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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 maggio alle ore 14:43
    Invocazione

    La poesia,
    pur se tra sbarre
    forgiate dal buio,
    inneggi alla libertà.
    ***
    "La poesia"

    La poesia
    pur tra sbarre forgiate dal buio
    inneggia alla libertà modifica del 28 Giugno 2014

  • 14 maggio alle ore 12:14
    Se tu sei vivo adesso

    se tu sei vivo adesso
    metti in dubbio il più è il meno
    scappa da ogni condizionamento
    sfida i maestri dell'inconscio
    che dicono di sapere tutto
    dei tuoi sogni e dei bisogni e delle tue più recondite paure

    se tu sei vivo adesso
    sorridi e prendi in giro il "così deve essere"
     ti accuseranno di 
    poesia!
    e tu non te ne curare
    continua a trasgredire
    se tu sei vivo adesso
    continua a cantare la tua colpevole e inutile poesia
    per le vie e le periferie del mondo e dell'essere umano
    perchè non è questo il tempo di portare a casa 
    è tempo di lasciar tutto lì sulla strada
    che forse a qualcuno servirà

    che forse
    a qualcuno 
    ancora
    servirà

    e così sia

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/se-tu-sei-vivo-adesso.html

  • 14 maggio alle ore 11:16

     
    Casa Mia
     
     
     
    Dal terrazzo dell’ospedale
    Con i guai dentro la stanza
    Ed un pensiero nella mente
    Nei miei occhi uno scorcio di paesaggio
    Una campagna metà nuda metà vestita.
    Pensieri, mucchi di cose sfumate
    E man mano che lo sguardo s’accorcia
    L’indefinito diventa definito
    Familiare ed amico.
    Uno sguardo a casa mia
    Con le sue luci e le voci di dentro
    Ed il mio cuore che batte, batte
    Sempre più forte.
     

  • 13 maggio alle ore 23:56

    C'è un tempo per vivere e uno per sopravvivere. C'è un tempo per sorridere e uno per piangere. C'è un tempo per correre e uno per fermarsi. Ma posso assicurarti che in qualsiasi tempo tu ti stia trovando non ci sono ne ripide discese ne serene pianure. L'esperienza mi ha insegnato che spesso, troppo spesso la vita è una perenne salita. Una dura salita fatta di piccolissimi attimi di serenità e tanto tanto sacrificio. Devi lottare per farti ascoltare e per far valere i tuoi diritti. Devi lottare per vivere, per camminare e a volte anche per respirare. Devi lottare in ogni momento e quando sprofondi in momenti in cui la forza viene a mancare ricordati che non conta quanto fonda sia la fossa o quanto lungo sia il tunnel in cui ti senti prigioniero... Perché se guardi in alto dal fondo di quella fossa o se guardi davanti a te in fondo a quel tunnel la luce c'è! Deve esserci! E non conta quanto lontana essa sia, ma conta che ci sia e che tu abbia la voglia e la volontà di raggiungerla!

  • 13 maggio alle ore 23:22
    Slancio vitale

    L'edera
    tra le crepe di roccia
    levigata dal vento
    urla in silenzio
    la voglia di vivere

     

  • 13 maggio alle ore 21:27
    Sacrario

    Ciao, cara amica,
    ci incontriamo per
    perderci ancora l’uno
    nel respiro dell’altra.
    Risplendi, mia adorata,
    delle mille perle salate
    di cui è matida la tua pelle.
    Esplodi, dolce quiete,
    nel tuo gemito d’amore,
    urlo ancestrale della
    calda madre, che porti dento.
    Sei tu il sacrario a cui
    mi dedico con cieco ed
    estremo fervore in questa
    calda notte estiva. 

  • 13 maggio alle ore 21:26
    E mi accorgo di essere un nuovo povero

    Vivo nell'inquietudine
    di perdermi nelle paure

    e patire la povertà

    con le frontiere dell'onestà
    più volte spostate

    anche divelte e poi rimesse

    a rinsaldare il mio senso
    di appartenenza alla vita

    e intingere i pensieri nella memoria
    a catturare i ricordi più felici

    e trovare invece la dignità perduta
    nel terreno della frustrazione

    E cerco di capire chi siete voi
    che avete corrotto i miei pensieri

    e dite di conoscere
    tutto quel che arde nel mio cuore

    e mi costringete a subire tormenti interiori 

    a cuocermi l'anima

    assalito dal dubbio
    d'aver mancato gli scopi della vita

    sacrificata a rincorrere miraggi irraggiungibili
    tra i sogni sparsi nella pietà

