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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 19 settembre alle ore 9:41
    Silenzio

    Rimasi solo, 
    in compagnia di me stesso, 
    a parlare la lingua del silenzio. 
    E incontrai l'uomo che sono
    e che tenevo nascosto 
    nel frastuono del tempo.

  • 18 settembre alle ore 17:50
    Figlio, tu sei la mia vita

    Suona d'un suono puro,
    suona  d'un aria allegra,
    dormi  tranquillo, bambino,
    vivi dell’amore puro
    che rende vivo il tuo cuore.
    Dormi bambino mio,  sogna
    i desideri che hai nel cuore
    che ti riempiono di gioia
    e ti fanno battere il cuore.
    Il mondo è grande,
    scopri la vita,
    prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Resisti quando in te
    non c'e' più nulla,
    prendi il coraggio,
    mettilo nel tuo animo
    e a grandi passi
    conquista il mondo.
    Scopri l'amore
    e fallo conoscere al mondo.
    Condividi  i piaceri
     sorridendo
    nella dolcezza dell'amicizia,
    ed ogni tuo pensiero,
    ogni tuo desiderio,
    ogni tua attesa che nascerà
    sarà condivisa
    con inesprimibile amore.
    Dai  valore ad ogni istante
     che passa e
    se riesci a riempire
     l'inesorabile minuto
    tua è la terra
    e tu sarai un uomo.
     

  • 18 settembre alle ore 13:43
    Il cibo più appetitoso

    Nel silenzio di cuori che palpitano 

    scoprire verità autoimputridite
    che forse è meglio non curare

    Salite ripide e rapide discese dell'egoismo
    a provocare disperazioni e sfinimenti
     
    ebbrezze leggere al contagio

    che portano a rotolare nella polvere

    fin quando la stessa Vita
    non dispone i rimedi

    E allora andare avanti

    nel balenare di visioni in piena luce

    e camminare spediti
    su strade lastricate di prati

    boschi
    mare
    e stelle

    con la gioia a prorompere nel cielo
    .
    cesaremoceo(c)

  • 18 settembre alle ore 13:43
    M'illumino di gioia

    Ballo scalzo sui dolori della vita 
    a asciugarmi le lacrime
    agitando campanelli di piaceri

    e stendermi a piacimento di traverso
    sul letto dei sentimenti

    senza che qualcuno si lamenti
    perché prendo troppo spazio 

    E percorro binari morti

    monchi di destinazioni

    comunicando con le gesta quelle felicità

    nella difficoltà di conservare la mia semplicità

    e senza entrare in competizione con l'intelletto

    risanando i cordiali disaccordi
    tra l'anima e il cuore 

    trasformandoli in suggestioni spontanee
    sempre li' a disegnare il miglior destino

    E in questo stallo
    che m'invade l'esistenza 

    passo il tempo inesorabile
    a immaginare un domani migliore

    E m'illumino di gioia...
    .
    cesaremoceo(c)

  • 18 settembre alle ore 11:17
    Voce Dal Mare

     
    Il sole batte alto
    In me non ci sono
    Una voce urla
    Dal profondo mare
    Nessuno abita
    Dentro di te
    Si fa notte
    Una stella
    Abitano il cielo
    E tu padrone
    Della mente
    E del cuore
    Della mia vita.
     

  • 18 settembre alle ore 5:45
    La memoria di me

    Nel respiro del cielo
    cammino in silenzio
    sentendo tra i miei passi
    uno sguardo divino
    e i pensieri
    si appoggiano
    all'anima,
    scrivendo sul foglio
    della solitudine
    parole
    che non riuscirò a dire,
    ma che avranno voce
    quando la memoria di me
    verrà disseppelita
    dalle mani dell'amore.

  • 17 settembre alle ore 22:24
    In cerca di me

    Paradossali interrogativi

    allo stesso tempo sensati
    nella loro razionalità

    m'assalgono la mente

    nelle Verità smentite
    e a volte confermate

    doni di fiori profumati
    alla mia Essenza d'uomo

    a diluire gli incubi
    nell'intrico ammaliante dei sentimenti

    Grovigli di alleanze mutevoli
    s'inerpicano nel declino irreversibile

    con la realtà a rinvigorire i pensieri

    in un intreccio intrigante
    che fa sopportare il caos interiore

    rivoltandolo a apparenza

    Spogliarmi di ciò che ho creduto di essere
    e ritrovar me stesso
    .
    cesaremoceo

  • 17 settembre alle ore 21:29
    Infrangersi

    E nella mente schegge di fragili cristalli infranti contro pensieri crudi, contro realtà nude. 
    Cristalli taglienti che affilati creano brandelli di emozioni incapaci di ricomporsi, eppure ancora presenti in questo limbo senza spazio e senza tempo...racchiusi, protetti, miei!

  • 17 settembre alle ore 15:43
    l'inarrivabile

    Gioia inebria  l’ aere
    In un dormiveglia estasiante,
    mi ritrovo ad osservare
    un cielo blu perfetto
    di nuvole giocose
    e albe e tramonti
    che si rincorrono,
    come amanti eterni.
    Gesù e i profeti me lo dissero,
    l’ho letto nel libro.
    <<Va lei c’è, esiste>>.
    Ed io iniziai a camminare,
    senza saper cosa cercare,
    vidi Maometto su un monte,
    mi sorrise illuminato,
    disse:<<avanza! E’ vicina>>.
    Proseguii nel cammino,
    nella via dolce,
    raggiungendo questo prato,
    ove mi sono steso,
    dormendo solo,
    all’ombra di una
    luna d’amore,
    che bacia,
    un sole ad otto punte.

  • 17 settembre alle ore 15:42
    Tu sei bella

    Non ho mai trovato una come te,
    che non ti sbatti come fanno gli altri,
    che spaccano le palle ad ogni occasione
    e trovano sempre la scusa per pressarti.
    Non necessiti di ciò che vogliono le altre
    E riesci a capire ciò che sento,
    Il rapporto con te non è claustrofobico
    E per una volta son contento.
    Mi dai ci di cui necessito
    Senza che debba mentire,
    Io non credevo che potesse esistere
    Una che si sapesse esprimere
    Senza inutili blablabla e che fosse carina,
    ora voglio esser sicuro di esser sveglio
    E di sciogliermi per avvicinarmi a parlarti.
    Sembravi bella, ma sei meglio.
    Tu sei la bellezza, tu sei la bellezza.

  • 17 settembre alle ore 14:47
    Passante

    Ti ho vista passare,
    non so chi tu sia,
    ma mi piace immaginare
    una giornata insieme a te,
    passata ad attendere
    la nascita di un nuovo sole.

  • 17 settembre alle ore 13:49
    arriverà nel vento

    dal punto di vista di una zolla di terra
    quando la poesia cerca di essere riconosciuta
    sotto questo cielo, è già finita

    dal punto di vista di chi la calpesta quella zolla di terra
    con l'ansia assoluta di arrivare alla gloria,
    la poesia è soltanto uno strumento, una sorta di scorciatoia
    per elevarsi oltre il fango a cui appartiene,
    essere fragile com'è  ramingo per le periferie del mondo

    dal punto di vista degli elementi della natura la poesia è nulla 
    è soltanto vuoto nello spazio che c'è

    forse il segreto alberga nel chiudere gli occhi e rimanere in silenzio
    se c'è e se passerà di qui il senso e il sentimento,
    forse arriverà nel vento,
    arriverà in silenzio
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/arrivera-nel-vento.html

  • Malinconie di settembre.
     
    Di un’aria chiusa,
     
    di un soffio
    tra i riccioli d’oro
    di un bimbo.
     
    Ombre.
    Singulti nel buio
    che paion dimenticanze,
     
    echi di una fiaba
    raccontata dal tempo.

     

  • 17 settembre alle ore 11:05
    Arenile

    Concretizzai la sabbia tra le mani
    caduta da clessidre inesistenti
    Furon le età bigotta e betoniera ad incontrarsi
    ed esplodere a contrasto 
    lasciando a terra polvere notturna
    che impastata col vento modellai,
    spermatozoo d'ombra nell'utero del tempo.

  • 17 settembre alle ore 10:41
    Affettuosi gesti

    Le vedi che ti sfiorano
    e ti dan quel gran calore
    con il respiro che nasce
    nel dubbio di una notte
    inquieta all'estremità del viso
    che trattiene il tuo pianto
    e dentro lo senti danzare
    intensamente come crisalide
    di un giovane fiore
    buono, consolatore di vite
    perdute, nel cielo turbato
     

  • 16 settembre alle ore 22:47
    Nascerà

    Foto sbiadiscono
    passando negli anni
    impolverandosi
    come ricche biografie
    distratte, da profonde
    malinconie, che scoppiano
    in pianti dirompenti
    fra spighe di grano
    coltivate tra la luce
    che nascerà

  • 16 settembre alle ore 22:13
    Il sogno è la mia ragione

    Non c'è rete
    sotto il filo sottile
    su cui cammino trepidante
    Ma conduce ad un orizzonte
    cui aspiro testardo
    per non morire
     

  • 16 settembre alle ore 21:44
    Io vi vedo...e vi conosco

    Vi vedo ogni giorno
    camminare sulle soglie dell'abisso

    Uomini diventati padri
    senza aver mai conosciuto
    la gioia d'esser stati figli

    frustrati nella mente e nell'anima
    da frenesie trasgressive

    demoni infiltrati
    nel piacere di sguazzare
    nel letame dell'inutile notorietà

    condannati  dall'arroganza
    alla volgarità del falso successo

    nel diluvio di sentimenti scadenti
    che avviliscono il vostro mondo

    Voi

    costretti dall'avidità

    a districarVi dentro i limiti dell'intelligenza 

    a scatenare odi e falsi amori

    con la ragione a sottrarVi le illusioni
    e trasformarle in squarci sanguinanti

    pronti a spegnere la luce dei sogni
     
    sbarrando agli Onesti
    ogni desiderio di un domani diverso
    .
     

  • 16 settembre alle ore 21:01
    Certe lontananze non sono mai...tali. .

    Nell'esuberanza dell'irrequietezza

    venti d'ansia e di frenesia
    risvegliano i ricordi

    a sconvolgere
    piccoli frammenti di giorni
    rubati alle notti

    E mi consola il ripensare
    alla nostra lontananza

    che ci unisce ancor più
    d'essere accanto

    Là mi basta solo
    il soffio di un desiderio
     
    ad annullare questa distanza

    e far rivivere al cuore
    il piacere del nostro amore infinito
    .
    cesaremoceo(c)

  • 16 settembre alle ore 17:16
    Haiku

    Sei nei miei sogni
    Ti accarezzo l'anima
    Dolci emozioni

     

  • 16 settembre alle ore 12:52
    Non ha nome la foglia

    Non ha nome la foglia
    cui  l’autunno  impietoso
    impone una veste cangiante
    e strappa al suo ramo
    perché il vento la porti e la terra l’assorba e l’annulli.
     
    Eppure fu verde lucente il suo giorno
    dolce e sinuosa la danza
    vigorose le sue nervature ricurve
    come dita nella carezza.
     
    Ma tra il volo dell’ultimo uccello
    e  l’odore di pioggia imminente
    sospeso rimane
    in un sommesso spicco
    quel palpito breve.
     

  • 16 settembre alle ore 12:50
    Di caduta in caduta

    Di caduta in caduta
    mi rialzo
    come un marinaio sulla prua di una nave
    scampata al fortunale.
    Un gabbiano segue la scia
    con indomita pazienza
    e il suo grido taglia il silenzio
    nella solitudine del mare.
    Aspetto di udire la notte
    immensa e stellata
    colma di onde
    e tendo i palmi vuoti
    a raccogliere scaglie argentate di luna
    ma le reti non trattengono l’acqua.
     

  • 16 settembre alle ore 9:17
    Sedici Settembre (Nozze D'Argento)

     
     
    Oggi sedici settembre novantotto
    È una giornata vera da ricordare.
    Il Gargano scolpito all'orizzonte
    Felice e divertito si specchia nel mare
    Per stampare paesaggi nuovi e incantevoli
    Mentre il cielo pian piano volge al grigio
    Il sole lo penetra con le sottili lance luminose
    Divine come la luce irradiata dal Santo.
    Un mare immenso e nervoso di settembre
    Succube dei giochi della luna
    Partorisce un figlio piccolo e muto
    Cinto da un anello di sabbia dorata:
    Oasi ideale di riposo per l'uomo e per i gabbiani
    Raggruppati e segnati da una lunga e calda estate.
    Il mio passo, leggero e silenzioso
    Si dimena lento e incurante
    Alla ricerca di conchiglie nude
    Ed infastidisce i spettacolari decolli
    Dei numerosi e candidi aerei viventi
    Che al segnale di pacifica tregua planano.
    La strada del ritorno spunta negli occhi
    Disegnata sulla pianura dagli animati alberi
    Simile a statuine viventi del presepe natalizio.
    L'automobile corre veloce e velocemente
    Semina alle spalle la calma di un giorno
    E di un mare triste e sempre più solitario.
    I sette colli spuntano con il loro tramonto
    E frettolosi si avvicinano più maestosi.
    Eccomi di nuovo a casa mia.
     

  • 16 settembre alle ore 9:14
    A Mia Moglie

     
    Ho graffiato
    La sua anima
    Ho scorto
    Una stella
    Abbagliante
    Dentro di me
    Ho scavato
    Nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Della sua anima
    Dio mio benedicimi
    Sono contento
    Di aver navigato
    Oltre l'immenso.
     

  • 16 settembre alle ore 9:12
    Amori Fugaci

    Giovine pieno di speranze
    Racchiuse in un pallone da rincorrere
    In attesa della domenica.
    L’anno scolastico che avanza
    Il sole sempre più caldo
    La testa sui libri e giorno dopo giorno
    L’amore nel cuore che tarda a venire.
    Una sera d’estate
    Il pallone nello stipo
    La mente verso la villa
    Ed una snella e bruna fanciulla venuta dal nord
    Ferma i miei occhi.
    Niente miraggi, ma solo domande
    Timidi propositi
    Germoglia il tanto sospirato amore.
    Amore fugace
    Amore di un mese amore d’agosto
    Intenso, ardente, speranzoso
    Che muore con i fuochi d’artificio
    Nella festa del Santo Patrono.
    Rinasce ogni anno nel solito mese
    E rimuore per colpa di mille chilometri.
    Due cuori appena nati e già destinati a soffrire
    Si uniscono si dividono
    Arriva un invito che rallegra e rattrista.
    Sgorgano lacrime, un ultimo bacio
    Gli auguri per il suo matrimonio or celebrato.
    Tutto è finito.