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Autore

Romeo Saggezza

in archivio dal 02 lug 2011

14 dicembre 1980, Milano

mi descrivo così:
Sono bravo buono, gentile e generoso, sensibile emotivo e premuroso... ma la cattiveria sottopelle della gente mi fa star male, e nei miei pensieri mi nascondo nel profondo nel fondo del mare.

04 luglio 2011 alle ore 2:43

albatro hard life p.1

Il racconto

Capita che un albatro ferito e solo resti inchiodato al suolo
e debba fingere e vivere come un uomo
io lo so perchè è successo a me
anni or sono durante un volo troppo radente troppo curioso
inizialmente frà ho amato l'umanità
sempre tesa tra ciò che si fa e non si fa
all'improvviso chiedersi "e se fosse tutto qua?"
avrei ucciso, credimi, per una dose di novità
da quassù le gru fanno il lifting alla città
nascondono l'età ma riescono per metà
c'è elettricità nel cielo milioni di affari umani
blu come un monitor banchi di nuvole di dati
e sulla terra deridono gli albatri e i liberi arbìtri
già dagli albori dei primi canti dei primi miti
potrei allenarmi per migliorarmi, voglio alienarmi, voglio ignorarvi
senza calarsi non c'è catarsi, siamo mortali ma siamo caparbi
e vado su lontano dall'eco dei miei rimpianti
le città da qua sembrano piccoli cancri
sulla terra sono solo come un cane ma posso volare
poi ho migliaia di braccia protese su cui atterrare
Se queste ali saranno come due remi remando contro corrente precipito
perchè un vento incoerente cambia il livello
chi spinge verso l'oceano, chi resta nel suo torrente
chi ha fatto un biglietto aereo, chi parte con il cervello
e se hai coraggio apri gli occhi adagio quando ti infrangi
qui è un macello, qui c'è un buio lancinate e ti lanci
qui c'è un acqua allucinante pioggia, pisci o piangi
sta notte gli angeli daranno i calci
e se la libertà porta fuori tu ci incarceri nei paraggi
ci imprigioni come piccioni viaggiatori senza messaggi
quando il sole s'ha taciturno quando ruzzola coi suoi raggi
ma che lusso è il cielo notturno quando è bussola dei miei viaggi
ora le stelle vanno a slalom
tutti attenti tutti agitati tanto che io ho imparato a volare e sono sempre tutti girati
prima toglierai con un camion le foglie secche dagli isolati
dopo si sta come d'autunno sopra quegli alberi quei soldati
e gli equipaggi del pacifico lo dicono già da un era
che chi regna incontrastato in cielo in terra non si rivela
e per un albatro se il vento tira ai lati è già primavera
perchè sull'albero della nave è già fiorita la prima-vela

Su sempre più su perchè non arriva quel dolore quassù volo oltre i confini come un albatro

Giù so che laggiù i fatti della vita si ripetono in loop volo oltre i confini come un albatro volo oltre i confini come un albatro

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