    Mi tengo a galla confidando nelle illusioni

    pur conoscendone la fragilità
    a frantumarsi nelle difficoltà
     
    e con la speranza di giorni migliori
    aspiro a rifugi più generosi

    per strappare
    ai malvagi flutti della mente

    il doloroso impeto nel quale
    non dovrei più piangere

    ma inveire contro il mondo intero

    E allora vado in cerca
    di un qualsiasi ricovero

    e di un pezzo di pane anche azzimo

    a potermi sfamare

    e convincermi che siamo nati tutti
    con gli stessi diritti e doveri

    Mi ritrovo invece a divorarmi l'anima scotta

    con lo sconforto d'intuire
    d'essere stato derubato del futuro

    di non esser stato mai vivo
    .
    cesaremoceo(c)

  • 13 maggio alle ore 21:25
    Droga

    Che cos’è che pulsa nel petto
    E non mi da la forza di reagire a ciò che fai
    No mi da opportunità
    E sbatte il sangue per il mio organismo?
    E il cervello smette di ragionare
    Tutte le tattiche vanno a cagare
    Quando ti avvicini e la pompa sanguigna
    Prende il comando
    Anche i miei amici
    perdono importanza
    e se tu li ammazzi
    sono ugualmente contento
    come se ritornassi
    di nuovo adolescente
    quando ci sei tu
    non sono niente
    nulla mi fotte come fai tu
    ed un tuo bacio e meglio di ogni trip d’acido
    e se tu mi prendi la mano
    io ti seguirò ovunque
    senza mai dire
    dove andiamo???
    La mia mente ormai è polvere
    E tu sei l’lsd che brucia ogni mio neurone!

  • 13 maggio alle ore 20:32
    Dei sogni e d'altro

    Che belli i tempi dei sogni
    simili a farfalle sui fiori
    con viole e rose nei cuori
    ignari di tutti i dolori!

    Vengono altre stagioni
    poi come avviene degli anni
    e si diradano i sogni
    pressati dalle preoccupazioni.

    Però anche nei rigidi inverni
    talora qualcuno ritrovi
    dalle ali di mille colori.

    Balena da incanto di versi
    da volti cari di amici
    da a te rivolti sorrisi.

  • 13 maggio alle ore 15:52
    Scarpe nuove e colletti merlettati

    Raccogliere pezzi di memoria
    per rovesciare il tempo

    e incollare i ricordi al presente

    Digerire desideri ormai tramontati

    disperati pilastri del tempo che fu

    a sostenere raggi del sole
    penetrati nel buio della malinconia
     
    a trasformare la nostalgia in energia

    E ubriacarmi fino a perdere il senno

    nel nulla d'imbronciato che ho nell'anima
     
    vivere nel piacere di guardare lontano
    al di la delle frivolezze

    e crogiolarmi nelle virtù degli umili

    a far divenire facile ciò che riesce difficile

    senza indossare scarpe nuove 
    o colletti merlettati
    .
    cesaremoceo(c)

  • 13 maggio alle ore 9:06
    Ladro D'Amore

    Alberi trasparenti
    Sulla cresta della montagna
    Sospesi fra cielo e terra
    Si vestono e si spogliano
    Alla luce che cresce
    Mentre il treno corre veloce
    Lungo la strada del sud
    Dal finestrino i miei occhi
    Fotografano paesaggi
    Che mi appartengono sempre più
    E solo la mente riesce
    A stamparli nella fantasia.
    La stessa immaginazione
    Che mi consente
    Di vestire e spogliare
    La bellezza femminile
    E di rubare amori.
    Viaggio : e rubo amori!
    Cammino : e rubo amori!
    Lavoro: e rubo amori!
    Rubo la bionda
    Rubo la bruna
    Rubo la rossa
    Rubo sempre e ovunque.
    Consumo amori
    Mi sazio dei peggiori
    E il dolore non mi manca mai.

  • 13 maggio alle ore 0:17
    La linea del tuo sguardo

    Profuma di mare
    di notte e di follia
    la rosa che ti colsi tra le ciglia
    mentre ti percorrevo piano
    dolce con le dita
    la linea dello sguardo.

    Avevi gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    mentre l'onda del mio amore
    frangeva sugli scogli e le paure.
    Ho gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    ora che dalle narici
    mi scendi giù nel cuore.

  • 12 maggio alle ore 22:41
    Azzurro infinito

    Un mare d'azzurro
    avvolge l'infinito
    il corpo affonda
    nella sabbiosa realtà
    riaffiorano come coralli
    immagini perdute
    lontane
    sempre più lontane
    sugli orizzonti di luce
    vicine
    sempre più vicine
    quando le afferri
    e non le lasci andare.
     

  • 12 maggio alle ore 21:31
    Nostalgia che viene e va

    Frivolezza per gente depravata

    che ha avuto sempre
    il culo seduto sul velluto

    e ha vissuto
    dentro un castello di finzioni

    grandi spazi pieni d'insidie
    e senza legge

    costruito su non comprovate bugie
    equivoci e dissonanze

    ad esprimere la propria forza
    in ciò che ha detto
    e non in quel che ha fatto

    grondando finto moralismo

    nel marciume coperto
    da finissimi ed eleganti merletti 

    a logorarsi nel desiderio
    di sconfiggere la morte

    col timore morboso
    di perdere la libertà
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 12 maggio alle ore 21:17
    Il ponte

    Ti ricordi
    i nostri sentieri
    percorsi sui navigli
    da entrambi i fianchi
    Fu creato lì l’appellativo
    ponticello
    tra l’uno e l’altro lato
    di andata e ritorno
    Sempre lì ti feci domanda
    delle bellezze dell’Italia
    e memore sono ancora
    che mi mettesti prima
    del tuo elenco in risposta
    Nonostante il tempo passato
    conservi il tuo stesso animo
    ed anche tu vorresti fermare il tempo
    e ritornare all’amore nostro
    Desideri rinnovati
    sentimenti ritrovati
    pensieri rinati
    in noi ridestati.
     

  • 12 maggio alle ore 20:48

    Se la vita è una sola allora vedi di viverla al meglio. Non importa quante volte cadi, non conta quanto schifo tu incontri e non contano nemmeno tutte quelle vocine che ti parlano alle spalle! Conti TU e soltanto TU! Conta chi sei, cosa porti dentro e l'intenzione che hai di farcela. Conta che la vita spesso da dei durissimi colpi, ma quello che importa è che tu impari ad incassare e se pur con le lacrime agli occhi tu non indietreggi mai... AVANTI! Sempre e solo AVANTI! 

  • 11 maggio alle ore 20:50
    Una grande speranza

    Questa mattina ho aperto gli occhi
    e ho rivisto te, il tuo sorriso.
    Ho sentito sul mio viso una tua carezza.
    Quel tuo caldo abbraccio attorno al mio corpo.

    Ogni mattina quando mi sveglio
    rivivo con gioia queste emozioni, 
    queste sensazioni, toccandole grazie a te.
    Tu, che mi dai sempre l’occasione per farlo;
    per sentire e toccare il tuo grande amore che provi per me.
    E toccandolo è come se toccassi una speranza,
    una grande speranza.
    Quella speranza che mi porta a capire tante cose.
    Come ad esempio, quanto la mia vita 
    sia importante per me, se tu oh madre mia,
    continuassi a sorridermi e ad abbracciarmi per sempre.

    Nota: Un omaggio a tutte le mamme del mondo.
    E' doveroso da parte mia questo pensiero rivolto alle mamme in generale.

  • 11 maggio alle ore 17:50
    Haiku

    Tre amiche a cena
    Si dialoga con gusto
    Serata di brio

  • 11 maggio alle ore 9:25

     
     
    La Fiamma
     
     
    Un cielo irrequieto
    Grigio e pensieroso
    Piange sul selciato
    E nel cortile
    Bagna casa mia
    E la mia pelle.
    Un brivido gelido la scuote
    Mentre il fuoco paziente arde
    E la riscalda.
    Gli angeli custodi
    Dal cuore amico
    Mi guidano per mano
    Lungo il cammino della vita
    Coltivano la fiamma dell’amore
    Dentro nel mio cuore
    Viva e nuova nella mia fantasia.
     

