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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 novembre 2015 alle ore 21:44

    Voglio bene a quella parte di me che a volte piange e diventa triste. A quella che si sente sola perché non ha qualcuno da abbracciare. Voglio bene a quella parte di donna che si lascerebbe accarezzare per sentirsi desiderata, ma amo anche la parte di me che sa aspettare chi è meritevole di farlo. Voglio bene a quel mio lato ribelle, sempre in guerra con se stesso e con gli altri e a quel mio essere spesso incavolata e rabbiosa. Voglio bene a tutto ciò che è parte di me, perché tutto questo è la mia personalità, il mio essere... E di com'è tutto questo, io ne sono fiera.

  • 28 novembre 2015 alle ore 21:29
    Il mio esser poeta

    Stupire di versi aggraziati
     
    impregnati di cuore 

    riflessi nell'essenza 
    in cui la dipendenza dalle emozioni

    al rumoreggiar dell'aria

    è pane quotidiano
     
    Violentato dal suo Esistere

    pensieri dal sapore forte e ruspante
    ispirano la penna del poeta

    a creare piattaforme coraggiose
    di parole ineguagliabili

    a ripetere ancora e ancora
    "Chi si contenta goda"

    E chiedere d'elemosinare
    briciole di solidarietà

    per chi come me

    sognatore romantico

    è vilipeso da lingue biforcute

    a dir che l'esser poeta
    sinonima l'esser sciocco

    Poeti

    uomini a maturar incroci d'idee

    a immergersi in quel dono 

    che ancorchè esser svago
    sia compagno di conoscenza

    e al di là della piacevolezza dei versi

    nel mutare di sensazioni e significati

    riscopre il volto dolce e vero dell'amore
    .
    cesaremoceo
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  • 28 novembre 2015 alle ore 16:11
    IO E TE

    IO E TE
    Mia cara poesia voglio dirti che da quando il mio cuore ha incontrato le tue parole e' sempre in festa ed e' gioioso come un bambino accanto ai suoi giocattoli...la mia vita ha ripreso a vivere e ad amare e la mia anima non e' piu' sola e ha ripreso a sperare...Mio caro poeta scrivi sempre con il cuore e fallo sempre con amore, io ti saro' sempre accanto e ti suggeriro' le mie parole. Io e te, noi due soli a percorrere le strade della tristezza e della malinconia fino a quando i nostri pensieri si trasformeranno in desideri e andranno lassu' per incontrarsi con Dio e con tutti gli Angeli veri.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 16:09
    CATANIA CATANIA MIA

    CATANIA CATANIA MIA
    iu' ti sentu 'ndi' lu me cori di quannu nascii poviru a Sciara Curia. parru di 'ntempu ommai luntanu quannu non c'era mancu l'acqua pi lavarimi li manu, lu fangu era sempri 'nda' li potti e la genti macari ca non mangiava non faceva mai cosi stotti. 'nda' li casi ciauru di cannili addumati di ionnu e di notti e quannu si dummeva si faceva l'amuri sinceru e pulitu cu lu cori ca tuppuliava fotti fotti, poi quannu spiddeva la notti lu ionnu spalancava li finestri e li potti e c'era sempri la gintuzza ca arrirennu diceva sempri bongionnu signuruzza comu a passau stanotti. paroli duci sinceri e ginuini cu 'nsalutu sempri 'nda' locchi e 'nda' li manu e cu na palora duci ca sunava sempri chianu chianu. ma parru di 'ntempu luntanu quannu a gintuzza non sapeva mancu chi era na casa cco secunnu pianu e campava sempri a mmenzu all'acqua e cu lu fangu 'nda' li robi e 'nda' li manu. ma iu' non parru di oggi, parru d'aeri quannu li pinseri erunu saggi e sinceri e mai pi fari dannu. oggi lu munnu e' pessu e tutta la genti arrobba o non fa nenti e agghionna e scura e' sempri cu lu vili pinseri 'ndi' la menti.
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 16:05
    CERCAMI

    LACRIME DAL CIELO, POESIE DI GIANNI LIMOLI

    CERCAMI
    Quando avrai fugato ogni tuo dubbio.
    Quando il tuo sguardo si sarà unito al mio.
    Quando il tuo cuore busserà forte nel
    pronunciare il mio nome.
    Quando tutto questo accadrà,
    di certo sarà giunto il momento di 
    venire da me.
    Entra senza bussare,
    la mia Anima riconoscerà i tuoi passi
    e il tuo sguardo
    e le tue parole
    e le tue carezze
    e tutto il Bene che
    tu provi per me.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 11:56

