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“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Fedel Franco Quasimodo è un poeta esplicito, si rivolge al suo lettore con un tono pacato e sobrio. Con umiltà e forte senso di responsabilità verso il mondo e verso la sua poesia. Si inerpica in campi introspettivi, nei quali, indagando su se stessi si dà lustro a un’esperienza umana che diviene esempio nella continua ricerca di motivi ancestrali, per divenir un uomo degno, di lodevole moralità.
    Il suo è un messaggio sincero, in cui non smette di brillare la presenza di Dio e dell’amore verso il prossimo. Uno sguardo aperto alla vita, alla storia, al nostro essere uomini. Uno sguardo perpetuo e sempre neonato, nel descrivere le bellezze del nostro universo nella loro pienezza: “[…] Occhio beato, nel contemplar la meraviglia/ del creato”.
    Ci pensa lui stesso a descriversi come poeta:
    “[…] C’è il vero poeta
    che non scrive
    se non per far luce in se stesso,
    non si vende a sette o partiti
    né alle mode correnti;
    reputato mediocre forse,
    ma valente perché non commette
    l’errore di vantare
    i propri successi,
    rifugge da ogni inutile
    esibizionismo
    e la sera ripone
    i suoi scritti
    nel labirinto della mente”.

    Questo è Quasimodo. Un uomo che ha un bisogno viscerale di far poesia, perché è la sua forma di ragionamento che unisce cuore e mente, sul mondo e sulla gente.
    Lui, “cantore di Cristo/ e di impegno civile”, fiero del suo essere e delle sue scelte.
    A questo proposito, è d’obbligo la chiusura con i primi righi del suo componimento “Se ritornerò”:
    Se rivivrò un’altra volta
    su questa terra
    non mi cambierei
    con nessun altro;
    tornerei uomo,
    piccoletto occhialuto
    con gambe da fantino;
    inguaribile romantico
    e costante sognatore.

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Roberto Sannino, in arte Iago, in Negativo a Colori, ci regala il suo punto di vista sul mondo e sulle emozioni umane. Prendendo spunto da sé stesso, dalle sue esperienze personali, dal suo vissuto, Iago traccia una strada nel cuore delle sensazioni umane, nell’Essere: l’Amore, la Paura, l’Eroismo, e ancora la Fragilità che si nasconde dietro ogni maschera. Iago guarda il mondo e lo dipinge, con i suoi colori, con le sue forme e il suo stile, creando un parallelismo tra i suoi ricordi e gli eterni codici letterari, con citazioni che vanno dalla Bibbia ai grandi autori classici. Senza perdere di vista la modernità del nostro tempo, tesse una tela di sensazioni che si dipana in ogni pagina del libro, poesia dopo poesia, verso dopo verso, riconoscendo che il ruolo della Poesia ha origine nella divinità dell’Uomo, e, come tale, è destinata ad eternare il nostro Essere.

    [... continua]
    recensione di Annalisa Stamegna

  • Il settimo giorno, è, biblicamente, quello del riposo e della contemplazione. In un mondo sempre più allo sbando, è importante che ci siano persone che, come Frà Matteo Pugliares, attraverso la Poesia diffondano messaggi di solidarietà e serenità, instillando in chi si ha di fronte la voglia di ricercare Dio. Perché, leggendo i suoi versi, si comprende come la Fede possa essere la strada per giungere ad una serenità piena, concreta, e duratura.
    Senza dimenticare le radici terrene, nelle parole di Frà Matteo Pugliares emergono i tormenti dell’Uomo, i dubbi, le incertezze, le analisi di chi la vita non solo la osserva scorrere, ma la vive e si immerge in essa come in un fiume in piena. Nei suoi versi le storie di coloro che hanno oltrepassato il margine, per conoscere i propri limiti, il proprio peccato, e la redenzione.

    [... continua]
    recensione di Annalisa Stamegna