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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 07 maggio alle ore 13:07
    Asfissia

    Trattengo il respiro per
    guardare diretto l’oblio,
    per sporgermi sul baratro infinito.
    Un secondo, poi un altro, ancora uno;
    un minuto poi cinque,
    è questione di forza di volontà.
    Trattengo il respiro, quando sono
    stanco, è un lento piacere, quando
    si è affranti, accarezzare  il nero
    volto vellutato della fine.

  • 06 maggio alle ore 22:22
    Acrostinomio

    C om'e dolce concepire
    E mozioni intense che
    S 'insinuano sublimi nei sogni !
    A ssemblare amori e sofferenze nei
    R icordi del cuore
    E vivere la vita
    M ascherando i dolori e
    O sannando i sentimenti
    C onservandoli tra i sonni del cuore
    E quando si sveglieranno
    O mbre malvagie svaniranno
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 06 maggio alle ore 21:20
    La ciambella dell'amore

    Destino irriverente

    vivere con i sentimenti mascherati
    e lasciati prigionieri dei pregiudizi

    a impedire di afferrare
    l'Essenza della vita !
     
    E agonizzare nell'anima
    travolti dalle onde dei compromessi

    e continuare a lottare in quei flutti
    tra lo smarrimento e le esitazioni 

    Riemergere con forza
    aggrappati alla ciambella dell'amore

    a riaversi e ammassare le speranze 
    in quel piacevole male
    da cui non si guarisce

    rintracciarne le tracce
    nell'imperitura memoria 
    custodita nel cuore
     
    e non rischiare di cadere nell'oblio

    per la crudeltà dei gesti
    che oseremmo compiere
    .
    cesaremoceo(c)

  • 06 maggio alle ore 18:53
    Futuro

    Sogno di restare
    sempre con te
    mia fioca luce
    mia piccola mite
    Mi sveglio ora
    confuso ancora
    dalla tua bellezza
    intatta ancora
    Non so ornar
    per te il mio amar
    per te il mio poetar
    per te il mio lodar
    Come da piccolo seme
    un albero nasce
    sì un piccolo chiarissimo rosa tenue
    imperla le tue gote
    Fiore bianchissimo
    cuore insanguinato
    amore ricambiato
    promettere scambiato.
     

  • 06 maggio alle ore 17:05
    Per una semplice ragione

    Non posso stancarmi
    di amarti
    Dovrei soffocare
    ogni respiro
    Prosciugare fin nell'intimo
    ogni cellula
    Svuotare la mia mente
    d'ogni pensiero
    Negare l'anima
    che mi da la vita
    Non posso rinunciare
    ad amarti
    Per un' innegabile ragione
    ti amo!
     

  • 06 maggio alle ore 12:48
    Cocktail del mattino

    Cocktail del mattino
    questo accadimento
    di terra ed acqua
    congiunto al respiro,
    questo stupore
    popolato da versi umani.
    La luce incerta incede
    verso la forma
    ed asseconda il cerchio
    del cielo definito dalle finestre,
    -mostrami il mondo capovolto
    dove non è d'obbligo il vestito,
    mostrami la virtù del tempo sospeso,
    l'indicibile che schiocca tra le labbra,
    mostrami l'entità che emerge 
    tra le cose inscritte 
    negli altri cieli-
    Mostrami il verso acuto
    che si scrive nel vento
    e che avviene dalle lontananze
    e nel lontano torna.

  • 06 maggio alle ore 12:46
    Nulla di male

    Ho lasciato un'impronta sul fiume, 
    -il fiume ha lasciato un segno su di me-. 
    Come potrei? Lasciare i girasoli! 
    Ho metà cuore in una tempesta, 
    - metà del mio cuore - .
    Le ore siderali sono giù, 
    lungo le rive illuminate, 
    metà del mio cuore è vivo.
    A chi rivolgersi?
    Lasciare un intero battaglione di girasoli
    lungo il fiume, per metà cuore.
    Non c'è nulla di male ma
    non vorrei morir(n)e.

