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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 dicembre 2016 alle ore 15:22

    Non mi faccio comprare perché io non ho un prezzo. Darmi un valore mi aiuta a non farmi calpestare. L'essere cosciente del mio essere non mi fa sentire superiore a nessuno, mi permette solo di essere consapevole che come persona merito rispetto. Che le mie idee meritano rispetto. Non mi adeguo a nessuno, non mi svendo... Al massimo scendo a compromessi reciproci se essi hanno la facoltà di migliorarmi e di addolcirmi il cuore.

  • 10 dicembre 2016 alle ore 7:46
    Oceani di luce (Tanka)

    Nubi squarciate
    albergano nei cieli.
    Oltre la rupe
    distanti dalle coste
    oceani di luce.

  • 09 dicembre 2016 alle ore 10:57
    Il collezionista di rifiuti

    Il cielo è scomposto, ad un’ora in cui le voci non fanno ancora rumore, il morale è alle stelle che son sparite, la luna è in vacanza da due vite. Manifesto a pubblicizzare un saggio di danza, scalzo mi destreggio per le strade specchiandomi tra la solita mattanza, di rifiuti. Il treno è già passato e nessuno se ne è accorto, non potrei mai darti torto, in fondo non è che un altro giorno andato storto. Ci siamo abituati a comprendere senza ascoltare, tu lo facevi bene, io te ne volevo da morire, ed ora non hai nulla di cui rimproverarti, sbagliano sempre e solo gli altri. L’eccesso di egoismo è una pratica simile al buddismo, perdona il parossismo, una sorta intercalare di bullismo. Proverbio del giorno, oroscopo della settimana, solitudine somministrata attraverso endecasillabi faleci, prospettive di individualità a spiccare sul senso comune di una ragione, che mai ebbi se non per i trascorsi greci. La legge è uguale solamente per tutti coloro che la rispettano, non può esistere altro Dio al di fuori di chi un Dio non ce l’ha. La mia faccia non è da Coop, le mie mani non sono luoghi comuni per raccolte punti di momenti inopportuni, il mio feretro è scomposto, quanto questo cielo scalzo, sorridente all'attesa di un treno, già passato, che mi ha dimenticato.

  • 08 dicembre 2016 alle ore 20:50
    La mia felicità

    Riflessi d'emozioni
    si posano allegri sull'anima

    a guarire e chiudere ferite
    ereditate dalla gioventù

    nella densa penombra dei battiti

    guizzi di sole a sguazzare nel piacere
    di dar calore al cuore

    e consumare il sapore del martirio

    E vivo la mia felicità al pensiero
    che i travagli i dolori e le sofferenze

    e che quanto è più di terreno

    finisse con me sepoltomi accanto

    mentre il mio spirito esultante

    v'accompagna nel vostro cammino
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 dicembre 2016 alle ore 20:49
    Apologia di un reato

    E poi

    poi se ne riconoscerà il talento

    si osserverà che coglieva
    germogli d'emozioni

    estirpava radici del male

    e piantumava semi di passione
    come chi è rapito da celate virtù

    che non hanno valore
    agli occhi dei più

    E lo sentivan parlare

    e leggevan i suoi versi
    che poco meno avean della realtà

    E ora tutti a chiedersi il come è il perché

    non si fossero accorti di quel candore
    nel mondo dei dotti

    Lui

    che nel suo cuor

    sperava che la risposta
    fosse accolta dagli uomini di senno

    e ricordarlo come un reato del Cielo
    .
    Cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 dicembre 2016 alle ore 20:46
    L'immensità del tempo

    Sorridente

    nell'immensità del tempo che è stato

    rivivo emozioni già scorse
    nel profumo della passione vissuta

    E mi riverso ancora
    in lucenti sentieri

    sospinto dal vento del tuo amore

    dolce e premuroso

    che continua a baciare i miei desideri

    Averti qui

    accanto

    tra le voglie frenetiche
    del nostro vivere

    ora

    a riempirmi i pensieri e le illusioni

    nel palpitar del cuore che mi conduce alla follia

    nel nostro amarci

    eterno miracolo ebbro di felicità

    che ci conduce assieme
    verso il nostro destino
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 08 dicembre 2016 alle ore 20:44
    Ardenti...domani

    Nel mattino che insegue la sera
    dall'alba al tramonto

    vivo i miei attimi

    fermando la fretta d'andare
    e plasmando i sospiri

    in lingue di fuoco

    a riconoscere le mie piaghe e i dolori

    e gustare i gemiti sommessi
    della mia voglia d'amare

    nella profonda avversione
    all'avvento del male

    e nel conforto tenero
    di cercare l'amore

    E mi confondo tra fuggenti scintille

    a godere del crepitio di quelle fiamme
    sempre ardenti

    nel bruciore nell'anima
    di desideri e speranze

    addolcite dai rintocchi delle ore
    sottratte alla vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 dicembre 2016 alle ore 17:53

