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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

25 gennaio 2007

Puttane le mie parole

"Non avrai occhi stasera

nè orecchie nè lingua,

vagherai nell'oltretomba

cieco sordo e muto

e i defunti diranno:

ecco Ettore, lo stolto

che credeva d'aver ucciso Achille."

dal film TROY

 

Puttane le mie parole
in punta di lingua
svendute contro chi sorrise
ad ogni mio spasmo di ventre,
perché non conosce clemenza
il nome che porto.


All’ombra del buffone
che fece vanto del mio scalpo
ho raccolto grammi d’ego,
ed ora bocca alla bocca
restituisco l’offesa-ferita.
Non conosce resa
il nome che porto.

Nessun ordine d’arresto
a placare la bestia
scesa in caccia
... che di nascosto - talvolta -
piange sull’avanzo che resta.


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