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Poesie di Stefano Bergamasco

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  • 10 settembre 2012 alle ore 16:58
    Maledetta crepa!

    Maledetta crepa,
    maledetta crepa,
    maledetta crepa,
    maledetta crepa,
    così il muratore
    bianco di cemento,
    con la cazzuola in mano,
    nel restauro impreca.

    Maledetta crepa!

  • 10 settembre 2012 alle ore 16:41
    Nel mar della vita

    La vita ci invita
    come navi in un oceano,
    ad attraversarla
    e già l'odor si salsedine
    ci accompagna.

    Ci regala la bonaccia,
    ci incoraggia a pescare,
    a tirar su le reti
    ricche di tesori quali le risate,
    gli abbracci
    e i freschi baci.

    Ci prova la tempesta
    ad allontanarci dalla baia,
    ci sbatte verso gli scogli
    e tenta di affondarci,
    con la pioggia di lacrime
    tenta di affogarci.

    Poi di nuovo la calma
    e ci accarezza la brezza,
    ci rimangono della vita
    nonostante la sua durezza,
    le risate, gli abbracci
    e i freschi baci.

  • 03 settembre 2012 alle ore 23:48
    Lei si ama

    Camminava spensierata
    i piedi nudi tra i fiori
    gelosi per la sua libertà
    di poter danzare col vento.
    Un braciere nel cielo
    scaldava la sua pelle
    e perle di sudore,
    brillando,
    l'abbandonavano per la terra.
    Si mise a sfiorare
    un fiume cercando un posto
    dove rinfrescarsi.
    Fatale il suo sguardo
    indugiò in quello specchio 
    si innamorò della proprio riflesso
    che per l'eternità cercò d'abbracciare.

  • 26 agosto 2012 alle ore 18:18
    Destinazione Amore

    Prestami un sorriso
    per illuminare la notte,
    canta i tuoi pensieri
    per farmi compagnia,
    sfiorami il volto
    per donarmi calore,
    accompagnami nel viaggio
    che è chiamato Amore.

  • 22 agosto 2012 alle ore 22:42
    Il cuore mio è una fortezza

    Il cuore mio è una fortezza,
    del mio animo è corazza,
    dove la mente attenta sorveglia 
    che nulla mi inganni con meraviglia.

    Il cuore mio è una fortezza
    gli alti e tristi torrioni
    son giganti buoni di pietra
    dei vecchi dolori son taciti testimoni.

    Il cuore mio è una fortezza
    sempre in difesa
    sempre in allerta
    ma tanto l'amore lo sa
    dove trovare una porta aperta.

  • 21 giugno 2012 alle ore 0:21
    Spiaggia

    Il sudore sul volto,
    di gocce salate,
    desiderio dell'afa
    d'abbracciarti,
    mi rendono geloso.

    La sabbia finissima
    accarezza il tuo corpo
    come di vetro
    ricoperta sei
    brilli mutevole
    e son pazzo d'invidia.

    Ma la tua brama
    è per il sole, 
    ma lui indifferente
    ti bacia la pelle
    ti acceca lo sguardo
    e si beffa di me.

  • 09 febbraio 2012 alle ore 19:11
    Deserto dentro

    Ci sono deserti
    nel profondo dell'animo umano
    che s'adagiano
    su un granello di sabbia
    sterile
    nell'infinito del tempo.

  • 22 giugno 2011 alle ore 14:59
    Gioia in cinque parole

    Guardare
    Intensamente
    Occhi
    Indicanti
    Amore.

  • 25 maggio 2011 alle ore 12:30
    Speranza

    Osserva i fiumi, i laghi e gli oceani,
    sono dei delusi, abbandonati e feriti,
    infinite lacrime.
    Non meravigliarti quindi,
    se ci sono ancora terre emerse,
    perchè la speranza, 
    sta comoda pure sopra un sasso.

  • 20 aprile 2011 alle ore 23:00
    Gola, lividi e sale

    Mi fa male la gola.
    Non è colpa di un virus di stagione,
    ma sono le parole che ti ho detto,
    parole, che i coltelli ferivano meno.
    La rabbia mi ha travolto,
    sradicato ogni freno,
    avevo i fulmini negli occhi,
    la lava nel sangue,
    ho raccolto dal fondo
    tutto l'astio e il dolore
    e te lo riversato addosso
    come un torrente in piena.
    Ora però, mi fa male la gola.
    Dopo questa tempesta
    di emozioni negative,
    rimane il vuoto,
    sono un contenitore caduto,
    e cade la tristezza addosso,
    perchè crudele, non ho avuto limiti,
    le mie parole ti hanno lasciato lividi,
    lividi nel cuore.
    Sono stato una bomba,
    una catastrofe inattesa,
    il tempo ha covato maligno,
    e aggiunto di volta in volta,
    un chicco di cattiveria,
    un cucchiaio di stanchezza
    e gettato sale sul mio amore.
    Là dove avevo magma d'ira,
    rimane un freddo deserto di solitudine.

