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Autore

Rossana d'Ambrosio

in archivio dal 18 apr 2012

09 giugno 1961, Torino - Italia

mi descrivo così:
Sono fondatore (anno 2002) di un periodico per bambini che si chiama VIVACEMENTE e viene diffuso negli asili nido e scuole dell'infanzia. In seguito ho esteso il progetto con VivacementeDue per ragazzi e VivacementeTre per adulti e terza età. Amo la scrittura e l'antico profumo della ca

18 aprile 2012 alle ore 11:58

Oltre l'attesa

di Rossana d'Ambrosio

editore: Edizioni Angolo Manzoni

pagine: 272

prezzo: 11,90 €

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L’attesa di cura per una malattia, l’attesa di liberazione da una detenzione, l’attesa di un uomo che sparisce senza darti spiegazioni, quando vivi una di queste attese sei sempre in bilico tra angoscia e speranza, tra illusione e delusione e la tua vita è legata a queste attese come a catene invisibili ma tremendamente forti e inespugnabili.
Di questo e tanto altro parla Rossana D’Ambrosio nella sua prima opera di narrativa per adulti “Oltre l’attesa”. L’autrice, che è un architetto e una giornalista, si è per anni dedicata alla scrittura per bambini dirigendo due bimestrali dal titolo “Vivacemente” e “VivacementeDue” e infatti i proventi di questo suo primo romanzo, come leggiamo nella quarta di copertina, saranno interamente devoluti per la diffusione di questi due bimestrali nelle scuole e per portare avanti le iniziative di sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile e la bioarchitettura.
Oltre a questo elemento che, secondo noi, fa la differenza ed è un valore aggiunto del libro, la casa editrice ha fatto una scelta tipografica, per noi nuova ma che troviamo assolutamente interessante, di utilizzare una serie di “accorgimenti” tecnici per migliorare la lettura del testo che sono: un carattere di grandezza superiore alla media, il corpo 16, la punteggiatura evidenziata, un’ampia interlinea per separare chiaramente una riga dall’altra, la carta avoriata e di alto spessore che annulla il riflesso ed evita la trasparenza.
Detto questo passiamo alla storia immaginata dall’autrice, Rossana D’Ambrosio, che mette al centro della vicenda una donna, Eleonora, una scultrice, che si trova a vivere le attese di cui ho parlato in apertura di recensione: prima quella per la guarigione del padre, poi quella di una storia di coppia che non decolla come lei vorrebbe e, infine, quella di veder riconosciuta la sua totale innocenza ed essere liberata dalla detenzione. Tutto questo sullo sfondo di una Torino descritta con infinito amore dalla D’Ambrosio nei suoi angoli più intimi e segreti. Ma l’autrice ci parla anche di affido, di manicomi, di ospedali, di tematiche molto forti che però vengono ben “inserite” nel corpo di questa storia in cui, come sottolinea la D’Ambrosio, i protagonisti, che lei sceglie di elencare come se fossero gli attori di un cast, sono frutto di fantasia ma sono reali i fatti di cronaca riferiti dai quotidiani: i nostri complimenti per questo debutto, Rossana.

recensione di Daniela Domenici

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