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Poesie di Stefano Bergamasco

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  • 12 novembre 2015 alle ore 23:26
    L'arte della tela del ragno

    Il furbo ragno
    dispone le tele
    su vecchi cancelli,
    tra le dita di un albero
    o arrampicate
    ad un lampione acceso.
     
    Incuriositi,
    da tutti questi intrecci,
    la notte
    il soffio freddo d'inverno
    e la nebbia,
    le sfiorano.
    Per poco tempo
    e per pochi sguardi
    le trasformano
    in un rosoni di diamanti.

  • 26 giugno 2014 alle ore 12:03
    Maschera

    Molto abile il gioco tuo,
    mi sorridi e m'abbracci
    uno sfioramento innocuo,
    stuzzichi e pretendi baci,
    ma puoi fare di meglio,
    sfrutta la tua maschera migliore
    non sono certo un tipo sveglio,
    tanto abbandonerai il mio cuore
    non appena volterai l'angolo
    io che mi credevo un idolo.

  • 20 aprile 2014 alle ore 5:02
    Bussare alla porta del cuore

    Partito dal nulla,
    Avvolto di mistero
    Hai bussato alle porte
    Della triste città.
    Hai accompagnato le stelle,
    Assaporato il sorgere del sole
    Hai bussato a tutte le porte
    Ma in pochi stanotte
    Han aperto all'amore.

  • 02 dicembre 2013 alle ore 2:10
    Ho un po'...

    Ho un po' di problemi,
    alcuni son sciocchi
    altri son seri.
     
    Ho un po' di pensieri,
    alcuni son dubbi leggeri
    altri son pesanti fardelli.
     
    Ho un po' di paranoie,
    alle volte non ci faccio caso
    altre son sotto al mio naso.
     
    Ho provato quindi
    a rinchiuderli in ogni modo,
    nei bicchieri,
    nelle bottiglie,
    dentro una stanza,
    dentro un viaggio,
    dietro al coraggio,
    dietro la paura,
    alle convinzioni degli altri.
     
    Credevo,
    di aver finito,
    vinto
    ma ogni cosa lasciata
    è ricominciata da sè.

  • 16 agosto 2013 alle ore 23:41
    Il tatuatore

    Non si distingue, 
    tra il colore ed il sangue,
    se quello che incide
    sia dolore o piacere.
    La mano ferma e lucida
    l'ago impassibile scorre,
    lui amanuense di corpi
    rende unico chi s'appresta
    volontario a questo supplizio.
    Dove la mano di un uomo 
    o le dita di donna
    possono sperar sfiorare,
    lui passa oltre
    e nell'epidermide indifesa,
    s'adagia e fissa la sua arte.

  • 11 agosto 2013 alle ore 2:29
    Foulard azzurro

    Impossibile in un pensiero
    descriver dov'ero.
    Impronte sulla sabbia,
    la risacca e la rabbia
    di un temporale in lontananza,
    nessuno presente a differenza
    di te che corri a perdifiato,
    l'azzurro foulard è volato
    lui libero da ogni pensiero,
    sapeva bene dov'ero.

  • 08 luglio 2013 alle ore 23:35
    Lista della spesa

    Ricordati,
    gli abbracci nel mulino,
    il sole che tutto pulisce,
    di sorridere come fa il capitano,
    delle fragole che hai per labbra,
    ma anche quattro frutti del peccato,
    dei cuccioli gelati,
    di scalare la montagna 
    per l'acqua purissima,
    del pane nel forziere
    e per finire in bellezza,
    di bacco e tabacco
    e lascia perdere la Venere
    alla cassa.

  • 08 maggio 2013 alle ore 23:51
    Pamela e Alex

    Il nostro bel paradiso
    è diventato il mio inferno.
    Non toccherò il tuo viso,
    ma ti amerò in eterno.
    Il posto ci aveva stregato,
    il nostro futuro qui sognato,
    ora non posso che restare
    a mischiar lacrime nel mare.
    Ma la risacca e la sabbia
    sapran placar un po' la rabbia,
    aspetterò la salata brezza
    immaginerò siano la tua carezza.
    Cercherò la forza per guarir le ferite,
    la verità la troverò per me e per te.

  • 23 aprile 2013 alle ore 23:14
    Falena

    Questa stanza è vuota
    spogliata di ogni comodità,
    poiché la disperazione
    è sufficiente per arredarla,
    l'unica speranza
    è una lampadina
    sistemata alla meglio.
     
    Persino i cavi elettrici, 
    in un sterile tentativo di fuga
    scappano nel muro,
    ma il nastro isolante
    sadico vestito di nero
    le soffoca nel suo
    appiccicoso abbraccio.
     
    Suicida una falena
    gira intorno al calore
    della sfera luminosa.
    E' entrata dalla finestra
    ammaliata dal canto
    del filamento,
    nel suo rovente lamento
    più volte prova
    a toccarlo il bulbo di vetro,
    scambiato forse
    per quello di un fiore.
     
