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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

14 agosto 2006

Sull'Olimpo degli dei dimenticati

" L'uomo è ossessionato dalla dimensione

dell'eternità e per questo si chiede: le mie azioni

riecheggeranno nei secoli a venire?

Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare

i nostri nomi quando siamo già morti da tempo,

e si chiedono: chi siamo stati, con quanto

valore ci siamo battuti, con quanto ardore

abbiamo amato".

Tratto dal film TROY

 

Se solo questo scrivere non avesse

 

vana presa nella terra del tempo

 

senza tempo ma cadesse come pioggia,

 

si arrampicassero come edera le mie parole

 

nei giardini deserti di ciò che fu o sarà ancora,

 

non sarebbe miseria quella che occupa

 

i miei oggi ed io morrei ricca di versi sulla bocca

 

da lasciare sulla bocca di chi resta.

 

Eppure, a volte, mi scopro un piccolo posto

 

sull’Olimpo degli dei dimenticati

 

da uomini che hanno smesso d’averne cura.

 

Oh, se solo non sapessi vano tutto il mio sentire,

 

già ora mi riposerei da viva in pace!

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