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in archivio dal 12 dic 2005

Samanta Marsico

28 giugno 1977, Argentina

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  • 12 dicembre 2005
    Per un'amica

    Il tuo secondo nome è fragilità
    Sei come un dolce fiore profumato
    Da trattare con delicatezza
    Di cui aver cura per permettergli con il suo profumo
    I suoi colori di rendere la vita di chi lo circonda più lieta
    Questo sei tu!

     
  • 12 dicembre 2005
    Amare, amore

    Amare, amore,
    Due parole così vicine eppur così distanti.
    Cosa vuol dire amare e cosa amore?
    Provare amore per qualcuno, ti riempie il cuore di gioia,
    Amare, invece, ti rende vulnerabile e ti riempie il cuore di dolore e insicurezza,
    Allora perché con molta facilità si riesce a non provare più amore bensì
    Antipatia, odio
    Ma non si riesce a non amare qualcuno nonostante il dolore che ci procura!
    Amore, amare,
    Provo amore per tante persone e so che è giusto,
    N'amo una soltanto e so che è quella sbagliata.
    Provare amore vuol dire rispettare, accettare i difetti altrui,
    Avere compassione e sostenere qualcuno.
    Amare vuol dire lasciarsi trascinare in un circolo vizioso senza fine
    Dove la ragione non esiste,
    L'amare qualcuno ti porta ad accettare cose che provando amore non accetteresti mai.
    Quando ami, a differenza di quando provi amore
    Riesci ad accettare i difetti non come tali,
    Ma, anche in essi per quanto assurdo possa essere
    Vuoi e riesci a trovare dei pregi.
    Amare, Amore,
    Solo per una volta riesco a mettere vicine queste due parole
    Dandogli un unico immenso significato
    Io amo il mio unico, grande, infinito Amore!

     
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  • 12 dicembre 2005
    Un giorno, per caso

    Come comincia:

    Sono qui, sola. Davanti a me il blu immenso, cielo di zaffiri che addolcisce l'austerità del mare tormentato come la mia anima. L'autunno è alle porte ma l'estate dona ancora calde giornate di sole quasi come per dispetto. Cammino, la brezza marina accarezza la mia pelle e mi trasporta in un'altra dimensione, un angolo di paradiso tutto mio dove ci sono io sola con me stessa. Nella mia testa? pensieri belli, ma soprattutto pensieri tristi, malinconici pieni però di speranza, la speranza che un giorno dalle mie lacrime nasca un fiore, il fiore della gioia. La risata di un bimbo come un dolce risveglio mi distoglie dai miei pensieri, è lì, tra le braccia della sua mamma, basta poco per renderlo felice, una smorfia buffa, un verso strano e tanta serenità! davanti a me tre pescatori attendono pazienti che qualcosa abbocchi mentre le loro donne tanta pazienza non hanno più, continuo a camminare, un bellissimo Labrador nero corre da me, vuole giocare, ma ecco arrivare lui, con un dolce sorriso si scusa e il mio cuore per un attimo si ferma, tante parole invadono la mia mente ma nessuna di esse riesce ad uscire dalla mia bocca, i nostri sguardi parlano per noi, e come se ci conoscessimo da sempre, un trasporto unico, i nostri corpi si attraggono inevitabilmente, un bacio, un solo, unico, indimenticabile bacio poi… uno squillo, in quel momento, ASSORDANTE di cellulare, sul display leggo: amore mio, sarà la fidanzata, la moglie, la figlia o l'amante… che importa, di sicuro non sono e non sarò mai io… PER FORTUNA!
    Riprendo a camminare... sola.