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Venerdì 03 Settembre 2010
07:12

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Aforismi di Rina Brundu


La moralità di chi fa vivere un sistema democratico determina il successo di quel sistema.

Il potere non è un principio-primo, quanto piuttosto una logica che dipende. E che si estrinseca in maniera differente dentro i diversi universi.

Il potere, per sua natura, non può “passare di mano” perché così facendo stravolgerebbe la sua logica, la sua “intenzione primaria” diventando dunque “un altro potere”. Un altro potere finanche accresciuto nel nuovo piano di esistenza, ma che in verità ha già “stritolato” tra le sue spire il sale delle democrazie di oggidì, ovvero la libertà personale dell’individuo delegante ed in particolare la sua libertà di scegliere.

In Italia tendiamo a staccare il sedere dalla poltrona solo in casi di eccezionale gravità. La maggior parte delle volte le diamo l’addio dopo l’ultimo perentorio avviso di tempo-scaduto da parte del padreterno.

Dovendola descrivere, descriverei la democrazia-autoritaria come quel momento in cui un potere-consolidato tenta di ribellarsi alle dinamiche frenanti una sua perfetta realizzazione (i.e. il raggiungimento di una sua pienezza).

Parafrasando Walt Whitman si potrebbe dunque dire che – nonostante il tempo trascorso – la storia della parola democrazia non è ancora stata scritta, perché la sua parte migliore deve ancora essere messa in atto.

Gli Italiani sono un popolo che se non esistesse non occorrerebbe inventarlo, ma ad un tempo se ne noterebbe l’assenza.

Il problema è che il giornalismo è fatto da giornalisti: se solo si potessero eliminare questi ultimi!

Ci sono uomini che sublimano la loro esistenza con la filosofia, altri lo fanno... semplicemente vivendo.

Non c’è nulla che infastidisca di più l’uomo moderno del dover condividere i suoi vizi di sempre con colei che fino ad ora si era semplicemente limitata a subirli.


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