  • 06 maggio alle ore 12:44
    Vento notturno

    Noi sappiamo
    assecondare il vento,
    l'acme della sua opera imprescindibile
    dalla notte che coagula,
    con tutto ciò che vive nei respiri
    abbiamo un ritrovo segreto.
    Di questa emersa verità
    contiamo le ombre,
    la materia specifica del buio
    dissipa l'immagine del mondo
    e ruba le parole
    di dio.
    Ciò che esiste veramente
    è il circolo dei corpi
    che riconoscono le curve e gli anfratti
    come unica dimora,
    affacciati alle vertigini del sonno.

  • 06 maggio alle ore 12:34
    Recital

    Condannato immobile
    ad affrontare continui viaggi

    fuori e dentro di me

    utilizzo i pensieri
    negli accordi e disaccordi
    delle mie radici e dei miei domani

    E nell'alternanza
    di fratture e momenti di lucidità

    con le voci di dentro
    a rimestare nella cattiva coscienza

    sviluppare il coraggio
    di affrontare lunghi calvari
    nel dialogo con Dio

    accettare le passioni
    trasformate in forti sofferenze

    e annegarle nel fascino morboso dei dolori

    Infiammarmi in questa fantasia

    a mangiarne i frutti dell'immaginazione

    raccontare i sogni
    alla ricerca di qualsiasi carezza

    e fantasticare
    vestendo l'anima di luci e di colori

    nello straordinario palcoscenico che è la vita

    risolvendo così l'intrinseco dubbio
    che mi rende differente dalle bestie
    .
    cesaremoceo(c)

  • 06 maggio alle ore 1:00
    Ieraticità

    Fatalità di un attimo:

    così gli adulti chiamano il gioco delle

    parti,

    ma poi torni,

    torni sempre.

    Lumi di candele

    sui quali ci soffi,

    cera,

    una volta 

    all'anno.

    L'ora di religione:

    fecondatrice di disattenzione,

    profanatori sacerrimi 

    di coscienze

    incontaminate.

    Fatalità di un attimo:

    l'attività di un bambino,

    il lavoro nero di un adulto.

  • 06 maggio alle ore 0:53
    Incomprensioni

    Il fulmine è la stampella del tuono,
    nubifragi d'odio,
    schizzechea di perdono.
    Morire d'amore è disoccupazione,
    tris di donne, senza cuori,
    full di vagabondi davanti a una stazione.
    Piedistalli divaricati, a calpestare
    equilibri modificati
    dall'insostenibile leggerezza
    del masticare.
    Proprietà privata,
    serenate di gatti
    dinnanzi all'uscio di una vedova
    dimenticata.
    Quotidiani del giorno dopo
    a predire un passato
    privo di qualsiasi scopo,
    rami depredati
    dall'autunno in calore,
    fogli posseduti
    dall'incapacità di comunicare.

  • 05 maggio alle ore 22:09
    Senza urgenza di morire

    Vivere il mondo fino in fondo
    sfuggendo alla quotidianità

    con i rimorsi a giacere tra i ricordi 

    e la speranza di non crescere
    e rintanarsi nella propria follia 

    a costruire l'alibi del proprio inganno

    accettando d'essere diverso

    anche dentro l'innato
    senso di violenza represso

    provocato da sorrisi impertinenti

    a manifestarsi nella voglia di rivalsa 

    sospinta dall'anelito di combattere
    il destino ormai segnato
    d'assaggiare l'acre sapore dell'astio

    disgusto della vita

    intrisa di pianti e d'utopie
    .
    cesaremoceo(c)

  • 05 maggio alle ore 19:38
    Insonnia

    Costruisco una casa di cartone
    Un muro col cuscino 
    Un recinto di piumone
    In mezzo al fumo col fiatone
    Ti ho sbranato in un boccone

    Ingoio lame 
    colazione con pane e salame
    Non mi guardo mai i piedi
    Non lasciare che ti spieghi

    Costruisco le mie armi 
    Mentre mi dò non voglio darmi
    E mi nascondo nel cassetto con in mano quel gessetto
    Mi manco già da un pò
    Non so cosa farò 
    Già sò...non dormirò...