  • 20 aprile 2011 alle ore 21:40
    Luna

    Non v'è cosa più bella
    della piena Luna
    che si specchia nel mare,
    unica, volubile attrice
    prima donna del firmamento
    dove le stelle
    fanno da comparse.

  • 11 aprile 2011 alle ore 13:12
    Quando il pensiero corre

    Quel pomeriggio,
    deciso,
    la tuta e le scarpe hai indossato
    ed una sfida con te stesso hai fatto.
    Da tempo non correvi,
    il fisico ingrossato,
    ti manca il fiato,
    sudore,
    un crampo,
    il cuore
    ti pareva di perderlo schizzato.
    Le tempie ti sembrano
    un tamburo di una galera romana
    e schiavo della tua promessa, corri.
    Ti illuminasti!
    I fiori e gli insetti,
    gli anziani a passeggio,
    i cani felici,
    le coppiette abbracciate,
    tutto questo avevi dimenticato!
    La vita,
    lo stress
    ti hanno annebbiato,
    il cielo azzurro,
    il sole caldo,
    la natura in festa
    tu che vivevi la tua vita
    troppo di fretta,
    guardandola da una finestra.
    Finalmente ti sei svegliato!
    Per la gioia non ti saresti
    più fermato...

  • 11 aprile 2011 alle ore 13:05
    Notte & rugiada

    Notte che accarezzi il corpo suo,
    oscuro amante,
    vorresti avere occhi di diamante
    da donare a lei.
    Col vento, tuo amico,
    gli sfiori i capelli,
    suoni e animali zittisci,
    per sentire il respiro suo.
    Di rugiada la ricopri al mattino
    per farle capire il dolore che hai
    quando col giorno, te ne vai.

  • 02 aprile 2011 alle ore 17:17
    L'albero che voleva cullare le nuvole

    Perchè l'albero saldo alla terra
    si slancia verso il cielo?
    Per afferrar le nuvole
    in un abbraccio impossibile,
    prova con le foglie
    ad avvicinarsi il più possibile,
    il vento si gioca di lui
    turba il suo ergersi e lo piega
    mentre tiranno il tempo
    l'inverno fa arrivare
    ed anche l'estremo sforzo fa sfiorire.
    Ma l'albero non si perde
    del coraggio s'acceca
    e di giorno in mese,
    di mese in anno
    si accresce nell'effimera illusione
    di cullare una nuvola.
    Infinito è lo scherzo del destino
    l'albero sa che per raggiunger
    l'aspirato scopo
    nel sacrificio di un fuoco
    gettarsi dovrà
    per far si che il suo fumo
    di sogno e di anima
    finalmente con le nuvole giocherà.

  • 31 marzo 2011 alle ore 2:20
    passo

    Seppur col cuore in mano piango
    un sorriso stringo
    perchè lasciar la speranza è vano
    anche se la notte è lunga
    il giorno torna piano
    ridesto il mio corpo
    come se fosse nuovo
    perchè un passo vien facile
    dopo il primo incerto

  • 26 marzo 2011 alle ore 13:53
    Inserzione Rossa

    Offri il tuo corpo come un tempio/
    per il giusto obolo/
    puoi fingere amore e gioia/
    non ti importa di esser ricordata/
    anzi dell'anonimato fai necessità/
    cambi spesso nome ed età/
    viaggi di città in città/
    legami per non soffrire non ne vuoi/
    rimani giovane per sempre/
    tutti si girano al tuo cospetto/
    c'è chi ti sogna con rispetto/
    altri che col pensiero/
    fanno volgare il tuo aspetto.

  • 19 marzo 2011 alle ore 14:52
    Un amico, chi è un amico?

    Un amico, chi è un amico?

    Un amico gioca con te
    Un amico ride con te
    Un amico sogna con te
    Un amico piange con te
    Un amico quando serve c'è
    Un amico ti sostiene.

    Un amico può fare a botte con te
    Un amico può tradire
    Un amico può mentire
    Un amico può rubare
    Un amico può sparire
    Un amico può dimenticare.
     

  • 18 marzo 2011 alle ore 1:42
    Suona e danza

    Pizzica le corde del mio cuore
    suona le note che vuoi
    fammi danzare per ore
    i passi miei, insieme ai tuoi.

    Il ritmo, le pause gli accordi
    il tempo, incalzante vola leggero
    plasma a piacere i miei ricordi
    anche un sogno può diventar vero.

    Alchimia, spirito e magia
    il confine del corpo non c'è più
    lacrime, gioia e pazzia
    nel vortice non so, se son io o tu.
     

  • 29 gennaio 2010
    Passeggiata triste

    Mi ritrovo perso nei miei pensieri
    su strade affollate
    che portano dove non vorrei andare,
    sfiorando sguardi di sconosciuti,
    smarrito nello sconforto più nero,
    ritorno con la mente ai momenti più belli
    per ritrovare un po' d'ossigeno
    e non affogare nella tristezza
    con questa indifferenza
    che lega tutti e nessuno.