    S'aggrappa la notte

    alla speranza d'un nuovo domani

    mentre lacrima l'eco

    di gemiti in avaria di colori.

    E' l'innamorarsi che uccide

    dell'amore l'estasi

    quando il respiro diventa sbagliato

    e le labbra mute

    in assenza di vento.

    Forse la luna

    sorprenderà il mio cammino.

  • 06 maggio alle ore 12:41
    Il vero Razzismo.

    Il vero Razzismo è quando i ragazzi
    di colore vengono  derisi, picchiati e
    buttati fuori del pullman
    perché non  vogliono  alzarsi dal
     posto per lasciarlo a un bianco.
    Il vero Razzismo e quando Hitler
     ha ucciso  gli Ebrei senza motivo.
    Il vero razzismo è quando discrimini  Il diverso

  • 06 maggio alle ore 12:39
    Sono timida ma non é colpa mia

     
    Sono timida,é vero ma non é colpa mia.
    E' che una o due volte devevo aver provato a dire
     le cose che pensavo una o due volte devevo
     aver provato a parlare con il cuore in Mano,
     una o due volte  devevo essermi sentita
     libera in passato.
    E qualcuno  quelle  volte  deve aver riso ,
    deve avermi preso in giro
    o deve avermi trattata come una sciocca.
    E cosi' va da se  adesso prima di aprire bocca tremo.

  • 06 maggio alle ore 11:38
    la poesia della vita

    la poesia della vita?
    il primo e l'ultimo verso sono scritti da sempre

    tutto il resto nel mezzo
     è tutto e niente 
    è un po' di meno dell'ancor di più
    è un cesellare il vento, un ricamare il tempo
    con sottilli filamenti di sogni e di speranze 
     
    la poesia della vita
     camminare lungo argini e ruscelli 
    ringhiere nelle periferie dell'universo che dividono il deve essere dal così potrebbe essere se 
    se solo avessimo la forza e la determinazione di saltare oltre il muro!

    la poesia della vita 
    cantare ogni singolo passo che portiamo dentro 
    con speranza e con passione
    ad ogni nuovo compagno di viaggio che incontriamo lungo cammino
    e così sia
    presso questi solitari e dimenticati sentieri di periferia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/04/la-poesia-della-vita.html

  • 06 maggio alle ore 8:52
    Amicizie al vento

    In un tramonto danza
    Un problema morale
    È la tragica origine
    Di una storia di ieri
    Al confine della realtà.
     
    Storia di fuoco
    Storia universale
    Di pianura o montagna
    Storia del cuore
    Che ci appartengono.
     
    Da Nord a Sud
    Un incendio doloso
    Malessere terreno
    Strategia malefica
    Del petto e della mente.
     
    Assurda decisione
    Moralità nel vento
    Amicizia in fumo
    Per via di una mela.

  • 05 maggio alle ore 20:54
    Il tempo concessoci è Amore di Dio

    Apro e chiudo i rubinetti delle emozioni

    tra speranze e vita reale

    ossessionato dalla sublimazione dell'anima

    sapendo di essere solo
    nell'immensa indifferenza dell'universo

    e cercando di soffocare le difficoltà
    della scelta che martella i pensieri

    andare verso la Luce o le Tenebre

    E invoco l'aiuto di quel Dio
    che conosce il mio tempo

    non perchè è Lui che lo ha creato

    ma perchè è diventato pilastro portante
    del nostro reciproco amore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

     

  • 05 maggio alle ore 20:16
    Memento

    Sei stato bisognoso di tutto
    com'è naturale a chi nasce
    ma hai dimenticato l'inizio
    superbo del tuo progredire.

    Credi di conoscere tanto
    e apprendere t'affatica
    dal piacere più attratto
    ignaro di sciuparti la vita.

    Disprezzi chi non ce la fa
    né sulle cause t'interroghi
    spingendolo nella fanghiglia.

    In caso strano non rientri
    perché alla tua figura
    un demone mise le vesti.

