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Autore

Rina Brundu

in archivio dal 16 ott 2007

27 giugno 1968, Ogliastra - Dublino - Italia

segni particolari:
Una pazienza infinita.

mi descrivo così:
Sono come una specie di bolla di sapone che a volte è in grado di riflettere tutti i colori dell’arcobaleno e altre volte riesce persino a volare....
Io non sono una scrittrice, io sono uno spirito-che-scrive: é molto diverso!

04 ottobre 2011 alle ore 20:25

Filosofico 2: del tempo, dell’amore… e delle farfalle.

Il racconto

- Bentornata! Dove sei stata?
- In giro. Un po’.
- In giardino…
- C’è l’erba da tagliare: lo so!
- E sulla sua tomba…
- … cresce la gramigna.
- Ma…
- Ma lei non vive lì. E’ sempre stata con me: tutto il tempo! Non  l’ho lasciata andare mai…
- E lui?
- Lui, no. A volte sì e a volte no.
- Mi dispiace...
- Di che?
- Eravate così belli…
- Ed è dolce, lo so. Però…
- Forse, in viaggio, qualcosa, qualcuno….
- Nel viaggio della vita, sì! Occorre capire…. Occorre cominciare a capire…
- E come potrai farlo? Capire, intendo....
- Speravo nel tuo aiuto, maestro…
- Sono vecchio…
- Mi serve l’esperienza del tempo…
- Sono sordo…
- D’orecchio, forse, ma la tua anima avverte anche il più leggero vibrare… nella mia.
- Non ci vedo quasi più…
- Il mio viso è meno giovane ora, non perderai nulla. Invece, volevo…
- Sì?
- Volevo… sapere….
- Cosa?
- Queste farfalle…
- Volano?
- Di fiore in fiore, dentro e intorno al cuore. Piluccano, spiluccano, spizzicano, spilluzzicano… a volte fanno male.
- E vorresti?
- Che non fossero più!
- Perché?
- Perché non è più il tempo delle farfalle…
- E’ autunno…
- Proprio come quando se n’è andata lei, maestro!
- E ,da allora, non ha mai smesso di esserlo, per te!
- Dicevo delle farfalle, maestro…
- Loro vengono a primavera…
- Appunto, bisogna fare qualcosa…
- Perché?
- Perché non è più il tempo delle farfalle….
- E’ autunno…
- Ti ripeti, maestro!
- E’ la memoria…
- Non sei così avanti negli anni, maestro…
- Non mi segui: è la memoria…
- La memoria?
- La memoria, spesso, stende veli setosi e brillanti sui suoi domini, s’imbroglia e ci imbroglia facilmente sui suoi antichi tesori. Di converso, il futuro…
- Il futuro?
- Ama i tessuti pesanti, i tendoni difficili da squarciare, però…
- Però…
- Però, bisogna capire…
- Proprio ciò che pensavo di fare, maestro!
- Comincia dall’erba in giardino…
- … e dalla gramigna sulla sua tomba. Lo so, grazie maestro!

RB 04.10.2011

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