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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 23 marzo alle ore 19:12

    Ho fatto un viaggio che ormai conosco a memoria; ed è quello che dal buio mi riporta alla luce. L'ho affrontato tante volte, ma ogni volta è come se fosse la prima volta. Purtroppo ognuno di questi viaggi ha avuto tempi, percorsi, sensazioni e risultati diversi su me stessa. Oggi sono una persona profondamente cambiata. Una di quelle persone che non ha più voglia di mostrarsi, di aprirsi e di fidarsi. Dietro la mia corazza che tengo ben salda si nasconde una fragilità che in pochi possono vedere. Questo non succede solo a me, credo che sia accaduto a milioni di persone che come me hanno fatto di qualcuno quel "Ci credo" che invece non meritava la nostra fiducia.

  • 23 marzo alle ore 18:34

    Sono cresciuta con il sorriso stampato in volto, anche quando le lacrime cercavano disperatamente una via di uscita che io non gli concedevo. Sono cresciuta con il cuore pulito e con l'anima di chi impulsivamente segue l'istinto. Vivo di emozioni e le ho sempre date in modo sincero a chiunque abbia scelto di donarle. Ho sofferto e raccolto i miei pezzi milioni di volte, ma nemmeno le peggiori sconfitte e le più atroci guerre mi hanno cambiata. Non sono una che non sbaglia mai, ma sono sicuramente una persona che non regala illusioni. Non è vero che essere feriti porta a ferire... Essere feriti porta solo a riconoscere prima chi può ferirti e a non aprire il cuore a chiunque. Chi ferisce non è perché ferito, ma perché non ha nel cuore la purezza e la sincerità che dichiara di avere.

  • 23 marzo alle ore 17:11
    Perchè mi piaci

    Non so perché mi piaci
    So che tremo
    nel vederti.
    Ti accarezzo
    e ti sogno
    Mi sei dentro
    e mi parli,
    silenziosa e testarda.
    Lo so che ci sei
    lo so che mi vuoi
    Ti sento ansimare
    T'aggrappi ai colori,
    ami il linguaggio del cosmo.
    Vorrei baciare i tuoi occhi
    vorrei accarezzare il tuo seno
    Il desiderio d'amore
    c'invita a danzare...
    Ora so perché mi piaci
     

  • 23 marzo alle ore 12:31

    Ho scelto di non apparire, di non nascondermi mai... Ho scelto di essere quello che sento senza preoccuparmi di chi può anche arrivare ad odiarmi. Ho scelto di non lasciare nulla nel cuore e di non soffocarmi più con parole non dette. Ho scelto... E delle conseguenze non mi preoccupo più. Ho smesso di soffrirci e ho scelto me... Perché la vita è fatta di scelte e le prime devi farle verso te stesso.

  • 23 marzo alle ore 12:09

    Stare bene con se stessi. Essere consapevoli di chi siamo. Amarsi e rispettarsi. Questa è una vittoria... Un traguardo importante. A volte si cerca tutto questo in altre persone, in altre "Cose"! Poi crescendo e maturando capisci che la tua serenità interiore, la sicurezza di se stessi non dipende che da te ed è proprio quando la raggiungi che cominci ad amarti veramente e a rispettarti. Non hai bisogno di qualcuno che ti stia vicino... Ma scegli chi tenerci e lascia gli altri liberi di scegliere se restare oppure no, sapendo che tu non cambierai più perché adesso hai trovato il tuo "Equilibrio".

  • 23 marzo alle ore 11:02
    Primavera

    Il profumo d'oriente
    la voce vibrante
    Mi dici del bello,
    del tuo sogno d'artista
    Tavolozza di fiori
    l'aria d'azzurro
    Si sente il violino
    dei cantori di strada
    Tu sorridi parlando di pace
    Generi amore, ami la libertà
    S'affaccia così
    la nuova primavera
     

  • 22 marzo alle ore 23:03
    Notti senza luna

    E arriva il momento
    d'aver la mente dominata dal nulla

    a oltrepassare la realtà
    e sentire e risentirsi delle sconfitte

    Io a prosciugarmi
    nella contemplazione del passato

    nelle speranze lacrimate
    dalla compassione dei pensieri

    nel desiderio di pace e di nulla

    voglie bramose che s'insinuano
    nell'intimità degli anfratti dell'anima

    a cercare tenere carezze
    e melodiose armonie

    E scavare ogni angolo d'emozione

    raggiungere i profondi abissi del tormento
    e piantarvi un roseto

    e far di quelle spine
    un soffice letto per l'eterno riposo
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 22 marzo alle ore 22:35
    I Sogni dei Gatti

