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Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

12 novembre 2011 alle ore 1:22

Viaggiando..... la complicità.....

Il racconto

Non era previsto che tutto si svolgesse in maniera tanto naturale: pensato, sperato, sognato, ma non previsto!!!
"Se vuoi vengo io" e da quelle quattro parole è iniziato tutto.....
Un'amicizia, la nostra, iniziata da meno di un anno che sta crescendo: un gran desiderio di conoscersi, qualche fraintendimento che poteva sfociare in un disastro e che, invece, si è trasformato in un'occasione!!!
Chi ha condiviso con noi il "prima", il "durante" ed il "dopo" sa di cosa sto parlando...... già..... quante ansie.....
"Cosa metto in valigia????"..... la prima domanda che si affaccia alla loro mente..... e lo sguardo del loro interlocutore.... sconvolto,  perchè quello sembrava essere l'unico motivo di preoccupazione..... "Che ce volete mette???? Jeans..... scarpe comode..... e un vestitino.... no perchè un vestitino serve sempre!!!!"
Povero lui, aggredito e nemmeno per gioco!!! "Ma che ce dovemo fa cor vestitino???? Fa freddo..... e si piove????"
Che risate quella sera, a pochi giorni dalla partenza, e quanta tensione invece il giorno tanto atteso.....
"E' colpa tuaaaaa...... nun ce l'ho er vestitino, e si pure ce lo avessi - in realtà ce l'ha eccome - nun me lo porterei, perchè poi me dovrei pure portà le scarpe...... ohhhh..... so le 6 e ancora sto a carissimo amico..... che ce metto dentro a sto coso??????"
Una stava così..... l'altra, in ufficio, non riusciva a combinare niente..... poi, una volta a casa, cosa di meglio che disfare la borsa pronta e ricominciare da zero????? E poi, mentre raggiungeva l'amica, sigaretta in bocca, borsone in una mano, la pizza e le birre nell'altra..... telefonino all'orecchio.... col fiatone chiacchierava con colei che avrebbe visto di lì a pochi minuti, perchè doveva distrarsi, non poteva pensare a quello che stava per succedere!!!Una folle.... anzi.... due folli.....A tavola Giulio cerca di tranquillizzare me, che sono in quel momento quella più sconvolta: "Simo.... un po' di respirazione controllata ti aiuta..... su, inspira con il naso ed ispira con la bocca....."
Si, sembra facile, peccato che io non so respirare contemporaneamente con naso e bocca.....  troppo complicato.... ed allora ad ogni tentativo che succede???? che scoppio a ridere, peggiorando la situazione!!!La tensione continua a salire e quando, arrivati alla stazione, veniamo a sapere che il treno subirà un ritardo di oltre un'ora..... beh..... avremmo potuto tagliarla col coltello...
Povero Peppino.... che pazienza ad aspettare con noi....
Ma finalmente il viaggio inizia e, dopo una notte passata a sonnecchiare, siamo finalmente a destinazione....
Qui inizia il sogno..... che però non è quello di cui intendo parlare in questa occasione!!!
Scese dal treno baci ed abbracci.... e presentazioni....
Il primo imbarazzo nella stanza d'albergo.... sono disordinatissima.... e cerco di controllarmi per non "sconvolgere" la mia amica.... invece.... meraviglioso.... lei lo è quanto me!!!!
Ci rinfreschiamo e siamo pronte all'avventura.... ci aspettano giù nell'atrio dell'albergo.... Partiamo immediatamente alla conquista della città: non prima di aver fatto colazione al tavolo di un bar e lì altri saluti... altre presentazioni.... tante emozioni...
Poi una passeggiata, malgrado la pioggia, l'incontro con una persona conosciuta solo "virtualmente" che però tanto mi ha regalato in questo periodo di se stessa.....
A San Giusto scatto le prime foto.... entriamo in chiesa e quando ci decidiamo ad uscire sta diluviando..... .... troviamo riparo nel piccolo negozio di souvenirs lì vicino, perchè la chiesa chiude.... in attesa del nostro salvatore che ci doveva venire a raccogliere Manu decide di scattare qualche foto..... da non perdere!!!!
Saliamo in macchina e siamo pronte per il pranzo..... a casa di Romoletto, dove la Regina Madre, come al solito, mette a disposizione se stessa per chiunque varchi la porta di casa sua.....
Torniamo in albergo per riposare un pochino..... più tardi ci incontreremo con i Pacchetti.... e la visita alla meravigliosa Trieste continuerà, ma ritagliamo un po' di tempo per noi ed infatti, malgrado il poco sonno invece di dormire..... chiacchieriamo, ridiamo, ci divertiamo!!!!
E' tardi..... squilla il cellulare.... e via di corsa.... si riparte all'avventura.....
Siamo a Porto S.  Rocco, nella piazzetta, e la visione che ci appare davanti ci mozza il fiato..... barcheeeeee..... ecco perchè decidiamo immediatamente di scattare una foto e di spiegare bene a Giulio cosa si aspetta per regalo una donna!!!!
Tornate in città si è alzato il borin e ci rintaniamo in casa..... quante chiacchiere, quante risate e la gioia di riabbracciare Gimmy e Francy..... una goduria!!!!
Ma questo riguarda soprattutto me!!!
Una volta tornate in stanza, invece di dormire, un goccino della grappa che Romolo ci ha gentilmente regalato e poi...... chiacchiereeeee.......
Finalmente sopraffatte dal sonno ci abbandoniamo tra le braccia di Morfeo....
La colazione???? Un'avventura..... peggio di Gianni e Pinotto.... una non riesce a fare uscire l'acqua per il caffè americano e l'altra non capisce come si possa riuscire a far uscire, da quella scatola odiosa che è il distributore di bevande, una bella aranciata....
Quando finalmente saliamo in macchina con Gian ed Anto siamo satolle..... la meta: la mia valle..... ma di questo non scrivo qui.... quello che ho provato merita un capitolo a parte!!!! Parlo del dopo..... di quando, in albergo, ci riposiamo un pochino e poi.... poi risate.... capocciate (per essere più esplicita io ho sbattuto la mia testolina contro lo stipite della porta, per ridere, perchè stavo provando a smontare la maniglia della porta della stanza pensando fosse la chiave) ..... prese in giro.... e tanta tanta allegria!!!!
Le emozioni..... la telefonata a Giulio, che mi ha presa a parolacce solo perchè ho ammesso che era vero, che dovevamo portarci il vestitino!!!
E la smania di Gianfranco che aveva fame.... e i locali che erano pieni.... ed il freddo....
Potrei continuare per ore.... ma mi fermo qui.... perchè l'ultimo giorno non lo voglio raccontare.... non qui e non ora.... quello, come la valle, merita un racconto a parte....
Concludo con un pensiero.... a Manuela..... che è una grande amica, che mi ha fatta sentire spensierata, che mi ha sostenuta, coccolata, presa in giro e difesa.... a Manuela che ha reso il momento dei saluti meno doloroso, perchè sapevo che se lì lasciavo persone che amo profondamente, portavo via con me qualcuno di altrettanto importante, un'Amica vera!!!!

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