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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 06 luglio alle ore 21:38
    Desiderio di un Paradiso selvaggio

    Riuscire a far finta di nulla,
    con le emozioni a recitare
    gli ultimi atti del mio viaggio infinito
    tra i frastuoni dell'anima.
    Feste di ritmo e di colori
    a costruire  gli ultimi giorni 
    di questo finale infernale, 
    col desiderio di cambiare la storia;
    tra speranze avallate 
    dalle mille metamorfosi
    che accompagnano e condizionano
    la realtà che mi circonda.
    Mille sfaccettature
    sfumate nell'atmosfera
    di un'età ormai andata,
    imbevuta di solitudine
    e di sentimenti divenuti
    ormai impossibili.
    Armoniose onde passionali
    di ostinate malinconie
    a rifocillare l'idea platonica
    che ho di me stesso
    .
    cesaremoceo(c)

  • 05 luglio alle ore 17:54
    Riflessioni II

    Chiudi gli occhi e spalanca
    nuove iridi ad un altro mondo,
    guarda ciò che porti chiuso
    dentro di te e affronta ciò che
    non mostri fuori, le paure,
    l’imbarazzo, la solitudine!
    Affiancati a ciò che hai
    di bello, di buono, di unico,
    a ciò che fa di te una persona.
    Lascia che le tue due nature
    si sfidino, si incontrino, si battano,
    per forgiarti oni giorno nuovo, più forte.

  • 05 luglio alle ore 17:51
    Il fosso del non sapere

    Luce che mi illumina
    Da dentro le viscere,
    in un vortice di
    paura ed ansia.
    Ogni incertezza ed ignoranza
    Diviene vivida e colorata
    Per la precarietà del momento.
    Il tempo scorre lento
    Nella mente affannante,
    che cerca il sapere
    giunta al ultimo momento
    prima del salto.
    È il fosso del non sapere
    L’ unico luogo in cui
    La mente è inerme,
    in cui imparare è un arma
    nelle mani dell’ istinto animale.

  • 05 luglio alle ore 17:47
    Atarassia

    Sento l’aria che si gela in gola,
    tormento e stupore, nel sapore
    delle tue candide e dolci carni.
    La tua vitae è troppo pura per me
    E la tua bontà mi fa sussultare il cuore
    Come non sentivo ormai da secoli,
    come quel vecchio treno,
    deragliato giorni fa.
    È strano come gli umani
    Non riescano a comprendere
    Lo straordinario dono
    Dell’innocenza.

  • 05 luglio alle ore 15:43
    sto cercando una sintesi

    sto cercando una sintesi
    l'avevo a portata di mano all'inizio
    e l'ho persa sul percorso
    tra i rovi e i frutti
    tra i rami e i rimpianti, 
    tra le rose, le spine e il fango del cammino

    eppure l'obbiettivo, il traguardo lo intravedo già all'orizzonte, 
    ma ho perso di vista il punto di partenza
    so che era un posto preciso tra le zolle del campo
    dove essere persistere e resistere
     con i piedi  ben piantanti in terra
    come radici
    e nel mezzo scorreva la linfa dell'esistenza
    e la metafora dell'albero e della vita era già lì bella e servita

    il fatto è che il senso adesso non lo trovo più
    non lo trovo sui rami e nemmeno tra le foglie e i frutti
    la sintesi ancora mi sfugge 
    forse non esiste
    forse possiamo soltanto scorrere così come fa linfa all'interno del tronco e ad un certo punto uscire fuori all'aria convinti di aver trovato la soluzione la giusta risposta
    sapendo già che appena fuori ci rapprenderemo e seccheremo al sole e al vento
    e quello sarà il nostro arrivo, quella sarà la fine del nostro percorso, 
    quello il nostro destino, 
    disperderci a metà del cammino
     consumarci nell'intento

    quindi si potrebbe dire che la sintesi stia lì nel mezzo,
     all'interno del tronco dell'esistenza, nel cammino stesso...

    eppure il pensiero e la metafora non soddisfa 
    e la ricerca continua

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/sto-cercando-una-sintesi.html

  • 05 luglio alle ore 10:51
    Lucciole

     
     

     
     
    Incuranti!
     
    Dall’alto della notte
    Le stelle brillano
     
    A dispetto delle lucciole
    Luminose e fosforescenti.
     

  • 05 luglio alle ore 10:50
    Pescatore D'Amore

     
     

     
     
     
    Sono un uomo del Sud
    Il mio mondo è tutto mio
    M’appartiene
    Mio è il sole cocente
    Ladro del mio sudore.
     
    La mia vita si dimena
    Per tortuosi
    E sentieri scoscesi
    Fra campi di grano maturo
    Sussurrati dall’alito d’Africa.
     
    La mia vita naviga
    Dentro un sogno d’amore
    Tende la rete
    E pesca un cuore
    Nel mezzo di una notte d’estate.
     
    Ora è  mio
    È il mio amore
    Il mio petto palpita gioia
    Lo tinge con colori del cielo
    E delle stagioni
    Per farlo vivere
    E mai morire.
     

  • 05 luglio alle ore 10:48
    Ubriachezza Molesti

     

     
     
     
    In una notte ubriaca
    La neve inebria per un attimo
    Saltano gli equilibri della vita.
     
    Presto ritornano i ritmi
    Di sempre
    Nella culla dell’evasione
    Con i sogni all’orizzonte
    Mai sognati.
     
    L’attimo di un castello
    E il fumo dissolve
    Il fascino che aleggia nell’aria
    Di un avanzato mattino
    Gli eventi si ripetono:
     
    Migliorano
    Peggiorano
    E nell’attesa che mamma morte
    Ti avvolge nel buio duraturo.
     
    Lenisce sofferte
    Sofferenze
    Al futuro altrui.
     

  • 04 luglio alle ore 22:18

    Ruberei i sogni per te, venderei anche i miei per realizzare i tuoi... Per poi accorgermi che hanno lo stesso fine mio. Per poi accorgermi che abbiamo lo stesso obbiettivo, la stessa strada scelta, la stessa anima innamorata. Prenderei la luna per illuminare le tue notti e il sole per scaldare i tuoi giorni. Per poi accorgermi che la notte non è più lunga e interminabile da quando mi dormi a fianco e il giorno ricco di svariati colori e profumi mai visti e percepiti. 

  • 04 luglio alle ore 18:20
    L'amore vero

    L'amore vero
    non conta il tempo,
    vive d'istanti
    e racchiude momenti eterni.
    l'amore vero
    non calcola misura,
    vive l'immenso
    e si espande nell'infinito.
    l'amore vero                                                                                                             non teme la morte
    e oltrepassa la vita.
    Noi due insieme
    due anime unite
    tra l'immenso
    e l'eterno.

  • 04 luglio alle ore 12:31
    Baciami

    Gli occhi 
    nel silenzio
    di due anime innamorate
    si scrutano

    Le mani
    intrecciate e legate 
    dall’uragano intenso dell’Amore

    I volti
    si avvicinano
    si cercano
    e un profumo intenso
    ci avvolge

    Ecco il dolce momento:
    le nostre labbra
    si uniscono
    in un candido abbraccio

  • 04 luglio alle ore 12:25
    Città nebbiosa

    Fuggiasco son
    nelle desolate remote città.
    Steppe, ghirlande di anime giacenti
    percorro, corro
    per non vedere anime spente;
    sorrisi non umili di artefatte malefici virtù.
    Son circondato dalle vostre braccia,
    dai vostri falsi sorrisi
    si cerbero di me
    del mio lento risveglio.
    Nel dolore mi affondate
    nei tremanti appigli di un cuor
    che naviga alla deriva.
    Stenti son nel rincuorar il mio cuor,
    remota desolata città mi rendi solo…
    Solo nel crepuscolo di un amor,
    solo nel rimarginar un lutto materno.
    Culla che eri nelle mie lontane giovinezze,
    quando un semplice gioco poteva rievocar la gioia di tutti;
    quando il mio essere poteva dar condivisione.
    Dono il mio vociar nella mia arte,
    ma voi demoni mi portate nel vostro inferno
    di cupe nuvole grigie,
    affondo nelle vostre tenebre
    ora una luce vorrei…
    Tu che regni là nei miei versi condivisi
    donami quel rifugio lontano
    da questa desolata città
    di tenebre cupe che ora viaggian
    nel mio cammin…
    Donami una fune non fammi scivolar
    là dove l’altura non si illumina,
    dove un’alba ricompare nel nostro cuor;
    tu splendida ancor giovinezza
    nel canto libero s’inarca
    nel nostro cuor ove ogni dolor
    si rimargina assieme
    nel ritrovar voglia rinata in noi.
    Tu dolce germoglio fa che il cuor nostro
    si issa a quelle funi di un ancora mai spezzata.
    Ora un bocciolo rinasce e tu
    dolce amor stringimi accanto a te.

  • 04 luglio alle ore 12:19
    Nutrirsi Dentro

     
     
     
    Si apre la porta del cielo
    Con il primo viso del sole
    Inizia il mio fiducioso tragitto
    Con un solo pensiero nella testa
    Viaggiare e andare via lontano
    Oppure volare fra le nuvole.
    Navigare in un bicchiere di vino
    Alla ricerca del cibo dell’anima
    E nutrirsi senza svuotarsi dentro.
    Libero nell’aria come un gabbiano
    Padrone delle valli come un’aquila
    Volando tra i fiori come una farfalla
    Che fugge dai rumori poco familiari
    E cerca conforto nella tranquillità
    Sogno, bramo ed ancora sogno
    Evado nelle notti dalle dispute buie
    Degustando il sapore delle gioie reali
    E dissetandomi nell’immenso universo.
     

