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in archivio dal 27 ago 2012

Rosario Norrito

11 giugno 1963, Palerrmo
Segni particolari: Mi ritrovo parole taglienti e inafferrabili come ombre di vetro
Mi descrivo così: Filosofo

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  • 30 novembre 2013 alle ore 11:15
    18 anni

    Giostrano le ore per
    allietare questo giorno
    e sorridere alla girandola del
    tempo che ti invita
    a salire sul podio
    nascente della maggiore età.
    Oh capitano, mio capitano, andiamo...

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:29
    Mamma ...

    Mamma ...
    Una pargola meraviglia
    si aggira ancora tra i ricordi
    come la giostra dell'infanzia
    e le girandole di magia.
    Mi accarezzavi il sogno
    e mi consolavi con le fiabe
    sull'altalena incantata
    mentre il mondo
    accoglieva il mio sorriso.
    Mi hai difeso dall'uomo nero
    prendendomi per mano
    con quello scudo invincibile
    che si chiama amore.
    Mi asciugavi le lacrime
    con le guance calde e accoglienti
    quando mi rintanavi
    tra le tue braccia …
    Ora  la fornace del tempo
    arde sui prati dell'innocenza 
    ma io non ho smesso di guardarti
    con gli occhi di un bambino
    mamma...

    Rosario Norrrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:19
    Il silenzio di Dio

    Il silenzio di Dio

    E poi giù...
    oltre il cielo di pietra
    come un volo d'angelo
    sotto nubi di catrame
    che si sciolgono al tramonto
    di un lago purpureo.

    Giù, oltre i crampi del tempo
    e le ganasce della vita
    là, dove solo gli angeli
    possono volare.

    Ancora più giù
    oltre il calice amaro
    e il brivido freddo
    dell'asfalto
    fino a sentire
    il silenzio di Dio...

    Rosario Norrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:09
    Vecchio

    Vecchio!
    Non lasciare
    che la prigione del passato
    ti torturi con il rumore dei ricordi.

    Non ascoltare il lamento del deserto
    e la litania della solitudine.

    Lascia pure che le ombre della notte
    invadano l'oscurità!

    Ma tu fuggi!
    Fuggi dai rimpianti

    Allontanati
    dai labirinti del dolore

    e sorridi a tutti i desideri
    che non ti hanno mai abbandonato.

    Rosario Norrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:07
    La notte bianca

    La notte bianca

    Il muro del pianto
    si macchiava di stupore
    dietro un vicolo di morte
    e tra le macerie della vita
    il canto del dolore
    intonava il martirio
    della carne

    l’ombra della ragione
    si rintanava nell'abisso.
    per seppellire il buio.
    Solo il fuoco dello sterminio
    illuminava il sepolcro
    dell’orrore.

    Allora il sole nero
    vide la cenere
    dell’olocausto
    posarsi sull cratere
    della vergogna

    Ma la notte bianca
    non ha dimenticato
    i figli del lamento.

    Sente ancora l'eco
    della croce
    che grida
    la follia
    di Dio

    Rosario Norrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:05
    La danza del cigno

    La danza del cigno
    Il canto del cigno
    danzava sulle ali
    di una timida voce
    intonava magie
    nello sguardo
    di un bambino
    e faceva arrossire il sole
    col silenzio
    della meraviglia

    Rosario Norrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:04
    Il silenzio del mare

    Il silenzio del mare
    è la voce di parole
    naufraghe
    disperse
    tra le risacche dei segreti...

    È l'ondeggiare dei sospiri
    che sussurrano
    la solitudine dell'orizzonte
    mentre straripa nell'infinito

    Il silenzio del mare
    È l'eco dell'Eterno
    che cavalca
    le giocose spume
    di un deserto blu

    Ora la sua brezza
    lambisce le sponde
    della deriva
    in compagnia di un faro
    che l'accompagna al porto

    E il mare nero
    si arena tra i fondali
    della notte
    per ormeggiar gli abissi
    e salpar la quiete.

    (Rosario Norrito)

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:03
    Il castello dei sogni

    Il castello dei sogni

    Il frastuono dei ricordi
    decolla tra i sospiri
    catturato
    dalle fiabe dei castelli
    e dalle notte delle fate
    come un battito del mondo
    che fa eco all'infinito
    anche se fogli di deserto
    sgualciscono la solitudine
    delle parole.
    Ora il tramonto dei ricordi
    incornicia la mia panchina
    e raccoglie i miei giorni
    con i mormorii del passato
    Vorrei affogare la mia follia
    e affogarla
    nella saggezza del mare
    e ritrovare
    le fiaccole del sorriso
    per regalarle al mio destino
    C'è sempre un luogo da esplorare
    per inseguire le orme dei sogni
    … e poi volare

    Rosario Norrito

     
  • 15 settembre 2012 alle ore 20:02
    Il gabbiano

    Il gabbiano
    Il volo del gabbiano
    disegna l'orizzonte del silenzio
    e incanta le nuvole
    con la melodia del cielo.
    La solitudine del gabbiano
    sfida le vette della  malinconia
    ma riesce sempre a planare
    tra le rive dell'armonia.
    Il volo del gabbiano
    non teme l'ira delle onde
    e fa vibrare l'eco del  mattino
    tra i riflessi della sera.
    Il gabbiano  sfiderà sempre
    infiniti spazi
    con girandole di gioia
    perché il volo
    è la sua magia …

    Rosario Norrito

     
  • 11 settembre 2012 alle ore 11:13
    Prima dell'alba

    Soltanto il sognatore
    Osa issare le vele della follia:
    Gareggia con la notte
    Nasconde le ombre dei navigli
    Ai nemici delle tenebre
    Tentando un'alba ancora
    Oscurata da un sole
    Ramingo che deve 
    Espiare la sua notte

    (Rosario Norrito)