    Se devi puntarmi il dito contro assicurati che il mio non abbia più motivazioni delle tue per puntare su di te. Non ho mai preteso di essere capito, compreso o sostenuto... Ho preteso solo verità e lealtà d'animo. Pensa quando agisci, pensa se le tue azioni vanno ad infrangere le promesse fatte a qualcuno. Se la tua attenzione voltata altrove dopo sarà ancora meritevole di trovare la mia. Pensa prima di agire e laddove scegli di non farlo, dopo non dipingerti vittima di ciò che tu stesso HAI SCELTO. 

  • 08 dicembre 2016 alle ore 6:08
    Guardami (Tanka)

    Madre Celeste...
    leggi l'anima mia
    donami il sorriso.
    Nel tuo sguardo mistico
    vedo solo amore.

  • 07 dicembre 2016 alle ore 10:32
    Il pianto di un ulivo

    Ho visto piangere un ulivo
    E diceva -no no, non mi uccidete no-
    L'ho visto fiero implorare di restare lì al suo posto
    A metà tra la terra e il cielo
    L'ho sentito piangere, gridare il suo dolore
    -no no, non sono malato, è una malattia inventata, no no, non mi uccidete, sono sano, ho più di cent'anni io, molti di più-
    -non mi tradite, non v'ho mai tradito-
    Ho sentito piangere un ulivo
    E diceva - no no, ho visto crescere il papà di tuo nonno in queste terre, e poi lui, e poi tuo padre giocare con il mandorlo giovane, no no, non mi uccidete, ti ho visto diventare grande al fresco delle mie foglie, non ricordi, no?-
    L'ho visto fiero implorare di restare lì al suo posto
    A metà tra la terra e il sole
    L'ho sentito piangere, gridare il suo dolore
    E diceva -no no, non sono malato, è una malattia inventata, no no, non mi uccidete, sono sano, ho più di cent'anni io, molti di più-
    Ho visto un ulivo morire piano
    Sotto il rumore di una sega
    E intorno il canto triste d'addio di grilli e cicale
    E il mandorlo salutava triste
    E un cane zoppo abbaia alle pietre
    E l'ho sentito gridare, piangere e gridare
    Fiero su di una terra fiera e rossa
    -no no, non lo fate-
    E ho pianto anch'io
    E poi il silenzio di campagne vuote.

  • 07 dicembre 2016 alle ore 10:30
    E magari ridere

    È bello farlo lo sai?
    La sensazione di averti addosso anche quando non ci sei, lo sai?
    È bello amarti lo sai?
    Averti in testa sempre
    E camminare mano nella mano
    E ascoltare musica anche quando non ascoltiamo musica.
    Sì è bello lo sai?
    Sapere che domani ci sei pure che non ci sei
    E poi guardare il sole e magari ridere
    E chissà, seduti sull'erba guardare il mare
    E fumare e bere
    È bello farlo lo sai?
    È bello amarti
    E fare l'amore anche quando non facciamo l'amore
    E sentire il tuo profumo anche quando non ci sei
    E magari ridere
    E sorridere.
    Lo sai?
    È bello farlo, è bello amarti, poterlo fare.

  • 06 dicembre 2016 alle ore 21:57
    5 dicembre 2016

    Il cielo oggi

    brilla d'uno splendore
    argenteo e luminoso

    che ravviva tutti i colori della libertà

    nel contrasto con disperati affanni

    scurrili strette d'angosce abbracciate
    a flemme d'inquisizione di cuori in rivolta

    a rendere l'aria pesante

    con sospiri di fastidio
    nel panico che conduce alla follia

    E guardarsi allo specchio

    leggendosi negli occhi
    la paura d'un pericolo scampato

    risonanze umane a esprimere
    i ricordi del passato più prossimo

    nel pensiero d'un futuro più roseo

    E sognare

    nella possibilità di potersela ancora cavare

    giovandosi delle doti acute
    innate di talenti patriottici
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright 
     

  • 06 dicembre 2016 alle ore 21:01
    Una sorte migliore

    Sopporto fardelli d'ingiustizie

    nel desiderio di vivere oltre

    con il cuore a soggiacere
    a mille occhi malvagi

    che già da tempo
    mantengono in ceppi la mia anima

    E soleggio i perché
    delle angustie del mondo

    da sempre sovrastato
    dal giudizio del Cielo

    ammansendo il mio Essere

    nel baratto di questa falsa vita
    con l'illusione di una vita vera

    nella volontà di predicare il bene

    nell'immenso piacere
    di seguitare a scrivere

    E non m'attardero' ancora in tormenti
    che corrodono il vivere

    rendendomi incapace d'agire

    e vincerò

    prima che la forza d'afferrare una sorte migliore

    m'abbandoni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 06 dicembre 2016 alle ore 20:44
    Come fa...

    Come fa un uomo a dormire in un letto, e poi tornare da lei come se nulla fosse...
    Come fa ad accarezzare un volto e poi sorridere a lei...
    Come fa a sussurrare parole d'amore, e poi parlare ancora con la sua compagna...
    Come fa un uomo a fingere, a tradire, a mentire, a sdoppiarsi...
    Come fa un uomo ad essere un uomo, se non ha la capacità di scegliere

  • 06 dicembre 2016 alle ore 20:41
    Amo.

    Amo te
    Quei tuoi occhi da bambina
    Quando un bacio li avvicina
    Al calore del mio petto
    Che non può sentirsi intatto senza te.
     
    Amo te
    Perché amore mi hai donato
    Mentre tutto era scontato
    Tra la noia ed il peccato
    Che fa parte del passato, insieme a te.
     
    Amo te,
    Quei brividi violenti
    Che non ci fan sentire spenti
    E accompagnavano i silenzi
    E non ci fan sentir diversi, io e te.
     
    Amo te,
    questa voce sussurrante
    sembra gridare dolcemente
    che non posso farci niente
    se una parte di me stesso appartiene a te.
     
    Amo te
    Un passero su un ramo
    Mi sorride da lontano
    E anche se non ci conosciamo
    Sa già che al mondo amo solamente te.
     
    Amo te
    Il desiderio di ogni giorno
    Di svegliarci a mezzogiorno
    Dopo una notte in bianco
    Passata a far l’amore, ad amare te.
     
    Amo te
    E crollasse tutto il mondo
    Sotto il peso di un tuo sguardo
    Aspettando quel buongiorno
    Che non è buono ma è tremendo senza te.

  • 06 dicembre 2016 alle ore 18:29
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza
    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria
    S’abbarbica il sapore - puro –
    all’elemento
    di passato intatto
    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.
     
     

  • 06 dicembre 2016 alle ore 14:16
    I tramonti del Sud

    Come sono unici i tramonti del sud
    Sembrano dipinti su di una tavolozza nel cielo
    In un orizzonte tutto loro
    I tramonti del sud
    Sono freschi, e resti fermo a guardarli e te li gusti
    Ogni volta, ogni volta diversi.
    Sono rassicuranti i tramonti del sud
    Sono lì come una donna che accudisce uno stanco e anziano giorno
    Prendendosi cura e accogliendo una giovane e piccola notte.
    Sono lì come una coppia di innamorati che giocano a colorare il mondo, felici.
    Sono lì i tramonti pugliesi
    Unici, sembrano dipinti su di una tavolozza nel cielo
    In un orizzonte tutto loro.
    Sono avvolgenti i tramonti del sud
    E ti restano addosso, attaccati
    E non pesano, anzi
    Ti fanno sentire leggero.
    E resti fermo a guardarli, e te li gusti
    Ogni volta, ogni volta diversi
    Belli, come sono unici i tramonti del sud.

  • 06 dicembre 2016 alle ore 14:08
    Certe Poesie

    Nascono così certe poesie al sud
    Te le ritrovi in un calice di vino
    In un tramonto estivo, su di un tavolo bagnato,
    In un bar qualunque mentre guardi il mare.
    Nascono così certe poesie al sud
    Le raccogli dal chiacchierare allegro della gente,
    Dal vento fresco sulla pelle scura
    Dai sorrisi illuminati dal sole, dai baci sotto una luna gigante.
    Nascono Così certe poesie al sud
    Fra gli ulivi o dentro grappoli di uva
    Appoggiate delicate sulla sabbia bagnata
    Naturalmente, senza cercarle
    Nascono così e arrivano su onde leggere, calme
    Tra i vicoli di città antiche.
    Nascosto così certe poesie al sud.
    Spontaneamente.

  • 05 dicembre 2016 alle ore 21:26
    Ombre del cuore

    Così

    conversando con il mondo

    m'addentro
    nell'intricata selva di pensieri

    cupi accenti
    celati negli abissi dei desideri
    scevri di collera

    che adornano le strade della mia vita

    così che chiunque volesse percorrerle

    possa scorgerli e sposarli

    volendone cogliere
    la luce riflessa del loro essere

    senza smarrirne le tracce
    nello scompiglio provocato da quella scelta
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 05 dicembre 2016 alle ore 21:10

    E' facilissimo pensare a ciò che ci manca, a tutto quello che non ci viene dato e non ci è stato concesso. E' qualcosa di semplicissimo sapere cosa si vuole e come lo si vuole. Un po meno facile è pensare a cosa facciamo mancare agli altri prima di pretendere ciò che non ci viene dato. Meno semplice è capire cosa vorrebbero gli altri e/o come lo vorrebbero prima di imputare la pretesa di ciò che vogliamo noi stessi. Quanto vi è facile puntare il dito e dire "Tu hai... Tu non sei... Tu non hai"... Questo atteggiamento fa viaggiare su un binario egoistico che impedisce di vedere che spesso molte cose arrivano non per per "Colpa" di qualcuno "Esterno", ma semplicemente perché non siamo stati in grado di vedere, di ascoltare e di mettere un solo secondo in secondo piano "Il nostro"! Questo succede quando quel fatidico "TU hai... Tu non sei... Tu non hai"... Parte prima del "Fammi fermare e riflettere un attimo... Forse non ho capito un cazzo"!

  • 05 dicembre 2016 alle ore 21:04
    Ho agguantato il mio sole

    Pensieri si destano nella mente
    con la vivacità d'una voce
    che parla dritta al cuore
    E ricordo giorni freddi
    colmi di grigie nuvolaglie
    mosse da impetuosi maestrali
    che facean scorger
    solo occasionali balenii di sole
    con i suoi deboli raggi
    a emanare tenue luci giulive
    nella malinconia dei giorni
    e nel tornar nelle notti
    a seder al calore
    del fuoco domestico
    lontano dai vostri sorrisi
    per l'ora tarda
    nei singhiozzi della pazienza
    nelle urla dei miei silenzi
    nel bisogno abortito
    di crogiolarmi nelle vostre carezze
    Ora che il freddo di quella lontananza
    ha abbandonato il mio cuore
    grido al mondo la felicità
    d'aver agguantato il mio sole
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 dicembre 2016 alle ore 8:33
    Inganno (Tanka)

    Senza scrupoli
    tolsero la dignità
    degli uomini.
    Mentre sulle rotaie
    deragliava l'inganno.
     
     

  • 04 dicembre 2016 alle ore 20:53
    Spasimi di sofferenza

    Passi di malevolo cammino

    tracciano solchi profondi

    dove attecchiscono i germi
    partoriti dai fiori del male

    Né riesco a vedere oltre il mio fare

    Io

    che dal mio Io
    fui ammaestrato alla verità

    pur cosparsa da pensieri roventi
    che trafiggono l'anima

    Né vedo Io in questo essere

    e nel suo perdurare in orribili vuoti

    strade d'uscita dall'efferato
    labirinto che è questa vita

    E mi compiango

    nella paura che il perdermi in quei luoghi

    possa trasformare il mio Credo
    in una demoniaca Essenza senza perdono
    .
    cesaremoceo
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  • 04 dicembre 2016 alle ore 20:52
    E' domenica mattina...oggi

    Me ne vado a zonzo,cercando le occasioni per incontrarmi,durante le mie meditabonde passeggiate mattutine lungo la strada che dal paese va verso Santa Lucia, con il cuore consapevole di non giudicare l'ingerenza del mio Essere in questa abitudinaria circostanza.
    E porto con me la mia anima,necessaria compagna delle visioni anguste del mio Cielo,dei ricordi di un passato fin troppo remoto,nello sguardo trasandato a sgambettare nell'allegro Infinito che lo conginuge al mare,in quell'orizzonte che rifrange la pagella della mia adolescenza di "ragazzo volenteroso ,studioso,sufficientemente preparato,che dimostra spiccate attitudini al sociale e in cui si vedono emersi i principi d'un indomito coraggio nella volontà d'un ostinato orgoglio suscettibile alla trasformazione in dignità morale con fiero disprezzo di ciò che potesse contenere semi di falsità" E conservo strette al cuore queste parole a simbolo del mio Spirito e talismano contro la cattiveria del mondo.cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 04 dicembre 2016 alle ore 16:48
    Poi sorridi

    Per quanto tu possa essere capace di amare,
    per quanto bene tu possa dare,
    per quanta voglia di vivere ci possa essere in te,
    ci sarà sempre qualcuno che ti userà, ti deluderà...e poi se ne andrà.

    Per quanto tu possa essere forte,
    per quanto tu possa pensare di essere abituata al dolore,
    per quanto tu abbia costruito una corazza che copra la tua anima,
    ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a ferirti, a spezzarti il cuore e a lasciarti per tornare alla sua vita.

    Tu rialzati, cura le tue ferite e chiudi i ricordi in fondo al tuo cuore.
    Poi sorridi.