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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 04 aprile alle ore 11:30
    Preghiera a Dio

    Pensarti... che piacere 
    Anche parlarti... sognarti
    Senza pretese
    Immaginando l'abbracciarti 
    Il baciarti ammaliato 
    Da magici e scuri occhi 
    Accarezzarti...che piacere
    Anche immergere le mani
    In quei bei capelli 
    Neri alteri
    Quanto quelli di un cavallo nero 
    Un bene che non capivi
    Che lo scrivevo 
    Anche se la morbida mano
    Appena ti sfioravo
    Una preghiera costante a Dio...
    Starti sempre vicino...
    Che infinito piacere!

  • 04 aprile alle ore 10:30
    Piccola primavera

    Come brezza leggera
    la primavera entra
    dalle finestre lasciate aperte
    dalle terrazze socchiuse
    con i colori dei suoi fiori
    da me preferiti
    non fuggire, Primavera
    aspetta il sole più caldo dell’estate
    ormai alle porte.
     

  • 03 aprile alle ore 20:53
    Nuvole minacciose

    Nuvole

    convolute e drammatiche
    disegnate dal cielo

    che striano sfuggenti
    come fossero senza dimora

    onde di vita vissuta

    a morire innocenti tra le spiagge
    di queste guerre da tempi di pace

    E ci vuole una buona dose di coraggio

    oggi ipnotizzati dal benessere

    ad alzarsi al mattino

    far dipendere tutto dalle occasioni

    e pensar d'innaffiare
    i fiori cresciuti nell'anima inaridita

    concimarli con la durezza del vivere

    e cominciare l'asta quotidiana

    per mettere in vendita
    la fugacità dei giorni

    al miglior offerente
    .
    cesaremoceo

     

  • 03 aprile alle ore 20:36
    La giusta dimensione

    "I desideri e l'inquietudine
    m'hanno reso ciò che sono "

    E finita qua
    la mia storia tra tavoli e sedie
    e forchette e coltelli

    lascio quest'angolo di purgatorio
    per raggiungere e ritrovare il mondo

    appassiscono infine pranzi e cene
    e momenti di convivio e di servitù

    Entusiasta del mio gesto

    sfuggo sgomento e smarrimenti

    con la volontà d'esser partecipe alla vita

    Io

    nato nel mezzo d'un cimitero culturale

    dove la mente consigliava
    di non uscir dal loculo

    e vivere nel piacere
    d'ostentare incoscienze ed edonismi

    accetto la sfida
    della conquista di nuovi spazi di libertà

    nella ricchezza del mio sapere e del mio volere

    E non darò credito
    al percorrer in solitudine i miei sentieri

    poiché in quell'andare

    andrò a ritrovare la mia giusta dimensione
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 aprile alle ore 19:10

    Vi vedo osservare la vita e i comportamenti degli altri. Puntare loro il dito contro giudicandone atteggiamenti, scelte e posizioni prese. Vi vedo predicare valori e rovistare nelle coscienze altrui. Vi fingete grandi esperti di rispetto, lealtà e correttezza dandovi arie da guerrieri fedeli e devoti al buon senso. E' un sorriso ironico e sarcastico quello che nasce sul mio volto quando vedo che mentre osservate e giudicate tutto questo, vivete una vita spoglia di ogni sano concetto da voi predicato. Rovistate meno nelle vite degli altri e date un senso maggiore alle vostre e soprattutto; lasciate stare le coscienze altrui e pensate a ripulire le vostre... Credetemi, ce ne sarebbe bisogno. Non so se vi siete mai guardati dentro con estrema attenzione e obiettività come amate tanto fare con gli altri, forse se lo faceste vi rendereste conto che una "Coscienza" nemmeno ce l'avete.

  • 02 aprile alle ore 21:16

    La vita spesso ferisce dentro, lascia solchi e ferite. Costruisce sulle pareti della tua anima qualcosa di "scuro" che la rende buia e non fa più intravedere quella lucentezza che un'anima, una persona o un cuore dovrebbero avere. Poi, un giorno arriva qualcuno e con una calma ed una dolcezza infinita comincia a osservarti. Lo fa con intelligenza, senza fermarsi a ciò che sembra o a ciò che appare, ma va oltre. Sa leggere tra le righe quelle parole che in realtà tu non hai scritto, ma che solo chi ha una sensibilità fuori dal comune potrebbe scorgere. Senza che te rendi conto a quella persona tu hai riaperto la porta che varca la soglia del tuo "IO". Lui, varca quella soglia ancora in modo educato, con rispetto e si guarda intorno... Eccole quelle parole che tra le righe ha scorto, eccole là a segnare le pareti di un'anima meravigliosa, ma ferita, delusa e difficile da guarire. Lui si siede al centro dell'anima e con amore, pazienza e premura inizia a lavare e curare le tue ferite. Non guarda il tempo, il tempo non conta ... Lui vede solo l'obiettivo: Riportare alla luce una Donna che è molto più di ciò che mostra e lui lo sa. Sceglie di farlo perché quella donna gli procura emozioni diverse dalla solita "Banalità" che ha incontrato nella vita, non rendendosi conto che nell'aiutarla a rinascere inizia ad amarla in modo smisurato e allo stesso tempo, facendolo, cura anche le sue di ferite... e rinasce con lei. 

  • 02 aprile alle ore 21:05
    Il sacro diritto alla vita

    Dissepolto dalle macerie della vita
    e animato dall'incoscienza
    ho preso l'abitudine di dormire
    con le luci dell'intelletto accese
    Troppo tempo ho passato nel mio buio
    legato alle catene del martirio
    cespugli di tormenti interiori
    cresciuti tra le piaghe dell'anima
    cortocircuiti anaffettivi
    intricatamente inestricabili
    a migrare da uno strazio all'altro
    passaggi di stile di vita presunta
    a insulsi schemi di potere
    posizioni diverse di pensiero
    in sensazioni d'amore falsato
    a far leva su paure e sentimenti
    nel mezzo del sacro diritto alla vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 02 aprile alle ore 20:40
    La memoria di un artista

    E nella mente

    quando un ultimo tragico palpito

    avrà inghiottito il divenir della vita

    parole inutili

    anche dette nella povertà
    di cuori intessuti di spiacevoli contumelie

    rivolte al passato a scoraggiarne la memoria

    arricchiranno la speranza

    racchiudendo in sè il profumo della memoria

    a permeare i rischi dell'eterno ricordo
    e i suoi contrappesi nel vasto mondo dell'oblio

    E non serviranno urla di sguaiati pensieri
    all'esigenza d'ogni nuova sentenza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 02 aprile alle ore 12:02
    Baciarti

    Non so se desidero te
    O se desidero la tua anima
    So che desidero
    succhiarti l'anima
    baciando le tue labbra

  • 02 aprile alle ore 6:26
    Da dove arriva

    Da dove arriva questa mancanza?
    sovrappiù di cui stupire, soffrire
    tenere a me le mani talvolta
    fermarne il moto inafferrabile
    inquieta voglia di volare.
    Vengono richiami, sfiorano
    graffiano, si lasciano singhiozzare.
    E la sua voce ripete bellezze in cuore
    cripte inattese da svelare all’aria.
    Canta anche tu, chiara
    mia mediazione al canto
    che nobile come aquila s’innalza
    e timida piuma
    poi sibila -sono qui- in un posto
    unico al mondo.

    (per la giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo)

  • 01 aprile alle ore 21:18
    Sono cresciuto eppur son rimasto bambino

    Rinchiuso in questo dilemma

    vivo di piccole sfumature

    che insinuano i tarli delle illusioni
    negli attimi del mio vivere

    Sono essi pericolose freschezze

    generosità mal riposte
    a penetrare la mia intimità

    e schiudere le porte
    della mia giusta età

    mentre limpide luci di pensiero
    riflettono chiari istinti di fanciullezza

    a mettermi contro me stesso
    e far sentire l'anima alle corde

    E do voce alle sfide della vita

    per imparare a sfuggire i tormenti
    che assillano la mia interiorità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 01 aprile alle ore 20:32
    I riflessi della mente