  • 04 luglio alle ore 8:48
    Dove ci incontrammo

    Stamane germogliano ricordi. Pasteggiano le ore rimasugli di indifferenza. Dove ci conobbero stanotte va a peccare il rimpianto complice di mille solitudini. Vale ancora la pena dare retta al cielo, vederlo correre nelle stanze più buie laggiù fra le strade del silenzio laggiù... dove ci perdemmo.

  • E scoprire sulla propria pelle le difficoltà

    in grovigli di menzogne e ipocrisie
    argomenti di romanzi in cantiere

    e fantasticare dentro vuoti
    di passioni sospese nel tempo

    E coltivare i germogli del fascino
    della giovinezza che non c'è più

    con la volontà di ritrovare
    il Nulla su cui riplasmarsi
    .
    cesaremoceo(c)

  • 03 luglio alle ore 20:40
    Vaneggiare

    Sol mi resta
    la rimembranza
    dell’ultima passeggiata
    dell’estate scorsa
    in tua compagnia
    Quanto durerà
    questa lontananza
    non so dir con certezza
    forse solo ancor giorni trenta
    questa vita ci separerà
    L’avversa fortuna
    ci condanna
    per ora
    in parte diversa
    di questa terra
    Solo mi è compagna la speranza
    di una nostra futura esistenza
    di un’unità
    di una continuità
    d’un’insopprimibile fiamma.
     

  • 03 luglio alle ore 17:50
    Noi due insieme

    Tu pensiero costante
    nella mia mente.
    Amore perpetuo
    che dimori nel mio cuore.
    Luce del mio giorno
    e illuminazione della notte
    come il sole fa splendere la luna.
    Fuoco dell'inverno
    e acqua fresca dell'estate.
    Albero della vita
    a te sto aggrappata,
    non voglio essere
    una foglia o un fiore
    di una sola stagione
    per poi appassire
    e lasciarmi cadere;
    io radice del tuo tronco
    per crescere e morire insieme.

  • 03 luglio alle ore 17:44
    Cuore libero d'amare

    Non imprigionate il mio cuore.
    Lasciatelo libero di volare
    fino a raggiungere il mio amore.
    Permettetegli di andare sui suoi passi
    camminando su petali e sassi.
    Saprà affrontare il suo cammino
    andando incontro al suo destino.
    E se amare                                                                                                             mi costerà anche soffrire,
    non impeditemelo,
    lasciatemelo fare.
    Saranno dei passi in più,
    se pur in salita
    che avrò fatto nella vita.

  • 03 luglio alle ore 13:10
    Nuda sei semplice ma vestita stai meglio

    Nuda sei semplice ma vestita stai meglio:
    coperta, nascosta, sembri quasi terrestre
    sbucciata della tua pelle a buccia d'arancia.
    Nuda sei una strada fosca e dissestata di montagna
    vestita brilli come l'Autostrada del Sole.
    Nuda sei torbida come una pozzanghera
    vestita sei come il Golfo del Messico:
    il petrolio è in fondo al mare, dietro al maglione.
     
    Quando ti spogli dovrei amarti per l'essenziale
    per quello che non si vede,
    con gli occhi chiusi ed i pensieri pure
    riuscirei ad essere anche monogamo.

  • 03 luglio alle ore 12:02
    Avvolgimi

    Abbraccerò quel lenzuolo
    che t'avvolge nel tuo corpo
    distesa sarai gli occhi socchiusi
    mi indicheranno la strada
    ... dei sogni
    e nel cielo d'innanzi alla luna
    il sodalizio del nostro amor
    fluttuando là dove regni
    nell'inchino della notte
    a te dolce amore
    ... buonanotte
     
     

  • 03 luglio alle ore 10:02
    Nuvola

     
     
     
    Nella stazione
    Una locomotiva
    Parte e corre via
    E dalla scia di fumo
    Spunta nuvola nera
    Un cucciolo basso
    E ansante d'affetto
    Bisognevole di tutto
    Esso abbaia la rabbia
    Del girovagare
    In tutta  solitudine
    Ed io solo
    Ad aspettare la mia stella
    Ho trovato la mia Nuvola
    Il meticcio dagli occhi
    Intelligenti e diffidenti
    Ed ora dal suo sguardo
    Traspare solo bontà
    Ora vive sereno
    Nella nuova famiglia
    E non spasima più
    Sorrisi e carezze
    Si nega hai latrati.
     

  • 03 luglio alle ore 8:16
    Rinascere tra germogli

    Fresco inibitorio
    soave venticello
    due ali sorvolano nel pianale
    silenzioso nella vastità erbosa;
    occhi che riprendo vitalità
    respiro aperto
    in quella gran cassa
    armonica sinfonica
    di una sprizzante fisarmonica
    nel sussulto di aprir
    nel cielo rimane
    aria vento sinuoso
    ebbrezza di vita
    armonia ribelle di città chiuse
    e non fui più cemento
    e fui ora germoglio
    tra le braccia di te
    mio albero di radici sempre verdi
    ... ripresi il cammino
    in questa verde spumeggiante natura
    in un soffio di te
    accarezzi le mie membra
    nel rinvigorir ogni costola riesumata
    da un fragore evento
    nel ricongiungere quei vuoti
    rappresi da un male che consuma
    le mie viscere
    ... sarò germoglio
     
     

  • 03 luglio alle ore 7:59
    Frastuono

    Incarto i ricordi
    son dolorosi
    esistenza nefasta
    devastata da deboli ossa;
    tu ella madre giovane ancor
    sedetti su questa carrozzina
    seggiola che ti portava nei giardini incantati
    dei paesi mai accessibili
    a voi
    a te che eri debole artefatta
    da graviti dolori mai cessati
    né di notte né di giorno;
    mi ponevi il sorriso
    per ringraziar il tuo angelo
    ed io che non sapevo cosa fare
    se era giusto se ti ponevo il giusto sostegno;
    domande ancor più dolorose
    mi pongo in quel letto che ancor d’incubo è
    nei giorni che fu di preparazione verso il cielo
    che di li a poco t’accolse.
    Rivivo ogni attimo ogni sussulto
    nei baci che risvegliati di primavera mi ponevi
    nelle urla incontrollate
    che ansimavano dentro e fuori di noi
    cullando ogni respiro vergine
    che anestetizzavano ogni mio dolore
    nel tuo donato al cielo;
    i dati eloquenti mi rivedono
    nei quadrati di righe
    i tuoi battiti di un cuor
    ancor giovane e voglioso
    dense nubi nere dentro te
    circondavano il tuo corpo
    reso servo di quella pioggia,
    mi ritrovo tra le mie mani
    quella domanda
    il mio su conscio mi pone
    mi vuole sviare da serenità
    nella quiete di foreste
    ho trovato il tuo sorriso
    accolsi le tue braccia
    … ed ora
    svelami che il mio sostegno
    le mie decisioni
    sono state giuste
    che ch’io ti ho ridato la libertà
    da quel male,
    dove tutto era ormai una ripresa impossibile;
    i miei occhi cercano
    … donami quella quiete tra le tue braccia mamma
    nella tua vergine foresta
     
     

  • 02 luglio alle ore 23:53

    L'amore è qualcosa di talmente delicato, sottile e raro che davvero pochi lo sanno dare, capire, trasmettere e far crescere. L'amore non è !Attendere", non è " Pretendere" l'amore è qualcosa che nasce dentro in modo pulito e spontaneo, qualcosa che unisce e accomuna senza ostacoli, perché se anche ci sono non si sentono. L'amore è comprendere, parlare e soprattutto "chiarezza" e Cuore "Limpido"!

  • 02 luglio alle ore 21:06
    Io resto...resisto,insisto!

    Come un cane tormentato nell'attesa del ritorno del padrone 
    ...Resto...appesa alla ringhiera
    Come una sposa sull'altare alla sua ultima preghiera
    L'occhio languido da chi sempre sogna una chimera
    I sensi vigili di chi dà sempre spera
    Illudo il tempo spogliando il mio polso delle spade di clessidra
    Dondolo ciondolando, mi canzono 

    Tuffo la maschera di cera sciolta nelle sue armature
    Tessuti di metallo che dall'armadio sprigionano amore
    E sento cedermi le giunture
    Vorrei che nessuno mi vedesse attrice di certe figure
    Ma l'uomo mio è lontano e lotta forte contro la morte

    M'insegnò l'amore, la rabbia..
    poche volte mi concesse di costruir con lui castelli di sabbia
    Mi ubriaca  ora il naso il ricordo della sua pelle nuda al mare 
    Il petto sotto il crocifisso
    E sento che mi perdo dentro un silenzioso abisso

    L'assenza è nuda e non si veste
    Porta un coltello, è malata a peste
    Ci tiene per i crini, le teste
    Ci sputa e corre...ci lascia e investe
    L'assenza è belva con tante creste
    Troppi occhi han quelle sue teste
    Gli occhi di chi ha pianto e piange e insiste
    Che indietro vuole colui che resiste
    Lo vuole e prega, si piega e spiega
    L'assenza è nuda trattiene cruda 
    Chi ancora lotta
    Chi ancora lotta