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Poesie di Ugo Colla

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  • "Ama il tuo sogno

    Ogni inferiore amore disprezzando,

    Il vento ama

    Ed accorgiti qui

    Che sogni solo possono essere,

    Perciò in sogno a raggiungerti m'avvio."

    (Ezra Pound, "Canzone")

    "Seguitemi. Vi condurrò nel loro mondo,

    in una dolce nebbia di favola.

    Loro non sanno perchè,non sanno come

    Nulla godono,di nulla esultano

    che non appartenga  all'anima,

    alla sua segreta esistenza.

    Non sanno il prima e il dopo,

    da quando e fino a quando,

    sanno solo di amare,amare,amare..."

    ..............................

    "Un poeta d'amore

    ama e scrive

    anche quando sa

    che le sue parole

    saranno inchiostro

    lasciato a sbiadirsi

    saranno carta

    lasciata per terra

    a disfarsi

    sotto la pioggia

    indifferente "

    Canto del principe innamorato d’una sirena.

    Tutto mi ha dato il mondo,gloria,

    benessere, amore,potere,eppure

    in mattini come questo

    penso ancora  a lei che vive nel mare,

    tra le alghe smeraldo,

    tra i coralli avorio,

    tra le bellezze luce,

    lei che mi venne in sogno

    trasformata in vera donna

    in quella notte che mi cambiò il cuore.

    Incantata per mano la portavo

    nei miei giardini moreschi,

    tra fiori di jakaranda e l’ombra

    del maestoso palo borracho.

    E mentre albeggia sul mare

    e prosegue la mia nave

    calma e tranquilla

    in apparenza come la mia vita,

    ditemi,bianche gioiose schiume,

    isole di sogno che sfioro con lo sguardo,

    perché così ambiguo è il verbo amare,

    che sa indicare tanto  fiamma di sensi,

    presto cenere,come il vero,completo sentimento,

    amore che rinuncia e s’immola,

    palpita e non si vede,turbina e non ostenta?

    Ditemi perché nessuno può amarla

    come io la amo,io che potrò soltanto

    amarla da lontano?

    Canto di chi ama segretamente e in sogno

      L'amore che non chiede

    è come il passante vestito di grigio

    che vedi ogni giorno e non noti

    ma lui sa chi sei, ti guarda

    e un tumulto nel cuore

    lo assale ogni volta.

    L'amore che non chiede

    si contenta di osservare,pensare,

    s'affida al giusto,sano ego

    dell'artista,alla nota,al verbo,

    al suono,al sogno. E' amore

    racchiuso,represso, oppresso,

    un solo segnale e potrebbe

    esplodere,urlare,invece

    è gentile,educato,riservato,

    mai alza la voce,mai sgomita,

    che soffra o gioisca,che esulti o fatichi

    lo fa da lontano,sempre occulto,

    ma non cede,non recede anzi

    procede,chiude gli occhi e immagina

    così si alimenta,cresce,vive.

    A mostrarsi c'è sempre un motivo

    per cui si sente colpevole,così

    rinuncia alla luce del sole,

    ignorato,sconosciuto al mondo

    eppure tanto grande a volte

    da poter contenere il mondo.

    Canto dell’ufficiale di bordo che sogna sul ponte della nave una lontana amante portoghese

    Troviamoci stanotte,calda notte

    su una deserta spiaggia dell'Algarve.

    La luce d'un fuoco e da una casa lontana

    la voce profonda e malinconica

    d'un canto di donna e i suoni tremoli

    d'una chitarra. E finalmente,

    per una sola notte l'ebbrezza

    di dimenticare chi ero,chi sono,chi sarò,

    la fuligginosa morale che soffoca,

    opprime e comprime,la coscienza,il peccato,

    tutto portato via da queste dolci onde e il solo peccato

    sarebbe sentirsi in peccato,in questa notte,notte di vita.

    Mi nascerai dall'acqua,stella caduta,

    perla del mare,profumo di fiori

    portato da brezza leggera,

    per una notte sola non sarò più nessuno,

    sarò solo quello che soavemente

    avrai preso tra le braccia e cullato

    con la canzone del mare...

    Canto del giovane suddito innamorato della giovane regina.

    Regina,sorriso di neve,

    persino la nebbia del Nord

    è più lieve al tuo passare,

    regina che sa far sognare.

    Regina,un cuore ragazzo

    ti canta stasera parole

    che ascoltano il vento e le onde

    e inseguono spruzzi di sale.

    Lui venne nel tuo giardino,

    di nascosto colse una rosa

    che tiene per segnalibro

    tra pagine belle e segrete

    che mai ti ha inviato.

    Regina, l’hai visto quel giorno,

    gentile e leggera la tua mano,

    da lontano l’ha salutato.

    Per lui è dolce pensare

    che quel tuo sorriso di neve

    un giorno lascerà le nebbie

    e illuminerà il suo mare,

    regina che sa farsi amare.

    Canto del signore del bungalow

    Nessuno sa perchè il signore del bungalow

    esce ogni sera sulla fredda rena

    cammina lento,mentre là dentro

    tutto è calda tranquillità

    e ancora profumo di cena.

    Come sorride la stella nelle sere d'estate

    agli afrori di mirti e pitosfori,

    al suo viso vissuto eppure proteso

    come di bimbo, in quel momento,

    che abbia la vita intera da scoprire.

    Non tutte le sere brilla la stella

    ma lui scruta il cielo, perchè l'ama

    e s'accontenta d'una luce lontana

    che domani tornerà e lui l'attende

    nessuno sa ma lui l'amerà sempre...

    Canto per un ritratto di donna solare e floreale

    Nella prima tua foto che vidi,

    vestita d’estate, d’ambrati colori,

    di variopinti fiori, di tiepida brezza serale,

    lo sguardo rivolto altrove,per questo forse

    più bello, come l’istante che vola via,

    così ti sei impressa dentro me

    e dolcemente ondeggi come i campi

    d’oro cantati da Sting.

    Ti regalo se vuoi parole

    racchiuse in uno scrigno di forzato,

    timido silenzio. Ma come un’Aida

    quando appare in scena,all’interno,

    segreto sole, tu risplendi…

    Canto del sogno dell'accompagnatore devoto

    Nella vita d'ogni giorno entrambi

    siamo due numeri uno.Per questo

    siamo riuniti a congresso in questa città,

    da ogni parte del mondo raggiunta,che dicono eterna.

    Ma questa sera, nella bellissima suite

    che già risplende d'un tappeto di fiori

    da me scelti con cura, la numero uno sarai solo tu.

    A me la gioia di tremare lievemente ad ogni

    verbo tuo coniugato all'imperativo,

    nell'ansia di far bene e meritare.

    Stanca entrerai, ti conforterà un'aria calda

    e leggera di calendula e talco già preparata

    per te...poi ti distenderai e rispettose sempre

    le mie mani pronte a suonare una dolce sinfonia

    per scioglierti  durezza,asperità, tensione o rabbia.

    Sarò contento solo quando mi dirai

    che sono stato bravo, che posso riposare, allora,

    rassegnato e solo,raggiungerò finalmente

    la parte a me riservata. E mentre sto per coricarmi,

    contento soltanto d'averti fatta felice,

    riapparirai diversa, non più severa.

    Avrai di nuovo quel tuo bel sorriso

    incorniciato dai lunghi capelli d'oro

    da me stesso pettinati con cura e pazienza,

    piegherai soavemente la testa di lato

    e finalmente mi guarderai negli occhi,

    allora capirò e sarò ancora pronto

    a non fare nulla di diverso da prima,

    continuando a lasciarti nelle mani

    le regole del gioco,a obbedirti supino,

    solo ciò che chiedi conta davvero,mia Signora.

    E come dicevamo da ragazzi

    sarà il nostro segreto.

    Portami nel viale

    Portami nel viale dove ogni

    lampione ha tre globi perfetti

    in romantica armonia,

    dove puoi immaginare le sere di nebbia

    ricamare la luce dei fari

    e l'unica locanda aperta, laggiù,

    rifugio accanto al porto aspettando

    tempo migliore per le partenze.

    Portami l'incanto, la carrozza a cavalli

    e dentro tu, con abiti da "Orgoglio e pregiudizio",

    la grazia del tuo soffio sull'inchiostro

    del biglietto che mi scrivi. A me basta

    guardarti,respirarti,al massimo

    tenerti le mani per scaldarle.

    Domani ci sarà di nuovo il sole,

    andrò per mare e porterò il tuo sguardo

    soave con me,senza aver sciupato niente

    e le tue care parole da rileggere,

    perchè fin da bambino lo so

    che gli amati lidi del sogno

    sono i soli dipinti per me,

    ciò che il reale offende

    il sogno sublima...

    Canto del  moderno Don Chisciotte

    Non so se paragonarmi  a un santo, forse è troppo.

    Ma un santo ama l'umanità per ciò che è

    non per ciò che da essa può ottenere.

    Così tu godi pure serena delle mie

    parole gentili, della dolcezza dei miei versi

    a te dedicati, non temere che chieda di più,

    che ti disturbi, che ti sconvolga. Non accadrà,

    l'anima,il pensiero sanno stare nell'ombra,

    non fanno rumore e saranno con te, in silenzio.

    Io non ti amo perchè voglio qualcosa da te,

    io ti amo e basta, perchè sei e perchè ci sei.

    Che tu esista, che tu viva in salute e serenità

    è per me l'unico vero regalo.

    E sarà luce del mio canto, per te.

    Canto finale della regina per il suo suddito prescelto

    Verranno a prenderti a casa,con tutti gli onori

    e ti condurranno  a Palazzo.

    Lungo il tragitto abituale,

    quello del dovere quotidiano,

    ti parrà di sognare, ti parrà che la gente,

    le case non siano più le stesse.

    Sarai rapito,smarrito.

    Avrai lo sguardo di un bambino,

    anche se gli anni son passati

    nell'attesa di un giorno inatteso,

    questo. La tua regina ha scelto,

    tu sei il prescelto,perchè sei stato

    nella tua casa tanti anni a sognare,

    a comporre per me con le parole

    e i sospiri un filo di perle.

    Perchè mi hai aspettato e rispettato.

    Ti accoglieranno le sontuose sale

    in un' aria che saprà di mirto,

    sandalo, limetta, vetiver,

    ti darà forza d' uomo,

    dolcezza di ragazzo

    e ti rilasserà,per il nostro incontro.

    Verrai, fra sete e lini,

    ti inchinerai e non vorrai

    guardarmi in viso

    finchè io non te lo dirò.

    Ma dal letto a baldacchino, solo per noi,

    ti sorriderò,ti inviterò a non aver timore,

    fra le mie braccia non sarai più suddito

    prescelto ma l'uomo che viene a godere

    con rispetto ciò che era già suo,

    a completare col suo corpo

    la dedizione del cuore,

    per tanti giorni scritta senza chiedere,

    su quelle pagine segrete che sappiamo.

    Vieni, ti sarò amica, amante,

    tra lenzuola azzurre profumate

    sarà l'amore come lente bracciate

    in un mare pulito e calmo.

    Il dopo non ci riguarda,

    la gioia è ora.

    .