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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 08 maggio alle ore 20:46
    E la mente va

    Pensieri

    addobbati con scialli a frange corte

    meraviglie di vecchi merletti
    e vecchie lenzuola

    stese sui parapetti del cuore
    rivestiti d'amore e d'odio

    con i foulards di tabula rasa
    color vita da vivere

    ad avvolgerli tutti nella più becera tradizione

    Con " l'eleganza " del loro significato

    incompreso nei dintorni del gusto

    illuminata con neri fanali

    aridi come cenere spenta

    consumata dall'esperienza

    E viverci assieme stupidamente

    giorno dopo giorno

    a raccontarsi tutte le sciocchezze
    di questa vita d'egoismi

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 07 maggio alle ore 21:27
    Ombre

    Ombre

    che sorpassano
    pensieri disposti a ventaglio

    a soffiare impertinenti
    su gemiti di paure

    che sorgano invisibili
    fra i grovigli della vita

    Venti a disperdere
    le nubi e quelle ombre

    lasciando spazio
    a raggi di luna
    a significare le notti

    sagome di tenebre stagliate
    in improvvisi guizzi di luci

    Vite sciupate

    ripugnanti rabbie amare

    a urlare le loro avversità
    contro l'inulità della vita stessa
    .
    cesare moceo

  • 07 maggio alle ore 20:45
    L'avidità della vecchiaia

    Sono un pellegrino errante
    di questo mondo
    e rallento il mio andare
    quando in lontananza
    scorgo le pagine allegre
    d'un qualche libro che mi sorride
    Con lui mi fermo a contemplare
    i visi belli della mia fanciullezza
    deformati ormai nei ricordi
    da questa infida vecchiaia
    e le parole che un tempo pronunciai
    e che ora rapite dell'oblio
    più non sentirò
    E rimango sempre amico di me stesso
    consapevole della vita che scorre
    e dei passi che faccio
    e dei miei versi sempre a portata di mano
    mai inopportuni e mai molesti
    a rendere splendida la mia prosperità
    alleviandone le sventure
    nel tempo che passa
    che tutto deturpa e tutto cancella
    .
    cesare moceo

  • 07 maggio alle ore 20:41
    L'istantaneita' dei miei sogni(1978)

    Vivo le mie notti
    nei tanti sussurri al cielo

    illuminato solo
    dalla luce fioca d'ogni mio pensiero

    ciascuno a voler dare affetto all'altro

    senza sapere in che modo poterglielo offrire

    E percorro lento i corridoi di quel vivere

    mezzo addormentato ma cosciente
    delle vibrazioni che mi scuotono l'anima

    e del loro dolce mormorio

    che pervade la mia grazia quasi felina
    e le mie fattezze ruvide

    contornate dalle rughe

    come se fossero tacche dei tormenti vissuti

    e soffuse da grigiori malaticci

    a significare tutte le mie miserie
    i dolori e le paure patite

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 07 maggio alle ore 10:39
    Legittima difesa e... alleluia!

    Ora la notte qui non è più buia
    la illumina il riflesso della canna
    di quest’arnese, sporta come zanna
    che aggetta fiera dalla fitta tuia.
     
    Fino al tramonto a salve si può armare
    a chi vi turba il grotto sulla fronte
    non c’è che digrignare arcate smunte
     
    o ancora l’altra guancia rimostrare.
    Ma appena il sole cala all’orizzonte
    disintegra sorprese anche presunte.
     
    Se d’uno spillo acuminate punte
    minacciano un pericolo imminente
    sappiate che v’assiste l’esimente:
    legittima difesa e… alleluia!
     
    C’è già la legge, ancor non scritta bene
    e in caso di legittima reazione
    a un’aggressione ingiusta e contestabile
     
    non c’è poi da scontare grosse pene
    se la difesa a offesa è proporzione
    - con quella attuale e questa inevitabile -
     
    e la reazione è l’unica pensabile.
    Però questione vera e assai spinosa
    è la non netta proporzione, cosa
    più ambigua, perché il giudice s’abbuia.
     