  • 05 maggio alle ore 15:53
    lontano da sguardi e da vane parole

    c'è isteria intorno
    è come camminare su vetri rotti
    facendo finta di danzare su un sottile tappeto di raso rosso

    e l'angoscia più grande 
    e l'ansia che cresce
    che alberga nel non sapere
    verso quale peggio si debba andare,
    a quale sciagura ci si debba abituare

    c'è isteria intorno
    è la paura che si muove piano
    che ci scuote dentro nel profondo dell'anima
    e schiaccia ogni desiderio sotto una coltre di pena e di rabbia
    e rompe il respiro tra il cuore e la gola

    c'è isteria là fuori
    eppure
    nel buio vedo la tua mano 
    è un segno di pace
    che implora
    andiamo!

    andiamo
    dove nessuno ci possa vedere
    dove nessuno possa spaventare il nostro cuore in pena,
    dove noi sapremo camminare 
    con passo fermo anche sui vetri rotti
    e sapremo danzare in bilico sui confini dei nostri cuori infranti

    andiamo!
    dove nessuno ci possa raggiungere
    per chiederci un ingiusto lasciapassare 
    per non si sa cosa per non si sa dove
    perchè il nostro altrove 
    la pace a cui noi apparteniamo è già qui 
    è dentro vicino 
    vicino
    lontano 
    lontano da sguardi distratti e da vane parole 
    e così sia
    presso questi dimenticati incroci di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/04/lontano-da-sguardi-e-da-vane-parole.html

  • 05 maggio alle ore 11:28
    L'ignaro mentore

    La folta barba lascia intravedere a malapena i mutamenti
    della mimica facciale
    ma centomila solchi sul vinile riproducono il sonoro
    delle rughe d'espressione

    Il cuore insanguinato di un indomito soldato che consegna
    l'uniforme al generale
    l'immagine grottesca di una donna gigantesca che fuoriesce
    dalla bocca del cannone

    L'attore estrae dalla valigia il trucco e le parole
    un ragazzino punta il vento e avanza col pallone
    il fiorellino sboccia e i gatti rotolano al sole
    che con la pioggia cambia i connotati alle persone

    Metafore sublimi scritte in chiave di violino dalla penna
    di uno spirito geniale
    poeta cantautore musicista per amor di brevità
    lo chiameremo artista

    Se è vero che la storia la determiniamo noi
    gli stringerò la mano puoi contarci prima o poi

    L'attore con un guizzo svela il trucco e le parole
    quel ragazzino dribbla il vento e vola col pallone
    il fiorellino cresce e i gatti miagolano al sole
    che con la pioggia abbaia ma non morde le persone

    (È il testo di una canzone)

     

  • 05 maggio alle ore 9:16
    Amori E Silenzi

     
    Un sole qualunque
    Bacia un cuore muto
    Che ha smesso di tacere.
    Si è lanciato alla ricerca di te
    Che non ci sei.
    Ed ora si domanda
    Dove sei?
    Perché non ci sei?
    Esisti?
    Se non esisti
    La mia anima ti crea.
    Il vento ha svegliato la vita
    Avida di desideri fanciulli
    Ed il mio passo lesto
    Si lamenta sulle foglie secche
    Per fuggire dal rumore
    E celarsi nel silenzio.
    Ora che ti ha trovato
    Desidera sapere di te
    Perché ti ama?
    Perché ti odia?
    Perché ti adora?
    E' un amore fatto
    Di soli silenzi.

  • 05 maggio alle ore 8:37
    Amore E Amicizia

                                                 
     
     
    Piange la notte, e
    Il tremolio dell'alba
    Porta la nuova luce
    Intrisa del solito dolore.
     
    Ahi quanto tempo è passato!
    Quante lacrime hai versato!
    Nella speranza del domani
    Nella profonda fede in Lui.
     
    Quanta agonia hai sopportato!
    Ricordo di aver sofferto molto
    Ora ho tanto bisogno di te
    Ma il tempo è scivolato via.
     
    Lui ti ha voluto prima del dovuto!
    È duro staccarsi dagli affetti
    Ma la tua anima scissa dal corpo
    Non anela più nella luce dell'attesa.
     
    Intanto mi sono smarrito nel tempo
    Aspettando il duro trapasso
    Per ricongiungermi ai miei cari
    Nel bagliore dell'Eternità.
     

     

  • 04 maggio alle ore 20:38
    Relitti di litanie interiori

    Con la ragione a cancellarsi
    di fronte alle illusioni

    e i desideri a prenderne il posto

    fuggo verso il Cielo

    a mitigare le fissazioni nevrotiche
    che mi attorcigliano i pensieri

    e a raccogliere le idee

    nel coraggio e nella vulnerabilità
    dei progetti spezzati
    del mio genio inquieto

    E in quest'organizzare la memoria

    nel modo tutto suo
    di giudicare il mondo

    vedo tutt'intorno
    macerie d'emozioni

    sciatterie e falsità

    sensi di colpa
    a incarnare un futuro senza coscienza 

    e peggiorare il mio Essere

    Allora intingo la penna
    nell'ambiguità degli uomini

    e mi bagno
    nelle tempeste delle passioni

    a sopportare con coraggio
    il furore del male

    E aspetto nel silenzio
    i colpi del mio destino
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati