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Autore

Tiziano Ardiccioni

in archivio dal 04 mar 2013

24 aprile 1972, Roma - Italia

segni particolari:
Sono del segno del Toro, chiedere a chi mi conosce.

mi descrivo così:
Prima la famiglia. Adoro mia moglie e i miei figli. Ho tanti amici e nonostante la crisi nera nel lavoro, ogni giorno godo di essere al mondo.

28 giugno 2013 alle ore 20:19

Parole dimenticate

Il racconto

In casa, la sera.
"Ho sete mamma, mi dai da bere?"
"Si tesoro, adesso ti porto l'acqua"
"Io invece ho fame mamma, è pronta la cena'"
"Sto preparando la pasta"
"Che palle mamma io non ho voglia di pasta, fammi gli hamburger dai"
"Gli hamburger, ok. Qualche altra richiesta?"
"Si cara, come la fai la pasta?"
"Al pesto"
"Preferirei al ragù"
"Vada per il ragù"
"No mamma che schifo, io non lo voglio il ragù, voglio il pesto"
"Allora pesto e ragù a voi due e a lei hamburger, io mi adeguo, ok?"
A cena
"Mamma prendi l'aranciata nel frigo"
"Anche uno yogurt per me"
"Va bene figlioli, come volete"
"Non essere dura con loro, hanno studiato tutto il giorno"
"Certo, hanno studiato tutto il giorno. Tu al lavoro tutto ok?"
"Si, tutto ok. Fammi il caffè che poi vado sul divano a guardare la tivù"
"Come vuoi amore, come desideri"
Dopo cena
"Mamma hai preparato i miei vestiti per domani mattina? Ho l'esame della patente è voglio essere comodo"
"Va bene, Jeans e maglietta, può andare?"
"Se lo dici tu"
"Non ti dimenticare i miei mamma, io vado a dormire"
"Come vuoi ragaza mia, a tua disposizione"
"E tu caro? Qualcosa anche per te? Caro! Amore!? Mhmmm, dorme. Va bene, me ne vado a letto anche io"
La mattina presto
"Non mi hai svegliato ieri sera, poi quando sono venuto a letto dormivi il sonno dei giusti"
"Scusa caro, eri così comodo che mi dispiaceva svegliarti"
"Oggi ho un lavoro lungo e pesante da fare, rientrerò tardi. Adesso vado, ciao"
"Buona giornata amore"
"Mamma è pronta la colazione?"
"Ben svegliata tesoro, ecco qui la colazione. Pronta per la scuola?"
"Neanche per sogno. Ma dov'è quel lazzarone di mio fratello?"
"Ha l'esame della patente, non ricordi?"
"Oh mamma, con tutti i pensieri che ho per la testa non posso mica ricordare tutto, io"
"Lascio pronta la colazione a tuo fratello poi ti accompagno a scuola e via di corsa al lavoro"
Davanti alla scuola.
"Buona giornata, oggi torna con il bus che a mezzogiorno corro a casa a far da mangiare a tuo fratello"
"Ok mamma, ciao e preparami le uova oggi"
Più tardi, in ufficio
"..... e proprio mentre chattavo con quello gnoccone che ho conosciuto in palestra, non salta mica il collegamento? Sono stata in ballo fino alle quattro di mattina nel tentativo di riattivare il tutto, ma niente da fare! Risultato? Stamattina sono stanca morta e non ho voglia di fare niente, anzi, mi faccio un caffè. A te come è andata la serata?"
"Ho preparato la cena e mangiato con i miei. poi ho fatto qualche faccenda e alla fine sono andata a dormire"
"Cara mia, che palle!" Non ti viene mai voglia di piantare tutti in asso e scappare via?"
"Io amo la mia famiglia e loro amano me"
"E io sono la fata turchina. Comunque sono un po' indietro col lavoro, ti passo alcune delle mie pratiche così finiamo prima, d'accordo?"
"Va bene, sei tu il capo"
A casa, ora di pranzo
"Bentornato tesoro, passato l'esame?"
"Si mamma, non vedo l'ora di farmi un giro in macchina. Magari dopo ti porto io in ufficio e vengo a riprenderti più tardi"
"Non mi sembra una buona idea"
"Cacchio mamma, non ti va mai bene niente"
"Su dai, adesso siediti a pranzare, ne parliamo dopo"
"Che hai preparato?"
"Bistecche alla pizzaiola con contorno d'insalata"
"Che schifo l'insalata, io non la mangio"
"Mangia almeno la carne, ho comprato il pane fresco, puoi accompagnarla con quello"
"Farò uno sforzo"
"Buon appetito figliolo"
"Va bene mamma, mangiamo che ho fame"
"Lascia un po' di carne per tuo padre, stasera la mangerà volentieri"
"Si, tanto ho finito. Allora niente macchina?"
"Non voglio, prima devi parlarne con tuo padre"
"Seeé, allora aspetto domani. Vado in camera ad ascoltare la musica"
"Prepari tu le uova a tua sorella?"
