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Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • “Ho comprato un piccolo dolore/ per farlo crescere in me./ Scrivo lunghe vite per chi ha il fiato corto/ e chiude gli occhi prima della fine”. Comincia con questi versi Il sorriso dei giorni migliori, una delle più belle poesie di questa raccolta.
    Roberto Bani ha nella sua penna la tenerezza e lo stupore di chi guarda alla vita come ad un viaggio intimo, al buio, in silenzio. Nelle sue parole c’è tutta la dolcezza e la commozione dei sentimenti, una musica lontana in un sera d’estate, e l’ineluttabilità del discorso poetico, al quale affidare anche gli ultimi istanti: “Ancora mi farò male,/ combattendo tra dolori/ e passioni./ Perdonami se muoio,/ senza disturbare,/ col sorriso dei giorni migliori”.
    Non c’è rabbia nei suoi versi; piuttosto un canto corale, dove ogni cosa è illuminata, ogni passione accennata, ed il pianto sommesso, così, come per non disturbare.
    E nel suo girovagare il poeta guarda anche a sé, e si fa guardare; e lo immagini, a filo del muro, camminare sereno. Come recita la poesia che dà anche il titolo al libro, egli è “... un eroe distratto,/ che non conosce le virtù,/ che perde i pezzi nell’atrio del portone,/ le chiavi di casa delle amanti,/ e le certezze, e i dolori”. Invitante, confessa: “Sono un uomo,/ della lusinga amante,/ che, come fosse musica,/ ascolto e dimentico./ E amo la libertà/ e il voler essere gatto”.
    Pensieri come perle, e soffi, e nuvole: tenete questo piccolo libro prezioso, come la luce di una candela, accanto ai vostri sogni.

    [... continua]

  • L’opera di Claudio Pagelli è una luminosa ed icastica teogonia del verbo. È vento e fuoco, pura carne, puro sangue.
    La raccolta di testi, con prefazione di Fabiano Alborghetti, è suddivisa in tre sezioni, vere e proprie cantiche di un poema linguistico. Protagonista assoluta è la parola, della quale il poeta-vate narra la partenogenesi dal caos primordiale del pensiero indistinto (“Qui dove tutto è metafora/ si replica nel sangue/ il mantra del magma”).
    L’approccio alla conoscenza, intesa come esperienza intellettuale, è paragonabile ad un’eruzione vulcanica, dove lettere, suoni, elementi naturali si scontrano violentemente, generando vita nuova. Il verbo è sparso, spora vagante, magnetismo che si erge dalle ceneri; la collimazione, un mistero insondabile, si concretizza nella fisicità della meta (“La parola grida, stride fra i denti dell’uomo”). L’atmosfera erratica riecheggia nei richiami ad Ulisse, eroe vagante per eccellenza, simbolo delle infinite potenzialità della mente umana (“ È un lungo respiro/ questo viaggio terreno/ dove nulla è scritto/ come un cielo di rena”).
    Nell’atto di irrorare la terra, la parola, non più un mare in tempesta, ma acqua limpida e cristallina, diventa verità, forma definita che sostanzia le idee, sangue prezioso che nutre e concima (“Io ti porto l’oro buono, amico/l’oro profondo che non ha peso né spazio”). Ma il poeta ammonisce il lettore a non lasciarsi fuorviare da un’apparente semplicità, poiché “la limpidezza è un mistero sottovalutato”, ed a colui che si affaccia al mondo, ancora inesperto, rammenta: “La tua lingua non sa il bacio dell’ortica,/ la spina di rovi dove sibila la serpe”.
    Il linguaggio è colto, sapiente, aulico; il verbo è sèma elargito all’uomo, inteso come essere pensante, che alfine si interroga sulle sue potenzialità, sulla capacità di arrivare ad esprimere l’anima del mondo. La poesia, nella sua missione ultima, diviene la penna con cui l’uomo affronta  l’universo della conoscenza.

    [... continua]

  • Il sottotitolo di questo libro è “Pensieri in soluzione acida” e a rifletterci è azzeccatissimo.
    Giovanni Soriano si rivela abile aforista, e pare che davvero abbia intinto la sua penna nell’acido muriatico prima di vergare le massime che compongono il volumetto.
    Ci troviamo di fronte a 67 pagine ricche di sentenze, tutte ben misurate e argute, e si vede che dietro a ognuna c’è lo spessore di una preparazione e lo studio dell’autore, su cui ha fatto bene l’editore “Joker” a scommettere.
    Troppo presto ci si improvvisa autori di aforismi  ma questo libro è il frutto di sei anni di analisi, di raccolte d’idee, di elaborazione, di scrittura e riscrittura. Per questo ne è venuto fuori un prodotto completo, suddiviso in 9 brevi capitoli ognuno con un suo “tema”. E visto l’ottimo risultato finale speriamo che presto arrivi una seconda pubblicazione… senza dover attendere altri sei anni!

    [... continua]
    recensione di Luigi De Luca

  • Un romanzo ambizioso e complesso, ambientato in uno dei periodi più turbolenti della storia italiana, e cioè tra la Grande Guerra e la fine del Regime Fascista, quando una società prevalentemente contadina fu costretta fare i conti con la Storia. Ed è proprio in questo intricatissimo snodo storico che la Mascialino colloca i suoi complessi e tormentati personaggi. I loro destini finiranno con l'intrecciarsi molto strettamente, in un romanzo che mescola perfettamente la realtà storica e l’analisi psicologica con la finzione narrativa.

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Che  cosa ci sarà nello scrigno di Paolina, finemente decorato con le immagini di Ossian, il re poeta e guerriero? E quali segreti nasconde la giovane zia, fuggita dalla Germania del Terzo Reich per rifugiarsi in Lucania?
    Il libro di Carmen Margherita Di Giglio racconta una misteriosa storia in cui i destini dei giovani protagonisti si intrecciano con misteriosi eventi, sullo sfondo della ricca provincia italiana e delle infelici vicende della dominazione nazista.
    Amore e morte, eros e distruzione, si alternano in un continuo equilibrio in questa storia dalle tinte forti, dove il rosso del  sangue e della passione si combina al nero del mistero e dell’ambiguità, per sconfinare oltre le regole.  Il giovane Andrea perde la sua purezza, e lascia che i veli dell’infanzia cadano uno ad uno, rivelandogli una realtà feroce, travolgente, in cui scoprire il nuovo Se stesso. 
    Un libro appassionante, ricco di piacevoli e stimolanti riferimenti classici, tutti da assaporare e da scoprire.

    [... continua]
    recensione di Annalisa Stamegna

  • L’arte e la sua opera purificatrice sono le vere protagoniste di questo romanzo. E’, infatti, nell’arte, che l’io narrante si rifugia ogni volta che la vita lo mette di fronte a prove più o meno dure e strazianti, come la morte di entrambi i genitori, ma è anche grazie a lei che il protagonista troverà la forza e il coraggio di fare le scelte più importanti della sua vita, ma non solo…
    Scritto in maniera scorrevole e discorsiva, è un romanzo che parla d’amore, sia quello per l’arte, o quello dolcissimo per la nonna, o ancora quello passionale per Kirsten e quello vero e sincero per Roberta, ma comunque sempre amore con la A maiuscola.

    [... continua]
    recensione di Maria Stamegna