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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 dicembre 2014 alle ore 9:48
    lievi increspature di vita

    al contrario di chi credeva di sapere tutto 
    io sono partito presto
    che al buio e al fresco si cammina meglio
    e così sul cammino ho incontrato 
    prima una certezza e poi un poteva essere 
    una mappa del tesoro e poi un imbroglio
    un segno di pace e poi un pedaggio
    un miraggio un graffio al cuore e poi un bacio al vento
    e alla sera al calar del sole
    ancora un dubbio un nodo 
    ancora un ingarbuglio da sbrogliare e tanti ricordi 
    antichi che uno alla volta tornavano ad incontrarmi su questo sentiero 
    di periferia

    altro non ho altro non so se non che andrò avanti fino a che vedrò 
    innanzi una prospettiva una profondità un crepuscolo da esplorare là 
    davanti
    una lieve increspatura di vita sulla linea spazio temporale

    questo prego e spero 
    sotto questo temporale
    prego e spero che i miei occhi non vedano, non distinguano mai tutto
    chiaramente
    la linea dell'orizzonte 
    e le mille sfumature
    e così baciato dalla consapevolezza di non sapere andrò avanti ancora e ancora 
    e che sia quello che deve essere presso questi grigi sentieri di 
    periferia
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/lievi-increspature-di-vita.html

  • 09 dicembre 2014 alle ore 22:22
    "L' anima parla così"

    L'ho vista
    il sorriso sulle labbra vermiglie
    silenziosa e in attesa
    lo sguardo di dolce tristezza
    L' ho abbracciata con gli occhi
    l' ho avvolta in un manto d' amore

  • 09 dicembre 2014 alle ore 20:55
    Amori malati

    Costruire gli alti muri del male
    innalzandoli sui dossi della cattiveria

    e cercare truccate consolazioni 
    a falsi drammi esistenziali

    immersi nell'oceano
    di un'indefinibile superbia

    Atti surreali inconsulti

    offensivi della verità

    a mostrare tutta la loro permeabilità
    e focalizzati sulla marginalità degli affetti

    nella fuga da tutte le regole d'amore

    di una madre malata

    che ha trovato nel focolare domestico

    le condizioni ottimali
    per dare il meglio di sè
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 09 dicembre 2014 alle ore 12:46
    Mai nuda

    Non sono mai stata nuda.
    Chiedo perdono a chi credeva
    di avermi spogliata
    indossavo sempre la cruda verità
    e nulla vi è di dolce
    nel coglierla
    ha tratto in inganno forse
    il sapore di miele che ho dato
    al mio dolore
    Mi scuso verso coloro
    che pensano d'aver toccato
    sotto i miei vestiti
    ma non si può toccare
    con parole fatte di scuse
    un corpo fatto di ferite
    appena cucite.
    Piango la delusione di chi
    si era illuso di avermi vestita
    ma avevo già addosso il mio dolore
    e non ho potuto che tacere
    sotto la pioggia delle vostre lacrime
    viscidamente scivolate ai piedi
    del mio scudo, impenetrabile.

  • 09 dicembre 2014 alle ore 9:39
    Il Futuro Dei Giovani

     
     
     
    La strada rovente
    Dal caldo di luglio
    Lungo la pianura
    Dal grano mietuto
    Va verso la scuola
    Per l’ultima prova.
     
    Medita la mente
    Il vicino domani
    Con teneri affetti
    Pronti a dividersi
    Nel nuovo futuro
    Che la vita ci dona.
     
    Gioventù bruciata
    Fra ansie e timori
    Nei giorni felini
    Che rotolano via
    Tra sogno e realtà
    Come ombre molli.
     
