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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • sabato alle ore 20:45
    Le stanze dell'anima

    È notte

    licenzio i miei pensieri

    nell'intento di riposare
    le stanche membra

    spossate dal pensare

    oppresso da questo clima
    sfavorevole dell'odio dell'uomo

    germogliato nei giardini della libertà
    come in quelli della tirannide

    E mi ritiro eremita
    nelle stanze pure della mia anima

    dove m'appresto
    a contemplare i miei sogni

    che son la parte
    più splendida del mio firmamento

    e dureranno in me per tutto il mio vivere
    ...e anche oltre...vieni Morfeo...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • sabato alle ore 15:14
    Quando scende

    Quando scende
    nella bellezza, giù
    come in terra
    in bordature di odori
     
    è quell'inabissarsi
    che non chiede più
    di un seme d'abbraccio.
     
    Gli do la chiave
    mi abbranca all'interno;
     
    non c'è filo d'Arianna
    a spezzarsi:
    si torna
    viaggio nel viaggio
    cuore al cuore
    e altre somiglianze.

  • Aphorism.it

    Antologie Vox Animae 1/2/3/4...Antologie : Alda nel cuore 2013/4/5/6/7

    Antologie:Goccia a goccia 2015/6/7

    Antologie: Un cielo di poesia 2014/5/6

    Antologie: Infinitamore (tutte)

    Antologie: I poeti d'Italia 1/2 (La lettera scarlatta)

    Antologia:Voci di poesia

    Antologia:Papa Francesco

    Il Parnaso 13 Autori: Cesare Moceo, Daniele Gualandris, Maria Teresa Ielasi Pajusco, Maurizio Tomasetti

    I poeti contemporanei Autori: Cesare Moceo, Claudio Giannobi, Elisa R. Lunghi, Genesia Vincis, Mariangela Silvello, Nicola Bietolini, Paola Naldi

    I poeti contemporanei Autori: Andrea Dessy, Andrea Napoli, Caterina Burattini, Cesare Moceo, Daniela “Jyoti” Leonardi, Domenico Navetta, Edoardo Canale, Kristian Fabbri, Marinella Amico Mencarelli, Monica Manias, Newton Fusco, Stefano Cafro, Vita Minore

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    Ass.cult. "I rumori dell'anima" -- Salotto d'arte di Bruna Cicala --

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    Poeti italiani del novecento -- Alda Merini,la madia dell'arte --

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    Musicalità e Espressioni dell'anima -- Briciole di vita --

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    Makemefeed.com - Donne moderne.com - Tre righe di versi di D.Cerva -

  • venerdì alle ore 20:55
    Addio anime candide

    "...allor
    che tu reggevi
    gli aurei tempi
    del mondo in pace
    lieta d'entrare
    sotto i tetti degli uomini..."

    Addio

    anime candide di questo mondo
    a cui nessuno ha voluto donare amore

    Voi

    che siete nate
    stelle di un firmamento

    dove ognuna è sorta
    secondo la propria luce

    trovando in questa triste vita
    il momento errato per nascere

    e l'attimo giusto per il tramonto

    Possibile che non riusciamo a comprendere

    noi uomini stolti

    che dobbiamo portar rispetto

    alla volontà del Dio di tutti
    e che in tutti abita e vi ricerca se stesso ?

    E anch'io mi chiedo: Chi potrebbe conoscere Il suo Dio
    se non é parte Lui stesso del Dio che venera?

    ...e se ognuno fa parte del suo Dio,
    che lui stesso ritiene colmo di bontà,
    perché non ha quella stessa dote ?

    Il brav'uomo insegna al suo simile
    a far del bene con la grandezza del suo esempio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 20:53
    Oltre il tempo

    Nel mio pensar che la resa
    non potrà mai essere
    l'epilogo naturale del mio vivere
    sopporto a cuor allegro
    anche se sopraffatto
    da offensivi sentimenti
    a dannarmi l'anima
    scelte molto difficili
    che mettono a dure prove
    la mia coscienza e la dignità
    E ricordo ancora con dolcezza
    la conquista della pace
    nell'enfasi goliardica
    che ho messo sempre nei miei scritti
    mutuati dalle mie esperienze vissute
    e la forza di sperare nella speranza
    quale sommo momento
    del mio star bene con me stesso
    e nel quale raggiungo il sublime piacere
    d'accettarmi nel mio puro egoismo
    cosparso della generosità
    di far del bene a chi mi legge
    donandogli tutto ciò che so
    e tutto ciò che sono
    oltre i miei tormenti
    oltre la mia timidezza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • venerdì alle ore 20:01
    Vista d'interni

    Degli spigoli vivi
    affilati alla vista
    pure i cardini privi
    della luce che dista
     
    in mollezza di tonfi.
    Dalle camere vuote
    straziano in echi, gonfi
    delle gracili immote
     
    carezze incise ai lati
    del buio. Spinge l’ora
    a stremarsi, brancati
     
    steli al graffio di bora
    dilateremo i fiati
    come essenze d’aurora.
     

  • venerdì alle ore 11:29
    Ticino

    É per questo
    sentirmi amato,
    che resto.
    Resto, per la tenerezza della sera,
    per il bagliore del fiume,
    tra i boschi,
    scoperto con te.
    Da molti amabili giorni,
    la tua storia mi scorre dentro,
    senza tregua,
    resto,
    come sotto la pioggia,
    resto con te,
    tra mille,
    perchè ti amo.

  • giovedì alle ore 21:32
    Il mondo è bello perchè è vario

    Come coloro che sono simili
    e al tempo stesso opposti

    per esperienza ed eloquenza
    e uguali per grandezza d'animo e vanità

    vivendo la vita nel piacere di donarsi
    o di conservar per sé le proprie integrità

    esser clementi oppure rigorosi

    scolpendo per aspirazione all'eternità

    nei gesti le loro virtù e i difetti

    cosi vivo io

    nel mio essere anima e corpo
    cuore e ragione

    E do all'anima e al cuore
    il ruolo del comando

    al corpo e alla ragione
    quello dell'obbedienza

    ...e alla passione la disobbedienza
    .
    Cesare Moceo @

  • giovedì alle ore 21:30
    Pellegrino di me stesso

    Accendo volentieri
    nel profondo dell'anima

    bracieri d'incenso

    a profumare l'Essere

    e tener lontano
    il puzzo intenso

    dei pensieri infingardi
    che esalano dalla mente

    quando questa è in carestia

    Uragani d'avances indesiderate
    dalle volontà sconnesse

    si scatenano con inquieta rapidità

    contro le innocenze rimaste
    a difendere il mio Nulla

    e la sua scivolosissima inventiva

    E racconto seduto là attorno
    pellegrino di me stesso

    il desiderio rimasto tale

    di reinventarmi

    nel tradimento della ragione

    e trovare altri respiri anche seducenti

    che non divengano ancora sospiri
    di un tempo già vissuto

    tormenti interiori

    sanguinanti ferite

    che si aprono e chiudono
    a loro piacimento e a mia insaputa
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 14:43
    A lume schietto

    e a lume schietto
    vasto odore di pioggia
    prende la sabbia
     
    attesa in lamine                          
    -fondo di luna-
    la viola scura a riva
    irrora mare

     

  • giovedì alle ore 9:55
    Rimbalzi

    lascerò aperta un'ampia crepa
    ché si bagni di luna
    intinta nel cristallo d'occhi tuoi
    che è mare che riposa.

  • giovedì alle ore 8:33
    Onde

    Onde, s'infrangono
    sul mio cuore,
    sulla pelle e
    sulla solitudine della pioggia.
    Onde, violente...
    le tue labbra.

  • mercoledì alle ore 21:09
    Testimone di me stesso

    Corro ogni dì

    con lo sguardo pregno
    dei miei domani

    gongolanti di gioie
    e d'amorfe collere

    d'ore stagnanti
    e attimi d'inverno

    E credo ancora
    nella mia isola felice

    e in questa estate

    dai profumi perpetui
    e di pensieri profondi

    nei sentimenti provati
    in prima persona

    rimordenti rimorsi

    a voler dirmi
    un qualcosa in più

    in quel mio incerto futuro
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • mercoledì alle ore 21:06
    Da Cesare Moceo a Cesmo

    Sotto il tetto dell'età

    al cui minimo cenno
    ogni attimo diviene vecchiaia

    a raccontar l'odissea della vita

    le varie facce delle passioni d'un tempo

    sono ora coperte
    di colorate incrostazioni

    e rivestite di psichedelici tormenti

    che nascondono rughe grezze
    d'emozioni represse

    scavate e sofferenti

    precocemente invecchiate
    e prive di sentimenti

    Io

    avanzo mascherato di quella vita

    andrò sempre
    in cerca di un altro me stesso

    finchè non l'avrò trovato
    .
    Cesare Cesmo Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 21:05
    Lacrime pietrificate

    Siam tutti diventati
    statue di dolore
    per non bastare ognuno
    alla nostra fama
    Nel futuro degli occhi chiusi
    che non vedranno più il sole
    nascondiamo malefatte
    e trasformazioni d'amori
    orbati del lasciar eredità d'onore
    or dignità a produrre eterne fiamme
    felici come siamo
    d'arricchirci d'ori e di menzogne
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 21:03
    Una ragione per vivere oppure per morire

    Schiere di esteti
    dai pensieri ricciuti
    apprezzano e sparlano
    prima durante e dopo
    che s'alza il sipario
    tutti contenti di questa annunciata
    rappresentazione goliardica
    d'attori dall'anima sporca
    e con le scarpe bucate
    che recitano ognun la sua parte
    tra alcol risse e pugni e sangue
    E vivono contenti spettatori
    del loro inganno dimentichi
    a godere dello spirito grottesco
    di questa orrenda commedia
    stampata felice negli occhi
    applaudendo ad ogni atto
    finchè non ne sanciscono il successo
    e la celebrità dei suoi attori
    E non tanto li cruccia
    il clima da guerra fredda
    che vive nei cuori
    quanto la voglia d'apparire belli
    senza porre riparo d'anticipo
    all'irreversibilita' d'un male
    rafforzato per il lungo indugio
    E affidano ai soffi del vento
    la pulizia del palcoscenico
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 20:30
    Osare

    Il desiderio di amarti
    È come il volermi tuffare
    nell'immenso oceano
    in cui osa immergersi il cosmo
    con la sua sconfinata bellezza

  • mercoledì alle ore 14:36
    Palmi di tramonto

    Forse interviene il tramonto a scoccare carezze
    nel sottile gioco del confinarsi 
    per il sorgere interno e il porgersi sponde
    in una nuova sincronia del perdersi

    L'ora si scompone sfaccettando il mistero
    l'ora si spoglia delle bende 

    Nei palmi morbidi 
    siamo mimica della fiamma
    e più che bruciare si diventa 
    la forma estrema del sì 
    e poi le gemme si allargano
    in uno spazio che non esiste
    in nessun altro luogo

  • 15 agosto alle ore 21:33
    E cerco una risposta alle mie ansie

    Schiere di esteti
    dai pensieri ricciuti
    apprezzano e sparlano
    prima e dopo
    che s'alza il sipario
    tutti contenti di questa annunciata
    rappresentazione goliardica
    d'attori dall'anima sporca
    e con le scarpe bucate
    che recitano ognun la sua parte
    tra alcol risse e pugni e sangue
    E vivono contenti spettatori
    a godere dello spirito grottesco
    di questa orrenda commedia
    stampata felice negli occhi
    mettendosi a fischiare ad ogni atto
    finchè non sanciscono il suo successo
    e quegli attori non divengono famosi
    E affidano ai soffi del vento
    la pulizia del palcoscenico
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 15 agosto alle ore 21:11
    Sotto tremuli raggi

    Vado solitario per la via

    sotto questa luna
    che regala disinteressata

    i suoi tremuli raggi

    unici compagni del mio andare

    E in quel cammino

    trascende la mia anima
    verso praterie immense di sogni

    tra precetti d'amore

    e volute dissolutezze
    di morbide sensualità

    redente in desideri e capricci
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 15 agosto alle ore 21:09
    Voglia di pace

    La mia ansia irrequieta
    ti cerca o Pace

    nel lucido amore

    tra sentimenti d'imberbe

    e turbamenti accresciuti
    nel desiderio di te

    Tu assente

    viva

    e solo presente nell'oscurità
    di certe mie notti

    E trovo ristoro nelle ore passate
    al pensiero d'averti

    nell'attesa silente delle follie sognate

    nell'incedere regale

    che accompagna i pensieri
    e il vagabondaggio d'istinti
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 15 agosto alle ore 11:54
    Rivolo

    Possa correre un rivolo
    giù per vetrate d’occhi
    perché non fugga ossigeno in maree
    oscure. E che la terra si ravvivi
    - la fonte cresce in ombra e il nocciolo
    è cieco bulbo. Quale sorso
    perenne al sorriso trabocca
    soffocato sulla clessidra immota.
    Sono parole d’ocra. Si dipanano                            
    in spine di tramonto, l’ora gela.

  • 15 agosto alle ore 8:03
    la vispa teresa

    La vispa Teresa
    si muove felpata,
    tra lezolle di erba bagnata.
    Stupida farfalletta,
    poggiata su un basso ramo.
    Veloce animale,
    ma di Teresa a portata di mano.
    Agguanta il volatile
    la fresca bimbetta,
    tra lo scricchiolìo di legno.
    Sorride sgargiante Teresa,
    mentre torna a caa gridando:
    "L'ho presa! "L'ho presa!"

  • 14 agosto alle ore 21:19
    Fosse noia mortale che s’appressa

    Fosse noia mortale che s’appressa
    all’ombra stanca di parole vuote
    da briciole di sole fugga – in dote
    all’occhio – e travi senza voce tessa.
    Cominci il sorgere d’inverno cupo
    verso uno stagno di speranza imbelle
    con quella rosa fragile di pelle
    chiara, scavato un solco in un dirupo.
    Sento alla fonte ancora che zampilla
    remoto il tuo sorriso che non sciupo
    e bruci tra le mani come stella
    che nella terra arsa più non brilla.
    Del proprio sangue si disseta il lupo
    e stringe l’osso dentro le budella.

  • 14 agosto alle ore 15:16
    Notte di ferragosto

    M'incontro stanotte
    con me stesso e i miei fantasmi

    deviato tra la folla
    che gremisce il mio intorno e i suoi sapori

    Smarrito

    perturbato nel mio nuovo Essere

    accompagno questa mia aliena condizione
    con una miriade di segrete speranze

    melancoliche e mute

    nel proposito di fare e con la volontà di accendermi

    E mi accorgo che il tempo già trascorso
    non mi da requie

    nel perduto passato

    con le sue minacce continue d'inutilità e di Nulla
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati