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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 aprile alle ore 15:58

    Lo sai?! Non è stato facile prendere il tempo diviso con te, farlo in mille pezzi e gettarlo nel cestino. Lo sai?! Non è stato facile guardare avanti e imparare a camminare da sola, sapendo che non c'era più la tua mano a sorreggermi e a stringere la mia. No, niente è stato facile... Ma ancora più difficile era restare laddove nulla mi apparteneva più, dove niente era più amore, rispetto e soprattutto voglia di restare insieme.

  • 28 aprile alle ore 13:40
    Se mi tocchi

    Mi sono tolta il cemento dagli occhi
    forse tremo se mi tocchi
    Strada senza sbocchi 
    e dentro un bacio abbocchi

    mi sono svegliata con l'ombra sotto gli occhi
    quasi sempre sola dopo i quattrocento rintocchi
    non sono una bambola, nei capelli non porto i fiocchi
    sdraiata smorta sotto un cielo di albicocchi

    resto una ciarlatana col fumo in bocca e in mano i tarocchi
    guardami ancora, affondo , a fondo negli occhi
    Vivo di più se mi tocchi
    questo non è il paese dei balocchi

    se ancora mi tocchi
    crollano i ginocchi...

     

  • 28 aprile alle ore 11:52
    Punti coniugati

    Questa è per chi riesce a leggere
    tra tre punti di sospensione,
    perché non possano dimenticare
    che si è sempre piccoli abbastanza
    per trovare un posto tra ognuno.

  • 28 aprile alle ore 3:56
    Eterno

    Adoro questo silenzio
    Io.
    Ci sono io con me
    Mi so ascoltare
    Mi parlo chiaro
    So perfettamente fino a che punto posso farmi male
    E mi colpisco ogni giorno un po'
    Mi ferisco per restare sveglio
    Abbasso gli occhi al cielo da quando ho capito di vivere al contrario
    E da quando mi sono sdoppiato,rigenerato,la mia essenza sottile brilla e volteggia
    Ora ho tutte le risposte
    Ora lo so e appare tutto facile
    Così chiaro,limpido......
    Non c'è confine.C'è l'infinito,l'illimitato.
    C'è tutto ed il suo contrario
    Numeri infiniti
    Unici ed irripetibili
    Io infinito nel passato e nel futuro
    Il tempo è uno
    Nel presente c'è passato e futuro
    Tutto è già stato,anche ciò che sarà.
    Tutto è perfettamente calcolabile e prevedibile
    Io sono unico ed irripetibile
    Tutto ciò che i sensi possono percepire è vero,è reale
    E' vera la sua sostanza
    Non è vera la sua forma
    La tristezza non è vera
    La felicità sì
    La tristezza non esiste
    E' un'errore di interpretazione
    Siamo destinati all'eternità
    Non può esistere una fine
    Perchè non può esistere l'assenza
    L'assenza è di per se qualcosa
    L'assenza pensa
    Tutto è destinato a mutare forma
    La verità è nei sogni
    Nei sogni troverai le risposte
    Vivo o morto
    Con la carne attaccata
    O un mucchio di polvere
    Sarai la stessa cosa
    Hai fatto solo un passo avanti

  • 27 aprile alle ore 23:58
    M'immersi tra le tue braccia

    M'immersi
    tra le tue braccia
    desideroso delle carezze
    che tu mi donasti con tanto amore
    M'addormentai
    senza un attimo
    d'incertezza
    e sognai d'amarti
    intensamente.
    Al risveglio
    eri evaporata
    come acqua al sole
    e rimasi nella solitudine estrema.

  • 27 aprile alle ore 22:01
    Chi ti ha perduto

    Chi ti ha perduto,
    ancora non si stanca,
    di cercarti.
    Non sei nel vuoto
    spazio del nulla,
    ma in altri spazi,
    senza sapere di chi ti ama.
    Passano gli anni
    e nello sguardo tuo
    Cosa mai c’è?
    Possiamo immaginare
    di altre te,
    senza codini
    e pupazzetti allegri,
    ma felice di altri sorrisi
    ed altri luoghi,
    che non siano quelli dell’infanzia.
    Quale vuoto di ricordi
    sfugge alla memoria
    e non ti fa tornare da chi ami?
    Possiamo immaginare
    nebbia di non ricordi
    che ti aiutino ad amare
    chi oggi ti ama.
    Tra tante strade nere
    che tu possa percorrere oggi,
    altri amori che ti tengano stretta,
    fatti di sguardi,
    tenerezza, parole e fatti
    è certamente
    il meglio che possiamo immaginare.
    BiEffe
     