    E' questo suo
    continuo battersi 
    contro un destino,
    certo e impossibile.
    che mi dona forza
    e nel suo gioco d'ombra
    anche le mie ali 
    si fanno immense
    nella stanza vuota.

  • 25 marzo 2013 alle ore 1:10
    La danza di sguardi

    E' folle la danza
    fatta di sguardi,
    con due passi
    ti pesta l'anima,
    mentre l'ombretto
    accentua il mistero,
    fa lo sgambetto
    al mio goffo cuore.
     
    Non resta che ballare,
    coi nostri occhi
    simili a farfalle,
    per te lo chiamerò
    volo d'amore.
     
    Ma lo sguardo ora fugge
    non hai paura certo,
    con la coda mi osservi,
    e se con due battiti di ciglia 
    mi domi come la tigre,
    Io feroce animale
    nel circo chiamato Vita,
    per quel luccichio
    divento un tenero micio.
     
    Che importa se poi
    le lacrime vi scorreranno,
    non ti dirò mai se
    per pura gioia
    o infinita tristezza,
    ricorda, quel che rimane
    importante per me 
    e che con gli occhi
    hai danzato, 
    anche se per un istante, 
    solo con me.

  • 20 marzo 2013 alle ore 2:49
    Sembra semplice

    Grido per ore
    Per amore, 
    Nessuno lo sente
    Nemmeno te
     
    I pugni forte sbatto
    Sui muri che incontro,
    Ma sempre sconfitto
    Esco dallo scontro
     
    Allora piango
    Dieci, cento, mille lacrime
    Ma ho solo un fango
    Di delusioni sotto di me
     
    Sprofondo,
    Mi agito,
    Precipito,
    Urlo
    E m'abbandono
    Tutto questo casino
    Per non riuscir a dire
    Un semplice "Ti Amo"?

  • 14 marzo 2013 alle ore 0:09
    Lampone Nero

    Perchè in amore
    si può soffrire,
    cercando le bacche più buone
    tra i rovi intricati,
    il vento ne smuove i rami
    ci chiude la via d'uscita
    e le spine ci trafiggono,
    ma quanto è dolce
    il succo del lampone nero
    come dolci sono i baci rubati.

  • 11 marzo 2013 alle ore 22:27
    Questo non è l'8 Marzo.

    Povero essere,
    destinato ad atroci tormenti
    per donare la vita
    anche a chi non se lo merita,
    vede la sua stessa esistenza
    stracciata in un niente
    e perdonare il carnefice
    non è possibile.
     
    Vi è la donna che per rifiuto
    di una claustrofobica tradizione
    che la rende schiava è
    sfigurata,
    calpestata,
    violentata,
    costretta all’abbandono
    dalla sua stessa famiglia
    a viver di stenti in mezzo ad una strada,
    senza la dignità del proprio volto.
     
    C’è la donna che annoia l’uomo padrone
    stanco delle sue carni non più giovani,
    lui la uccide,
    ne sparisce le spoglie,
    inventa una fuga per chissà dove
    e nasconde la sua codardia
    nel suo atto criminale.
     
    Ci sono poi quelli più abbietti,
    che incuranti dell’età delle poverette,
    comprano i loro corpi,
    la loro giovinezza,
    la loro purezza
    e ne fanno scempio
    col loro tocco sudicio.
     
    C’è una lunga lista
    di sofferenze,
    perversioni e vessazioni
    nell’ottusa società
    della cattiveria maschile
    ripudia la donna,
    ne blocca l’ascesa a ruoli importanti,
    la costringe alla scelta
    "o lavori o sei madre".

  • 09 marzo 2013 alle ore 23:28
    Pioggia nervosa

    Pioggia nervosa,
    tamburelli come dita infinite,
    ansiosa di scaricarti,
    ed io protetto dal tetto
    nel caldo del letto,
    aspetto.

  • 02 marzo 2013 alle ore 11:58
    Poesie infinite

    Metto a nudo con semplici parole
    il contenuto del mio cuore,
    libero il mio inconscio,
    lascio che la mia intelligenza
    componga armonie di frasi,
    alimento i due fuochi dentro
    quello dell'odio e dell'amore
    perchè senza uno
    non si può comprender l'altro,
    così scrivo infinite poesie,
    che infine dedico a tutti
    ma non le dico a nessuno.

  • 02 marzo 2013 alle ore 11:44
    Nuvola aquilone

    Se afferri una nuvola
    e la leghi all'anima,
    come un aquilone
    essa ti porterà in giro.
    Sospinta dai venti
    attraverso le lande deserte,
    e le città popolose,
    cercherai la tua meta.
    Darai le spalle al sole
    e abbracciando la notte,
    senza paura,
    delle stelle seguirai le rotte.
    Infine come pioggia
    dalla nuvola scenderai,
    l'anima moltiplicata
    in infinite gocce,
    darai un soffio di vita
    anche al sasso più duro.

