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in archivio dal 25 giu 2007

Serena Dini

08 luglio 1993, La Maddalena
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  • 21 luglio 2008
    Solo tu

    Vederti passare,
    guardarti negli occhi
    e non trovare più la luce che c'era prima.
    Fissare quel volto,
    e non vedere la stessa felicità che c'era prima.
    Riconoscere il tuo profumo in mezzo a tanta gente,
    e fare come se niente fosse.
    perché c'eri tu, solo tu.
    Ed ora non c'è nessuno,
    nessuno che mi dà le stesse emozioni che mi davi con un bacio.
    Con uno sguardo.
    Con un sorriso.
    Tutto ciò che abbiamo vissuto
    è chiuso dentro una porta del mio cuore
    e ha tanta paura di uscire,
    paura di rimanere deluso,
    di uscire e poi doversene rientrare dentro
    con le lacrime agli occhi,
    con ricordi sfumati che purtroppo ancora si intravedono.

     
  • 14 luglio 2008
    Eh, si va avanti

    Eh, si va avanti...
    Con in mano tante certezze e tanti sbagli...
    ma si va avanti...
    Avendo dato tante delusioni e tanti dolori,
    Aver rimpianto qualche sguardo, 
    Avendo giurato parole che poi abbiamo tradito...
    Avendo sognato una lacrima,
    E avendo sofferto su un bacio...
    Ma la vita è così no?
    Sbagli e dolori la sommergono!

     
  • 28 marzo 2008
    Ricordi

    Quelle labbra,
    quegli occhi,
    quelle mani.
    Perché non riesco a dimenticarle?
    quei momenti nei quali queste tre cose sono immortalate.
    Fisse.
    Immobili.
    Non vedi altro.
    Speri chiudendo gli occhi che tutto scompaia,
    che quel ricordo svanisca,
    che quelle lacrime non scendano.
    Che quei momenti si cancellino dalla tua testa,
    dal tuo cuore.
    Che quel ricordo abbia solo un viaggio di andata.

     
  • 13 settembre 2007
    E ormai è tutto di ieri!

    Solo Dio sa quanto può deludere,
    la persona che ami di più in questo mondo,
    tu amore
    e solo tu
    mi hai deluso
    a tal punto da non darmi più il motivo per chiamarti amore... 
    Deludere, fa molto più male...
    La delusione ti toglie tutte le idee,
    tutte le sicurezze che avevi prima che accadesse il motivo della delusione...
    sostituisce il tuo più grande amore,
    con la persona più spregevole di questa terra,
    la persona che diceva tanto agli altri,
    che poi è diventata la stessa...
    Sono delusa di te,
    Mio vecchio amore,
    tutto d'un colpo l'arrivo di questa tua nuova personalità mi ha fatto male...
    Voglio continuare ad amarti, ma non è possibile...
    Amo tutto quello che ormai è già di ieri!

     
  • 10 luglio 2007
    Il tuo è mio.

    Non immagini nemmeno quanto ti amo, nemmeno il numero delle stelle te lo saprebbe dire.
    Mezz'ora che non ti vedo e già mi manchi, sento ancora le tue mani che mi sfiorano le tue labbra che mi baciano e ho i brividi.
    Il tuo profumo ormai è diventato il mio, il tuo cuore ormai è mio, come il mio è tuo.
    Tu sei tutto ciò che ho sempre desiderato, e non vorrei mai smettere di sognare al tuo fianco.
    Sei il mio sogno amore, un sogno dal quale spero, di non svegliarmi mai!

     
  • 02 luglio 2007
    Ricordi sfocati ma reali

    In questo diario ormai, non sono più sincera, non riesco più a dire cose che rispecchiano seriamente quello che provo, quello che penso... non avrei dovuto illuderti ma l'ho fatto... sono tante persone, tanti sentimenti in un unico corpo.. come faccio ora a dirti tutto quello che provo veramente?! ora è passato troppo, e dopo averti illuso così tanto non posso mollare tutto... Rileggo, rileggo e rileggo parole che mi portano in dietro nei miei ricordi un po' sfocati ma reali.

     
  • 28 giugno 2007
    Ti odio perché ti amo

    I tuoi occhi mi hanno cercata, le tue labbra mi hanno baciata e il tuo sguardo mi ha rapita... quei tuoi occhi brillano dentro all'essenza più profonda di me, una parola li ha fatti risplendere come il mio amore per te... ti ho regalato il mio cuore per un anno e non lo volevi, e ora che lo vuoi io non riesco più a dartelo... perché? perché il ricordo di quei baci, non mi fanno provare più niente?! perché quel tuo "ti amo", non mi fa più disperare?! non ti amo più?! abitudine?! non lo so, so solo che ti odio perché ti amo.

     
  • 28 giugno 2007
    Sconosciuto

    Tu... sconosciuto, ti sei immesso nella mia vita e l'hai fatta tua.
    Poi hai deciso di restituirmela, ma ormai lei si era affezionata troppo a te.
    E ora ti sta chiamando, ma le tue attenzioni non sono più rivolte a lei e quindi non riesci a sentirla, perché fra le tue mani, hai un'altra vita.
    Un'altra vita da rovinare.
    Un'altra vita da distruggere, come hai fatto con la mia.

     
  • 25 giugno 2007
    Grazie a Te

    Mi hai detto...  se credi in qualcosa non farti domande e buttati a farlo... ero da tanto tempo che volevo scrivere, ma avevo paura che qualcosa di troppo mi potesse uscire, ma tu mi hai fatto promettere di non mettermi pareti davanti al mio cammino e di portare a termine ciò che rispecchiava il mio sogno... leggendo le tue bellissime parole sono riuscita a scrivere dei pensieri, che potrebbero essere banali per certa gente ma che per me sono importanti... mia maestra grazie di avermi fatto aprire gli occhi... Ti Voglio Bene!

     
  • Forse esagero, forse troppo tempo il mio cuore era legato al tuo, forse ora lui non vale niente rispetto a te, forse è tutta una messa in scena... ma io non so se amo te o se amo lui... non so perché io preferisca stare con lui che con te... troppo tempo il mio cuore l'ho dedicato a te... troppo tempo è passato prima che arrivasse lui... io non posso dimenticarti, con te ho passato momenti che non scorderò mai... e forse, tu sei la persona che vivrà in me... e per sempre dovrò pensarti... sono condannata a pensarti per sempre...

     
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  • 10 luglio 2007
    Non avere paura!

    Come comincia: C’era una volta una penna che stava da sola in una cartoleria per anni. Nessuno voleva comprare una penna di vecchio stile, una penna stilografica.
    Dopo un bel po’ di anni venne venduta a una ragazzina che doveva iniziare le superiori. Il professore di arte aveva chiesto un penna stilografica di vecchio stile proprio come quella.
    Appena messa nella propria scatolina e poi infilata in una busta uscì dalla cartoleria, felice come non mai pensava a cosa le aspettava.
    Pensava ai suoi nuovi compagni ai nuovi amici a tutto ciò che non aveva mai visto prima.
    Arrivata nella casa della proprietaria venne infilata dentro un astuccio, nell’astuccio c’erano diversi oggetti ma quello che la colpì di più fu una matita “Pickwick” per lei bellissima.
    La penna se ne innamorò subito, pensava che cosa poteva fare per essere notata, allora iniziò a far vedere la sua bellissima marca… bellissima tanto tempo fa perchè ormai in quel periodo era sconosciuta!
    Un giorno si stappò e iniziò a spruzzare inchiostro da tutte le parti, sporcando la matita “Pick”, il suo innamorato. La penna, imbarazzata più che mai, non sapeva come scusarsi e provò  a dargli una ripulita ma lui... niente, disse solo: “Grazie ma avrei fatto anche da solo”.
    Sono passati tre anni e tuttora la matita non si è ancora accorta di lei, e lei è innamorata più che mai. Lui non sa cosa lei prova, crede che sia solo una piccola penna che cerca di mettersi in mostra. Allora un giorno la penna decide di farglielo capire scrivendo “Pickwick ti amo” su tutte le pareti dell’astuccio, ma lui niente, non si accorge di nulla.
    La penna, ormai addolorata, non sa più cosa fare per farsi notare, allora un giorno decide di mandargli una lettera, una lettera bellissima. Rileggendola era convinta che una volta consegnata, lui si sarebbe affezionato a lei, le aveva scritto i veri sentimenti che provava, i più profondi, aveva scritto tutto ciò che lui non sapeva… passò la notte pensando se stesse per fare la cosa giusta, se magari dopo avergliela data sarebbe cambiato qualcosa.
    La mattina dopo era nervosa ma decise di portargli la benedetta lettera. Si diresse verso di lui, lo toccò, e lui mentre parlava con i suoi amici si girò di scatto. Si guardarono negli occhi e lui le chiese: “Mi devi dire qualcosa?”. Lei in quel momento non ebbe parole, non riuscì a far uscire niente da quella sua piccola boccuccia e allora gli diede la lettera e senza dire niente scappò.
    Lui lesse solo la scritta in superficie “darei la mia vita per sentirmi dire che mi ami…”, poi, appena rimasto da solo, decise di aprirla e man mano che leggeva si guardava attorno per vedere se ci fosse qualcuno che lo stesse spiando, qualche amico che lo osservasse per poi prenderlo in giro.
    Finito  di leggere la lettera cercò la penna spaventato per la fine.
    Guardò l’ora e si erano gia fatte le 12.35. Si diresse verso l’altra parte dell’astuccio e una volta arrivato, la penna non c’era. Allora iniziò a preoccuparsi, andò in tutte le zone dell’astuccio anche quelle più nascoste ma lei era scomparsa, non c’era più.. non era da nessuna parte.
    Allora si mise in un angolo e iniziò a piangere, pensava a quell’ultima frase della lettera: “Se tu provi qualcosa per me dimmelo prima delle 12.30 perché fino a quell’ora ti aspetterò… se non verrai io sparirò per sempre, non mi farò più vedere perché vorrò dimenticarti. Ciao mio sogno impossibile”.
    La matita, disperata, pensò che aveva buttato via tre anni per aver paura di fare la prima mossa!

     

    Non permettere che la paura di perdere ti impedisca di partecipare.