     
     
     
     

  • 27 aprile alle ore 21:07
    Diario di bordo

    Mi accorgo d'esser fatto
    di terra e di passioni

    nella difficoltà
    di fare i conti con il presente 

    E passare lunghe giornate

    delle quali mi resta il vivo ricordo

    a dare e ricevere amore
    e tenerlo nascosto

    come se fosse un peccato
    o forse un tesoro

    Perdermi
    dentro l'ostilità dei rapporti

    qualità senza tempo
    degli amori tormentati

    nati nell'ammirazione
    e nella forza della soggezione

    con cui si accettano
    i sentimenti degli altri

    e nonostante tutto

    sentire in corpo
    le sensazioni dolciamare
    della sconfitta

    nella disperazione
    degli insanabili vuoti interiori
    .
    cesaremoceo

  • 27 aprile alle ore 20:08

    A volte le persone ci piacciono proprio perché non sono quello che ti aspetti. Perché ti sorprendono e a volte in modo positivo. A volte ti piacciono perché non sono perfette e se lo fossero non ti piacerebbero così tanto. le persone non piacciono perché fanno quello che si deve fare, ma spesso le amiamo proprio perché fregandosene del mondo sono se stesse e fanno ciò che sentono, senza scopi, senza convenienze e senza malizia. Ci piacciono perché lasciano quel senso di sincerità anche dietro i loro modi un po distorti!

  • 27 aprile alle ore 17:43
    Haiku

    Fiori in aprile
    Occhi in cerca d'amore
    Perle di gioia
     

  • 26 aprile alle ore 23:57
    Eravamo angeli

    Eravamo come angeli
    Senza sguardi
    Senza voce
    Abbracciati e avvolti
    Da un grande silenzio di luce
    Eravamo come un cerchio
    Dipinto nel cielo
    Scavato nella roccia
    Liberi di sentire, di essere e volare...
    Eravamo...
    Eravamo...
    Tante cose
    Tanto spazio
    Tanti... Tantissimi sogni.
    Cuore nella mia notte, messaggi colorati
    Eravamo tutto.
    Tutto.

    Non resta più nulla.
    Un cazzo di niente, neanche una lacrima rinsecchita...

  • 26 aprile alle ore 23:55
    Era il momento

    Vicino a lei anche la più piccola pietra diventava un cristallo di luce... trasparente come la sua anima, luminoso come il suo cuore...

    Era il momento di affidarsi al vento, era il momento...

    La terra bruciata stava tornando a fiorire, forse bagnata di lacrime, forse di amore...

    Era il momento di affidarsi al vento.

  • 26 aprile alle ore 23:55

    Mi deludono le persone a cui ho dato qualcosa di me, a cui ho concesso il mio tempo e le mie attenzioni. Mi deludono gli affetti, quelli che credevo sinceri, solidi e veri. Mi deludono le occasioni che poi vengono a mancare, quelle possibilità che ritieni un diritto ma poi invece la vita te le nega. Provo delusione per ciò che ha avuto un posto dentro me, la delusione arriva da qualcosa a cui sei legata e non da qualcosa o qualcuno che non reputi parte affettiva o integrante della tua vita. Mi dispiace per chi cerca in ogni modo di farmi male, ma di male io ne ho superato tanto e quindi è bene che sappia che le mie spalle non si curvano nemmeno un po, il mio scudo non si alza nemmeno e la mia pelle e il mio cuore non si graffiano. Mi dispiace per chi tramando alle mie spalle vorrebbe in ogni modo vedermi sola, delusa e affranta. Non mi vedrete mai così, io non solo non sarò mai sola, ma non mi sono lasciata andare di fronte a problemi veramente validi e difficili. Quindi crollare davanti a persone squallide e povere come voi non è da me. Inutile sperare di avere un pizzico di attenzione, elemosinare è qualcosa che nemmeno i poveri fanno più ormai, ma le persone povere di animo come voi è l'unica cosa che sanno fare. Infangare e inventare per elemosinare consensi per se stessi e alleati per distruggere gli altri! Le persone come me  conoscono i valori più importanti come l'amicizia e hanno costruito la loro vita salvaguardando quelle vere... Per questo gli amici le spalle non gliele volteranno mai. Perché ci sono legami che vanno oltre all'interesse. Le persone come me conoscono il rispetto, per questo le persone che hanno scelto di tenere vicino non  tradiranno mai la loro fiducia, perché quelle che hanno scelto sono quelle che contano, le altre le hanno già spedite da un pezzo. 