"Si arrangia, lei non mi prepara mai niente"
"Come non detto, faccio io"
Pomeriggio, in ufficio
"Senti, io sono stanca morta, me ne vado a casa. Finisci tu il lavoro per domani, fermati un pochino di più stasera, segno lo straordinario, ok?"
"Certo, come sempre. Buon riposo"
"In realtà spero di beccare il fustacchione, ma tu non dirlo a nessuno"
"Sarò muta come un pesce"
"Se ne è andata?"
"Si. Era piuttosto provata, penso abbia un accenno di febbre. Tiene sempre l'aria condizionata al massimo e non si copre abbastanza"
"Pensa di fare ancora la strafiga. In realtà i giovanotti con cui esce vanno appresso ai suoi soldi"
"Sei la solita maligna"
" E tu la solita benpensante. Ma scrollati di dosso quell'aria da persona educata e gentile, goditi la vita. Non ti sei accorta che alla gente non frega niente dei problemi degli altri? Ognuno per la sua strada, a testa bassa"
"Oltre ai problemi, con le persone si possono condividere anche tante altre cose"
"Adesso ricominci con i tuoi sermoni sul volersi bene, aiutare il prossimo e tutta una serie di cazzate che più nessuno prende in considerazione"
"Basterebbe che ognuno di noi facesse un piccolo passo in questo senso e le cose sarebbero migliori"
"Se eri uomo dovevi fare il predicatore, ma siccome sei donna e la capa ti ha lasciato i compiti da finire, vedi di darti una mossa o domani chi la sente quella?"
In casa, la sera
"Ho sete mamma, mi dai da bere?" 
"Si tesoro, adesso ti porto da bere"
"Io invece ho fame mamma, è pronta la cena?"
"Sto preparando il riso"
"Che schifo, io non ho voglia di riso, fanmmi la piadina"
"La piadina,ok. Qualche altra richiesta?"
"Si cara, come lo fai il riso?"
"Con i funghi"
"Mi pesano i funghi, lo sai"
E così di seguito, tutti i giorni, come sempre, finche una mattina.
"Ragazzi correte, presto!"
"Che c'è papà?"
"La mamma ha lasciato questo, leggetelo"
<Cara famiglia, marito mio adorato e figli miei, vi voglio bene, con tutto il cuore. Questo non è un addio, ma un arrivederci. Parto alla ricerca delle parole perse, dimenticate. Non so quanto tempo impiegherò a ritrovarle, se mai esistano ancora, ma devo fare questo tentativo. Non cercatemi, magari nel frattempo troverò qualcuno che mi chiede PER FAVORE e poi magari mi dice GRAZIE. Oppure durante la mia folle ricerca ci sarà chi mi proporrà il suo AIUTO, senza secondi scopi e magari altri si interesseranno a me perchè sono una PERSONA. L'elenco delle cose perse sarebbe lunghissimo e io non voglio rubarvi altro tempo prezioso.
Un bacione a tutti voi, spero di rivedervi presto>
La ricerca durò un paio di setimane. Trovò quello che cercava ma anche situazioni al limite del disumano, contrarie al suo pensiero. Fu un'esperienza dura, che la provò nel profondo dell'animo e stremata decise di tornare a casa dalla sua famiglia, quel pomeriggio di mezz'estate.
Fu accolta con calore, la sua scelta era stata rispettata. Parlarono dei momenti difficili e della situazione in casa, senza di lei. Era mancata a tutti e a lei era mancata la sua famiglia.
Quella sera, a cena
"Mamma, mi passi da bere per favore?"
"Si tesoro, eccoti l'acqua"
"E' veramente buona questa pasta, la panna gli da quel non so cosa di speciale"
"Grazie, se vuoi ti insegno a prepararla"
"Saresti gentilissima mamma. Forse è ora che cominci ad imparare a farti anche qualche faccenda di casa"
"Va bene, sarai la mia aiutante"
"E io mamma potrei cercare un lavoretto per arrotondare le entrate"
"Si caro, ma pensa agli studi prima di tutto"
"Hai ragione mamma, grazie"
"E adesso il papà prepara un buon caffè per lui e la mamma"
"Grazie tesoro, ma stai seduto"
"No mia adorata, tocca a me stasera"
"Noi andiamo in sala. Grazie mamma per la cena"
"Prego ragazzi, prego"
"Adesso che siamo soli, toglimi una curiosità tesoro. Noi siamo felicissimi del tuo ritorno, ma tu, hai trovato quello che cercavi?"
"Si amore, si"
"E dove?"
"A casa mia tesoro. A casa mia"

Commenti
  • Vittoria Carrassi Bravissimo hai saputo cogliere il senso della vita, complimenti!!!

    02 luglio 2013 alle ore 0:52


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