    Fare piani nella vita non serve. Tanto vanno sempre a farsi fottere. Nella vita non calcolare mai, la testa usala per ragionare, non per studiare a tavolino azioni, fatti e "Mosse strategiche"! Usa il CUORE, perché le cose calcolate prima o poi vengono scoperte, vengono distrutte dalla verità. Credimi essere se stessi vale di più. Sbaglia e non importa, se hai sbagliato essendo te stesso avrai imparato qualcosa. Arrabbiati e non subire cose che ritieni ingiuste. Se il tuo "IO" sente che non le meritava, ribellati. Sii coerente, perché ciò che non ti piace ricevere probabilmente non piace nemmeno agli altri... Ricordalo; questo è il primo passo verso la maturità: Non giudicare ciò che ci hanno fatto gli altri se poi tu per primo lo hai inflitto a qualcun altro. 

  • 28 novembre 2015 alle ore 8:29
    Lo strano destino del proibire

    Audaci nella volontà di brillare in notti senza stelle uomini rabbiosi posseduti dallapropria miseria a rivelare pensieri nascosti e ritrovare superbie e viltà tra le virtù sgadite al Cielo passi voluti nel continuo esponensiarsi del vivere tra le valli delle semplici emozioni nel continuo germogliare dei sentimenti nei jprati dell'anima ribelle E in quest'ardimento avvelenarsi la mente e trafiggersi il corpo dell'egoismo di commuoversi solo per ciò che accade ai propri interessi esternando i peggiori istinti e mettere in scena gli spettacoli dell'orrore con il fanatismo e l'odio a far la trama nella tragedia già vissuta delle utopie concretizzate nel più immondo proibire. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 27 novembre 2015 alle ore 20:21

    Hai un sorriso che mi disarma, un tocco che mi da pace e uno sguardo che non mi fa paura. E' facile donarti tempo, è naturale lasciarmi prendere per mano e farmi portare poco a poco nel tuo mondo. Ci affondo nei tuoi silenzi dolcissimi e trovo pace nei tuoi abbracci. "Fammi restare" mi hai chiesto... "Resta" ti ho risposto. Resta, perchè ci sono persone che incontri una sola volta nella vita... Ed io di quelle persone forse, me ne sono fatta scappare già troppe. Vivo perché voglio sentirmi viva, affido a te i miei occhi, la mia pelle e quella tenerezza che a vole si scioglie in lacrime. Affido a te, un po di quella fiducia che spesso ho visto tradita. Ho scelto te, perché non sei come gli altri; invadente, prepotente e arrogante. Perché non sei uno che fugge, ma sei uno che resta! Uno che lotta, sei uno che ci crede ancor prima di sapere se merito la tua fiducia. Mi affido a te, come persona, come donna e scelgo di cominciare a camminare piano, mano nella mano, in silenzio senza chiedere e pretendere. Camminiamo, perché più avanti andremo... Più vicini saremo.

  • 27 novembre 2015 alle ore 17:37

    Io sono sempre un grandissimo "Casino". Sono la "Pazzia" e la "Lucidità" allo stesso tempo. Non provare a seguirmi, ti perderesti nel cercare di comprendere una personalità fin troppo schietta, vera e decisa. Spavento, ma attraggo... Intimorisco, ma affascino... In pochi... Davvero in pochi conquistano questa mente troppo sveglia e questo cuore che spesso fa solo "Finta" di non esserci. Lui è abituato a mostrarsi a pochi.

  • 27 novembre 2015 alle ore 17:09
    Sul viale del ricordo

    Foglia che cade 
    come ultima dimora 
    nei viali autunnali 
    s’adagiano a terra; 
    nel vento ti allontani 
    sui viali del ricordo.

    Benatti Graziella ©
    @ 22 Ottobre 2015 
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 27 novembre 2015 alle ore 16:09
    Vivere con te

    Per vivere con te ho imparato:
    ad arrampicare con le mie labbra i tuoi lunghi silenzi, 
    a decifrare con le mie parole il cruciverba del tuo viso,

    a vincerti rendendomi ai tuoi piedi.

    Per vivere con te:
    ti condivido coi tuoi ricordi, 
    mi mento con le tue verità.
    Per vivere con te, 
    ho imparato a vivere senza te.

