username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 14 marzo alle ore 19:56
    Mio padre

    Mio padre ciabattino
    Tanto m’ era vicino
    Comunista sempre credente
    Non gli è servito a niente

    Sette figli nati
    Dove più li trovate
    Per davvero siam stati tanti
    Bravi tremendi e birbanti

    Da tempo non lontano
    Il più grande ed il mezzano
    Giovanni ed anche Nino
    Han finito il lor cammino

    M' ha sempre ben trattato
    Mai però l' ha dimostrato
    Vuoi che l' ultimo nato
    Mi diventa un avvocato

    Piccolino m' accarezzava
    L'educazione m' insegnava
    Ai miei fratelli birbantoni
    Poco carezze e ceffoni

    Moine tante non ne faceva
    Poco la carezza conosceva
    Niente però c' è mai mancato
    Sempre duro ha lavorato

    Mai ha detto vi voglio bene
    Una delle nostre poche pene
    Poche eran le occasioni
    Per dar dimostrazioni

    Era però spesso presente
    Non è cosa questa da niente
    Se all’ amici si dedicava
    Per noi il tempo sempre trovava

    Era così e lo rispettavamo
    Non perché ci spaventavamo
    Tutti fortunati ci consideriamo
    Se un buon padre noi troviamo

    Cose m’ ha insegnato tantissime
    Cose utili e importantissime
    Con mia madre Concettina
    Mi faceva la lezioncina

    All’ onestà lealtà umiltà
    Aggiungo anche la solidarietà
    Il rispetto anche sento
    Ce n' ho tanto e son contento

    Anche tanto mi consigliava
    Sempre tanto di provare
    Se un tentativo mai fai
    Niente puoi cambiare mai

    Le amarezze son maledette
    Per tante cose mai dette
    Quanto tanto lo rispettavo
    Quanto in egli m’ impersonavo

    Adesso finalmente per finire
    L’ ultima cosa vi voglio dire
    Se parlar coi vostri desiderate
    Fatelo adesso non ve lo scordate

  • 14 marzo alle ore 19:02
    Quella strana inquietudine

    Avevo preso l'abitudine
    di andarmi a sedere la sera, sugli scogli,
    specie quando il mare era agitato.
    Mi piaceva sentire l’odore del mare...
    E bagnarmi con le gocce di sale
    che schizzavano da quelle onde gigantesche.
    La luna come un amante mi scrutava
    sembrava spogliarmi dalla mia solitudine,
    provavo uno strano piacere
    e sentivo il tumulto del mondo.
    I miei occhi si emozionavano
    a guardare quell’incanto di flutti e sensazioni
    e le lacrime mi scendevano sul viso.
    Dio come godevo con passione,
    giungevo al punto di sostenere l’estasi
    Ed ero turbata dall’inquietudine di perderla.

  • 14 marzo alle ore 17:37
    Sulla tua riva

    Sulla tua riva, passo
    di questo inverno
    -arrivo scalza 
    con i capelli sciolti e persi 
    cammino nel sorriso 
    sulla nuca 
    nella cascata di parole, 
    versi sedati 
    nel lamentare di una gronda.
    E' notte 
    in gocce briglie,
    si scolla a stento
    il silenzio- pace
    dalla bufera.

  • 13 marzo alle ore 22:47
    Rosa di neve

    Rosa di neve
    si scioglie l’amo
    d’iride azzurra.
     
    All’ancora nel porto
    rimane nuvola di lacrime
    e polvere di mare.
     
    Sussurra vento,
    sorride al ramo
    senza più foglie.
     

  • 13 marzo alle ore 21:54
    Haiku

    Dolce pensiero
    Fai vibrare l'anima
    Sei la mia musa

  • 13 marzo alle ore 21:51
    Navigheremo

    Navigheremo
    insieme
    E percorreremo
    così
    il nostro mondo di sogni

    ​FV-FM

  • 13 marzo alle ore 20:49
    Siamo diventati ciò che più odiamo

    Soffocanti fiori d'emozioni

    sibilano petali d'edera
    attorcigliata al vivere

    a strangolare le serenità silenziose
    di cuori pulsanti di passioni

    Tra lo sveglio e il dormiente

    incubi rumorosi si srotolano
    insinuandosi nella mente

    e germogliano meteore accecanti
    che diffondono veleni al mondo

    E io confortato nelle rughe
    da gambi di pensieri

    sbocciati nei solchi scavati dall'esperienza

    mio malgrado cerco ancora la Luce
    ,
    cesaremoceo

  • 13 marzo alle ore 20:04
    All'improvviso

    Fitta scendeva stamattina l'acqua
    Tantissimo questa cosa mi seccava
    Sotto l'ombrello non eri vicina
    Tanto la tua presenza mi mancava

    Alle nuvole scure che mi bagnavano
    Peesuntuoso una cosa gli chiedevo 
    Se subito da me ti portavano
    Così sicuramente mi riprendevo

    Sei arrivata e incantato ti guardavo
    Come mi ridevi molto divertita
    T'abbracciavo allora dolcemente 
    Però all'improvviso sei sparita

  • 13 marzo alle ore 19:18

    Mentire è arte... Ma credetemi "Mentirsi" è classe.
    Chi mente a se stesso perché incapace di ammettere limiti, errori ed una forte mancanza di personalità va molto oltre l'essere bugiardo. Scegliere la via più comoda è scegliere di annegare nel mare della "Codardia"... Un mare dove l'onda di coloro che hanno imparato a tenere il passo prima o dopo vi travolgerà.

  • 13 marzo alle ore 10:19
    Poesia in immagini

    Come la brina
    su un prato
    in inverno...
    così la poesia
    ricopre
    d’eterno
    i nostri pensieri
    e i nostri annebbiati ricordi
    dando un ritmo inebriante
    come cera d’api
    il verso si asconde
    sino alla sua maturazione
    anch’io voglio provare
    a raccogliere i frutti
    dell’amore
    con buona disposizione d’animo
    con te o poesia
    voglio sempre invecchiare.

  • 12 marzo alle ore 22:32
    L'amore...

    Cos'è l'amore?
    Tempesta e vento?
    O sole e tramonto?
    Mistero?
    Ambiguità?
    O forse solitudine?
    È pioggia che bagna l'anima?
    È i tepore di uno sguardo?
    È l'indomito tormento di due cuori?
    Pochi hanno dato una risposta,
    pochissimi riescono a non amare.

  • 12 marzo alle ore 20:50
    In memoria di un clochard

    Aliti di vento funesto
    aiutano striature di nero

    a diffondere nell'oscurità
    sentimenti d'odio freddo

    adrenalina d'un destino fasullo
    a pulsare in forti ripugnanze

    tra frammenti di vite spezzate
    e rivoli di pensieri sfrenati

    E respirare il fiato dell'avversità
    ansimando di vivida nicotina

    con l'anima a svolazzare
    come una falena affannata

    in cerca d'una via d'uscita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 12 marzo alle ore 19:58

    Ogni storia ha il suo perché, il suo lato positivo, le sue gioie e i suoi dolori. Però, la nostra ha una marcia in più. Quello che lega "Me & Te" va oltre le aspettative. Trovare qualcuno che non si arrende alle difficoltà, che non si siede ad aspettare e a guardare il tempo passare, ma si alza e con decisione viene a prendersi ciò che vuole, che ama e desidera. Noi siamo quella forma di "Rispetto e Comprensione" che pochi conoscono, perché non conta il "Contorno"... Contiamo noi. Ti prendi cura di me, come nessuno ha mai fatto. Lo fai per scelta e sento che sono la tua priorità. Non è facile starmi vicino, ma tu sai farlo in modo unico. L'amore che hai dentro è qualcosa di immenso. Persone che sanno amare come te senza paura e senza riserve sono rare. Io posso solo dire che dopo mio figlio, tu sei la mia più grande vittoria. Una di quelle vittorie che non si ripongono in un cassetto oppure su uno scaffale aspettando che il tempo la ricopra di polvere. Tu sei una di quelle vittorie che si portano dentro e a fianco per il resto della vita.

  • 12 marzo alle ore 19:08

    I veri amici si tengono la mano nel bene e nel male. Loro non si fanno la "Buona faccia" davanti per poi ferirsi alle spalle. Per essere un vero amico devi saper gridare in faccia all'altro anche le più crude verità. Metterlo di fronte ai suoi limiti, difetti ed errori. Un vero amico non può pretendere di essere trattato da tale se non fa fede a questi doveri e laddove non lo fa non può pretendere di arrabbiarsi nel momento in cui non li riceve. Una vera amicizia ti difende di fronte al mondo e dice a te, le più brutte realtà... Dove avviene il contrario non c'è amicizia, ma una insana falsità! Non pretendete rispetto se non lo portate. Sincerità, se non la concedete. Valori e principi, se non ne avete! La vera amicizia va ben oltre il recitare, lei vive di crude e belle verità e non di languide e accondiscendenti conferme.

  • 12 marzo alle ore 18:12
    Shibari

    Lunghi sentieri
    lasciano scie
    sul mio corpo.
    Immobile
    ed estasiata
    fisso l'infinito,
    mentre queste linee
    si intrecciano
    fino a formare 
    un'opera d'arte.
    Soltanto il semplice tocco
    mi eleva
    dalla materia di carne,
    superando
    i confini della percezione
    e abbandonandomi
    al piacere.

    Shibari o Kinbaku: antica arte giapponese che consiste nel legare una persona con una corda creando delle composizioni. In passato questa tecnica fu utilizzata nelle cerimonie tradizionali, per simboleggiare il legame fra l'umano e il divino, e per imprigionare i criminali, in quanto nel XV secolo le risorse metalliche scarseggiarono. Al giorno d'oggi questa pratica viene usata per scopi artistici o come pratica sessuale nel BDSM.

