username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 30 giugno alle ore 22:08
    e poi

    Vorrei vedermi vivere
    tra le righe di una tua poesia

    e poi

    morirci dentro

     

  • 30 giugno alle ore 20:23
    Fa male

    Ti amo di un amore che fa male.
    Così forte da togliermi il respiro.
    Così doloroso da pungermi l'anima.
    Ti amo di un amore che fa soffrire.
    Tenace, impetuoso, imperioso, disperato.
    Ma il male di amarti, mi da la forza di vivere.

  • 30 giugno alle ore 20:22
    Toccarsi il cuore

    Ti copro di pensieri.
    Avvolto dai miei abbracci.
    Non servono le mani per toccarti. Non servono le parole.
    Fluire di immagini vissute, appaganti, che riempiono gli istanti.
    Toccarsi il cuore, non serve altro.

  • 30 giugno alle ore 20:21
    Prendimi la mano

    Prendimi la mano, stringi forte e non lasciarmi andare.
    Stringi il mio cuore con i tuoi occhi, con tutta la tua passione.
    E quando la notte mi penserai, ricordati che sono tua.
    Stringi forte la mia mano,
    così che io possa sentire tutto il tuo calore e scordarmi che non ci sei.

  • 30 giugno alle ore 14:27
    Piccola ombra

    Sotto la tua ombra
    ​mi voglio sedere mia betulla
    della mia vetusta casa;
    come vorrei abitare ancora vicino a te
    quei vicini di casa ora lontani rivedere
    come quei luoghi vorrei ancora una volta rivedere;
    ormai abbandonati
    ormai dimenticati
    ormai cambiati;
    il vecchio tram ricordo ancora
    nel suo passare di allora
    di notte e di mattina;
    la vecchia scuola
    la vecchia chiesa
    la vecchia strada;
    ricordi solo ricordi
    non più rivivibili
    solo di nostalgia velati.

  • 30 giugno alle ore 0:52
    Drowning - Annegando

    You loved her
    You told us.
    The light is so strong now
    and the rage of a blind panther
    is the only thing to feel.
    Stop, you shout in your mind,
    but your body is eluding you.
    Whatever there is to decide
    is mere certainty now.
    Swimming through waves of fear
    you lose yourself
    you go under.
    No one will save you from your rotten fate.
    Because all you need is a lifebuoy
    you try to reach,
    but you cannot see.
    The rope is tied to your ankle.
    You are drowning and everything is alright.

    Traduzione

    L'amavi
    Ce l'hai detto.
    La luce è così forte ora
    e la rabbia di una pantera cieca
    è l'unica cosa da sentire.
    Stop, urli nella tua mente,
    ma il tuo corpo ti elude.
    Qualsiasi cosa si debba decidere
    è pura certezza ormai.
    Nuotando tra onde di paura
    ti perdi
    vai sotto.
    Nessuno ti salverà dal tuo marcio destino.
    Perchè ciò di cui hai bisogno è un salvagente
    che cerchi di raggiungere,
    ma non riesci a vedere.
    La corda è legata alla tua caviglia.
    Stai annegando e tutto va bene.

  • 30 giugno alle ore 0:51
    Whole (traduzione in fondo)

    You will kiss me with your eyes
    and make love to me.
    Everything will be whole again.
    All the shattered pieces of the person I've become
    will come together 
    and I will breathe through your smile.

    Traduzione

    Mi bacerai con gli occhi
    e farai l'amore con me.
    Tutto diventerà integro di nuovo.
    Tutti i pezzi frantumati della persona che sono diventata
    si uniranno
    e respirerò attraverso il tuo sorriso.

  • 30 giugno alle ore 0:40
    Ask the stars - Chiedi alle stelle

    Whenever in doubt ask the stars
    they will lead you to my dwelling place.
    Open your eyes and your mind,
    they will guide your heart
    and on a crossroad of possibilities
    you will know where to find me.
    I will only wait for you
    until the night will fade into the day.

    Traduzione

    Se in dubbio chiedi alle stelle
    ti condurranno alla mia dimora.
    Apri gli occhi e la mente,
    guideranno il tuo cuore
    e sull'incrocio delle possibilità
    saprai dove trovarmi.
    Ti aspetterò soltanto
    finchè la notte svanirà nel giorno.

  • 29 giugno alle ore 22:19

    Parlo anche più di una volta se di fronte ho qualcuno a cui tengo veramente. Do il massimo, fino allo sfinimento. Ma dove non c'è orecchie per sentire il silenzio arriva comunque prima o poi. Il problema è che non ho ancora imparato che chi ha voglia di ascoltarti perché è interessato a capire e soprattutto a capirti capisce subito e alla prima. Ripetere è inutile, tentare ancora è tempo sprecato e sperare che prima o poi verrai ascoltato è da stupidi.

  • 29 giugno alle ore 21:54

    Ci sono persone che sanno aspettare. Persone che non hanno paura dei vuoti, dei momenti buoi o difficili. Ci sono cuori che non sanno adorare chiunque, che non sanno accontentarsi pur di non perdersi nella solitudine. Ci sono persone che amano così tanto la loro sicurezza, la loro indipendenza e quell'equilibrio raggiunto che aspettano sempre la persona giusta per mischiare la loro vita con quella di un'altra persona. Chi sa aspettare merita di essere premiato con qualcosa di grande che valga l'attesa vissuta.

  • 29 giugno alle ore 20:36
    No...no...no...basta!!!

    Prosciugato nello spirito
    e sconfitto nell'Essere

    mi rimane soltanto il contemplare
    di cui è intrisa la mia anima

    E mi contorco forsennato
    a scegliere i pensieri da conservare

    a emanarne e diffonderne i profumi
    nelle inquiete e impervie passioni del cuore

    ristretto col suo bisogno d'apparire

    nella camicia di forza dei miei versi
    ancorché deperiti e insani
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 29 giugno alle ore 9:51
    Muto stanco il viver mio

    Muto stanco il viver mio
    Canta una lodola tra il cannetonello stagno a quello lì vicino
    si tuffa e poi gracida una rana
    sotto i miei occhi vive la natura
    m’interrogo e domando perché
    solo sia muto stanco il viver mio
     invano in me cerco la risposta
     la lodola canta e gracida la rana
     
     
     

  • 28 giugno alle ore 22:28
    Vissuto

    Pigrizia disturbata,
    nel languido calore
    di un pomeriggio d'ozio,
    dal fondo del barile dei ricordi.
     
    Immagini sfocate,
    come miraggi,
    disegnano figure di gesso,
    instabili cariatidi
    che, pure, sostengono Memoria
    con sorrisi ambigui.
     
    Vivo è il peso del vissuto,
    l'anguilloso essere
    che si agita sul fondo
    e scuote l'anima.
     

  • 28 giugno alle ore 22:27
    Intermezzo

    Un inebriante moto
    che trasporta
    in un agitato mare
    di possibilità.
     
    È fluido l'arrivo alla meta
    o il tortuoso navigar
    di giorni e giorni attende
     
    e impotente accoglie
    la luce lunare
    e poi solare,
    che copre e svela
    l'eterno mistero della vita?
     
    Spumose onde
    come punti di domanda,
    si rinnovano
    in una corsa senza pace,
    presenze fedeli
    fino a toccar la riva.
     
     

  • 28 giugno alle ore 21:07

    Mi dovrebbero spiegare perché siamo fatti di una psicologia talmente assurda da sentire maggiormente il bisogno di coloro che ci abbandonano, ci feriscono e ci fanno stare male. Siamo veramente menti incomprensibili a volte nel non riuscire a sganciarsi da chi ci fa soffrire, ma con estrema facilità riusciamo ad allontanare chi prova a starci vicino.

  • 28 giugno alle ore 20:58
    Paradiso...Paradiso...

    Mi vesto del niente nel mio inseguir sogni sfuggenti a divenire correndo favole pezzenti senza sostanza ne' colori o allegria colme di silenzi che lacerano l'anima sfinita Riflessi del nulla bussano frementi ai sensi di colpa cercando fra essi avide dolcezze nel gorgoglio dei gesti e d'emozioni tronfie d'insulsi pensieri a saccheggiare la mente E ho imparato a diffidar della guerra e dagli occhi che guardano per terra

  • 28 giugno alle ore 20:00
    Senza pianti né rimpianti

    Fragile e indifeso mi sembro oggi reclamato e conteso e chiamato a essere il conforto di chi bussa alla mia porta E guardo indietro a ricordare ciò che non tornerà più notti ebbre di desideri dispersi in tramonti spogli d'infinito Amare la vita ancora con amore adornando i pensieri di sentimenti dorati a intenerire il cuore di sogni e speranze fermare il tempo e guardare avanti nei sorrisi senza pianti ne' rimpianti . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 giugno alle ore 18:46
    Il peccato

    Il peccato è un incomodo intruso.
    Ti osserva con discrezione
    dal buco dellaserratura
    e contepla compiaciuto
    giovani e attempate nudità;
    E' un'avvenente donna
    dal trucco sgargiante
    e viso profumato.
    Lingua di vipera
    e beffardo sorriso di meretrice.
    Anime predute emaledette
    fanno a patti col demonio:
    in palio potenza e ricchezza.
    Peccatori imberbi,peccatori seniores
    Acheserve un'anarchica liberta?

