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Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

01 giugno 2012 alle ore 16:56

Incontro

Intro: Mai sopravvalutare persone e sentimenti, ma neppure mai arrendersi e smettere di sperare!!!

Il racconto

Circondata da un silenzio irreale, che incute un senso di malinconia indescrivibile, cammina per le strade della sua città con l'idea di raggiungere il Colosseo nel più breve tempo possibile.
Quel posto le ha sempre regalato serenità e la speranza che le scalda il cuore é che si rinnovi il miracolo anche questa volta!!!
Le strade sono deserte ed anche questo, malgrado sia prestissimo, non é normale affatto!!!
Negli ultimi giorni sono accadute cose che hanno messo a dura prova la sua stabilità emotiva e proprio a questo stava pensando!!!
Quanti errori commessi tanti, forse troppi, ma è altrettanto vero che si è sempre assunta le sue responsabilità e di certo non sta derogando in questa circostanza.
Quando aveva deciso di parlare, di liberarsi il cuore, era perfettamente cosciente del fatto che stava mettendo a rischio il loro rapporto, ma si era convinta che fosse l'unica cosa giusta da fare!!! La conseguenza logica è che era pronta ad accettare tutto quanto sarebbe venuto, senza recriminazioni.
Come spesso succede, però, tra il dire e il fare c'è un abisso e quindi si ritrovava completamente svuotata, priva di qualsiasi stimolo e con l'unico desiderio che finisse tutto molto in fretta, era ridotta ad uno straccio: pronta a tutto, ma non a quella indifferenza che la feriva più di una lama affilata.
Il silenzio sceso tra di loro faceva il paio con quello che la circondava!!!!
Voleva convincersi che fosse giusto così, la delusione che aveva provocato era davvero troppo grande, per chiunque, aveva sperato, si era illusa, forse aveva sopravvalutato la loro amicizia!
Malgrado tutto sapeva di non aver fatto nulla di male, era convinta di non meritare tanta indifferenza e proprio questa consapevolezza la tormentava, non riusciva a trovare il bandolo della matassa; se avesse potuto sarebbe tornata sui suoi passi, già perché, a ripensarci, l'obiezione che le era stata mossa era giustissima: perché parlare se in ogni caso non avrebbe fatto nulla? meglio tacere per non mettere in discussione quanto di bello erano riusciti a costruire!!!
Ma è facile dirlo oggi, col senno di poi.... ormai è tardi!!Ha praticamente raggiunto la sua meta, in lontananza riesce a scorgere il suo monumento preferito e, istintivamente allunga il passo: il miracolo, se deve avvenire, avverrà soltanto li!!!
Si siede sul muricciolo: alle sue spalle i Fori Romani, alla sua destra il Colosseo, gli occhi pieni di lacrime e le emozioni che la sovrastano!!!
Tutto intorno silenzio e vuoto assoluto.
Quanti pensieri per la testa e quanta voglia di riprendersi quello che le era scivolato via dalle mani... perché non aveva capito?
Il dubbio che le arrovellava la mente era uno soltanto... non le aveva mai voluto bene davvero, perché altrimenti non l'avrebbe cancellata in quel modo repentino e con tanta cattiveria....
Immersa nei suoi pensieri non si accorse della presenza che si era seduta accanto a lei e quando si sentì sfiorare i capelli per un attimo trasalì...
Fu proprio un momento, perchè la persona che le era accanto non poteva che renderla sicura, felice, serena.... era suo padre....
"Papà, come sempre ci sei quando ho maggiormente bisogno di te... ma hai capito cosa è successo? me lo sai spiegare? per me è incomprensibile, mi fa male, mi ferisce, mi sta distruggendo e sta contribuendo a farmi ripiombare nell'apatia che avevo superato con tanta difficoltà!!"
"Non cercare risposte che non potrai avere, non farlo, sai di avere un carattere difficile, starti accanto spesso diventa doloroso, ma chi ti conosce sa anche amarti ed accettarti!!
So quanto stai soffrendo e quanto fosse importante lui per te, ma ha fatto la sua scelta: lascialo andare, puoi farlo, io ci sono, non sarai mai sola!!"
Quelle parole non riuscirono a calmarla, le lacrime continuavano a scendere senza sosta, ma lo sguardo era di nuovo vivo!!!
Lasciò che le braccia dell'uomo che aveva tanto amato la stringessero, lo guardò negli occhi, quegli occhi sicuri e finalmente privi di quel dolore che li aveva sempre velati in vita... "papà, lo farò ci proverò: per te e per me!!"
Lui la baciò sulla fronte, con amore infinito "... per ricordare tesoro mio... per ricordare!!!"
In quel momento le si schiarì la mente: i sentimenti veri non svaniscono in un istante e se succede vuol dire che veri non erano... piangerci sopra, allora, non serve a nulla...
Il miracolo era avvenuto ora doveva solo capire se era il caso di aspettarne un altro!!!!

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