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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 aprile alle ore 17:03
    Il senso di noi

    travolgente.
    In una dipendenza morbosa,
    assurda.
    Sentimenti intensi, tormentosi,
    ambivalenti, distruttivi.
    Ed è nella sofferenza che ci strutturiamo,
    dando un senso a noi stessi.
    @quil@blu59

  • 07 aprile alle ore 16:58
    ALL’IMPROVVISO

    nel sottobosco tra le edere
    e i miei sogni,
     
    la Bellezza
     
    ha scoperto agli occhi
     
    i ciclamini.
     
    D’incanto,
     
    nella carezza delle mani
    le tenui sfumature,
     
    lo stelo fragile
    di fiorellini al vento
     
    d’un precoce autunno
    settembrino.
    Questo amore,
     
    come di fanciullezza
    l’impressione fugace,
    dell’attesa il senso,
     
    l’attimo fuggente.
     
     
    Le labbra rosa.

    da "SI APRANO LE DANZE - EEE, TO,  marzo 2016"

  • 07 aprile alle ore 0:41
    Sabba

    Buia la notte 
    che risveglia il desiderio
    nello spirito.
    Ombre insidiose
    plagiano la mente con
    immagini di sangue,
    si sesso
    e di sacrilegi,
    annegandola
    in un vortice infinito
    di estasi e di follia.
    Poi viene il mattino
    che porta pace e serenità
    finchè non ritornerà la notte.

  • 06 aprile alle ore 21:45

    Ogni tanto ditelo: "Chi se ne frega"! Chi se ne frega di tutte quelle persone che se ne sono andate e non sono mai tornate. Di tutte quelle promesse che non sono state mantenute. Di tutti quei sogni che si sono spezzati... Chi se ne frega! Chi se ne frega se quella persona non ci ha amati, se quell'amico/a ci ha mentito, se quell'appuntamento è saltato... Ma chi se ne frega! Siamo vivi, siamo in piedi e tutto ciò che resta dietro, che ci abbia fatto male o no... Non merita di farcene ancora. Abbiamo cuore per crederci ancora, gambe per proseguire, forza per ricominciare... Quindi "CHI SE NE FREGA" e avanti tutta gente.... Oggi, domani... Sempre!

     

  • 06 aprile alle ore 21:26

    Prima ci soffrivo nelle cose. Ero capace di aspettare ore, giorni e mesi una risposta, un gesto, un cambiamento... Oggi ho capito che ciò che non hai accanto è perché non vuole esserci. Che ciò che non viene detto è perché non è sentito e ciò che non è come vuoi spesso non puoi cambiarlo. Ecco che in questi casi ho imparato a mettermi comoda, lasciar passare il "Peggio" e dopo rialzarmi per dare il meglio di me... Altrove. 

  • 06 aprile alle ore 21:25

    Cerco qualcuno che mi porti via... Ma senza togliermi le mie mete e la mia personalità. Qualcuno che abbia voglia di rientrare la sera per stringermi in un abbraccio. Qualcuno che ovunque sia, riservi a me i pensieri più belli e veri. Cerco qualcuno che faccia di me una delle sue parti più belle senza cancellare niente di se... E nemmeno di me.

  • 06 aprile alle ore 20:51
    Effetti

    La gente implode accartocciandosi su se stessa stritolata dalla morsa delle sue bugie. Diventa cenere.

  • 06 aprile alle ore 13:34

    Prova a voltare le tue spalle a tutte quelle persone che sanno fare di te una bella presenza solo quando il mondo gira nel verso giusto. Volta quelle spalle verso chi quando navighi nello sconforto ti passa vicino e fa finta di non vederti. Voltale quelle spalle una volta per tutte, verso quella parte di mondo che non ha capito che una persona non è fatta solo di sorrisi e allegria, ma anche di delusioni e crolli. Voltati e vai... E quando saranno loro a crollare per una volta sii tu a far finta di non vedere.

  • 06 aprile alle ore 13:17

    Ti trascinano nella via dell'Incazzatura... Con quei modi opportunisti ed ipocriti. Ti lasciano a guardare atteggiamenti e comportamenti squallidi e pretendono che tu concordi. Ti fanno ascoltare parole e storie sul tuo conto che nemmeno conoscevi e si definiscono onesti. E non dire niente, perché se lo fai passi per quello che vuole darsi arie, che è perfetto, che sa parlare bene ecc... Peccato che io queste cose non le facevo nemmeno da "Bambina" quindi oltre che a saper parlare credo di aver imparato molto altro che voi ancora nemmeno avete intravisto all'orizzonte.

  • 06 aprile alle ore 13:16
    Lieve

    Lieve.
    Petalo di biancospino l'amore li toccò.
    E ancora prima che notassero la purpurea goccia,
    il legame,
    silenziosamente li accompagnava...

  • 06 aprile alle ore 11:28
    di fiore in fiore

    sotto questo Sole
    quante vite incoscientemente tocchiamo
    quanti cuori muoviamo inconsapevoli
    quanti sorrisi quanti pianti quanti sospiri quanta rabbia e quanti rimpianti?

    non sappiamo
    non sapremo mai durante il nostro effimero e precario sempre

    come l'occhio di un'ape la nostra fragilità percepirà
     le anime e il mondo intorno come piccoli tasselli di un immenso mosaico
     del quale forse riusciremo a decifrare soltanto un minimo frammento
     al termine del nostro ultimo giorno
    sotto questo grigio cielo di periferia
    eppure
    di fiore in fiore
    andiamo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/di-fiore-in-fiore.html

  • 05 aprile alle ore 21:25
    Noi...

    Riesci a tenermi solo col ricordo di uno sguardo.
    La tua mano che stringeva la mia.
    Il tuo calore che attraversava tutto il mio corpo, solo con quel tocco.
    I tuoi occhi nei miei.
    Due sconosciuti, persi l'uno nell'altra.
    La neve era caduta, ma era nato un fuoco.

  • 05 aprile alle ore 21:24
    E io ti aspetto

    Ti aspetto nel silenzio della notte.
    Nelle ore passate a guardare la pioggia.
    Ti aspetto nel rumore dei passi degli altri.
    Nello sguardo perso in un cielo pieno di stelle.
    Ti aspetto con gli occhi colmi del mio amore.
    Ma con la consapevolezza che non arriverai.
    E io ti aspetto.
     

  • 05 aprile alle ore 18:17
    Un sorriso

    Un sorriso spunta
    al solo sguardo posato
    su tenere creature
    che incantano il cuore.
     
    Un sorriso spunta
    anche se il grigio cattura
    il più timido angolo di luce
    e costruisce gabbie
    con suoni di catene
    e silenzi di piombo.
     
    Un sorriso spunta
    perché la vita
    si affaccia con vivace forza
    a ricordar la dirompente energia
    che scorre dentro
    e sposta mastodontici massi.
     
     

  • 05 aprile alle ore 14:14
    Il rumore bianco

    Sono tornato 
    nel cuore della notte
    attraversando parole in declino.
    Zuppo di solitudine,
    fuori da una disperata evidenza
    ho strisciato.
    Non si rassegna il destino,
    spietati abissi germogliano
    sulle creste dell’inquietudine.
    Eppure cresce la quiete
    il rumore bianco delle onde.
    Si avventa sull’oscura nube,
    varca l’amaro sentire
    con pietosa eco di mare.
    Sfuma il canto di morte
    oltre gli argini di questo giaciglio
    si perde.

  • 05 aprile alle ore 13:44

    A me oggi non mi esce parole... Quindi oggi io stacco e mi dedico ad altro. Sono arrabbiata! Sono arrabbiata con un mondo che mi fa sempre più schifo.. Dove i buoni e i sensibili sono ormai i cretini e gli sbagliati. E non venite a metter commenti che dicono il bene vince il male... Meglio così che in altro modo ecc... Che la retorica mi ha rotto il cazzo. Non è vero nulla... Il male vince, le merde vanno avanti, le stronze e le zoccole valgono più delle donne serie. L'amicizia andrebbe sostituita spessissimo con il nome di opportunismo... L'amore con il nome di "Prendi e vattene" .... Sentimenti, valori... non esiste più nulla!!!!!!!!!!!!!! E quelle poche anime rimaste, che non riescono a fregarsene, ad essere menefreghiste, arroganti, e cieche crollano... e crollano dimenticate dal mondo... Pagano i buoni... e vincono i cattivi. Muoiono i grandi e i validi e continuano a vivere merde, assassini ecc.... Bla bla bla... sii fiero di ciò che sei... bla bla bla... IO MI SONO ROTTA IL CAZZO! Sto sicuramente in un periodo dove tollero pochissimo, dove non ho voglia di discorsi, dove sono stanca . E sono stanca ... Stanca di lottare contro i muri, di essere trattata da merda, di vedere merde vincere sempre..... 

  • 05 aprile alle ore 13:07
    Tu

    Il peso specifico del rame perforato....il conteggio citofluorimetrico dei miei linfociti B attivati....il numero dei raggi ionizzanti che emanano i tuoi occhi fanali....il conto alla rovescia dei secondi per l'attesa di respirarti nuovamente....

  • 05 aprile alle ore 13:03
    Tigri d'iglù

    Serafici lambiscono fiordi....leocorni scalfiti di blue...Angeli amniotici piccoli immensi caracollanti tigri d'iglù....grondaie di nevischie divampano d'amaranto amianto....stillicidio perpetuo di fuoco franco....ingloba idrogenato amore vulcanizzato....

  • 04 aprile alle ore 21:43
    Nel Segno del Tempo

    Nel segno del tempo
    che increspa di rughe il viso
    e gentilmente leviga l'anima
    ho ritrovato me stessa.
    Nella quiete delle certezze
    dolcemente si placa
    il tumulto delle passioni.
    Il maestrale è passato.
    Lo specchio non dà più timore.
    L'anima è forte
    i pensieri limpidi.
    Ombra e luce dell'esistere
    si delineano chiari.
    Indugio a sfogliare l'anima
    come un libro da finire.
    Sorrido indulgente al passato
    e mi soffermo attenta
    nel presente. Il futuro 
    è ancora da scrivere
    ma, come lo specchio,
    non dà più timore.

  • 04 aprile alle ore 21:40
    Senza Titolo

    I nostri sguardi vagavano sul prato
    brillante di rugiada nell'aurora,
    raccontandoci sogni e desideri.
    Il cielo là sopra di noi,
    come un immenso azzurro scrigno
    di piccole bianche nubi ricamato,
    era lo specchio di un futuro chiaro
    che potevamo afferrare con le mani.
    Risate esagerate fra l'erba quel mattino,
    discorsi arditi di improbabili progetti,
    puri profondi incrollabili ideali.
    "Pronti a lottare se ce ne fosse il caso":
    tu lo dicevi masticando un fiore.
    E poi giocavi ed io ti rincorrevo,
    le nostre voci si perdevano lontano.
    Di corsa a scuola che si è fatto tardi
    fra un bacio, un ciao, una carezza...a dopo!
    Oggi son qua. Ti ho portato un fiore.
    L'ho raccolto nel prato qui vicino.
    Tu mi sorridi da una fotografia
    nel piccolo deserto cimitero.
    Sembra ormai così lontano quel mattino!
    Eppure era soltano un anno fa.

  • 04 aprile alle ore 20:41

    Volevo dirti che non importa se non sei stato all'altezza. Volevo sapessi che non conta se ora ti senti stremato. Vorrei dirti che il "Peggio" spesso non è quello che passi adesso, ma quello che arriva dopo... Quando dovrai accettare il nuovo "TE"! Non preoccuparti, non arrenderti e non demordere... Sarai migliore credimi. Avrai alcuni lati in più che sapranno proteggerti meglio... E alcune cose di te le perderai, ma non essere triste... A volte è solo un bene.

  • 04 aprile alle ore 19:35
    Forse il domani sarà ancora Luce

    Forse il domani sarà ancora Luce E m'immergo volutamente in pensieri tosti illuminanti diventati scomodi ingombranti ma liberi e audaci nel rivelarmi ciò che ancora non so di me Angoli spogli del mio vivere a dar luce alle emozioni ancora rinchiuse nel mistero della mia immensità d'uomo fatta del nulla e del tutto cosparsi da infantili sensi d'ansia e di giustizia d'amore e d'onestà di paure e curiosità a tramare per ritrovare il Cesare ch'è in me E forse il domani sarà ancora Luce . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 04 aprile alle ore 15:00
    Amo

    Amo del mio amore, 
    come so Amare.
    Della mia dolcezza,
    ne faccio una reliquia,
    la dono a te che Amo,
    anche se tu, 
    non riesci a vederla.
    Ma nell'Amore T'Amo.
    @quil@blu59

  • 04 aprile alle ore 14:58
    Ricordi

    Ci sono ricordi che non ci appartengono,
    sono ricordi consumati dal tempo.
    Quelli che appassiscono,
    come fiori recisi,
    quelli che hanno spento i sorrisi.
    Quelli che ti hanno fatto soffrire,
    quando tu, volevi gioire.
    Quelli che ancora oggi,
    non riesci a capire.
    Quelli in cui hai dato tanto,
    quelli in cui hai creduto,
    e forse per questo sei rimasto deluso.
    Ricordi furtivi, 
    ricordi d'amore.
    Ricordi lontani,
    ricordi proibiti.
    Ma solo ricordi,
    che non servono più.
    Li lasci andare,
    leggeri e lontani,
    lontani da " Te".
    @quil@blu59

  • 04 aprile alle ore 14:44
    Scrivo di me

    Scrivo di me, scrivo di noi.
    Scrivo di un settembre passato.
    Di un tramonto che se né andato,
    di attimi infiniti, dove i sogni assopiti si erano svegliati.
    Scrivo di Te, di ogni tuo sorriso.
    Scrivo per tenerti ancora qui con me.
    Di come tutto da quel giorno cambiò.
    Di come un germoglio fiorì.
    Di attimi intensi, di gioia infinita.
    Di come la passione, si trasformò in dolore.
    Di quello che è stato, e di ciò che non c'è più..
    Scrivo di Te, scrivo di noi,
    di quelle corse folli per vederci.
    Dei miei capelli, che adoravi alzati.
    Di quella perla rara che incantavi,
    e dell'ostrica, dove si è rinchiusa.
    Scrivo di me, scrivo di noi,
    di quella meraviglia che si è spenta.
    E di come resto ancora a decantarla.
    @quil@blu59