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Poesie di Stefania Ferregutti

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  • 14 giugno 2010
    Il violino

    Dall'altra finestra,
    ogni giorno,
    aspetto,
    quando la calura,
    strema i corpi,
    il suono del violino,
    che da dietro la tenda,
    ascolto,
    mentre slego,
    il mio reggicalze,
    intravedeno,
    capelli castani
    ondulati,
    che svolazzano,
    impazziti,
    fronte madida,
    dita forti,
    morbide,
    sapienti,
    nell'adulare le corde,
    come fossero,
    amiche consenzienti,
    loro si allugano,
    per divenire onda,
    raggiungono,
    la mia pelle,
    accaldata,
    come mosche,
    rimanendo intrappolate,
    nel umido salmastro,
    che assaggio,
    pensando,
    con riso triste,
    come potremmo mischiare,
    i nostri sudori,
    in un unica sinfonia.

  • 14 giugno 2010
    Fumo azzurro

    Il suo desiderio,
    non attende,
    concubina
    dalle iridi blu,
    nel saio di seta,
    pallida di latte,
    offri il tuo letto,
    agli sperduti,
    dove affiora
    sui tuoi lembi,
    il gusto dolciastro
    dell'amore,
    ore notturne,
    che si strascicano,
    nel fruscio delle lenzuola,
    fino agli orli,
    dove cadono
    lievi fiocchi
    di tristezza,
    e si abbandonano,
    i tuoi capelli neri,
    fra le dita,
    dei sottili fumi,
    allo spegnersi
    delle candele,
    quando l'ultimo compagno,
    se n'è già andato.