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Autore

Wislawa Szymborska

in archivio dal 02 feb 2012

02 luglio 1923, Kórnik - Polonia

01 febbraio 2012, Cracovia - Polonia

segni particolari:
Le mie poesie, seppur compatte, evocano complessi temi esistenziali. Ho ricevuto il Nobel per la letteratura nel 1996.

mi descrivo così:
Poetessa polacca. I miei componimenti sono arguti, introspettivi e stilisticamente eleganti.

05 luglio 2013 alle ore 8:40

Due punti

di Wislawa Szymborska

editore: Adelphi

pagine: 52

prezzo: 5,10 €

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“Due Punti” è l’ultima raccolta di versi del poeta con nome di donna Wislawa Szymborska. Apparsa in Polonia il 30 novembre 2005, in pochissimo tempo ha venduto nei luoghi natali oltre 40.000 copie. Un risultato eccezionale per un’arte, quella poetica, fatta di amanti del genere. Chiedersi il motivo di tale numero di vendite è lecito. Ed è altrettanto lecito pensare che la notorietà della Szymborska, arrivata grazie al Premio Nobel per la Letteratura del 1996, possa aver contribuito al successo. Eppure non è questa, in definitiva, la soluzione all’interrogativo. Piuttosto, la meraviglia dei versi di questa poetessa compare leggendo le sue poesie. “Due punti” ne è l’esempio grazie alla singolarità del poetare che sta nell’invenzione linguistica, nella leggerezza e nell’ironia, tutto raccolto da immagini riflessive che pare vogliano parlare direttamente al lettore.

Immagina un po’ cosa ho sognato / All’apparenza tutto è proprio come da noi / La terra sotto i piedi, acqua, fuoco, aria, / verticale, orizzontale, triangolo, cerchio, / lato sinistro e destro […] Ammetti che nulla di peggio / può capitare al poeta / E poi nulla di meglio / che svegliarsi in fretta.

La Szymborska sogna, sogna di essere su un altro pianeta che non è la Terra. Sa che non si tratta del nostro pianeta perché “quel linguaggio non è di questa Terra”. Il poeta fa un orribile sogno e nulla può capitare di peggio. Il sogno è l’elemento poetico di questi versi contenuti alle pagine 36 e 37, esattamente un attimo primo di “Labirinto”, una delle poesie più belle di questa raccolta.

e ora qualche passo / da parete a parete, / su per questi gradini / o giù per quelli […] e il labirinto / altro non è / se non la tua, finché è possibile, / la tua, finché è tua, / fuga, fuga –

“Due punti” è l’undicesima raccolta pubblicata della poetessa polacca che in oltre cinquant’anni ha pubblicato poco più di trecento poesie. “Due punti” accoglie e racconta diciassette momenti diversi ma vivi; è la risposta a quei punti interrogativi che vengono messi, “per una ragione importante o futile”, nero su bianco.

recensione di Daniele Campanari

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