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Autore

Riccardo Pratesi

in archivio dal 16 mar 2007

10 ottobre 1955, Livorno

29 marzo 2007

Mappe

Traccio mappe con le mani, ad occhi chiusi,
pressioni al limite dell’attrito, disegno contorni,
linee morbide, mai spigoli solo tondi,
scivolo su seta  seguo i rilievi,
quando  posso affondo in umidi recessi,
ad occhi chiusi, riconosco paesaggi,
 odori e  brividi diversi,
foreste e piccoli boschi, se toccati,
si agitatano,  in continui movimenti ,
terre ora addormentate, unite in un brivido costante.
Tolgo le mani, il tempo tra mano e labbra,
il mondo si accende, generosamente si offre,
il sotto diventa sopra, il deserto  fiume  poi mare,
labbra umide cercano, quell’essere  insonne ed insolente,
invidioso del tuo sospiro, per dargli  nome ed affogarlo,
senziente, nel miele dalla voglia generato.

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