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Autore

Torquato Tasso

in archivio dal 22 apr 2003

1544, Sorrento

1595, Roma

segni particolari:
La mia poesia fu particolarmente apprezzata da Giacomo Leopardi, mentre Goethe nel 1790 mi dedicò addirittura il dramma che ha per titolo il mio nome.

mi descrivo così:
Ho contrassegnato la mia vita con continui spostamenti, sintomatici dello sradicamento e dell'inquietudine esistenziale.

07 aprile 2006

Pianto della notte

Tacciono i boschi e i fiumi,
e'l mar senza onda giace,
ne le spelonche i venti han tregua e pace,
e ne la notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna;
e noi tegnamo ascose
le dolcezze zmorose.
Amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri.
Qual rugiada o qual pianto,
quai lagrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto de le stelle?
E perchè seminò la bianca luna
di cristalline stelle un puro nembo
a l'erba fresca in grembo?
Perchè ne l'aria bruna
s'udian, quasi dolendo, intorno intorno
gir l'aure insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?

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