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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 12 giugno alle ore 18:23
    T'improvvisi gioia

    T'improvvisi gioia

    nei miei occhi

    quando il tuo sguardo mi sfiora

    nell'istantanea di un respiro condiviso

    e le mie mani cercano

    il riverbero dell'aria

    come goccia di rugiada

    nel deserto di giorni vacui.

    Sfiora la mia bocca

    il tuo sensuale divenire

    e sete d'essenza

    hanno le mie labbra

    accarezzate da un vento gitano

    che alimenta l'attesa

    e la follia di un incanto

    che amoreggia alle stelle.

    Ho scritto aforismi

    sull'euforia delle ipotesi.

  • 11 giugno alle ore 22:36
    La volontà

    Il mio cuore ha detto di fermarsi, la mia volontà ha insistito per volare.
    E il volo ha arricchito il mio essere, di un sapere immenso e sconosciuto.
    Un assolo che riempie ogni spazio.
    Regalarsi l'anima per donarla all'infinito.

  • 11 giugno alle ore 22:32
    Artista

    La svela cosi
    Con lievi tratti di matita
    L'intima bellezza
     

  • 11 giugno alle ore 21:19
    Vorrei essere un battito

    E metto ciò che resiste al tempo
    in ogni angolo delle notti

    misteri affidati alle parole taciute

    disperse nell'ardore
    dello scompiglio dei sogni

    E toccarli e toccarmi

    sentendo d'appartenermi

    al sapore speciale
    d'ogni esperienza vissuta

    stelle cadenti del mio Cielo smarrito
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 11 giugno alle ore 19:53

    A tutti i treni giusti che sono passati e che non sono riuscita a prendere. A tutte le ore passate invano che non sono riuscita a vivere a pieno. A tutte le persone sbagliate in cui ho creduto. A tutti i castelli di cattiverie e bugie che mi hanno costruito sulla pelle. A tutti i convinti vincenti, i presuntuosi, gli egoisti e gli arroganti. A tutte le strade che non ho percorso, alle notti che non ho dormito e ai posti che mai ho visitato. A tutti i miei difetti, i miei sbagli e le mie sconfitte oggi dico: " Non ho perso niente, ho ancora tanta strada da fare davanti a me. Ho esperienza per riconoscere i treni giusti, intelligenza per non gettare più il mio tempo, astuzia per riconoscere i falsi e corazze indistruttibili grazie alle troppe ferite dei cattivi. Non sono diventata mai egoista, convinta, presuntuosa o arrogante, ma ho maturità per riconoscere i miei difetti, amare i miei sbagli e accettare le mie sconfitte e soprattutto gambe forti per vedere tutti i posti che ancora meritano di essere visti". 

  • 11 giugno alle ore 17:33

    Si dice spesso che ciò che rimane dietro non conta e ormai si vive con questa convinzione. Io invece credo che ciò che abbiamo dietro conta e tanto. E' il tempo vissuto, emozioni provate, persone trovate, perse e a volte ritrovate. Ciò che è dietro è tutto ciò che siamo oggi. Non è vero che non si deve mai più guardare dietro, dobbiamo farlo, per ricordare il perché siamo passati oltre, ricordare i motivi, le ragioni e tutto ciò che ci ha condotto fino a dove siamo oggi. Guardare dietro dobbiamo... E vivere per ciò che è rimasto dietro che non va bene. Dietro c'è il vissuto e l'esperienza, ma avanti c'è il DOMANI. 

  • Innamorarci
    e compenetrarci accettandoci
    nella conoscenza dell'anima
    nella volontà d'immaginarci
    a uguale immagine e somiglianza
    e costruirci nel desiderio compiuto
    di renderci migliori
    senza provare la paura
    di precipitare nell'inferno
    dei sensi di colpa
    E godere all'ascolto dei nostri silenzi
    sposati con fantasia e realtà
    a dare il ritmo a pensieri
    che danzano nel buio dei cuori
    rimanendo spettatori allegri
    delle nostre tristezze
    nelle nostre carezze
    E quando tutt'intorno cala il silenzio
    e amene illusioni
    abbracciano la solitudine
    di tristi inganni della mente
    scagliare guizzi innocenti
    di luminosi istanti
    a colpire le ombre delle notti
    e centrare attimi d'eternità
    E dar così risposte ai pensieri
    mentre c'immergiamo
    in laghi d'acqua pura
    a dissetarci
    nei momenti d'arsura dell'anima
    e rinfrescare il tempo che ci resta da vivere 
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 10 giugno alle ore 21:13

    Per quanto mi riguarda nella vita importa ciò che "Conta". Resto consapevole che ognuno abbia opinioni e pareri propri differenti e  questo anche sul mio conto, ma io mi preoccupo solo di alcuni pareri. Quando dico "Alcuni Pareri" mi riferisco al parere delle persone con cui mi sveglio al mattino, con cui mangio, con cui passo il mio tempo. Nn il parere di coloro con cui non vivo e convivo, perché non è con loro che condivido momenti, cuore, emozioni, dolori e gioie. E per come sono fatta, le opinioni che "Contano" sono proprio esclusivamente quelle delle persone con cui divido tutto ciò. Le altre arrivano, passano e decadono. 

  • 10 giugno alle ore 20:28

    Avete mai vissuto a pieno l'esatto momento in cui il giorno svanisce e subentra la sera. Quel momento in cui l'aria è diversa, il suo odore meraviglioso e i colori non ne parliamo. Respiri a fondo con quella voglia di chiudere gli occhi e volare via. Ecco, quello è il momento in cui nel fare quel bel respiro riesco a mandar via ogni peso, ogni pensiero e malinconia per qualche attimo e ricordarmi che la vita ha un profumo, un sapore e un colore che non va "Accantonato" mai. 

  • 10 giugno alle ore 15:10

    Cominciamo a pensare che non siamo oggetti, cose o tempo da riempire. Cominciamo a darci un valore, a stimarci e a credere che meritiamo rispetto, verità e presenza. Cominciamo a non restare in silenzio solo per paura che qualcuno se ne vada, a non trattenere il pensiero per paura delle reazioni altrui e cominciamo a dimostrare che anche noi siamo persone. Cominciamo a dimostrare che abbiamo delle idee, delle emozioni e dei principi. Cominciamo a non sentirci scontati, a non accontentarci e a non fare nel tempo di un piccolo compromesso una vera e propria sottomissione. Dimenticarci chi siamo e cosa siamo non ci farà amare di più da chi vorremmo.

  • 10 giugno alle ore 14:45
    -ragazzi con fiori-

    ragazzi con fiori.
    _Una porta rossa .
    Gelide notti e vermi colmi di specchio.Li vidi dipingere. Mezze luci . Il preludio di
    frammenti e divari .

    -Andrete da soli- disse un avaro sotto una scarpata di sterpi.

    Voltai la testa .
    Vestiti svolazzanti. Puliti di nero.
    Erano Asia e Sam . Fermi occhi di un giro inerte
    _ Bocche alla cabala.

    _Fu solo una sera. Nel Baltico. Raccolsero spalle di silenzio.
    Otto feriti con Steve e Francis davanti un sole che insisteva al tramonto._

    ____________Visione sospesa.
    _Giugno 300 dpi
    sfoggiando alberi per un prato estivo.

    Torna un vagito bianco. Magliette con una folata d’aria.

    Mi concedo al fascino come Anunnaki che si orna per Venere
    __Particelle composte. _ Lo spazio blu cobalto.
    Viene il tempo.
    Un nugolo di tenere falene. La linea oltre la memoria.

  • 10 giugno alle ore 11:55
    Goccia

    Forse dovrei trattenerti
    stringendo forte gli occhi

    ma ti preferisco goccia

    che m'accarezza 
    e cade.

     

     

  • 10 giugno alle ore 9:54
    Com'e' dolce

    Come e' dolce dormir
    sotto erba
    inzuppata di rugiada.
    Non sentir piu' la sveglia
    che richiama all'obbedienza;
    il corpo cancella indisturbato
    ogni travaglio terreno.
    Un fresco ripostiglio
    di rovere e abete;
    gioia di non soffrir
    famee sete;
    sciami di vermi
    circuiscono quel corpo supino;
    per appetitoso pasto.
    E nel campo consacrato
    mano divina
    stende il sudario del conforto
    sul cenere senza favella

  • 10 giugno alle ore 4:34
    Specchiati in me

    Specchiati in me
    quando vedi il tuo male
    e solo porte chiuse.
    Sei luce
    direttamente proporzionale
    al buio che senti.
    Specchiati in me
    quando ti credi sbagliata.
    Ti vedrai nei miei occhi
    perché quello che ho dentro
    è il riflesso di te.

  • 09 giugno alle ore 19:12
    Vuoti

     
    Frammenti slegati su un foglio
    di realtà in divenire
    di parole cangianti
    in sequenze d’inchiostro.
    Vuoti di memoria.

  • 09 giugno alle ore 18:23
    Immenso (Acrostico)

    Immenso
    Mare
    Memorie
    Eterne
    Nel 
    Suo
    Ondeggiare.

  • 09 giugno alle ore 13:37
    espandersi

    espandersi come acqua.

    Invisibile fuoco nel cerchio di un angelo.

    ____ E' la quindicesima metamorfosi. Contesa tra

    commiati e valigie.

    Ma esco da polverosi scarabei.

    Da una città farinosa che tu credi adorna di forme sacre.

    __ La luce mi viene. Dilegua presagi di cosce andate strette.

    L'ombra perchè fischia davanti al sole.

    Antenne a Medong o Nuova Delhi.

    Oppure a est di Mosca e Stalingrado.

    Ovunque.

    Per ammansire il vuoto e la distanza.

    Rallento impalpabile.

    Un bulldozer apre di arpe e di zamie.

    Profughi piedi ._|

    Man mano svelano. Idolizzati ora i miei fianchi.

    Sono lance che spingono capannoni.

  • 09 giugno alle ore 13:17

    In pieno possesso delle mie facoltà mentali dichiaro:
    - Di essere poco interessata all'opinione altrui.
    - Di essere una persona sufficientemente matura per riconoscere il limite che si trova tra : "Intelligenza" & "Stupidità".
    - Di dare il giusto valore, tempo e peso a cose, parole e persone.
    - Di lasciare la "Porta di casa mia" aperta a tutti: buoni o cattivi, perché possa avvalermi successivamente del diritto di recarmi a casa loro e restituire il favore. (Ovviamente in modo adeguato).
    - Di aver imparato fin da bambina/o che di fronte alla "Merda" non servono parole, l'unica cosa saggia da fare è "Tirare la catenella".

  • 09 giugno alle ore 12:58
    Il soffione

    Solitario  mi chino nel verde
    a coglier di un tarassaco verde
    un solo  solitario pappo e al cielo
    in alto poi guardando a disperder
    quei tanti tanto sottil piumosi semi
    forte forte soffio con l’illusion vana
    di disperder i cattivi pensier miei
    lontano e  a germogliar lontano
    lontano tanto dal terren del cuore mio
     
     

  • 09 giugno alle ore 10:21
    La stanza

    La piccola stanza
    giace silenziosa
    tra mura ovattate.
    Il sole ha smesso dientrare
    in quel vano bisunto,
    rabbuiato di malinconia.
    A che giova
    lanciare un urlo;
    a che serve scoprire
    inerme
    un genetico strazio.
    Nessuno lo raccoglierebbe
    quel dolore mi appartiene
    soltanto a me.
    Lugubre pensiero
    marcia incessantemente
    tra i dedali del vano
    Futile tentativo
    discacciare ilmentalbaccano
    La stanzetta trabocca
    di idee
    Sicaricano tantologore
    a nottefonda;
    si alzano di buonmattino,
    fresche e rinnovellate
    decise ad instaurare un assedio
    che non hamai fine.

  • 08 giugno alle ore 21:51
    Ho la voce che non stecca

    Ho l'orgoglio di dire la mia su tutto

    e combattere da solo
    le mie piccole grandi guerre

    E mi aiutano gli elefanti
    che tengo a pascolare
    nelle stanze dell'anima

    addomesticati senza essere ingessati

    a insegnarmi con il loro barrire

    che ciò di cui non si può parlare
    si deve gridare senza paura di steccare

    anche inciampando in buche da schivare
    o cadendo su dossi da saltare

    per non divenire io stesso

    l'argine scomposto
    ai crolli delle mie speranze

    E mi prospetto ancora nuovi orizzonti

    forse di valori ambiziosi e poco concreti

    a non essere risucchiato 
    nel turbine dei ricatti

    che il cuore fa al mio vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 giugno alle ore 21:04

    Beate le persone che hanno la capacità di trascinarti in cose folli. Viva i pazzi, i fuori di testa, quelli che quando diluvia escono per urlare sotto la pioggia. Quelli che gridano un "Ti amo" con la stessa energia positiva di un "Vaffanculo". Viva i romantici che ancora credono che le stelle sono ancor più belle se guardate con qualcuno di speciale. Beati i sognatori, quei pochi che ancora esistono e sono capaci di contagiarti ogni poro della pelle facendoti vedere quanto bello sia il mondo se percorso con le persone giuste e quanto preziosa sia la vita se vissuta con il sorriso.

  • 08 giugno alle ore 19:26

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri. 

  • 08 giugno alle ore 19:21

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri.

  • 08 giugno alle ore 14:23

    Amare qualcuno non è tollerare, sopportare e restare malgrado tutti e tutti. Amare davvero qualcuno è rimanere malgrado i problemi, le difficoltà e i momenti bui. E' rimanere malgrado le paure e le sconfitte. E' rimanere anche se ci cono incompatibilità, modi differenti di vedere e di pensare, perché amare fa trovare piccoli compromessi. E' rimanere malgrado le piccole rinunce e le piccole e involontarie mancanze. Però amare qualcuno non è restare dove si è costretti a vivere ascoltando bugie, subendo tradimenti e sentirsi il "Quando ho tempo" di qualcuno. Amare qualcuno non è sottomettere la propria dignità di persona all'altro/a perché quello non è amare ed essere amati. L'amore per qualcuno non distrugge l'amore e il rispetto per se stessi... Dove lo fa è un amore malato.