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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 23 gennaio alle ore 11:33
    Buio

    Cercando di lambire i contorni

    di una vita che di continuo sfugge,

    ti dibatti come preso all’amo…

    di qualche bagliore riempi la mente

    per ricacciare il buio

    che altrimenti inghiotte

    Difficile giostra, la vita…

    si sale, si scende,

    si giunge in luoghi

    dalla profondità insondata…

    dove quiete notti, felici risvegli

    e sogni cullati

    non sono che nebbia.

  • 23 gennaio alle ore 11:29
    Malattia

    Intravedo negli occhi

    il fuoco che un tempo

    accendeva l’anima di sogni…

    Niente è rimasto…

    Solo un ramo spezzato

    piegato dallo sprezzante inverno

    che di gracchianti risate

    riempie cielo, terra,

    cuore, testa.

    Un indifferente Gelo

    che paralizza,

    confonde,

    stordisce.

    Di rado,

    un tiepido sole

    rispolvera vecchi ricordi…

    finché sarà dato averne.

     

  • 23 gennaio alle ore 11:23
    Lune di sole

    Intollerabili pesi

    incastonati dentro

    lunghi coni di silenzio

    Aria impalpabile

    soggiogata da sospiri e attese

     
    Lune di sole che,

    imprigionate da cornici cangianti

    timide abitano

    porzioni di mare…

     

    dilatate, eterne…

    riempite da voci di gabbiani

    che spezzano l’anima.

  • 22 gennaio alle ore 20:47
    Ascolto le mie lacrime

    Ascolto le mie lacrime
    che sgorgano copiose

    a irrorare il mio diletto

    Lassù

    sui monti del mio sentire

    io trovo la loro sorgente

    emozioni di felicità e dolore
    a tenersi per mano

    e scendere tra le valli del cuore

    accarezzando il loro cammino
    con leggere dolcezze

    e lasciando per strada

    salsedine e gocce
    simili a stelle lucenti
    a illuminare la pelle

    impregnarla di profumo e calore
    e epurarne il dolore
    .
    Cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 gennaio alle ore 20:44
    Eredità...diverse

    E fisso il mondo d'interrogativi sguardi

    soffrendo per annunciate vendette

    maledette eredita' di sacri doveri
    che trascendono il dolore

    e rinchiudono le labbra e le parole
    in mormorii di silenzi

    disastri dell'umanità
    sui quali vivono i nostri momenti

    pezzi d'aria d'inferocite sofferenze
    a renderci cuori di pietra

    brandelli di respiri
    a divertire e rallegrare

    il mostro che portiamo dentro l'anima

    E indosso il profumo di un intenso inchiostro

    per scegliere e scrivere versi di pace e d'amore

    e consegnarli ai ricordi

    affinché il domani
    l'accetti come mia diversa e unica eredita '
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 gennaio alle ore 17:54
    L'Istrione

     
     
    Con sintonia cosmica
    Il sornione istrione
    Detta i tempi della gara
    Al piccolo branco allo sbando
    Che si adegua
    Come quella bianca giumenta
    Addormentata nella stalla
    "Del non lavorare".
     
    Il Mio maestro dice che:
     
    "Non conviene al padrone svegliarla,
    Tanto meno che lei si svegli,
    Per il bene comune…"
    E così il gruppo
    O meglio il branco
    Delle gallinelle in metamorfosi
    Vestono le piume del gallo
    Con la cresta dei magnifici quattro
     
    E precisamente in:
     
    Vecchia" padovana"
    Che più non cova
    Ma rumina insidie
    E sorrisi lenti e cadenzati;

    Ruspante pollastrella trita pensieri
    E non solo quelli,
    Ma anche emozioni
    Non di certo trascorse
    E tuttavia sanguigne
    E con gli occhi di un cuore fanciullo
    Proiettati verso il futuro;
     
    Dolce colombella
    Missionaria di pace,
    Ma essendo una donna,
    non è una santa;
     
     
    L’Arpione Istrione!
    Vero gallo del pollaio!
    Uomo Lupo mancato
    Nelle notti di plenilunio
    Del mese di agosto.
     
    Morale della favola:
     
    "Il branco si erge a padrone
    Burbero e cattivo
    Sino all'alba dello sparpagliamento
    Poi ci pensa e ripensa
    Si anima nel corpo
    Pur rimanendo branco
    Che ha rubato e frodato
    Sentimenti, stipendio e futuro!
     

  • 22 gennaio alle ore 13:50
    Viandanti Quantici

    Viandanti quantici.....amanti irregolari....quadrivio alchemico....aspettando nuovamente gli stessi frammenti di cristallo.....

  • 22 gennaio alle ore 0:56

    Espressioni collettive divise in specchi
    profumo di dolce nel parco degli orrori
    unica foglia verde in mezzo ai rami secchi
    ricordi di essere appena alzato
    nel momento in cui muori.

  • 21 gennaio alle ore 22:49
    Un abbraccio

    Ho bisogno di un tuo abbraccio.
    Perdermi nel tuo cuore ad occhi chiusi.
    Sentire il tuo profumo che mi inebria.
    Accovacciarni silenziosa tra quelle braccia calde.

    Ho bisogno di un tuo abbraccio.
    Avvolta tra spire di desiderio, riscoprire ciò che era stato dimenticato.
    Un abbraccio che non c'è, che è lontano dagli occhi ma non dal cuore.

  • 21 gennaio alle ore 21:09
    Screzi d'utopie

    Dentro la sfera del mio futuro

    fragile come un fiore di campo
    sbattuto dai venti

    vedo i miei occhi stanchi

    sfioriti nel grigio cielo del pianto

    tormenti di paure e solitudine
    nei sogni screziati d'utopie

    E comprendo i messaggi
    del tempo che passa

    obbedendo con dignitosa fermezza
     agli ordini che esso m'impone

    e sottomettendomi ormai silenzioso

    al suo tocco abile nel coccolarmi
    e gentile nell'accarezzarmi 

    e accettandone con esultanza

    l'esagerata sensibilità
    a mitigare i vuoti zeppi di disperazioni 

    irte spine intrise del mio passato

    perchè senza risposte
    che hanno sventrato il cuore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 21 gennaio alle ore 20:38
    Miracoli

    "Sovranature che non abbracciano mai la ragione,che la contraddicono la ribaltano la sbeffeggiano,nel loro manifestarsi nei modi più impensati"(Cesmo)

    Mi conforto e mi pacifico
    in questi sospiri

    e nel pensar migliori ricordi
    di questo mondo strampalato e perverso

    E mi ritrovo solo

    tra tanti saggi folli

    chiuso dentro i miei dolori

    a viaggiare con la mente
    in luoghi di pianto

    dove vibrano le corde dell'equilibrio

    nel fatuo torpore degli alibi
    della loro vergogna e dell'indolenza del mondo

    sentieri del peccato dove seppellire i morti
    uccisi dalle umane pazzie
    .
    cesaremoceo

  • 20 gennaio alle ore 21:16

    Ho avuto anch'io 20 anni... Avevo tutti i miei sogni intatti, le aspettative tra le mani e gli occhi pieni di speranza e sempre un "Ci credo" nelle tasche! Un mondo fatto di meravigliosi colori che si sgretolano poco a poco nel cammino che affronterai. La cosa strana è che più quel mondo si sgretola togliendoti... Più tu acquisterai e diventerai forte! La vita a volte fa paura, ma la vera paura non appartiene a chi trema, ma cammina. La vera paura si nasconde padrona in chi resta su gambe salde e forti, ma ferme e piantate nel solito posto.

  • 20 gennaio alle ore 20:45
    A volte Ti vedo...altre...no

    Padrone della mia solitudine
    dimensione naturale del mio vivere

    accetto la convivenza con me stesso

    nell'immensità degli abissi delle malinconie
    e nel bisogno intimo d'ispirazioni creative

    E mi rinchiudo nelle stanze dei miei voleri

    a esercitare il mio diritto alla vita

    a spogliare l'anima d'ogni verità nascosta

    a scippare a quel silenzio nuove comprensioni

    e dissetarmi col sangue che sgorga
    nella penetrazione di quei bui momenti

    ferite aperte a incoronare
    il Tuo mistero...mio Dio
    .
    Cesare Moceo

  • 20 gennaio alle ore 19:10

    Non vogliono catene "Poverini". Ti accusano di mettergli le catene, di essere gelosa o possessiva e se non stai attenta e fai un'osservazione o un rimprovero ti prendi pure della "Pazza"! Cari Uomini, che ci date delle pazze... Una donna di solito non nega libertà ad un uomo se si comporta bene e non se la "Gioca". Non è ossessiva se voi non fate i furbi creando situazioni subdole e poco chiare ovunque. E soprattutto fatemi un favore: Evitate di darci delle pazze quando di fronte ad una nostra osservazione vi arrampicate come "Pecoroni" ignoranti su montagne di bugie ormai scoperte! La fiducia va guadagnata e solo il guadagnarla porta molta libertà e pochissimi rompimenti di coglioni! Ti comporti di merda?! Merda ricevi.... Comportati bene, in modo pulito ed onesto e vedrai che respirerai aria buona, sana e leggera. Poi sì! lo ammetto.. Qualche donnetta pazza, ossessiva e maniacale c'è... si si, ma leggi bene ho scritto "Donnetta" non DONNA! 

  • 20 gennaio alle ore 16:51
    Safari

    Circospetto avanzo
    fra rovi e
    pigre serpi.

    Cacciatore di sogni
    di certezze negate.

    Di speranze armato
    sparo

  • 20 gennaio alle ore 16:48
    Tetti

    È così grigio
    il cielo oggi
    che già piangono
    le tegole.

  • 20 gennaio alle ore 16:47
    A svanire

    Cosa non era
    quel tetto d'antenne
    dove la nebbia, fra i comignoli
    giocava con l'ombra dei gatti
    e la luce del Campari.
    Cosa non era quell'abbaino
    se non un nero Paradiso!

  • 20 gennaio alle ore 16:45
    Filiera corta

    Milano non vuole
    bambini in cortile.
    Troppa spensieratezza
    potrebbe turbarle la mente.
    Meglio tenerli i casa,
    amici di tanti e di nessuno,
    davanti ad uno schermo a
    diventar vecchi,
    pronti per la città.

  • 20 gennaio alle ore 16:42
    Grigie vedute

    Sale fitta la nebbia
    fra gli alti e bassi
    del mio colle.
    Dalla valle
    il saluto del torpedone,
    fra latrati di cani e voci grosse
    in piazza,
    di venditori di pentole.

  • 20 gennaio alle ore 16:08

    Erano belli i tempi in cui si vinceva le guerre per tornare da chi ci aveva rubato il cuore. I tempi in cui l'amore contava i giorni dandole un valore e non li sostituiva con giorni occasionali. Erano belli i tempi in cui si sfidavano mondi interi per tornare da un amore. Oggi invece si sfida la vita, si illudano cuori, si gettano gli amori per conquistare il mondo. Un mondo dove le "Cose" contano mentre le persone "Perdono".

  • 20 gennaio alle ore 14:05
    Navigando

    In queste acque senza tregua
    che non conoscono parole, né luna
    queste acque silenziose, tremende
    ho navigato.
    E vivendole come si vive l’inverno
    ho respirato giorni di sale e sete
    ridendo infine delle tempeste.
    Oggi mite è il vento
    dolce brezza mi dona il tuo aroma
    dalle bianche spiagge dove ti sei nascosta
    viene alla luce per un giuramento.
    Fossero l’ultimo lembo di terra
    o il porto più sicuro,
    l’estrema regione di una speranza
    o dinastia di stelle
    gli occhi tuoi abbraccerò.
    Mi prenderò cura delle tue labbra,
    lontani dall’inganno,
    ricameremo candide vele
    sotto lo sguardo attento
    dei ciliegi in fiore.
    Guadagnandoci nuove isole
    insieme
    riprenderemo il mare

  • 20 gennaio alle ore 12:27
    L'amore che strana cosa

    Quando si è innamorati
    ci si lascia trasportare
    dalle onde
    non accorgendosi dei pericoli
    e si  cerca di rimanere a galla.
    Essere innamorati è strano
    ​in questo mondo ove non esistono
    ​più valori a cui aggrapparsi.
    Solo l'amore fa scoprire
    ​nuovi aspetti e nuove soluzioni.
    Cerchiamo tutti di essere pronti all'innamoramento
    per affrontare più felicemente
    ​la nostra vita.

     

  • 19 gennaio alle ore 22:17

    Siediti e aspetta tesoro!
    Aspetta che torni ad importarmi qualcosa del tuo mondo di cartapesta, delle compagnie di marzapane e delle promesse da marinaio. Aspetta pure che io possa tornare a voltare il mio sguardo verso i tuoi passi calcolati, scaltri ed egoisti. Siediti e prendila pure comoda come hai fatto fino ad oggi, tanto la vita per te è solo un contenitore di cose da sfruttare e poi gettare. Siediti e aspetta tesoro, perché prima o poi capiterà che mi vedrai passare e con la mia stessa classe di sempre sarai ignorato e tu con la tua stessa ignoranza capirai a malapena il perché... Del resto tesoro non hai mai capito un cazzo di ciò che veramente contava!

  • 19 gennaio alle ore 21:39

    Seguire in diretta la tragedia di quell'Hotel sepolto dalla valanga... Terremoto, neve, disagi, aiuti che non arrivano ecc... Tutto questo mi fa capire quanto spesso ci lamentiamo di cazzate. Quando dura poi sia la realtà quando la vita sceglie di metterti in ginocchio e anche oltre! Un mondo che "Dimentica" troppo in fretta. Che "Ignora" troppo facilmente voltandosi dall'altra parte. Poche cose si possono dire, tanto le parole non hanno molto senso in questi casi. L'unica cosa giusta sarebbe che "Chi deve"... "Chi di dovere" alzasse il culo e cominciasse a fare ciò per cui è pagato milioni e milioni di euro. CARO STATO ITALIANO MUOVI IL CULO! MUOVILO ESATTAMENTE COME PRETENDI LO MUOVANO I TUOI CITTADINI QUANDO DEVONO PAGARTI LE TASSE DI MERDA CHE LI IMPONI! Un abbraccio immenso a tutto L'Abruzzo.

  • 19 gennaio alle ore 21:23
    Storia di una pagina bianca

    In certe notti senza luna

    me ne vado in giro
    a irrorare germogli di sale

    E vorrei mi parlaste
    rivelandovi nei vostri silenzi

    a curare le mie occhiaie di pianto
    e le mie ali

    stanche di volare nell'incanto
    che smuove lo Spirito

    stravolto di suoni e luci
    tra pentimenti e piaceri

    pagine ingiallite dalla bruma
    che ricama il futuro

    E vorrei poter dormire i beati sonni
    nel gheriglio della mia anima

    allietato dalla musica soave dei violini
    a  canzonare la mia storia di pagina bianca

    e deridere i tormenti di quel silenzio
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright