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Autore

Samuel Beckett

in archivio dal 30 lug 2001

13 aprile 1906, Dublino - Irlanda

22 dicembre 1989, Londra - Inghilterra

segni particolari:
Sono amico di James Joyce ma anche vincitore del Nobel nel 1969.

mi descrivo così:
Io aspetto Godot, mentre l'uomo continua ad angosciarsi dinanzi all'assurdità dell'esistenza.

20 marzo 2006

Cascando

Perché no semplicemente la deprecata
occasione della
effusione verbale?
Non è meglio abortire che essere sterili?
Le ore dopo la tua partenza sono così plumbee
cominciano sempre troppo presto a trascinare
i rampini a artigliare ciecamente il letto della mancanza
svellendo le ossa i vecchi amori
orbite già riempite di occhi come i tuoi
tutto sempre è meglio troppo presto che mai
il nero bisogno spruzzato sulle loro facce
di nuovo dicendo nove giorni mai fecero galleggiare l'amato
né nove mesi
né nove vite.

Di nuovo dicendo
se non mi insegni non imparerò
di nuovo dicendo anche per le ultime
volte c'è un'ultima volta
ultime volte di mendicare
ultime volte di amare
di sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
il battiburro di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole
di nuovo atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere di fingere
fingere
io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano.

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