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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

05 settembre 2011 alle ore 21:01

Attesa

Come potrei ritrovare sospiri, respiri
appesi, non troppo lontani, derisi
e di consapevole vestirmi prima di parlarle,

Oppure attendere che schiuda le parole, gli intenti
e se di tetre atmosfere dovrò ridipingermi
che sia veloce l'attimo, il desio, consumato, dimenticato.

Portami dove culli i tuoi sogni
per mano, presentami intimità e silenzi
che non si agita oceano se non di vento
che non respira vita, se non di passione.

Giullare ogni mia previsione intatta
come fossi un cieco a spasso sull'incerto
lasciami incauto,
o finalmente, vieni a svegliarmi.

Raffaele di Ianni

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