    Costruisco il mio alibi al cartone
    Mi tuffo a fondo nel piumone
    Soffoco la ragione
    E mi regalo la mia unica ossessione

  • 05 maggio alle ore 19:36
    Esplode quasi

    Mi esploderà il cuore a forza di rimandare
    a forza di questo continuo trasformare.
    sono come uno di quegli animali che sà cambiare colore
    che pur di non farsi acchiappare, pur di non morire, sa cambiare.
    ed io mentre diventò altro inizio un pò a morire
    non mi basto più, lo senti il ribollire?
    mi manco....
    e riesco a mancarmi persino nello specchio
    non riesco a sputarmi
    non sento niente
    è indecente
    non sono niente
    è incombente

    mi esploderà il cuore
    senza far rumore
    e sembreranno artifici lontani
    d'un paese in festa
    visti da dietro una finestra

  • 05 maggio alle ore 18:29

     
     
    Volo Spezzato
     
     
    Sogni e speranze
    Consumate
    In un campo di calcio
    Fra la gioia giovanile
    E l’attesa futura
    Alla testarda ricerca
    Di desiderate speranze
    Coltivate nel mitico mese
    Che festeggia Maria
    Calcando l’antica erba
    Con lo sguardo fra passi
    E giochi di gambe
    Vicino al pallone
    Scorgo  uno spaurito
    Canarino selvatico
    Negato a liberi voli
    La preda sicura
    Color  verdognolo
    Preda sicura
    Si regala con gioia
    Alle mani protese
    Per abitare la mia casa
    In compagnia guaritrice
    Delle sue e altrui ferite
    Per poi essere restituito
    Alla libertà dei cieli
    Con i suoi gorgheggi
    E tantissimi viaggi
    Verso future speranze.
     

  • 05 maggio alle ore 16:27
    L'altra metà del tuo respiro

    Per non avermi più tra i piedi
    dei tuoi polmoni
    passasti dall'inspirarmi all'espirarmi.

    Mentre un giorno serrava le palpebre
    e quello a venire si stropicciava gl'occhi
    qualcosa di nuovo nasceva in te.

    All'anagrafe dell'amore, ti vidi registrare
    con un nome diverso dal mio
    l'altrà metà del tuo respiro.

  • 04 maggio alle ore 22:29
    Mondo

    Tante volte vorrei fermare il mondo per poter scendere ,come in un pullman che ti porta nella direzione sbagliata e accorgendotene cerchi di scendere,così vorrei fare nella vita' ,pur indicando all'autista  che sta sbagliando strada lui imperterrito continua la sua corsa  allora cerco di correggere il percorso per il bus successivo forse non si può fermare il corso ma sicuramente migliorarne la via 

  • 04 maggio alle ore 21:08
    In attesa della verità

    Conservare l'abilità
    di combinare l'intelligenza collettiva

    con le emozioni che da
    la conoscenza dell'umana Essenza

    stimandosi falchi reali
    che s'involano verso il sole

    a fronteggiare i silenzi e le collusioni
    tra l'anima e il cuore

    E meditare
    attraverso la realtà e i suoi misteri

    col tepore dei sentimenti
    a farsi desiderare

    concedendosi senza alcuna
    preoccupazione  o precauzione

    alla trascinante passione
    impastata di finto amore 

    di costruire  effimeri trionfi

    credendo nel proprio egoismo

    e affrontando con diffidenza
    l'inquietudine del senso comune

    correggendosi opportunamente
    spendendo lo spicciolo di qualche sacrificio 

    e consacrarsi a nuove lotte d'interesse
    nuove mete confidenziali

    e là vivere senza consumarsi
    .
    cesaremoceo(c)