  • 10 maggio alle ore 23:33
    Vecchio (Impressioni)

    Tra le angosce vive
    facendosi morire
    mentre scruta
    la vita che si sbriciola
    fra le sue mani
    invecchiate, di percorsi
    finiti, con il tempo
    che segna sul calendario
    i giorni e gli orari
    in cui si perde, e vorrebbe
    andarsene per sempre
    per non soffrire più

  • 10 maggio alle ore 22:10

    E' strano come possiamo sentirci immuni da determinati atteggiamenti. Quando la sicurezza di te stesso, il tuo equilibrio interiore e la tua maturità hanno un punto fermo dentro te, sai ben distinguere il superfluo da ciò che conta veramente. Non ti preoccupi più di mille parole che ti vengono gettate addosso, colpe e sporche azioni mai compiute. Quando tutto questo arriva da chi non conta "niente" nella tua vita, diventa solo il frutto di chi invidioso ti sta ad osservare perchè di meglio non ha da fare. Impari a dare importanza a ciò che conta e a ciò che ha una presenza fondamentale e costante nella tua vita. Conta chi c'è.... E non chi "Avrebbe" voluto esserci, ma è stato messo fuori da un pezzo! Per tanto fuori loro... E fuori le loro chiacchiere!

  • 10 maggio alle ore 21:57
    Prigionieri dell'opportunismo

    Sacrificarsi sull'altare
    delle convenienze

    scegliendo consapevolmente
    maschere da indossare

    facce di demoni create apposta
    per partecipare al nulla in palio 

    E far pagare al futuro 
    il prezzo di questa scelleratezza 

    nel malessere profondo
    della violenza emotiva
    che travolge e stravolge 

    E rimanere indifferenti
    nello scoprire
     
    che dentro il vasto mare
    di menti frantumate
     
    abbocca la volontà di scaricare
    su altre spalle le proprie colpe
    .
    cesaremoceo(c)

  • 10 maggio alle ore 18:56
    L'uscita

    Frantumi di senso e vetro
    erano bicchiere fra le mani
    ora vuote e rivolo di sangue
    il ghiaccio che resta incolume,
    quello che bevo s'è perso
    fra gli enzimi allenati
    e il peso del passato
    centellinato nel cercare
    la via d'uscita.

    Matteo Cotugno

  • 10 maggio alle ore 17:12
    Come faccio!

    Come faccio a dirti
    mi piaci!
    Si levano venti  impetuosi
    s' alza il livello del mare
    le montagne cominciano a tremare
    l'acqua dei fiumi si espande nei campi
    il sole assorbe ogni astro
    La lingua si scioglie in vagheggi
    gli occhi a cercare  le tue labbra
    mi avvio a passi di danza
    Mi sfiori con garbo la mano
    aspetti ch'io possa restare
    sorridi nel mentre ti bacio
    Ti saluto abbassando la voce
    e rinvio a domani il volere gridare
    mi piaci!

     

  • 10 maggio alle ore 16:10

    NOI MAMME:

    Alziamo la testa anche quando forza non ne abbiamo più. Ci dipingiamo di colori e sorrisi anche quando abbiamo mari di lacrime nel cuore. Siamo sempre in forza anche se la stanchezza ci divora. Non risparmiamo il tempo nemmeno i minuti quando abbiamo da dare. Non guardiamo cosa può arrivarci in cambio, ma solo cosa ancora possiamo fare per le persone che amiamo di più. Non siamo interessate a gratificanti complimenti, quello che diamo ci produce amore, rispetto e stima. Lo facciamo non per dovere, ma perché lo sentiamo e tutto questo, anche se faticoso, parte spontaneo e dal cuore. Alcune non hanno portato i loro figli in grembo, ma li hanno amati allo stesso modo e più di quanto chi li ha concepiti avrebbe fatto. Alcune si dimenticano di quello che sono e pensano solo a se stesse... Ma quelle “VERE” si dimenticano spesso di se stesse e danno anima, cuore e vita a coloro che portano il nome di “Figli”! Siamo “Mamme” e in questo giorno il mondo ci dice GRAZIE per quei sacrifici che facciamo giorno per giorno. AUGURI a tutte le mamme... A me stessa, alla mia mamma, a tutte quelle che stringono i loro figli al cuore ogni giorno e anche a quelle che in questo giorno guarderanno il cielo salutando il loro angelo. Auguri “MAMMA” perché le vere mamme sono la forma più grande dell'essere “Donna”!