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Autore

Virna Pavignani

in archivio dal 11 dic 2007

19 ottobre 1978, Bologna

21 gennaio 2008

2 agosto 1980

Bologna ricordo anche se ero bambina
Il sangue e l’orrore di quella mattina
Di vent’anni fa, era il due di agosto,
Ricordo il terrore, il destino funesto.


La bomba in stazione, le vite violate,
Poi sangue, lamiere, le grida spezzate,
I corpi straziati, le gambe tagliate,
L’odore di morte di un giorno d’estate.


Eran gli occhi miei di bimba che chiedevano pietà
Mentre persi l’innocenza che mai più ritornerà,
Sono gli occhi di bambina che la cercano tuttora
Perché credo alla giustizia latitante fino ad ora.


Passano gli anni in perpetuo movimento
Son donna allo specchio, la sposa del vento,
E mentre io procedo nella mia evoluzione
Un balletto di sentenze resta senza conclusione.


Ed è fermo l’orologio mentre attende Verità
E La cercherà per sempre, anche se l’umanità
Smetterà di ricordare chi quel dì aspettava un treno
Perché in questo mondo umano….
… l’uman violenza non ha freno.

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