username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 16 settembre alle ore 22:13
    Il sogno è la mia ragione

    Non c'è rete
    sotto il filo sottile
    su cui cammino trepidante
    Ma conduce ad un orizzonte
    cui aspiro testardo
    per non morire
     

  • 16 settembre alle ore 21:44
    Io vi vedo...e vi conosco

    Vi vedo ogni giorno
    camminare sulle soglie dell'abisso

    Uomini diventati padri
    senza aver mai conosciuto
    la gioia d'esser stati figli

    frustrati nella mente e nell'anima
    da frenesie trasgressive

    demoni infiltrati
    nel piacere di sguazzare
    nel letame dell'inutile notorietà

    condannati  dall'arroganza
    alla volgarità del falso successo

    nel diluvio di sentimenti scadenti
    che avviliscono il vostro mondo

    Voi

    costretti dall'avidità

    a districarVi dentro i limiti dell'intelligenza 

    a scatenare odi e falsi amori

    con la ragione a sottrarVi le illusioni
    e trasformarle in squarci sanguinanti

    pronti a spegnere la luce dei sogni
     
    sbarrando agli Onesti
    ogni desiderio di un domani diverso
    .
     

  • 16 settembre alle ore 21:01
    Certe lontananze non sono mai...tali. .

    Nell'esuberanza dell'irrequietezza

    venti d'ansia e di frenesia
    risvegliano i ricordi

    a sconvolgere
    piccoli frammenti di giorni
    rubati alle notti

    E mi consola il ripensare
    alla nostra lontananza

    che ci unisce ancor più
    d'essere accanto

    Là mi basta solo
    il soffio di un desiderio
     
    ad annullare questa distanza

    e far rivivere al cuore
    il piacere del nostro amore infinito
    .
    cesaremoceo(c)

  • 16 settembre alle ore 17:16
    Haiku

    Sei nei miei sogni
    Ti accarezzo l'anima
    Dolci emozioni

     

  • 16 settembre alle ore 12:52
    Non ha nome la foglia

    Non ha nome la foglia
    cui  l’autunno  impietoso
    impone una veste cangiante
    e strappa al suo ramo
    perché il vento la porti e la terra l’assorba e l’annulli.
     
    Eppure fu verde lucente il suo giorno
    dolce e sinuosa la danza
    vigorose le sue nervature ricurve
    come dita nella carezza.
     
    Ma tra il volo dell’ultimo uccello
    e  l’odore di pioggia imminente
    sospeso rimane
    in un sommesso spicco
    quel palpito breve.
     

  • 16 settembre alle ore 12:50
    Di caduta in caduta

    Di caduta in caduta
    mi rialzo
    come un marinaio sulla prua di una nave
    scampata al fortunale.
    Un gabbiano segue la scia
    con indomita pazienza
    e il suo grido taglia il silenzio
    nella solitudine del mare.
    Aspetto di udire la notte
    immensa e stellata
    colma di onde
    e tendo i palmi vuoti
    a raccogliere scaglie argentate di luna
    ma le reti non trattengono l’acqua.
     

  • 16 settembre alle ore 9:17
    Sedici Settembre (Nozze D'Argento)

     
     
    Oggi sedici settembre novantotto
    È una giornata vera da ricordare.
    Il Gargano scolpito all'orizzonte
    Felice e divertito si specchia nel mare
    Per stampare paesaggi nuovi e incantevoli
    Mentre il cielo pian piano volge al grigio
    Il sole lo penetra con le sottili lance luminose
    Divine come la luce irradiata dal Santo.
    Un mare immenso e nervoso di settembre
    Succube dei giochi della luna
    Partorisce un figlio piccolo e muto
    Cinto da un anello di sabbia dorata:
    Oasi ideale di riposo per l'uomo e per i gabbiani
    Raggruppati e segnati da una lunga e calda estate.
    Il mio passo, leggero e silenzioso
    Si dimena lento e incurante
    Alla ricerca di conchiglie nude
    Ed infastidisce i spettacolari decolli
    Dei numerosi e candidi aerei viventi
    Che al segnale di pacifica tregua planano.
    La strada del ritorno spunta negli occhi
    Disegnata sulla pianura dagli animati alberi
    Simile a statuine viventi del presepe natalizio.
    L'automobile corre veloce e velocemente
    Semina alle spalle la calma di un giorno
    E di un mare triste e sempre più solitario.
    I sette colli spuntano con il loro tramonto
    E frettolosi si avvicinano più maestosi.
    Eccomi di nuovo a casa mia.
     

  • 16 settembre alle ore 9:14
    A Mia Moglie

     
    Ho graffiato
    La sua anima
    Ho scorto
    Una stella
    Abbagliante
    Dentro di me
    Ho scavato
    Nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Della sua anima
    Dio mio benedicimi
    Sono contento
    Di aver navigato
    Oltre l'immenso.
     

  • 16 settembre alle ore 9:12
    Amori Fugaci

    Giovine pieno di speranze
    Racchiuse in un pallone da rincorrere
    In attesa della domenica.
    L’anno scolastico che avanza
    Il sole sempre più caldo
    La testa sui libri e giorno dopo giorno
    L’amore nel cuore che tarda a venire.
    Una sera d’estate
    Il pallone nello stipo
    La mente verso la villa
    Ed una snella e bruna fanciulla venuta dal nord
    Ferma i miei occhi.
    Niente miraggi, ma solo domande
    Timidi propositi
    Germoglia il tanto sospirato amore.
    Amore fugace
    Amore di un mese amore d’agosto
    Intenso, ardente, speranzoso
    Che muore con i fuochi d’artificio
    Nella festa del Santo Patrono.
    Rinasce ogni anno nel solito mese
    E rimuore per colpa di mille chilometri.
    Due cuori appena nati e già destinati a soffrire
    Si uniscono si dividono
    Arriva un invito che rallegra e rattrista.
    Sgorgano lacrime, un ultimo bacio
    Gli auguri per il suo matrimonio or celebrato.
    Tutto è finito.
     

  • 15 settembre alle ore 20:51
    Polvere

    Non più gigli
    fioriti senza perdono.
    Rinnovato dunque
    il sangue nei cipressi
    si alza in volo
    maestosa
    la grande Quiete.
    Odiare
    non vale
    la primavera delle spighe
    odiare 
    non vale
    il riflesso di clessidre.
    Ancora credo
    in un cielo 
    capace di sperare.

  • 15 settembre alle ore 20:12
    Nasone di Borgata

    I piedi scalzi, dentro i zoccoletti
    sul vestitino c’è la mantellina
    all’uncinetto, fatta da mammina
    Un dono di Natale tra i  dolcetti
     
    Fermavi i tuoi capelli con cerchietti
    toccavi l’acqua fresca ed argentina
    giochi e risate la tua medicina
    La povertà, il freddo, i denti stretti…
     
    Con la tua veste larga e un po’ dismessa
    attorno a quel nasone di borgata
    riuscivi sempre a fare una gran festa.
     
    L’era dei sogni, di un mondo migliore
    ora ricordi di mente naufragata
     Del tempo andato, gran compositore.
     
     

  • 15 settembre alle ore 17:30
    In Silenzio

    In Silenzio
     
    Mi volto indietro
    A guardare il passato.
     
    In avanti
    A guardare il Futuro.
     
    E così
    Fra infinito e orizzonte
    Inciampo nel presente
    A frantumare i ricordi
    Nelle notti dilaniate
    Da una luce stanca.
     
    Apro e chiudo gli occhi
    Per entrare nel silenzio
    A far sorridere il cuore
    Ferito dall’indifferenza.
     
    In questo mondo
    Il gabbiano della vita
    Vola alto
    Su un mare in bufera
    Vola basso
    Su di un mare calmo.
     

  • 15 settembre alle ore 17:25
    Vana Ricerca

    Ho scrutato l’infinito
    Ho vagato nel cosmo
    Ho abitato l’universo
     
    Ho cercato il mio credo
    E nel tempo dell’essere
    Si è spenta la mia realtà 
     
    Tra gli odori d’incenso
    Nel saluto di commiato
    Sorge un sciolto sorriso
     
    Eri il mio unico amore
    L’entità del mio cuore
    La luce del mio essere
     
    Ho adorato tutto di te
    Conoscevi tutto di me
    Ora il faro si è spento.
     

  • 15 settembre alle ore 12:49
    Finestra notturna

    Un cane abbaia lontano, 
    brividi alla finestra, 
    due occhi si affacciano
    e la notte è sempre lì 
    ad ascoltarmi.

  • 15 settembre alle ore 10:23
    Serenata

     
    Canto la mia serenata
    Nel bosco
    Che più verde non c'è
    Io canto l'amore
    E mentre canto per te
    Le campane suonano a festa
    E festa non è
    Io canto la sera
    Più rossa che c'è
    Io canto la notte
    Sotto le stelle
    Che brillano per te
    Io canto sotto le luci
    Che brillano per me
    Allora salto
    Salto d'amore per te
    Salto di gioia
    Ed allegro non sono
    Salto nell’attesa di un dì
    In cui l'amore nel cuore vivrà
    E la mia serenata nell'aria volerà
    Allora il tuo cuore saprà
    Che io vivo soltanto per te
    Perché canto la mia serenata
    Nel bosco che più verde non c'è.
     

  • 15 settembre alle ore 9:58
    Piccolo Grande Amore

    Amore!
    Amore non morire
    Dura tutta la vita.
    Amore!
    Sei come l'aurora
    Nasci e ti perdi nella sera
    Amore!
    Sei come il crepuscolo
    Ti tuffa nel seno della notte
    Amore!
    Sei come il vento
    Aliti tutti i sentimenti
    Amore!
    Sei come il mare
    Mai sempre calmo
    Amore, sei come la pioggia
    Atteso e poi bagnato di pianto.
    Amore!
    Sei come la nebbia
    Ti dissolvi nel nulla
    Amore!
    Sei luminoso
    T rabbui nella notte
    Amore!
    Sei un vulcano
    Esplodi e poi ti raffreddi
    Amore!
    Sei come la neve
    Candido e poi gelido
    Amore!
    Sei una fiamma
    Si spegne per non ardere
    Amore!
    Sei come una foglia
    Voli come farfalla
    Che precipiti nel nulla
    Amore!
    Non morire
    Dura quanto vorrei
    Amore!

  • 14 settembre alle ore 18:54
    La Colomba Della Pace

     
    Una colomba
    Vola sopra i capi
    E Tu mi neghi
     
    Il Tuo sguardo
    Mi fugge
     
    Io mi domando
     
    Sei Mare
    Sei Cielo
    Sei Fuoco
     
    Bruci
    Hai bruciato tutto
    Brucerei tutto
     
    Sappi che la Pace
    È una colomba in volo.
     

  • 14 settembre alle ore 18:27
    cuori di periferia

    cuori di periferia

    fiori che crescono tra asfalto e cemento

    cuori di periferia 

     tutti in fila allineati e vicini 

    come mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene

    oltre e nonostante tutto 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/cuori-di-periferia.html

  • 14 settembre alle ore 18:11
    Sedici Giugno ( San P. Pio )

     
     
     
    Sei ovunque!
     
    Nel luogo
    nel tempo
    nello spazio.
     
    Spirito onnipresente
    Immenso 
    Infinito.
     
    Il mio corpo ansante
    Dalle movenze simili
    Alle tue Sofferenze.
     
    Dolcezza del mio cuore
    Gli occhi impazziti
    Ti vedono ovunque.
     
     Io Ti penso
    Ti imploro
    Ti  abbraccio.
     
    La tua anima
    È il cuore della gente
    Palpita amore per Te.
     
    Oh Padre Pio
    Ora sei di tuttiSei Universale.
     

  • 14 settembre alle ore 16:40
    Mare di cedri

    Non fermare le mie mani
    adesso che sono immerso
    nel tuo mare di cedri
    e un concerto di falangi in tempesta
    intona questo amore ruvido e dolce
    che ti inarca all'indietro la schiena
    e ti chiude negli occhi i suoi brividi.
    Non fermare le mie mani 
    adesso che la tua schiuma
    mi ricopre le rive.

  • 14 settembre alle ore 14:44
    In rime delicate

    I mali si susseguono nell'ombra
    con rapidi respiri costanti
    nell'atmosfera silenziosa
    in rime delicate
    che pensano a tuoni passati
    sulle cime sparite dagli sguardi
    persi e mai più ritrovati

  • 14 settembre alle ore 10:47
    Bambolina

    Come si buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Nel tempo
    Nell'immenso
    Mordi l'anima
    E nulla più
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Mordi l'anima
    E voli via
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Sei una fiamma
    Sei sempre viva
    Solo per me
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    In questo tempio dorato
    Con la luna alta nel cielo
    Respiri nel mio petto
    Ed io solo ad a respirare
     
    Come sei buona
    Bambolina mia
    Come sei bella
    Bambolina mia.
     

  • 14 settembre alle ore 10:27
    Era Quasi Mio Padre

     
    Il fiume della vita
    Da veloce scorre lento
    Sordo e silenzioso
    Nell'aria cupa d'agosto
    Non si ode più
    Lo striscio dei rettili
    Le rondini si sono levate alte
    Il giorno cede la luce diffusa
    Tace ogni cosa sulla terra arida
    Si dorme il sonno del distacco
    Il suo viso pareva dirmi
    Sento che è finito
    Il gusto per la natura
    La mia vita è un ostacolo
    Ed io vi prego amici
    Niente lacrime
    Non piangete sul presente
    Non piangete sul futuro
    Non innalzate preghiere
    Aspettandovi elargizioni
    Il randare inizia e finisce
    Io gioisco alla sola idea
    Del richiamo selvaggio
    Vi prego gente
    Non elevate preghiere
    Voi sapete il perché…
     

  • 13 settembre alle ore 19:33
    Guardando quel passato

     
    Guardando a quel passato nostro
    e a quel tempo di giovani studenti
    forte ragion s’ascolti  oggi  ti devo
    già oltre il cammin dantesco giunti.
    Pur non bella ma carina ricordo
    mi piacevi ma anco ricordo che a te
    quel mio incontrar facesse schifo.
    Se ti guardavo se ti sorridevo lesta
    la mano ti coprivi il viso,se ti seguivo
    forte correndo lontano ecco tu fuggivi
    quanti tra noi di questi incontri scontri?
    Mi rivedo così oggi ahi povero frescone
    quel  non voler capire qual vana fosse
    ogni corresponsion di sguardi e sentimenti
    che come perduto  il senno per tempo s’agitò
    quel mio maldestro agire  così ragion  forte 
    oggi  ti devo per l’agir tuo di fronte a quello mio.
     

     

  • 13 settembre alle ore 18:11
    Ai Miei Genitori

     
    Ho sempre giocato
    Con le stelle
    Senza capire i loro segnali
    Ora siete lontani
    Ma pur sempre vicini.
     
    Loro hanno una cosa mia
    Nella cassaforte delle luci
    Ed io non ho la chiave.
    Segnali!
    Tregue!
    Troppe le emozioni
    Nei giorni corti
    Nei giorni lunghi
    Vorrei quella chiave.
     
    Perdonatemi
    Donatemi
    Pregate!
    Beneditemi
    Mi manca il tempo dei sogni.