  • 27 giugno alle ore 23:10

    Non mi sono mai sentita superiore a nessuno, ma di certo questo non ha fatto di me una persona qualunque. Mai a nessuno ho permesso di farmi sentire inferiore, di dire che sono una persona che non "Vale" o che non "Conta"! Purtroppo io sono una di quelle persone che si affianca a pochi. Sono una persona intelligente che sa benissimo che non sarà amata e sostenuta da tutti e non me ne faccio un problema o una malattia... Del resto a me non piace quasi "Nessuno"!

  • 27 giugno alle ore 17:40
    Mente e cuore

    Se veramente pensassi col cuore, correrei subito da te.
    Mi lascerei trasportare solo dai sentimenti, e il resto non avrebbe importanza.
    Ti guarderei, ti abbraccerei e sarei tua.
    Ma la mia mente è più forte del mio cuore e non mi lascia andare.
    Inutile lottare, provare a convincerla.
    Lei sarà sempre la più forte ed io sarò sempre sola.

  • 27 giugno alle ore 17:39
    Io

    Sono la forza e la tristezza.
    l'acquazzone che ti bagna e il sole caldo che ti asciuga.
    Sono il fuoco che brucia in un mattino freddo, il calore e la passione, il divampare delle fiamme dentro l'anima.
    Sono la tempesta e sono il vento, sono il ghiaccio che ti circonda.
    Sono la dolcezza e l'incanto, la tenerezza che ti avvolge, il rifugio sicuro da ogni male.
    Sono un sospiro nella notte solitaria.
    Io, poliedrica amante dai mille volti.

  • 27 giugno alle ore 17:36
    Sapore di te

    Mi ritorna in mente, il sapore di te.
    Il gusto delle tue labbra, fragole e panna.
    Il ricordo del tuo profumo, inebria i miei sensi e stravolge i miei pensieri.
    Mi ritorna in mente,  la tua carezza sul mio viso, e il tuo sguardo che mi  divora.
    Sospiri, passioni, aliti uniti ed inestricabili.
    Sapore di te, sulle mie labbra.

  • 27 giugno alle ore 17:35
    Nel buio

    Nel buio e nel silenzio, i tuoi occhi mi appartengono.
    Alla luce del sole, tutto ritorna alla normalità.
    Ma per un attimo, nell'oscurità, sono completamente tua.
    E allora, passione e desiderio si mescolano e si trasformano in favola.
    Nel buio e nel silenzio, le tue labbra mi appartengono.
    Alla luce del sole, i nostri sguardi si sfuggono.
    E mentre giorno e notte si confondono, i nostri cuori si amano.

  • 27 giugno alle ore 17:23

    Ho riposto le valige nel mio armadio molte volte credendo che il mio viaggio fosse terminato. Sentirmi come qualcuno che non ha più niente da cercare o da aspettare. Oggi quelle valige non vanno più bene, gli indumenti che le riempiono sono pesanti, giusti per coprire un freddo interiore che non sento più. Sfare i vecchi bagagli e farne di nuovi... Perché adesso si va al sole. La strada che ho intrapreso non è in discesa è comunque in salita, del resto ogni strada meritevole del traguardo ambito lo è... Ma non sento più fame di affetto e nemmeno freddo, adesso sento il calore di chi veramente ha dimostrato di esserci e il sole è tornato a splendermi nel cuore. Buon viaggio a me.

  • 26 giugno alle ore 23:32

    Ci capiterà di vedere molto di più di quello che c'è se a guidarci è il cuore. Giustificheremo anche ciò che mai avremmo perdonato e lo faremo senza rendercene conto. Ci capiterà di aspettare risposte che non arriveranno nemmeno quando avremo formulato in modo chiaro la domanda. Sono freddi gli angoli dove si accasciano quelli che "Aspettano". Sono umidi i loro occhi e nebbiose le loro menti. Difficile dissolvere la nebbia, asciugare lo sguardo e tornare dove il calore del vero "Voler bene" ci aspetta ormai da troppo tempo.