  • 09 febbraio 2013 alle ore 19:24
    La via di casa

    Mi affaccio alla finestra
    posso ascoltare il silenzio,
    poi stendo ad asciugare
    le lenzuola intrise di ricordi,
    respiro la brezza di nuovi sogni
    che vengono dal lontano est
    ed accendo tutte le stelle
    per indicarti la via di casa.

  • 18 gennaio 2013 alle ore 3:40
    Blues e pallottole

    Anche questa notte
    cercherò un amore surrogato,
    tanto chi se ne fotte
    quello vero non l'ho mai trovato.
     
    I vicoli sono sempre più oscuri
    le strade viscidi serpenti d'asfalto,
    le macchine sfrecciano come siluri
    ogni tanto qualcuno è spacciato.
     
    Mi ritrovo come un relitto
    torvo al bancone del bar,
    il barista mi trova sospetto,
    ma solo nel rum voglio annegar.
     
    Non potevo certo sperar,
    che una voce calda e suadente
    potesse anche li arrivar
    vicino il piano stava lei, sorridente.
     
    Mi perdevo nel suo canto
    anche il barista sembrava felice,
    mi ricordavano un tempo
    quando non stavo tra certe facce.
     
    Poi un ubriaco la molestò pesante
    una bottiglia, un urlo, uno sparo
    l'ubriaco per terra morente
    ed io di corsa a cercarmi un riparo.
     
    Esco e m'inghiotte la notte
    arriva nel bar la polizia,
    ma chi se ne fotte
    tanto son già volato via.

  • 13 gennaio 2013 alle ore 3:12
    Amore o amore?

    Brucia di più l'amor di una vita
    o quello nato per un minuto?
    Perché se non si può
    dar conto ad una volatile infatuazione
    che pur divampa come un vulcano,
    rimarremo sempre piccoli amanti
    in confronto ai grandi amori,
    che riecheggiano nei secoli
    ed essi sono
    amori impossibili,
    amori non permessi,
    amori combattuti,
    amori non voluti,
    amori contrari alle leggi,
    l'Amore, quello vero
    l'unica voce che sente
    è un bisbiglio nato nel cuor.

  • 10 gennaio 2013 alle ore 15:42
    Orizzonte

    Sento freddo
    mi stringo un poco a te
    nei tuoi baci calor troverò,
    poi osservando un'alba 
    insieme sulla spiaggia,
    il respiro tuo assieme al mio
    rende banale questa meraviglia,
    una linea luminosa
    s'alza il sole con la sua tranquillità,
    un giorno nuovo ci sarà,
    non dimentico la notte
    appena passata
    proveremo a saltare oltre
    e veder cosa accadrà,
    l'orizzonte ormai ci chiama già.

  • 24 dicembre 2012 alle ore 2:41
    Regalo di Natale per te

    Penso d'aver lasciato
    abbastanza spazio
    per un ultimo regalo
    sotto l'albero illuminato.
     
    In verità
    per esser felice
    una persona lontana
    vorrei ritrovar.
     
    Così altro spazio lo lascio
    nel mio cuor
    solo per te,
    infinito e pieno d'amor.

  • 08 dicembre 2012 alle ore 2:21
    Amicizia e delusioni

    Lacera il freddo
    la pelle mia,
    ma non puo' competere
    con la delusione
    e con lo sconforto
    che gela il cuore,
    per un abbaglio o
    una mal riposta fiducia,
    su un amico
    che tradisce
    e t'abbandona.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 0:28
    Poesia a colori

    Giallo il brillante 
    parla all'Azzurro creativo,
    diventa un Verde che tutto comprende.
     
    Magenta l'innamorato
    passeggia col tranquillo Blu,
    davanti un tramonto Viola.
     
    Rosso il passionale
    danza elegante col Giallo scuro,
    finendo con un caschè Arancion.
     
    Il Grigio paziente attende,
    che il Bianco inizi
    quello che il Nero deve finire.

  • 25 novembre 2012 alle ore 3:54
    Brezza marina

    A forza di guardare il mare
    hai riempito gli occhi
    dello stesso colore
    e nel tuo sguardo
    vorrei naufragare.
     
    Le tue parole per me
    sono brezza marina,
    punge la salsedine
    e posso sentirle
    ovunque spinte dal vento.
     

  • 15 novembre 2012 alle ore 16:43
    Sogno o realtà

    Volo, incantato nell'effimero
    sono forma senza corpo
    e mutano le mie vesti,
    passo attraverso gli oggetti 
    vedo persone che non conosco
    mi parlano e non le capisco,
    sfoglio l'ambiente come un giornale
    e sono già altrove,
    sento mani che mi sfiorano
    e baci che mi scappano, 
    guido incredibili mezzi,
    salto da un'illusione ad un'altra,
    intingo pezzi dalla mia memoria
    e vorrebbero prender forma i miei desideri,
    poi tutto si confonde e si mescola,
    la mia forza svanisce,
    le cose tendono a prendere ordine e ragione
    divento conscio dell'irrealtà 
    annaspo per restare ma... 
    non posso impedirmi di destarmi.