  • 12 marzo alle ore 17:54
    Ecate

    Fumi d'incenso
    volteggiano
    verso la luna,
    mentre
    le sfere di fuoco,
    irradiano
    con il loro calore
    la tetra foresta.
    Oscure Sacerdotesse
    recitano
    le loro misteriose preghiere
    accompagnate
    dai sibili di serpi
    e i latrati dei cani.
    Dalla fitta nebbia
    si materializza 
    una pallida donna
    il cui triplice volto
    è illuminato
    dalla gelida luna.
    Sotto ai suoi piedi
    prendono forma
    gli spiri mortiferi,
    che passano dalla
    veste sottile
    fino ai suoi
    occhi profondi,
    la maga austera
    invoca un incantesimo.

    Ecate: Divinità greco-romana degli spettri, della stregoneria e delle strade strette.
     

  • 12 marzo alle ore 17:14
    Pasithea

    Strane figure
    danzano a mezzanotte,
    deformandosi
    con strani movimenti
    e trasformandosi
    in straordinarie creature
    fondendosi con i sogni
    e le illusioni,
    creando un unico essere.
    Dolce fanciulla,
    che cinta di splendidi fiori,
    insieme al tuo sposo
    rapisci i mortali sognanti
    e li porti
    in un universo di meraviglie,
    stringendoli
    in un etereo abbraccio,
    trasformandoli
    in brezza,
    elevandoli
    oltre ai più alti
    confini della percezione.

    Pasithea: Moglie di Hypnos,Divinità del sonno, e una delle Cariti ( comunemente conosciute con il nome di Grazie ) personifica la riflessione, la meditazione e l'allucinazione.

     

  • 12 marzo alle ore 16:10
    Dipingerò

    Vorrei accarezzarti
    l'anima
    E dirti...
    Per amore
    della bellezza
    dipingerò coi miei versi
    il tuo sorriso

  • 12 marzo alle ore 15:13
    Tendere d'aria sospesa

    Se poi sentissi tendere
    tutta l’aria sospesa 
    -ne tocco il fruscio e sotto l’ala 
    ricamo finestre e arcani m’abbracciano-

    se ora quieta mi plasmo 
    agli estremi del tempo
    da incantesimo in parole radici 

    tu argine e solco in acque d’attesa
    discendi lo sguardo in questa lucida oscurità
    alfabeto al pensiero, fiorisci densità 
    al pioggiare di ogni terra che ci appartiene
    valicata legata saldata, 
    di pietra erosa da un bacio.

  • 12 marzo alle ore 14:07
    Pelle di fronte

    Ghiaccio di neve perforato dal sale marino....respira di spirito linfatico la tua pelle di fronte....e in un minuzioso cigliare discreto...s'innalza la celestiale bandiera denominata gioia.....

  • 12 marzo alle ore 13:30
    Il profumo di te

    In quest'alba di sole
    dall'intenso profumo di mare
    un leggero soffio di vento
    m'inonda di polline
    del tuo giardino

  • 12 marzo alle ore 12:18
    Nubi

    Nubi si agitano

    sopra l’orizzonte

    che ne raccoglie l’essenza

    goccia dopo goccia

    e la disperde

    nei colori mutevoli del tempo.

    Dal grigio ceruleo

    al blu zaffiro

    al verde smeraldo

    è una tela che ora ti appaga,

    ora ti angustia,

    distillando sogni

    dal  viaggio

    che dalla cima dell’onda

    ti depone a riva.

  • 12 marzo alle ore 12:10
    Trappola

    Chiusa in una trappola da cui non so uscirne, anelo un po' di libertà.
    La mia anima scalpita, si dibatte per liberarsi, ma non c'è via d'uscita.
    Una prigione invisibile, catene che stringono il cuore.
    Solo un tuo sorriso saprebbe darmi le ali per volare in alto.
    Ma il tuo sorriso è lontano e la trappola è ancora attorno a me.

  • 11 marzo alle ore 21:07
    Baci e frustate

    E ci riveliamo tutti colpevoli
    nell'incapacità di convincere gli occhi
    a guardare oltre il proprio naso

    e capire che nelle storie d'amore
    tra i guerriglieri del mondo
    e i militi ignoti morti per la libertà

    i pensieri languiscono oltre i giorni

    E concepiamo la vita
    come un'unica luce d'egoismo

    nonostanteci accorgiamo
    dello splendere degli arcobaleni

    belle meteore da abbracciare
    quando i desideri ci tormentano
    e insultare se gli stessi tacciono

    E c'imponiamo d'intraprendere
    continui viaggi nell'interiorità

    tra le passioni e i cinismi del cuore
    sommersi in soffocanti paure

    baci e frustate donate all'anima
    repressa nella sua muffosa oscurità

    dove gufi malvagi
    intonano le loro tristi nenie

    mentre i fantasmi venuti
    dal mare scarlatto dell'esistenza
    seguitano a vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 11 marzo alle ore 20:39
    Ora che fossi foglia

    Ora che fossi foglia
    saprei staccare
    il taglio del sole
    aspettare
    in autunno stanche vene
    toccare
    fremiti di fusti
    cantare
    la voce del vento