username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 21 febbraio alle ore 21:09

    A tutti quelli presi dai loro isterismi, dai loro complessi, frustrazioni e convinzioni chiediamo gentilmente di rilassarsi... Lo so, non è facile accettare che a "NOI" di ciò che pensate, che fate, che dite non ce ne frega niente... Però credetemi continuare a "Sperare" troppe volte fa solo male... "Accettare" a volte è la soluzione migliore... Pensateci!

  • 21 febbraio alle ore 20:26
    Cenere d'inverno

    Cenere d’inverno
     
    Quale cenere d’inverno
    nasconde pallida brace,
    sì nei pensieri serali
    covano scintille silenti.
     
    Nel meriggio della vita,
    quando pensare a ieri
    mi viene facile e solerte,
    fugaci sono i desideri.
     
     
     
    22.02.2016
     
     

  • 21 febbraio alle ore 19:11

    Incontrarsi non è una cosa semplice... Incontrarsi dentro intendo. Puoi conoscerti, frequentarti e non "Incontrarti" mai. A volte basta poco e in alcuni casi non basta una vita. Ma incontrare te, incontrarti sotto ogni aspetto è stata la cosa più bella che potesse capitarmi. Conoscerti piano, scoprire le tue debolezze e i tuoi punti di forza, i tuoi pregi e i tuoi difetti e capire che avevi molto da donare. Incontrarsi veramente è qualcosa che va oltre l'amarsi.

  • 21 febbraio alle ore 19:03
    Limbo

    La vita è un limbo del non fatto.
    “Cara, mi passi il sale per favore?”
    Manca sempre qualche ingrediente,
    anche la polvere sbuffa fuori
    dal posacenere.

  • 21 febbraio alle ore 18:56

    Il tempo giova a tutto. Ristabilisce i rapporti veri e lascia finalmente andare quelli falsi. Ritrova i sorrisi persi e ferma le lacrime che ci hanno fatto compagnia per molte notti. Ti ricorda il valore della serenità e quanto poco rende la malinconia e la tristezza. Fa scoprire mondi nuovi perché capisci che nei "Vecchi" non vale la pena tornare.

  • 21 febbraio alle ore 16:08
    Povero Hellowin!

    L’anima pesante di un viandante con la voglia pazza di volar via, via da ogni luogo; sparire, cambiarsi i connotati, non essere raggiungibile e contattabile da nessuno; Hellowin.
    L’amara consapevolezza dell’unirsi al nulla e fare del nulla la propria aria; quanto tedioso inganno aleggia negl’occhi di chi, per troppo, s’è perso e invaso si ritrova costretto, poi, a fuggir oltre mari infiniti di gente per cercar il sé stesso perduto.
    L’increspare del mare in torbido tumulto è ceco nel muoversi per il sol sentire e impetuoso è il silenzio di schiamazzi marini che fingono di annegar al largo orizzonte paonazzo di rossore!
    Hellowin, scappa! Fuggi! Navighi in un mare che non è il tuo, finirai per divenir matto!
    Allora imbarcati in altre strade sterrate da nuovi tramonti, in cerca di valli e monti!
    Dove il mare risiede nel petto e non nelle mani intrise di dispetto.
    Non fermar le onde dei germogli spenti, prolifera l’ardore del cuore fino alla morte del tuo redentore!
    Non costringer l’anima in pena a posarsi su granelli di cera dove forse, nel passato fervore, probabilmente si spense una candela.
    Grida alto il tuo tormento sul viso di questo impavido sgomento; troppe ne hai vedute e troppe ne hai toccate ed ora basta a tutto questo vento che per nulla tace!
    Il tuo mostro scuote la testa, scalpita nel fuoco pronto a brandir la spada della pazzia più tenace!
    Azzittisci il vento, domane il suono; bacia le nuvole e vola di nuovo!

  • 21 febbraio alle ore 12:55
    Follia...

    Quell'attimo di follia
    che ti travolge i sensi.
    Torpore dell'anima.
    Attimo di delizia.
    Un sospiro fuggente
    si aggroviglia indisturbato
    tra due menti affini.
    La pace del piacere...
    che tocca il cuore.

  • 21 febbraio alle ore 11:45
    Scia d'amore

    Tu, astro nascente 
    che ti fai strada nell'universo
    fermati un attimo a pensare...
    tu che non sei figlio di questo pianeta
    ma figlio del cielo
    lascia una scia d'amore
    perché gli altri 
    possano conservare
    il ricordo più bello di te.

  • 21 febbraio alle ore 10:10
    Cerco invano

    Cerco tra valli  monti e innevate creste
    un lago solitario dove lì lasciar i tristi
    miei pensieri e poi con lui da tal peso
     tanto opprimente  al viver mio sgravato
    respirar della solitudine quel sapore suo
    ma il mio girar è invano che sol si sa
    nel fantasticar dei sogni si potrà trovare
     

  • 20 febbraio alle ore 23:54
    L'intimità della vita

    Corazzato dall'elevatezza dei miei principi
    mi rendo inoffensivo tra i temibili
    nella volontà di raggiungere
    la pace dello spirito
    vestendolo a festa dalla convinzione
    che e meglio lasciarsi morire
    che lasciarsi odiare e temere
    E sentirmi come un sole spento
    prigioniero di nuvole cariche di pioggia
    nell'imperturbabilità del cielo
    delle albe invernali 
    E imprimo alla quotidianità
    un'idea di eternità
    nella forzatura di vivere la vita
    penetrandola nella sua intimità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 20 febbraio alle ore 23:10
    Serata d'amore

    Amarti con l'anima
    sconvolge il corpo.
    E si scambiano reciprocamente
    il piacere.
    Fino a fondersi

  • 20 febbraio alle ore 19:11
    La spiritualità non ha età

    Incartapecorito-apro fronti di rifiuto-coinvolti nell'ostracismo dei sensi-a dissolvere legami sessuali divenuti obsoleti - e mobilitare emozioni ancora pure e vergini-contro l'anima sverginata-scostumata e sgualdrina-punto d'incontro dei vizi e d'immoralita'-E inneggio al piacere- di sentirmi ancora un uomo nuovo-marmorizzato nella mia purezza d'acciaio-temprato nell'integrita'-a ergermi a paladino - contro degenerazioni- poco costose emolto efficaci-E mi violento-immergendomi nelle tradizioni-dell'ordine del mondo-stabilito nella notte dei tempi-senza farmi coinvolgere-da esistenze seduttrici-e rispettando senza alcuna acrimonia-le volontà dettate dalla Provvidenza Divina-. - cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 19 febbraio alle ore 21:43
    Immagine di donna

    Un canto,
    un cuore appassionato,
    innamorato;
     
    della vita,
    della poesia,
    della divina presenza;
     
    madonna,
    d’oro ugola,
    svelata anima;
     
    ieri t’incontrai,
    di te m’innamorai,
    per sempre con me rimarrai.
     
     

  • 18 febbraio alle ore 22:38
    La terra dei servi

    Nel galateo a cui mi attengo

    chiedo con occulto entusiasmo
    e al culmine di ogni decorso

    prove di consapevolezza
    senza alcuna attenuante

    E mi ritrovo dinanzi all'ignoto
    e dall'ignoto essere minacciato

    nell'odio causato da ciò che mi odia

    a non volere essere altro
    che un uomo del mio tempo

    a scaldarmi e raggelami

    con le stesse estati
    e gli stessi inverni del mondo

    e realizzarmi correndo scapestrato
    tra le praterie delle emozioni

    E nel mordere della vita

    quando il mio pianto
    sarà condito da lacrime amare

    là nella terra dei servi

    ritrovarmi assieme a chi mi ha amato

  • 18 febbraio alle ore 19:56
    Nuovo Anno

    Nella mia gola restano
    tutte le parole che non
    so dirti, tutto l’affetto
    che spero ti arrivi coi baci.
    02/01/16

  • 18 febbraio alle ore 17:12
    Dolce riposo

    Gli angeli attraverseranno 
    la nebbia della tua anima 
    per abbracciare il silenzio 
    del tuo cuore.
    In quella terra 
    dove non avrai più paura...

  • 18 febbraio alle ore 11:40
    L'attesa di un visionario

    Tra poco arriverà,
    mi sembra di vederla già apparire,
    sento i suoi passi bagnare il lungomare.
    Tra poco arriverà
    Natale,
    lontano il giorno in cui ho smesso di obbedire,
    le accarezzerò i capelli come solo io so fare.
    E se poi la tocco 
    dove non posso?
    Ci sono cani che non mollano mai l'osso,
    il cielo si fa mestruo
    ed io tremo
    al pensiero mi potrà baciare.
    Crepi l'avarizia
    ma non l'avaro,
    teniamocelo stretto,
    goccia che precipita
    da un'attempata nuvola,
    inferma al passaggio
    di ogni nuovo progetto.
    Tra poco arriverà
    il fiore
    dell'inverno,
    se cercherà la carne
    troverà le gaie ossa.

  • 17 febbraio alle ore 23:43
    Quando la saggezza va in vacanza

    Nelle riflessioni che faccio su me
    nei momenti d'ira che m'avvolgono

    molte volte mi accorgo
    d'essere rimasto solo

    nell'immensità indifferente dell'Universo

    ritrovandomi simile a qualcuno
    che avendo subito un'amputazione

    va dicendo al mondo
    che prova dolore nell'arto che non ha più

    E allora conservo nel tempo

    sempre lo stesso spirito
    e lo stesso amore

    fino a infracidirmici
    e farlo diventar motivo d'avversione

    una sorta d'alienazione
    della quale non riesco a parlare al mondo

    nella conoscenza che regredisce

    e con la volontà di bluffare la felicità
     e errare a cantare le mie glorie

    mostrando l'immagine più miserevole di me

    e accontentandomi delle vessazioni
    che infliggo a chi mi pone impedimenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 17 febbraio alle ore 21:13
    Lei...

    Andava spedita per la sua strada,
    con passo deciso.
    Sicura. Leggera.
    Un lieve sorriso sulle labbra
    ma il vuoto nell'anima.
    Le cuffie sul cuore per non pensare.
    I capelli scompigliati dal vento.
    E negli occhi tutti i suoi sogni.

  • 17 febbraio alle ore 17:16
    Vita Senza Tempo

     
     
    L’uomo della strada
    Vendeva le sue lacrime
     
    Tutti lo chiamavano
    L’uomo di piazza
     
    Nessuno lo salutava
    Nessuno gli dava retta
     
    Per il paese era:
     
    Il vagabondo gitano
    Che non temeva il freddo.
     
     
    Cit. “ La vita senza riferimenti è una vita perduta. “

  • 17 febbraio alle ore 16:29
    Il mio destino sei tu

    Ho baciato i tuoi angoli, 
    i tuoi contorni 

    Ho dato ragione alle tue ragioni 
    non mi opposi mai

    L'iride rotonda del tuo petto 
    affondò la certezza in me;
    mi ha invaso la tua rugiada, 
    saziandomi il tuo riflesso

    Le tue trasparenze ricce, 
    la gioventù dei tuoi venti;
    tutta una flora albeggiata, 
    le tue parole di corteo

    E transito i tuoi dettagli, 
    il veleno delle tue lettere;
    ogni taccio vibrante 
    nella curva della mia demenza

    Mi precede la tua sagoma 
    che dispongo quale diamante 
    sul mio scettro viola 
    e ti faccio la mia governante

    Nella linea del mio destino 
    hai firmato già il tuo nome 

    Sei il passo sulla mia strada, 
    il mio futuro, 
    il mio amore, 
    la mia donna

  • 17 febbraio alle ore 11:12
    Tra Inferno e Paradiso

    Ho l'anima

    in questi silenzi stanchi

    che non san più schioccare il cuore

    e rigurgiti

    di acido

    sono le parole taciute

    negli spazi incompresi

    di dialoghi interrotti

    tra le carezze di amanti

    che si son trasformate in schiaffi.

    L'essenziale è visibile agli occhi

    ma il cuore è un bastardo col timer

    che innesca l'ordigno

    e poi fugge

    ritraendo il respiro.

    C'è indifferenza

    in questi silenzi di rabbia

    perché l'inferno brucia

    ma il paradiso può uccidere

    se le stelle son mute

    e la luce si spegne

    se nemmeno di Dio

    si fidano Santi e Madonne.

     

  • 17 febbraio alle ore 8:32

    Non aver paura di mischiarti alla "Gente" si può solo imparare sai?! Puoi imbatterti in scontri, incontri e milioni di altre cose. Imparerai cosa è il rispetto e cosa è la convenienza. Imparerai che non tutti i sorrisi illuminano, alcuni illudono. Imparerai che non tutte le parole restano, alcune svaniscono. Imparerai che niente spesso è ciò che sembra e che per capirlo e riconoscerlo molte volte dovrai provarlo sulla pelle. Imparerai tante di quelle cose fino ad arrivare a capire ciò che vuoi o non vuoi essere. Ed è qui che imparerai la cosa più importante: "SCEGLIERE"! Scegliere tra tutta quella "Gente" quella che vuoi portare con te e quella che merita di restare dov'è!!!

  • 17 febbraio alle ore 5:24
    Per sempre

    Sarai costretto a mentire
    Sarai costretto a difenderti,a ferire
    La tua vendetta o quella di Dio
    Pesa il male ricevuto figlio mio
    Lascia che il silenzio illumini i tuoi passi
    Abbandonati al buio,alla desolazione
    Non avere paura,mai paura
    Non ascoltarli figlio mio
    Cammina solo,nel sentiero mai battuto
    Io sarò con te figlio mio
    Sono il tuo sangue
    Sono musica che ti protegge

  • 16 febbraio alle ore 21:36
    Primavera

    Nello sfondo naturale 
    di una tela azzurra
    il mandorlo in fiore 
    d'eleganza si veste.
    Sembra una dama
    dipinta di rosa 
    che a tutti saluta
    nel suo giorno di festa.