    Con le rime a dir
    dove trovar le mie risposte

    vivo abbracciato all'inquietudine
    delle mie tempeste

    a cercar in quei tormenti
    un po' di pace

    e credere di poter divenir
    il miglior poeta

    che non son mai stato

    Sussurro il desiderio
    e da esso mi faccio sussurrare

    nel mio bisogno impellente
    di quella Luce

    ringraziando a cuor felice chi

    col suo disprezzo

    dalle catene del silenzio
    ancor mi vorrà liberare
    . © ®

  • 01 aprile alle ore 11:18
    Canta tue periferie

    Tu canti poeta canti
    canti tue periferie
    dove si spazia
    un’avventura d’anima.
    I versi tuoi
    percorrono orizzonti
    - tutti quanti -
    che supera la grazia.
    Ma a te poeta mio
    poi chi ti canta?
    Poeta chi ti canta
    dei quindici gradini
    di spole tra due fari
    di mille volti al giorno?
    Chi canta dei tuoi incanti?
    Chi canta del tuo passo, del tuo fondo?
    Chi grida che non sei di questo mondo?
    Baciate queste rime
    da sole piante gore
    son baci sui capelli
    per mille ciocche more
    senza orpelli
    solo labbra
    in balìa di sete.
    E canta poeta ancora
    canta tue periferie.

  • 01 aprile alle ore 0:41
    Aprile (acrostico)

     
    A bocchecielo l’orizzonte esteso
    Per anelito a lasso di colore
    Rigoglio a vista giù da franti calici
    Intreccio di vibrati e acque
    Là dove, disaggrumito dalle nevi
    Errante il rivolo, prende a vociare

  • 31 marzo alle ore 20:48
    Capriole di vita

    In questo mondo

    che di sorprese
    sa darne ormai poche

    scandali di giornata
    scandiscono le ore

    E quegli attimi

    indispettiti e vaghi

    si riempiono di cieco chiacchiericcio

    a far dimenticare ansie e preoccupazioni

    a noi

    piccoli mortali

    e cospargerci di
    insopportabili infamie

    contrapposte a
    effimere felicità paranormali

    E così viviamo
    primavere roventi

    prigionieri di momenti
    poco chiari con il nostro vissuto

    a sopportare capriole di vita

    che sostituiscono le passioni
    con i tormenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 31 marzo alle ore 10:02
    Fuga Del Cuore

    Tra devastanti silenzi
    Fuggo nel vento
    E dai ricordi d’infanzia
     
    Spezzati nel tragitto
    Affievoliti nel tempo
    Irrompono nell’oggi.
     
    Mentre tutto tace
    La mente vacilla e
    E vibrante chiede:
     
    Chi eri?
    Chi sei?
    Chi sarai?
     
    Tra cocci e cicatrici
    Rimango e rispondo:
    Il mio cuore.

  • 31 marzo alle ore 3:23
    Saprai?

    saprai? amarmi d'amore
    custodirmi, fissarmi a te
    incorniciarmi viva nella retina

  • 31 marzo alle ore 3:12
    In trama

    Scrivo ciecamente
    lemmi nuovi, lemmi antichi
    e cerco i tuoi occhi nei cardini ombrosi.
    Avida in trama
    aspetto il telaio
    che lentamente fili la sera,
    fiume di rosso
    che fonde dolci lesioni.
    Sfumature, ricordare forte
    di averle baciate.

  • 30 marzo alle ore 20:47
    Fantasmi di un recente passato

    Nomi

    d'uomini che dovremmo
    lasciarci alle spalle

    fantasmi
    da relegare al passato

    e invece tornano
    ansanti d'isolamento

    a ricomparire al cospetto del mondo

    eleganti

    disinvolti

    a elargire baci e saluti
    baciamano e riverenze

    Eccoli di nuovo a proclamarsi
    "rivoluzionari di professione"

    con la presunzione di sfuggire
    alla giustizia dell'urne

    dimenticando che il tempo

    galantuomo

    prima o poi

    raggiugerà anche loro

    Che dire di più...

