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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 19 luglio alle ore 15:18

    Confondo vita, pensieri, vino
    in un principio che fui bambino.
    E nel mio mondo rinchiuso tenevo
    nascosto, il mio universo marino.

    E crescevo, le mie vesti si fecero
    putride e molli, in un camice becero
    che porto sudato e pensavo
    buttato in un solco, al macero.

    Ricolto da miti, fugaci passioni
    dove lo stretto cunicolo impervio
    combatte con me, in perdute tenzoni.

    E come calmo il mare, assolto
    nel girotondo corvino della memoria
    per il mio canto, che s'è dissolto.

     

  • 19 luglio alle ore 15:07
    Filosofeggiando (attimi di demenza)

    Nell'arco dell'esistenza
    all'apice della potenza
    tra teoria ed esperienza
    il filosofo dell'immanenza
    su di questa sostanza
    fece la sua conoscenza
    come una reminescenza
    dalla non trascendenza
    della sua intelligenza
    permeata dall'essenza
    di prevalente permanenza
    poggiante sulla scienza
    come fosse un'esigenza
    non su fiumi d'ignoranza
    di persone senza creanza
    e senza alcuna sapienza.
     

  • 19 luglio alle ore 10:07
    La campana vespertina

     
    Quando suona la campana vespertina
    rinascono nel cuor vecchi ricordi
    tempi passati che del suono la
    dolcezza e del giorno l’ora ti riportan
    scorrono alla mente visi cari e luoghi
    momenti emozion vissute e delusioni
    un fremito poi lacrime calde  all’occhio.
     

  • 18 luglio alle ore 16:04
    Anima Candida

    Navigo
    nella tua candida anima
    ogni volta che mi prendi
    tra le tue braccia

    Sei vita, cuore e anima
    forte è questo nostro, immenso,
    speciale, unico e tenero Amore

    Vento che non vedi, ma che percepisci
    Vortice inebriante
    di infinite emozioni

    E ti commuovi
    Anima candida
    che fai fiorire la terra arida

    E bagni, con le tue lacrime,
    la dolce vita mia che
    ha trovato il suo porto sicuro.

    Tu, anima candida
     

  • 18 luglio alle ore 11:07
    Nuvole

     
     
     
    Grigi pensieri del cielo
    Come capricci della mente
    Impazzite senza meta né speranze
    Scherzate con il sole
    Scherzate con la luna
    Giocate con le stelle
    Brave a dipingere capolavori fugaci
    Brave a regalare magie
    Abili ad appagare ogni malizia della mente
    Basta alzare gli occhi al cielo
    Ed ogni desiderio è realtà
    Come una fata regalate favole nuove
    Nemmeno il tempo di fissare nella mente
    Che i vostri dipinti svaniscono come sogni
    Amoreggiate con i monti
    Baciate l’immenso mare
    Lanciate messaggi luminosi
    Scagliate messaggi rumorosi 
    Ora nuvole capricciose
    Ora nuvole giocherellone
    Abili a burlare gli astri
    Esperte a burlare gli uomini
    Sapete piangere lacrime calde
    Sapete piangere lacrime fredde
    E lacrime sopra lacrime
    Elargite forti messaggi
    E paesaggi immacolati
    Per la gioia e la paura dell'uomo.
     

  • 18 luglio alle ore 9:14
    Ella

     
     
     
    Ella!
    La meraviglia del silenzio
    E' la natura, lei mi chiama
    E domina i miei sentimenti
    Vuole rafforzarmi l'anima.
     
    Ella!
    E' l'amica che vive in me
    Mi accompagna ovunque:
    Per le strade del bene
    Per i vicoli del male.
     
    Ella!
    Il più bel dono del creato
    Misteriosa e capricciosa
    Affascinante e passionale
    Basta saperla rispettare.
     

