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Autore

Sibilla Aleramo

in archivio dal 19 set 2011

14 agosto 1876, Alessandria

13 gennaio 1960, Roma

segni particolari:
Il mio vero nome è Rina Faccio. Sono stata la donna di Dino Campana, al quale consigliai di andare dallo psichiatra a causa dei suoi disturbi mentali. E questo consiglio determinò la fine del nostro rapporto.

mi descrivo così:
Sono stata poetessa e scrittrice italiana, frequentatrice dei salotti mondani e tipicamente francesi, dediti alle gioie della vita!

20 settembre 2011 alle ore 9:18

Un viaggio chiamato amore

di Sibilla Aleramo

editore: Feltrinelli

pagine: 130

prezzo: 7,90 €

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Le lettere che la scrittrice Sibilla Aleramo, alias Rina Faccio, e il poeta Dino Campana si sono scambiati tra il 1916 e i 1918 sono state raccolte in questo carteggio curato da Bruna Conti e nel 2002 hanno ispirato anche un film diretto da Michele Placido, con Laura Morante e Stefano Accorsi. L'amore tra i due, lui più giovane di lei di 9 anni, si consuma attraverso l'Italia e a leggerlo si resta soggiogati: la passione si mischia a letteratura e realtà, la poesia ai telegrammi con orari e luoghi di appuntamento. Le parole diventano ponti per raggiungersi attraverso le attese. Mentre personaggi incontrati nella vita quotidiana, come Walt Whitman e la scrittrice svedese Astrid Ahnfelt, fanno capolino tra una riga e l'altra, le riflessioni e le incertezze di un amore a distanza diventano brani meravigliosi della letteratura italiana del primo Novecento. Un esempio su tutti: è a Sibilla che Dino Campana dedica la nota poesia "In un momento" (In un momento | sono sfiorite le rose...).

"Ma stasera mi sembra che io mai mi sia sentita davanti all'amore così piccola cosa oscura. Dopo tutto quanto ho vissuto e voluto, dopo aver benedetto ogni sforzo e ogni martirio credendo ogni volta di crescere e d'adunar luce in me, come mi trovo davanti a te! E se tu sapessi il disprezzo che ho per queste stesse parole con le quali cerco come d'inginocchiarmi. Tacere, non dovrei che tacere, aspettando" (Sibilla Aleramo)

recensione di Cristina Mosca

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