  • 04 maggio alle ore 18:17

    Siamo un po tutti in balia di un vento ostile. In questo mondo che sembra cadere a pezzi, dove tutto è solo una rincorsa verso una metta fatta di opportunismo, raggiunta attraverso un percorso  dove calpestare gli altri, distruggerli, infangarli e passarci sopra sembra sia lecito e dovuto. Siamo "NOI" a pagare. Noi che siamo quei pochi animi rimasti ormai ancora degni di valori e concetti che sembrano non valere più niente. Siamo foglie ormai secche cadute in strada che continuano ad avanzare inosservate in balia di un vento che non gli appartiene chiamato "massa"!

  • 04 maggio alle ore 18:17
    In segno di pace

    I tuoi occhi
    mi fissano di nuovo
    di nuovo
    nei miei occhi
    di pagliaccio
    solo un po' di carta fotografica
    ci divide
    e mille parole non dette
    lasciate volare via;
    logico
    è tutto quello che so
    di quel passato
    nonostante tutto
    sì è logica che esalta
    la ragione
    non la disarma
    è come se dietro
    quei tuoi occhi
    si nascondesse
    Qualcosa
    che non ti appartiene
    quel Qualcosa
    ancora
    contro la tua logica
    nonostante tutto;
    non provo che un sano stupore
    e vorrei come riabbracciare
    quell'ombra di luce
    che ti riaccompagna
    questa sera
    e non tradire le mie parole
    nessuna ode alla nostalgia
    nessun ripasso di amori impossibili
    nessun processo postumo
    a un me che è cresciuto
    solo un bacio
    in segno di pace
    al passato che rivive
    perchè dentro ai tuoi occhi
    riscopro la Verità
    che ancora mi guida
    anche lontano da te.

  • 04 maggio alle ore 15:01
    Vuoto

     
    Per me
    il vuoto.
     
    Vuoto
    attorno nell’aria,
    vuoto
    nelle fredde parole,
    vuoto
    nel silenzio assordante.
     
    Cercare
    l’alito del tuo profumo,
    la gioia del tuo sorriso,
    l’essere della tua presenza.
     
    Il vuoto
    m’immerge
    nelle fredde brume
    dell’apatica attesa.
     
     
     
     
              23.07.1984
     

  • 04 maggio alle ore 15:00
    Uccel di bosco

     
    Un mitra,
    una maschera
    sul viso,
    sangue
    sull’asfalto,
    crisantemi
    e corone di Stato.
     
    Uccel di bosco
    sei finito
    tra i rovi
    pungenti
    e
    la libertà
    del tuo peregrinare
    s’è immersa
    nel sangue.
     
     
              29.02.1984
     

  • 04 maggio alle ore 14:59
    Sete

     
    Ho sete.
     
    Sete
    dell’immensità
    dello spazio,
     
    sete
    dell’inviolabile
    futuro,
     
    sete
    dell’immutabile
    passato.
     
    Ho sete.
     
     
     
     
     
     
                  1986
     

  • 04 maggio alle ore 14:58
    Sereno zefiro

    Ogni attimo
    vorrò vivere
    assieme,
    e se, talvolta,
    ombre fuggenti
    potranno ingrigire
    il sole dei tuoi occhi,
    con dolci parole
    farò tornare
    il sereno zefiro
    per accarezzarti
    le labbra rosee.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
                  23.10.2003
     

  • 04 maggio alle ore 14:57
    Rughe

     
    Le rughe
    disegnate sul viso
    dall’inesorabile
    mano del tempo
    ora scompaiono,
    ora s’insolcano,
    al mutar dei pensieri.
     
    Come folata
    di vento
    scorrono i tempi
    dell’età beata.
     
    Solo i ricordi
    danzanti
    sulle onde delta
    della materia grigia
    ridanno vita
    agli occhi stanchi.
     
     
     
     
                02.02.1984