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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 febbraio alle ore 9:57
    W la gente folle

    W la gente folle, che è se stessa, che segue il suo cuore nonostante si sia spezzato mille e mille volte
    W la gente folle che segue le emozioni, i sentimenti, che ci mette tutta se stessa in ogni cosa e anche se continua a sbattere, a cadere, a soffrire in questa lucida follia che è la vita va avanti a seguire le emozioni, a vivere
    W la gente folle che dice le cose che pensa, che le dice in faccia, che è sempre diretta, sincera, che è semplicemente così, se stessa sempre e comunque
    W la gente folle per cui l’orizzonte è infinito e cerca sempre di vedere oltre
    W la gente folle con quella sana pazzia che la rende viva, speciale, che la fa soffrire ma anche vivere le gioie più immense della vita
    W la gente folle che vive di pensieri concepiti in un momento di totale lucida pazzia
     

  • 03 febbraio alle ore 9:39
    Le Speranze

    Le stelle non sono
    Fuochi d’artificio
    Ma luci dei desideri
    Espressi dalla mente
     
    Non sono utopie di, per
    Bensì attese realizzabili
    Perché nutrite dal cuore
    Sono la nostra speranza
     
    Il nettare che sazia
    La svolta della vita
    E la rende verosimile
    Nelle nostre speranze. 

  • 03 febbraio alle ore 9:38
    Volo Spezzato

     
    Sogni e speranze
    Consumate
    In un campo di calcio
    Fra la gioia giovanile
    E l’attesa futura
    Alla testarda ricerca
    Di desiderate speranze
    Coltivate nel mitico mese
    Che festeggia Maria
    Calcando l’antica erba
    Con lo sguardo fra passi
    E giochi di gambe
    Vicino al pallone
    Scorgo  uno spaurito
    Canarino selvatico
    Negato a liberi voli
    La preda sicura
    Color  verdognolo
    Preda sicura
    Si regala con gioia
    Alle mani protese
    Per abitare la mia casa
    In compagnia guaritrice
    Delle sue e altrui ferite
    Per poi essere restituito
    Alla libertà dei cieli
    Con i suoi gorgheggi
    E tantissimi viaggi
    Verso future speranze. 

  • 02 febbraio alle ore 21:55

    A molte persone sto sulle palle, pensano che sia una persona altezzosa, piena di rabbia e convinta di se. Questo solo perchè pubblico frasi toste, dirette e poco smielate. Non ho mai parlato d'amore, ne ho sempre parlato poco. Ho sempre preferito scrivere di cose che mi fanno rabbia, di quei comportamenti e atteggiamenti che non approvo. Facile scambiarmi per questo per una persona priva di sentimenti. Facile dire che sono convinta... Invece che provare a pensare che sono soltanto una persona sicura di se. Stupido credere che vivo nella rabbia, guidata dal rancore, quando invece sono una persona estremamente dolce, che mostra la sua dolcezza solo a chi decide lei. Fermarsi all'apparenza, giudicare senza sapere ... Ecco alcune delle cose, alcuni degli atteggiamenti che proprio mi fanno incazzare e tracimano in me diventando parole e link! 

  • 02 febbraio alle ore 21:48
    Cerco un modo per confessare la mia anima

    E mi sento come colui
    che riesce a camminare
    sull'orlo del burrone
    mentre dorme
    e vi cade dentro
    non appena si sveglia
    Abissi e inquietudini
    nei quali piombare
    fino allo schianto sul fondo
    e là rifugiarmi nei miei princìpi
    scrutando all'orizzonte
    il labile confine
    tra giustizia e libertà
    e scoprire i riflessi
    della sua fragilità
    E in quest'esperienza
    tendere al disincanto
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 20:52
    Il piacere nel dispiacere

    Amare una donna significa dispiacere di tutto al tutto che nasce sconfitta!
    Non posso promettere amore nel piacere a desiderio un principio di un re la creò.
    perdonami dopotutto dappertutto esisti per precipizio o per definizione percepisci.
    il piacere nel dispiacere di averti trovato che avverti la musica illuminata il suono mio d'amore.

  • 02 febbraio alle ore 19:18

    Siamo ponti che collegano alcuni sentimnti del cuore. Acque che colmano alcuni vuoti che le persone hanno nell'anima. Siamo parole che a volte non escono e silenzi che  a volte non vengono interpretati. Siamo il sale sulle ferite di qualcuno e la dolcezza che assorbe l'amare lacrime di qualcun altro. Siamo porte che si spalancano e si chiudono in base a chi di fronte ad esse si presenta. Siamo la serratura più blindata di quella parte più nascosta che non vogliamo mostrare. Siamo la forza delle nostre fragili gambe e siamo la fragilità della nostra forte personalità!

  • 02 febbraio alle ore 15:20

    Si dice che il cuore non ascolta la ragione... Io invece vi dico che si può arrivare ad ascoltare la ragione, ad essere persone veramente adulte e capaci di guardare in faccia l'evidenza. Si può smettere di negarla a se stessi, tanto ciò che è certezza prima o poi spazza via ogni illusione. Quindi perché tacere, fare finta di non capire, di non vedere ?! Ascoltatela quella maledetta testa che avete... Le vostre sensazioni e seguitele!

  • Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale 
    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. 
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. 
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono 
    le coincidenze, le prenotazioni, 
    le trappole, gli scorni di chi crede 
    che la realtà sia quella che si vede. 

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio 
    non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. 
    Con te le ho scese perché sapevo che di noi due 
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, 
    erano le tue. 

  • 02 febbraio alle ore 9:52
    Nel Cuore

     
    Nel sole
    La mia gioia
     
    Nelle nuvole
    Vagano mille storie
     
    Nella luna
    I miei sogni
     
    E nel cuore
    L’amore.

  • 01 febbraio alle ore 21:16
    Affamato di vita

    Intellettuale spiantato

    passeggio dentro la mia creatività
    accompagnato da fasci di rose rosse

    a stimolare il sostegno reciproco 
    tra il cuore e le emozioni

    E riparto dalle macerie dell'anima

    imponendo ai sentimenti di ritrovarsi 
    per vincere gli smarrimenti

    col fermento dell'interiorità

    a calamitare piaceri e godimenti
    spumeggianti e fascinosi

    adatti a far vivere al meglio
    l'autunno della vita

    e nel creptìo di quei desideri

    adattare la mente
    ai cambiamenti del corpo

    conservando l'ardore
    con il quale andare
    al di là della stessa vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:11
    Rivedo - da "Donna" ed. 2012 -

    Rivedo la stanza
    e noi due
    - ombre bianche di luce 
    sospese -
    nei pensieri caldi
    Rivedo il bisogno
    di noi due:
    fondersi anima e corpo
    Raggi di sole le nostre braccia
    - si allargano -
    la nostra enfasi avvolgono
    Diventa oro liquido
    il nostro incontro
    E’ oro quel che ora vedo
    lontana anni, da te,

    rivedo.

     

  • 01 febbraio alle ore 19:52

    Le donne come me non sorridono a chiunque, ma possono ridere di tutto. Non amano chiunque e non si fanno amare da chiunque, ma lasciano anche se amano se non sono amate abbastanza. Le donne come me hanno un cuore vero. Un cuore duro e fragile allo stesso tempo. Non lo risparmiano, ma nemmeno lo sprecano. Non hanno paura di donarlo, ma nemmeno di riprenderselo. Le donne come me non sanno cosa sia "Accontentarsi" e spesso si pensa che per renderle felici e sorde davanti al mondo serva fare i grandi uomini, i gesti plateali e le grandi promesse. Provate invece a riempirle la giornata di piccolissime attenzioni, di piccolissimi particolari... Di quei particolari che non costano niente, quelli che non si comprano, ma che partano dal cuore. Forse è proprio questo il difficile... A troppe poche persone è rimasta la capacità di usare il cuore. Allora quando una di quelle donne vi lascia e sorridendo se ne va senza rimpianti, non datele la colpa... Ma assumetevi la vostra responsabilità... Forse lei ha preteso troppo?! Mah.... Forse invece per lei, dato che erano cose semplicissime pensa che siate voi ad essere "Incapaci" di donare.

  • 01 febbraio alle ore 18:38

    E' strana la vita, scegli di prendere una strada... Quella stessa strada la quale improvvisamente ti accorgi essere completamente sbagliata. Scegli di tornare indietro , lo fai senza il minimo ripensamento e senza lacrime. Non piangi, non soffri perchè quello che hai visto e sentito ha offeso talmente a fondo la tua intelligenza che ti permette di andartene con il sorriso, con il cuore in pace e la serenità di chi fa la cosa più giusta. Dopo poche ore ecco che ti accorgi, che qualcuno che si era allontanato da te per non soffrire, in realtà mai aveva smesso di pensarti... E senza il minimo dubbio, senza la minima paura torna dicendoti che dal cuore non ti ha mai tolta. Ecco che capisci: capisci che chi ha cuore le cose belle le tiene dentro, anche a costo di soffrire, le protegge e non le lascia andare. Chi cuore non ha avrà sempre una strada a due breve e la condanna di una lunga e penosa strada in solitudine. Io sono fiera di essere tra quelle persone che le cose belle e meritevoli le trattiene... Le altre le lascia alla loro strada e senza il minimo rimpianto. 

