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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 luglio alle ore 12:25
    Città nebbiosa

    Fuggiasco son
    nelle desolate remote città.
    Steppe, ghirlande di anime giacenti
    percorro, corro
    per non vedere anime spente;
    sorrisi non umili di artefatte malefici virtù.
    Son circondato dalle vostre braccia,
    dai vostri falsi sorrisi
    si cerbero di me
    del mio lento risveglio.
    Nel dolore mi affondate
    nei tremanti appigli di un cuor
    che naviga alla deriva.
    Stenti son nel rincuorar il mio cuor,
    remota desolata città mi rendi solo…
    Solo nel crepuscolo di un amor,
    solo nel rimarginar un lutto materno.
    Culla che eri nelle mie lontane giovinezze,
    quando un semplice gioco poteva rievocar la gioia di tutti;
    quando il mio essere poteva dar condivisione.
    Dono il mio vociar nella mia arte,
    ma voi demoni mi portate nel vostro inferno
    di cupe nuvole grigie,
    affondo nelle vostre tenebre
    ora una luce vorrei…
    Tu che regni là nei miei versi condivisi
    donami quel rifugio lontano
    da questa desolata città
    di tenebre cupe che ora viaggian
    nel mio cammin…
    Donami una fune non fammi scivolar
    là dove l’altura non si illumina,
    dove un’alba ricompare nel nostro cuor;
    tu splendida ancor giovinezza
    nel canto libero s’inarca
    nel nostro cuor ove ogni dolor
    si rimargina assieme
    nel ritrovar voglia rinata in noi.
    Tu dolce germoglio fa che il cuor nostro
    si issa a quelle funi di un ancora mai spezzata.
    Ora un bocciolo rinasce e tu
    dolce amor stringimi accanto a te.

  • 04 luglio alle ore 12:19
    Nutrirsi Dentro

     
     
     
    Si apre la porta del cielo
    Con il primo viso del sole
    Inizia il mio fiducioso tragitto
    Con un solo pensiero nella testa
    Viaggiare e andare via lontano
    Oppure volare fra le nuvole.
    Navigare in un bicchiere di vino
    Alla ricerca del cibo dell’anima
    E nutrirsi senza svuotarsi dentro.
    Libero nell’aria come un gabbiano
    Padrone delle valli come un’aquila
    Volando tra i fiori come una farfalla
    Che fugge dai rumori poco familiari
    E cerca conforto nella tranquillità
    Sogno, bramo ed ancora sogno
    Evado nelle notti dalle dispute buie
    Degustando il sapore delle gioie reali
    E dissetandomi nell’immenso universo.
     

  • 04 luglio alle ore 8:48
    Dove ci incontrammo

    Stamane germogliano ricordi. Pasteggiano le ore rimasugli di indifferenza. Dove ci conobbero stanotte va a peccare il rimpianto complice di mille solitudini. Vale ancora la pena dare retta al cielo, vederlo correre nelle stanze più buie laggiù fra le strade del silenzio laggiù... dove ci perdemmo.

  • E scoprire sulla propria pelle le difficoltà

    in grovigli di menzogne e ipocrisie
    argomenti di romanzi in cantiere

    e fantasticare dentro vuoti
    di passioni sospese nel tempo

    E coltivare i germogli del fascino
    della giovinezza che non c'è più

    con la volontà di ritrovare
    il Nulla su cui riplasmarsi
    .
    cesaremoceo(c)

  • 03 luglio alle ore 20:40
    Vaneggiare

    Sol mi resta
    la rimembranza
    dell’ultima passeggiata
    dell’estate scorsa
    in tua compagnia
    Quanto durerà
    questa lontananza
    non so dir con certezza
    forse solo ancor giorni trenta
    questa vita ci separerà
    L’avversa fortuna
    ci condanna
    per ora
    in parte diversa
    di questa terra
    Solo mi è compagna la speranza
    di una nostra futura esistenza
    di un’unità
    di una continuità
    d’un’insopprimibile fiamma.
     

  • 03 luglio alle ore 17:50
    Noi due insieme

    Tu pensiero costante
    nella mia mente.
    Amore perpetuo
    che dimori nel mio cuore.
    Luce del mio giorno
    e illuminazione della notte
    come il sole fa splendere la luna.
    Fuoco dell'inverno
    e acqua fresca dell'estate.
    Albero della vita
    a te sto aggrappata,
    non voglio essere
    una foglia o un fiore
    di una sola stagione
    per poi appassire
    e lasciarmi cadere;
    io radice del tuo tronco
    per crescere e morire insieme.

  • 03 luglio alle ore 17:44
    Cuore libero d'amare

    Non imprigionate il mio cuore.
    Lasciatelo libero di volare
    fino a raggiungere il mio amore.
    Permettetegli di andare sui suoi passi
    camminando su petali e sassi.
    Saprà affrontare il suo cammino
    andando incontro al suo destino.
    E se amare                                                                                                             mi costerà anche soffrire,
    non impeditemelo,
    lasciatemelo fare.
    Saranno dei passi in più,
    se pur in salita
    che avrò fatto nella vita.

  • 03 luglio alle ore 13:10
    Nuda sei semplice ma vestita stai meglio

    Nuda sei semplice ma vestita stai meglio:
    coperta, nascosta, sembri quasi terrestre
    sbucciata della tua pelle a buccia d'arancia.
    Nuda sei una strada fosca e dissestata di montagna
    vestita brilli come l'Autostrada del Sole.
    Nuda sei torbida come una pozzanghera
    vestita sei come il Golfo del Messico:
    il petrolio è in fondo al mare, dietro al maglione.
     
    Quando ti spogli dovrei amarti per l'essenziale
    per quello che non si vede,
    con gli occhi chiusi ed i pensieri pure
    riuscirei ad essere anche monogamo.

  • 03 luglio alle ore 12:02
    Avvolgimi

    Abbraccerò quel lenzuolo
    che t'avvolge nel tuo corpo
    distesa sarai gli occhi socchiusi
    mi indicheranno la strada
    ... dei sogni
    e nel cielo d'innanzi alla luna
    il sodalizio del nostro amor
    fluttuando là dove regni
    nell'inchino della notte
    a te dolce amore
    ... buonanotte
     
     

  • 03 luglio alle ore 10:02
    Nuvola

     
     
     
    Nella stazione
    Una locomotiva
    Parte e corre via
    E dalla scia di fumo
    Spunta nuvola nera
    Un cucciolo basso
    E ansante d'affetto
    Bisognevole di tutto
    Esso abbaia la rabbia
    Del girovagare
    In tutta  solitudine
    Ed io solo
    Ad aspettare la mia stella
    Ho trovato la mia Nuvola
    Il meticcio dagli occhi
    Intelligenti e diffidenti
    Ed ora dal suo sguardo
    Traspare solo bontà
    Ora vive sereno
    Nella nuova famiglia
    E non spasima più
    Sorrisi e carezze
    Si nega hai latrati.
     

  • 03 luglio alle ore 8:16
    Rinascere tra germogli

    Fresco inibitorio
    soave venticello
    due ali sorvolano nel pianale
    silenzioso nella vastità erbosa;
    occhi che riprendo vitalità
    respiro aperto
    in quella gran cassa
    armonica sinfonica
    di una sprizzante fisarmonica
    nel sussulto di aprir
    nel cielo rimane
    aria vento sinuoso
    ebbrezza di vita
    armonia ribelle di città chiuse
    e non fui più cemento
    e fui ora germoglio
    tra le braccia di te
    mio albero di radici sempre verdi
    ... ripresi il cammino
    in questa verde spumeggiante natura
    in un soffio di te
    accarezzi le mie membra
    nel rinvigorir ogni costola riesumata
    da un fragore evento
    nel ricongiungere quei vuoti
    rappresi da un male che consuma
    le mie viscere
    ... sarò germoglio
     
     

  • 03 luglio alle ore 7:59
    Frastuono

    Incarto i ricordi
    son dolorosi
    esistenza nefasta
    devastata da deboli ossa;
    tu ella madre giovane ancor
    sedetti su questa carrozzina
    seggiola che ti portava nei giardini incantati
    dei paesi mai accessibili
    a voi
    a te che eri debole artefatta
    da graviti dolori mai cessati
    né di notte né di giorno;
    mi ponevi il sorriso
    per ringraziar il tuo angelo
    ed io che non sapevo cosa fare
    se era giusto se ti ponevo il giusto sostegno;
    domande ancor più dolorose
    mi pongo in quel letto che ancor d’incubo è
    nei giorni che fu di preparazione verso il cielo
    che di li a poco t’accolse.
    Rivivo ogni attimo ogni sussulto
    nei baci che risvegliati di primavera mi ponevi
    nelle urla incontrollate
    che ansimavano dentro e fuori di noi
    cullando ogni respiro vergine
    che anestetizzavano ogni mio dolore
    nel tuo donato al cielo;
    i dati eloquenti mi rivedono
    nei quadrati di righe
    i tuoi battiti di un cuor
    ancor giovane e voglioso
    dense nubi nere dentro te
    circondavano il tuo corpo
    reso servo di quella pioggia,
    mi ritrovo tra le mie mani
    quella domanda
    il mio su conscio mi pone
    mi vuole sviare da serenità
    nella quiete di foreste
    ho trovato il tuo sorriso
    accolsi le tue braccia
    … ed ora
    svelami che il mio sostegno
    le mie decisioni
    sono state giuste
    che ch’io ti ho ridato la libertà
    da quel male,
    dove tutto era ormai una ripresa impossibile;
    i miei occhi cercano
    … donami quella quiete tra le tue braccia mamma
    nella tua vergine foresta
     
     

  • 02 luglio alle ore 23:53

    L'amore è qualcosa di talmente delicato, sottile e raro che davvero pochi lo sanno dare, capire, trasmettere e far crescere. L'amore non è !Attendere", non è " Pretendere" l'amore è qualcosa che nasce dentro in modo pulito e spontaneo, qualcosa che unisce e accomuna senza ostacoli, perché se anche ci sono non si sentono. L'amore è comprendere, parlare e soprattutto "chiarezza" e Cuore "Limpido"!

  • 02 luglio alle ore 21:06
    Io resto...resisto,insisto!

    Come un cane tormentato nell'attesa del ritorno del padrone 
    ...Resto...appesa alla ringhiera
    Come una sposa sull'altare alla sua ultima preghiera
    L'occhio languido da chi sempre sogna una chimera
    I sensi vigili di chi dà sempre spera
    Illudo il tempo spogliando il mio polso delle spade di clessidra
    Dondolo ciondolando, mi canzono 

    Tuffo la maschera di cera sciolta nelle sue armature
    Tessuti di metallo che dall'armadio sprigionano amore
    E sento cedermi le giunture
    Vorrei che nessuno mi vedesse attrice di certe figure
    Ma l'uomo mio è lontano e lotta forte contro la morte

    M'insegnò l'amore, la rabbia..
    poche volte mi concesse di costruir con lui castelli di sabbia
    Mi ubriaca  ora il naso il ricordo della sua pelle nuda al mare 
    Il petto sotto il crocifisso
    E sento che mi perdo dentro un silenzioso abisso

    L'assenza è nuda e non si veste
    Porta un coltello, è malata a peste
    Ci tiene per i crini, le teste
    Ci sputa e corre...ci lascia e investe
    L'assenza è belva con tante creste
    Troppi occhi han quelle sue teste
    Gli occhi di chi ha pianto e piange e insiste
    Che indietro vuole colui che resiste
    Lo vuole e prega, si piega e spiega
    L'assenza è nuda trattiene cruda 
    Chi ancora lotta
    Chi ancora lotta 

  • 02 luglio alle ore 20:12
    E' pioggia acida

    Drammatica

    la pioggia squarcia

    in ogni grano

    millenni d' esistenza

    Ogni goccia è bocca

    di vulcano offeso

    e la seconda

    è lava ardente scesa

    Drammatica

    la pioggia piange

    in ogni grano

    singhiozzi asfittici

    è terra allagata e stanca

    E' pioggia cattiva e acida

    di offesi demoni la foce.

     

  • 02 luglio alle ore 20:12

  • 02 luglio alle ore 19:19

    Ci sono persone che si lasciano amare in modo incondizionato e allo stesso tempo amano in altrettanto modo. Sono quelle persone che incontri raramente nella vita, ma sono proprio quelle che devi stringere al cuore più forte che puoi, perché ci metteranno poco ad entrarti dentro l'anima. Sono quelle persone che fanno la differenza sia nei momenti difficili che in quelli ricchi di gioia. Sono quelle persone che io chiamo "Indispensabili" per poter amare la vita!

  • 02 luglio alle ore 19:12

    Ho capito che si vive di sorrisi e non di lacrime, anche se anche quelle servono a capire, a capirsi e a crescere. Ho capito che si vive di amore e serenità e non di rabbia e rancore, anche se anche quello è un sentimento lecito laddove veniamo feriti. Ho capito che si vive meglio percorrendo la propria strada senza preoccuparsi di calpestare e osservare quella degli altri, anche se a volte è necessario. Ho capito che preferisco vivere di "silenzi e indifferenza" valida e meritevole nei confronti di chi vive di cattiveria ed invidia, invece  che di "Parole e attenzioni" soltanto sprecate! 

  • 01 luglio alle ore 20:51
    segnali di vita

    segnali di vita
    corsia d'emergenza
    esistenza trascorsa  come stramba disfunzione
    prima usata, abusata, storpiata, sfruttata e poi medicalizzata
    infarcita di calmanti e sedativi antidepressivi e poi stimolanti, eccitanti
    e così via, è così che deve andare la vita,
     un altro giro di giostra che vola via
    sul quadrante della storia

    eppure
    segnali 
    segnali di vita,
    oltre e nonostante tutto
     lamenti, gemiti e rumori
    rumori di fondo lontano nella periferia
    periferia del mondo e dell’essere umano
    e del tempo
    tempo andato, tempo vissuto come unica ancora di salvezza contro il male del mondo contro l'odio e l'incertezza di un presente distratto, violento e violentato,
    vittima e carnefice al tempo stesso 
    un presente esteta dell'odio
    odio distillato a piccole dosi con la dottrina del
     si salvi chi può, 
    dell'ognuno per sé! 
    si salvi chi può adesso
    perchè la fine del mondo è in arrivo!
    adesso o mai più!

    eppure  
    noi siamo 
    noi siamo adesso come migliaia di anni fa
    e abbiamo memoria di noi
    e soltanto di calore, 
    di odori, di colori e suoni 
    e di passione e compassione
     abbiamo bisogno e niente più
    e niente più
    quella è l'unica vera medicina 
    e se non sei convinto, allora prova tu!
    prova tu a trovare un'altra trama sensata a questa storia
    e prova tu!
    segnali 
    segnali di vita,
    oltre e nonostante tutto
    c’è nessuno in ascolto?

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/segnali-di-vita.html

  • 30 giugno alle ore 23:51
    Sogno disfatto

    Un’altra luce è svanita
    Sogno disfatto
    E i tuoi occhi punteranno su altre spiagge
    Senza poterlo capire
    Così io viaggio
    Ma solo con le mie ali
    Sogni infranti sugli scogli del silenzio 

  • 30 giugno alle ore 23:49
    Pugni chiusi

    Vuoti di coscienza
    Pugni chiusi paralizzati

  • 30 giugno alle ore 23:48
    Incontri

    Piccole gocce in un oceano immenso
    Trasportate da correnti casuali, misteriose, imprevedibili
    Talvolta si alimentano l'un l'altra
    Generando onde più o meno grandi
    Capaci, in burrasca, di divenire indomabili, impetuose, devastanti
    Ma il loro destino è disperdersi dopo aver sconvolto il mare

  • 30 giugno alle ore 23:47
    Da un soffio

    Profonde mancanze
    ricordi di sensazioni che trapassavano le umane carni
    e le annientavano
    oltrepassandole
    come se niente fosse più materia
    come se tutto fosse leggera proiezione di un soffio 

  • 30 giugno alle ore 23:45
    Da lontano

    Verdi alberi profumati
    Riscaldati dal sole
    Il giorno così inizia
    e ci si guarda da lontano!

  • 30 giugno alle ore 23:44
    Come la prima volta

    Schizzi di mente dispersi
    su pareti dipinte di immagini
    surreali come la vita
    e  ciò che ne consegue
    Non sarà facile tornare sobri

    Ricordi come sogni interrotti
    Memoria a piccole dosi
    Osservare la natura e affogarci dentro
    Disperarsi dell’inafferrabilità delle cose
    Scrutare due occhi ed emozionarsi
    Come la prima volta