  • 26 aprile alle ore 23:54
    Alzarsi

    Dipingeva il sole... Dipingeva
    Ed i primi raggi color aurora
    Rimbalzavano tra le nuvole
    Come voci che annunciavano qualcosa di nuovo
    Nuovo giorno
    Nuova vita
    Nuova strada
    Nuovo cammino.

    Ora... Giunta l'ora
    Del risveglio....

    Saliva il sole, si alzava, vagabondo cosmico
    Vivere, alzarsi e vivere
    Crescere
    Avanzare

    La grande stella di luce 
    Indicava la fine
    Game cover
    Tempo scaduto
    Fine del gioco 

    Potevo solamente raccogliere le ultime lacrime
    Le ultime...

    Il sogno era finito
    Chiuso
    Terminato

    C'è uno spazio per vivere
    E uno per sognare

    Quando si congiungono 
    Viviamo nel sogno

    Quando il sogno finisce
    Diventa difficile, veramente difficile....

    Alzarsi.

  • 26 aprile alle ore 23:01
    Terra, mamma paziente

    In ognuno di noi giace
    un amore quieto,
    profondo e intenso
    che impregna noi stessi,
    la Terra e l'Universo.
    Amo la Terra, infinito giardino
    che la natura cura ogni giorno.
    Amo la Terra, dimora dell'uomo
    che egli ha abbellito
    con arte e maestria.
    Rispetto ogni cosa  in eguale misura,
    come l'uomo,così la natura.
    Ti guardo, Terra,
    e ti vedo un po' triste:
     a volte la vita osservo morire
     e la tua bellezza appassire.
    Amo la Terra ed ogni sua creatura,
    un animale, un bosco o una radura.
    Amo la Terra che ride nei fiori
    e mai si stanca di inventare colori.
    Amo la Terra, mamma paziente
    che mi nutre senza chiedermi niente.
    Ogni famiglia nel suo nido
    si é raccolta,
    ma forse poca gente s'é accorta
    che, mentre ognuno
    vive nella sua casina,
    la nostra Terra
    nell'Universo cammina.
     

  • 26 aprile alle ore 22:09

    Viva la gente vera, quella che guarda avanti! Quella che guarda i suoi di passi, li esamina e riconosce anche se ha sbagliato invece di guardare i passi degli altri. Passi di cui non conosce ne da quale strada vengano ne le motivazioni! Viva la gente coerente, quella che non intacca mai tra ciò che dice e ciò che fa! Quella che parla dicendo sempre ciò che pensa e agisce in base al suo pensiero. Senza farsi trasportare dai pensieri altrui o condizionata dal loro giudizio!

  • 26 aprile alle ore 21:14
    Infermi a vita

    Scardinare armadi delle vergone

    nel difficile compito
    di non alterare equilibri
     
    e salvaguardare
    i veri valori della vita

    Rifornire il cuore
    di cascate di rivelazioni

    a prevenire dolorose indifferenze

    nella crescita tesa
    all'intimo benessere

    con la morale a correre il rischio

    di mettere a nudo
    le proprie percezioni

    e nutrire sospette collere rabbiose

    facili prede del populismo 

    ad accrescere

    l'esasperata istintiva tendenza
    a rinchudersi in se stessi 

    a difesa ognuno della propria identità
    ma rimanere inermi

    infermi a vita
    .
    cesaremoceo(c)

  • 26 aprile alle ore 21:13

    Taccio!
     Taccio perché sono intelligente!Taccio perchè la mia considerazione ha un valore diverso da quello che tu ti meriti! Taccio perché le tue risposte le avrai a tempo debito e con gli interessi! Taccio perchè le persone come te devono affondare nel silenzio, impazzire nella solitudine e naufragare nel vuoto. Devono arrabbiarsi e arrabbiarsi ancora nel vedere persone come me avanzare ignorandole. Taccio perchè hai assunto ormai la forma del "Nulla"!

  • 26 aprile alle ore 20:53
    Haiku

    Balconi in fiore
    s' espandono i profumi
    La città è in festa

  • 26 aprile alle ore 20:40
    Giugno

    Come l’anno scorso
    ci vedremo
    in mese estivo
    un solo giorno
    dopo tanto tempo
    Mi ricordo
    l’incontro
    in centro
    il tuo entusiasmo
    di me verso
    Il tuo rammento
    del nostro passato
    amore timido
    amore appena nato
    Ora fiamma ritorno
    acceso verso
    sostenuto ritmo
    instancabile battito
    del nostro animo dal vento sconquassato.
     
     
     
     
     
     

  • 26 aprile alle ore 19:30
    Squame

    Avevo la pelle di squame
    quasi sempre avevo fame
    mi riempirono la gola di larve
    per molto mi brucarono le tarme
    presi a starmene da sola
    ma si sà l'anima non si consola

    persi le squame
    con queste la fame
    divenni di carne 
    lasciai le caverne
    concimai l'aiuola
    nessuno mi diede aureola

    persi le speranze
    non mi organizzai come loro per le vacanze
    tornai ad abitar le mie stanze
    con la pelle di squame
    e l'inestinguibile fame!

  • 26 aprile alle ore 18:55
    Zia Rosa

    Portare lo sguardo sul tuo
    Muto sorriso
    Io non vedo lo sgretolar
    Del tempo tuo.

    Una voce mi chiama
    Di là dall'aia

    Un nome, un secondo, un terzo
    Al naviglio
    D'estate iersi nell'acqua

    Quando le strade
    Soffocate di polvere
    Segnavano i nostri piedi
    Tra la cascina
    E i campi.

    Ricordo sola
    La tua fragorosa risata.

    Ti ho voluto bene.

  • 26 aprile alle ore 18:50
    Paesino di montagna

    Su in cima alla casa
    come pipistrelli appesi
    stavano i muratori

    Il vento leggero nel vicolo
    spingeva lento una carta

    Seduto sui gradini dei caduti
    fumava una sigaretta
    tenuta tra dite stecchite
    con gesto teatrale
    ripetuto quotidianamente per ore

    Sotto la piazza del municipio
    calda di luce agostana
    ciancianti davanti al troglodita
    stavano quattro ragazzi

    E quasi nuda una donna
    una maglia appena sui seni cascanti
    solo lei ci credeva
    per noi misera bellezza
    nei pantaloncini sopra lividi cosce
    si offriva ai raggi del sole
    sconcia della passata giovinezza

    Mancava il verso di una cicala
    e sarebbe stata casa mia
    non il centro di un paesino di montagna.

  • 26 aprile alle ore 18:43
    Una giornata odiosa

    Come patella squassata dall'onda
    s'aggrappa alla roccia in frenetica difesa
    scorre sempre uguale la vita

    esseri viventi racchiusi nei propri
    bui pensieri slavati d'immagini
    privi sguardi sopra tetti sperduti

    là tra canali e rigide valli poca neve
    succhiata da un sole di dicembre
    insolite memorie rapprese

    perché mai questo affanno
    che nel profondo assilla quando
    a te d'intorno affetti si muovono

    profondi luccichi gesti ma ora
    più non importa forse una smorfia
    che ti ricorda una giornata odiosa.

     

  • 26 aprile alle ore 18:35
    novembre

    In fondo ai cipressi, dove si apre
    Pendule luci flettono all'aria tenue

    Immagine che mi porta al mio paese
    Greve di storia e di terra rossa.

    Scalpitano i cavalli e il vomere
    Sgomento vedo penetrare
    Lunga ferita che saprò rimarginata
    Dall'ondeggiante grano
    Al vento di primavera.

    Oggi i ricordi si muovono lenti
    Come tonfi di passi sul selciato
    Nel giorno dei morti
    O gravi dei carretti che nel di'
    Di San Martino cercavano
    Nuove strade, nuove case.

    Misura del tempo che ci separa
    Nell'attesa di un ricordo
    Di una presenza viva.

    I  miei morti sono anche i miei vivi
    Mentre ascolto la frenesia moderna
    Che si perde ai lati della via
    Senza alcuna memoria.

     

  • 26 aprile alle ore 18:20
    Romasola

    Romasola
     Rimane,
    come il tempo che non va da nessuna  parte.
    È il tempo di tutti!
    Nessuno s’è ne andato,
    Ognuno possiede tutti gli altri.
    Si sfuse nella fiumana petrea il respiro degli altri,
    nell’oscurità del ricordo,
    nell’oblio dimenticato.
     
    Murata nel sogno di una grazia che non ci perdona,
    appari, piena di luce,
    nel brusio dell’autunno.
    Una la vita,
    specchio argentato che ti guarda dagli istanti del dopo,
    negli istanti che non so se furono.

    Moiras Ed. Scienze e Lettere Roma 2012