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Poesie di Vittoria Carrassi

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  • 08 febbraio 2013 alle ore 10:48
    Ho bisogno

    Non ho bisogno di te
    ho bisogno di me
    di ritrovarmi nelle mie cose
    con lieve incoscienza
    come facevo ieri.
    Un giorno mi sono persa
    chissà quando
    non conosco la data, non rammento
    ho lasciato che tutto
    andasse alla deriva
    senza meta
    senza ideali
    arrendendomi alla logica
    accettando l'amara verità
    trasferendo la colpa al fato.
    In te cercavo il mio riflesso
    in te vedevo quello che ero
    mia unica certezza
    nell'insicurezza.
    E adesso che tu non sei più tu
    ed il mio specchio sono io
    andiamo per il mondo e se
    c'incontriamo, siamo così cambiati
    nel tempo, da non riconoscere
    chi siamo ed io ho bisogno
    di ritrovare in te ancora la lucentezza
    dell'Aurora.

  • 30 gennaio 2013 alle ore 23:14
    Ogni giorno

    Ogni giorno
    gioco a moscaceca
    con la vita
    mi nascondo
    dietro muri di parole
    per evitare di vedere
    gli attimi sbagliati,
    ma quando  li scopro
    inevitabilmente
    " libero tutti".

  • 27 gennaio 2013 alle ore 0:01
    La musica dei versi

    Qual buon vento
    ti porta amica mia
    a sviscerare tutto
    con sbuffi di poesia
    sarà l'amore
    la noia
    o il rancore
    che ti spinge
    a sillabare
    senza onore
    dimenticando
    il conto delle strofe
    e costruendo
    la musica dei versi
    su una scala di valori
    mai esistiti oppure
    persi.

  • 26 gennaio 2013 alle ore 22:55
    Guardare lontano

    C'è un ponte sul  fiume
    dove tutto iniziò
    lo sguardo s'impiglia
    sui rami a cascata
    che fanno  veletta
    all'acqua che scorre

    la selva l'accoglie
    tra lembi di terra
    e gli archi di pietra
    raccontano ancora
    il tempo che fu.

    Ed io immobile resto
    scrutando lontano
    chiedendo sovente
    qual è quel mistero
    nascosto da sempre
    tra le pieghe del cielo.

  • 25 gennaio 2013 alle ore 22:35
    La voce del male

    La voce del male
    è il dolore stampato sul viso,
    una smorfia contorta
    che accartoccia la faccia,
    la bocca spalancata
    controlla lo spasmo
    sopraggiunge il sospiro
    ed sollievo per tutti.

    La voce del dolore
    è un urlo a gran voce
    ti prende allo stomaco
    quando vedi morire,
    e tu che stai lì...
    e nulla puoi fare
    ti senti un gran verme
    mentre resti a guardare.

    Con gli occhi bagnati
    e le ciglia abbassate
    trasmetti l'amore e nascondi
    il tremore di doverlo lasciare
    da solo nel letto
    col suo dolore
    quel povero cristo
    che non puoi aiutare.

  • 24 gennaio 2013 alle ore 12:07
    Foglie

    Foglie...
    Foglie ingiallite
    in un mare di fango
    sfioran le pagine
    in superficie,
    scrive la storia
    colui che vive,
    sullo specchio d'acqua
    galleggia quell'ombra,
    pensieri offuscati
    mollemente adagiati
    sul fondo vischioso
    si fanno sentire
    e l'aria umida
    profuma di bosco
    di ghiande e di pino
    di funghi e cespugli,
    in quel silenzio
    solo apparente
    si calca l'orma
    del suo passaggio
    in questo mondo
    fatto di niente.
    dove anche il niente...
    diventa l'immenso.

  • 21 gennaio 2013 alle ore 23:12
    Mantra

    triangoli su triangoli
    in piedi e capovolti
    cerchi su cerchi
    si espandono nell'acqua

    colori  ci circondano
    si fissano negli occhi
    sussultano strumenti
    con suoni di cristallo

    il mantra tamburella
    e richiama ritmi lenti
    vibrante il sole pulsa
    filtrando sulla selva

    la luce accende i fiori
    si allunga e li accarezza
    ondeggia tremolante
    su corde d'arpa indiana

    l'anima tutta torna
    a splendere di linfa
    di nuovo dolce e bianca
    con abito da sposa.

  • 15 gennaio 2013 alle ore 22:38
    L'ultimo bacio

    Che sapore ha 
    l'ultimo bacio...
    non lo sai 
    che è l'ultimo,
    diventa più intenso
    dopo...quando ti accorgi
    che è l'ultimo
    gli altri non lo seguiranno,
    è  triste ricordarlo
    che stranezza
    un bacio dovrebbe
    donare gioia
    e invece il tuo
    è l'ultima amarezza
    che spinge a fondo,
    e forse è per questo
    che ricordo il suo sapore.

  • 15 gennaio 2013 alle ore 22:06
    Le idee

    Accartoccia le tue idee
    Se chi ascolta non comprende
    soffia  forte le parole
    come semi sparsi al vento

    Se chi ascolta non le coglie
    restan chiuse imprigionate
    senza voce nella mente
    in clausura inascoltate

    stringi i cardini ai  pensieri
    e ritorna un pò com'eri
    quando ad un battito di mani
    sollevavi  le montagne

    e vedrai riapparire
    un bel cielo trasparente
    senza nuvole ad offuscare
    tutto quello che hai da dire.

  • 12 gennaio 2013 alle ore 23:22
    Il dolore cammina

    Sopra le nuvole
    sotto le stelle
    il dolore cammina
    e cammina con te...

    Il fuoco è spento
    e scintille di brace
    son frammenti di luce
    che regalano pace.

    Sensazioni appassite
    di un domani scontato
    e il dolore cammina...
    e cammina con te.

    Il dolore è silenzio
    quell' abbraccio sfiorato
    il pensiero sfuggito
    che ha sapore per te.

  • 06 gennaio 2013 alle ore 13:01
    La piccola notte

    La notte è piccola quando non torni
    il tempo trascorre cavalcando l'ansia
    indomita compagna di ore insonni.

    Trascino i miei pensieri nebulosi
    sino alle prime luci dell'alba
    stancamente tutto  si acquieta.

    Il sonno reclama e conduce lontano
    vincitore piomba con le sue ali
    impalpabile nell'estasi del riposo

  • 29 dicembre 2012 alle ore 10:28
    Brillare di luce

    Nasciamo abbracciati
    da un mondo di luce

    nulla spaventa
    purché sia domani

    brilliamo ogni giorno
    accesi di vita

    finché non ci accoglie
    il buio di notte.

    Noi come stelle
    brilliamo sospesi

    spegnendoci soli
    torniamo nel tempo

    brillare di luce
    che cosa vuol dire

    affrontare un bel viaggio
    e poi scomparire.

  • 27 dicembre 2012 alle ore 22:34
    I miei passi

    Quanti passi per raggiungerti
    non finiscono mai...
    quanta strada da percorrere
    non ti raggiungo mai...

    Quanto male a stare soli
    bisogna uscire fuori
    dimenticare per orgoglio
    e non arrendersi mai...

    Se mi avvolgono i ricordi
    le mie orme sono tue
    macchie scure sono i dubbi
    che non vanno più  via...

    Ora sono a piedi nudi
    e  sto guardando fuori
    da quei vetri un po' appannati
    come i nostri cuori

    Ogni lacrima di pioggia
    lava quel dolore
    che mi porto sempre dentro
    senza far  rumore.

  • 17 dicembre 2012 alle ore 13:31
    Amica mia

    Ti parlo amica mia
    verso su verso
    parola su parola
    ricordando i tempi della scuola,
    quando mi accarezzavi i capelli
    tanto lunghi e così belli
    e mi sussurravi futili sciocchezze
    sedute al sole sui gradini in pietra,
    con le mie ciocche tra le mani
    nel cortile  rimbalzava il rumore della palla,
    ma l'ora  trascorreva guardando gli ulivi
    e la luce che s' imbrigliata nei rami
    a volte stavamo ferme in silenzio
    con la pace pigra di chi non lavora,
    la campanella segnava il saluto
    l'allegra uscita  diventava
    una folata di vento trascinante
    e noi di corsa fuori... mentre si perdeva
    nel vuoto , la voce dell'insegnante.

  • 16 dicembre 2012 alle ore 10:08
    Bambini poveri

    Vestiti di stracci
    sporchi e cotti dal sole,
    il naso è una sorgente
    di aria pura e brividi,

    gli occhi vivaci parlano
    di piccole mani nere
    abituate al freddo
    in mezzo alla natura,

    collane colorate
    sui poveri tessuti
    le spalle dritte libere
    da zaini di scuola,

    non stringono penne
    per scrivere e imparare,
    la loro poesia è un sorriso
    non un gesto di memoria

    e dice quello che c'è da sapere
    non vi è lamento nel VIVERE
    quei dentini bianchi aperti sul mondo
    è il solo e unico piacere.

    Vittoria Carrassi

  • 06 dicembre 2012 alle ore 23:22
    L'attesa

    Girovagare di parole
    senza senso con l'intento
    di ricevere un assenso.

    Piroettando nel nulla
    lo spazio  di un pensiero vero
    fingendo d 'esser  un bel cero.

    Brillano le idee fantasiose
    portatrici di veleni e tossici dinieghi
    andare o restare...

    ricamare discorsi dispersivi
    soffici sui timpani contratti
    si avvale di uno spirito reattivo

    chi aspetta ancora qualcosa 
    di diverso dal solito rivisto
    o per sentito dire.

  • 23 novembre 2012 alle ore 21:52
    Il volo dell'amore

    La distanza tra me e te
    è un volo di farfalle,
    il Ritorno è un sorriso
    che s'apre con un bacio
    e rallegra le brevi giornate.

    la Partenza è un saluto
    e promette l'arrivederci
    tra le lacrime a stento trattenute,
    mentre lo sguardo si sofferma
    sulle rotaie arrugginite.

    Il mio pensiero viaggia sui binari di ferro
    e non sento il fischio del treno
    quando arriva si ferma il respiro
    non c'è nulla da dire...parlano gli occhi
    "Resta con me amore... non partire"

  • 13 novembre 2012 alle ore 10:09
    Premonizioni

    Giorni traslucidi
    si dissolvono
    in un divenire
    di percezioni ataviche.

    Risorge il sentimento
    in visioni del passato
    s'amplifica sornione
    condensando i suoi tempi.

    Nascosto si fa spazio
    e tra le barriere ermetiche
    raddoppia di volume
    nell'ultima esplosione.

    basta l'intuizione
    per carpire al volo
    l'immagine contorta
    in piena evoluzione.

  • 29 ottobre 2012 alle ore 0:03
    Rose sulla strada

    Cercando una strada
    cosparsa di rose
    casualmente una spina
    infonde dolore.

    Se il fiore appassisce
    il profumo non muore
    e resta l'essenza
    che inonda e che vuole,
    colmare di nuovo
    le grige giornate
    con scintille di Sole.

    L'asfalto consuma
    il tempo che vola
    gli anni che vedi
    e che vuoi vedere
    ti sembrano ieri
    se pensi al domani
    racchiuso per sempre
    nelle tue mani.

  • 25 ottobre 2012 alle ore 21:07
    Gli ultimi raggi di Sole

    Protesi verso
    gli ultimi raggi di Sole
    respiriamo il Mondo.
    Abbracciamo i profumi
    di colori accennati,
    non più intensi, ma delicati
    sfumano nell'appassire.
    L'aria tiepida accarezza
    gradita il volto e i colori estivi
    s'inchinano all'Autunno
    che lentamente ammanta
    la  bella Natura in procinto
    di cambiar le vesti.

  • 21 ottobre 2012 alle ore 9:43
    Nuova Fierezza

    Quanti ricordi su quella plancia
    vedo la chiglia affondare nell'acqua
    i parabordi che toccano il molo
    fare da scudo alla pelle di legno
    tu eri viva per chi ti guidava
    quando solcavi le onde del mare
    e ti fermavi al largo lontano...
    così lontano da non vedere
    in quello scuro la fine del mare.
    Nuova fierezza che nome importante
    per il capitano regina del cuore
    ti coccolava come un bambino
    t'imbellettava ad ogni fermata
    con i colori del buon lavoro
    eri un natante che brillava
    di Oro.

  • 15 ottobre 2012 alle ore 23:33
    Salta la corda

    Salta la corda
    dondola il gioco
    salta e risalta
    ti basta poco
    la vita dondola
    è un'altalena
    fatta di gioia
    con qualche pena
    ride il bambino
    con la sua mamma
    piange la nonna
    che ha perso la culla
    l'uomo è un punto
    al centro del Nulla.

  • 13 ottobre 2012 alle ore 8:59
    Gocce di perle

    Gocce di perle riflesse negli occhi
    rigano guance asciugate dal vento,
    foglie che fremono per il timore
    di restar sole senza calore,
    quando mi accorgo di vivere un tempo
    ove non conta più chi si ama,
    ma l'egoismo di chi lo reclama.
    Tutto ritorna basta aspettare
    e se quello che lasci non vuole tornare,
    poi non importa se ti vuol bene...
    svolazzi di luce accendono il giorno
    e il tuo sorriso diventa  cometa
    con l' Io pastore  che segue la scia.
    La mia dimora è anche la tua
    tu mi  ravvivi col tuo colore
    orchidea selvatica che adorni il mio cuore
    quel tuo profumo ancora dolciastro
    lo sento intenso da quando sei nato.
    Ora ti giunge la mia promessa
    è la conferma di tante parole
    serbala sempre Figlio adorato.

  • 05 ottobre 2012 alle ore 21:41
    Splendida Natura

    Il suo vestito colorato
    ricopre la nuda roccia.
    E' un regalo per gli occhi
    dei figli della Terra,
    Madre voluttuosa
    generosa nel dare
    senza nulla a pretendere,
    calpestata e sfruttata
    spogliata di tutti i suoi averi.
    Il fuoco che conserva
    nelle viscere la divora,
    spesso...molto spesso...
    stanca del mare di cemento
    si rinnova rumorosamente
    esplode la sua rabbia
    e si libera del malumore
    poi torna ad essere
    la primitiva invenzione
    di sempre...
    placida
    rigogliosa
    Natura.

  • 27 settembre 2012 alle ore 17:09
    Il dubbio

    Masticando 
    il tempo che rimane
    vien da pensare
    visto che del doman
    non vi è certezza
    se vivremo ancora
    momenti di allegrezza
    o se invece siam destinati
    allo sfascio culturale
    e al declino nell'oblio
    universale.