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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 maggio alle ore 13:12
    Bosco del render grazie

    Non vedo l’ora 
    che foglie incantate
    scendano sui visi
    con i margini di rosa canina.
    Che il bosco del render grazie 
    cresca, stelo e corona
    di ogni verbo- seme.
    Tu leggimi mentre il vento 
    avrà dita d’espianto.
    Scrivimi pure, 
    scavami di voce e presenza 
    in un momento punteggiato di mani 
    all'altro lato del tempo.
    Dove ci ha estirpati,
    tra strada e luna
    che ancora non parla,
    trascina argento 
    ammanta 
    sale.

  • 12 maggio alle ore 22:17
    In questi giorni

    Penso a te 
    Quando la notte fa l'amore col mattino.
    Penso a te
    Quando intorno al silenzio c'è il rumore del mondo.
    Penso a te
    Quando la pioggia profuma l'aria stanca del sole.
    Penso a te
    Quando il sorriso si è dimenticato il mio indirizzo.
    Penso a te
    Perchè sei il sogno ricorrente che accende i miei giorni.
    Penso a te
    Perchè inconsapevolmente salvi il mio cuore dall'impietrirsi.

  • 12 maggio alle ore 20:46

    Pensavo che tutte le cose che ho attraversato, mi avrebbero cambiata per sempre. Ho sempre creduto che tutto resta e non si dimentica. Sarà anche vero che tutto rimane scritto nel passato, ma credetemi che quelle che rimangono scritte dentro sono le uniche che resteranno per sempre e forse anche le uniche a cambiarti veramente. Generalmente sono quelle per cui hai lottato fino alla fine. Quelle cose che nemmeno il tempo o il "Nuovo" potranno mai cancellare.

  • 12 maggio alle ore 18:28
    In aria d'oltre

    A dire quanto questo nodo è affine 
    luogo degli occhi liquidi di cera
    dal solco dell’anello si fa sera
    col fiato lungo d’anima alla fine.

    E si drappeggia verbo alle terzine
    asole al sole della gioia vera
    nel lume della mente è primavera
    d’unico viaggio sfibro ballerine.
     

    Dove saresti dimmi aperta coltre?  
    Fino a domani riparando dentro
    lingua, lima indelebile di voce

    dei sogni dove sei sorge la foce
    intima del mediastino e più al centro 
    materia senza tocco in aria d’oltre.
     

  • 12 maggio alle ore 18:22

    Da un po di tempo so ascoltarmi davvero e prendermi cura di me. Da un po di tempo ho imparato che possono passarmi tanti treni davanti, ma io posso scegliere su quale di essi salire e soprattutto da quali di essi scendere. Da un po di tempo ciò che voglio, sento e provo io ha la priorità e a seguire vengono solo coloro che per me contano davvero. Da un po di tempo ho ridotto lo spazio dentro me, questo per non rischiare più di vederlo affollato di "Inutilità"! Da un po di tempo so amarmi veramente.

  • 12 maggio alle ore 11:10
    Dolore

    Un dolore abissale,
    struggente che cresce,
    amaro che logora,
    sordo che stride,
    vuoto che abbandona,
    grave che rimbomba,
    pesante che affonda,
    nero che offusca.
    Un dolore che nasce,
    Un dolore che prospera,
    di speranza svanisce,
    di bellezza muore.

  • 12 maggio alle ore 1:08
    Non hai idea

    Non hai idea
    quanto sia difficile starti vicino
    le poche volte che ci incontriamo.

    Non hai idea
    di quanto vorrei abbracciarti, baciarti, toccarti.

    Non hai idea
    (dopo averti visto)
    quanto sia difficile starti lontana,
    non scriverti.

    Quanto rimpianga il no che ti ho detto quella notte.
    E ogni volta che mi guardi e mi sorridi in quel tuo modo birbante,
    provocante,
    non hai idea
    di quanto vorrei lei sparisse di nuovo.
    E allora sarebbe un si.
    Allora saresti MIO.

