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Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

25 giugno 2011 alle ore 17:40

.... Tendere le braccia.... riappropriarsi della vita.....

Intro: una pillola di vita, un modo come un altro per offrire uno spunto di riflessione, a chi ne ha bisogno, a chi è curioso o semplicemente a chi ha voglia di condividere un momento di fantasia, che magari proprio fantasia non è......

Il racconto

In una calda sera d'estate lei cammina, la cicca di una sigaretta ormai finita tra le dita ed il cuore in tumulto.... è in anticipo sull'orario dell'appuntamento.... volutamente in anticipo.....
Dentro casa non resisteva più.... troppi pensieri per la testa, la paura che saliva in maniera esponenziale e l'ansia che piano piano prendeva il sopravvento, arrivando quasi a mozzarle il respiro, scuotendole il corpo.....
A testa alta.... come è solita camminare scruta i volti delle persone, i palazzi noti, gli alberi, le vetrine dei negozi...... Poi, in lontananza, scorge un sorriso, lo vede, non lo immagina, lo vede.
Ecco, ora non può più scappare, ma ci pensa, accidenti se ci pensa..... "Ora giro sui tacchi e me ne vado.... tanto lo sa..... tanto capirebbe!!!", ma la curiosità è troppa, tanta quanta la consapevolezza che quella persona può donarle tanto, inoltre, istintivamente sente di potersi fidare, di dover vincere il tumulto che le sta montando dentro.....
Sono a pochi passi ormai....
L'incontro si realizza con un abbraccio ed immediatamente l'ansia inizia a scendere, ecco ..... due mani si tendono verso le sue, le afferrano e le stringono…. un gesto semplice, ma che riesce a trasmetterle un senso di pace incredibile e, contemporaneamente, a far diminuire la tensione.
Il sorriso non è scomparso, anzi, è sempre presente, poche frasi, ma non buttate lì per riempiere il silenzio che potrebbe diventare imbarazzante, no, sono parole pesate che arrivano dirette al cuore, lo accarezzano ed in questo modo riescono a far nascere un'emozione forte che è difficile spiegare.
I due decidono di fare quattro passi, perchè sicuramente il passeggiare aiuta, distrae, scioglie l'imbarazzo, tranquillizza......
Lei per quelle strade è nata e cresciuta, si sente "padrona del territorio" ed acquista sicurezza. Inizia a parlare, sempre più serena, con crescente tranquillità, si accorge che le piace raccontarsi ed altrettanto ascoltare il racconto di chi le è di fronte.... La conversazione è iniziata e sarà lunga.... interessante..... piena di spunti.... seria e divertente..... sport..... vita passata e presente..... viaggi.... sciocchezze combinate..... ricordi dolorosi..... amicizie che si sono rivelate false ed altre che si sono rafforzate con il passare degli anni..... le ore passano velocissime.... tra fiumi di parole che si susseguono le une alle altre senza soluzione di continuità...... discorsi incompiuti.... frasi che si sovrappongono.....
Si ora nè è sicura..... la vita le ha fatto un regalo..... ma lei è stata brava perchè ha saputo accettarlo.... ha,ancora una volta, sconfitto se stessa e le sue paure.... regalandosi un momento di vita ..... regalando al suo cuore una nuova emozione!!!!

Commenti
  • Gianfranco Pacco Una piccola grande giovane promessa del mondo letterario....un modo di scrivere fluido e semplice, che ci regala tante emozioni: fantasiosa!

    11 dicembre 2011 alle ore 20:35


  • Simona Di Marco troppo buono!!!!! grazie

    11 dicembre 2011 alle ore 22:24


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