    Noi candidi angeli
    Felici di respirare
    Con l’unico intento
    Di aprirci la strada
    Che batte nel petto
    Per l’attuale futuro…
     

  • 08 dicembre 2014 alle ore 21:39
    regali di oggi

    parlare con gli amici venuti da lontano di stagioni e di campagna 
    sulla piazza del mio paese davanti alla chiesa 

    un aeroplano di carta che fa mille giravolte

    un bicchiere di vino sorseggiato tra i ricordi

    un frammento di me che solo gli amici sanno raccontare

    e poi pulir la strada dalle foglie secche prima di partire

    un bacio e una carezza per il cuore
    i regali di oggi 
    presso questi sentieri di periferia
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/regali-di-oggi.html

  • 08 dicembre 2014 alle ore 21:09
    La dolce ballata del fuoco

    Bagliori d'incanto

    odori intensi
    di emozioni intrise di ricordi

    a salvarmi l'anima
    dai mille mali che l'affliggono

    frivoli sospiri che confortano
    antiche e attuali malinconie

    spiragli che spezzano la realtà
    e immergono nei sogni

    a raccontarmi e ricordarmi chi sono

    lingue di dolcezza ardenti

    a insegnare tra piaceri e misteri
    il delirio al cuore

    colmo d'ingenua bontà
    e di libertà senza nome

    sguardi accecati
    d'occhi arrossati

    dall'esasperata ricerca
    degli amori perduti

    elogiare nell'entusiasmo
    il risvegliarsi di forze interiori

    a raggiungere le ambizioni

    e ritrovarmi in tutti
    gli arcobaleni del mondo
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 08 dicembre 2014 alle ore 19:33
    Cercare

    Cerco forme nuove
    Ideali di vita
    Cuori che vivono tutt’ora di lacrime.

    Li cerco nel tempo 
    Che l’uomo ha cancellato
    In quei pensieri 
    Che l’uomo ha ucciso
    Li cerco sempre, ahimè,
    Nella mia immaginazione.

  • 08 dicembre 2014 alle ore 15:33
    Pathos

    Urlo dentro me
    di dolore, nel silenzio
    La mia anima
    è sconvolta.

  • 08 dicembre 2014 alle ore 13:14
    5/12/14

    Andrò ovunque,
    dove desidero,
    il latte di mia madre 
    mi ha gonfiato le cosce 
    perchè camminassi,
    e per non sentirmi solo,
    mio padre mi ha donato 
    brava gente di strada.
    Farei tutto, però la musica giusta
    non manchi, una musica adatta a me,
    sono ingordo di questo vivere che mi appassiona,
    voglio brindare alle strade e ai volti.
    Ancora una volta

  • 07 dicembre 2014 alle ore 13:03
    C'è un limite

    C'è un limite
    che esplora la forza
    e la sostiene
    anche se tutto
    sembra perduto
    di non poter resistere più
    farneticando in quei dolori
    opprimenti che asciugano
    la gola e tolgono i respiri
    non permettendo di vivere
    come vorremmo, in quella
    calma interiore, indispensabile
    per noi che viviamo inseguiti
    dai fantasmi del nostro passato
    turbandoci infinitamente, quando
    finiamo d'apparir
     

  • 07 dicembre 2014 alle ore 9:38
    Alla Vergine Maria

     
    Il sole ti riscalda
    La luna ti veste
    Le stelle ti ornano
    L'amore ti insegue
     
    Alba rossa perenne
    Adagiata nel tempo
    Dai colori dell'alba
    Ai rossicci tramonti
     
    I cuori ti cercano
    L'amore ti accoglie
    Il desiderio di averti
    È vivo dentro di noi
     
    Diversa e uguale
    Sei unica, eterna
    Io ti chiamerei:
    Madonna Dei Soli.

  • 07 dicembre 2014 alle ore 9:38
    Alla Vergine Maria

     
    Il sole ti riscalda
    La luna ti veste
    Le stelle ti ornano
    L'amore ti insegue
     
    Alba rossa perenne
    Adagiata nel tempo
    Dai colori dell'alba
    Ai rossicci tramonti
     
    I cuori ti cercano
    L'amore ti accoglie
    Il desiderio di averti
    È vivo dentro di noi
     
    Diversa e uguale
    Sei unica, eterna
    Io ti chiamerei:
    Madonna Dei Soli.

