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Autore

Ugo Colla

in archivio dal 17 nov 2012

18 ottobre 1953, Genova - Italia

17 novembre 2012 alle ore 13:36

L'utopia dell'amore. Canti segreti d'amore e di sogno

"Ama il tuo sogno

Ogni inferiore amore disprezzando,

Il vento ama

Ed accorgiti qui

Che sogni solo possono essere,

Perciò in sogno a raggiungerti m'avvio."

(Ezra Pound, "Canzone")

"Seguitemi. Vi condurrò nel loro mondo,

in una dolce nebbia di favola.

Loro non sanno perchè,non sanno come

Nulla godono,di nulla esultano

che non appartenga  all'anima,

alla sua segreta esistenza.

Non sanno il prima e il dopo,

da quando e fino a quando,

sanno solo di amare,amare,amare..."

..............................

"Un poeta d'amore

ama e scrive

anche quando sa

che le sue parole

saranno inchiostro

lasciato a sbiadirsi

saranno carta

lasciata per terra

a disfarsi

sotto la pioggia

indifferente "

Canto del principe innamorato d’una sirena.

Tutto mi ha dato il mondo,gloria,

benessere, amore,potere,eppure

in mattini come questo

penso ancora  a lei che vive nel mare,

tra le alghe smeraldo,

tra i coralli avorio,

tra le bellezze luce,

lei che mi venne in sogno

trasformata in vera donna

in quella notte che mi cambiò il cuore.

Incantata per mano la portavo

nei miei giardini moreschi,

tra fiori di jakaranda e l’ombra

del maestoso palo borracho.

E mentre albeggia sul mare

e prosegue la mia nave

calma e tranquilla

in apparenza come la mia vita,

ditemi,bianche gioiose schiume,

isole di sogno che sfioro con lo sguardo,

perché così ambiguo è il verbo amare,

che sa indicare tanto  fiamma di sensi,

presto cenere,come il vero,completo sentimento,

amore che rinuncia e s’immola,

palpita e non si vede,turbina e non ostenta?

Ditemi perché nessuno può amarla

come io la amo,io che potrò soltanto

amarla da lontano?

Canto di chi ama segretamente e in sogno

  L'amore che non chiede

è come il passante vestito di grigio

che vedi ogni giorno e non noti

ma lui sa chi sei, ti guarda

e un tumulto nel cuore

lo assale ogni volta.

L'amore che non chiede

si contenta di osservare,pensare,

s'affida al giusto,sano ego

dell'artista,alla nota,al verbo,

al suono,al sogno. E' amore

racchiuso,represso, oppresso,

un solo segnale e potrebbe

esplodere,urlare,invece

è gentile,educato,riservato,

mai alza la voce,mai sgomita,

che soffra o gioisca,che esulti o fatichi

lo fa da lontano,sempre occulto,

ma non cede,non recede anzi

procede,chiude gli occhi e immagina

così si alimenta,cresce,vive.

A mostrarsi c'è sempre un motivo

per cui si sente colpevole,così

rinuncia alla luce del sole,

ignorato,sconosciuto al mondo

eppure tanto grande a volte

da poter contenere il mondo.

Canto dell’ufficiale di bordo che sogna sul ponte della nave una lontana amante portoghese

Troviamoci stanotte,calda notte

su una deserta spiaggia dell'Algarve.

La luce d'un fuoco e da una casa lontana

la voce profonda e malinconica

d'un canto di donna e i suoni tremoli

d'una chitarra. E finalmente,

per una sola notte l'ebbrezza

di dimenticare chi ero,chi sono,chi sarò,

la fuligginosa morale che soffoca,

opprime e comprime,la coscienza,il peccato,

tutto portato via da queste dolci onde e il solo peccato

sarebbe sentirsi in peccato,in questa notte,notte di vita.

Mi nascerai dall'acqua,stella caduta,

perla del mare,profumo di fiori

portato da brezza leggera,

per una notte sola non sarò più nessuno,

sarò solo quello che soavemente

avrai preso tra le braccia e cullato

con la canzone del mare...

Canto del giovane suddito innamorato della giovane regina.

Regina,sorriso di neve,

persino la nebbia del Nord

è più lieve al tuo passare,

regina che sa far sognare.

Regina,un cuore ragazzo

ti canta stasera parole

che ascoltano il vento e le onde

e inseguono spruzzi di sale.

Lui venne nel tuo giardino,

di nascosto colse una rosa

che tiene per segnalibro

tra pagine belle e segrete

che mai ti ha inviato.

Regina, l’hai visto quel giorno,

gentile e leggera la tua mano,

da lontano l’ha salutato.

Per lui è dolce pensare

che quel tuo sorriso di neve

un giorno lascerà le nebbie

e illuminerà il suo mare,

regina che sa farsi amare.

Canto del signore del bungalow

Nessuno sa perchè il signore del bungalow

esce ogni sera sulla fredda rena

cammina lento,mentre là dentro

tutto è calda tranquillità

e ancora profumo di cena.

Come sorride la stella nelle sere d'estate

agli afrori di mirti e pitosfori,

al suo viso vissuto eppure proteso

come di bimbo, in quel momento,

che abbia la vita intera da scoprire.

Non tutte le sere brilla la stella

ma lui scruta il cielo, perchè l'ama

e s'accontenta d'una luce lontana

che domani tornerà e lui l'attende

nessuno sa ma lui l'amerà sempre...

Canto per un ritratto di donna solare e floreale

Nella prima tua foto che vidi,

vestita d’estate, d’ambrati colori,

di variopinti fiori, di tiepida brezza serale,

lo sguardo rivolto altrove,per questo forse

più bello, come l’istante che vola via,

così ti sei impressa dentro me

e dolcemente ondeggi come i campi

d’oro cantati da Sting.

Ti regalo se vuoi parole

racchiuse in uno scrigno di forzato,

timido silenzio. Ma come un’Aida

quando appare in scena,all’interno,

segreto sole, tu risplendi…

Canto del sogno dell'accompagnatore devoto

Nella vita d'ogni giorno entrambi

siamo due numeri uno.Per questo

siamo riuniti a congresso in questa città,

da ogni parte del mondo raggiunta,che dicono eterna.

Ma questa sera, nella bellissima suite

che già risplende d'un tappeto di fiori

da me scelti con cura, la numero uno sarai solo tu.

A me la gioia di tremare lievemente ad ogni

verbo tuo coniugato all'imperativo,

nell'ansia di far bene e meritare.

Stanca entrerai, ti conforterà un'aria calda

e leggera di calendula e talco già preparata

per te...poi ti distenderai e rispettose sempre

le mie mani pronte a suonare una dolce sinfonia

per scioglierti  durezza,asperità, tensione o rabbia.

Sarò contento solo quando mi dirai

che sono stato bravo, che posso riposare, allora,

rassegnato e solo,raggiungerò finalmente

la parte a me riservata. E mentre sto per coricarmi,

contento soltanto d'averti fatta felice,

riapparirai diversa, non più severa.

Avrai di nuovo quel tuo bel sorriso

incorniciato dai lunghi capelli d'oro

da me stesso pettinati con cura e pazienza,

piegherai soavemente la testa di lato

e finalmente mi guarderai negli occhi,

allora capirò e sarò ancora pronto

a non fare nulla di diverso da prima,

continuando a lasciarti nelle mani

le regole del gioco,a obbedirti supino,

solo ciò che chiedi conta davvero,mia Signora.

E come dicevamo da ragazzi

sarà il nostro segreto.

Portami nel viale

Portami nel viale dove ogni

lampione ha tre globi perfetti

in romantica armonia,

dove puoi immaginare le sere di nebbia

ricamare la luce dei fari

e l'unica locanda aperta, laggiù,

rifugio accanto al porto aspettando

tempo migliore per le partenze.

Portami l'incanto, la carrozza a cavalli

e dentro tu, con abiti da "Orgoglio e pregiudizio",

la grazia del tuo soffio sull'inchiostro

del biglietto che mi scrivi. A me basta

guardarti,respirarti,al massimo

tenerti le mani per scaldarle.

Domani ci sarà di nuovo il sole,

andrò per mare e porterò il tuo sguardo

soave con me,senza aver sciupato niente

e le tue care parole da rileggere,

perchè fin da bambino lo so

che gli amati lidi del sogno

sono i soli dipinti per me,

ciò che il reale offende

il sogno sublima...

Canto del  moderno Don Chisciotte

Non so se paragonarmi  a un santo, forse è troppo.

Ma un santo ama l'umanità per ciò che è

non per ciò che da essa può ottenere.

Così tu godi pure serena delle mie

parole gentili, della dolcezza dei miei versi

a te dedicati, non temere che chieda di più,

che ti disturbi, che ti sconvolga. Non accadrà,

l'anima,il pensiero sanno stare nell'ombra,

non fanno rumore e saranno con te, in silenzio.

Io non ti amo perchè voglio qualcosa da te,

io ti amo e basta, perchè sei e perchè ci sei.

Che tu esista, che tu viva in salute e serenità

è per me l'unico vero regalo.

E sarà luce del mio canto, per te.

Canto finale della regina per il suo suddito prescelto

Verranno a prenderti a casa,con tutti gli onori

e ti condurranno  a Palazzo.

Lungo il tragitto abituale,

quello del dovere quotidiano,

ti parrà di sognare, ti parrà che la gente,

le case non siano più le stesse.

Sarai rapito,smarrito.

Avrai lo sguardo di un bambino,

anche se gli anni son passati

nell'attesa di un giorno inatteso,

questo. La tua regina ha scelto,

tu sei il prescelto,perchè sei stato

nella tua casa tanti anni a sognare,

a comporre per me con le parole

e i sospiri un filo di perle.

Perchè mi hai aspettato e rispettato.

Ti accoglieranno le sontuose sale

in un' aria che saprà di mirto,

sandalo, limetta, vetiver,

ti darà forza d' uomo,

dolcezza di ragazzo

e ti rilasserà,per il nostro incontro.

Verrai, fra sete e lini,

ti inchinerai e non vorrai

guardarmi in viso

finchè io non te lo dirò.

Ma dal letto a baldacchino, solo per noi,

ti sorriderò,ti inviterò a non aver timore,

fra le mie braccia non sarai più suddito

prescelto ma l'uomo che viene a godere

con rispetto ciò che era già suo,

a completare col suo corpo

la dedizione del cuore,

per tanti giorni scritta senza chiedere,

su quelle pagine segrete che sappiamo.

Vieni, ti sarò amica, amante,

tra lenzuola azzurre profumate

sarà l'amore come lente bracciate

in un mare pulito e calmo.

Il dopo non ci riguarda,

la gioia è ora.

.

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