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Autore

Simona Frattini

in archivio dal 30 mar 2006

04 giugno 1974, Modena

30 marzo 2006

Amore giovanile

Palpitano nella notte,

le due solitudini,

si son ritrovate

e sanno d’aver poco tempo per diventare

Un’unione di anime
E di fremiti

Liquidi condivisi segnano per sempre
La loro storia
Odori difficili da dimenticare

Restano addosso
Unico ricordo

Di un amore  faticosamente espresso

Con una leggerezza innaturale

SEI DENTRO ME
E da quel momento

Potrei morire senza rimpiangere

Resta lì!

Desiderio infinito di vita infinita

Non esiste un’altra creatura che possa completarmi

non in questo modo

Solo tuo SOLO TU

Mio dolceuomo dagli occhi di bambino smarrito

Tremo nella mia solitudine del nontuoamore per me

Adesso che conosco la verità

Non mi basta più

IL MONDO DI SEMPRE

Vivo RISCRIVENDO MENTALMENTE i nostri attimi

Immersa in una marea burrascosa di ore vuotegiornivuotimesivuoti

Incuranti del mio non esistere

Se non  cercando te

Per perderti e ritrovarti in ogni vita

Non posso più scappare...

Sei un mio amato limite

Non ti temo, temendo la tua assenza

Mi servi per imparare a diventare davvero viva.

Avrei dovuto baciare rassicurante i tuoi polsi

Avrei dovuto gridarti in faccia AMOREMIO

Avrei dovuto  voler capire

E accettare

Uccidere la paura dell’appatenenza

Ed ora vivo in solitudine  le mie incorreggibili colpe

Di persona spaventata di dipendere...

Ma senza TE cosa posso essere?

Una incompleta donna impaurita e cattiva

un corpo vuoto d’anima che cammina

tra la gente

Cosa sono se i miei giorni?

Si ostinano ad essere sordi delle tue parole

bui dei tuo sguardi

Pieni dell’assenza di noi due che in tutti modi

Ho cercato di scongiurare...

Ricordi quella lunga notte?

Io ricordo solo il tuo viso

Perché non ci crederai ma rassicura

E la mia voglia di rapirti dal mondo

Di tenerti con me

Di proteggerti da te stesso

Tu..il tuo più grande nemico!

E da me stessa

Di diventare

qualcosa da portare con te in giro...

anche senza la presenza.

Il mio cuore si accartoccia e fa male

ripensando

a tutto quel posto che volevo per noi

e non ho saputo conquistare...

tu rimani una imperdonabile  mia mancanza

la più grave

la più pesante

prego (pregavo, avrei pregato)

per un’ennesima occasione

o vivrò come una misera creatura sola

senza la luce

dei tuoi occhi…

sempre troppo distanti

ed occupati a guardare altro…

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