    Cosa sognano i gatti?
    Cosa pensano quando guardano la luna?
    O quando sonnecchiano davanti al camino
    rannicchiati nelle loro poltroncine?.
    Sognano pesci  che navigano nel mare
    con dei piatti d'argento
    come quelli di un principe
    oppure il latte fresco che piove dal cielo
    al sorgere del mattino.
    O invece sognano le stelle che illuminano
    la sera millenaria
    e la luna che fa da madre
    ai sognatori
    e il calore degli abbracci
    delle persone amate
    e il battito del loro cuore 
    vicino al loro petto 
    dolce come il suono
    di un violino
    o
    di un pianoforte.
    Per alcuni sono desideri negati,
    fragili utopie
    e
    arrivi impossibili
    soltanto la speranza che gli rimane
    nei loro sogni
    di innocente bellezza.

     

  • 22 marzo alle ore 19:37
    **Bacio

    Ad occhi chiusi,
    rivedo le tue languide labbra
    sulle mie.
    Impeto di passione.
    Sensazione voluttuosa.
    Quel bacio
    che mi ha strappato il cuore,
    ma impossibile da dimenticare.

  • 22 marzo alle ore 19:17
    Coppia di sposi

    Siamo un’anziana
    coppia di sposi.
     
    Vent’anni, a pensarci,
    i nostri fumanti vent’anni
    esplosi
    spiovuti altrove
    in altre passioni e bellicosi
    livori d’altre generazioni.

  • 22 marzo alle ore 17:21

    Per guardare negli occhi qualcuno e dirgli il fatto suo, serve carattere. Non sentire il bisogno di giustificarsi di fronte al mondo è questione di sicurezza. Sorridere di fronte alle provocazioni e alla "Merda" che per invidia ci lanciano addosso è un fattore di personalità. Una coscienza pulita spesso non parla, ma cammina a testa alta nella folla. Una coscienza sporca parla ai quattro venti, ma sentirà sempre il peso del marcio che si porta dentro.

  • 22 marzo alle ore 17:13

    Continuare a raccontare balle non aiuta a crescere. Imparare a chiedere scusa, ad ammettere le proprie colpe, imparare l'umiltà queste sono cose che migliorano e fanno crescere. Non si guadagna la stima delle persone con la menzogna e tanto meno si riconquista una volta persa se prima non si riconoscono i propri errori. Io ho preferito dedicare il mio tempo a costruire su me stessa senza sentire il bisogno di emergere distruggendo gli altri.

  • 22 marzo alle ore 16:12
    Frantumi

    Timori e tremori
    investono di un grigio cenere
    attimi in cui tutto si sfalda...
    certezze, attese, speranze
     
    Non restano
    che granelli di vite frantumate
    da frastuoni che stordiscono
    un'obnubilata umanità,
    attonita mentre piange amare lacrime
    prima ancora di asciugare
    quelle già versate.
     

  • 22 marzo alle ore 6:54
    ancora un altro primo passo

    dopo la corsa quando nessuno guardava più
    sono tornato sulla pista da solo
     ho raccolto da terra il pensiero dell'arrivo
    e l'ho ascoltato
    mi ha raccontato che potevo fare di più

    come nella vita
    il poco o tanto che riusciamo a fare tra la prima luce del mattino e l'ultimo raggio di Sole
    non è che una fragile e lieve increspatura sulla linea spazio tempo

     è come un fiume che straripa e inonda il campo immenso delle nostre ansie e delle nostre paure

    un fiume che fino alla fine fa finta di non sapere che andrà a riposare nel mare della vita ancora e ancora

    dopo la corsa quando i vincitori erano già stati premiati e se ne erano andati via
    so ritornato sulla pista da solo
    ed ho raccolto da terra il pensiero dell'arrivo
     e l'ho portato vicino al sogno di una nuova partenza
    che lo ha accarezzato e in silenzio cullandolo lo ha addormentato
    così domani non ricorderà
    e lascerà che i miei piedi stanchi portino ancora
    un primo passo

    ancora un primo passo

    quello degli ultimi che saranno sempre i primi
    i primi a voler partire ancora e ancora
    fino all'ultimo respiro
    sotto questo grigio cielo di periferia
    e così
    sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/ancora-un-primo-passo.html

