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Poesie di Tiziana Iaccarino

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Tiziana Iaccarino

  • 10 gennaio 2009
    Tramonti di monti

    In un sogno cullato

    Da tramonti di monti

    Ritrovati nei ricordi,

    Sono pernice bianca

    D’Inverno rigido

    E bruna d’Estate calda,

    Attraverso i giochi

    Dei venti più impetuosi

    Che soffiano nel tempio

    Di faggi e pini,

    Foglie e fiori,

    Tra caldi colori

    E solitari voli

    D’aquile reali.

    Ed i canti che la natura

    Intona tra luci ed ombre,

    Divengono l’inno maestoso

    Dei colori che al tramonto,

    Il cielo sfoggia

    Festoso ed orgoglioso.

    E nel sogno ritrovo,

    Tra le sublimi sfumature

    D’una pura natura,

    I miraggi focalizzati

    Dai desideri planati

    Tra le valli della vita

    Dalla Primavera rifiorita

    E dall’Estate rinvigorita.

    Ed in una fuga

    Che l’anima intraprende

    Oltre un’irreale pace

    Scolpita dal silenzio,

    Nella mente custodirò,

    Le candide visioni

    Che solo tramonti di monti

    Sanno rinnovare,

    Nella vita impreziosita

    Dall’incantevole imbrunire

    Che il tempo dipinge

    Sul quadro del giorno.

  • 10 gennaio 2009
    Lagune lontane

    I pensieri che sfuggono
    ai venti d’oltremare,
    raggiungono lagune lontane
    oltre miraggi emersi,
    come tratti di limo e sabbia,
    da specchi d’acqua
    per bassa marea.
    E rondini come pivieri
    ed aironi vivacizzano
    gli orizzonti d’un tempo
    rasserenato dai versi
    che la natura sprigiona,
    quando il cielo dipinge
    tramonti generosi,
    come ritratti ceduti
    a sogni ammantati
    da viaggi appena intrapresi.
    Ed ai sensi lasciati
    alla natura di un’avventura
    ricercata e ritrovata,
    in mezzo a lagune lontane
    accedono al tempio
    d’un silenzio sorto
    al fin di piene o mareggiate
    che travolgono i destini
    accorsi a cercarsi,
    in un bagno salmastro,
    tra gioco e diletto.

  • 10 gennaio 2009
    Comete d'Estate

    In una notte d’Estate,
    tra mille comete
    dal cielo cascate,
    come dorata
    pioggia battente,
    vorrei scivolare
    tra le braccia dell’amor
    illuminato dal falò
    incustodito sulla spiaggia
    del mio cuor invaghito.
    E solo veloci comete,
    sembran indicar
    il mondo abitato
    dall’amor sfiorato,
    ma mai vissuto,
    in uno spazio conosciuto
    dai sensi scivolati
    nel silenzio della notte
    d’una spiaggia sfiorita,
    ma col tempo impreziosita
    di sogni ripescati
    tra i mar più agitati.
    Ed intorno al falò
    intimorito dal vento
    d’un tempo raccolto
    dal cuore assorto,
    danzan i desideri
    d’una notte accesa
    e da miraggi estesa.

  • 10 gennaio 2009
    I sogni al tramonto

    I sogni al tramonto
    sfuggono al destino
    che aleggia con i venti,
    per le spiagge lasciate
    alle solitudini
    travolte sulla sabbia
    dai flutti marini.
    Ed i miraggi raggiunti
    dagli sguardi in lontananza,
    raccolgono i desideri
    celatisi tra le onde
    d’un tempo attraversato
    dal volo dei gabbiani
    che lasciano il mare
    per amare oltre
    la vita loro destinata.
    I sogni al tramonto
    cedono all’orizzonte
    i colori d’un cielo
    che è il bacio
    del ritrovato amore,
    sulla spiaggia raggiunta
    dal sol assopito
    tra le lenzuola astratte
    del ciel tenuto
    per mano dal tempo
    che ne rinnova
    l’immane bellezza.

  • 10 gennaio 2009
    I sentieri della pace

    I sentieri della pace
    che guidan per discese
    silenziose e polverose
    a cui vorrei lasciar
    cuore e mente,
    conducono al miraggio
    d’un mar spumeggiante
    che dona sogni lontani
    ed isole sperdute,
    ma nel tempo cedute
    allo sguardo della speranza
    scesa dal ciel assonnato.
    Ed i pensier trovati
    sui bordi delle mete
    che parean smarrite,
    ma eran dimenticate,
    lascian scender la notte
    sul cuor vagante
    e d’amor delirante,
    in un tempo che,
    trascinando le vesti
    della vita sfiorita,
    nel volo del destino
    appena sorto dal mar,
    col sol teatrante
    destreggia e corteggia
    ogni illusion mendicante.

  • 10 gennaio 2009
    In un sospiro

    Tra i miraggi caduti
    dall’Olimpo dei desideri,
    in un sospiro vivo
    l’Inverno di un’alba
    che avanza come visione
    o pura immaginazione
    di ciò che sarà
    il giorno che verrà.
    E tra i pensieri perduti
    tra nubi o venti
    che ondeggiano
    per campi e deserti
    del mondo creato,
    in un sospiro vivo
    l’Inverno d’un tramonto
    che cede i suoi averi
    alla notte impreziosita
    dalle stelle d’uno spazio
    che nel vuoto lascia
    solo il silenzio smarrito
    oltre il tempo intristito.
    E con i desideri trovati
    tra onde di mar o rive d’amor,
    in un sospiro vivo
    l’Inverno d’una sera
    prigioniera del tempo
    tramontato o solo scivolato
    tra le mani del destino.

  • 10 gennaio 2009
    In fuga

    In fuga tra i venti
    che soffiano liberi
    con il tempo
    che allontana il senso
    d’un sogno senza fine,
    sento la mente
    come continua corrente
    d’uno spazio a lungo cercato.
    In fuga tra le nuvole
    che danzano felici
    con i giorni
    che allontanano il senso
    d’un desiderio senza fine,
    lascio la mente
    come dolente giostrante
    d’un passato ormai lontano.
    E si sfiorano
    i giochi della vita
    che nasconde le unghie
    nell’illusione d’un miraggio
    che si perde
    nella verità rapita
    dal senso d’una fuga
    che il tempo concede,
    per spazi a lungo attesi
    per le vie del destino.

  • 10 gennaio 2009
    In salita

    In salita
    verso il tempio
    d’un riscatto ricercato,
    tra i tormenti e le intemperie
    d’un cammino di rovine
    scivolate dalle mani
    d’un destino insensato,
    proseguiamo nella luce
    d’un sole che compare
    in fin di temporale,
    nel fresco ristoro
    d’un ritrovo fatto
    di palme che riparano
    i sogni rivestitisi
    dell’imbrunire
    d’un cielo intristito.
    In salita
    tortuosa ed affannosa,
    nel tempo d’un dolore
    che piaga pelle e vita,
    tra raffiche di vento
    e lento sfiorire
    di sensi saziati,
    verso il gioco
    d’un destino che segna
    vittorie e sconfitte
    nel deserto dell’anima,
    raccogliamo
    rabbia e pianto
    per strade che,
    dinnanzi ad un miraggio,
    rincorrono
    i sensi legatisi
    al fondo d’un desiderio
    disperso tra i silenzi
    di un’arma
    spianata e spietata:
    il tempo implacabile
    ed inafferrabile.

  • 10 gennaio 2009
    L'oasi dell'amore

    Persa nel deserto
    d’un dolore
    che afferra l’anima
    in silenzio,
    sogno un’oasi
    che abbracci la pace
    del tramonto più atteso.
    E segnata
    da un tempo che cambia
    i confini dei sensi,
    attraverso il viaggio
    ormai intrapreso,
    ritrovo in un istante
    la vita risanata dall’amore.
    E sarà l’oasi dell’amore
    appena raggiunto,
    ad illuminarmi l’anima
    con gli occhi dell’azzurro,
    sottratto al cielo distratto
    che incanterà
    i miei pensieri all’alba.
    E sarà la voce dell’amore
    a placare i miei sensi,
    i suoi baci
    a saziare i miei desideri,
    le sue braccia
    a colmare i miei spazi
    e le sue mani
    a stringere le mie,
    nell’oasi che sfamerà
    i sogni ritrovati
    dal vento del deserto
    e disseterà i giorni
    raggiunti dalla pace
    del miraggio atteso.

  • 10 gennaio 2009
    Brezze d'amarezza

    Come lacrime
    che baciano labbra
    e rigano mento e cuore
    o pioggia che scivola
    su capelli e pelle,
    si accostano
    ai passi dell’anima,
    brezze d’amarezza
    che giocano con i sensi.
    Ed illusi e delusi
    da vita e venti
    che soffiano liberi,
    per deserti celatisi
    all’ombra di sogni
    imbevuti d’illusioni,
    i sensi seguono
    i passi d’un dolore
    perdutosi nei labirinti
    d’una vita
    di tumulti ed ansie
    caduti dal cielo in tempesta.
    Ed invaghiti da miraggi
    che invitano ad unirsi
    all’essenza d’un desiderio
    investito da brezze d’amarezza,
    i sensi si perdono,
    nel tempo sottratto
    dal destino indenne.

  • 10 gennaio 2009
    Il cielo di domani

    Amor mirato,
    se il cielo di domani
    avesse il colore
    dei tuoi occhi,
    vorrei osservarlo
    distesa tra le palme
    del desiderio
    più costante
    e per te delirante,
    rapita e stordita
    dall’estasi d’un miraggio
    appena trovato.
    E se avesse il candore
    dei tuoi silenzi,
    vorrei addormentarmi
    già all’alba dei suoi,
    quando ancora le stelle
    trattengono il respiro
    della notte corsa
    a cercar la borsa,
    nella quale custodirle
    con la piena luna
    del suo cuor.
    E se avesse gli infiniti
    tuoi pensier proibiti,
    vorrei attendere
    il ritorno della notte
    distratta ed astratta
    che li recupererà
    con i sogni
    sparsi nello spazio.
    E se avesse la maestosità
    della luce che m’irradia,
    quand’anche lontano
    s’incontrano
    i nostri occhi,
    rimarrei distesa
    nell’attesa di domani,
    anche se la notte
    perdesse il suo tempo
    e durasse in eterno.

  • 10 gennaio 2009
    I ricordi sbiaditi

    In pace s’allontanano
    i ricordi sbiaditi,
    rincorrendosi nella mente
    come venti d’un deserto
    che incontrano
    i propri miraggi.
    E come relitti
    d’un naufragio,
    s’allontanano
    tra le onde d’un oceano
    cosparso di resti
    che si perderanno,
    sotto cieli sconvolti
    dal tempo irrequieto.
    E con foto datate
    e carte ingiallite,
    tra sensi e pensieri
    appartatisi a danzare
    il proprio valzer a tempo,
    s’allontanano
    tenendo per mano
    gioie e dolori,
    speranze e timori
    volutamente lasciati,
    involontariamente dimenticati
    o inconsciamente perduti,
    ai bordi d’un cuore inaridito.

  • 05 gennaio 2009
    Eternamente

    E’ per l’eternità
    che potrei perdermi
    nei tuoi occhi,
    lungo il cammino
    che conduce
    il cuore all’anima
    e perde
    gioie libratesi
    oltre cieli
    limpidi e meravigliosi
    che sovrastano
    mondi lontani
    e luoghi inesplorati.
    Ed un brivido
    sfugge ai pensieri
    di un istante
    sfiorato dai tuoi occhi,
    tra i giorni
    lasciati ai colori
    del cammino
    che conduce
    il cuore all’anima
    e ritrova
    maestose cascate
    di valli incontaminate
    e terre senza tempo.

  • 05 gennaio 2009
    Scogli

    Esistono scogli
    contro cui
    i sogni s’infrangono
    come onde
    che del mare
    sono il tormento.
    E come sogni
    offertisi alla luce
    bruciano al sole
    e come isole
    che li rendono naufraghi,
    sono dimenticati all’ombra
    di una palma d’illusioni.
    Ed esistono scogli che,
    come sogni
    che i gabbiani
    solo sfiorano
    nel volo della vita,
    conducono
    all’incanto di luoghi
    di una luce che irradia
    o al silenzio solitario
    di un orizzonte
    di ciò che resta,
    puro cielo ed alto mare.

  • 05 gennaio 2009
    Il tempo

    Nella frenesia
    delle sue stagioni
    e nella fugacità
    dei suoi momenti,
    tra fruscii
    di secche foglie autunnali
    o limpide acque correnti
    che trascinano la vita,
    ci lascia il tempo.
    E per cieli di vite
    rispecchiate da sogni
    che il giorno sottrae
    e la notte concede,
    tra nude radici
    di mestizia
    o candide radici
    di speranza,
    ci perde
    alla ricerca del destino
    che il giorno dimentica
    e la notte ricorda,
    tra spogli specchi
    di dolore
    o nudi gigli
    di candore,
    per i quali siamo
    innati alberi in moto.

  • 05 gennaio 2009
    A pochi passi

    A pochi passi dal tuo cuore,
    ho trovato il Paradiso
    di un sogno libratosi oltre tutto.
    E la tua voce prima cercata
    e la mia ora pacata,
    mi hanno indicato
    gli orizzonti
    di un cammino rivestito
    di petali di rose variopinte.
    E le tue mani prima distanti
    e le mie ora tremanti,
    mi hanno indicato
    i celesti viali
    del cielo sovrastante
    e nulla prima importante,
    ora lo sarebbe,
    neanche i venti
    che attraversano l’anima,
    per giochi a tratti distratti.
    E le tue labbra prima sognate
    e le mie ora rosate,
    mi hanno indicato
    i baci perduti
    oltre i cieli non vissuti.
    Così a pochi passi da te,
    neanche la vita che lega
    l’anima al corpo,
    avrebbe ancora importanza,
    perché io sarei già in Paradiso.

  • 05 gennaio 2009
    Un istante

    Un istante
    ora distante,
    ha stretto
    l’attesa illusione
    dell’amore non vissuto,
    lì dove rive lontane
    hanno scorto
    mete a lungo sognate,
    ma immerse in acque gelate
    come pensieri
    di uno sguardo dissoltosi
    nel nulla più completo.
    E l’incanto
    del tuffo apparente
    nel vuoto di uno spazio,
    lascia quasi sfiorare
    l’intenso azzurro
    del cielo di un desiderio
    volato via.
    Un istante
    già distante,
    tra percorsi trascorsi
    come giorni illusi di sole
    che sono isole
    di sole nuvole.

  • 05 gennaio 2009
    Albe

    Con l’alba
    sorgono i miei pensieri,
    in questo giorno di brezze marine
    che ne travolgono l’essenza.
    E, nell’infinità del cielo,
    ancora inseguo
    lo sguardo di un ricordo,
    che disperde nostalgie
    specchiatesi presso rive
    di un oblio di acque
    che dissetano il tempo.
    Con l’alba
    sorgono le mie parole,
    in questo giorno di brezze marine
    che ne travolgono l’essenza.
    E, nell’infinità del cielo,
    ancora inseguo
    lo sguardo di un estro,
    che disperde realtà
    specchiatesi presso rive
    di un presente di acque
    che dissetano la vita.

  • 05 gennaio 2009
    Risveglio

    E’ all’alba di un risveglio
    ricoperto d’azzurro
    ed imbevuto di nettare,
    che l’amore riveste
    d’armonia i suoi sogni.
    E come il cielo arrossisce
    al tramonto
    e la luna si desta
    all’imbrunire,
    ritrova vita l’incanto
    di un palpito che,
    dal profondo suo cuore,
    vuole abbracciare
    l’immensità del cielo,
    chiedendo ali
    per il vuoto che sente
    tra corpo e mente
    e scorge miraggi
    che sono solo ostaggi.
    All’alba di un risveglio
    ricoperto d’azzurro
    ed imbevuto del nettare
    donatogli da pensieri che,
    Nutriti come prigionieri,
    in apparenza lontani,
    già attendono il Domani.

  • 05 gennaio 2009
    Pioggia insonne

    Una notte
    di cielo in lacrime,
    rievoca pensieri sospirati
    dietro i vetri rigati,
    in un silenzio
    fatto di sogni
    vissuti in un’immagine
    quasi reale.
    E rievoca solitudini
    di un vivere distante,
    celato da malinconie
    frugare dal vento
    e bagnate da una pioggia insonne,
    quasi silenziosa.
    Una notte
    di cielo in lacrime,
    tace mormorii di venti inquieti
    che giocano con foglie
    d’alberi spossati.
    Ed irride sonni
    a lungo cercati,
    tra i cuscini
    di una tristezza incolore.

  • 05 gennaio 2009
    Solitudini

    In un silenzio
    di cieli stellati
    che avvincono gli sguardi
    persi dalla Terra
    nel suo vuoto,
    mi accompagnano
    solitudini
    rivestite del manto
    di una malinconia
    dai sapori dell’Autunno
    ormai alle porte.
    E fra i sentieri
    di queste solitudini,
    il vento irruente
    che accarezza il viso
    e sfiora e travolge
    i capelli ed i sensi,
    dona al mio essere
    ali di una danza
    che accompagna
    le foglie ingiallite
    donate, come di stagione,
    dagli alberi alla terra.

  • 05 gennaio 2009
    Cielo amaranto

    Amore arso

    come cielo amaranto,

    hai fermato

    il tempo di un sogno

    che il tuo essere illumina,

    in una notte sospirata

    tra le braccia di un pensiero
    contornato dalle nubi

    di un giorno ormai imbrunito.

    E tra i campi

    di una natura in fiore,

    che dona colore

    alle stagioni di una vita

    sfumata tra i viali

    dei suoi giorni,

    mi hai trasmesso

    il brivido di questo sogno

    che il tuo essere,

    allontanando ogni nube,

    ha già ceduto

    alle braccia di una pace

    contornata solo dalle stelle,

    del cielo assonnato. 

  • 05 gennaio 2009
    Fiaba

    Da tempo lasciavo

    l’amore sognato

    ai colori di una fiaba.
    Ed ho colto

    fiori di campo,

    rapiti da un vento

    ardente ed ardito

    in passioni incolte.

    Ed ho colto

    frutti di speranze,

    assopitesi all’ombra

    di alberi elevati

    ad infiniti cieli di pace.

    Ed amata da un sole

    di mattini fugaci,

    ho raggiunto

    i sentieri di una vita

    segnata da lacrime

    asciugate sulla pelle
    d’Estate.

    E nella mente

    ho scolpito

    l’immagine irreale

    dell’amore custodito

    tra le braccia di una fiaba,

    ritratta con ali

    di sogni dissolti.

  • 05 gennaio 2009
    Ritrovare

    Vorrei ritrovare
    l’anima dei luoghi
    remoti e silenziosi
    che mi cullavano nella quiete
    di tramonti e notti serene.
    E l’anima dei giochi
    persi lungo i viali alberati
    ed ormai ingialliti come carta,
    nei ricordi assopiti
    che si celano nell’anima.
    E ritrovare
    i racconti immaginari
    che una volta vivevo,
    come favole proiettate
    negli sguardi dai pensieri.
    Ed i sogni di carta
    che regalavano ricordi
    alla strada a cui li lasciavo.
    Ma foglie secche
    d’Autunni passati,
    hanno ricoperto quei sogni
    e non esiste vento di cieli
    che li riporti
    o potere che li imprima,
    indelebile, nella mente.
    Ed ora, come vuota di pensieri passati
    da cui, col tempo, sono solo sfiorata,
    seguo la via che dinnanzi
    m’invita a seguire i suoi miraggi.

  • 05 gennaio 2009
    Sogni

    Ho sognato cieli rosati
    in spazi infiniti e tempi lontani,
    tramonti estivi di ricordi immersi
    in giochi di mari immensi.
    Ed ho sognato monti innevati
    e prati fioriti
    e stagioni di un vivere immaginario
    di sensazioni ed emozioni,
    inquiete ed irreali.
    Ho sognato città e campi lontani,
    ma presenti nel mio presente;
    e maree e gelo
    e foreste immani
    e fuochi divoratori,
    danzanti ed imponenti.
    E voli di rondini che giocano
    e tuffi di delfini che s’inseguono
    e raggi di sole che spaziano
    ed eclissi di luna
    in notti di sentieri e giardini.
    Ed ho sognato pinete e rive
    e deserti infiniti
    di solitudini incomprese,
    abbracci di silenzi irreali.
    Ed ho sognato di non sognare,
    preda di realtà padrone
    di nostalgie e rancori,
    rabbie e dolori,
    scogli di viaggi ignoti.