    "Ai posteri l'ardua sentenza"
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 30 marzo alle ore 20:32
    Angelo custode

    Vivo nel sublime piacere
    di render liberi i tuoi sogni

    accarezzando la delicatezza d'ogni tuo volere

    nell'immensa profondità del tuo esser donna
    moglie amica amante

    con la miriade di pregi e non pregi
    che ti impreziosiscono

    e svelano al mondo
    la mia speranza al mio domani

    E mi raccolgo

    rinchiuso nella mia intimità

    a pensare

    a credere e vedere nel nostro amore

    i nostri cuori che danzano

    abbracciati a piacevoli voluttà

    Noi

    sempre insieme

    a parlare ogni giorno alle nostre anime
    .
    cesaremoceo
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  • 30 marzo alle ore 15:47
    L'ultimo saluto

    Mi soffermai
    al rintocco
    delle campane.
    Vidi quell'immagine 
    allontanarsi.
    Bianca e leggera
    come una piuma
    si innalzava.
    In quel cielo
    limpido
    quell'anima
    osservando 
    la terra
    dall'Eden 
    salutava.

     

  • 29 marzo alle ore 23:40
    Tra te e il nulla

    I sogni sono 
    linea intermittente
    tra te e il nulla.

    Le lanterne sanno
    quanto flusso è un astro,
    decenni interminabili 
    di sfioramenti.

    E ogni attimo 
    scroscio di silenzio 
    getterà radici
    che non potrai tagliare.

    Amerai, 
    di quale luce
    di quale stato di tremore.

  • 29 marzo alle ore 20:52
    Falsi miti

    Misantropie talentuose costruite

    avvezze a ogni vissuto

    tra erudizioni rozze
    e sagaci commenti all'Essere

    dal quale imparare
    il contagio delle emozioni

    riconoscerne i colori
    e sentirne i sapori

    Essenzialità

    a forgiare la mente
    e traslarsi in mondi sconosciuti

    e in quell'immaginario
    conquistare gli ampi spazi della fantasia

    pensieri tentacolari
    ricchi d'imprevisti e d'oscurità morali
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 29 marzo alle ore 20:38
    Tormenti

    Tormenti

    che cercano e trovano spazio
    nella complessità della vita

    e che nella consapevolezza della loro coscienza

    infettano l'anima
    dei profumi degli scandali

    e penetrano dentro i misteri delle sue crepe

    impregnandone d'unto
    le pareti oscure e contorte delle sue reticenze

    Tormenti

    maschere dalla pelle d'oca

    a intromettersi nell'interiorità

    misurarne l'immensa vastità
    e raccontarne ogni dettaglio

    per farsi accettare dal mondo

    pur soffrendone i preconcetti sciocchi e profondi

    nella felicita' di comprendere
    che la vita va oltre

    sotto ogni cielo

    E diventa poesia nel contrasto
    con i prodigi d'ogni sapienza
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 29 marzo alle ore 17:04

    Non so cosa lasci credere ad alcune persone che io non sia una persona tenera, dolce e serena. Forse questo mio essere così sicuro- Oppure il mio modo così schietto diretto o magari il mio modo di guardare e raccontare il mondo dietro una veste così realistica e dura. Lasciatemi dire che il fatto che io sia una persona che nota molte cose, che guarda la vita dritta in faccia senza scartare niente di essa, nemmeno i suoi lati peggiori, non significa che io non abbia un cuore, dei sentimenti e delle debolezze. Io posseggo fragilità che non sono né scontate , né piccole. Delle paure che ristagnano nella mia anima e spesso mi impediscono di procedere con serenità. Ho dei limiti che non sempre riesco a superare. Io sono anche una persona sensibile, tenera e dolce. Ho dolcezza dentro me, amore immenso e un sorriso che difendo a denti stretti. Ho solo un piccolo "Difetto" che però; io ritengo essere un grande "Pregio"... Ossia quello di mostrare questi lati di me solo a chi merita, scegliendo io stessa chi ne è meritevole, ma soprattutto scelgo di mostrare tutto questo solo a coloro che mai lo useranno per ferirmi.