    Ma se la differenza è rilevante
    tra male inflitto e male minacciato
    - laddove l’arma punti i fuggitivi -
     
    non c’è esimente e scatta l’aggravante.
    Ma che il far west sia almeno scongiurato
    che detti sempre il giudice i motivi
     
    e che soltanto in casi tassativi
    si possa rilasciare una licenza
    per tirar colpi ed allentar la lenza
    in questi mari mondi troppo bui.

  • 07 maggio alle ore 0:47
    Non giudicarmi

    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa cela il cielo
    che m’assomiglia
    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa dice il cielo
    agl’occhi miei
    Né sai
    cos’essi rispondono
    nell’univoca voce
    dell’onda
    che il cielo riflette.

  • 07 maggio alle ore 0:16
    La voce inquieta dei sogni

    L’ho riconosciuta negli echi
    la voce inquieta dei sogni, 
    i più sbiaditi sono automi 
    inscatolati negli inverni delle viscere.
    Martellano le aurore
    i luoghi frantumati dell’essere.
    Sono i giardini senza gemme
    avvizziti d’incuria,
    rami si staccano uno ad uno
    e quando cala, la luce 
    è un ampio mantello opprimente.
    Mia finestra 
    che ancora raccogli i silenzi,
    sei l’acerbo diamante da far sbocciare
    -vita degli occhi
    orizzonti nuovi tramano in te
    fiori d’armonia.

  • 06 maggio alle ore 20:55
    Le domande di facebook

    Mi chiedi a cosa sto pensando...

    Io racconto la vita d'ogni giorno

    i sentimenti veri degli uomini

    la povertà che li attanaglia

    la loro amicizia nella solidarietà

    e i baci rubati agli angoli delle strade

    E nelle mie rime canto

    la profonda coscienza delle ingiustizie

    e la speranza di un futuro in cui lottare

    nella consapevolezza che non c'è romanticismo

    in chi crede che con la morte tutto finisce
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 06 maggio alle ore 20:53
    Decadenti esperienze

    Adultero nel mio deserto

    me ne vado estraneo al mondo

    nel cammino difforme ai passi
    che la coscienza m'impone

    miscugli di reminiscenze bizzarre non apprezzate

    brumi nudi di pensieri
    a far da guardia alle emozioni

    e obbedire alle passioni innate della vita

    E accetto passivo
    questo mio strano destino

    in versi innocenti di doppi sensi illegittimi

    a incarnare la mia libertà
    nell'alleanza indissolubile tra fede e amore

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 06 maggio alle ore 20:50
    Breve passeggiata nell'anima

    E rimango appiccicato alla mia realtà e al mio vivere

    a riscoprirne l'essenza

    e godere ancora della sua incomoda profondità

    E prendo avido

    tutto ciò che la vita mi offre

    assaporandone il valore

    e accontentando la mia coscienza che in essa rifrange

    muta e glorificata nello spirito

    dal desiderio intrinseco di conoscere le sue Verità

    e divorarne i frutti

    nei fermenti interiori del mio volere essere poeta

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 06 maggio alle ore 14:35

    Non ci sono regole, non esistono limiti in un sentimento. Puoi cacciarlo, puoi respingerlo, ma se è vero niente lo cancella. L'invidia, la rabbia, la gelosia non faranno in modo che esso finisca. Può far perdere ad esso l'equilibrio, ma lui conosce la strada e prima o poi la ritroverà. Quando qualcuno vive in te o tu vivi dentro qualcuno non c'è tempo, non c'è imposizione che cancelli. Ciò che spesso è incomprensibile agli occhi del mondo, spesso può essere compreso solo da chi lo prova. Ciò che nessuno può comprendere, spesso gli interessati lo sentono talmente forte da non saperlo nemmeno gestire. Ciò che il mondo prova a spezzare, spesso fa solo in modo che esso diventi più forte. Perché ciò che nemmeno la lontananza o l'assenza cancella è qualcosa che sicuramente è destinato a durare. 

  • 06 maggio alle ore 6:05
    In via del rivo

    Ho aperto un varco
    tra cerniere e rugiada.
    Era una stanza
    di consapevole armonia,
    c’erano fili attesi di riverberi
    di me di nuvola.
    Domani poi ripiove
    e poco avverto
    il non aver riparo
    mentre una statua ride sul bagnato.
     
    Compro dei fiori, sono fresie
    se mi ricordano di un nodo
    insieme al varco. E come
    sarebbe facile serbar l’odore
    per un palmo che spazzi fuori
    le vie a guinzaglio.
    I tetti sul grigio, i vetri occlusi.
     

  • 05 maggio alle ore 21:18
    Una tranquilla ottusità

    Astrattismi 
    a accendere desideri e velleità

    nella lussuria delle passioni e delle rime

    che s'inseguono sprofondando in incertezze
    e spasmodiche volontà di pace

    Sogni di gloria a uscire dalla bontà
    e far rotolare nel nulla la parte schietta di me
    .
    cesaremoceo

  • 05 maggio alle ore 20:46
    La morte della speranza

    Stili aspri di falsi spiriti

    esaltano sarcasmi e paradossi
    con tumultuose invettive

    in momenti d'assalto all'interiorità

    a pensieri fondati sui desideri d'amore e di semplicità

    ignobili sentimenti di potenza usurpata
    a domare greggi servili

    nella predica di inutili concezioni di dignità

    assurte a finte purificazioni della vita

    E elevano a virtù
    tutte le sofferenze degli uomini

    oppressi dalla negazione
    dei loro nobili istinti d'ogni sovranità interiore

    per assistere inermi
    a quanti modi la vita gli si possa sgretolare

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 05 maggio alle ore 17:06
    Ex nihilo...

    Danzano come
    le ombre
    Ignari del tramonto
    I nulli venuti dal nulla
     

  • 05 maggio alle ore 11:58
    Slancio

    È slancio a un’illusione
    occasione di viaggio
     
    un ansito -forse- che lo diventa
    si arrampica al pensiero, va alle tempie.
     
    Il puro esistere muove dal fondo 
    assordante, si apre
    al pubblico stormire dei cespugli
     
    poi da segni smagriti cresce maggio.
    È vivo, affaccia gli occhi ai davanzali.

  • 05 maggio alle ore 10:42

    Siamo tutto ciò che il resto del mondo non comprende. Nemmeno noi in verità sappiamo capirlo. Siamo quel "Qualcosa" che ogni lontananza non distrugge, ma rafforza.

  • 04 maggio alle ore 21:16

    Ci sono persone che dentro te ci stanno a "Fatica" altre ci stanno di "Casa". Non c'è un contratto di affitto, ne un mutuo da pagare... Sei TU a concedergli quel posto e nessuno può decidere per te "Uno sfratto esecutivo"! 

  • 04 maggio alle ore 21:15
    Acclamiamo l'amore

    E' l'amore che apre gli occhi

    Si può aver accresciuto ogni conoscenza
    nella trascendenza dell'uomo

    a manifestarsi in rispetto di ciò che ci circonda

    attraverso mille pensieri di mille menti eccelse.

    Ed è là

    che però si perdono la consapevolezza dei propri limiti

    l'obiettività e l'onestà intellettuale

    quella che dovrebbe farci prendere coscienza
    di sapere di non sapere

    E invece

    nel complesso rapporto che abbiamo con il mondo

    i giudizi sono diventati il nostro pane quotidiano

    che ci nutre nel corpo e nella mente
    senza che ci accorgiamo dei pregiudizi

    temporanei pensieri sul prossimo
    a demolire tutto il nostro Essere

    che uccidono l'anima

    E allora io predico d'acclamare almeno la libertà d'amare
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 04 maggio alle ore 21:12
    Vita d'artista