  • 01 febbraio alle ore 17:09
    Come foglie secche

    Come foglie secche
    in letargo sul terriccio annerito
    dalle piogge uggiose,...
    i tuoi alteri pensieri
    ora giacciono inerti, sfiniti
    dall' assillante superbia

  • Guardando
    dall’alto della valle
    in una luminosa mattina di febbraio
    ho ricevuto
    il bacio del sole.
     
    L’ho sentito caldo sulla pelle,
    liquido e leggero
    di nebbia notturna e galaverna.
     
    Saliva l’eco ovattato
    del fondovalle
    fino ad agganciare i raggi d’oro,
    lassù sospesi come ragnatele
    che invisibili
    avvolgono il mondo.
     
    E io dall’alto
     
    -baluardo di pensieri
    tavolozza di colori-
     
    ho ridipinto il giorno
    di nuova luce,
    con occhi di cielo in un volo turchino.
     
     

  • 01 febbraio alle ore 10:18
    Il Buio Può Essere Amico

    Rubato alle insidie del giorno
    Respiro la luce di una stella
    Per vagare nella quiete di un sogno.
     
    Illuminato dall’amore del Signore
    La vita è una favola a colori, e
    Fa nascere la magia delle sensazioni.
     
    Dobbiamo sapere cara gente!
    Che nella luce di una stella
    La dolcezza della vita è di rito.

  • 01 febbraio alle ore 8:59
    vediamo tutto sappiamo tutto

    vediamo tutto
    sappiamo tutto
    ogni piccolo angolo è illuminato
    da luci fari riflettori, pozzanghere di luce lanciate qua e là

    tutto è illuminato nudo
    e squarciato di fronte ai nostri occhi fragili
    occhi fragili e vecchi di millenni

    vediamo tutto
    sappiamo tutto
     stringiamo stretti nodi intorno al cuore e all'anima
    e poi parliamo di
    amore amore amore....

    vediamo tutto
    sappiamo tutto
    siamo bravi
    seguiamo istruzioni
    codici prenotazioni reclami
    e connessioni virtuali.....

    forse sarebbe meglio non vedere
    non sapere 
    e sperare 
    sperare
    presso questi grigi cieli di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/vediamo-tutto-sappiamo-tutto.html

  • 31 gennaio alle ore 20:56
    Nel mio Paradiso piove sempre più spesso

    "Il gusto piacevole del vivere
    non sta nel sapore della vita
    ma nella coscienza
    con cui la si affronta"(cesmo)

    Nell'incisività dei più intimi pensieri

    impregnati di stinti ricordi
    che accentuano le sfumature della vita 

    utopie e apatie della coscienza 

    mi carico del mio vissuto

    per affrontare il riflesso
    triste e solitario delle mie azioni

    in specchi in cui rifrange sempre

    l'immagine di un letto disfatto
    a ritrarre l'avvicinarsi veloce del futuro

    E mi ritrovo ormai 
    con l'anima inaridita

    a non assorbire più 
    le ubriacature delle emozioni

    e con i sentimenti a dilatarsi o restringersi
    per assecondare quel che resta del cuore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 31 gennaio alle ore 20:34

    Caro cuore, non è che non sai più amare. Hai solo smesso di credere nell'amore a senso unico. Hai smesso di rincorrere l'impossibile e chi non vuole farsi trovare. Hai capito che restare non sempre aiuta. Caro cuore tu sai ancora amare e sai amare in un modo più completo e vero. Sai amare meglio perché adesso sai che in amore “Volere è potere” non esiste, perché a volere si deve essere in due. Lo sai fare meglio perché adesso sai che la prima persona che deve aver cura di te è proprio quella che ti porta nel suo petto.

  • 31 gennaio alle ore 18:40

    Sentirsi "GRANDI": Avere sempre la convinzione di essere nel giusto. Pensare che una forza fisica possa superare una forza mentale. Essere convinti di non sbagliare mai. Pensare di saper insegnare tutto e non aver bisogno di imparare niente. Pretendere e non rendersi conto mai che non stiamo dando un cazzo. Essere "GRANDI": Essere sicuri di se con la certezza che non siamo impeccabili e perfetti. Dare senza pensare troppo se riceveremo altrettanto. Insegnare quello che si sa e imparare da chi ne sa più di noi. Riconoscere i propri limiti e i propri difetti. Sapere che per distruggere a volte basta un semplice silenzio, senza la necessità di alzare le mani.

  • 31 gennaio alle ore 18:01
    Come libro che ha trovato il suo autore

    Ho cercato mille modi per non chiamarti

    e le parole son rimaste mute

    come pensiline alla fermata del tram

    sotto la pioggia

    in attesa d'un tempo sospeso

    e di lacrime asciutte.

    Ho studiato mille nodi per trattenerti

    ma ogni laccio è divenuto cenere

    come fermaglio tra labbra lascive

    che cadono sulla notte

    e note grevi

    su spartiti di limoni acerbi.

    Ho respirato il profumo dei tuoi orgasmi

    tra lenzuola diventate opache

    nell'indolenza delle mie allitterazioni

    e sarcasmi d'autore

    come piaghe aperte

    quando il mio cuore è orfano di te.

    Ho scritto il tuo nome a chiare lettere

    sulle pareti della mia anima

    innamorandomi del loro eco

    e dell'armonia delle tue pagine

    come libro che ha trovato il suo autore

    nell'immortalità di ogni attimo vissuto insieme.

     

  • 31 gennaio alle ore 16:06
    per costruirsi una vita

    per costruirsi una vita
    ci vuole una vita intera
    per demolirla è sufficiente un solo secondo
    un pensiero ramingo uno sciagurato sogno di finito ed effimero
    sotto questo precario cielo di periferia

    per costruirsi una vita ci vuole tutto il cammino e al tempo stesso ogni singolo passo
    e la felicità se arriva è soltanto un lieve soffio di vento,
    è la pace che senti quando si scioglie la neve a fine inverno 

    ma è solo un attimo fuggente
     ed è già tempo di riprendere il cammino verso l'incrocio con il possibile, all'incontro con la nostra rosa dei venti

    per costruirsi una vita 
    è necessario prima o poi, in qualsiasi momento del cammino,
    almeno per una volta avere un pensiero un desiderio un sogno di infinito
    presso questo nostro quotidiano e precario sempre
    sotto questi grigi cieli di periferia
    e che così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/per-costruirsi-una-vita.html

  • 31 gennaio alle ore 15:35
    Insieme

    Mai gelida mano ci separi
    mai vento del nord
    né saette
    né bieco cielo nero cadente.
    Mare si plachi accolgano
    gioiose sue onde materne
    sogno ansia mani tremanti
    avidi corpi ansanti.
    E dunque tu
    non volare
    su me posa tue labbra corallo
    tua bocca
    a mio orecchio giocoso
    come rosea conchiglia
    tacendo ascolterò
    canto del mare
    inno di verdeggianti vette
    lieve tremula voce
    musica di cuore amante.
    Abbraccia stringi
    forte stringi e porgi
    a denti imploranti
    seno dolce fragrante
    ove lasciare segni lucenti
    di cocente notte
    d’eterna passione.
    Amore vissuto
    in aureo fondo
    ove fuoco divora
    in cieco flash di tempo
    a te me lega sempre
    schiavo libero in cielo
    beato.

     

  • 31 gennaio alle ore 15:33
    Quel momento

    Fermati sull’uscio ferma e guarda
    ossa sanguigne
    fiamma come erba porpora su mio viso
    fame strazia mio cuore
    di seno odore di luna
    liquoroso ventre
    docili gambe
    distesa terra ove giocosamente vago
    bagno arse mie labbra.
    Prima che niveo letto
    di piuma abbracci aureo corpo
    e latte e miele inondi mia bocca
    lascia che dica una parola
    una parola sola
    grondante del tormento
    di impeto dolce e forte
    perché Amore è spada
    trafora e ammazza
    è paradiso e inferno
    luce e buio
    giorno e notte
    è luna e sole
    acceca e illumina.
    Lascia che rubi un tuo sorriso
    a tue labbra di fragola
    una mano tremante tra i tuoi capelli
    e un bacio
    un bacio eterno
    eterno amore.
    Perché sei tu questo per me
    grandine salina e zucchero
    colpo a ferire e infinita carezza.
    Potessi strappare un pezzo al cielo
    portarlo accanto a te
    in quel momento!
    ((Gabriele Prignano))
    Tutti i diritti riservati.