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Autore

Stefano Esposito

in archivio dal 07 feb 2013

napoli

08 febbraio 2013 alle ore 14:56

I pioppi delle colline di civilcity

Il racconto

Dalle mie parti, i pioppi fanno strani frutti,
si dice che quelli sono i frutti che fanno gli alberi delle colline di civilcity.
Sangue sulle foglie e sangue sulle radici si distinguono dalle strane forme nere dondolanti dai rami nella brezza del mattino.

Lo scheriffo della contea mi disse che era un fatto normale quello dei frutti sugli alberi delle colline di civilcity.
Incontrarlo é sempre scena pastorale.
Occhi rigonfi e bocca contorta, profumo di magnolia dolce e fresco... quando all'improvviso
un'insistente puzza di carne bruciata

Si dice che quei frutti possono essere mangiati dai corvi  solo dopo che la pioggia li ha marciti, il vento succhiati, il sole bruciati e gli alberi, come a volersene liberare, li hanno lasciati cadere.

Una vecchia giacca nera passa tra gli alberi potandoli dai rami secchi e dando loro tutte le cure per fresche e nuove fioriture.
Rughe scolpite e colore giallastro, odore di naftalina e menta, ma anche lui all'improvviso sembra avvolto da una puzza di carne bruciata.

Quando gli alberi delle colline di civilcity  lasciano cadere quei strani frutti e i maledetti uccellacci neri portano a termine la grande abbuffata, la terra all'ombra dei pioppi resta unta e le radici ne  traggono sempre nuova linfa.

L'ammisnistratore morale non crede che quei frutti siano naturali eppure li benedice in nome del padre del figlio e dello spirito santo.
Con i suoi occhietti stretti e la sue enorme pancia passa tra gli alberi spargendo incenso come a cercare di coprire l'acre puzza di carne bruciata.

Ci sono sempre delle belle e sfarzose cerimonie a civilcity in tempo di semina, gli alberi sporchi e la terra mista a fanghiglia coagulata sono la triste scenografia dove sempre più spesso di piange di gioia.

L’uomo dal volto coperto non è il più macabro della nostra storia ma di sicuro ne è il braccio sanguinario
Strani tatuaggi e peli sul torace, la sua puzza di sudore stagnato non copre, anzi, rinvia l'olfatto proprio a quella strana puzza di carne bruciata.

Anche se non vengono annaffiati  gli alberi di civilcity danno sempre i loro frutti in tutte le stagioni, di giorno e di notte, nuove fioriture sempre pronte e sempre più grondante saranno il loro frutto ed il loro concime.

Il signor toga nera assiste sempre le nuove fioriture leggendo di giustizia e della legge del suo governo onnipotente.
Capello argenteo e mani tozze, lascia sulla strada un profumo di colonia, ma è chiara la natura della nebulosa incolore che lo avvolge come un'aura e lo fa puzzare di carne bruciata.

Ogni anno, ogni stagione, di paese in paese, di steppa in steppa e di cappio in cappio qui nella sconfinata contea di civilicity i pioppi fanno strani frutti...
il nostro... è uno strano e amaro raccolto.

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