  • 07 dicembre 2014 alle ore 8:56
    nonostante la tempesta

    nonostante la diffidenza
    sorridere al vento contrario con sete di libertà

    perchè la vita è un gioco
    la vita è breve
    la vita è tutto
    la vita è interamente compresa in questo unico e fragile respiro
    e nulla più

    nonostante la tempesta
    vestirsi soltanto con la responsabilità della speranza
     qualunque cosa accada
    presso questi dimenticati cieli di periferia
     e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/nonostante-la-tempesta.html

  • 07 dicembre 2014 alle ore 1:19

    Ho vissuto momenti che ancora oggi mi fanno paura e malgrado quei momenti non ho mai smesso di essere quella che sono, non ho mai smesso di credere nei miei valori e non ho mai smesso di essere convinta che essere se stessi, restare quello che vogliamo essere fosse la cosa migliore. Oggi ho la conferma che il mio pensiero era giusto. Oggi guardo dietro e non mi fa più paura nemmeno ciò che è "Stato" . Vivo finalmente la vita che desidero, vicino a qualcuno che mi ama, mi rispetta e che fa di me uno dei suoi primi pensieri. Qualcuno che finalmente si occupa di me, qualcuno che c'è e che quando mi siede vicino mi fa sentire quella strana sensazione di "Pace". Ho aspettato, non ho regalato niente di me stessa e non ho mai svenduto niente di me. Ho imparato a stare sola, a stare bene da sola e ad aspettare chi davvero meritasse "ME". Non ho chiesto niente a nessuno,  ho valutato le persone e non ho mai scelto per convenienza ne per solitudine. Io non volevo una "Presenza"  io cercavo "LUI". Cercavo un uomo, un uomo di cui fidarmi. Cercavo un uomo che sapesse difendermi, proteggermi e rendermi migliore. E' facile cercare calore quando ci sentiamo soli, meno facile sopportare il freddo e il vuoto e aspettare quel qualcuno che davvero merita determinati lati di "TE"! In questo mondo dove sembra che essere "Single" è come essere "ritardati"  ricordatevi che non è così! Meglio single in attesa della persona giusta... Che svendersi a chiunque e poi essere delusi, traditi, ingannati e presi per il culo. Saper aspettare premia e premia in modo certo e definitivo. ora so che di altro ho bisogno, ora so che esser sola per me è solo un ricordo... E' solo un "Periodo" di passaggio che appartiene ormai al passato... Ora so che ci sei TU ! 

  • 06 dicembre 2014 alle ore 18:05
    La Pace

     
    Una colomba
    Vola sopra i capi
    E Tu mi neghi!
     
    Il Tuo sguardo
    Mi fugge!
     
    Io mi domando:
    Sei Mare?
    Sei Cielo?
    Sei fuoco?
     
    Bruci!
    Hai bruciato tutto!
    Brucerei tutto!
     
    Sappi che la Pace
    È una colomba in volo.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 11:56
    Colora la tua vita

    Non rendere la tua vita bianca e nera
    vivila di colori 
    non avere paura
    dell’aria 
    respirala inebriati dei sentieri fioriti
    vivi quella carezza 
    che il vento ti pone
    sorridi alla pioggia 
    il sole riappare sempre 
    lungo il tuo cammino.

    Benatti Graziella © 
    @ 21 Novembre 2014
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 11:10
    Simonetta Vespucci

    Il tuo sguardo è florido e sereno
    e così colmo di un'innata grazia
    che anche un maschio gretto se ne sazia
    e fitte e spasmi sente al proprio seno.

    La bocca molle è chiusa come un fiore
    che non si mostra per non esser colto,
    è pecora smarrita in mezzo al volto
    che aspetta quieta il timido pastore.   

    Le sopracciglia, snelle e vanescenti,
    sono le lunghe ali di un airone
    che causano stupore e commozione
    quando restano immobili fra i venti.

    La pelle è tanto liscia e tanto bianca
    che le mie mani, scinte dalla mente,
    si muovono nell'aria, lentamente,
    bramando quel contatto che mi manca.

    E i lunghi, biondi, indocili capelli
    sono per i miei occhi il solo scudo,
    perché così pensò il tuo corpo nudo
    l'ingegno del maestro Botticelli.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 11:09
    Anna Frank

    Ripenso all'alloggio segreto
    da un prato che pare infinito,
    mi guardo e mi scopro inconcreto,
    ho tutto e mi sento smarrito.

    Ripenso a quel lento tormento
    e a te, casto e fragile fiore,
    che nutri un precoce talento
    e, vergine, insegni l'Amore.

    Le ombre non fanno paura:
    più amo e meno ci penso;
    per te, immacolata creatura,
    riservo il mio amore più intenso.

    Le nubi si muovono, lente,
    ma ormai sono molto lontane,
    e scopro, così dolcemente,
    che odo di nuovo campane.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 11:07
    Emily Dickinson

    Con ago e filo e con mano sicura
    cucisti insieme quella fantasia
    che io amai ed amo a dismisura
    e che addolcisce la mia prigionia.

    Ti vidi sola e priva di paura,
    sola e completa, a differenza mia;
    capii che più è sottile la fessura,
    più energica zampilla la poesia.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 11:06
    Urania

    Vedo al contempo mille cose belle
    nel cielo ampio e muto e senza luna,
    e invoco Urania, musa delle stelle,
    come mio faro in questa notte bruna;
    il cuor nel petto non è più ribelle:
    non brama, non complotta, non digiuna,
    e il cielo è un vasto mare di scintille
    che vibra e tace nelle mie pupille.

  • 06 dicembre 2014 alle ore 9:48
    Sera

     
    Rughe sul volto!
     
    Mi tuffo nel buio
    Fra ombre e misteri
    E l'incerto cammino
    Con un cuore muto
    Sotto un cielo infinito.
     
    Splendori di stelle
    Gemme nel nulla
    Nutrono la vita
    Con schegge di sogni.
     
    Il cielo è ormai buio
    Pare oscura dolenza
    Di una vita gioiosa
    Che si perde nel vuoto
    Tra essenze di rugiada.

  • 05 dicembre 2014 alle ore 23:04

    Sento spesso parlare che il sorriso di una donna non va spento, il cuore di una donna non va ferito, i sentimenti di una donna non vanno illusi ecc... Perchè quelli di un uomo si? Non conta uomo o donna, nessun cuore merita di essere ferito e nessun sorriso di essere spento. I sentimenti hanno tutti lo stesso valore che siano di una donna o di un uomo non conta essi non vanno calpestati, illusi o distrutti. RISPETTO: Questa è l'unica cosa che ognuno di noi, uomo o donna che sia, deve... Per DOVERE portare verso gli altri e per DIRITTO deve percepire!

  • 05 dicembre 2014 alle ore 22:55
    Ogni alba rivive

    Ogni alba rivive
    un nuovo giorno
    e formandosi da un calcio
    alla luna assopita
    che si sveglia all'imbrunire
    temendo di soffrire di nuovo
    per l'ennesima volta ancora
    nell'ascoltare pene severe
    con ascolti
    vertiginosi, e immediate
    risposte taglienti
     

  • 05 dicembre 2014 alle ore 21:16
    A passeggio tra i pensieri

    Sfuggo schegge di passato

    sfidandole con parole appuntite
    conficcate nei sentimenti e nei gesti

    Pezzi di vita già vissuta 
    gorgogliano umori ancora fumanti

    a contrastare l'ostracismo del mondo 

    e scansare il buco nero 
    in cui vorrebbe seppellirmi

    E sfrutto il mio talento
     
    a dispetto dello smalto
    dei migliori anni

    ormai appannato

    facendo della speranza
    il rifugio segreto delle mie incertezze
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati