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Autore

Roberto Scarpone

in archivio dal 23 apr 2008

02 luglio 1958, Roma - Italia

mi descrivo così:
Ci provo

22 aprile 2009

Mi sento soffocare

Intro: I primi caldi possono produrre un senso di malessere diffuso, così come la stanchezza fisica o mille altre motivazioni. Cerchiamo di trovarne la causa, o meglio, leggiamo quanto ci racconta Roberto: la risposta è decisamente confortante!

Il racconto

Sono le due del pomeriggio di venerdì, smetto ora di lavorare, mi cambio gli abiti ed indosso i miei jeans, il maglione a girocollo, gli stivali da moto, il giubbotto e via verso casa.
La giornata è bella, c’è una leggera brezza fresca, ho una strana sensazione, mi sento come se qualcosa mi stringesse la gola un senso di fastidio più che di dolore, cerco di concentrarmi sulla guida, in moto per Roma non puoi pensare ad altro.
Arrivo a casa, il tempo di togliere il giubbotto e lavarmi le mani e mi siedo a tavola.
Mangio di gusto, ho fame, ma ho sempre quella strana sensazione che qualcosa mi stringa il collo. Ho starnutito tutto il giorno per via dell’allergia, ma non sento bruciori alla gola, no non è il classico arrossamento delle tonsille o il preludio di un’influenza, piuttosto come una mano che mi stringe la gola quasi volesse strozzarmi.
Ogni tanto con le dita allargo il maglione ed ho come la sensazione di stare un po’ meglio, ma è un fuoco di paglia, subito torna quella fastidiosa percezione che qualcuno o qualcosa mi stia soffocando.
Mi alzo da tavola e mi siedo sul divano, provo a leggere il giornale, così tanto per distrarmi, ma la mano invisibile continua a sfiorarmi il collo, quasi una carezza che stringe sempre di più.
Nel silenzio della stanza provo a controllarmi il corpo, respiro profondo ed occhi chiusi. Ascolto il cuore ed il suo battito lento e regolare, anche il polso và che è una bellezza. Forse è solo suggestione, che sia un attacco di panico? Non so non ne ho mai sofferto e non ne conosco i sintomi, e poi panico di cosa? Non sudo, non ho brividi, solo una morsa che stringe, ma una stretta regolare.
Son già le quattro, mi alzo e giro senza meta per il soggiorno, seduto il senso di soffocamento era più evidente; guardo gli oggetti sul tavolo sfioro con le dita i mobili, qualcosa non va, ma si, cosa?
Mi avvicino allo specchio e mi ci guardo dentro, cerco una risposta in me stesso, mi osservo vorrei capire questo malessere e la sua origine. Sarà un malanno del fisico o dell’animo?
Mentre mi guardo allo specchio accade una cosa strana, l’immagine riflessa muove le labbra, come se volesse parlare, mi tocco la bocca, è chiusa mentre il mio io riflesso parla.
Ssssshhhhhh silenzio, mi avvicino allo specchio, sento una voce, forse la mia immagine riflessa vuole parlarmi, vuole dirmi cosa turba il mio corpo od il mio spirito, si la sento quasi sussurrare:
“Ti sei messo il maglione al contrario, cretino”
 
All you need is love.
All you need is love.
All you need is love, love.
Love is all you need.

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