  • 22 marzo alle ore 0:37
    Il Mare di Sera

    Splendido e gioioso è il mare 
    di giorno.
    Tetro e oscuro è il mare
    di sera.
    Tinto di nero catarame 
    appare 
    in una notte senza stelle,
    forse anche loro
    spaventate dall'oscurità
    delle nostre colpe e
    dei nostri peccati.
    Grande mare nero 
    finchè ci sei,
    disperdi le nostre colpe e
    mandale via
    per farci ritrovare
    la redenzione
     

  • 21 marzo alle ore 22:44
    Tu, piccolo fiore assetato

    Tu

    piccolo fiore assetato

    di labbra e di corvi

    che scacci vermi alla notte

    e violenti la luna

    con ombre di sogni appassiti

    Tu

    piccolo fiore assetato

    di note e spirali

    che disegni incertezze

    su parabole stanche

    e poi tenti la morte

    Tu

    piccolo fiore assetato

    di carne e randagi

    che provochi incesti al destino

    e scrivi anagrammi

    con parole mute

    Tu

    piccolo fiore assetato

    di schiaffi e carezze

    che osservi il mio volto allo specchio

    e spegni la luce

    mentre un sorriso muore.

     

  • 21 marzo alle ore 14:27

    Non concedo contratti a tempo indeterminato a nessuno! Decido io se cominciare qualcosa con qualcuno. Non conta il tipo di rapporto, che sia amicizia o amore decido io se entri o no nella mia vita. Sia ben chiaro che se ti concedo un posto devi averne cura! Perché come decido chi entra... Decido anche chi esce! E una volta che quel posto te lo sei giocato puoi far suonare le campane di tutti i santuari del firmamento nella mia vita non entri più! Sono un'anima che sa stare da sola, una di quelle che non ha bisogno di nessuno, ma che ha imparato ad amare se stessa oltre ogni convenienza e solitudine.

  • 21 marzo alle ore 14:12

    Quella sensazione che si adagia in fondo allo stomaco... Nella parte più profonda del tuo io. Quella sensazione che ti fa sorridere in quel modo leggero ma vero. Quella sensazione che da quel punto irradia verso il tuo volto rendendo il tuo sguardo limpido. Un salire lieve, ma deciso... Quella sensazione che ti rende consapevole della tua rinascita.

  • 21 marzo alle ore 9:58
    A volte penso

    A volte penso
    ai migliori
    che muoiono
    giovani
    ed altri che non lo sono
    non muoiono mai
    come uomini abbandonati
    a destini stanchi
    A volte mi domando
    se è giusto tutto questo
    in un'atmosfera
    appesantita
    dalle troppe prigioni
    di un vivere spento
    per i più sfortunati
    innamorati
    ma senza punti
    di riferimento
    nelle accese sintonie
    di esseri ingordi
    affamati delle luci

     

  • 20 marzo alle ore 22:42
    Il fruscìo del pube danzante

    Sdraiati supini sulla vita
    al calore della fantasia più dolce

    a far muovere le mani
    in cerca dei nostri corpi frementi

    corriamo forte
    al ritmo dell'amore

    con eccitanti leziosita'
    a prodigarsi sui nostri bassoventre

    a conservarci eterni
    in giovani amplessi

    infonderci nuove vigorie
    e realizzare sogni d'orgasmi infiniti

    E ritrovarci schiavi di noi stessi

    a godere di quella schiavitù
    nell'apoteosi del nostro amarci

    abbandonandoci alle delizie di quel trionfo

    e nella pietà delle nostre anime stordirci

    e lasciarci evaporare in quel desiderio

    nell'eternita' delle nostre erezioni

    dimenticando infelicità e angosce

    E aspettare il domani per ricominciare
    .
    cesaremoceo
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  • 20 marzo alle ore 21:03

