username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 10 luglio alle ore 1:14
    Halku n.2 (tramonto sul mare)

    spinto dai remi
    un tramonto si spande
    vira il ponente

  • 10 luglio alle ore 1:11
    Haiku n.1 (tramonto sul mare)

    bacia la riva
    un raggio solitario
    che si congeda
     

  • 10 luglio alle ore 1:07
    Campi (Tanka d'estate in acrostico)

    cantico verde
    anima di una brezza 
    molle e soffusa

    pioppi spargono argento
    in un quadro di Cézanne

  • 09 luglio alle ore 22:31

    Spesso i cambiamenti di una donna sono il frutto di incontri sbagliati. Un uomo sbagliato può fare in modo che quella donna diventi come roccia. Un amore sbagliato può fare in modo che una donna dimentichi la bellezza di un emozione. Un cuore deluso farà in modo che ella nasconda i lati più dolci che ha. Un uomo giusto ha invece la capacità di riportare alla luce tutto questo. Un uomo giusto si prende cura delle fragilità della donna che ama, rispettando le sue emozioni e tirando fuori il meglio che c'è in lei. Un uomo giusto sa come ridare voce alla sua dolcezza, al romanticismo e a quel meraviglioso mondo che ogni donna si porta dentro.

  • 09 luglio alle ore 20:44
    Trovarti...

    Ti ho saputo amare, in un modo a me sconosciuto.
    Un amore che non avrei mai immaginato, con gesti, azioni, parole, sentimenti del tutto ignoti.

    Ti ho saputo amare, di un amore puro, diverso, unico ed essenziale, fatto solo di amore.
    Nessuna barriera, nessun limite, nessun valico da sormontare.

    Ti ho saputo amare di un amore unico, che mi ha trasformato cuore e mente.
    Adesso, però, devo volo trovarti...

  • 09 luglio alle ore 15:05
    Funtanelle Romane

     
    E' Roma, co' millanta funtanelle
    a rinfrescacce quanno c'è calura
    quanno c'encoccia er sole e pe' natura
    grondamo cor sudore su la pelle
     
    e ce n'è una, che cià tre cannelle
    che dà er nome a la via, ch'è antica e scura
    'na larga scalinata tra le mura...
    n'acqua Felice, tra le madonnelle!
     
    De ghisa, "ammodernata", sta' in salita
    nemmeno li romani ce lo sanno...
    stà a ricordacce quela ch'è sparita.
     
    E'' nel Rione Trevi, er seconno,
    li forastieri  è un  caso che ce vanno...
    vanno a cercà quela famosa ar monno!
     
    Fiorella Cappelli
     

     
    (E puro si 'sta povera funtana
    resta anniscosta, ammetto...
    è servita a me, co' pochi versi
    a favvela conosce co' un sonetto!)

  • 09 luglio alle ore 9:13
    Non si contano gli alberi

    Si ferma il volto 
    diaspro
    dove la strada sembra 
    morire al buio. 
    Al dorso un’eco,
    miele da calendari
    avvezzi ai muri 
    e chiodi 
    risospinti al bianco. 
    Pallore in tatui 
    scampato all’esodo 
    in chissà quali reticoli
    di vanità e incertezze.
    Non si contano gli alberi
    dal ponte dell’orsa 
    dacché il divieto dei sogni
    un clangore, l’ha rimosso.

     

  • 09 luglio alle ore 8:43
    Tramonto sul mare (haiku)

    tira su l'ancora 
    di luce il giorno e salpa-
    verso la sera

  • 09 luglio alle ore 8:41
    Luglio (acrostico in due haiku)

    lungo lo sguardo-
    un inciampo di biche 
    grame di sorgo

    la noce è piena e 
    in semina il rapuglio-
    ode alle more

  • 09 luglio alle ore 0:49
    "Fluttuo in te"

    Fluttuo
    nella tenerezza della nota
    e mi poso
    nell’alito di vento che carezza
    le tue labbra al mattino
    quando ancora il sonno
    si sofferma indeciso sul tuo viso
    e lento, come seta scivola
    dal tuo corpo e ti spinge
    al il giorno nuovo
    Nascosta
    nella musica del Tempo
    mi adagio nella tazza
    e mi fondo nel caffè
    che lentamente scende
    nella gola tua
    e sorrido
    sorrido
    nel tuo sangue
    che pulsa
    dei colori del mio canto.

    "Giorni di maggio" 2009

  • 08 luglio alle ore 19:33
    IMMAGINI

    Percezioni, sorrisi, 
    di ieri e di oggi.
    Profumi di pelle, di labbra 
    insaziabili, avide, confuse, 
    impaurite, illuse, stordite, 
    silenti, chiuse.Sospiri, 
    emozioni, tensioni, 
    sogni di mondi incantati, 
    scoperti, 
    desiderati.

    Giochi possibili ed impossibili, 
    trastulli capricciosi per trovare 
    la chiave 
    ove La Fantasia non ha freni 
    bussando alla porta 
    del mio Cuore.

  • 08 luglio alle ore 18:27
    Minùtolo di Villa Agreste

    da spargoli racemi
    di viti d'Itria
    in terra rossa che respira mare
    e come il muro
    secco di pietra al sorso
    per gli occhi puro
    sole sul grano
     

  • 08 luglio alle ore 18:25
    Come un sorriso

    Come un sorriso anche lo sguardo d’un
    seno incontro al perso tuo andare verso
    chissà, d’un passo o della scia d’un fianco
    lo svelo e l’attimo che sembri eterno.
     
    Come un sorriso anche sul viso mano
    ch’asciughi lacrima d’un bimbo in pianto
    raggio che saldi vene e polsi, rughe
    d’estate, un’altra insieme e sembri eterno.

  • 08 luglio alle ore 11:23

  • 08 luglio alle ore 11:23
    Meditazione Quotidiana

     
     
    L'alba di oggi
    Sfuma i suoi colori,
    Il vento frantuma
    Il vagare delle nuvole,
    La calma si fa straniera
    L'aria diventa pesante, e
    Minacciosa ma non piove
    Tutto l'ambiente è nervoso,
    E' come se grandinasse
    Sul quotidiano che scivola.
     
    Sono i sussulti della vita!
     
    Il cuore medita tenacemente
    E vola oltre l'Immenso silenzio
    Tra pace, solitudine e quiete,
    Lontano da dubbi e incertezze.
     
    Nella misteriosa meditazione
    Migliora la nostra esistenza.

  • 08 luglio alle ore 8:52
    Luglio (due haiku in acrostico)

    lode dell'erba
    un flautato brusio
    grumoli ai fianchi

    l'arsura placano
    i tumidi mirtilli
    o le tue labbra
     

  • 07 luglio alle ore 23:28
    Ciocche inanellate

    Inanello
    fra le dita ciocche di capelli
    Incastro onde già fluite
    Afferro gl'attimi già fuggiti
    In onde pulsanti e vive
    aggancio atomi di tempo
    Mordo fantasmi d’esistenza
    e li resuscito
    Voglio ucciderli, consapevole
    Qui in anelli di capelli infilzo
    la mia vita e i suoi momenti
    E li gusto
    Inanello la mia vita e la rivivo
    assaporo il gusto e ancora vivo
    anelli del mio tempo
    in ciocche di capelli inanellati.

  • 07 luglio alle ore 12:27
    Sussurro del mare

    Estate è una luce
    che vibra nel sole
    è un suono
    che esalta il silenzio
    nulla è più dolce
    del sussurro del mare
    sublime melodia
    per il cuore che ascolta
    mentre l’orizzonte
    si spalanca
    l'infinito
    entra in me.
    E di quell'infinito
    sono allo stesso tempo
    figlia
    avvinta
    in un abbraccio
    senza più tempo
    né limite.

  • 07 luglio alle ore 10:42
    La vergogna di chiamarmi poeta

    Inezie
    alzano barriere
    a pulsioni di desiderio
    violente trasgressioni di moralità
    a derivarne le aridità
    e i sensi di colpa
    nel contrasto tra la volontà d'amare
    e la consapevolezza d'ogni utopia
    Eppure dovrei saperlo che
    "l'amore brucia la vita
    e fa volare il tempo"

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 luglio alle ore 10:40
    Anime

    Anime...insieme...diverse Sere già estive con l'arietta fresca che invita a meditare sul proprio passato e da lì ripartire verso nuove felicità verso i piaceri e le vittorie che uccidono pessimismi e abbandoni E vado incontro alla notte tra gli sguardi spenti d'altre umili anime che pensano e ripensano ognuno alla propria coscienza a soffrire gli sforzi dell'Esistenza manifestando la disperazione del loro stesso essere dell'umanità nel viver consumato dall'odio E nell'incrocio di quegli occhi aspetto l'alba del nuovo giorno per ritornar alla vita . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 07 luglio alle ore 9:06
    Dal letto delle ancore

    Non c’è comprensione se non
    di queste cose addormentate
    nel mezzo di una rappresentazione
    E qui è la fissità dei porti
    dove salparono le voci
    “tienimi nel gorgo della tua esistenza
    dov’è foce il sopravanzo di cielo e terra”
    Con i lampi orlati degli occhi, ci giurerei
    ancora assorte umane resistenze
    animate da secoli d’eros del bianco e del nero
    umanamente a morirsi tra cerchi di pietra
    e gli sguardi profumati che a momenti
    prenderanno il volo

  • 06 luglio alle ore 22:56

    Le Donne che sono sole, quelle che non si affiancano a chiunque, quelle che sembrano di ghiaccio e di ferro non sono donne senza desiderio, prive di passione e fredde. Sono semplicemente delle anime più riservate, quelle anime che si concedono solo quando ne sono certe. A loro non basta un bel corpo e il piacere fisico per essere felici. A quella tipologia di donne serve qualcuno che le ami in ogni loro parte. Superficiale e stupido è colui che crede che le Donne che stanno nei loro spazi, che non mostrano molto di sè, che non danno confidenza a tutti siano solo una perdita di tempo e a letto siano una noia mortale. Credetemi; certe DONNE se vi scelgono sanno essere molto più passionali e molto più "Troie" di tutte quelle che avete visto fino ad oggi. Con la sola differenza che loro non svendono, non regalano e non hanno bisogno di far sapere a tutti le loro qualità intime... Loro certi lati di sè li mostrano solo a pochi prescelti.

  • 06 luglio alle ore 20:10
    Il mare avanza

    Il mare avanza
    e l’umidore, dove
    ho poggiato la vita
    ricolma i gangli
    di ruggiti e ortensie
    Non ho silenzi che bastino
    Posso solo stupire
    affacciando l’anima

  • 06 luglio alle ore 15:49

    No, io non le sopporto quelle persone che sono sempre calme, che sembra che tutto gli scivoli addosso... Quelle sempre educate, gentili e mai scomposte. Quelle che non hanno reazioni di alcun tipo e restano lì, immobili e inermi come rassegnati. Dio, mi fanno una rabbia le persone apatiche che non immaginate. Come si fa a non avere reazioni, a vivere come rassegnati, quasi rincoglioniti e addormentati. Quando qualcosa vi tocca dentro, come fate a non incazzarvi, a non reagire e a non lottare. Mi fanno rabbia quelle persone che aspettano che tutto gli venga scodellato senza fare mai un passo, senza prendere mai una posizione e senza mai rischiare... La vita ormai è un campo di battaglia... Ognuno reagisce a suo modo ed è giusto, ma... "Il NON reagire" mi fa tremendamente incazzare! 

  • 06 luglio alle ore 2:13
    A velo d'aria, che non plana

    S'è aperta una cruna
    sui fermagli dell'oblio.
    Si sente lo sfioramento
    dei piani di coscienza,
    fiato e ginocchia.
    Non c’è verità
    fuorché un insetto che
    verosimilmente sciama d'inezia.
    E il caldo struscia nel tempo a tondo
    l’insetto sbatte sulle ali, torna.
    -tengo stretto il laccio per il sangue -
    Fa’ che non mi colpisca
    che non aumenti la smania di gridare
    a velo d’aria, che non plana.