  • 17 luglio alle ore 20:59
    Raggi di sole al tramonto

    Mi specchio con gli occhi

    ancora a dardeggiare
    e zampillare tutte le Grazie

    nelle immagini contorte
    che ssorgo tra le lacrime dei ricordi 

    e la voglia di dissuadermi
    dal credere di volare ancora
    sulla cresta di effimere onde

    Inseguito dai fantasmi
    usurati dell'abbandono

    cerco tiepide felicità
    nell'intreccio perverso delle emozioni

    fingendo eterna giovinezza
    nella penombra degli anni che passano

    e nella cupezza di vivere quei disagi

    chiudermi in eterni adagi

    capirmi nei miei silenzi

    scaldarmi coi raggi del mio sole al tramonto

    ed evitare così
    gli schiaffi dell'incalzante senescenza
    .
    cesaremoceo(c)

  • 17 luglio alle ore 15:32

    Non siamo tutti uguali, per questo ci distinguiamo nella folla e tra la gente. Ognuno con le sue "particolarità", ognuno con i suoi modi e con le sue idee. Ma ci sono quelle piccole cose che dovrebbero farci assomigliare tutti: Correttezza, onestà e rispetto. Se queste tre cose fossero presenti in ognuno di noi, la diversità non sarebbe un "Limite"! La correttezza porterebbe l'uno verso l'altro ad agire in un determinato modo. L'onestà porterebbe a non fraintendersi, ad essere chiari e limpidi agli occhi di chiunque. Ed in fine il rispetto ... Quello porterebbe ognuno di noi verso un mondo migliore!

  • 17 luglio alle ore 12:01
    ninna nanna per la pace

    ninna nanna per la pace
    una mano salva e l'altra distrugge
    una mano cura e l'altra annienta e schiaccia
     chi è più debole indifeso e fragile
    una mano è un miracolo e l'altra è la fine

    ninna nanna per la pace
    ci stringiamo e ci teniamo per mano in questa lunga notte di paura 
    preghiamo che torni la luce tutt'intorno
    preghiamo che il nostro volto non ne sia privato 

    ninna nanna per la pace
    una mano salva e l'altra distrugge
    una mano cura e l'altra annienta e schiaccia
     chi è più debole indifeso e fragile
    una mano è un miracolo e l'altra è la fine
    e noi speriamo ancora 
    oltre e nonostante tutto
    ci addormenteremo cantando
     cantando in coro la pace, 
    e che pace sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/

  • 17 luglio alle ore 9:08
    Inno Alla Donna

     
    Frutto  dell’azzurro mare
    Vestita di luna
    Bella
    Luminosa
    Baciata dal sole
    Bionda
    Dai lunghi capelli
    Pelle profumata di mimosa
    Misteriosa come una sirena
    Il tuo respiro
    Dolce musica soave
    Come lo scroscio delle onde
    Mentre baciano gli scogli
    Il mare
    L’aurora
    Il tramonto
    Ti fanno da cornice
    Quando nuda
    E trasparente
    Ondeggi vellutata
    Le stelle
    Brillano festose
    E gioiscono
    E se svanisci
    Piangono raggi di luce
    È bello sognarti mia
    Nel buio della mente
    E nel calore del cuore.
     

  • 17 luglio alle ore 0:47

    Ricordati che tutto prima o poi finisce. L'unica cosa che non finirà mai sei TU.
    E' con te stesso che dovrai avere a che fare sempre, per tanto ti consiglio di trovare il modo di andarci d'accordo, di riuscire a capirti e a gestirti. Trova i tuoi limiti e ammettili, scova le tue paure e affrontale,mettiti in discussione senza "occhi di riguardo" e migliorati. Impara a scegliere, a confrontarti e a restare in piedi... tutto ciò che hai attorno a te può crollare, cambiare, svanire e ferire e tu DOVRAI SAPER RESTARE IN PIEDI!

  • 17 luglio alle ore 0:39

    Ho sentito persone parlare di onestà, ma non sapevo che il "tradimento" facesse parte di essa.Non conta quello che si dice, conta quello che si fa... E quando capita che qualcuno ti fa male non c'è cosa più squallida nel vedere che mentre tu muori poco a poco... Chi ti ha ferito invece come unico pensiero ha quello di mostrare al mondo quanto onesto sia e quanta ragione abbia...Chi ha la coscienza apposto non ha bisogno di dimostrare nulla ne di pulirsi culo e coscienza!

  • 16 luglio alle ore 19:06
    Amore, seme della vita

    Sei il seme della vita,
    e il sorriso della speranza.
    Allevi il dolore
    lungo la strada della vita.
    Il tuo amore
    è vivo e soleggiato.
    Il tuo amore
    è vivo come il desiderio.
    Il tuo amore per me
    è la mia vita.
    Nei tuoi occhi brilla la mia gioia,
    palpita il mio cuore,
    canta la mia poesia.
    I nostri cuori uniti
    proseguono il cammino,
    per le strade della vita
    che ci parlano di noi.

  • 16 luglio alle ore 15:52
    Madrelingua

    Guarda tra
    questi due mondi,
    il principio naturale che
    si fonde,
    intanto
    il peso delle ossa 
    ha un significato 
    terrestre, solo uno strascico
    del viaggiatore.
    Vertiginoso e 
    lucidissimo
    il filo appare, guarda
    il sistema dell'alfabeto,
    alchimia oceanica
    parola per parola, cerchio
    leggero e trasparente
    intorno al dolore.
    La madrelingua impura,
    sostanza immanente e felina.

  • 16 luglio alle ore 15:50
    La Palestina è la terra dei poeti

    La porta del mattino apre
    il suo appuntamento alla vita
    nonostante la morte e l'agonia,
    nonostante i bambini lascino il seno
    delle loro madri prima di averlo succhiato
    con un un giglio rosso tra le labbra
    e un sogno bianco negli occhi.
    Resistete amanti,
    cantate la vostra canzone,
    madri, siate le madri di ogni uomo e donna
    del popolo invisibile,
    dei limoni e degli olivi, 
    delle tenebre e del giorno.
    Sediamo con voi sulle stuoie,
    vestiamo di scarlatto,
    in cielo vediamo le isole delle nuvole
    formare una Palestina.
    La Palestina è la terra dei poeti.

  • 16 luglio alle ore 15:49
    Quiete

    Il tuo respiro 
    artefice della notte, 
    acqua oltre i margini, 
    quiete oscura. 
    -Sono nella tua bocca 
    dilagando anch'io, 
    attingendo al sonno 
    dopo l‘amore. 

  • 16 luglio alle ore 13:06

    Mi ricorderò di te ogni volta che cadrò e sentirò il dolore. Mi ricorderò di te ogni volta che avrò bisogno di una mano per rialzarmi. Mi ricorderò di te, delle nostre risate, delle nostre parole, di quello che è stato. Mi ricorderò sempre che un giorno avevo qualcuno a cui  tenevo, qualcuno che mai avrei cambiato, tradito o ingannato. Mi ricorderò di te, perchè il bene non si dimentica, quello vero non passa e non muore. Mi ricorderò di te, quando il dolore avrà fatto il suo corso... Mi ricorderò che un tempo c'eri tu a dirmi che ero una "fortuna". Che l'amicizia vera ha un prezzo inestimabile, mi ricorderò che ho creduto in queste parole, che ho creduto in te ed ogni volta che lo farò mi ricorderò del dolore che adesso provo nell'andarmene. Mi ricorderò della fatica che faccio nel calpestare ciò che è stato  per poter accettare ciò che è.............

  • 16 luglio alle ore 12:42
    Maledetta guerra

    Non le senti da vicino,
    ma le urla della gente
    ti perforano i timpani…
    Non le vedi dal vivo,
    ma le lacrime versate
    per esistenze spezzate
    ti solcano il viso.
    Non sai a chi appartenga,
    ma il sangue dei feriti
    macchia i tuoi vestiti.
    Non può nemmeno sfiorarti,
    ma una manina innocente
    che invoca aiuto
    ti tocca con la tenerezza
    che suscita tuo figlio quando chiede una carezza.
    La continua emorragia di vite umane
    non può lasciare indifferenti,
    non può non ridestare le coscienze
    di quanti pensano che al mondo
    non esistono né vinti né perdenti,
    ma un poliedrico insieme chiamato umanità
    che, stanco di una sete di supremazia
    mai sedata,
    si domanda se mai, un giorno,
    sentirà squillare le trombe della pace.
    I conflitti si fanno per decretare un vincitore,
    ma se a trionfare deve essere la ragione,
    che senso ha alimentarli con odio e con rancore?
    Così sarà il male a proclamarsi vincitore,
    con strali infuocati a farla da padroni,
    agnelli sacrificali caduti in ogni dove
    e imponenti templi eretti alla disumanizzazione.
     
     
     
     

  • 16 luglio alle ore 11:30

    L'amicizia è qualcosa di sacro, qualcosa che non deve essere tradito. Spesso il suo tradimento ferisce più di un amore che finisce. L'amore lo sai che può terminare cosi come è iniziato , ma quando hai un amico/a che reputi vero non te lo aspetti. Credimi se accade non c'è meritevole perdono ne scusanti... Accade e basta, accettalo e prima di far vedere che nel cuore muori datti 100 coltellate e prosegui a testa alta verso ciò che merita di più. 

  • 16 luglio alle ore 10:57
    Come la nebbia

    Ci racconteranno come si raccontano inverni di piene e di risvegli, di carezze in riva al fuoco. Torneranno ad amarci come si ama quel sole che non si mostra. Quando come la nebbia, sulle sponde del giorno ci poseremo e ci abbandoneremo alla pietra in tumulto, accarezzeranno la chioma di parole mai nate. Ogni istante sarà già istinto di memoria, sulle spente labbra di un tempo che non perdona.

  • 15 luglio alle ore 23:43
    Hotel

    Hotel

    Stanza
    come caverna vuota
    fredda e senza storia
    solo anonimi ricordi
    di gente senza volto
    cancellati da fresche lenzuola.

    Il tempo mi ha tradito
    come uragano vortice
    travolto i miei vent’anni
    eppure in questa stessa stanza
    con te nella prima notte di nozze
    ti ho amato con tutto l’ardore del giovane cuore.

    Ora qui ti cerco scavando nel silenzio
    un pianto represso di nulla l’anima dipinge
    in frammentati riflessi, mutevoli sfumano
    attratti dal sfavillante specchio
    dove oramai vivo in ciò che mi nasconde.

    Eppure allora, a te abbracciato in intima ora
    nel dono d’amarti in perenne istante
    i colori rimangono dipinti su candita tela
    e poesia scritta su preziosi libri.

    Dal lago fredda brezza serale
    soffia sui miei cocci d’esistenza
    cerco impossibile icona in questo vuoto
    la tua immagine, è confusa nel ricordo
    resta solo intatto stupore, m’appartiene
    come un sogno colmo d’amore
    tu resti l’unica che nel tempo rimani
    pur astratta diletto dell’anima.

    Bruno Gasparri 
     

  • 15 luglio alle ore 20:20
    Haiku

    Rami fioriti
    Perle su squarci di blu
    Il bello inebria
     

  • 15 luglio alle ore 18:28
    Pensieri

    I pensieri...
    spiriti ribelli che cavalcano le nostre emozioni
    compagni immaginari delle nostre avventure
    custodi fedeli delle gioie e dei dolori
    scrutano in silenzio ogni tua piccola mossa
    per sorprenderti sempre 
    con un sorriso beffardo...

  • 15 luglio alle ore 18:20
    Angelo mio

    Angelo mio,custode della mia vita
    messaggero d'amore e di pace
    abbracciami con le tue ali
    e proteggimi col tuo amore.

  • 15 luglio alle ore 18:17
    Il grido del mare

    Il grido del mare oltrepassa le onde
    in un eco infinito di orrore e paura.
    Quel mare non sempre amico
    quel mare minaccioso e inquieto 
    quel mare che finalmente riposa
    ora affida alla terra i suoi figli.