    Alla vita ti affacci quando nasci, ma per imparare a camminarci dentro non ti basterà quella che ti hanno concesso. Vieni al mondo piangendo e poi capirai che è la prima cosa che ti insegnano proprio perché è quella che farai più spesso. Conoscerai la sicurezza di un abbraccio sicuro, come quello dei genitori perché tu possa poi riconoscere la stessa sicurezza in altri che riceverai. Imparerai il significato della parola "Casa" e ti capiterà poi di sentirti a casa anche quando non sarai tra quelle quattro mura, ma magari tra le braccia di qualcuno. Perderai equilibri e li ritroverai, smarrirai la strada, ma le tue gambe e l'esperienza ti ricondurranno su quella giusta. Vedrai treni partire, altri fermarsi... Ti fermerai di fronte ad alcuni di essi senza avere il coraggio di salirci sopra... Altri li prenderai piena di speranza, per poi capire che la tua salvezza è scendere da essi prima possibile e sarà una delle scelte più difficili che dovrai fare. Credimi, qualsiasi cosa accada... La vita ha una sua "Alba" e un suo "Tramonto"... Ti prego, fa in modo che tra questi due punti principali ci sia il meglio e il massimo di TE!

  • 20 marzo alle ore 19:39

    Un valoroso inchino a coloro che sono entrati nella mia vita come persone e ne sono uscite come il "Niente". A coloro che hanno lasciato la convinzione che non c'è mai "Un peggio", ma c'è sempre da imparare. Un brindisi, ancora uno... Alla faccia di nuove esperienze che ci fanno crescere e ci insegnano che non si è mai abbastanza forti. Un inchino a chi ha sfiorato la nostra vita, lasciandoci un retrogusto amaro, ma un nuovo obbiettivo pieno di dolcezza e colori. Quei colori che hanno provato a spegnere. Brindo a voi... A voi che anche se avete fatto parte della mia vita, anche se un tempo vi ho considerato importanti... Ne siete usciti senza lasciare alcuna mancanza, ma un'enorme senso di "Pulito" attorno a me. A voi!

  • 20 marzo alle ore 17:38
    Tre giorni

    Ho avuto tre giorni,
    per assistere con tutto il corpo 
    ai profumi notturni di fine inverno.
    Ero in vita, quando ho compreso,
    nel cuore,
    che più dell'amicizia, 
    è il senso di essere insieme;
    presente perchè una chitarra
    mi ha riportato nel corpo.
    Mi sono messo in viaggio amico mio,
    cercandoti negli abbracci di altri,
    per non sentirti mancarmi,
    quando, davanti i tuoi occhi limpidi,
    la mia solitudine, con te, tacque.

  • 20 marzo alle ore 14:49
    Microsistema

    Tu devi compiere i giorni, che i compleanni non sanno la fatica del tuo corpo al sole. L’aroma dell’erba medica tritata non può deperire di attesa, tu devi compiere i giorni da cui fioriscono attimi dal sapore di cose scaldate dal sole, non è più tempo di rinnovarsi a scadenza, l’arcano cielo non compete al tuo sguardo, tu sei plusvalenza di tutti i miei sospiri bagnati che il sole ha asciugato, lasciando smarrire l’odore di labbra già usate, un attempato sussulto non sa convincere il cuore crepato. Nei mausolei della tristezza regnano le lacrime più docili, ipocondriaca trama il morso di ciò che fu, farfalle posano sul tuo corpo al sole, tu devi compiere i giorni per lasciarmi scrivere l’occorrenza di una eventuale assenza, la bazzecola di luce sgranata dai tuoi occhi è la falciatura dell’infermo io che si approvvigiona di ogni tua lontananza. Tu devi compiere i giorni, armonioso sarà così tacere al tuo sguardo, fare durare un silenzio per ciò che è e non per ciò che non siamo.

  • 20 marzo alle ore 14:06

    Niente è più contagioso di un sorriso. Uno di quei sorrisi spontanei che regali senza pensare. Regalalo a te stesso, sempre come prima cosa, poi spontaneo verrà verso gli altri. Se non parte da dentro, se non ha potenza e volontà non restituisce quella positività per cui nasce. Ricordati sempre che fin quando sei in piedi, anche se malconcio, sei vivo ... E la vita ha bisogno di sorrisi per sorriderti.