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Autore

Stefano Turi

in archivio dal 09 ott 2006

08 aprile 1977, Martina Franca

09 ottobre 2006

Se

Se
queste cicatrici acerbe
lampadine spente sulle pareti
di una stanza lucciole versano
versi al nulla
e tu

guardarsi dentro

le contadine sradicano ozio
nei campi d'incenso

dovresti
chiedere permesso alla
la tua schiena frustata poco
più del vento costruendo
piramidi coltivando
infiniti deserti

e che qualcuno ti ascolti
adesso

il nostro dio sorseggia
birra e sceglie
oggi muori tu
domani forse
io
forse siamo al punto
di partenza
in questo svendersi
dei giorni
- e allora

regre_disco

vedi? ci metto un trattino
e poi mi lancio
all'indietro sperando
tutto ricominci da
capo

se

questo silenzio è una vecchia
sdentata che sputa peccati tu
trattienimi il fiato

c'è un funambolo che pende
sfidando
la balaustra del tempo

sè.

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