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Poesie di Tiziana Iaccarino

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  • 05 gennaio 2009
    Ritratti

    Ho spesso ritratto
    sogni persi tra ricordi e pensieri
    nell’intensità di tramonti,
    vivi come brezza che sfiora
    e veri come mare che bagna,
    trascina e gioca,
    ama ed odia
    con la stessa intensità
    che da sempre vive.
    Ed ho ritratto
    giorni persi tra mari e terre
    nell’intensità di nubi danzanti,
    vivi come pioggia che cade
    e veri come aurora
    che sorprende
    con i suoi colori.
    E stelle perse tra notti e silenzi
    nell’intensità di sogni
    che si specchiano,
    ormai svegli,
    nell’azzurro riflesso dal cielo
    sulle onde d’ingenti sorgenti,
    che ancora ritraggo
    con le parole.

  • 05 gennaio 2009
    A volte

    A volte scorre
    come acqua fra le dita,
    la vita concessa
    per cieli infiniti,
    da un amore divino.
    E sfuggono
    come sole all’imbrunire,
    i giorni giocati
    tra radici d’alberi,
    spogli ed incolti.
    E sfuggono
    come luna all’albeggiare,
    le notti lasciate
    tra dune d’anni
    che si percorrono
    senza meta,
    in mezzo a strade
    generosamente disfatte
    da un destino
    imbevuto d’amarezza.
    A volte,
    come fiumi in piena
    che in pieno trascinano
    i sensi in ogni senso.

  • 05 gennaio 2009
    I viali del cielo

    Prima che sorga l’alba,
    vorrei poter cogliere
    lungo i viali del cielo,
    gli sguardi mai vòlti
    tra i pensieri perduti
    sul cammino della vita,
    quando nei tuoi sguardi
    avrei perso i miei,
    parole mai dette
    tra i sentieri solitari
    del cuore al quale
    avrei lasciato il mio.
    E percorrere
    i passi mai fatti
    Tra i giorni fuggiti
    con i baci del tempo,
    quando nei tuoi silenzi
    avrei perso anche i miei,
    lacrime mai versate
    tra i dolori piovuti
    come diluvi travolti
    tra le nuvole,
    dai venti più irrequieti.
    Prima che sorga l’alba,
    lungo i viali di un cielo
    di dune sognate,
    tra carezze di brezze
    e giochi d’ombre
    di ricordi ritrovati.

  • 05 gennaio 2009
    Sensi

    Vivere
    d’immagini ed emozioni
    intense e mute
    è sentire forte il cuore
    ed immenso un vuoto.
    E’ avvertire l’anima
    estasiata ed esaltata
    che fa vibrare l’essere,
    perso in solitudini
    cosparse d’illusioni
    che nei cieli adunano
    giorni senza sole
    e notti senza stelle.
    E giacere
    ai bordi di un sogno,
    lasciato come sabbia
    sul percorso di un desiderio
    sfiorato dai sensi
    di un tempo ormai perduto.

  • 05 gennaio 2009
    Ali di sogno

    Immenso amore
    dalle ali di un sogno,
    ti ho cercato
    come si cerca il sole
    celato da nubi,
    ritrovando i tuoi occhi
    nell’intensità del cielo
    ed il tuo sorriso
    tra i colori di una natura
    che accarezza lo sguardo
    con vivida armonia.
    E ti ho pensato
    alle prime luci del giorno,
    quando spunta con timidezza
    un’alba dipinta tra le case
    che ne cercano i colori.
    E ti ho pensato
    all’ultimo imbrunire,
    quando un cielo stanco
    chiude i suoi occhi azzurri,
    per illuminare con le stelle
    ed una piatta luna di silenzi,
    i sogni terreni.
    E sulla riva di un desiderio,
    ho sfiorato le tue mani
    e sospirato per i tuoi pensieri,
    abbracciando sensi d’immagini e parole.
    Non conosco il cammino
    che conduce alle tue labbra,
    ma l’ho già raggiunto
    con le ali di un sogno
    che cerca le mie.
    Ed abbassando lo sguardo,
    al vento ho chiesto:
    “Quanti giardini separeranno mai
    Il suo Paradiso dal mio?”.
    E chissà se le loro strade
    saranno ripide, fiorite o tortuose
    e se i loro colori dipingeranno mai
    le tue parole ed i miei pensieri.
    E se ancora ti troverò,
    baciando il cielo con gli occhi
    e questo sogno alato
    che le nuvole lasciano cadere,
    quando danzano.
    E se ancora in Paradiso,
    si ritroveranno
    cieli di sogni persi
    oltre orizzonti lontani.

  • 05 gennaio 2009
    Venirti incontro

    Se potessi venirti incontro,
    seguire in silenzio il tuo sguardo,
    contemplare il tuo volto
    ed inebriarmi del tuo profumo,
    avrei visto il cielo.
    Se potessi venirti incontro
    e raggiungere il tuo cuore,
    sentirne i palpiti
    e scoprirne i segreti,
    avrei toccato il cielo.
    E se riuscissi ad esprimerti
    ciò che sento
    e comunicarlo al tuo cuore,
    allora, mi accorgerei
    di averlo già raggiunto
    il cielo.

  • 24 dicembre 2008
    Il calore dell'amore

    Non  puoi  capire quanto è grande
    il mio  desiderio  di  svegliarmi
    Ogni  mattina  accanto  a  te.
    Non  puoi  immaginare  il  bene
    che  sento  portare  dall’amore,
    come  una  fiaccola,
    quando  ti  sono  accanto.
    Quanto  in  ogni  stagione,
    vorrei  con  te  dividere  e  condividere
    il  pasto  del  giorno  ed  il  sonno  della  notte.
    Abbracciarti in  ogni  momento,
    sussurrarti  quanto  ti  amo,
    dimostrarti  di  più  in  ogni  istante
    e  darti  tutto  ciò  che  posso.
    Ritenerti  compagno, amico, amore, amante,
    in  un  tempo  in  cui  di  tutto  son  privata,
    per  una  via  dal  destino  segnata.
    Ed in  ogni  istante  sentire  la  tua  voce,
    poterti toccare, baciare, coccolare
    e  nutrire  di  tutto  l’amore  che  sento.
    Addormentarci  insieme ,
    stretti  in  un  abbraccio  e  sapere  che
    ogni  volta  sarà  differente,
    ma sempre  uguale,
    col calore del  tuo  cuore,
    mio  amato  amore.

  • 10 dicembre 2008
    I danni dell'amore

    Il cuore sa far diventar folli,
    imponendo il suo volere alla mente.
    L’amore tormenta ogni essere
    immerso nel torpore d’un dolore,
    ammanettato dalla follia
    d’un sentimento che non lascia
    liberamente vivere ogni momento.
    Siamo pedine tra le sue mani,
    sassi scagliati contro
    le onde gelide del mare,
    germogli solitari
    pronti ad esser spazzati
    dall’arrivo della prima tempesta,
    lasciati nel deserto d’un universo
    già abbandonato a sé stesso,
    lungo un percorso che il destino
    sceglie d’intraprendere
    senza alcun vero motivo.

  • 20 ottobre 2008
    Un soffio d'amore

    Come nomade
    ricoperta da veli
    di speranza
    ed accaldata da raggi
    di debolezza,
    in mezzo ad un deserto,
    erro in cerca
    d’un soffio d’amore.
    Che sia l’alba
    a risvegliarmi,
    il tramonto ad incantarmi
    o la sera ad addormentarmi,
    per condurmi alla pace
    d’un miraggio che bacia
    lo sguardo rapito,
    poco importa.
    Che sia il vento
    ad accarezzarmi,
    la pioggia a bagnarmi
    o un’oasi a ristorarmi,
    per condurmi all’estasi
    d’un miraggio che confonde
    la mente stordita,
    poco importa.
    Un solo, breve o fuggente
    soffio d’amore,
    restituirà la vita
    perduta nel deserto,
    sepolta da una duna
    o solo addormentata
    all’ombra d’una palma
    d’oasi appena sognata.

  • 20 ottobre 2008
    Deserti

    Deserti
    baciano terre
    di storie perdute,
    nel silenzio d’un oceano
    di onde modellate
    dai venti sulla sabbia.
    E tempeste di nature ribelli,
    rivelano giorni
    immersi nell’irrealtà
    d’infiniti spazi remoti.
    Deserti
    divengono i luoghi lasciati,
    alle spalle del dolore
    d’un tempo ceduto
    al passato più lacerato.
    Deserti
    sposano nomadi ansanti
    e passi assenti,
    tra soffi di venti
    che creano dune viventi.
    E sedano i sogni,
    per mesti spazi
    d’incompresa natura che,
    ancora vivi,
    pervadono luoghi e menti
    posti innanzi e altrove,
    come miraggi appena scorti
    all’orizzonte.

  • 20 ottobre 2008
    Desiderio

    Desiderio
    di sogni scivolati
    giù da un cielo
    di pensieri sfuggiti
    ai silenzi raccolti
    tra le onde del mare,
    i tuoi occhi per i miei.
    Desiderio che cattura,
    invaghisce e stordisce,
    come sublime essenza
    d’incanto mai raggiunto,
    la stessa tua essenza.
    Desiderio che allieta,
    sfiora e sconfina,
    oltre ogni perdizione,
    ragione e sensazione,
    la tua voce per me.
    E tu… desiderio
    disarmante ed esaltante,
    come lucente sorgente di vita
    tra sorti divine,
    costellate d’illusioni
    sospese da una brezza
    che sconvolge ogni puro senso.

  • 20 ottobre 2008
    Accanto a te

    Tra le luci del tramonto,
    ho ritrovato i tuoi occhi
    e udito la tua voce,
    baciando un desiderio
    lungo i sentieri di un cammino
    che già mi sorprende accanto a te.
    Ed accanto a te,
    ho ritrovato
    il mio cuore smarrito,
    smunto e smorto
    tra i campi della vita.
    E ho ritrovato
    i miei pensieri dispersi,
    inermi ed inerti
    tra i campi dell’anima.
    E ho ritrovato
    i miei sogni dissolti,
    affranti ed infranti
    tra i campi del desiderio.
    Accanto a te,
    nel rifugio di un momento
    che trova
    conforto e conflitto,
    tra le luci del tramonto
    di un sogno sottratto
    ai cieli del destino.

  • 13 ottobre 2008
    Fantasie.

    Non avrei voluto
    gelidi venti
    d’Inverni lontani,
    ma caldi colori
    d’Estati passate.
    E non la collera
    di cieli tempestosi,
    ma l’armoniosità
    di giorni solari.
    E non angosce
    di lunghi momenti,
    ma fugacità
    d’attimi gioiosi.
    Non pianti
    di tristezze immani,
    ma sorrisi di vite vive.
    Non finte allegrie,
    ma serenità sentite.
    E candide armonie,
    semplici magie
    di reali allegrie,
    anche se, ormai,
    solo tristi fantasie.

  • 13 ottobre 2008
    Il fulcro del mio essere.

    Ho una corazza d’adulta taciuta
    ed un’anima da bimba mai cresciuta
    che mi raccolgono dagli angoli più bui
    d’un dolore da sempre privo di colore.
    Mi fingo forte e coraggiosa,
    tenace ed intraprendente,
    ma sono un’impaurita dalla vita
    una ribelle codarda,
    caparbia e pesante,
    nelle fragili spalle di chi si chiude
    ad un’esistenza troppo fredda e fugace.
    Mi rode la fame con cui convivo,
    terribile ed incolmabile fame d’amore
    che massacra di crampi la mia anima
    distrutta dai lividi della malinconia
    e nascosta dalla follia di volersi,
    sentirsi e vedersi solo e sempre
    amata più voracemente.

  • 10 settembre 2008
    Baci nel vento

    Scivola
    il fresco candor del vento,
    tra dita che s’intreccian
    sul viso della passione più sfuggente.
    Vaporan le parole,
    lungo sorsi di pensier
    interrotti sol da morsi di desider
    che respiran tra i baci,
    nel vento d’un momento
    corso a brindar
    per l’avvento dell’istante
    già catturato ed estasiato
    dall’amor più ansante.

  • 08 settembre 2008
    Unico Amore

    Non ho bisogno
    di nulla per vivere,
    solo di te
    di te e di null’altro.
    Il resto non conta
    se non ci sei tu
    e la vita perde
    ogni senso,
    lasciando i suoi colori
    a morir coi dolori
    d’un cuor che
    esiste solo
    per un unico amore.

  • 08 settembre 2008
    Tra le righe

    Prendimi
    e non lasciarmi
    per un solo istante,
    se fuori piove
    o se c’è il sole,
    se il freddo ci divora
    e la notte ci consola,
    nel tempo che ama
    bruciar brandelli
    di scontata ilarità,
    in un istante di
    amara velleità.

  • 23 agosto 2008
    Essenza

    Io sono il niente che,
    grazie ai tuoi occhi,
    diviene qualcosa,
    quando un vuoto
    d'improvviso si colma
    di carne, sensi e cuore
    che sol se da te
    s'allontana già duole,
    amor del sogno
    di cui ho bisogno.
    Divento sospiro di vento
    che conosce sol lamento
    ed aspira a soffiar sul tuo cuor
    null'altro che sentimento,
    sogno dell'amor che
    non alimenta che dolor.
    Io esisto sol se
    i tuoi pensier
    mi san crear
    ed alla vita portar,
    divenendo beltà d'una realtà
    che forse mai verrà,
    perché sol l'amor
    mai sogno lascerà.

  • 11 agosto 2008
    L'emozione del ricordo

    Ricordo i tuoi sguardi
    e torno al tempo d’un sospiro
    che ancor insegue
    i sogni in cui vivo.
    Il cammino del passato
    lascia ancor intatta
    la scìa di ciò che è stato.
    I flebili passi
    del sentimento caduto
    nel fruscìo d’un momento,
    lascian sempre rapir al vento
    i sogni destinati a cederne
    la poesia ad ogni evento.
    E mi lascio abbracciare
    da una brezza che
    sostituisce ogni tua carezza,
    tra le onde d’un sentire
    che mai mi potrai
    realmente udire.

  • 07 luglio 2008
    Il tempo più lontano

    Il tempo sa abbracciarci
    in un sospiro di malinconie
    cullate dal vento che danza,
    quando in un istante
    i ricordi si abbandonano
    al silenzio del cammino
    di una vita già vissuta