  • 11 maggio alle ore 21:56

    Io non so come gestiate i vostri rapporti, ma per me la coerenza sta al primo posto. Vi vedo farvi commenti amichevoli, scambiarvi parole d'effetto e frasi di lealtà e fratellanza. Mentre lo fate vi osservo e mentre noto il piacere che mettete nel giudicare il resto del mondo mi viene quasi la nausea. Io non so come gestiate i vostri rapporti e non sta a me dirvelo. Però credetemi, guardando voi che vi offendete e vi pugnalate alle spalle per poi scambiarvi frasi d'amore fraterno facendo di voi stessi un esempio di lealtà e di rispetto la mia autostima sale alle stelle!

  • 11 maggio alle ore 20:44
    Piromani(a)

    " Vi auguro che il Dio del vostro fuoco
    faccia di voi infernale giustizia " (CESMO)

    Anime ritirate in se stesse

    nella loro intimità frustrata

    nell'inensibilità della loro natura
    esasperata dalla solitudine

    e in quella

    vivere coltivando il venir meno
    d'ogni senso di socialità

    Uomini dominati dalla tristezza
    che li accompagna alla malinconia

    agli atti impuri del mistero di se stessi
    e della loro sgomenta cattiveria

    e nel disprezzo per il mondo
    godere del suo amaro sapore

    cesare moceo
    tutti i diritti riservati
     

  • 11 maggio alle ore 20:32
    Le confessioni dell'anima

    Immersi in questo mondo
    che avanza su difformi sentieri

    a comunicarci l'estraneita'
    dell'uno nei confronti dell'altro

    viviamo nell'adulterio di tutti i valori

    e di qualsiasi sentimento
    che possa essere riconosciuto dalle coscienze

    depressioni nascoste

    a mormorare i patemi del nostro abbandono

    e d'ogni convivenza tra le anime inaridite
    dalla perdita dei contatti umani

    E m'inginocchio alle mie macerate confessioni intime

    nell'incapacità dell'accettazione di questo vivere

    restando avviluppato ai vuoti interiori

    che sento dentro il mio Essere

    e colmarli d'imbarazzi languidi
    e allo stesso tempo cocenti

  • 11 maggio alle ore 13:05

    Non mi sono mai posta il problema se nel perdermi poi mi sarei dovuta ritrovare. Non mi ha mai spaventato il dolore, la mancanza di forza oppure il rischio di farmi male. Laddove trovo motivazione vado fino in fondo anche a costo di farmi male e lasciarci una parte di me. Ho imparato però... Che laddove mi rendo conto che sto combattendo una "Battaglia persa", un attimo prima di morire so prendere la decisione di andarmene. Fino al limite del possibile... SI'! Fino a perdere me stessa definitivamente... NO!

  • 11 maggio alle ore 11:36
    Per non cadere

    Non tenermi per mano,
    non ho tempo per gli addii.
    Scegli di sfiorarmi le dita
    mentre insieme percorriamo
    le stesse vie, le stesse strade.
    Per non cadere nell'unico istante
    entrambi ai piedi della vita,
    che ci vuole perdenti e arresi,
    all'ostacolo primo.
    Non annegare negli occhi miei,
    non ho tempo per le sconfitte.
    Scegli di guardarmi raramente,
    per non cadere nella dimenticanza
    di cose viste tutti i giorni.

  • 10 maggio alle ore 21:13
    Accetto le mie infamie

    Stanco di ripiegarmi su me stesso

    sopporto situazioni già vissute

    che mi ritornano alla mente
    con mutate sembianze

    a rendermi cupo
    soltario e scontroso

    E vivo momenti

    in cui non ho più la coscienza
    del mio essere

    attimi del mio vivere per vivere
    senza saper come vivere

    fino a sdraiarmi sul fascino
    del mio temperamento

    per vivere e sentirmi vivo
    senza più ripiegarmi su me stesso
    .
    cesare moceo

  • 10 maggio alle ore 21:03
    Nella tana di Svevo

    Nella tana di Svevo

    Anch'io molte volte
    sono stato ad un passo
    dal mettere in dubbio ...
    i miei valori morali

    La mia vita

    un continuo riflettere
    attimo dopo attimo
    sulla mia esistenza

    a cogliere nell'obiettivita'
    le ragioni d'ogni mio agire

    col piacere d'esaltare
    la volontà d'impegnare
    al meglio il mio tempo

    nel rispetto di tutti i principi
    della mia coscienza

    E nel bisogno estremo
    ricorrere a loro come antitodo
    ai veleni dell'insoddisfazione
    a non vivere bene il tempo che passa

    Oggi che della mia gioventù
    non ho più la giusta coscienza
    e nella vecchiaia m'e' rimasto
    il rammarico di tutte le esperienze
    bruciate dall'ignoranza

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 maggio alle ore 20:56
    La vera essenza della vita

    Essere

    nella piena consapevolezza delle mie opere

    il piacevole riflesso della mia natura

    Vivere

    e dibattermi con piena coscienza

    opponendomi e combattendo

    ingiustizie e crudeltà
    di decadenze e involuzioni

    pur nell'amara constatazione
    dell'assurdita' della vita

    nell'incapacità di cambiarla

    fino a apprezzarne le angosce

    e con quelle

    accendere e irradiare con raggi di passioni

    la vera essenza d'ogni gesto

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 maggio alle ore 19:00
    Ho mai detto al Cielo che sei bella?

    Dolci i fianchi lungo le montagne
    e la pioggia, la pioggia non cessa il suo lavoro:
    e ogni creatura cerca un minimo riparo,
    e ogni donna cerca un amante per la notte
    Ho mai detto al Cielo che sei bella,
    te l’ho forse mai detto chiaro e tondo
    per farti tremare al di là d’ogni dubbio?

    Dolci, dolci i sogni che ci tormentano
    Ogni giorno passa lento sulla tua bellezza,
    e ogni goccia di pioggia ti accarezza piano
    Da lassù il Signore ci invita a salvarci:
    non gli piace affatto questa solitudine
    che ci viviamo addosso fino all’ultimo giorno

    E ogni creatura cerca un minimo riparo,
    e ogni donna cerca un amante per la notte

    Non ti ho mai detto che nel Giorno del Giudizio
    a nessuno di noi verrà chiesto perché Sole e Luna
    non hanno mai fatto niente per essere un po’ di più
    Non ti ho mai detto la verità sulla confusione
    che alberga quaggiù dove è facile franare
    insieme ai secoli delle montagne,
    dove è facile cadere in ginocchio
    senza una vita alle spalle… senza un perché

    E ogni creatura cerca un minimo riparo,
    e ogni bambino cerca il petto d’una madre

    Dolci,
    dolci sono i fianchi delle montagne
    Non reggeranno ancora a lungo,
    non reggeranno ancora a lungo

  • 10 maggio alle ore 14:54
    Come si sfrondano sillogi

    Le nubi
    sempre più irruente
    non lasciano pace
    Le cose innominate
    che sto toccando
    l'inevitabilità del tuo profumo
    a cui partecipo togliendo veli
    dalle coperte di sillabe
    Come si sfrondano
    sillogi
    e ogni strappo è
    un fiume di grazia
    nel lume incorporeo
    del pensiero
    Ho in te luoghi scalzi
    Amo queste gocce senza radici
    il mare sconosciuto
    che gira tra vento e foglie
    Un tremolio, che riempie
    solitudine e solchi
    e insegna a viverci
    disarmati e docili

  • 09 maggio alle ore 20:44
    Il destino d'ogni uomo

    Illusioni
    a manifestarsi come inganni

    ideali irrealizzati
    di realtà meschine e avvilenti

    che uccidono tutte le speranze

    Crisi di coscienza di sentimenti

    in guerra tra loro

    a vanificare disillusioni e imprevedibilità

    nella sconfitta a cui e destinato l'uomo
    .
    cesare moceo
    tutti i diritti riservati
     

  • 09 maggio alle ore 20:35
    L'impulso del mio vivere

    La mia laidezza

    a donarmi la felicità
    di goder d'ogni bellezza

    d'un bambino

    d'una donna

    della natura

    finanche di me

    e della mia inutilità
    in questo mondo

    E mi faccio spento il respiro

    nei sospiri accesi
    dello sguardo attonito
    a ciò che di bello mi circonda

    a delibarlo

    bevendone le gocce d'effluvio
    che emana in ogni presenza

    fuoco invisibile
    che m'invade le vene

    e m'accalora la pelle
    avviluppandomi in palpiti arcani

    emozioni quasi carnali
    a benedire le mie passioni

    Io colpevole solo
    della mia sete di vita

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 09 maggio alle ore 20:12
    Ricorda mani basse

    Sei ciò che è stato ieri
    per lui ricerca dell'approdo, privo
    d'identità di terra
    gelo 
    che non sa accogliere.

    Lo sguardo ruvido di meta
    ricorda mani basse 
    si perde come goccia 
    precipita 
    e non si fonde.

  • 09 maggio alle ore 13:53
    Lago di Grazia

    Lago di Grazia....non deludermi mai.....Lago di Grazia.....socchiudimi sempre.....

  • 09 maggio alle ore 1:43
    Pietre preziose

    Ho visto pietre diventare sali e sciogliersi inesorabilmente sciogliersi Ho visto sali divenire pietra -preziosa- racchiudere l'anima delle Cose e perpetrarla Ho visto pietre preziose racchiudere e proteggere "Cose" preziose: -Anima- -Vita- -Cosmo- - Piccolo- -Grande- -Eterno- E perpetrare Anima Vita Cosmo Piccolo Grande Eterno La pietra purificata dal Tempo è pietra preziosa sferzata ferita limata lavata È pietra preziosa La pietra nascosta nell'ombra è casa del muschio.

  • 08 maggio alle ore 23:30
    Settimo senso

    Implodere in cristallo
    la fissità dell'occhio

    mi assento dal mio scolorire
    inflessibile accanto.

    Una volta ho pianto nelle stelle:
    irradiavano pace

    e noi, l’aver vissuto
    cigli setosi tra gramigne
    e uccelli migratori.

  • 08 maggio alle ore 21:07
    Le primavere ritrovate

    Emozioni che incedono
    incalzate dalla spinta delle passioni
    a brancolare nei moti dell'anima
    e incitare al silenzio atroci dilemmi
    dispensando plumbei riflessi
    al cuore e al suo timido zittìo
    E in quella silenziosità impetuosa
    proscenio illuminato da grevi luci
    espressa da sentimenti umani
    dar limpidezza ai giorni
    e anche ai ricordi della giovinezza
    con le sue primavere ritrovate
    .
    cesare moceo
    tutti i diritti riservati

  • 08 maggio alle ore 20:48
    Un giorno in più

    I giorni rinascono tranquilli e luminosi

    nei libri sparsi per la stanza

    a colmare l'abisso che spadroneggia nella mia mente

    tra i coprifuoco imposti dall'alba al tramonto

    a ricordare equilibri di una volta sostenuti dall'assenza

    resi precari adesso dall'assidua presenza a marcire nelle ore

    dimenticato uomo

    ora che il mio ruolo è tramontato

    E mi appoggio al caldo delle tue carezze
    a costruire momenti di bontà

    con la paura di disturbare

    senza perdere la speranza di vivere un giorno in più

    e con la consapevolezza che domani

    tutti dovremo morire nella nostra povertà
    .
    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati.