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Poesie di Stefano Centrone

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  • 23 gennaio 2014 alle ore 18:48
    L'inganno

    Fu il sole a rubarmi la vita.
    Non la morte che tu mi donasti.
    Ne tanto meno l’inganno 
    da te ricevuto.
    E seppi morir con onore,
    quando ti vidi colpir il mio cuore.
    E non ti odiai, no…!
    Nemmeno per un istante ti odiai.
    L’avresti fatto tu al posto mio.
    Ti osservai solamente
    per distinguerti dall’odio,
    Poiché la tua rabbia 
    era più forte dell’odio stesso.
    E nel momento in cui caddi a terra,
    cadesti anche tu.
    Te l’avevo detto: - Tu morirai con me
    e con la tua anima.
    E la tua ira sarà l’unica tomba che ti ospiterà.

     

  • 11 gennaio 2014 alle ore 11:48
    Ai miei figli Riccardo e Kevin (poesia in rima)

    Mi piace pensarvi
    e mi piace abbracciarvi.

    Mi piace baciarvi
    e mi piace amarvi.

    Ma piango spesso al sol pensier di perdervi.

    Commento sulla poesia.
    Questa poesia vuol essere un messaggio a tutti i genitori: - Amate i vostri figli più della vostra vita.
    È la cosa più bella e più semplice che si possa fare.

  • 06 gennaio 2014 alle ore 20:13
    Onde di silenzio

    Il silenzio dice tante cose.

    Dice chi sei, perché soffri.

    Avvolge misteri dentro ai quali noi

    abbiam dimora.

    Avvolge momenti indimenticabili.

    E, in codesto silenzio,

    il nostro ascoltar diventa armonia.

    E, in codesta armonia, noi,

    ci ritroviam diversi se vogliamo.

    Ma in fondo siam sempre noi.

    Il silenzio dice tante cose,

    ma chissà come mai tace sempre.

  • 31 dicembre 2013 alle ore 16:44
    Con le tue mani

    Con le tue mani 

    vorrei toccare i cuori,

    accarezzare le anime, 

    cancellare la forza del male.

    Con le tue mani 

    vorrei toccare un viso, 

    ridargli il sorriso, 

    ridargli speranza.

    Con le tue mani 

    vorrei toccare il mondo, 

    guarire le sue sofferenze, 

    rimarginare tutte le sue ferite.

    Con le tue mani 

    vorrei fare tante cose, 

    oh mio Signore.

    È così…!

    Con le tue mani 

    e con la mia voglia d’esser umile, 

    qui, in questa vita che sembra spesso

    un campo di battaglia, 

    un campo di morte.

  • 27 dicembre 2013 alle ore 12:54
    Le mie poesie

    Le mie non son poesie.
    Sono pensieri che partono dal cuore
    e finiscono su di un foglio di carta.
    La poesia è anche questo; è soprattutto questo.
    I poeti non scrivono poesie,...no!
    Ma piccoli o grandi pensieri.
    Pensieri che rendono vive le parole.

    No…, le mie non sono poesie.
    Sono semplici frasi.
    Frasi che rendono la mia vita
    un po’ meno sofferente del solito.

     

  • 17 dicembre 2013 alle ore 10:30
    Ho il volto della morte

    "Ho il volto della morte"

    Ho il volto della morte 
    Il cuore di un angelo.
    Ha finito di soffrir la mia sorte.
    La mia vita ora,
    L’han messa in un angolo.
    I miei anni ora son vani.
    I miei ricordi
    Sono come accordi musicali
    D’accarezzare e ricordare
    Per non dimenticare
    Che la vita non è finita
    Per sbaglio.
    Un motivo c’è 
    Se vi è amore e onore.
    Ed è immenso il mio sacrificio 
    Che devo affrontare ora
    Per stare a patti con Dio.
    Immenso è tutto ciò 
    Che mi circonda e m’avvolge.
    Come un’onda mi porta via 
    Quest’eterna magia della vita.
    Vita che mi culla e mi ha sempre cullato.
    E nulla di tutto il resto rimane.
    Fra non molto sarò solamente
    Ricordo vano.
    Ogni anno ho atteso
    Col cuor teso la mia sorte giunta.
    Gliel’avevo detto io 
    A Dio…
    Aspetto un tuo segnale
    Per volare li, dalle tue parti
    Dove tutto è normale.
    Poiché li…, dalle tue parti
    Non si scende mai a patti.
    Perchè tutto è normale
    E non vi è paura alcuna
    D’incontrar nessun animale
    Che possa far male.
    Perché li…, dalle tue parti
    Il male non ha vita
    E l’amore ha il suo colore.

  • 28 novembre 2013 alle ore 17:43
    Dietro un sorriso

    Abito dentro me
    Dentro i mei pianti
    Abito dove nessuno 
    Può raggiungermi.

    Abito dietro un sorriso
    O dietro uno sguardo malinconico
    Abito dove nessuno 
    Può sentirmi.

    Può sentire le mie sofferenze 
    I miei lamenti
    Abito dove tu hai già abitato
    Dove il tuo cuore ha sofferto
    Abito dentro me.

    In quest’angolo buio
    Che ha un nome: il mio.

     

  • 16 novembre 2013 alle ore 18:38
    Come un angelo

    Come un angelo 
    appari in questa vita 
    che non è più tua.

    I ricordi ti fan tornare 
    nei pensieri di quella gente 
    che non può dimenticarti.

    Ed è bello rivederti,
    qui, come un tempo,
    quando la vita ti poteva toccare 
    e così anche accarezzare.

    A volte si piange 
    per futili motivi
    che non feriscono l’anima.

    Altre volte invece 
    si piange e basta…
    Si piange perchè 
    hai visto passare un angelo.

    Dedicata a Ermanno Montecchi 

  • 03 novembre 2013 alle ore 19:03
    Cerco

    Cerco…

    Cerco le tue mani 

    il tuo cuore.

    ...no la fantasia 

    ...ne tanto meno 

    la realtà che respira 

    questo mondo.

    ...no gli inganni 

    o i tradimenti

    che ci hanno reso fragili con gli anni…

    Anno di stesura, 27/10/2013

    Stefano Centrone © 2013

  • 30 ottobre 2013 alle ore 18:56
    Io...? (autobiografia)

    Io…? ...sono un semplice scribacchino!

    Uso ancora penna e calamaio

    Come un tempo.

    E scrivo il mio cuore

    I suoi pianti

    Le sue preoccupazioni.

    Io…? ...non scrivo menzogne!

    Scrivo, costruisco la realtà.

    Costruisco i miei dolori

    I miei pianti.

    E tutto ciò che mi possa far male.

    Poiché di male è fatta questa vita 

    Uguale alla vostra,

    Ma, allo stesso tempo, 

    Diversa…

    Io…? ...ahimè questo povero scribacchino!

    Usa ancora le lacrime 

    Per scrivere.

    Anno di stesura, 28/10/2013

  • 24 ottobre 2013 alle ore 17:58
    Joele

    Non ci son mani che possano salvarti

    da quest'incubo che si chiama inferno.

    Non ci son mani che possano farti sorridere.

    Il sorriso è un sogno lontano,

    irraggiungibile.

    È un sogno che ogni genitore

    vorrebbe avere per i propri figli.

    Ma ahimè..., com'è dura la realtà a volte.

    Ti spezza il cuore senza che neanche tu

    te ne possa accorgere.

    Ti spezza i sogni in mille incubi

    che volando spazzano via la tua vita.

    E ti ritrovi, alla fine di tutto questo,

    senza conoscere la tua vita.

    Senza conoscerti...

    Ciao Joele

    Joele Leotta era un ragazzo che voleva cambiare la sua vita.

    Voleva migliorarla per sentirsi utile a sé stesso e alla sua famiglia.

    Ma qualcuno ha deciso il contrario: qualcuno chiamato demonio.

  • 15 ottobre 2013 alle ore 19:46
    Immagino

    Immagino la morte

    Vestita del mio corpo

    Vestita dei miei anni

    Vestita dei miei ultimi sospiri

    Non vi è alcun timore

    Pensando ad essa

    Poiché la morte è nulla

    Paragonata all'addio
     

  • 10 ottobre 2013 alle ore 21:58
    Vivere con me stesso

    È una lotta continua
    Questo mio vivere 
    Con me stesso.
    È un supplizio
    Al mio esistere.
    Un supplizio 
    A tutto ciò che 
    La mia mente pensa
    Che possa accadere.

    E così, pian piano,
    La mia vita declina
    Ed io con essa.
    E con me
    Anche il mio esser uomo
    Che pare esser già morto
    Da tempo.

  • 10 ottobre 2013 alle ore 21:56
    Sera

    Quale sera arriverà quest’oggi 
    ad abbracciar il tuo corpo?
    Non senti la luna? 
    Bussa già alla tua porta,
    ma tu non vuoi aprire.
    Hai paura di te stessa;
    hai paura del tuo viso
    che non esiste;
    hai paura, e basta.
    Nessun altro busserà alla tua porta.
    Il cielo oramai è già andato via.
    Via per quella strada che porta ai peccati.
    Quei peccati che ci fan sentir vuoti dentro.
    No…, nessun altro busserà alla tua porta.
    Nessuna altro, tranne te,
    che cerchi ancora la tua vita 
    dispersa chissà dove.

  • 10 settembre 2013 alle ore 22:16
    Gli occhi della morte

    Oggi il sole ha gli occhi della morte.

    La tristezza è un pugnale che uccide.

    E quegli sguardi vuoti 

    Nascondono il volto di chi ha voluto 

    Cambiar il giorno, ...questo giorno.

    Le lacrime non han modo d’esistere

    Se si pensa che nessun di noi torna indietro.

    Questo mondo è come non ce l’aspettavamo.

    E nessuno ha il coraggio di tornar indietro.

    Chi è morto resta un morto,

    Vive meglio da morto…!

  • 04 settembre 2013 alle ore 22:04
    Eran in 200

    Sono andati in guerra

    Ed eran in 200

    Sono andati in guerra

    Ed eran morti

    Ancor prima 

    D’arrivar al fronte.

     

  • 06 agosto 2013 alle ore 17:14
    Figli miei

    Vi lascio in dono la mia vita.

    In cambio voglio solamente 

    un vostro sorriso.

    È ciò che desidero da voi

    per poter continuare a vivere 

    in quell’altra vita

    nascosta tra i pensieri umani.

    La mia vita...!

    È tutto ciò che io vi possa offrire,

    oh figli miei.

    Piena di pianti e di dolori;

    ma piena anche d’allegria 

    e delle vostre carezze.

    Vi lascio in dono la mia vita.

    In cambio voglio solamente 

    un vostro sorriso.

    Un sorriso per continuare a sperare

    di esser sempre vostro padre.

  • 27 luglio 2013 alle ore 17:59
    Ho sempre pensato a te

    Ho sempre pensato a te.
    Col cuore e con l'anima.
    Con la voglia di pensarti.
    Con la voglia di portarti
    sempre con me,
    in questo viaggio che si chiama vita.

    Ho sempre pensato a te.
    Immancabilmente e costantemente,
    ho pensato a te.
    Come se questo fosse
    un obbligo nella mia vita.

    Ho sempre pensato a te.
    Come madre dei miei figli;
    come madre dei miei sorrisi;
    come moglie dei miei dolori;
    come moglie dei miei amori
    che tu conosci bene,
    poiché sei tu che li culli
    ogni giorno della mia vita.

    Ho sempre pensato a te.
    E se non pensassi a te,
    penserei allora a un sogno.
    Penserei ugualmente a te.

    (a mia moglie Eva)

  • 13 luglio 2013 alle ore 17:25
    Insaziabile malinconia

    Insaziabile malinconia

    che doni sempre 

    al mio cuore

    vecchie sofferenze

    vecchie lacrime.

    Aggiungi sempre 

    un pezzo mancante

    per recarmi tristezza.

  • 20 giugno 2013 alle ore 16:08
    La nostra sofferenza

    Sentirai urlare questa notte.
    È il mondo che soffre.
    E tu, non dormirai.
    Il dolore è anche tuo.

    Sentirai grida di fanciulle,
    perseguitate da un destino
    che non conoscono.

    Sentirai pianti di bambini
    che non han carezze
    sui loro visi, ma solo
    lacrime di sangue.

    Sentirai il pianto di una donna,
    chiedere aiuto.
    E la sentirai, infine,
    tirar fuori il suo ultimo respiro:
    è il respiro della morte.

    Sentirai le sirene della polizia,
    inseguire il male che fugge.
    E nel fuggire, ahimè,
    si nasconderà nelle nostre case.

    Sentirai dispiacere e odio
    in tutto ciò che noi facciamo
    e che abbiam fatto.

    Sentirai….,
    e tu, non dormirai.
    Non dormirai, poiché tutto ciò
    che avrai sentito in questa notte,
    è la tua…, ma anche la mia sofferenza.

    Anno di stesura, 07/06/2013

  • 05 giugno 2013 alle ore 11:10
    Nella notte

    Verrà gente a cercarmi questa notte.
    Ma non mi troverà.
    Udirà solamente il mio respiro affannoso.
    Nella notte, le ombre
    si nascondono facilmente.
    Ma non han bisogno del buio per farlo!

  • 27 aprile 2013 alle ore 19:02
    Piccola speranza

    Di vita, abbiam solo questa!
    …. e a volte, neanche quella!
    Le emozioni, le lasciam libere nell’aria,
    come fossero farfalle.
    I sorrisi, invece,
    ci tolgono quel sapore aspro della vita.
    E a volte, è bello pensare: se ci fosse stata quell’armonia.
    Armonia che il ciel un tempo ci donò.
    Se ci fossero state le certezze.
    Quelle certezze perdute col tempo
    e nel tempo.
    A volte, è bello pensare ai sogni.
    Quei sogni che non finiscono mai.
    O a quegli sguardi che ridono
    perché hann conosciuto la vera vita.
    O a noi, che di tanto in tanto,
    brindiamo all’amicizia ritrovata.
    A volte, è bello pensare, e basta…!
    Ora però…,
    vorrei pensare anche un pò a te.
    Che ti nascondi nel mio cuore,
    mia piccola speranza!

    Anno di stesura, 22/04/2013

  • 22 marzo 2013 alle ore 19:04
    Nel silenzio della notte

    Lo sento ticchettar, nel silenzio della notte.
    Lo sento: è come una voce che mi chiama,
    quel mio vecchio orologio.
    Quanto tempo è passato dal giorno che ti ho avuto,
    fedele amico mio.
    Quante avventure abbiam passato assieme,
    noi: una coppia affiatata.
    E quel tuo ticchettio,
    ormai stanco e affannosamente mio,
    m’accompagna in quel silenzio che si chiama notte
    e che nasconde il tuo volto,
    il mio volto e il volto del mondo.
    M’accompagni, come un fedele amico
    e non smetto mai d’ascoltarti,
    amico mio!

  • 08 marzo 2013 alle ore 19:33
    Un fiore nel mondo (8 marzo)

    In questo mondo
    dimenticato dall’uomo;
    dimenticato dal tempo,
    c’è ancora un fiore
    che nasce spontaneamente.
    Un fiore che porta amore
    nel cuore della gente.
    Che porta pace, serenità e armonia.
    E quel fiore di cui parlo,
    sei tu, oh donna.

    Che tanto ricordi la pace
    in terre che l’han vissuta.

    Che tanto ricordi il sorriso
    sui volti che l’han vissuto.

    Che tanto ricordi il cielo
    dove volare vuol dir amare.

    Che tanto ricordi la gloria nel mondo,
    mutando la vita da noia a gioia.

    Che tanto ricordi quell’infinito,
    che amor si chiama.

  • 21 febbraio 2013 alle ore 19:50
    Solitudine

    Solo come un cane
    Ombre di pianto crescono in me
    L’anima mia non trova pace quassù
    Insieme ad essa son morto
    Te l’avevo detto amor mio
    Una volta sola passa la morte
    Da quassù non si torna più indietro
    Inutile chiamarmi
    Non avrò udito per sentirti
    E non avrò modo per amarti ancora