    In questa libertà conquistata

    vivo estreme espressioni di volontà

    a crearmi aloni suggestivi
    di passioni tardie e appaganti

    Peccati e poesie

    esotismi e romanticherie

    a dar lezioni a certe greggi di comuni mortali

    che pascolano negli imperfetti estetismi di questa vita

    e vivono nel perenne contrasto tra misticismo e materialismo

    falsità inventate per liberarsi dai crucci d'ogni sorriso

    E propongo a me stesso e a loro la mia etica

    a arricchire la mia vita d'artista

  • 04 maggio alle ore 21:09
    Dedicata ai tanti...saccenti

    Non mi offende né mi preoccupa

    il vostro pensarmi solo un creatore d'emozioni

    a me basta saper godere del sacrificio di me stesso

    dell'impegnar per voi la mia umanità
    nel sentirmi principe delle mie notti

    quando traggo respiro dall'esaltazione di questa mia passione

    a supremo valore del mio vivere

    E me ne frego se ne pago lo scotto

    con la clausura nelle torre eburnee della solitudine

    nel piacere dei sospiri e del celebrar il perduto contatto con il mondo

    vestendomi d'ali e d'adoranti sentimenti

    per volare tra le rime

    scendere negli abissi della verità

    assaporandone ogni veleno fino all'ultima goccia

    e svelare nei versi ciò che d'impuro

    brutto malato equivoco e perverso offre la vita
    .
    cesaremoceo

  • 04 maggio alle ore 21:03
    Io poeta

    Fiumi amari mi scorron dentro

    rimpianti coperti da coltri d'emozioni
    a condannare all'oblio il cuore

    nei libri ancora aperti del godere

    nostalgie d'altri tempi
    a far capire dove va la vita

    Io aquila reale sempre in volo a cercar la verità

    con i sentimenti a farmi da corona

    plano rapace su di voi ogni dì

    anime benedette del mio vissuto

    ornato da pensieri e parole ricevute in dono

    e divenute placide onde su cui naufragare

    Voi

    che siete alimento naturale d'ogni mia condizione di calma interiore

    E a tutti voglio dar ristoro e conforto

    abbeverandovi alla linfa inesauribile della mia passione
    .

  • 04 maggio alle ore 20:59
    Senilità

    Dispiegarmi ancora

    come drappo al vento
    tra le folate del mio vivere poetico

    nell'amore

    nell'entusiasmo di morbide sapienze
    infuse di misteri

    dove ritrovare i sorrisi e le lacrime di questa vita

    Viso di vecchio vedo a volte nel mio riflesso

    scarnito tra lo zillar lieve delle rondini
    e il barrire esorbitante dei gabbiani

    E invidio la magnificenza del mondo

    nei gagliardi sentimenti che m'avvolgono l'anima

    a esaltare il contrasto tra la mia realtà e le mie illusioni

    Io

    un tempo fanciullo patetico e ribelle

    colmo di languori

    rallegrato ad accettarmi nella mia condizione
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 04 maggio alle ore 20:57
    Maestrale

    Spira bufere di passioni
    il maestrale
    adducendo forte ogni emozione ...
    nel cuore piangente
    mentre la mente gode
    sorretta dalla ragione
    Cosi percossa l'anima
    sopporta acuti affanni
    e le sue lacrime scorrono invano
    E le notti
    quando alle ore arse dal di già scorso
    la luna il fresco estivo infonde
    mormora d'azzurro il mare
    scintillando tra le grevi onde

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 04 maggio alle ore 20:44
    Poeticità e politica

    Attingo dai libri d'un mio amico di qualche secolo fa

    l'insegnamento bellissimo d'amare la vita

    in cui non fosse spettacolo
    né il dolore della miseria né l'invidia della ricchezza

    e così nell'anima del fanciullo che vive in me

    sopporto sentimenti che s'aggrappano
    dolorosamente ai tormenti quotidiani

    Lezioni dure ma vitali

    a far comprendere gli insegnamenti necessari
    per viver ogni esperienza dentro aloni d'euforie

    e far divenire eroi del proprio tempo

    purtroppo pero' avvolti in candide nebbie

    E in questi falsi entusiasmi

    inventare crisi esistenziali

    a illudere menti deboli
    nel disprezzo di tutto ciò che non è arte

    Là demagoghi molto poco intelligenti

    convogliano nella propria direzione eversiva sbandati d'ogni ceto

    e in quella spietata realtà uccidono qualsiasi talento.

    E questa umanità

    io la ringrazio

    perché nella mia solitudine

    la sua demagogia

    sara' povertà da ricordare
    quanto meno per non annoiarmi
    . © ®
    Cesare Moceo