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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 giugno alle ore 7:52
    Soffio ardente

    Accade che il vento soffi ancora,
    e ti celi dietro un grande albero
    per proteggerti.
    E lui soffia forte, impetuoso,
    non hai le forze per reggere.
    Il vento ti lascia lì inerme,
    cambiando direzione.
    Ma era il tuo vento,
    lui furioso alimenta quel fuoco sopito in te.
    Tu nascosto dietro quella quercia che adesso arde come fosse un ramoscello, ti lasci quasi cullare da quel vento che tanto temevi.

  • 08 giugno alle ore 11:31
    L'Ombra Di Un Angelo

     

     
     
     
     
    Notti sconsiderate
    Si susseguono
    Ai dì di vento
    Stanotte o mai
    La matassa della mente
    Deve stasarsi dall'incertezza
    Per sostenere momenti di stanca
    E stemperare il cammino lacunoso
    A quello Stecco in bilico.
    Vivere a vanvera
    Starnazzando nel tempo
    Oppure morire
    Perire per sfuggire
    Alla scialba esistenza
    Da negare  ad un angelo
    Tenero e fragile.
     
    Notte senza tempo!
     

  • 08 giugno alle ore 11:21
    Ombre

    L'ombra dei tuoi occhi causata dalla luce della Luna creava sul tuo viso solo paranoie e non ti accorgevi che la loro forza di gravità superava quella di una supernova.
    Prima che tutto fosse svanito, con l'ultimo slancio di ingenua follia, ti accarezzai e l'universo, per un'attimo, non contava più niente.
    Ci siamo sempre dimostrati solo emozioni sbagliate per evitare di fraintenderci.

  • 08 giugno alle ore 11:17
    Falsi riflessi

    Spendi i tuoi stipendi da sognatrice in lacrime artificiali e ti dimentichi sempre i fazzoletti.
    Ho trovato i tuoi occhi impigliati tra i rami di un albero, persi mentre scappavi da un pranzo coi parenti. Li conservo nel taschino di una giacca e li userò per farmi strada tra le vie di questa città buia.
    Scriverò un saggio sulle alte maree provocate dai tuoi sguardi e camminerò a testa bassa per non calpestare le briciole di ricordi che hai lasciato per poter tornare a casa.
    La tua ombra sta scomparendo. Non voltarti.
    Ora piove sempre senza che ci siano nuvole, i capelli bagnati, l'acqua nelle scarpe.
    Usa la mia maglietta per asciugarti i capricci e offrimi il vapore di un caffè al vetro in quel bar pieno di specchi.
    Organizziamo una festa sulla spiaggia anche se è inverno, ci vediamo lì, ma prima scambiamoci le nostre illusioni.
    Un altro vicolo cieco, ma prosegui.
    Restiamo così, nelle nostre poco fotogeniche speranze, ancora per un po'.

  • 07 giugno alle ore 22:14
    Incanto

    Mi sono rivolto agli dei
    per avere in dono
    un raggio di luce.
    Sei apparsa tu
    e gli dei mi hanno implorato
    perchè donassi loro
    un frammento di bellezza

     

  • 07 giugno alle ore 20:29
    Tempi

    Passato senza ritorno
    Presente senza futuro
    Futuro senza rimpianti

  • 07 giugno alle ore 16:26
    Lievemente insensibile

    Da questa superficie non mi vedo
    potrei essere tutto, tanto o niente.
    L'universo che porto dentro è più grande di quello fuori,
    c'è ancora molto da scoprire al di là dei sentimenti.
    I fatti accadono anche senza la volontà di qualcuno,
    rimanendo come segni indelebili
    su angoli di memoria.
    Vecchie e nuove apparenze vanno e vengono
    continuamente,
    ogni tanto l'eco di un'emozione passa dal cuore.
    Niente ci appartiene veramente,
    se non la scelta d'esser causa ed effetto
    in qualche passaggio dalla condizione umana.

    2014©LeonardoPambianco

  • 07 giugno alle ore 13:10
    Pensieri allo specchio

    I poster della tua stanza sostituiscono finestre che tu stessa hai chiuso per non farti vedere spenta. Le parole che vorresti sentirti dire non le trovi neanche in quel cantante di cui parli sempre, conosciuto alla radio mentre studiavi Sociologia.
    Come ogni notte speri che l'indomani piova per poter vedere in una pozzanghera il riflesso di chi credi di conoscere da una vita e seduta sul letto con le mani a sostenerti la testa rivedi i podcast dei tuoi sogni sperando di trovare risposte che ad occhi chiusi ti eri persa.

     

  • 07 giugno alle ore 13:05
    Nuvole e polvere

    Ricordi quando le nuvole sopra le nostre teste soffrivano di scarsa lacrimazione,
    quando i nostri occhi non volevano più chiudersi ogni volta che ci avvicinavamo.
    Ora che i nostri cuori miopi ci hanno diviso, da qualche parte ci porteranno. E la mia testa è riempita dall'eco della tua immagine come un sussurro riempie un orizzonte.
    E come un riflesso involontario nascondo un malinconico e perenne ricordo di te
    come polvere sotto ad un tappeto.

  • 07 giugno alle ore 12:46

    Mi sono persa e ritrovata, ma in ogni mio ritrovo avevo qualcosa di nuovo dentro e nello stesso momento avevo perso qualcosa di vecchio di me stessa. Quando ci si rialza dopo una caduta, si cura le ferite, si risana il dolore e si rinasce. Ecco che in quella rinascita, durante l'ultimo atto in cui stai per compiere il nuovo e il primo passo che riprende il tuo cammino ti accorgi di essere diversa. Ti accorgi che hai imparato qualcosa di nuovo, che hai perso, modificato o messo via qualcosa di te. Ecco che questo processo diventa la tua esperienza e la tua crescita interiore. Diventa ciò che sei oggi.

  • 07 giugno alle ore 12:39
    Guerra lampo

    Guarda come ci siam ridotti.
    Ci facciamo la guerra e non ci rendiamo conto che il nemico è la nostra rassegnazione prematura. Ci facciamo la guerra per non morire da soli, quando invece dovremmo amarci, ma i nostri occhi sono mine inesplose.
    Ora mettiamo da parte le parole che non ci riusciamo a dire e guardiamoci negli occhi
    fino ad innamorarci. Baciamoci come se tutto fosse in bianco e nero tranne le nostre labbra.

  • 07 giugno alle ore 12:06
    Haiku

    La pelle calda
    Lieve soffio di brezza
    E sogno di te

     

  • 07 giugno alle ore 9:12
    Angoscia

     
     

    Ottobre
    Novembre
    Duemila…
    SOS!
    Questa notte ho paura
    SOS!
    Cerco la Luna
    Vivo riflesso sotto le stelle
    Ed ho paura del cielo
    Cerco compagnia
    Cerco e voglio la Luna
    Ho paura 
    La desidero
    La voglio amica
    Come mamma
    Come figlia
    Bramo solo Lei
    L'amo
    L'adoro
    Nelle sue forme
    Con i suoi colori
    Nei sogni
    Vivo di Lei
    E con Lei
    Ella non mi da retta
    Si nasconde
    Ho paura…
    SOS !
    Diavolo che confusione
    Lei vuole vivere da sola
    Meno male che
    C'è chi veglia su di me
    Anno duemila…
    SOS!!!
     

  • 06 giugno alle ore 21:32
    Folgori nella notte

    Nell'intimità dei miei pensieri

    storie vissute tra realtà e fantasia

    dentro l'apparire e il dissolversi
    dello squallore della miseria

    nella penombra dei sentimenti 

    Adorare la notte 
    per duettare con la malinconia

    e scoprire inaspettati coraggi
    con la natura a rimediare alla codardìa

    Il resto lo fa la luna
    .
    cesaremoceo(c)

  • 06 giugno alle ore 20:31
    Angoli

    Ho anche io parlato di te
    negli angoli, ai gatti randagi
    cercando parole trai rifiuti
    presi a botte dagli scarafaggi
     
    Vedi, sulle strade sporche così
    le lumache puliscono, strisciando
    il canto di un vecchio colibrì
    che sputtana il mondo cantando
     
    Ed i ragni cuciono mura
    sbarrate dinanzi ai tuoi occhi
    Sei il cieco che nella spazzatura
    cerca montagne trai solchi.

  • 06 giugno alle ore 17:00
    rifugiato

    tu schernisci io tremo
    tu provochi io temo
    tu parli, io in silenzio affondo, annego
    in questo mare nostro della disperazione e morte
    tu cerchi inesistenti differenze 
    tu coltivi la discriminazione nel campo dell’esistenza
    io saldo le crepe
    tu mastichi procedure, sistemi metodi
    regolamenti e decreti che segnano con il fuoco
    con il marchio clandestino!
    io accarezzo il cuore
    io cerco un segno di pace
    dopo giorni e notti sotto cieli neri
    alla deriva senza speranza in questi dimenticati mari
    dopo incubi di morte e di bombardamenti  
    e tu carichi ancora la tua arma
    e tu usi e getti uomini donne e bambini alla deriva
    uomini donne e bambini dalle periferie del mondo
    io sogno di vivere per un momento
    io sogno di poter riposare libero
    io sogno rispetto 
    per me per te e per i nostri figli,
    e un solo sospiro
    libero
    adesso
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/rifugiato.html

  • 06 giugno alle ore 12:11
    Volere non sempre è potere

    Volere non sempre
    è potere. La vita
    mormora, e da il giusto
    valore alle cose
    declinando forti intonazioni
    a chi si ostina
    e ricerca ragioni
    alle strade che sentono
    e logorano il tempo
    urlandole di tutto
    nel battito del cuore
    incavolato, rimanendoci
    male, sommergendosi
    in quel passato
    che non punisce
    le ingiustizie subite

     

  • 06 giugno alle ore 11:55
    Tempo al tempo

    E così passa il tempo ... 
    Quello che è la cura dei mali , 
    rivela in ogni caso la verità ... 
    Il tempo invecchia le cose belle per rianimare di coscienza quelle native... 
    Spesso è nemico dell'attesa ma a volte il solo che merita fiducia ... 
    è il tempo che passa e c'insegna a cogliere l'attimo nelle nostre scelte... 

    Vincenzo Lubrano 

  • 05 giugno alle ore 23:03
    Mendicante

    Come barche alla deriva
    vedi sfuggire il mondo
    immergendoti
    nei tuoi scatoloni
    che si aprono mostrando
    una povera realtà
    sotto stelle di carta
    con scintillanti polverine
    azzurre, negli angeli
    promessi, da spiriti
    buoni, che aspettano
    di ritrovarti, inseguito
    da anime buone
    pitturando le tue storie
    di un color verde smeraldo

  • 05 giugno alle ore 22:49
    Non ci sono parole

    Non ci sono parole
    per descrivere
    una brutta vicenda
    annegata in una disgrazia
    mondana, colorando
    di nero i tetti che osservano
    il mondo dall'alto e lo distruggono
    fotografandolo con uno sguardo
    inferocito
    Non ci sono parole per dire
    che il mondo è
    non come ce lo descrivono
    dietro inquadrature precise
    ma finte, che non convincono
    le mezze misure insoddisfatte
    nei quartieri molto bassi

     

  • 05 giugno alle ore 22:02
    Riflesso

    Solo tu puoi illuminare
    le mie giornate
    e darmi speranze
    ritrovate
    Senza te
    non riuscirei a vivere
    non riuscirei a sopravvivere
    non riuscirei a resistere
    Arriverai come pioggia battente
    arriverai come piccolo bagliore
    arriverai come minuto fiore
    arriverai come frammento di sole
    Solo non tardare
    non rimandare
    non rinunciare
    piccolo mio amore.
     

  • 05 giugno alle ore 17:47
    Oltre

     
     
     
     
     
    In questa terra
    Sputata dal vulcano
    Dagli occhi nutriti
    Dal pianto del cielo
    Lievitata dal sole
    Illuminata dalle stelle
    La luna ha scolpito
    Un sentiero di ciottoli
    Fra arbusti ed alberi
    E tu lo cammini
    Oh Regina del posto
    In questo luogo
    Dove si parla col silenzio
    Che rafforza e nutre
    Sogni e realtà
    Si vive oltre la differenza
    Si accetta e si mantiene
    Il linguaggio del cuore
    Tutti vorrebbero viverci
    Ed essere figlio del Sud.
     

  • 05 giugno alle ore 17:24
    Io sono

    Io sono fatto di sogni interrotti, dettagli invisibili, amori irrisolti. 
    Mourners'm fatto senza motivo, persone nel cuore, agisce d'impulso. 
    Luoghi che non mi manca incontrato, esperienze che non ho vissuto, momenti che ho dimenticato. 
    Io sono l'Amore e costante nutrimento, distratto abbastanza da non fermarsi per un istante. 
    Ho avuto notti insonni, ha perso un sacco di persone care, le cose antiaderenti promesso.
    Mi capita spesso rinunciato senza nemmeno provare, non pensato di fuggire a faccia, sorridendo per non piangere. 
    Sento le cose che non sono cambiate, le amicizie non coltivati​​, quelli che ho giudicato, cose che dico. 
    Mi manca la gente che conosco, stavo dimenticando i ricordi, gli amici che ho perso. 
    Ma io sono ancora in vita e di apprendimento ..

  • 05 giugno alle ore 16:28
    Il volo inutile della farfalla

    Esecuzioni gratuite
    egoisticamente individuali

    con personalissimi esuberi
    stigmatizzati all'estremo

    nella variabilità dell'influenza reciproca
    fra il mio Essere e lo scorrere degli anni

    a inventare ogni giorno
    l'infinito racconto della vita

    Nella girandola di gesta e situazioni

    sfociare in una sintesi
    che si risolve sempre in eterni equivoci

    e perdersi nella titubanza
    dei mille rivoli di un futuro più che mai assente

    E sottopormi a tante rinunce
    nel piacere d'amare ancor di più la mia Religione

    e immolarmi
    per rendere sicuro il Tuo volo
    .
    cesaremoceo(c)

  • 05 giugno alle ore 15:52
    Mater Matuta

    Mater Matuta,
    luminosa dea
    che dai vita ad ogni nuovo giorno
    con la luce che effondi
    il mio primo pensiero mattutino
    a te rivolgo.
    Nel rimirare l’amabile tuo viso
    da cui dilaga benevolenza
    nel mio cuore affiora
    un grande desiderio di possederti
    le mie membra esauste al solo sentirti
    si sciolgono
    il cuore nel petto fortemente sobbalza
    e quando la tua luce scompare,
    nell’attesa che ricompaia,
    immersa in una cascata di rose rosse
    ti sogno
    mentre un petalo il viso ti sfiora
    un altro petalo sul tuo crine s’adagia
    un altro ancora fragranza ti dona
    e parole d’amore
    che regali al mondo intero
    intoni.