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Autore

Simona Soldi

in archivio dal 27 ott 2009

06 novembre 1984, Pistoia

16 novembre 2009

Fantasie

Il tuo odore
m’invade,
prima le narici,
poi su, fino al cervello
e da lì gonfia
l’esplosione di me,
la necessità di fondermi con te.

 

Allora è questo,
il desiderio.
Potrei essere un microbo
se la mia natura potesse
farmi vedere dentro di te
e restare lì
dipendere da te
nella mia diversità
nella nostra specularità.

 

Le tue mani cercano,
tremanti
esplorano un terreno
sconosciuto, ma non alieno
mi senti, ti sento
il tuo sguardo languido
rinverdisce il mio ego
e mi abbandono nell’oblio
dei sensi e del calore
il calore avvolgente,
doloroso dall’intensità del piacere
risalendo la scala del contatto,
paradigma di vicinanza.
Ora siamo insieme, i corpi
compenetrati,
come figure geometriche, confusi
Ansiosi
Convulsi
Involontari. Fino al palesarsi
Dell’esplosione,
la sua violenza come
la punta di un iceberg
di fuoco liquido.

 

Non si può considerarsi vivi
Finché non si intuisce
La possibilità di morire
In un altro essere umano.

 

Ogni tuo silenzio,
ogni parola taciuta
ogni sguardo negato
tutto riecheggia in me
amplificando
un dolore che cerco
di tenere in caldo
e un piacere solitario, che si
prolunga, dilatandosi
come il tempo stesso
nelle distanze abissali
dell’infinito, del vuoto terrificante.

 

Quel vuoto che avrei percepito
sempre più chiaramente
spandersi dentro di me
se non ti avessi mai incontrato.

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