  • 27 novembre 2015 alle ore 16:08
    Inevitabile assenza

    Sfoglio le mie sigarette 
    fumandomi il cadavere 
    di una margherita 
    che riposa 
    in un vecchio libro 
    di poesie, 
    fuori è autunno, 
    piovono ricordi 
    nel mio salone 
    ed ancora le tue orme 
    sono presenti 
    nelle mie cose, 
    scrivo di te 
    col desiderio 
    di avvicinarti a me, 
    è inutile, 
    ogni lettera, 
    ogni parola, 
    respirano la mia malinconia 
    e la tua inevitabile assenza.

  • 27 novembre 2015 alle ore 16:07
    Oceano

    Con un oceano tra noi 
    accarezzo le tue parole 
    seminate di chilometri, 
    ti amo con la forza 
    dell'impossibile, 
    sognando la tua pelle 
    nelle mie mani strapiene 
    di versi, 
    la distanza non accorcia 
    il mio desiderio 
    benché non sappia di te 
    nient'altro 
    quello che immagino.

  • 27 novembre 2015 alle ore 16:02
    Tatuaggio

    Scossi il giornale 
    e le lettere fuggirono 
    per il prato 
    cercando la libertà 
    che dovrebbe promettere 
    qualunque futuro, 
    ma quattro accorsero 
    alla calamita del tuo bikini, 
    sulle righe 
    nuotarono verso il tuo ombelico 
    e lì furono tatuaggio perfetto.

  • 27 novembre 2015 alle ore 13:55

    Ti verrò in mente, quando ti sentirai solo, quando un giorno guarderai avanti a te e capirai che il "Meglio" lo hai lasciato dietro. Ti tornerò in mente quando il tuo cuore avrà freddo e un corpo qualunque non basterà a scaldarlo. Passerò nei tuoi pensieri mentre camminerai solo verso strade che non conosci, ma che ti sei personalmente scelto. Passerò nei tuoi pensieri e sorriderai, pensando a quanto amore ti avrei dato. Sorriderai, alzerai lo sguardo verso l'orizzonte, di fronte a quel mare che tu ami tanto e penserai... Penserai che da qualche parte, anch'io sto pensando a te, magari guardando proprio lo stesso mare. 

  • 27 novembre 2015 alle ore 10:44
    non temo il confronto

    come un pugno di sabbia che  si disperde nel vento

    come una pietra che rotola lontano

    come una perla di rugiada che evapora

    come una supplica su un foglio strappato

    come la goccia che farà traboccare il vaso

    anche se pesanti come un masso, non temo il confronto con il vuoto
    e con il silenzio

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/11/non-temo-il-confronto.html

  • 27 novembre 2015 alle ore 10:42
    I successi del metodo CesMoc

    Tempi senza certezze impantanati nelle faide di preoccupazioni e maledizioni affascinati dalla fortuna d'essere ognuno padrone del proprio destino Gesti adottati con il diavolo mellifluo fedifrago ad ammaliare con le sue note di velluto e cavalcate nei recinti della spiritualità tormenti di falsità inzuppati d'orrore a colpire i cuori e strappare applausi alle anime imputridite dall'odio E mi rintano nelle educazioni imparate tra i meandri della Mia Anima valori di identità e di dignità che da sempre sono state il mio pane quotidiano nel vissuto delle rimpatriate della mente a evocare esperienze e crude realtà nella quale incalzavano i sentimenti momenti intensi anche di scherzosa satira a coincidere con la mia visione della vita. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 26 novembre 2015 alle ore 22:26
    La virtù dei vizi

    La libertà tra le lenzuola
    è un delirio troppo costoso

    ricco di profondità emotive
    che plagiano le coscienze

    Amare senza confini

    inquietudine indomabile
    ad alimentare il mal di vivere

    nel cuore d'ogni capitolo della vita

    Erotismi del dubbio

    nelle particolarità ridotte
    nell'unica dimensione possibile

    stimolare molteplici diversità

    senza mai identificarsi in nessuna
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 26 novembre 2015 alle ore 20:29

    Non riempitemi di complimenti... Non mi servono. Non adulatemi perché non otterrete nessun effetto su di me. Non riempitemi di regali, canzoni e rose... Perché questo basta alle femmine non a me che sono Donna. Io voglio presenza, coerenza, maturità ... A me piace il rispetto e la determinazione... Amo essere conquistata non adulata. E per conquistarmi devi trapassarmi la mente e inondarmi il cuore. E se vuoi farlo devi avere le palle di mostrarmi principi, valori e personalità. Devi avere il coraggio di lottare per quello che "Dici" di volere... Senza fare come molti "Maschi" che al primo NO vanno a scaldarsi da un'altra parte. Non fingere con me, lo capirei... Non provare mai a farmi passare da stupida, ti ricompenserei a dovere, dimostrandoti che la persona stupida tra me e te non sono io. Non comprarmi, non sono i soldi che cerco, io cerco amore... E l'amore non si compra e non si vende! Sii Uomo altrimenti Piccole Donne ce ne sono tante e quelle possono darti ciò che vuoi... Il minimo indispensabile che basta a chi si "Accontenta"! Io non mi accontento.... Scelgo... E voglio essere SCELTA!

  • 26 novembre 2015 alle ore 17:17
    Il Mio Destino

     
     
     
     
     
     
    Quest'oggi ha pochi
    Ha tanti ieri sulle spalle
     
    Una voce  con forza
    Rumoreggia nell'aria
    Ostinata e sovrana
    Monitrice e decisa.
     
    Silenziosa mi dice:
     
    “Mi duole il morire
    Di meno il mio vivere!”
     
    Al riparo e nell'ombra
    Del vero e del falso
    Negli altri e con lei
    La superbia e l'orgoglio
    Che segnano e disegnano:
    Tracciato, tragitto e traguardo
    Ovvero la rotta gradita
    Per l'arrivo ad un sogno
    Di vita felice!
     
    Ma sogno e realtà
    Sono a servizio di chi
    Governa la vita.
    Tacendo e pensando
    Alla restituzione gioiva
    Dopo l'ultimo respiro.
     
     
    Cit. “ Mi domando perché non ho fatto tutto quello che avrei potuto fare? “

  • 26 novembre 2015 alle ore 17:00
    Quiete

    Un senso di pace riecheggia nella valle,
    suonato da corni di montagna
    che di calore rivestono ogni cosa

    Accanto al fuoco di una baita
    ti piace ritrovarne il sapore

    Ma quel tepore esiste anche in un non luogo,
    in una zona in cui puoi ripescarlo
    quando la vita è furiosa tempesta

    Ha molti nomi, il confortevole sole,
    ma questo non conta.

    Quello che importa
    è che al tuo richiamo accorra
    e che la baita e il fuoco
    prendano forma in te
    per riportar la quiete.

  • 26 novembre 2015 alle ore 16:38
    Silenzio E Futuro

     
     
     
    Un cuore poco sensibile
    Un’ombra frettolosa
    Ignora le leggi del Creato
     
    Non uccidiamo il futuro
    La natura urla in silenzio
    Ha un’arma pericolosa
     
    Per chi vive di speranza
    Ci fa vincere le battaglie
    E perdere il conflitto.
     
    Meditiamo gente
    Lasciamo cantare il vento
    Facciamo sorride il futuro
     
    Facciamo fiorire le viole
    Riempiamo le bisacce di sogni
    Prima che l’ultima ora ci trovi.
     
     
    Cit. “Il mondo vive con la sua armonia “

  • 26 novembre 2015 alle ore 12:29
    Io, dilettante della vita

    Cerco un luogo dove impormi riflessioni e silenzi Io dilettante della vita sono rimasto solo contro l'ostilità dell'universo Costretto a prostrarmi vivo con i pensieri imbrattati di melancoliche visioni e il cuore affranto ossessionato dal tempo delirante scosso e vilipeso dallo straziante muggito delle illusioni di un passato sin troppo recente E a nulla valgono le mie radici familiari infracidite da spirali d'egoismi che si rincorrono in esistenze già consumate e infestate da vermi che giocano d'azzardo tra loro E mi costringo a oltrepassare certe linee d'ombra a confermare che l'aldila' è a un passo da me. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 25 novembre 2015 alle ore 21:51
    Frivolo futuro

    Diritti violati
    sottratti all'istinto

    brandelli di carni
    macerati nell'infelicità

    tra le ombre della vita

    Libertà calpestate

    autocrazie a curvare i dolori
    e introdurre in discese sociali

    da vivere nel dramma
    di sguardi che giudicano

    e condannano scavando
    trincee d'isolamento
    nelle quali rintanarsi
    .
    cesaremoceo
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  • 25 novembre 2015 alle ore 21:34
    il bene maggiore

    soltanto di un nome ho bisogno
    soltanto un nome
    scelto liberamente 
    così senza pretese, senza paura
    senza rimpianti o ripensamenti

    il bene maggiore
    tra i rovi e le spine
    sotto questo grigio cielo di periferia
    un nome 
    come in un prato un dente di leone

    altro non so
    altro non capisco
     e nemmeno voglio
    essere indotto a sapere o credere
    soltanto di un nome ho bisogno
    e nulla devo temere
    un nome per un amico
    e accada quel che deve accadere

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/11/il-bene-maggiore.html